La stagione 2009 è finita.
Abbiamo vinto il titolo costruttori, abbiamo vinto il Mondiale Superstock 1000, abbiamo ottenuto 36 podi con i nostri piloti, secondo e terzo posto nel campionato del mondo.
Ma non ci basta. E’ chiaro che è mancata la “ciliegina sulla torta”. Ci abbiamo creduto tutta la stagione e fino all’ultimo giro dell’ultima gara, ma purtroppo il campionato piloti ci è sfuggito.
Voglio ringraziare, però, tutti i ragazzi del Team e quelli che a casa ci hanno sostenuto giornalmente, Noriyuki e Michel che ci hanno fatto vivere grandi emozioni e che un’ora dopo la fine del mondiale erano già concentrati sul test di martedì e mercoledì, sempre qui a Portimao per ripartire ancora più competitivi, ancora più decisi a riconquistare un titolo perso per pochi punti.
A questo punto, però, vorrei anche rispondere a qualche commento arrivato oggi dopo la gara…
E’ chiaro, ed eravamo perfettamente consapevoli, che la decisione di non fermare Michel a Imola ci poteva costare moltissimo. Alla luce di quello che è successo non credo, però, che sia questa la situazione in cui valutare quell’episodio.
In gara due oggi Spies ha chiaramente controllato la gara, consapevole di avere le potenzialità per lottare per il podio ma facendo anche i suoi conti e valutando che la quinta posizione sarebbe stata più che sufficiente. Va poi considerato il fatto che Haga ha guadagnato il secondo posto a metà dell’ultimo giro e Michel non poteva essere al corrente di quello che accadeva alle sue spalle…
Detto questo va sottolineato che abbiamo confermato Michel dopo 15 podi, incluse 3 vittorie, e la terza posizione finale nel mondiale dietro due “leoni” come Ben e Nori.
Arrivedercì quindi, più combattivi che mai, alla prossima stagione.
Davide
So the 2009 season is over.
We’ve won the constructors title, the Superstock 1000 category, have obtained 34 podiums with our Superbike riders and second and third place in the world championship. But it’s not enough and we go without the “cherry on the cake”. We believed that we could do it all year and until the last lap of the last race but unfortunately the rider’s title has escaped us.
I want to thanks, however, all the members of the team and those people at home who assist us day to day. Noriyuki and Michel have provided us with an emotional season and an hour after the end of the championship they were already looking ahead to this week’s test days, here at Portimao, in order to be even more competitive next year, to win a title that we lost by just a few points this time around.
At this point I would also like to address some comments that we have heard since the final race….
Certainly, and we are well aware, that the decision to not stop Michel at Imola could have cost us dearly. But, after seeing how things went, I don’t think that this is the right moment to evaluate that situation.
In race 2 today Spies was clearly in control, knowing that he had the potential to fight for the podium but realising that a fifth position would be more than enough to win. One should also consider that Nori took second position during the final lap and Michel could not have known what was happening behind him.
Having said that I want to underline that we have confirmed Michel for 2010 after he’s achieved 15 podiums, including 3 wins and the third position in the overall standings behind the two “lions” Ben and Nori.
So, we’ll be back, more competitive than ever, next season. See you then….
Davide


READER COMMENTS
I feel sorry for Nori.
What a teammate you have !
You should have stayed with Yamaha ?
Beh la sportivita’ Ducati vince sempre con stile..I 5 punti in piu’ o in meno che Haga ha, contano poco..Spies ha meritato il titolo come miglior pilota, la Ducati ha meritato il titolo come migliore moto..poche chiacchiere!!! x me avete fatto bene a fare cosi’…vince chi merita,chi è piu forte,questa è la tradizione e lo spirito Ducati!!Haga l ha perso con le sue mani il mondiale nel momento clou..prima qualificandosi male con una moto competitiva e poi cadendo in gara uno..tutto qui..questo è il film dell ultima gara mondiale superbike del pilota Ducatista…nessun rammarico caro Tardozzi, siamo sempre CAMPIONI DEL MONDO COSTRUTTORI, se qualcuno se ne fosse dimenticato!!!MIGLIORE MOTO LA ROSSA DI BORGO PANIGALE!!! Haga si è dimostrato ancora una volta mediocre,non mi era mai piaciuto e oggi ho avuto conferma..ho criticato molto quando è stato preso anche se è un animale da combattimento..ma mi spiace, nel momento che conta è venuto un altra volta meno,anche se ha lottato fino all ultimo per vincere..peccato..andra’ meglio l anno prox..FORZA DUCATI SEMPRE!!! Quanto mi manca quel numero 21 di nome TROY :)
Caro Davide, anche se quest’anno è andata cosi’ non fà niente, ti rifarai il prossomo anno, ricordati, anche se nessuno te lo dice, SEI UN GRANDE, e ci vuole tanto di fegato per portare avanti la tua opera nel mondo delle derivate di serie, io ti ammiro tantissimo, e ti seguo dai tempi di Carl Fogaty.
In bocca al lupo per la prossima stagione.
Grande Davide!!!
Saper accettare la sconfitta rende un campione ancora più grande e completo.
YAMAHA, VALENTINO ROSSI, BEN SPIES CAMPIONI DEL MONDO
Sono d’accordo con Tardozzi.
Le polemiche e gli insulti, in linea di principio sempre, ma ora servono davvero poco.
Il motociclismo è uno sport principalmente individuale ed è giusto che resti tale.
Spies non ha potuto contare sull’appoggio di nessuno, men che meno il compagno di squadra.
Ha vinto 14 manche.
Ha fatto 11 pole.
E’ andato forte, e dato paga, su piste che non consoceva; e su quelle che conosceva ha fatto il vuoto.
Ha vinto il migliore, il migliore quest’anno.
Poche storie: la realtà è questa.
Certo, SE Fabrizio avesse lasciato passare Haga a Imola…SE Fabrizio avesse lasciato passare Haga a Portimao…
E perchè invece: SE Haga fosse andato più forte a Imola…SE Haga fosse andato più forte a Portimao…
Spies non ha rubato niente; SE Haga avesse vinto con il gioco di squadra si potrebbe dire altrettanto?
Haga ieri mi ha ricordato una scena di Pulp Fiction, quella del pugile Bruce Willis…quando gli dicono:
“Non ce l’hai mai fatta. E se ce la dovevi fare ce l’avresti già fatta.”
Mi spiace, è brutto da dire, ammiro Haga e lo stimo come pilota. Ma quando si perdono 3 mondiali per pochi punti evidentemente qualcosa è mancato a livello di costanza.
Amen, è andata così.
Yamaha ha vinto:
1) Mondiale piloti con Valentino Rossi
2) Mondiale squadre in MotoGP
3) Mondiale marche in MotoGP
4) Mondiale piloti in SBK
5) Mondiale piloti in SS
Beh, ha dato una sonora paga a tutti e giù il cappello: bravi. Bravi davvero.
Spies in SBK ha fatto come Stoner in MotoGP: quella moto la faceva correre solo lui (chiedere a Sykes per conferma….).
Rossi.
Che dire…9 titoli non si vincono per caso. E’ ancora lui il più forte quest’anno. Ha avuto vita dura, spesso è stato messo lui sotto pressione e ha fatto errori.
Non credo sia quel Superman che Meda e Co. vogliono dipingere; ma è sicuramente uno che la moto la sa mettere a posto e ci sa andare.
Bravo Rossi. Complimenti.
Stoner.
Sono contento. Contento di vederlo ripreso e a posto fisicamente. Evidentemente quelle 3 settimane di stop lo hanno rinfrancato e sistemato.
Ha guidato forte, cattivo fin dal primo giro e l’acqua era solo una compagna di viaggio inevitabile.
Bravo Casey. Bentornato.
C’è tanta ipocrisia in giro…quando Michel vince una gara si esulta poi però ci si lamenta che poteva far passare Nori, sapete cosa penso: che Michel l’anno prossimo può diventare il primo campione del mondo italiano con DUCATI in SBK, a poco serve l’esperienza di Nori se Michel nelle condizioni in cui era partito in gara2 (era 10° alla prima curva) ha vinto la gara,e questo è per fare un esempio, io confido in Lui e solo in Lui per il 2010
FORZA URAGANO-MICH!!!!!
DUCATI DOMINA
quoto fabio @6 era Nori che ad un certo punto doveva mettersi in testa di vincere le gare e basta senza giochi di squadra o favoritismi dai box(che per inciso DUCATI non ha mai fatto)
Oltretutto vorrei ricordare che è il primo titoli piloti per yamaha in SBK loro al primo titolo si sentono già importanti e se e quando arriveranno a i nostri 13 titoli piloti e 16 titoli costruttori i japp che faranno????
DUCATI DOMINA
Niente da dire, ha vinto il pilota migliore su di una buona moto…Certo la 1098R è su un’altro pianta, lo testimonia sia il titolo costruttori che il numero di Ducati ai piani alti della classifica. Per il resto sono tutte polemiche inutili e scarsamente obiettive: chi pensa che Fabrizio avrebbe dovuto far passare Nori non solo credo sia poco sportivo ma dimentica che Fabrizio ha centrato -involontariamente- Ben in un’occasione in cui avrebbe potuto vincere. Alla luce di questo sinceramente e personalmente avrei trovato un eventuale palese gioco di squadra troppo sporco per lo stile Ducati. I giochini e i tragattini (vedi gomme) lasciamole alla MotoGP. Onore al vincitore per merito e allo sconfitto per non aver mollato mai fino alla fine. Lamps
Buongiorno,
premesso che non conosco gli aspetti regolamentari, mi piacerebbe sapere se in Ducati qualcuno stia valutando la possibilità di far scendere in campo la desmosedici. Ho infatti l’impressione che nel 2009 abbiamo concesso troppo a Yamaha, Honda e, ultimamente, anche Aprilia in accelerazione e velocità massima. Nella gara di ieri a fine rettilineo pagavamo sempre 10 km/h alla Yamaha. Saluti
Grandissimo piacere leggere l’intervento di Tardozzi, pari a vedere la sua sportivita’ nelle interviste del dopogara.
Anche se si vedeva che la cosa gli “rodeva”. Ed a chi non gli giravano, ieri pomeriggio??????
Questione Haga…Ovviamente la costanza di risultato e’ stata determinante per il risultato di questo campionato.
Pero’, ripensando ai campionati di Haga degli anni scorsi, mi sembra che le cose siano cambiate in modo radicale.
Ricordate le cadute da “mano via dal manubrio”, o le scattate “assassine”, etc etc classiche da NitroNori molto fuori dalle righe?????
Quest’anno il ragazzo mi sembrava molto piu’ disciplinato, ligio al dovere e concentrato. Probabilmente merito di un ambiente, di un team manager (Tardozzi) e della sua presa di coscienza dei mezzi e delle possibilita’!
Ok, non e’ andata bene. Ma recriminare mi sembra eccessivo. Premesso che e’ vero che Nori ha perso tre mondiali di fila, direi che ci sono anche le giustificazioni….Il nostro Troy, una superHonda con Toseland ed un punto di troppo (o di meno…)
Vogliamo esagerare o per come la vedo io, vogliamo bestemmiare???? In fondo Troy che ci ha combinato nel 2002?????
Ok, Edwards aveva preso in mano un missile bicilindrico mangiariso da meta’ stagione in poi, ma anche Troy ci ha messo del suo….
E l’anno scorso a Vallelunga???? Ok, poteva permetterselo, visto il vantaggio di punti. Poi non poteva sapere che Fabrizio era dietro di lui…..
Direi che probabilmente quest’anno Haga ha trovato uno dei migliori piloti che abbia percorso le piste del mondiale SBK.
Solo un Troy avrebbe potuto contrastarlo, e sarebbe stata sicuramente una bella lotta, dal risultato sicuramente non scontato. In fondo come e’ stata quest’anno…anche se perderla cosi’, per qualche punto in piu’ o in meno…..
Polemica Fabrizio/Imola…
Ho gia’ avuto modo di esprimere il mio parere.
Mille volte meglio perdere con onesta’, con sportivita’ piuttosto che vincere anche una sola gara con giochetti di squadra piu’ o meno validi, piu’ o meno onesti.
QUESTA E’ DUCATI, QUESTO E’ MOTOCICLISMO, QUESTI SIAMO NOI…ORGOGLIOSAMENTE ED ONESTAMENTE MOTOCICLISTI, pronti a staccare un metro dopo l’altro se ci si sorpassa, ma primi a salutarsi l’uno con l’altro se ci si incrocia per strada.
Onore e rispetto per la decisione dei vertici Ducati Corse in quel di Imola, per aver lasciato andare Fabrizio ieri (a parte che Nori e’ arrivato secondo per un errore di Rea alla fine) che si vedeva che ne aveva molto piu’ di tutti! Anzi, e’ gia’ stato bravo e ligio al dovere di squadra a restare li’ sino all’ultimo giro in attesa del giapponese…rischiando anche la gara.
Morale della favola:
DUCATI COMUNQUE E SEMPRE ORGOGLIO ITALIANO DESMODROMICO.
Bravo Casey, comunque, che correndo all’Idroscalo ha massacrato chiunque altro.
Bravo anche Hayden, finalmente non buttato giu’ da nessuno.
E bravo pure Valentino, che 9 titoli non li si conquistano per fortuna o incapacita’ degli avversari!
La gallina fa ancora uova molto buone. Spero soltanto che l’anno prossimo il nostro Canguro pero’ si faccia una bella frittata!!!!!
Grande Tardozzi!
Sportivita’ inanzitutto…
Si, e’ stata dura ieri vedere svanire il mondiale per Haga
in quel modo, ma le gare sono gare.
Personalmente ringrazio per l’esempio di sportivita’ dato a tutti in questa stagione.
Il 2010 arriva…e bisogna continuare a lottare.
Noi siamo con Nori e Michel!!!
La delusione per la perdita del Mondiale di Haga è minima in confronto alla gioia che Ducati ci da ogni anno in ogni categoria in cui corre!! sono d’accordo con tutti quelli che dicono che i giochi di scuadra non servono, e soprattutto non sono assolutamente in stile Ducati!!
Come DeSmO-RiCo confido in Michel..sarebbe troppo bello festeggiare per le vie di Roma il suo Mondiale..Dai..che l’anno prossimo è quello giusto!!
un lampeggio e forza Ducati sempre!!
Mi dipiace dirlo ma Haga mi ha prondamente deluso…l’ho sempre stimato come pilota sin dal 2000 quando perse il mondiale per poco anzi se non ricordo male per una questione di doping o qualcosa del genere, nel 2007 quando il mondiale era in bilico tra lui e Toseland, con Bayliss tagliato fuori, io tifavo per Nori, ed in generale quando non c’era la possibilità che vincesse una Ducati speravo vincesse Haga. Detto questo secondo me è imperdonabile che un pilota della sua bravura e con i suoi enormi attributi si faccia fregare da un “ragazzino” esordiente! Per carità Spies ha strameritato il mondiale e questo è indubbio, ma ad Haga è venuto il braccino all’ultima gara…ed il fatto è ancora più grave considerando la superiorità della moto in questo circuito (cosa peraltro messa in evidenza da Tardozzi durante la superpole). Mi dispiace Haga è un grandissimo pilota ma purtroppo non è un campione nella testa.
Rispondo a Marco Villa @11
Bayliss nel 2002 perse il mondiale per una sola caduta ad Assen in gara 2 se non erro, e ci può stare che in un’intera stagione si cada una volta. Quell’anno Troy perse il mondiale per undici punti pur avendo il maggior numero di vittorie di manche…anche perchè dopo la 8 ore di Suzuka a Edwards hanno consegnato un mezzo che più che una moto sembrava uno shuttle!
Mi dispiace ma ribadisco che Haga è stato una delusione, l’anno prossimo confido in Michel.
P.S. Grande Casey!!!!!!!!!!!!!
FORZA DUCATI SEMPRE E COMPLIMENTI A VALENTINO
la sconfitta mi rode parecchio devo essere sincero,e non so se mi rode perchè so che ha vinto il più forte,perchè so che potevamo averlo noi quel più forte(se non fosse stato per chi di corse non capisce nulla),o perchè bastava un pò di gioco di squadra per portare a casa un titolo importantissimo
è andata cosi,sempre e comunque FORZA DUCATI
Grande Tardozzi!
Sportivita’ inanzitutto…
Si, e’ stata dura ieri vedere svanire il mondiale, ma le gare sono gare. Purtroppo abbiamo preso in squadra Haga l’abbiamo valutato un grande pilota abbiamo detto che era un pilota di peso ma ……. è risultato mancante nei momenti TOP.
Mi dispiace che Ducati abbia perso un mondiale.
Ha chiaramente vinto il migliore…5/10 punti di differenza non fanno cambiare il verdetto: Spies è stato meglio di Haga e ci ha creduto sempre…Haga non c’è stato di testa e non l’ha voluto vincere!!!
Il merito di Ducati è l’essere sempre sportiva, stava a Michel “regalare” punti ad Haga…ma uno come Haga non può arrivare all’ultima gara a decidere il campionato, andava chiuso molto prima!!! Troppo superiore la 1198 rispetto all’R1…palesemente superiore, ma Spies c’ha creduto ed ha dato tutto, Haga aveva la faccia del perdente.
Grazie di essere così schietto, vero e deciso. Anche per te è un orgoglio essere ducatista al 100%
l’intervento è perfettamente riuscito, purtroppo il paziente è morto.
scherzi macabri a parte, la strategia indipendente è giusta, perche’ tarpare le ali a michel, soprattutto in fase di crescita. sara’ per l’anno prossimo –anche perche’ non ci sara’ nessun fenomeno, Fabrizio ce la deve e puo’ fare. Dai!!
io stò con Davide essere Ducatisti significa essere sportivi e leali fino in fondo, certi giochetti e risultati ottenuti a tavolino li lasciamo ad altri sport. Onore al migliore …… alla prossima
Il vincitore è qualcuno… tutti gli altri son nessuno. Davide: la consolazione degli sconfitti!!!
Si va be’ il campionato costruttori!!! Ma che magra consolazione! W Ducati. Non mollate
@13 DAJE che già semo in 2 e tra poco anche altri si convinceranno del talento del nostro URAGANO!!!!
daje Uragano-Mich
E’ brutto perdere un mondiale all’ultima gara, ma come chi mi ha già preceduto, doveva esser chiuso prima.E’ andata come è andata, metiamoci una pietra su e al lavoro per la prossima stagione.C’è da metter su una moto che ci dia il primo pilota italiano campione del mondo SBK!Forza Fabrizio devi esser più continuo con meno alti e bassi!!!Grande Tardozzi per la tua sportività nel momento di più grand edelusione.Un grand ecomplimeno a Ben ch esi è dimostrato con un gran manico, ha vinto il migliore punto e basta.
Riabbracciamo Stoner che sembra esser ritornato quello che era prima.SPero che abbia appreso molto dai suoi errori e da come, se messo sotto pressione, nel modo giusto, sbaglia anche il dottore!Un saluto a Marco nostro ex presidente trasformato in babysitter!!!SE vi serve per i weekend contattatelo!! hihihihihi :P
e buon natale a tutti, le gare sono finite, andate in pace!!
davide la più bella cosa di ieri oltre al podio e alla grande prova di stoner è stata la tua intervista alla fine mi sono commosso anch’io .
per questo ogni stagione riusciamo ad ottenere grandi risultati perchè ogni tifoso è sempre con voi metaforicamente parlando in ogni circuito del mondo nel quale si corra.
noi ci sentiamo diversi da tutti gli altri .
il ducatista non è come gli altri motociclisti che comperano quella che costa meno o che corre di più bensì assorbiamo la passione da PERSONE come te davide
che mettono la passione davanti a tutto .
volevo ringraziarvi per tutto quello che avete fatto in questi anni trionfali e augurarci un 2010 pieno di successi .
un saluto a tutti i ducatisti
Secondo me non bisogna recriminare sull’episodio accaduto a Imola. Mitch meritava di vincere e anche se la gara di Imola fosse terminata a favore di Haga, di certo il signor Spies non sarebbe stato lì ad amministrare gara2. Forse a livello psicologico sarebbe stato diverso ma comunque va reso onore al pilota texano per quello che ha fatto. Rimane la consapevolezza e l’orgoglio di avere la migliore moto in circolazione e quindi 2 piloti da cardiopalma!
Sempre DUCATI!
dimenticavo di commentare l’andamento dei nostri piloti:
haga è mancato nei momenti che doveva allungare perchè se andiamo a vedere ben ha commesso molti errori e con un pò più di attenzione forse ce lavrebbe fatta il nipponico a vincere
michel deve avere la prima moto l’anno prossimo e maturare un pò perchè lo vogliamo campione e nostra bandiera futura
caro Davide,
mi dispiace e capisco il tuo ruolo da team manager che ti impone un comportamento “polite”.
è vero che con il senno di poi tutti avrebbero preso Ben in squadra ma sono deluso come tifoso nonchè possessore ducati che il team abbia puntato su un bravo (spettacolare)pilota che però da quando corre in sbk non hai MAI vinto un titolo.
Ovviamente tu non lo puoi dire ma lo dico io Haga non è un campione e lo si è visto nell’ultima gara.Invece ti attaccare ha fatto prove inguardabili imputando la colpa alla moto quando tutte le altre ducati andavano benissimo e ciliegina si è steso come un principiante in gara 1 perdendo il titolo.
Volevate tranquillizzarlo confermandolo per un altra stagione io avrei detto”vinci il titolo e ti confermo”invece non ha vinto e mai ne vincerà uno.
Oltre al faraonico inganno che lo rende uno se non il pilota più sopravvalutato mi dispiace ma di Troy di Carl e adesso di Ben non se ne trovano molti…consiglio cambiate pilota
Con stima,
Nicola
Abbiamo lottato e abbiamo sofferto insieme!! il sapore della vittoria piace a tutti.. rimettersi in carena e pensare alla prossima curva toglie un poco di quel profumo cha abbiamo solamente potuto sentire da 6 punti di vicinanza.. sicuro che il 2010 riserverà molte altre soddisfazioni.. e lascerà più tempo a Nori e a Michel di imparare ancora..
In_sella_boyz!
Complimenti Signor Tardozzi!
Faccio una premessa, non sono né ducatista né tifoso di Haga ma la sua grande sportività e la sua grande umanità fa bene a tutto lo sport! Lei è veramente un gran signore sia a bordo pista che ai microfoni. Non posso che farle i migliori auguri di un futuro ancora pieno di successi! …..è proprio vero, signori si nasce!
Ebbene no! No a chi dice che la nostra 1198 era la migliore in pista quando è tutto l’anno che ci servono 20 km di rettilineo per riuscire a succhiare la scia mentre le 4 cilindri ci affiancano già sulla linea del traguardo. L’ha sempre detto anche Tardozzi, la nostra moto andava meno forte, e noi cosa facciamo? Per assecondare le smanie di un Fabrizio che non riesce a capire da solo che si deve mettere al servizio di chi lo paga e del compagno più forte che lotta su di un mezzo inferiore a quello del suo avversario facciamo arrivare Haga all’ultima gara con lo stress di dover impedire a Spies di vincere. Con 5 punti in più gli sarebbero bastati un 2° e un 3° posto, non avrebbe dovuto fare la gara su Spies e rischiare come ha fatto nella prima manche: se vogliamo essere sportivi ricordiamoci che quando Spies è caduto non si è fatto niente mentre Haga si è scassato a Donington e ha continuato a perdere punti per un pezzo e ricordiamoci che siamo una marca che fa 40.000 moto all’anno e si confronta con un colosso come la Yamaha.Cerchiamo di vincere con le armi che abbiamo e se alla Yamaha questo dispiace suggeriamole di fare bene il pieno a Monza, di curare l’affidabilità di tutti i componenti a Kyalami o di spendere un po’ più di soldi per ingaggiare un compagno più forte di Sykes, così il mondiale lo vincono un bel po’ prima. La verità è che Haga ha corso mezzo rotto diverse manche pur di aggrapparsi al suo e nostro sogno e noi non siamo stati capaci di chiedere a Fabrizio di regalargli quei 5 ( cinque! ) punti che gli avrebbero permesso di affrontare Portimao in condizioni completamente diverse: sportivi? Forse. Un po’ fessacchiotti? Sicuro al 100%. Comunque forza Ducati, come noi nessuno. Ciao.
Un saluto a tutti.
Sul Mondiale SBK posso solo dire che è stata ancora una volta una stagione bellissima e giocata fino all’ultima gara. E poi penso che Ducati non possa vincere sempre, perdere con onore ogni tanto ci sta…
Vado OT solo per onorare una piccola promessa fatta a Kogi nel precedente post. Intanto questo, appena avrò tempo farò qualcos’altro. Buona visione.
http://img136.yfrog.com/i/ducatiultralight.jpg/
Ciao tardozzi, ti ricordi quante scene per prendere BIAGGI….al 100% ora ne saresti entusiasta!! invece le tue scelte sono state sbagliate:
1) prendere haga, velocissimo ma e’ un perdente
2) esaltare michel fabrizio pur bravo ma un altro perdente
3) dimmi che cosa ti ha detto Ciabatti nel quandrato dei primi 3….ti lamentavi dei motori 4 cilindri frontemarcia?
4) hai chiesto a ciabatti di correre con un 1600?
perche’ oltre al 1200 non ti danno piu’ nulla.
hai dimostrato con la tua spocchia di essere una persona poco perbene, arrogante e presuntusa….ma la ruota gira e adesso ci sei tu in pieno…DAI LE DIMISSIONI E VATTENE!!!!
certi errori non si possono perdonare…..nelle ultime due gare hai dato anche dei motori buoni a borciani per darti una mano vergognati!!!
ciao
franco28
Per me va bene così, chi ha vinto se lo merita, egoisticamente sarei stato per il gioco di squadra, sportivamente è giusto così, ha vinto chi è andato più forte. Butto giù due righe in quanto schifato da quanto letto nei vari blog di moto, ho letto di offese, non sberleffi, vere e proprie offese pesanti nei confronti di chi ha “perso” i vari mondiali motogp e sbk.
Non nego che se fosse successo il contrario sicuramente le cose sarebbero ribaltate, sono il primo a dire che gli imbecilli stanno da ogni parte.
Da sempre Ducatista, sono stato un sostenitore di Vale fino a quando la Ducati è entrata nel mondo della motogp, per forza di cose non ho potuto fare altro che tifare Ducati, il Ducatista tifa per la moto chiunque essa la guidi, stimo Vale come pilota e credo che attualmente sia il top, anche se questo mi creerà impopolarità tra i miei amici desmo a me piacerebbe vederlo sulla D16.
Altra storia :
c’era Tomba erano tutti sciatori, guardavano tutti lo sci ne sapevano tutti di lamine scioline arretratezza centralità, c’ era Luna Rossa erano tutti regatanti, tutti guardavano America’s Cup e ne sapevano tutti di drizze scotte tangoni e jennaker, c’èVale sono tutti centauri e guardano la motogp, non le altre classi, solo la motogp e ne sanno tutti di mappature gomme che vanno in temperatura, set-up, un clik in più o uno in meno, sono tutti psicologi dello sport, vedono se uno soffre di sudditanza dell’ altro, capiscono se uno è al limite e adirittura vedono i telai che vanno in crisi in quanto deltabox o tralicci, poi se provi a parlare delle basi del motociclismo tipo 2 o 4 tempi, distribuzione o valvole qui casca l’asino, si sentono delle corbellerie da fare paura.
Al che una domanda mi sovviene : se tanto mi da tanto, quando non ci sarà più Vale cosa succedera? Credo che quasi tutti si dimenticheranno di come è fatta una moto ed in pochi guarderanno le corse in moto, non assimileranno più le lezioncine di tecnica di quei commentatori che le moto le hanno viste solo in quanto giornalisti, come è successo per Tomba e per Luna rossa tutto cadrà nell’ oblio, questo la dice lunga sulla stragrande maggioranza ( dico stragrande maggioranza, non tutti ) dei tifosi di Vale che non sono appassionati di motociclismo, ma seguaci del fenomeno mediatico impostoci con stampo calcistico dalla tv,come lo erano del fenomeno mediatico Tomba e Luna Rossa.
Gli sci sono ammuffiscono nei sottoscala, le barche marciscono in banchina tante motociclette arrugineranno nei garages.
Ciao a tutti,
Domenica non é stata la giornata ideale ma io ho visto comunque due belle gare. In tanti dicono che Nori non é un campione; io credo che gli stessi sarebbero qui ad osannarlo se fosse scivolata la ruota di Spies e non la sua… comunque é giusto che sia andata così. Per me Nori ha fatto un gran campionato, battendosi come sempre ha fatto contro dei grandissimi campioni con coraggio e determinazione. Ha corso con ossa rotte per cui io avrei passato 4 mesi in mutua, se questo non è il cuore di un campione…
Complimenti a Davide Tardozzi e al suo team. Grazie per lo spettacolo a cui ci avete fatto assistere…
Federico
@34: Roberto, quotato al 101%
Buongiorno Ducatisti.
Premetto che, durante questa stagione, ho storto il naso ben due volte, in seguito alle decisioni della direzione Ducati; la prima quando ho saputo del rinnovo dei contratti ad entrambi i piloti in quanto ritenevo, e ritengo tutt’ora, che Fabrizio si sia già giocato le sue carte e che fosse giunto il momento di cambiare; la seconda per il mancato gioco di squadra a Imola.
Detto ciò, oggi, non mi sento di biasimare la scelta coraggiosa e sportivissima di Davide in quanto non è stata determinante per la sconfitta finale e perché ha rafforzato l’immagine sportiva di Ducati. Si è perso il mondiale perché Spies è un fenomeno e ha meritato di vincere.
Mi restano perplessità sulla formazione per la prossima stagione ma confido nella competenza di Tardozzi, nella sua esperienza e soprattutto nel fatto che Ben avrà altre gatte da pelare.
In ogni caso, grande stima, rispetto e fiducia per un uomo come Davide che, prima di essere direttore del progetto SBK, è un motociclista e un tifoso Ducati.
E’ indubbiamente un uomo molto capace, che ha vinto tantissimo, che ama l’azienda e tutti i suoi tifosi, arrivando a commuoversi di fronte al microfono di Calia, pensando al popolo Ducatista, seduto davanti alle TV, che non ha potuto gioire per l’ennesimo successo.
Forza Davide, grazie a te è ancora più bello tifare Ducati.
Artù!!!!!!!!!!!!
ma dove hai trovato quella foto??? corrisponde al vero?? vedremo qualche concept all’Eicma??
è bellissima!!!!!!!!
per favore dammi qualche notizia in più…
As all Ducatisti, I would have been happy to see Nori winning the title, and I feel sorry for him.
But I really think that you did right, Davide, by letting Michele win the races he won at Imola and Portimao: Ducati brand is attached to sport, and what the Factory team did this year is a mix of sport attitude and fighting spirit!
Please let the Superbike continue to be a thrilling motorcycle racing serie, and not become the kind of boring spectacle the Formula 1 is now…
mi è dispiaciuto vedere un mondiale sfuggire all’ultima gara, ma spies se l’è meritato. purtroppo l’americano è stato veramente un avversario durissimo e veloce, corretto e concreto. niente da aggiungere, soltanto che noi il prossimo anno saremo ancora lì, gli altri chissà…
purtroppo una cosa mi fa paura: nelle gare della seconda parte della stagione ho visto un leggero gap prestazionale tra le 1198 e le 4 cilindri, nonostante la ducati sia ancora velocissima. speriamo che i tecnici ducati sappiano lavorare bene per l’anno prossimo.
sembra strano ma la sbk mi manca già
Io vedo la squadra come un’unica entità che lavora per ottenere il massimo risultato, fossi stato in Fabrizio una volta matematicamente fuori per il titolo avrei cercato di aiutare il mio compagno di squadra anche senza bisogno di ordini di scuderia, come ? cercando di finire sempre davanti a Ben Spies
Lo immaginavo che andava a finire così, 5 punti in più o in meno fanno la differenza, potevamo perdere ugualmente ma almeno avremo potuto dire di aver fatto tutto il possibile.
Il fatto di aver vinto il titolo costruttori mi fa piacere, ma rode ancora di più perdere avendo la miglior moto.
Alla fine questa sconfitta forse è meno pesante perché arrivata in una lotta con un vero talento come Ben Spies, ma spero che facciate tesoro degli errori commessi.
Detto questo, voglio ringraziarvi per le belle gare viste in questo campionato SBK.
E sempre forza DUCATI
@41 CONCORDO!
@38 Ciao Marc, sono felice che ti sia piaciuta! Niente di ufficiale… è solo farina del mio sacco.
Ogni tanto faccio per InMoto questo lavoro di design ed elaborazione fotografica con i quali si prefigurano modelli futuri delle varie case.
Stavolta invece ho voluto fare di testa mia e provare a vedere se, partendo da una base semplice ed economica come la ciclistica del Monster 696, si poteva immaginare una sportiva il più possibile accattivante “ispirata” alle linee della Desmosedici.
Tieni conto che fari e componentistica sono di derivazione Monster e 1198 e le quote ciclistiche sono rimaste esattamente le stesse del 696. L’impianto di scarico sotto il motore è ripreso da quello che appare nei prototipi della nuova Multistrada per cui (in teoria) non così difficile da realizzare.
Era una specie di sfida che mi aveva proposto Kogi su cosa avrei fatto io. In preparazione ho uno Scrambler su base GT e una Sport Replica su base Streetfighter, ma mi dovrete dare ancora qualche giorno per finirle.
Alla prossima e grazie ancora per l’apprezzamento.
La sottile linea tra vittoria e sconfitta nello sport è a volte crudele, ma è il suo lato più affascinante. Se Rossi domenica non avesse tenuto la moto in quella imbarcata appena superato Lorenzo non avrebbe vinto il mondiale.
Se Haga avesse in qualche modo tenuto in piedi la moto in gara 1 avrebbe vinto il mondiale.
Se Bayliss non fosse caduto ad Assen non avrebbe perso il mondiale contro Edwards nella meravigliosa Imola.
Se… Se… Se…
In altri sport è uguale: per un rigore sbagliato Donadoni ha perso gli europei, per un rigore segnato Lippi ha vinto il mondiale.
A me lo sport piace così: si costruisce e si programma, ma poi l’episodio è fondamentale. Il centesimo di secondo in cui Rossi ha preso in mano la frizione per tenere la sbandata in Malesia è valso il lavoro di tutto il suo team di un anno. Il centesimo di secondo in cui Haga ha perso la moto è valso tanto uguale, ma con segno inverso.
Tutti noi Ducatisti avremmo preferito che Haga avesse vinto. Non è successo. Perchè Spies è stato “appena un pò” meglio. Complimenti a lui.
Non avveleniamo anche questo sport con le polemiche inutili e sterili. Alla fine Ducati Corse è un’azienda, è c’è chi ha il potere di decidere se le scelte di Tardozzi sono state giuste o sbagliate. Tardozzi ha vinto tantissimo, e questo non può essere casuale, e troverà sicuramente il modo di vincere ancora, perchè ha dalla sua la passione oltre che la competenza, e sa bene quale sia la differenza tra una sconfitta dovuta all’episodio, ed una dovuta ad una serie di errori.
@34
Guido Meda ha già perso il lavoro quando Tomba ha smesso di sciare… sarà per quello che tifa così tanto apertamente per Rossi?????????
@ 45 Meda tifa Rossi perchè Rossi è il più grande di tutti i tempi …. Speriamo arrivi presto in Ducati!!!
complimenti artù per la tua creazione!
l’unica cosa che forse cambierei è l’ammortizzatore dietro, dato che lo scarico è sotto al motore, si può montare un mono coi leveraggi dove prima passavano i tubi. suppongo che tu abbia messo l’ammortizzatore laterale per tenere la stessa ciclistica del 696. per il resto mi piace tutto, ma se potessi scegliere monterei il 796, già che c’è…
@47 Grazie Ernesto!
Concordo sulla scelta del 796, gli ingombri sono esattamente gli stessi se non vado errato.
Per la ciclistica mi ero dato come obiettivo proprio quello di non cambiare assolutamente nulla e di usare componentistica già utilizzata per altri modelli per tenere il prezzo finale il più basso possibile.
Ogni modifica, anche la più banale, ha costi industriali molto alti e inciderebbe fortemente sui costi di produzione. Le altre elaborazioni che sto facendo sono assolutamente sulla stessa linea.
Un giocattolino così a 7.900 con gli incentivi statali sarebbe goloso, non trovi?
Un saluto
concordo che sarebbe proprio goloso…
trovo assolutamente corretta la tua osservazione sul mantenere la ciclistica del 696 inalterata per ridurre i costi, infatti era proprio quello che pensavo. rilancio: perché non la ciclistica del m1100? per l’hyper hanno fatto un downgrade dal 1100 (e non un upgrade, anche perché non esiste un’hyper 696), riuscendo a mantenere costi accettabili. a te la palla e complimenti ancora!
Ducati ha perso il mondiale? ma dai. Lo leggo da più parti ma mi risulta che in Sbk Ducati ha vinto il mondiale marche e Ben Spies, gran manico, ha vinto il mondiale piloti con pieno merito.
Haga si è giocato il mondiale con uno dei suoi soliti errori, è una vita che arriva secondo per un motivo o per l’altro, aveva 80 punti di vantaggio e continua andare a Roma senza vedere il Papa.
Trovo giustissimo la decisione di Tardozzi di non fermare Michel, il titolo devi vincertelo da solo e non grazie ad altri, Spies non ha avuto nessuno ad aiutarlo in stagione, senza dimenticare che ha perso punti importanti quando è stato centrato da Michel.
Grande Tardozzi continua così che sei un mito.
Per il resto mi unisco allo scritto di Dino Canuti nel post 44.
Artù,
dagli di manetta alla tua penna! la tua idea di 796 carenata è a dir poco entusiasmante, complimenti! Un gioccatolo così lo prenderei al volo per togliere tutto il superfluo e usarlo solo in pista senza la paura di scivolare e dover cacciare migliaia di euro…
Ciao, Federico
Franco28….
1)Tardozzi e arrogante nella stessa frase non si può vedere forse i tuoi insulti sono suscitati dalla tua immagine riflessa nello specchio.
2)perdente sarai tu perchè non ho mai sentito parlare di franco28 come un campione del motociclismo di velocità o partecipante al mondiale sbk…
GIù LE MANI DA MICHEL!!!!
DUCATI DOMINA
Grazie! Grazie di esistere a tutti voi del team Sbk… anche se il titolo è andato a Spies (grandissimo campione) tutti voi avete dimostrato di essere una vera famiglia: non ho parole per descrivere quello che ho provato nel dopo-gara! Un misto di rabbia e delusione per il titolo sfuggito, ma tanta euforia nel sentire le parole di Davide e uno sconfinato affetto nel notare il calore intorno ai piloti e agli uomini del team… Vi adoro, sono sempre più felice e convinta di essere “ducatista”!!!! Bacioni
@49 Ricevo il passaggio e rispondo.
La ciclistica del Monster 1100 è sostanzialmente la stessa del 696. L’unica differenza è il monobraccio posteriore che, a dire il vero, non credo che migliori sensibilmente la guida ma sicuramente costa molto di più da produrre sul piano industriale.
Penso davvero che l’unità migliore sarebbe il motore 800 che, con l’airbox in pressione alimentato dalle prese d’aria anteriori, potrebbe rendere qualcosa di più agli alti.
Per il resto io la lascerei proprio così. Tecnicamente si potrebbe pensare a portarla fino al limite della motorizzazione a doppia accensione da 1100 di cilindrata ma poi? Costerebbe quanto e più di una 600 giapponese e la proposta perderebbe di significato.
@51 Grazie Federico. Anche a me piacerebbe dargli una strapazzata in pista. All’SMI mi sgolo a dire che le moto leggere e con non troppi cavalli sono le più belle da guidare anche in circuito, ma i motociclisti se non hanno millemila cavalli sotto al sedere non si sentono trendy…
Valli a capire… Un saluto.
artù mi hai convinto
Domenica, durante gara 2, ho chiuso gli occhi per un attimo e vedevo una moto rossa col numero 21 sul cupolino che veniva giù dai saliscendi di Portimao e sfrecciava via travolgendo tutto e tutti gli avversari che gli stavano davanti uno ad uno fino a vincere….come al suo solito……ma no,….era solo un sogno….Troy quanto mi manchi!
@54: Artù, assolutamente d’accordo con te per quanto riguarda la “cavalleria” e il gusto di andare in moto.
Per quanto riguarda la tua “creatura”, ti faccio assolutamente i complimenti per il lavoro svolto.
Personalmente, come forcellone posteriore continuo a preferire quello della SS1000, che è stato anche utilizzato per la Supermono stradale; ma sicuramente la strada da te presa ha un sicuro impatto estetico.
Ti ringrazio ancora; c’era un bisogno impellente di interventi come i tuoi per tornare a parlare di moto, seppur solo tra di noi.
Ma va bene così.
@55 @57 Grazie Ernesto, grazie Fabio.
Mi scuso con tutti per questo OT. Il mondiale SBK è appena finito e mi pare giusto che se ne parli estesamente.
Solo che i commenti di alcuni di voi mi hanno fatto prendere gusto alla cosa e allora c’ho riprovato…
Confesso tutti i miei peccati. Pur apprezzando il lavoro svolto dai designer, non certo facile, non sono mai riuscito a innamorarmi della Street Fighter mentre lo sono (pazzamente!) delle Cafe Racer. Sopratutto quelle con i manubri bassi e il cupolino solidale allo sterzo.
Ri-Buona visione e buonanotte.
http://img24.yfrog.com/i/ducaticafefighter.jpg/
ANDREA ARTU’ complimenti di cuore x questi modelli creati dalla tua fantasia,che poi tanta fantasia non è..certo che anche quest’ultima e’ veramente stupenda..stile retro’ con tecnologia di oggi..molto piu’ bella di una Sport Classic:) chissa’ ENRICO che ne pensa:) Cmq la prima foto che hai postato mi ha fatto davvero sognare x un attimo,una Ducati cosi, senza troppa potenza e molti fronzoli mi farebbe molta ma molta gola..beh che dire,allora e’ vero che poi non c’ è bisogno di stare sempre dietro alle mode x creare una moto decente e che piaccia a tanti Ducatisti che non possono spendere oltre i 10.000 euro..Speriamo che qualcuno della produzione cominci a pensare ad un tipo di moto come le hai realizzate tu..bel lavoro,complimenti..a presto..
@58: Artù, ecco, nella tua ultima “creazione” mi trovi meno d’accordo, almeno a livello di “filosofia motociclistica”.
Mi spiego meglio.
Bella l’idea della cafè racer e molto bello anche lo stile da te impostato, che sarebbe stato fantastico per le SC.
Contesto la motorizzazione.
La filosofia di quel genere di moto sta nell’essenza della semplicità e un motore 4V, con tanto di radiatorone al seguito, e di forcellone monobraccio, oddio…tanto essenziale non mi pare.
Intendiamoci, è un mio punto di vista, eh.
Perchè i nuovi Monster (che pare la rubrica di Strisica…) e la SF non mi finiscono del tutto? Perchè hanno una sorta di ricercatezza dello spigolo e della forma che poco si accordano con l’essenzialità, linea guida di quel genere di moto.
Io poi mi so spiegare male ma se prendi MotoTecnica di questo mese e leggi l’analisi formale della SF capirai sicuramente meglio quello che intendo.
Ciò non toglie che i tuoi lavori denotano sicuramente un occhio attento alle forme e ai volumi per dare carattere al mezzo.
Bravo, davvero bravo.
@60 Buongiorno Fabio.
Capisco il tuo punto di vista e per certi versi lo approvo. Solo che mi ero dato come vincolo per questo puro esercizio di stile utilizzare ciclistiche già esistenti senza modificarle in nessun modo.
Così, sempre per provare, ho voluto vedere se anche una meccanica così sofisticata e visivamente ridondante poteva sposarsi con delle linee classiche e un po’ retrò… Tutto qui.
Tanto tutto questo è e rimane solo un gioco.
Buona giornata.
ANDREA ARTù
devo farti i miei più vivi complimenti per le tue idee e la tua fantasia anche se la ultralight mi ha lasciato perplesso ovvero mi spiego meglio mentre la cafè race anche se dal gusto retrò molto più retrò della mia età(24) ha una bella impronta personale è questa personalizzazione che manca un pò alla utlralight però questo non và assolutamente a diminuire la stima che ho per i tuoi lavori.
Ciao contiuna così!
DUCATI DOMINA
@62: Artù, ok, ho capito l’input che ti ha portato là.
E comunque…come ben sai, non c’è nulla di più serio del gioco :-)
Grazie a Livio e Davide e naturalmente ai loro collaboratori per la stagione (ancora non terminata in Motogp), che ci ha visto protagonisti. Per non dimenticare i Piloti Casey Noriuki, Niki, e Michael.
Le premesse per un 2010 con grandi soddisfazioni ci sono tutte sperando in un pizzico di fortuna, visto i problemi di Casey e Noriuki in particolare che non gli hanno permesso di lottare ad armi pari con grandi rivali. Ciò detto attendiamo fiduciosi le prossime novità tecniche da Filippo, certi che torneremo quanto prima a sbaragliare il campo. FORZA RAGAZZI Grande DUCATI.
@ Andrea : non soltanto dovresti tu gestire il Desmoblog come gia l’avevo scritto, ma di piu dovrebbero inspirarsi dal tuo modo di vedere le cose che è davvero molto interessante. E condivido a 100% con te sulla scelta del forcellone “classico” per la 796SS ;-))
artu’
bella la carenata rossa, solo che gia’ quel design di carena costerebbe un occhio della testa, visto che si rifa’ alla desmo16, e lo sai che le cose belle le fanno pagare( dato che volevi contenere i costi).
sul discorso delle potenze sono d’accordo, è ora di dire basta a questi esaltati…io erano mesi che mi stavo lavando il cervello per una moto piu’ morigerata, stavo prendendo un motore guzzi, poi ero li’ li’ per prendere un ducati 2 valvole aria, era quasi mia… poi mi sono lasciato prendere dalla saggezza tipica di chi passa i 35 e si avvia verso i 40 anni, quel senso di senile autorevolezza di chi domina le proprie passioni, ho visto le mie stempiature cosi ampie, il colore del capello grigio che deciso si intravede, quel padre di famiglia che invecchia…e dopo essermi guardato dentro ho preso una -cbr 1000 fireblade hrc bianco rosso blu -….
in nomine patri et fili et spiritus sancti. bologna chiama, tokyo risponde …
ps
è vero..artu’ PRESIDENTE!!! VIA I LVECCHIO, AVANTI IL NUOVO !!!
Avete fatto benissimo a non fare giochetti tipo formula 1 anche perchè avrebbero infangato il titolo e le polemiche sarebbero cadute a pioggia,io poi sono un Ducatista di vecchia data e ho imparato a soffrire le vittorie,quando è iniziata l’avventura in sbk non potevo credere ai miei occhi che riuscivamo a vincere correndo quasi a parità di cilindrata,personalmente non ho creduto che haga o fabrizio potessero vincere il titolo e purtroppo così è stato,spero di essere smentito il prossimo anno.
Semper fidelis desmosaluti
S
Va là… Va là… Ma quale presidente. Sono solo un appassionato che una volta tanto, invece di seguire le indicazioni di un direttore o di un caporedattore, si è divertito a fare di testa sua. Niente di più.
Anzi, mi rendo conto che per Ducati, in tempi di ristrettezze come questi, abbia ben altro a cui pensare che non sia questo pur onorevolissimo spazio. Penso sia anche questo aspetto che ha portato alla scelta di ‘virare’ quasi esclusivamente sui temi sportivi. Un forum di tifosi è certamente più agevole e meno problematico da gestire, non c’è da dargli torto. Solo lo trovo un po’ più noioso da seguire, sopratutto per uno come me che tifoso proprio non si sente.
Kogi, complimenti per la coerenza! ;-) Ma io non sono da meno… Ho più anni di te ma le moto sportive, nonostante gli acciacchi e le conseguenze delle cadute, mi scaldano ancora il cuore. Poche settimane fa a Misano, alla giornata SMI dedicata ai possessori dell’RSV4 ero eccitato come un ragazzino all’idea di poterci girare.
Quanto alle carene della 796RR, certo potrebbero costare… ma mai quanto riprogettare e industrializzare un nuovo forcellone o parti del motore. E comunque, materiali a parte, le carene della Desmosedici hanno una loro semplicità ed essenzialità, tipica delle moto da corsa.
Comunque grazie di cuore a tutti per gli apprezzamenti. Appena ho tempo finirò e vi posterò anche qualcos’altro.
Buona giornata.
io sono solo salito su una rsv4 factory, esprime davvero tanto, effettivamente. anche io non mi sento molto tifoso in senso stretto, anche se preferisco veder vincere moto italiche, ovvio. o piloti italiani.
non mi resterebbe che lanciarti il classico guanto della sfida in pista , ( sapendo di poter ricevere sonore lezioni), cmque ci spero.
@Artù A proposito dei prossimi rendering, nel novembre 2010 dovrebbero presentare il nuovo modello SBK in sostituzione del 1198, come lo interpreteresti?
@kogi Io penso ke se avessi guardato un po’ meglio dentro di te, avresti preso una RSV4 R.
diciamo che di “pancia ” mi sono invaghito dei cerchi alluminio a tre razze color oro ” a nido d’ape” e della colorazione hrc bianco rosso blu. poi sulla cbr in 2 si puo’ andare con decenza ( vedi sella passeggero e posizione pedane medesime), per cui ho fatto una scelta “sport turistica” senza scontentarmi. tra “35″ anni le prossime sportive saranno per me tutte 4 cilindri 2 tempi.o la tanto sospirata ducati sbk 4 cilindri che sogno da sempre. poi ho gia’ 2 moto italiane, a conti fatti volevo farmi un giro in giappone. in ogni caso credo che —gusti estetici a parte, e io ero sempre stato scettico per primo sul confronto moto italiche vs moto giapponesi— ti dico che da ducatista 1098 sono rimasto piacevolmnte sorpreso da alcune cose sotto la carena: una su tutte? i pistoni forgiati( anche se in maniera industriale alla giapponese ovvio) o una frizione antisaltellamento di serie. o le valvole in titanio. o le monoblocco tokico. o la sospensione prolink posteriore. insomma, 2 mondi a parte, ma sinceramente fare paragoni tra moto –a parte un fatto personale— non è il mio obbiettivo.
PER CORTESIA ASSUMERE SUBITO ARTU AL DDC (DUCATI DESIGN CENTER).
MAGARTI CON UN COCOPRO SE SCARSEGGIANO LE RISORSE…
Ciao Gius,
francamente non credo che ci saranno aggiornamenti per la produzione Ducati SBK replica in tempi così brevi.
Detto questo il lavoro di definizione di una moto così impegnativa non parte solo dal design, ma anche da scelte di progettazione che devono anche dare precisi risultati sul piano sportivo. Cosa che esula abbondantemente da ciò che mi ero prefisso, cioè capire con quello che c’è a disposizione cosa si può fare o non fare.
Magari quando avrò davvero un bel po’ di tempo (diosolosa quando…) mi ci metto a fare un pensiero.
Kogi, massimo rispetto per la tua CBR. Ma massimo rispetto anche per Aprilia che, senza nulla togliere a Ducati che ci ospita su questo spazio virtuale, ha fatto davvero una moto straordinaria. E lo dico nonostante i brutti episodi di questi giorni che accadono a tutti e che non inficiano minimamente la bontà del prodotto.
Ogni tanto mi piace pensare che esista una sorta di “biodiversità” motociclistica da salvaguardare. Penso alla fantasia, al coraggio e ogni tanto anche alla spericolatezza dell’estro italiano in campo motociclistico e mi viene da proporre una petizione all’O.N.U. perchè sia proclamato bene dell’umanità.
Quanto più noioso e tristarello sarebbe andare in moto se non avessimo scelta?
Un saluto a tutti e alla prossima.
concordo, non solo penso che honda non debba insegnare nulla ad aprilia, suzuki nulla a ducati, e via discorrendo per quanto riguarda le maggiori case impegnate nel settore, ma credo anche che non potrei guidare solo la stessa cosa a vita.
solo consentimi, tutto questo estro coraggio fantasia e spericolatezza delle case italiane non lo vedo da almeno 15-20 anni. forse anche di piu’.
ps
quale è stata la moto piu’ apprezzata dai tester all’alpenmaster 2009?
@Artù se non ricordo male, la ducati rinnova il modello SBK ogni 4 anni: 916(1994-1998), 996/998(1998-2002), 999(2002-2006), 1098/1198(2006-2010).
E’ con dispiacere che scrivo queste parole, in quanto tifoso ducati e sempre fedele al marchio ducati a partire dalla 916 in avanti. Senza togliere nulla a Spies, un gran manico, mi sento di dissentire dalla maggior parte dei commenti che ho letto; credo che il finale di stagione del mondiale Sbk sia stato gestito nel peggiore dei modi. Era più che sensato lasciar vincere Haga ad Imola, in quanto Fabrizio quest’anno è stato ben lontano dal dimostrare di poter combattere per il titolo, troppo incostante e poco affidabile ed Haga sarebbe arrivato all’ultima decisiva gara molto più tranquillo. Haga è stato sfortunato, ha commesso degli errori ma è anche onesto riconoscergli un gran cuore correndo alcune gare in condizioni fisiche precarie senza contare lo scherzetto di un certo Rea. Detto questo vorrei rispondere a chi dice che Ducati non ha mai fatto gioco di squadra, di rigurdarsi il primo mondiale vinto da Bayliss, grazie a Xaus; dire a chi dice che Spies non poteva contare sul compagno di squadra che forse è maglio avere un compagno inetto che non ti dia fastidio, al posto di uno che ti toglie punti preziosi invecie di aiutarti; dire che il mondiale costruttori poco vale rispetto a quello piloti soprattutto per le vendite dal concessionario ed infine concludere che Fabrizio può correre anni e anni ma il mondiale non lo vincerà mai in quanto è solo un discreto gregario.
Medita Tardozzi medita…
artu’ complimenti sia per i toni pacati che per le competenze che esprimi.
una sola considerazione in merito alla 796 rr. da possessore felice di 696 ti dico che forse almeno le quote cisclistiche dovrebbero essere del monster 1100. io non sono nè un gran manico nè tantomeno uno sconsiderato ma ti dico che ogni tanto mi capita di strisciare a sx il cavalletto e a dx la leva freno. cosa che col 1100 non capita per la maggior altezza da terra. per le pedane è più semplice montarle arretrate ma per il cavalletto…
un saluto a tutti
@79: ares, lungi da me voler polemizzare e dare addosso a tutti i costi ad Haga.
Però, se si dicono le cose diciamole tutte….giusto per coerenza, ecco.
Haga è stato steso da Rea, vero…ma Spies è stato steso da Fabrizio.
Haga ha corso in condizioni precarie, vero…ma Spies ha perso punti a causa di un errore dei box e di un guasto al cambio, se ricordo bene.
Per cui, alla fine, sfighe e fortune si compensano.
Su una cosa però vorrei farti riflettere: questo ragazzo ha messo le ruote per la prima volte su molte piste che Haga e compagnia conoscono a menadito.
E ha dato paga. Sonora.
Non ti nego che sono molto curioso di vederlo in azione a Valencia; mi ricordo di un altro che vinse il mondiale SBK e poi andò a Valencia a dare una lezione di guida…
Chissà…
ma…intanto che siamo in tema…
non vogliamo spenderle 2 paroline sul disastro biemmevu in superbaic?
sul minisito web di presentazione della S1000RR dicono che non hanno tempo per arrivare secondi…
@80 Grazie Michele. C’è una tale quantità di rabbia e di gratuita maleducazione nei forum (sopratutto di argomento moto ahimè) che tenere un tono un po’ più leggero mi sembra un minimo contributo per cambiare l’atmosfera di questo ambiente.
Per quanto riguarda la luce a terra del 696 non è tanto dovuta alla ciclistica e alle sue quote generali(il telaio del Monster 1100 è uguale) quanto all’articolazione della sospensione posteriore che alza il retrotreno e carica più sull’anteriore la moto.
Nel caso di un ipotetico 796RR sarebbe un elemento facilmente regolabile.
forse mi sono espresso male non usando i termini corretti ma era quello che intendevo.so che i 2 telai sono uguali ma credo che la differenza sia non solo a livello di sospensione posteriore ma anche di forcella. magari sbaglio ma quando al dre ho provato il 1100 avevo la sensazione di essere + in alto in generale rispetto al 696 e non + caricato in avanti. ho chiesto al ducati store se potevano “assettare” il mio 696 come il 1100 ma mi han risposto che potevano agire sulla forcella ma avrei dovuto cambiare l’ammortizzatore post. e ho lasciato stare.
un piacere parlare con te
eh eh Marco S non è bello gongolare delle disavventure altrui. certo è che tra le due debuttanti non è stata certo la biemmevu a fare gridare al miracolo. è anche vero che kawa e suzu sono in sbk da una vita e non hanno fatto molto nemmeno loro…
A vedere la nuova MTS 1200 qui alle 12H00:
www.multistrada.ducati.com
michele
ma vorrei sapere come fare a agire sulla forcella del 696 visto che non ha eccentrici permodificarne la posizione, forse era una faccenda da mago antonio casanova.
artu’, dalle prime righe del post 83, mi pare di capire che lei è qui in missione ducativa per tutti noi maleducati ed ignoranti. con tutto il rispetto ho letto con attenzione i suoi interventi, diciamo che sono passato oltre sul fatto che casualmente ci propina delle fotoshoppate a dir poco strane ( per educazione ho glissato sul mio vero parere personale), poi una apologia dei corsi di guida , senza i quali nessuno mai potra’ vivere in questo mondo di alta velocita’, poi il sottolineare un certo ” fair play” tra tester e aziende di moto, —e allora mi chiedo che cosa serve acquistare i vostri giornali se è tutto pattuito, tacitamente accordato—e poi non ci si lamenti della crisi del settore…
poi il tutor delle buone maniere..
io le vorrei solo ricordare che almeno 4 persone qui si sentono leggermente perplesse dai suoi interventi, considerando che qui leggono persone col culo a forma di sella, dale diverse e piu’ dispartate esperienze di vita, rischiando la nostra vita su strade e circuiti…e che non sono solo quei 2 o 3 che purtroppo per cause varie non sanno neanche cosa sia una motociclette. per cui, sempre col massimo rispetto, le chiederei di riservare il tono da buon consiglio per occasioni di maggior interesse , perche’ verrebbe da pensare che la sua presenza qui non sia poi del tutto casuale. se lei va in moto cosi come si sta delineando la sostanza dei suoi scritti, sara’ un vero piacere infilarla al primo curvone.
scusi la sincerita’spero col massimo rispetto delle parti.
ps
scusi i vari errori nella scrittura
@87 sinceramente non conosco bene il 696; forse Michele intendeva sfilare la forcella.
pps @ 89 mick
si intendevo il forcellone posteriore che non ha alcun eccentrico per modificare l’assetto, ne’ la sospensione con leveraggi per agire su quelli, chiaro che le forcelle anteriori si possono sfilare a piacere, ma il grosso del setup appunto si gioca sul posteriore ( come misure ), spero di non aver capito male.
@83: Artù, assolutamente d’accordo con te.
@89: mick, infatti credo anche io che sia così. E proprio per quello poi avrebbero dovuto sostituire l’ammortizzatore posteriore, sfilando le forcelle.
non sapevo che per sostituire la sospensione posteriore si dovessero sfilare le forcelle anteriori. questo si che è da mago casanova
@92: kogi, perdonami, io non ho le tue conoscenze e soprattutto la tua padronanza della lingua per cui ho “concentrato” il concetto.
Per alzare l’assetto della moto, nella fattispecie la 696, devi sfilare le forcelle anteriori, anzi, scusami, gli steli delle forcelle, che, vista la caratteristica della moto, hanno la possibilità di essere sfilati di circa 2-2.5 cm, o 20-25 mm se preferisci.
Tale operazione dovrebbe poi essere seguita dal relativo innalzamento del retrotreno, per non andare a inficiare troppo sulla ciclistica del mezzo e più precisamente sul suo valore di avancorsa.
Sui Monster serie “vecchia”, tale operazione poteva essere fatta agendo sul puntone di reazione della sospenzione progressiva o addirittura modificandolo; sul 696, vista la mancanza di articolazione progressiva e il fissaggio diretto dell’ammortizzatore, non può più essere fatto se non sostituendo l’ammortizzatore con uno di diversa lunghezza.
Spero di essermi spiegato meglio stavolta. Non sono il mago Casanova.
fabio, vedo che praticamente stiamo dicendo la stessa cosa. cioè che sul 696 il posteriore è innegabilmente fisso, e che i meccanici hanno consigliato al buon michele solo un intervento inutile sull’anteriore. l’assetto del 696 è fisso. avevo –evidentemente–capito che tu questo non lo sapessi o avessi anzi detto nel tuo post molto breve che per cambiare la sospensione posteriore bisognava sfilare le forcelle anteriori,infatti da cio’ che dici ho frainteso. credo l’ennesimo fraintendimento quando si scrive. non ti preoccupare, lo so che tu sei nato bravo. sono io che sto imparando.
leggo solo ora i commenti suscitati da quanto ho scritto.
i meccanici non mi hanno consigliato solo un’inutile intervento sull’anteriore. basta rileggere quanto ho scritto al post 84
mi sembrava di essere stato chiaro e credo che fabio meglio di me abbia riassunto il concetto. i meccanici mi hanno proposto di sfilare gli steli delle forcelle anteriori e di conseguenza sostituire l’ammortizzatore posteriore con uno + lungo che permetta di ottenere un retrotreno rialzato e di conseguenza ottenere le stesse quote del 1100.
come detto da qualcuno: bastava leggere.
nessun mago casanova
@94: kogi, mai detto di essere nato bravo. Anzi, ho detto proprio l’opposto.
Soolo che quando vuoi fare polemica a tutti i costi e prendere per i fondelli le persone diventi assolutamente sgradevole.
ribadisco quanto letto al post 94, 6 troppo prevenuto e non ti fa bene alla salute..
ps
oh poi se ogni ricerca di chiarimento viene intesa come ricerca di polemica, alzo le mani.
lo sottolineo anche per il mio commento n. 87 a scanso di equivoci. anche a scuola penso si possa alzare la mano e fare una domanda al docente, per quanto sgradevole possa apparire.
@97: grazie per l’interesse ma non è davvero il caso.
Alla mia salute so badarci benissimo.
MULTISTRADA 1200.
Questo e’ il nome definitivo del nuovo modello Ducati che presenteranno a Milano.
Non Stradaperta, rimane il nome Multistrada!
speriamo che l’abbiano fatta semplice e non come la precedente con quel faro orrendo e quel cupolino che ruotava piuttosto inutile!!!!
aperta parentesi. Con rispetto scrivendo, ritengo che chi è così bravo in moto da permettersi di “infilare gli altri al primo curvone”, dovrebbe dedicarsi esclusivamente al proprio culo a forma di sella ed evitare di appiattirlo davanti ad un pc. Chiusa parentesi
Multistrada 1200: se soddisferà le mie esigenze prestazionali, economiche ed estetiche sarò costratto a farci un serio pensierino.
@100 ex-Presidente : ma dai, fa une mese che l’avevo scritto qui che la Stradaperta si chiamarà Multistrada 1200… non mo credi mai? ;-)
@103 : un mese… mi credi, scusa
Io la vedrò dal vivo il 13 all’EICMA, ki viene in fiera il venerdì?
Kogi, lo dico con il massimo del rispetto e della sincerità ma non capisco davvero se ci sei, ci fai, o se dietro alle innumerevoli estensioni del tuo nickname si nascondono persone diverse.
Torno a scrivere sul blog dopo molto tempo, dispiaciuto per un tono generale così sfiduciato, e dare un personale contributo. Così come tutti. Rispondi ai miei post stimolandomi su cosa farei io se fossi in Ducati.
Così per gioco, come ho già detto, spendo un po’ di tempo per provare a capire cosa si potrebbe immaginare con quello che c’è già a disposizione. Preparo prima una proposta, poi una seconda che visualizzano quanto già espresso a parole in precedenza. Arrivano molti commenti, compresi i tuoi.
Si discute. Anche tu esprimi i tuoi pareri ai quali a mia volta rispondo.
Poi all’improvviso mi dai del lei (perché poi?) e rispondi a un post che non era nemmeno rivolto a te ma rispondeva a Michele. Allora sappi punto per punto quanto segue:
1 - Non sono qui per insegnare niente a nessuno, men che meno le buone maniere. Ma preferisco i luoghi (anche virtuali) dove non ci si insulta, non ci si augura del male e non ci si sbeffeggia come accade invece in molti blog di argomento motociclistico.
2 - Io non propino nulla a nessuno. Si da il caso, per pura cronaca, che una parte della mia professione sia fare quelle che tu definisci “fotoshoppate”. Era mia una delle ricostruzioni, realizzata su indicazioni della redazione, di una possibile Ducati in stile V-Max pubblicata da In Moto qualche mese fa, tanto per fare un esempio. Sul risultato del mio lavoro potevi esprimere la tua opinione liberamente così come hanno fatto in molti qui dentro. Se invece i tuoi pareri personali sulle immagini proposte li hai glissati per educazione quelli che hai espresso cos’erano? Frasi di circostanza?
3 - Non faccio apologie su nessuna questione. Sono semplicemente dell’opinione, in cui credo fermamente, che per affrontare la guida di moto sportive sopratutto di grossa cilindrata sia estremamente utile, per non dire fondamentale, acquisire e conoscere bene i fondamentali della guida. Ho visto motociclisti di lunga data, dall’alto della loro sicumera e del loro “culo a forma di sella”, compiere errori così grossolani in moto da mettere a rischio la propria e altrui incolumità. E i primi a cercare di imparare sempre qualcosa di nuovo ti assicuro che sono istruttori e piloti.
4 - Quanto al “Fair play” tra tester e aziende di moto te lo rispiego in parole più semplici. Chi stampa una rivista e mette nero su bianco i propri pensieri e opinioni è responsabile civilmente e penalmente di ciò che pubblica. Mi pare abbastanza ovvio che ci si faccia un po’ attenzione a quello che si scrive. Ma se per te questo è un patteggiamento… non so che dire. Leggi prove come l’Apenmaster, le decine di lettere di replica dei lettori sull’argomento e il tono dei commenti dei tester. Almeno falle queste verifiche, altrimenti commenti come “i vostri giornali” (la rivista mica è mia, è dell’editore, io ci collaboro e basta) o “la crisi del settore” (tutta l’editoria è in difficoltà) rimangono solo dei luoghi comuni.
5 - Scusa, ma chi sono le altre tre persone che sono perplesse? Vi sentite al telefono per commentare la linea del blog e poi delegate uno dei quattro a riassumere le decisioni prese in conclave?
6 - Il tono da buon consiglio, sinceramente, penso che l’abbia voluto vedere tu in quello che dico. Io esprimo semplicemente le mie opinioni. Così come hai letto tra le righe dei commenti di Fabio e Michele cose che, secondo me, non hanno mai espresso e alla loro replica, molto educata, gli hai dato del prevenuto. Pertanto quoto al 100% la risposta di Fabio al @96 e al @99.
Ma nel finale viene il meglio. Quindi secondo te la mia presenza qui sarebbe non casuale. Sarei quindi, in buona sostanza, un infiltrato.
Allora si da il caso che ti ricordi che io mi firmo con il mio nome e cognome e che sul mio nick c’è il link al sito dell’Associazione di cui faccio parte e nel quale, cercando bene, ci sono riferimenti mail e addirittura un numero di telefono al quale sono quasi sempre io a rispondere.
Un po’ esposto per essere lo 007 di chicchessia, non trovi?
Quanto all’infilata al primo curvone non mi esprimo e, per evitare la polemica, nemmeno quoto Uele che pure mi ha strappato un sorriso con il suo commento.
Se però dopo tutto questo al @98 nascondi la mano dopo aver tirato il sasso sostenendo che i tuoi commenti siano ascrivibili a una per quanto potenzialmente sgradevole “richiesta di chiarimento” allora rileggi le cose che scrivi. Perché io non ci vedo alcuna domanda o richiesta di chiarimento e nemmeno opinioni, solo un incomprensibile astio nel quale non capisco dove stia il “rispetto delle parti” visto che si sostiene in sostanza che io sia addirittura in malafede.
Insomma… ce n’è abbastanza per farmi pensare di lasciar perdere, dedicarmi ai miei lavori e salutare tutti senza fare l’errore già fatto in passato di tornare sui miei passi. Con sincerità.
Buonanotte a tutti e un benvenuto alla nuova Multistrada.
buonanotte anche a te e per favore continua a scrivere. finalmente si è tornati a parlare di moto nei giusti termini. chissà che ritornino a scrivere tutti quegli appassionati cui non interessa nulla delle liti verbali e delle polemiche ad ogni costo.
buona moto a tutti
Grazie Michele. E visto che le “fotoshoppate” non servono… ecco qua.
http://img441.imageshack.us/i/multistrada1200.png/
@108 Andrea : che bocca sensuale! Va a dare bacci?
E grazie per avere ripportato la discussione su temi piu interessanti delle congratulazione sportive. Per cio, è chiaro che non sia “infiltrato” ;-)
Piccola domanda : il Alessandro Artusi che corrio il GP dei Nazioni 1956 con una 125 Triabero, è della tua famiglia?
@109 Ciao Marc. Guarda che l’immagine non è una mia reinterpretazione, sono riuscito a rubarla dal video di presentazione e “tirare fuori” dal buio una visione più chiara della nuova Multistrada. In sostanza è proprio lei.
Grazie per il commento e… ahimé, no. Nessuna parentela con il pilota del ‘56. Non sapevo nemmeno di questa omonimia, grazie per avermela segnalata.
@110 : beh abbiamo gia qui un Villa che non ha niente da vedere con i fratellli Walter e Francesco… :-)
Dai ragazzi i risultati ottenuti ci devono incoraggiare per fare meglio il prossimo anno. In bocca al lupo.
@108 Dimenticavo… su Motoblog si fa accenno al debutto sulla Multistrada 1200 del nuovo motore denominato 11° http://www.motoblog.it/post/21452/ducati-multistrada-1200-2010-debutta-il-motore-testastretta-11-gradi creato per ottenere una maggiore fluidità d’erogazione.
Questo misterioso nome potrebbe rappresentare un ulteriore chiusura dell’angolo valvole del propulsore Testastretta che ha attualmente l’angolo di aspirazione e scarico a 12 e 13 gradi per un totale di 25° complessivi.
Tutto da vedere quale sarà il risultato. Penso comunque avendo provato per bene la KTM SMT (che aldilà della classifica finale è stata di gran lunga la moto più apprezzata dai tester durante l’ultimo AlpenMaster) che se in Ducati saranno riusciti a trovare un modo per “arrotondare” il carattere del loro grosso bicilindrico e inserirlo in una ciclistica efficace, come di solito sanno fare a Borgo Panigale, la nuova Multistrada potrebbe davvero dire la sua in questo settore.
Resta l’incognita dell’estetica, che si intravvede nel video e che vi ho postato nell’immagine elaborata per renderla più chiara, e come sarà accettato il becco anteriore da cui l’airbox a quanto pare prende aria.
Alla prossima e buon fine settimana a tutti.
Anch’io ho provato la KTM SMT e devo dire che l’ho trovata piacevolissima come l’attuale Multistrada. Purtroppo queste due moto condividono anche una linea decisamente poco riuscita (secondo il mio personalissimo gusto), quindi..incrocio le dita e spero veramente che a Milano ci sia il classico colpo di fulmine che mi faccia rimanere fedele a Borgo Panigale.
ARTU’
ciao scusa mispiego meglio .
1 Ti ho dato del lei perche’ dovendo esprimere un concetto che sapevo avrebbe potuto urtarti, ho cercato di farlo con un certo distacco ma col dovuto rispetto.
2 ma perche’ scusa, photoshoppata è una offesa? dimmi come devo chiamarli e lo faccio ti prego. collage? patchwork? dimmi tu.
3 ho glissato sul giudizio mio personale sulle immagini da Te proposte in quanto si’…l’idea generale della 696 rr è buona, pero’ non mi piace l’accostamento tra la linea ” povera” della 696( telaio telaietto sospensione cantilever) e la linea racing opulenta della desmo 16 rr,dunque non ho espresso cio’ che poteva essere un parere negativo .
4 ho usato il condizionale con molta trasparenza, nel senso che sinceramente mi sembrava a livello molto orientativo ( e ne sarei rimasto deluso) che appunto ci fosse una certa tendenza da parte Tua a fare da foriero di pace tra alcune tendenze di pensiero,alcune critiche, alcune invece fedeli alla linea aziendale a tutti i costi, essendo sinceramente ( almeno io ) molto sospettoso verso i moderatori - autori- ideatori del blog alla luce anche di molte ” censure” in merito a molti argomenti, in passato, per cui sono molto contento della tua indipendenza e sono felice di poterti avere come interlocutore eventualmente ( non pero’ sui temi gare o scooteristici ducati mi spiace). Ritiro la mia presunzione di supposizione nei tuoi confronti,( e anche se fosse poi sarebbe tuo diritto giusto per chiarezza ).
5 polemica = dibattito o confronto rivolto alla ricerca di punti in comune, per cui non so se tu la accetti o meno, in caso mi spiace se i miei toni decisi possono urtarti.
–sul discorso tester-riviste…si…capisco le vostre difficolta’, non ho nessun motivo di essere contro editori o giornalisti, semmai contro il sistema che porta poi a certe conclusioni. in pratica contro le case, che creano determinati sistemi economici.
– sul discorso insegnanti in pista ecc… : lo so benissimo che c’è qualcuno sempre piu’ veloce di noi, ovvio… solo che fare tutto da me mi da piu’ soddisfazione. anche qui, non sono contro le lezioni in pista, sono io probabilmente inadatto come carattere e indole a farmi seguire. sarebbe del tutto vano tentare di convincermi a piegare a destra senza mettere la suola del mio stivale dentro l’incavo del traliccio invece che sulla pedana. è una questione personale. preferisco sfruttare la fortuna di avere per esempio una moto 2 tempi 500 come scuola assoluta, o sbattere sui miei errori inseguendo qualche talibano che mi svernicia, ma il senso di sgomitare nel mucchio per me è impagabile rispetto ad una lezione che per me sarebbe troppo noiosa e demotivante.
detto cio’ ti saluto rinnovandoti la mia speranza di vederti piu’ in pista che qui, senza prenderci troppo sul serio. da bere offro io se mi consenti. grazie
@106: Artù, io, e anche altri credo, mi auguro di vero cuore che tu continuerai a scrivere qui.
Personalmente ritengo che ci sia bisogno di interlocutori seri ed equilibrati con i quali potersi confrontare.
@113&114: ho utilizzato, come alcuni sanno, la KTM SMT per un weekend quest’anno.
E’ assolutamente un’ottima moto ma è anche vero che ha alcuni punti diciamo discutibili, la voce consumo soprattutto. E forse anche il prezzo, che non è propriamente a portata di tutte le tasche.
Tecnicamente parlando, però, è davvero un ottimo mezzo, molto raffinato e molto curato.
@115: Ciao Kogi, grazie delle spiegazioni alle quali, però, ci tengo a rispondere.
1 - Se mi dai del tu, vai tranquillo e dammelo sempre. Non è che se mi devi dire qualcosa di critico devi prendere le distanze. Mi pare che qui si sia tutti sullo stesso piano e direi che questo è un aspetto positivo di cui approfittare.
2 - Per “photoshoppata” si intende di solito un lavoro grossolano e poco approfondito. Alcuni chiamano questo tipo di elaborazioni grafiche “render”, ma è un termine inesatto. Io preferisco chiamarli semplicemente bozzetti.
3 - Il tuo giudizio sulla 696 RR è assolutamente legittimo, non vedo perché non esprimerlo. E’ nel tuo diritto come in quello di chiunque scrive qui dentro, fatta salva la buona educazione nell’esternarlo. La tua osservazione, tra l’altro, è più che sensata. Ti rispondo dicendo che la ciclistica del 696 è nata ispirandosi dichiaratamente a quella della Desmosedici, da qui la mia idea di tradurne il design in una piccola sportiva economica.
4 - Mi spiace davvero che tra le righe di questo blog covi spesso il sospetto e la percezione di un clima di censura e di manipolazione delle informazioni. Non sono qui per fare il pacificatore ma solo perché ho un grande affetto per questo marchio. Nulla di più.
5 - Polemica e dibattito, permettimi, non sono anche etimologicamente la stessa cosa. Se però per polemica intendi la possibilità di esprimere in maniera diretta e senza tanti giri di parole le tue opinioni, ben venga. Ti chiedo solo di fare attenzione, perché ho la sensazione che di tanto in tanto tu legga nei commenti altrui cose che, chi scrive, non aveva nessuna intenzione di esprimere.
Penso davvero che io e te abbiamo due indoli molto diverse. Io sono costantemente alla ricerca del nuovo e pronto a rimettere sempre in discussione tutto, anche troppo a volte. Però non so quanto sia “noioso e demotivante” condividere la pista con piloti e professionisti di buon livello per poi uscire e parlarci per capire insieme dove e come si può migliorare per andare più veloci e, soprattutto, più sicuri. E poi scusa, quale piede metti nell’incavo del traliccio? Interno o esterno alla piega? *_*
Comunque, l’anno prossimo quando riprenderanno le attività dell’SMI vieni a fare un salto a trovarmi. Così vedi da te che aria tira e ci beviamo qualcosa assieme.
@116: Grazie Fabio, come vedi sono ancora qui.
Riguardo all’SMT, rispondendo anche a Uele, aldilà del consumo (effettivamente abbastanza elevato) io sono rimasto perplesso per altre cose. Al contrario di tanti io apprezzo molto il lavoro che Kiska Design sta facendo per KTM. Lo trovo audace, personalissimo e molto coerente. Certo non fa granché per andare incontro ai gusti del grande pubblico, ma non si può dire che non sia un tratto distintivo delle moto arancioni.
Quello che non mi è piaciuto è che le sovrastrutture non hanno quella essenzialità che mi aspetto in una buona moto. Sono spesso abbondanti, non ben rifinite, e “piegate” un po’ troppo al design. Se prendi ad esempio una moto fatta da Tamburini ti accorgi che in fondo c’è solo l’essenziale, che però è anche bello e ben fatto.
Oltre a questo io penso che un bicilindrico così pompato sia ancora troppo ruvido per una moto turistica. Dopo un po’ di chilometri ho cominciato a pensare che tanto valeva mettere delle pedane più alte e più indietro, togliere un po’ di roba e… così alla fine mi sarei trovato ad avere tra le gambe un SMR.
E’ per questo che attendo con curiosità la nuova Multy 1200. Se hanno, come pare, lavorato sulle testate per ottenere un motore potente ma il più possibile trattabile e fluido (vero punto di forza della GS grande mattatrice della categoria) e hanno centrato una ciclistica efficace e comunicativa… dovrebbe esserci da divertirsi.
Staremo a vedere.
@117: Artù, è grossomodo la stessa cosa che ho pensato anche io mentre la guidavo…mi riferisco ovviamente alla SMT.
Impostazione di netto taglio “motardiano” che, pur nella sua comodità ma poco si abbina all’indole turistica.
A me le linee KTM piacciono parecchio, forse proprio per quel netto taglio distintivo che hanno: le riconosci subito.
Poi, è vero: o piacciono o non piacciono, non ci sono vie di mezzo.
Ma, se ricordi bene, era così anche la Multi…e la 999…
Sono parzialmente d’accordo con te sul discorso “essenzialità”; dico parzialmente perchè purtroppo (o per fortuna? non saprei…) molte realizzazioni di oggi si piegano a certe mode.
Un esempio? Parliamo della SMT, per esempio…
Domanda: per il taglio che ha quella moto, quelle pinze radiali anteriori servono? A occhio e croce, se metti delle pinze tradizionali tiri giù un migliaio di euro. E da 13 pa ssi a 12. Poi, possiamo parlare della forcella…e di tante altre piccole cose.
Ho detto KTM ma posso dire Ducati, ecc…
Insomma, il punto di partenza dovrebbe essere: metto quello che serve per quel genere di moto. Credo che, così facendo, si possa anche contenere i costi di un modello.
E’ da tempo che io mi auguro una Multi “piccola” ed economica e che possa fare concorrenza a V-Strom, Versys e Transalp.
Tu mi dirai: eh, ma c’era la 620 e nessuno la comprava.
Vero: ma vai a vedere a quanto era venduta. Chiaro che nessuno così la compra.
Io sto guidando una V-Strom da qualche mese: forcella tradizionale, pinze tradizionali, tubi freno in gomma, e via dicendo. E la moto va dove vanno le altre.
Io capisco l’evoluzione ed è giusto che ci sia: ma va poi anche impiegata dove serve.
Ciao a tutti e buona settimana, che ci porta verso l’Eicma, dove finalmente conosceremo la nuova Multistrada .
Prima di tutto faccio atto di ammenda e dolore con Marc….Non avevo capito che parlavi seriamente circa il nome, pensavo fosse ancora da definire.
Mi perdoni….Dai, scherzo….Pero’ avevi ragione, lo ammetto!
Secondo….Un plauso ad Andrea “Artu”, di cui ricordo ancora il bozzetto V-max/Ducati, sulla copertina di “IN MOTO”.
Tra parentesi, una provocazione molto forte per l’ambiente di Borgo, ma il modello era molto aggressivo e sportivo…Chissa’ che in futuro….
Comunque direi che IN MOTO, o forse Andrea stesso, e’ il piu’ vicino ed informato di quel che accade in Borgo Panigale.
Avevano annunciato la Streetfighter (disegno poi apparso anche su questo Blog), annunciato l’Hyper ridotta di cilindrata, la Hyper 1100 rifatta (e sembra in procinto di arrivare anche quella, anche se solo con lievi ritocchi, estetici ma principalmente telaisto/meccanici).
@117/118. In effetti molte volte l’accessoristica di lusso su una moto serve solo a fare colpo ed impressione.
Caro Fabio, che dirti…Io giro con una signorina ormai maggiorenne tra le gambe…eppure mi diverto come le prime volte che la usavo.
Certo…ho provato l’Hyper 1100 e non volevo piu’ scendere!
Pero’ con l’Hyper 796 mi sembra che le cose stiano girando verso il basso, piu’ che l’alto di gamma.
http://www.motoblog.it/post/21457/primo-video-sulla-ducati-multistrada-1200-2010
artu’
no io nelle pieghe a destra metto il piede destro spesso sul battitacco, per cui la opunta dello stivale magari arriva li nella zona angolo dei tubi traliccio. per la SIm , non so cosa sia, ma se sono quei trenini di 6 o 7 centavri a pista vuota, guarda che ti posso mandare un sacco di gente, non ti preoccupare.
–cmque nono, ti dico che siamo stati piu’ volte censurati o bannati, per vari motivi, puoi chiedere agli altri del ” conclave”, anche se temo non abbiano molta voglia di scrivere qui, oramai.
chiudo con una domanda doverosa:
1 se le tue fotoshoppate sono bozzetti, come definisci i bozzetti nati dalla matita e dalla mente di oberdan bezzi? dei ” bezzetti” ?
enrico
il Plasil è mutuabile.
Artù, hai un recapito mail? Avrei alcune cose da chiederti.
Grazie
Classifica Top 100 - Gennaio / Ottobre 2009
Pos. Marca Modello Segmento Tot
Gen-Set
1 HONDA ITALIA SH 150 Scooter 15.155
………………..
17 KAWASAKI Z 750 Naked 4.459
18 KYMCO XCITING R 300 I Scooter 4.198
19 HONDA ITALIA CB 600 F HORNET Naked 3.545
20 DUCATI M 696 Naked 3.452
21 BMW R 1200 GS Enduro 3.348
………………..
26 YAMAHA XJ6-N Naked 2.729
27 KYMCO DOWNTOWN 300 Scooter 2.672
28 KAWASAKI ER-6N Naked 2.664
………………..
32 HONDA XL 700 V TRANSALP Enduro 2.519
………………..
39 HONDA ITALIA CB 1000 R Naked 1.993
………………..
43 SUZUKI GSR 600 Naked 1.853
………………..
46 SUZUKI DL 650 V-STROM Enduro 1.694
………………..
50 BMW F 800 GS Enduro 1.528
51 YAMAHA YZF-R1 Sportive 1.496
………………..
59 BMW R 1200 R Naked 1.371
60 KYMCO PEOPLE S 300 Scooter 1.369
61 BMW R 1200 GS ADVENTURE Enduro 1.334
62 KAWASAKI VERSYS Enduro 1.334
63 YAMAHA XMAX 125 Scooter 1.327
64 HONDA CBR 1000 RR Sportive 1.280
65 BMW F 800 R Naked 1.273
66 TRIUMPH BONNEVILLE Naked 1.268
67 DUCATI HYPERMOTARD 1100 Supermotard 1.257
68 SUZUKI AN 650 BURGMAN Scooter 1.216
69 APRILIA DORSODURO 750 Supermotard 1.197
………………..
74 SUZUKI GLADIUS 650 Naked 1.070
75 YAMAHA FZ6-N Naked 1.070
76 YAMAHA FZ6-S Naked 1.060
77 YAMAHA YZF-R6 Sportive 1.049
………………..
80 HONDA CBR 600 RR Sportive 950
81 HARLEY-DAVIDSON XL883N IRON 883 Custom 942
82 TRIUMPH STREET TRIPLE Naked 940
83 DUCATI STREETFIGHTER Naked 922
84 YAMAHA MT-03 Naked 915
85 MALAGUTI BLOG 160 Scooter 897
86 DUCATI MONSTER 1100 Naked 894
87 HUSQVARNA SM 125 Supermotard 880
………………..
97 KAWASAKI Z1000 Naked 797
98 SUZUKI GSX-R 1000 Sportive 773
99 HONDA ITALIA CBF 600 S Naked 772
100 KAWASAKI NINJA ZX-6R Sportive 767
ciao Fabio, dove hai trovato questo elenco? mi piacerebbe leggerlo tutto
@124: ciao spaggio, lo trovi qua
http://www.motoblog.it/post/21467/mercato-gli-incentivi-trainano-il-settore-due-ruote-in-crescita-anche-in-ottobre
@118: Fabio @119: Marco. Sono molto d’accordo con quello che dite entrambi, ma mi dispiace comunicarvi che dalla mia esperienza personale siete delle mosche bianche…
Nel contatto con gli utenti vissuto nei quasi 8 anni di attività come istruttore vi dico che ci sono delle convinzioni radicate nei motociclisti che sono difficili da confutare. Una di queste è che, ad esempio, una pinza se non è radiale “non frena”. Poco importa se nei corsi di guida sicura nella prova di frenata un partecipante su 10 riesce davvero a strizzare il suo impianto e che le pinze radiali siano nate principalmente per poter sostituire rapidamente i dischi con altri di diametro diverso.
Altra convinzione profonda è che una sospensione se non è regolabile “è uno schifo”. Il tutto anche se poi il 95% degli utenti non sa neanche da che parte cominciare per fare una taratura e quando lo fa spesso combina guai. Io per primo, lo ammetto senza alcune problema, spesso mi ci perdo!
Dico questo senza riferimento ad alcuno e con il massimo rispetto di chi scrive qui, ma il dato statistico che io rilevo è questo.
Detto questo non penso che due pinze diverse siano sufficienti ad abbassare il prezzo di un migliaio di euro, ma sicuramente con la tecnologia di oggi si potrebbero fare moto molto efficaci con spese minori. Solo che poi la verità è che il mercato premia spesso più l’apparenza che la sostanza perché, nella mentalità comune, è il mezzo che qualifica il motociclista.
La prima domanda è sempre: che moto hai? Non ad esempio: che esperienze di guida hai?
In questo, bisogna ammetterlo, i costruttori giapponesi sono abilissimi. Riescono a imbellettare le loro creazioni come dei bon-bon e tararle sulle necessità del grande pubblico. Su tante delle loro realizzazioni (non sempre) tre click in più o in meno su una sospensione non cambiano nulla o quasi, ma il motociclista ha la sensazione che ci sta “mettendo le mani”.
Le loro sportive sono veloci e performanti, ma quasi sempre pensate prima di tutto per l’uso stradale e per un utenza il più possibile allargata. Le produzioni europee, e italiane in particolare, spesso richiedono esperienza e capacità di guida per essere apprezzate.
In sostanza penso che per fare moto belle, di sostanza, economiche e vicine ai gusti del pubblico ci voglia una cabala! Con il 796 RR ci stavo provando e avessi avuto da parte qualche risorsa in più (che ahimè non ho) mi sarebbe piaciuto anche provarci a fare un prototipo.
Ho ancora un bozzetto da parte proprio su questo tema, appena ho un po’ di tempo lo finisco e poi vediamo se riusciamo a stimolare di nuovo il dibattito. ;-)
@120: fabio. Hai visto che su Motoblog al link che riporti hanno caricato l’immagine che vi avevo postato al @108?
@121: Kogi. L’S.M.I è la Scuola Motociclistica Italiana, organizzata in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana http://www.scuolamotociclistica.it/index.html
Non intendevo che dovessi venirci anche tu, era solo per darci una specie di appuntamento. Sì, è una di quelle cose in cui si sta a gruppi di 4 o 5 in fila a godersi le evoluzioni di bravi piloti e cercare di tenere la loro scia e scoprire qualche traiettoria e qualche segreto in più. Ma se ti ho inquadrato bene tu sei uno di quelli che preferisce i turni di libere, affollati ma pieni di adrenalina.
Oberdan Bezzi secondo me è molto bravo. Anche i suoi sono bozzetti, solo un po’ meno fotorealistici.
Per la censura mi spiace davvero. Quanto al tuo piede… se ti trovi bene tu. Io, destra o sinistra, lo tengo sempre girato con la punta sulla punta della pedana http://img441.imageshack.us/i/artf.jpg/ tanto che c’ho una specie di incavo nella suola dello stivale.
122@ Fabio. Se vuoi puoi scrivermi a artusi.a@gmail.com.
Buona serata a tutti.
@126: Andrea, sì, vero, concordo su quanto hai detto.
Io stesso ho visto gente mettere le mani sulla propria moto e trovarsi poi un mezzo quasi inguidabile.
Ma, opinione personale, ritengo che le stesse case motociclistiche siano poi “complici” in questa diseducazione dell’utente motociclista.
Che alla fine può creare seri problemi di sicurezza, se in una moto da 150 CV metto a disposizione mille-mila regolazioni e alla fine il tizio che c’è sopra non sa cosa fa.
Io, per carità, ho messo solo una volta le mani seriamente sulla ciclistica di una moto per fare un favore a una mia cara amica e pare, mi sembra, si dice, che grossi casini non ne abbia fatti.
E sulla mia Ducati sono sempre andato a un clic per volta ma, a essere onesti, la differenza fai fatica a sentirla.
Ecco, quando il mio meccanico mi ha fatto la revisione della forcella, 40000 km, la differenza è stata netta e assolultamente percepibile: non esagero, era tutta un’altra moto.
Comunque tutto sta a come uno vive la moto, o le moto.
Nel mio caso, ho una SS1000 e una V-Strom 650: moto diametralmente opposte che forse riflettono il mio carattere. Ma sicuramente, alternandosi alla guida, si riesce a percepire meglio la loro indole.
Personalmente guido perchè mi piace e non per arrivare primo; anche oggi, sotto l’acqua, sono in moto perchè mi fa stare bene.
Però mi piacerebbe riuscire ad andare un pò più forte in pista, perchè io non sono sicuramente uno che va forte.
Sarà l’età, le responsabilità di padre oppure miei errori di guida, ma forte non vado sicuro.
Per questo ti scriverò per avere qualche indicazione in più sulle attività SMI e te ne sarò molto grato se mi darai qualche lume in merito.
Multistrada 1200: da quel che si vede a me non dispiace. Lo dico in tempi non sospetti :-)))
artu’
come mai allora puoi spiegare la mancanza di regolazione del mono posteriore in estensione sulla 1098 standard? è proprio cosi’ specialistica? è una moto italiana…
per le prove io di solito faccio mezze giornate o giornmate intere, dove posso seguire chi mi aggrada e non solo scimmie evolute.
per i bozzetti mi spiace, le tue fin ora sono collage fotografici, quelli di oberdan bezzi sono ” manu propria” e sono da definirsi bozzetti. io non farei appropiazione indebita di capacita’ artistiche di cui non ho cognizione, questo da leggere è davvero molto fastidioso per me.
grazie
ps
oltre che penoso vederti in questo ruolo istituzionale di tutor di cui molti tuoi colleghi potrebbero avere molta tristezza .
@127 Fabio. Hai capito perfettamente quello che intendevo dire e concordo sul fatto che è difficile, penso anche per le case costruttrici, capire come interrompere questa specie di circolo vizioso.
Tu hai agito più che correttamente e ti sei accorto di persona, ad esempio, che le sospensioni vanno revisionate. Quello si fa la differenza!
Una volta ho visto una scena bellissima. Un partecipante a un corso va da Corsetti (direttore di In Moto) lamentando che la sua moto è inguidabile e mal regolata di sospensioni e se può provarla per capire cosa fare. Corsetti ci fa un giro, esce, parla con uno dei suoi ai box, mette mano alle regolazioni, riesce in pista e la consegna al legittimo proprietario.
Il tizio la prova e torna tutto contento dicendo che la moto finalmente va bene. Io mi avvicino a Claudio chiedendogli cosa gli hanno fatto e lui sorridendo mi risponde che l’hanno riportata esattamente alle regolazioni standard…
Per il resto ti rispondo per mail entro sera.
@128 Kogi. Non so che dire, tranne che se tu hai le tue idee non posso fare niente per cambiarle.
Io non mi offendo e puoi dire ciò che vuoi. Consentimi solo di dire che dare delle “scimmie evolute” a gente come Zanatello (vincitore tra le tante cose dell’ultima prova del Desmo Challenge categoria SBK sulla Bimota di Bursi) o Alessia Polita (vincitrice del trofeo Motocicliste) o Fabrizio Latini (capo collaudatore di MV Agusta) mi sembra almeno irrispettoso.
Quanto ai bozzetti… Kogi, io faccio il disegnatore di mestiere. Lo vuoi capire o no che ho scelto (!) di fare delle elaborazioni fotografiche. Un giorno di questi per farti contento ti faccio un bozzetto di design disegnato come dici tu, così non ti irriti tanto sul fatto che Bezzi disegna e io no.
Alla prossima e buona giornata.
@130: Andrea, come potrebbero fare le case? Semplice (forse).
Educando il cliente, prima di tutto nelle campagne pubblicitarie.
Prendi il mercato auto nella fase odierna e guarda pe pubblicità che passano per televisione…in quanti enfatizzano i CV o l’accelerazione sui 100 m?
Questo è il periodo giusto per dare una svolta a questa piega che si è presa negli anni.
E noto con piacere che Ducati è tra le prime a fare questa sorta di ridimensionamento di CV con la Hyper 796 che può piacere o meno ma non è il punto del mio ragionamento.
Il punto è: tornare al piacere di guida nei limiti dell’utente medio.
Sarà un caso che tra le prime 100 moto vendute non c’è una 1098? E che comunque anche i numeri fatti dalle giapponesi con le varie R1, CBR, se rapportati con i loro numeri di produzione, fanno segnare decisamente il passo?
No, non credo sia il caso. E dovrebbe fare riflettere molto.
Poi, si può obiettare che la nuova Multi si presenta con 150 CV…servono? Non servono? Onestamente non lo so, credo dipenda molto da come sono erogati nel campo di utilizzo.
Si parla di un motore nuovo, 11°…staremo a vedere.
Di certo è che difficilmente le mie tasche potranno permettersi un mezzo del genere; magari invece una Multi 796 a un prezzo più accessibile, attorno ai 8500-9000, potrebbe essere già qualcosa di appetibile.
artu’
i nomi e cognomi di queste persone sinceramente li hai fatti tu, io non li conosco, ma x scimmie evolute intendevo i piu’ veloci telebani anonimi che di solito mi sverniciano, oltre a quelli mediamente a mio livello che seguo e con cui interagisco e da cui cerco di emergere per assurgere a piu’ consapevoli livelli motoristici autodidattici( visto che per me andare in moto è un gioco). oppure scimmie evolute sono proprio quelli che si fanno aggiustare le sospensioni senza capire esattamente dove vanno a parare.
per i bozzetti.. senza mettere in dubbio alcuna tua capacita’ che sara’ sicuramente alta…solo che tra bozzetto e ” rendering” al computer ci vedevo una lieve differenza.
ps
anche se non ci metterei la mano sul fuoco che tra quelli che citi tu non ci possa assolutamente essere qualche primate della ultima generazione a 2 ruote. ma non conoscendo personalmente, mi astengo.
@ Artu 126: che bella idea quella di fare un prototipo della 796RR… sarebbe un gran bell’esercizio…
Io sono ingegnere e lavoro nell’automotive, ma moto e design per me sono solo una passione, quindi non posso certo aiutare con competenze professionali però se cerchi qualcuno per fare due calcoli… Sempre che mamma Ducati non corra sul pezzo proponendo qualcosa già per la primavera 2010…
@Fabio 131: sono d’accordo con te, le case sono le prime responsabili della corsa ai cavalli e una buona campagna publicitaria marcata su handling e rapporto peso/potenza piuttosto che su modelli race replica farebbe parecchio. Nell’automobile in questo periodo tutti hanno messo l’accento sui consumi e qualcosa comincia a muoversi. Per le moto (eccenzion fatta per gli scooter) non è la stessa cosa perchè per chi vende sono “prodotti emozionali”, ovvero fanno parte di un mondo che (seppur a fatica) vende in base a quanto fa “sognare” l’acquirente… il primo che farà una campagna publicitaria puntando su valori diversi dagli altri rischia di trovarsi completamente fuori dal mercato e con la crisi di oggi “sbagliare” un modello potrebbe costare molto caro…
Ciao, Federico
Federico, che dire…innanzitutto benvenuto se per caso fosse la prima volta che scrivi e poi…devo ammettere che per essere un ingegnere…ottima analisi di marketing!!
un solo appunto…
per noi non sono prodotti…
…ma motociclette.
Caro Davide Tardozzi, credo tu sia rimasto l’unico a Borgo Panigale con lo spirito “Ducatista” che è sempre stato un patrimonio di chi amava e guidava Ducati e da qualche anno va svanendo sull’altare della moda e del profitto…..
quando NON hai fermato Fabrizio a Imola ho provato una profonda gioia dentro di me. Perchè quello spirito è uscito in maniera netta, precisa. Vince il più forte, quello che se lo merita. Se Haga avesse vinto il campionato perchè Fabrizio gli avesse ceduto per 2 volte il podio MI SAREI VERGOGNATO! Ducati per me è sinonimo di cose VERE, moto diverse e da capire, passione per la bella guida e la bella meccanica, piloti con il cuore in mano mentre sono in gara e sorridenti con gli avversari ed i tifosi dopo la bandiera a scacchi (chissa mai se un altro Troy arriverà su quel sellino).
Se e quando te ne andrai sarà un brutto giorno, la fine di un’era… arriverà un ingegnere col suo laptop sempre in mano a spiegare di bit e mappature ai piloti, che sono prima di tutto uomini. E tu lo sai bene.
GRAZIE
gianfranco
Ciao Marco @ 135: grazie! a dire il vero scrivo da prima da più di due anni…
Prendo il tuo commento come un complimento perchè purtroppo conosco vari esempi di “magnifici giocattoli” pensati da ingegneri e mai venduti che hanno fatto chiudere fior fior di ditte… per cui ritengo che i signori del marketing abbiano un ruolo findamentale per dare da mangiare alle famiglie, anche se troppo spesso ci privano dei nostri sogni di nicchia…
@134 @137: Federico, grazie mille dell’offerta di collaborazione, ne terrò conto! Leggendo oggi le prime impressioni sul nuovo Multistrada 796 http://www.motociclismo.it/edisport/moto/MotoCiclismoR2.nsf/gd/Prova-Ducati-Hypermotard-796–e-facile-e-diverte-amatori-ed-esperti-1-HYPERMOTARD-796–MOTO-FACILE
mi è venuto da pensare ancora di più che questo motore sia molto interessante per una stradale. Viene dato come addirittura più leggero dell’unità 696. Va a finire che comincio a sentire qualche preparatore… e comunque da Borgo Panigale per adesso non ho “roumors” in questo senso.
@131: Fabio @137 Federico. Sono d’accordo con le vostre valutazioni e con la necessità di tornare a moto più “umane”. Guardando con attenzione ai dati di immatricolazione per settore http://www.motoblog.it/post/21468/mercato-le-classifiche-per-settore emergono altri aspetti interessanti oltre alla svista che ha eliminato le prime due in classifica nel settore moto e cioè la HONDA Hornet con 3.545 pezzi e a seguire la DUCATI Monster 696 con 3.452.
Ad esempio il crollo, rispetto ai volumi di qualche anno fa, della CBR 600 che vende quanto un’Harley 883 Iron o l’ottima prova della Triumph Bonneville che si piazza davanti a Hypermotard e Dorsoduro.
Le sportive diventano sempre più di nicchia, bandiere di tecnologia e prestazioni sempre meno versatili e più difficili da guidare e quasi impossibili da portare al limite…
Ancora buona serata e a presto con qualche nuova idea per il blog.
@138 e altri : mi rallegro di vedere che siamo tornati agli fundamentali, ovviamente contra la voluntà dei gestori (se ne rimangono…) del Desmoblog. Siamo adesso parlando di argomenti che forse non interessano piu a nessuno nel departo Marketing di Borgo Panigale, ma se puo constatare che se non siamo d’accordo su tutto, c’è per lo meno di nuovo attività. Sul discorso 796, mi pare che tutti condividono (non parlo di te Antonio…) per dire che questo motore è una buona base per fare una nuova SS (o RR…) ma rivengo alla mia domanda fatta dall’annuncia di questo “nuovo” motore che in realità è soltanto una evoluzione del vecchio 800… Allora perche avere girato attorno alla cilindrata “logica” di 750 cc faciendo motori di 620, 696 e adesso di nuovo 803 cc (e non 796), cio che costa molto di piu di continuare a svilupare cio che gia esistava…
@139: Marc. Secondo me un’occhiata ogni tanto la danno al blog…
Comunque avevo da parte un’altra cosetta. Le regole del gioco le sapete: ciclistica e motore già esistenti, massimo utilizzo possibile di componentistica già installata su altri modelli.
Ecco qua http://img26.yfrog.com/i/ducatinewscrambler.jpg/
‘Notte a tutti.
@138: Andrea, va bene che ci troviamo d’accordo, va bene l’orario pre-cena, va bene che vogliamo moto più umane…ma la prova era della Hyper non del Multistrada! :-)))
@139: no Marc, non sono totalmente d’accordo. Le tecniche di realizzazione si evolvono, si possono ottenere componenti altamente performanti e affidabili con meno materiale.
Non dimentichiamoci che la materia prima costa e se si parla di alluminio non costa nemmeno poco.
Se per fare un carter o un cilindro, per esempio, prima mi occorreva 1 kg di materiale, ora magari me ne servono 700-800 gr, con un risparmio netto del 20%.
E’ solo un esempio, intendiamoci.
Stop osservando i nuovi modelli Ducati; la strada è, a mio avviso, quella dell’ottimizzazione del componente, ossia sfruttare al massimo quel componente sul maggior numero di modelli possibile, che poi a dire il vero è sempre stato fatto.
Come ad esempio il forcellone monobraccio.
Lasciando stare la parte tecnica, è utilizzato su 1198, 848, SF. Il monobraccio Monster 1100 sembra sia quello utilizzato anche sulla nuova Multi…e via dicendo.
Nuove tecniche e ottimizzazione del componente: così si mantengono i costi dentro livelli accettabili per un’azienda come Ducati che, purtroppo, non ha i numeri così grossi di uan casa giapponese ma, purtroppo, non ha nemmeno una struttura così piccola come un artigiano.
Io, in tutta sincerità, ho solo un appunto “serio” da fare sulle ultime produzioni Ducati e riguarda la Streetfighter.
Nel caso dicessi una fesseria prego un possessore di SF di smentirmi ma guardando la moto mi pare che per smontare la gomma posteriore si debba smontare lo scarico. E’ una mia impressione o è proprio così?
Se così non fosse chiedo scusa e faccio i complimenti ai progettisti per aver ottimizzato spazi e componenti. Ma se così fosse…beh…dato che il monobraccio era nato per velocizzare le operazioni di cambio gomma… :-)))
@140: Andrea, complimenti. Davvero complimenti. A prescindere il genere di moto che può piacere o meno ma sicuramente le tue realizzazioni mi piacciono.
Molto “armoniosa” soprattutto quest’ultima con un ottimo bilanciamento tra i volumi della moto e “centralizzazione” dell’attenzione sul motore.
Essì…con un pizzico di invidia ma sei davvero bravo :)
chi e’ Haga?
per me e’ un guerriero , un samuray come pochi altri ,capace di essere imprendibile e determinatissimo .
un guerriero dunque un soldato , uno da prima linea ma non un generale.
un soldato a cui dare un arma e mandarlo in trincea ma non abile a studiare il nemico , anticiparlo …sorprenderlo.
grande manico con manetta dell’acceleratore con due sole posizioni(chiuso/aperto) …ma solo quello
@141 Fabio : credo che ci siamo capiti male : non ho mai detto che una nuova tecnica come il Vacural non è un progresso e trovo logico di utilizarlo per tutti i nuovi motori. Ma questo non ha niente da vedere con il fatto che se potrebbe conservare una cilindrata “classica” di 750 cc e sviluppare questo motore invece di partire in tutte le direzione con cilindrate esotiche di 696 o 803cc… E per il discorso Monobraccio, non vado a riaprire il debatto, ma continuo a dire che è una eresia tecnica, e ancora di piu su una moto come la MTS1200, per tutte le ragioni che furono gia esposte… ;-)
@144: Marc, ok, diciamo che ho capito il tuo ragionamento.
Ma ti faccio una domanda, davvero senza polemica: non credi che poi, così facendo, Ducati verrebbe accusata di non evolversi?
Del resto, KTM ha 690 e 990, Honda è passata da un 800 a un 1200…
Che ne pensi?
@141 @142: Fabio. Sorry!! Deve essere stata la fame… *_*
Comunque grazie mille per i complimenti. Sto pensando sempre più spesso come questo spazio sia davvero sottosfruttato e, se mi capiterà l’occasione e l’interlocutore giusto, vorrei parlarne con qualcuno in Ducati.
Non penso sia questione di risorse ma di approccio. Questo potrebbe/dovrebbe essere un canale in cui poter andare oltre le fredde cartelle stampa di prodotto o dei reparti corse.
Penso a cosa avrebbe potuto essere lo scorso post (quello su Xavier Simeon) se invece di un’intervista ci fosse stato un video in cui si incontrava il pilota, in cui poter vedere da vicino come è settata la 1098 R con cui ha vinto il mondiale. E se magari ci fosse stato qualcuno a provarla e a raccontarlo.
Così come penso che un contest di design con regole semplici e chiare in cui dare “diritto di voto” ai partecipanti del blog sarebbe un evento interessantissimo. Magari facendo una maquette della moto vincitrice da esporre a qualche fiera.
Adesso arriverà la Multy 1200 e a me piacerebbe sentire la voce dei collaudatori, di chi c’ha fatto già su migliaia di chilometri, di chi l’ha vista nascere.
Penso a quello che ha fatto (pur se con qualche svarione) Alfa Romeo con l’iniziativa Alfa Mito Blog nella quale ha fatto conoscere l’auto mentre era ancora in fase di sviluppo.
Chissà… Forse sono solo sogni ma penso che ci proverò.
Un saluto a tutti.
@146: Andrea, non c’è nulla da inventare.
Quello era il taglio di questo blog.
Se tu, con un pò di pazienza, vai a vedere nei thread più vecchi, ma mooooolto più vecchi, era Minoli per intenderci, vedrai che era esattamente come te lo aspetti tu.
Tu e altri. Me.
Che poi le opinioni e i gusti degli utenti venissero realmente raccolti e portati in produzione, questo è un altro discorso, in cui non entro nel merito.
Io ho le mie idee e opinioni espresse nel tempo e non ci torno sopra.
Ma sicuramente sì, è con quell’idea che era nato questo blog.
Dei perchè di questa evoluzione, o involuzione, ne abbiamo già parlato, e parlato, e parlato…
@147: Fabio. Lo so bene, leggevo il blog a quel tempo anche senza scriverci su.
Consentimi solo alcune osservazioni. Le aziende devono fare il loro lavoro, badare ai numeri, tenere conto di un’utenza allargata e “silenziosa” che magari non scrive nei blog ma compra le moto. E alla fine devono prendere delle decisioni.
Il nuovo Monster è stato un caso emblematico. “Crocifisso” senza appello dagli appassionati e dagli utenti del blog è lì, in testa alle classifiche di vendita a testimoniare che probabilmente quelle scelte tanto invise agli appassionati avevano il loro motivo d’essere, almeno dal punto di vista del mercato e della sopravvivenza del marchio.
Io penso che ci sia stata e ci sia una certa “radicalizzazione” delle opinioni e delle convinzioni, che spesso va oltre anche l’effettiva efficacia di certe scelte sul piano tecnico.
Ad esempio @144: Marc. Siamo tutti affezionati a certe cilindrate “classiche”, ma è anche vero che queste categorie hanno perso sempre più di significato nel tempo e non solo per Ducati. Se una cilindrata permette di ottimizzare meglio il rendimento di un propulsore, perché no? Opinione mia, comunque…
Altra questione quella del monobraccio di cui si è parlato fino allo sfinimento. A parte la mia formazione Tamburiniana (retaggio del mio periodo di collaborazione con MV Agusta) io ritengo che non ci si sia accorti quanto sia diventato difficile per i progettisti risolvere la parte posteriore delle moto in commercio per via delle nuove norme anti-inquinamento.
E la soluzione del monobraccio è uno dei modi per risolvere questo problema e riuscire a trovare spazio per scarichi e catalizzatori sempre più ingombranti. Ma, in qualsiasi caso, penso che non si possa condannare o promuovere una soluzione a priori. Le moto si provano, si confrontano, se ne valutano gli aspetti pratici e il rendimento. E poi si giudica.
Altrimenti la questione prende toni “dogmatici” che personalmente detesto in qualsiasi situazione della vita e non solo in tema motociclistico. Non c’è e non ci può essere, secondo me, una fede ducatista, un vangelo secondo Taglioni per cui le moto che non sono costruite secondo il suo verbo non sono degne di portare questo marchio. C’è un’eredità da portare avanti nella storia.
Penso che ci sia un presente che deve sostenersi e crescere e che va inventato di giorno in giorno, anche a costo certe volte di scelte dolorose o impopolari.
E il diritto di tutti di esprimere sempre e comunque le proprie opinioni.
Un saluto.
@145 e 148: Credo di rimanere qui l’ultimo non-italiano che communica ancora sul Desmoblog (e non ho la pretenzione di parlare per tutti i Ducatisti stranieri) ma ho un grande svantaggio su tutti voi e c’è di non potere dire le cose cosi facilmente in italiano che lo potrei fare in francese… Per Fabio: ma dai ! l’evoluzione è di fare cose per il piacere di non seguire la logica? E bisogna di fare come gli altri, in funzione della moda? Allora si, hai ragione e senza polemica, Ducati devrebbe fare prossimamente una 934 cm3, ci manca…
Per Andrea : non condivido per tutto con cio che hai scritto sull’ottimizzazione legata a cilindrate bastarde, sul monobraccio e sovratutto su Taglioni (e anch’io scrivo in riviste che parlano di Ducati e credo di connoscere un po la storia del marchio), ma come detto qui sopra, non trovo l’energia per entrare in discussioni senza fine su tutto questo…
@149: Marc, sai benissimo quanto ti stimi, e te lo dico con assoluta onestà.
Quello che io cerco di dire, e di convincermi io stesso, è che magari possiamo essere noi a non vedere una logica che magari per altri c’è.
Almeno diamo il beneficio del dubbio.
Tutto qua.
@150 Fabio : si, questa volta son d’accordo con te : vorrei capirne la logica anch’io e speravo ( ma credo che sogno) che perfine qualcuno qui potrebbe darmi il debuto di una spiegazione. Ma sono meno gentile di te : non do il beneficio del dubbio… ;-))
@140 Artù: bel bozzetto, molto interessante. sbaglio o c’è un po’ una ispirazione “starckiana”? personalmente trovo poco “da scrambler” la coda (troppo poco sportiva), mentre il serbatoio è proprio bello…
@151 Marc: je connais pas mal les normes anti émission d’aujourd’hui et je t’assure que le 60% d’investissement sont fait seulement pour ça… ce ne est pas une logique officiel mais ça aide à comprendre parce que les dimensions des moteurs sont passé aux mesures « batardes » d’aujourd’hui… j’écrit en français comme ça t’es pas le seul qui doit fatiguer pour s’exprimer !!!
Ciao, Federico
ARTU’
sto aspettando ancora un bozzetto vero fatto a mano prima che diventi pelato per davvero.
ma quando sara’ pronto sto modellino di moto che avete ideato per intrattenere 4 desmo illuminati qua dentro? all’eicma 2010 ?
ps
meno male che i lresto del mondo ha scoperto come fare scarichi euro 3 senza l’orribile posteriore delle monobraccio da te citate.
@152 : Merci pour ton bel effort Federico, j’apprécie ;-) Je vais donc en profiter pour une fois que je peux… Je suis bien conscient de l’impact des normes anti-pollution sur l’évolution des moteurs actuels et du fait que pour retrouver des prestations comparables il faille parfois compenser par une augmentation de cylindrée. Mais dans le cas présent, il ne me semble pas que ce soit de cela qu’il s’agisse. Au départ il y avait trois moteurs D2 dans la gamme Mostro : un 900, puis un 600 et enfin un 750. Si pour les raisons que tu as invoquées le 600 s’est trouvé excessivement pénalisé par les nouvelles normes, il n’était pas difficile de monter la gamme à 750, 900 et 1100. Au lieu de cela Ducati s’est engagé dans des cylindrées bizarres (618, 696, 803) pas tellement éloignées des cylindrées classiques. On ne me fera pas croire que si le 750 avait évolué comme les autres (carters Vacural, gestion Siemens, etc…) il n’aurait pas été plus économique à concevoir et à réaliser que ces 696 et 796 (=803) hybrides et que ces économies auraient peut-être pu être investies dans le développement d’une version SS dans le genre de ce qu’Andrea a proposé (avec un bras oscillant classique ET une suspension progressive…). Tu peux me répondre en italien : lire est moins fatigant qu’écrire ;-))
@155: forse (e sottolineo forse) la risposta ai nostri quesiti potrebbe essere trovata andando a guardare nel dettaglio l’evoluzione di alesaggio e corsa assieme alla ragione per cui sono state applicate modifiche ai motori relative agli specifici modelli… esercizio affascinante ma anche alquanto impegnativo in fatto di tempo; soprattutto che il mitico libro di Ian Falloon dove tutte le informazioni possono essere trovate l’ho in Francia mentre io sono in Italia. Comunque sono abbastanza sicuro che non c’è un unica ragione che ha guidato l’evoluzione delle cilindrate unitarie dei motori Ducati.
Ciao, federico
@156 Federico: Quest’esercizio l’ho gia fatto da lontano e anche un articolo in francese su questo tema: se ti interessa, ti lo posso communicare… Ed in un argomento precedente, l’avevo risumato per i D2 su base Pantah :
350 : 66 x 51 = 349 cc
400 : 70,5 x 51 = 398 cc
500 : 74 x 58 = 499 cc
600 : 80 x 58 = 583 cc
620 : 80 x 61,5 = 618 cc
650 : 82 x 61,5 = 650 cc
695-696 : 88 x 57,2 = 696 cc
750 : 88 x 61,5 = 748 cc
796-800 : 88 x 66 = 803 cc
900 : 92 x 68 = 904 cc
944 : 94 x 68 = 944 cc
1000 : 94 x 71,5 = 992 cc
1100 : 98 x 71,5 = 1079 cc
1200 : 98 x ??
domanda rivolta a marc: a cosa serve una cilindrata “classica” se non viene utilizzata in nessuna categoria sportiva?
altra domanda rivolta a marc: dato che ultimamente c’è stata una corsa all’aumento della cilindrata per sopperire alle restrittive norme anti-emissioni e per colmare il gap prestazionale con i 4 cilindri, non credi che il motore 796 (o 803 se ti piace di più) sia un aumento di cilindrata del modello più piccolo (ex 600) che non un aumento del 750??
se il 916 sportivo oggi è 1198, ci sta che il fu 600 ora sia 796 e il vecchio 750 sia cresciuto a 1100. è per quello che sul nuovo multistrada hanno messo il 1198 ad acqua, non volevano ingrandire ulteriormente la cilindrata e quindi rispetto al 1100 ad aria hanno cambiato tecnologia e non cubatura, guadagnando così i cv che il mercato (o la moda) richiedono.
più o meno i conti tornano e alla fine sono solo numeri, quella che conta è la sostanza: io ho avuto un 695 che sicuramente va meglio di un vecchio 600 e forse è più paragonabile ad un 750 di quanto si pensi. ed era una cilindrata stranisima, un po’ come la triumph daytona 675: cilindrata assurda, ma un’ottima moto per andare in pista e su strada.
e poi ormai il numero della cilindrata non è effettivo ma serve soltanto a distinguere i modelli, un po’ come accade nelle auto.
eppoi io guido un 660cc che però è chiamato 650… no problem
So our Belgian World Champion is going to BMW riding their Superstock 1000 ???
Uno dei significati della parola dogma é opinione.
Torno a scrivere dopo circa un’anno di assenza, ma rassicuro tutti gli infastiditi, e tutti quelli che avevano ostentato esultanza quando sparii tipo Marco S (tanto per non nascondermi dietro un politicissimo non-fare-nomi), sparirò di nuovo fra breve.
Vorrei far notare un’ analogia. Nonostante il silenzio e la riduzione del numero dei cosiddetti contestatori, c’ é chi ha continuato per un’ anno a lamentarsi di quelli che fanno sempre polemica sterile, immotivata, disfattista, NON ARGOMENTATA ecc. scusate se non ricordo tutti gli aggettivi.
Mi pare come dire che chi é privo di opinioni proprie non trova altro da fare che denigrare le opinioni dei non-referenziati e adorare quelle dei referenziati, dove per referenziato intendo uno che per varie ragioni e non necessariamente per meriti, fa un lavoro che lo referenzia.
E’ come quando un’ accusato appurata l’impossibilità di difendersi in merito all’ accusa cerca di screditare l’accusatore.
C’ é chi ha cercato di capire, e chi preso probabilmente da interessi più interessanti ha continuato a non sentire. Penso sinceramente di aver sempre argomentato a sufficienza, spesso anche troppo e fino alla nausea (come dice Artusi riguardo il monobraccio), ho sempre cercato di far capire come certe opinioni non conformi fossero frutto di attente riflessioni e non di stupido “nostalgicismo”. Chi voleva capire ha capito, e capire non significa necessariamente essere d’accordo. Per esempio, chi ha voluto approfondire ha capito che l’iniziativa del C.E.S.F.T é un modo scerzoso di occuparsi di un’ aspetto del motociclismo che ci lascia perplessi, e che ovviamente siamo ben lontani da essere “dogmatici” nel significato che porta verso l’ottusità delle religioni, di questo termine.
Si difende a spada tratta l’innovazione tecnica e del design e contemporaneamente si rifiutano categoricamente vere innovazioni senza addurre nessuna motivazione se non la propria ottusità (e poi sono io il conservatore). Qualcuno scrisse riguardo il monobraccio “ se é andato bene a Bayliss potrà andare bene anche a me”, come se lo stesso Bayliss non avesse più volte dichiarato che la sua moto preferita é sempre stata la 999, e come se, visto che viene definito il non plus ultra della tecnologia racing, tutte le MotoGp lo adottassero. Si portano come prova i mondiali vinti, come se le moto superbike fossero davvero moto derivate dalla serie e come se il livello tecnico degli avversari fosse ancora quello dei tempi delle Honda ufficiali di Fogarty Slight e Edwards. Si portano come prova le classifiche di vendita (che in realtà sono le classifiche di immatricolazione), come se fosse dato certo che gli attuali successi vengano non dai successi nel motomondiale o dalla moda, ma proprio perché gli acquirenti hanno preferito fra la concorrenza proprio quei particolari tecnici ed estetici che i talebani disfattisti conservatori avevano denigrato.
Mi sembra sinceramente ridicolo che qualcuno pensi che io e qualcun’ altro avremmo goduto da un’eventuale insuccesso commerciale di qualche moto.
Non vedo perché non pensare che se avessero fatto delle moto “migliori” le vendite sarebbero andate ancora meglio.
In Italia c’era un modo di fare moto che ci é stato prima invidiato e poi copiato in tutto il mondo, era un modo fatto di stile creato dalla genialità di soluzioni tecniche uniche, di trovate tanto semplici quanto illuminanti (non parlo solo di Ducati). Un mondo di tecnici ed ingegneri che sapevano fare tutto, motori telai e all’occorrenza disegnavano carrozzerie bellissime su un pezzo di cartone.
Quel modo di fare moto non é sparito, si é evoluto ed in Ducati c’é ancora, é quello con cui é stata fatta la moto più bella veloce e moderna che sia stata partorita negli ultimi anni, parlo ovviamente della D16RR, della quale ho letto in un’intervista ad Alan Jenkins, che é stata fatta senza sottostare a nessun vincolo di nessun tipo da parte ne del marketing ne di Domenicali e affini. Sarà un caso? Io non credo. E non venitemi a dire “belle forze, con quello che poteva costare”, un modo di pensare e progettare una moto non ne fa il costo industriale, sono le precise scelte tecniche che lo influenzano. Anche se é difficile da credere, visto che lo dice un non-referenziato e non lo dicono i giornalisti legati-da-accordi-commerciali-economici-con-le-case-costruttrici.
Senza rancore e/o amarezza saluto tutti
@157 Marc: non essendo un buon conoscitore della storia Ducati forse la mia ricostruzione non è precisa ma diciamo così per provarci:
350 : 66 x 51 = 349 cc
400 : 70,5 x 51 = 398 cc
500 : 74 x 58 = 499 cc
scusa ma questi tre motori sono troppo anziani perchè io possa ricordarmi qualcosa… per cui definisco il punto di partenza dal “600″:
600 : 80 x 58 = 583 cc “punto di partenza 600″
620 : 80 x 61,5 = 618 cc inizio dell’iniezzione elettronica: aumento della corsa utilizzando la stessa camera di combustione (stesso alesaggio) probabilmente per le norme Euro1?
650 : 82 x 61,5 = 650 cc aggiornamento dell’alesaggio per aumento di potenza e norme Euro2?
695-696 : 88 x 57,2 = 696 cc passaggio all’alesaggio del precedente 750 guadagno di potenza e norme Euro3?
750 : 88 x 61,5 = 748 cc maggior alesaggio e stessa corsa del 620 per avere un motore capace di performance tra il 620 e il 900
796-800 : 88 x 66 = 803 cc un compromesso tra un 696 e un 1100?
900 : 92 x 68 = 904 cc “punto di partenza 900″
944 : 94 x 68 = 944 cc aumento dell’alesaggio per incrementare la potenza
1000 : 94 x 71,5 = 992 cc aumento di corsa e normative Euro2?
1100 : 98 x 71,5 = 1079 cc aumento di alesaggio e normative Euro 3
1200 : 98 x ??
Le mie ipotesi non sono esatte di sicuro ma le possibili chiave di lettura potrebbero essere:
- standardizzazione di componenti esistenti (pistoni e alberi a gomiti);
- raggiungimento delle normative anti inquinamento;
- aumento progressivo delle prestazioni per inseguire i competitor e restare nei sogni dei motociclisti da bar!!!
A voi il commento in base alle vostre conoscenze storiche… Ciao, Federico
@159 Emile : Ik heb Xavier twee dagen geleden voor een interview gezien en dit was nog niet op tafel. Maar met Ducati is het wel af en voor redenen die ik hier graag zou willen verklaren, maar dan in het italiaans zodat iedereen ervan kan profiteren :-))
@161 Federico : le tue ipotesi non rispettano la cronologia delle diverse evoluzioni. Se la questiona ti interessa e poche leggi francese, communique-moi ton adresse mail et je t’enverrai un PDF :-)
@158 Ernesto Spaggiari : allora dopo i Villa e Artusi, neanche tu sei della famiglia di Bruno? :-)
Per le tue domande:
Fuori della possibilità di una derivazione in competizione, non c’è un avantaggio particolare a usare una cilindrata classica, è vero. Cio che volevo dire è che dal momento che c’era uno 750 (classico come il Chianti), vedo soltanto svantaggi a svilupare motori con cilindrate vicine : in francese si chiama economia di scala…
E se mira le date recapitulative dei diversi motori vedrai che il 750, il 696 e il 796 che sono apparsi in quest’ordine hanno lo stesso alesagio, c’è la corsa che fa la diferenza, sono tutti derivati del primo.
beh è un po’ il senso anche della mia polemica accompagnata da un leggero disgusto . penso che solo un bambino col biberon possa credere che i finti slogan occulti a base di nomi di riviste e direttori che paternamente aggiustano sospensioni a sprovveduti centauri accalorati siano casuali. io costringerei il signor artusi a prendere la mia 1098 e studiarsi tutto il layout del posteriore e poi discuterne davanti ad una bella birra giusto cosi perche’ a 4occhi forse viene meglio. e poi prendere anche la sua aprilia e giudicare la differenza, oppure una altra moto piu’ razionale( e a me personalmente il monobraccio piace, ma quello della 1198 è di una complicatezza inutile imbarazzante se non vai al bar). ma forse non pensa che c’è gente che frequenta suoi colleghi che scrivono su riviste, o meccanici che lavorano nel mondiale superbike, o leggono riviste serie e piu’ lontane dai giochi di potere.
ad ogni modo, visto che il signor artusi è un tamburiniano vorrei anche portare il parere di una persona che è cosi ignorante da apprezzare quelle moto straniere cosi aspecifiche e per gente ignorante, moto che semplificano molto la vita a chi ne volesse fare un uso appunto piu’ specifico come la pista, disegnate da sfigati designer dagli occhi a mandorla( peraltro premiati nel 2009 con world design award), in pratica una cosa dell’altro mondo.
http://repartocorsenumero6.blogspot.com/search/label/oberdan%20bezzi
l’intervista è offerta da : PERE Williams : il lato dolce della femminilita’!!
@155 @156 e altri: Federico, Marc ed Ernesto. Un piacere leggervi e interessante la questione. Io penso, giusto per fare le cose più semplici, che le cilindrate si stiano alzando per compensare le perdite di potenza dovute all’adeguamento alle sempre più restrittive norme antinquinamento che colpiscono particolarmente i motori bicilindrici.
Probabilmente, passo dopo passo, ci stiamo avvicinando a due cubature sul due valvole. Una piccola a 803 cc, che non mi stupirei equipaggiasse l’evoluzione del Monster 696, e una grossa a 1200 cc circa che potrebbe vedere la luce sulla nuova Hypermotard.
@160: Sauro. Premetto che ho il massimo rispetto per chi è stato qui a scrivere e a battersi per le proprie idee per molto tempo. Io ci sono arrivato solo perché il tono della conversazione mi sembrava si fosse talmente abbassato che ho provato un senso di dispiacere.
E massimo rispetto anche per la tua attività di blogger. Non credere che non passi ogni tanto a leggere i vostri commenti e a vedere sopratutto le bellissime immagini di moto d’epoca che posti (a proposito, la Benelli fotografata al Museo Morbidelli è il 250 sovralimentato).
Quello che trovo è un ambiente di convinzioni profonde che vi portano ad avere una visione molto radicata e “certa” del mondo motociclistico. I valori puri: la passione, il fastidio per le attività di marketing, il rifiuto del business, le “mani sporche d’olio”. E’ il vostro modo di vivere la moto e io lo rispetto profondamente e in parte lo condivido.
Quindi con lo stesso rispetto mi chiedo per che motivo e con quali conoscenze dici di me che sono “uno che per varie ragioni e non necessariamente per meriti, fa un lavoro che lo referenzia”?
Sei stato con me quattro anni alla Capirossi Safety School a fare 7/8.000 chilometri di pista all’anno e ad accompagnare decine e decine di persone in circuito? A fare campagne sulla sicurezza stradale nelle scuole? In MV Agusta per far crescere tutto il loro settore licenze in cambio semplicemente del piacere di poter usare le loro straordinarie moto? O a organizzare il Trofeo Mito 525? E a trovare gli sponsor e fare lo sviluppo della moto? Eri in ospedale con me quando ho rischiato di non poter più camminare per un incidente in pista?
Mi spiace. Io non vedo ironia in questo tipo di affermazione. E nemmeno leggerezza visto che in fondo stiamo parlando di moto, coè di una passione che abbiamo in comune… mica dei problemi nel mondo! Qui crolla tutta la questione. E ci metto anche i commenti di Kogi secondo il quale sono e rimango un infiltrato.
Io ci vedo, sottile e un po’ strisciante, il desiderio di alzare la voce. Di fare una riga tra buoni e cattivi.
Da una parte i “non referenziati” che fanno le cose solo per passione, che non hanno interessi, che sanno cosa si dovrebbe fare e non fare e che non sono invischiati nei sordidi intrallazzi che legano mezzi d’informazione agli interessi delle aziende.
Dall’altro i giornalisti di settore, i direttori marketing, gli uomini d’azienda, la finanza.
Mi spiace. Io non ho una visione così in bianco e nero delle cose. E’ tipico di chi si sta solo da una parte della barricata e vede solo un lato della medaglia. Io nelle aziende di moto ho trovato tanta fatica, tanta passione, tanta competenza. Ma anche errori, contraddizioni, inciuci… come in qualsiasi altra attività imprenditoriale.
Quel “modo di fare moto che ci é stato prima invidiato e poi copiato in tutto il mondo” è stato un crocevia di uomini, di percorsi professionali, di occasioni colte e di occasioni perdute. Ma non era scevro dalle contraddizioni che tu citi. E sarà stato straordinario (e lo è stato sicuramente) ma tanto per dirne una ha portato Ducati di nuovo sull’orlo del fallimento.
Lo ammetto, io non ho le vostre certezze. Non so quale sia la via per conciliare la stabilità finanziaria di un’azienda con i valori che esprime.
Ho solo scelto di dare il mio piccolo e totalmente disinteressato contributo alla discussione partendo dal presente e cercando di guardare al futuro e di condensare in alcune immagini il mio pensiero.
Da appassionato quale sono e raccontando le mie esperienze personali. Nient’altro.
Un saluto a tutti.
P.S.
@153: Kogi, visto che secondo te basta pigiare un tasto sul computer e i bozzetti vengono fuori da soli, visto che non sono disegnati, perché non me ne fai un paio anche tu?
@154: Infatti negli ultimi anni le moto si distinguono sopratutto per dei meravigliosi impianti di scarico. Davvero stupendi…
Marc the Belgian resistant,
See racesport.nl.
@160: Sauro, non ho nemmeno terminato di leggere quanto da te scritto (lo farò subito dopo) ma mi sono fermato alle prime righe solo per dirti una cosa: per favore, non sparire. Non serve davvero a niente. Leggere cose mai banali come quelle che scrivi tu, o Andrea, o Enrico, o anche altri, e scusatemi se non ricordo tutti i nomi, serve a un luogo come questo. Serve.
Per cui, se puoi, non sparire.
Torno alla lettura…
Domanda: riusciremo ancora a confrontarci, a dibattere, a parlare di moto senza “additare” altri blogger o insinuare inciuci vari?
Io non mi sono nemmeno posto il problema del perchè Andrea scrive qua: lo fa e basta. Lo fa educatamente, argomentando, discutendo. E lo fa piacevolmente.
A me questo basta.
E bastava anche quando scriveva Sauro, Enrico, ecc…
Sarà perchè mi trova d’accordo su molte cose, sarà perchè entrambi abbiamo poche certezze e, così facendo, si da il beneficio del dubbio….
Sinceramente non ho risposte se non il piacere di interloquire con persone piacevoli ed educate, pur avendo anche pareri diversi, ci mancherebbe.
Sarà forse che dobbiamo “educare” noi stessi al rispetto delle opinioni motociclistiche altrui, cospargerci il capo di cenere e prendere atto che non siamo detentori delle assolute verità in campo motociclistico?
O sarà forse che dobbiamo imparare a tenere toni più bassi ed evitare le provocazioni del Zizzania-Man di turno?
, qui nessuno alza i toni, usi spesso questa scusa per evitare di rispondere o glissarew, essendo d’accordo con sauro che spesso e volentieroi deleggittimi gli altri screditando dati di fatto assoluti dal punto di vista tecnico.
artusi
non sono del ramo bozzetti, ne’ sono un fan di oberdan bezzi, lo ho intervistato per curiosita’ settimane fa,ne’ sono fan di nessuno.ma attendo ancora i tuoi. per il resto, poiche’ continui a autoreferenziarti e a parlare ex catedra, non posso che confermarti cio’ che scrivo. ATTENDO I TUOI BOZZETTI FATTI A MANO PERO’.
sugli scarichi, dato che tu con le tue perle di saggezza ci propini il layout del monobraccio come salvifico per la razza umana, io ti ho solo fatto notare come molte case abbiano risolto( tra cui bimota con la db7) o la tua aprilia rsv4) il problema euro 3. allora persisto nell’affermare che in te ci sia una gran voglia di pubblicizzare le enormita’ ducati prodotte teste’, o sei anche leggermente fuori dal ramo della materia.
ricordati che qui ti legge chi le moto se le fa pezzo per pezzo ,gente che elabora e plasma la materia e i motori, gente che come gia’ detto, frequenta meccanici che lavorano in mondiale superbike, gente che va in pista, che impara a conoscere le proprie moto, non 2 o 3 soliti illuminati brainumplugged chje tra l’altro non esitano un istante per salire sul tuo carroccio nel caso dovessi contattare i vertici ducati per realizzare il simulacro a 2 ruote di cui parli ( date le tue conoscenze in ducati no?) …
per il resto qui siamo tutti autoreferenziati, sappiamo tutti ( e lo hai ammesso tu stesso) il tono da tarallucci e vino delle prove delle vostre moto che poi i soliti baubau leggono, ricordandoti che per fortuna basta andare su riviste del nord europa( non tutte) per rivedere un tono di autorevolezza e esrieta’ che ormai si è perso per strada.per cui ti prego piantala di ripetere le stesse cose in quanto risulti oltretutto penoso.
ATTENDO I BOZZEEETTIIIIIIIIIIIIII FATTI A MANOOOOO!!!!!!! e vai a prendere x c….o qualcun altro.
artusi
non sono del ramo bozzetti, ne’ sono un fan di oberdan bezzi, lo ho intervistato per curiosita’ settimane fa,ne’ sono fan di nessuno.ma attendo ancora i tuoi. per il resto, poiche’ continui a autoreferenziarti e a parlare ex catedra, non posso che confermarti cio’ che scrivo. ATTENDO I TUOI BOZZETTI FATTI A MANO PERO’.
sugli scarichi, dato che tu con le tue perle di saggezza ci propini il layout del monobraccio come salvifico per la razza umana, io ti ho solo fatto notare come molte case abbiano risolto( tra cui bimota con la db7) o la tua aprilia rsv4) il problema euro 3. allora persisto nell’affermare che in te ci sia una gran voglia di pubblicizzare le enormita’ ducati prodotte teste’, o sei anche leggermente fuori dal ramo della materia.
ricordati che qui ti legge chi le moto se le fa pezzo per pezzo ,gente che elabora e plasma la materia e i motori, gente che come gia’ detto, frequenta meccanici che lavorano in mondiale superbike, gente che va in pista, che impara a conoscere le proprie moto, non 2 o 3 soliti illuminati brainumplugged chje tra l’altro non esitano un istante per salire sul tuo carroccio nel caso dovessi contattare i vertici ducati per realizzare il simulacro a 2 ruote di cui parli ( date le tue conoscenze in ducati no?) …
per il resto qui siamo tutti autoreferenziati, sappiamo tutti ( e lo hai ammesso tu stesso) il tono da tarallucci e vino delle prove delle vostre moto che poi i soliti baubau leggono, ricordandoti che per fortuna basta andare su riviste del nord europa( non tutte) per rivedere un tono di autorevolezza e esrieta’ che ormai si è perso per strada.per cui ti prego piantala di ripetere le stesse cose in quanto risulti oltretutto penoso. qui nessuno alza i toni, usi spesso questa scusa per evitare di rispondere o glissare, essendo d’accordo con sauro che spesso e volentieroi deleggittimi gli altri screditando dati di fatto assoluti dal punto di vista tecnico.
ATTENDO I BOZZEEETTIIIIIIIIIIIIII FATTI A MANOOOOO!!!!!!! e vai a prendere x c….o qualcun altro.
ps meglio cosi sorry
fabio fai pena
@166 Andrea,
il non-referenziato non era riferito a te. Credimi se ti dico che te lo avrei detto direttamente senza problemi. La frase da te riportata era riferita soprattutto a tecnici manager presunti esperti di marketing presunti esperti in quanto giornalisti.
Quello che era riferito a te l’ho scritto chiaramente, non c’é niente di dogmatico in quello che penso e scrivo. Anzi il fatto che tu l’abbia detto, e anche quello che scrivi un quest’ultimo commento dice evidentemente che sei tu ed altri a voler vedere un netto stacco fra bianco e nero, non io. Non c’é nessun fondamentalismo e nessuna fede certa come spesso ci siamo sentiti affibbiare.
Se sei passato da Superpantah é evidente che l’hai fatto in maniera molto superficiale, come altri daltronde.
Io non ho giudicato la tua vita professionale e la tua competanza, ho solo ribattuto ad un tuo commento specifico, visto che non conosci la mia esperienza in moto e nelle aziende di moto ti prego di fare altrettanto.
Dei tuoi bozzetti mi é piaciuto solo quello della 696carenata, e non perche mi piaccia in particolare, semplicemente perche rappresenta quello che adesso mancherebbe, quello che molti radicalisti chiedono da anni, quello che si potrebbe fare con quello che già c’é in casa, come alcuni prima di te hanno detto e per questo sono stati messi di la da quella linea che dici di vedere, a proposito di referenze.
Ma prima della crisi economica certe moto non le chiedeva nessuno? Sempre prima di questa crisi non c’era gente che voleva una moto ma aveva pochi soldi? Forse c’erano ma sono stati ignorati. E adesso si é scoperta l’acqua calda con la iper 800. Meglio tardi che mai.
Ho detto tutto senza ironia e senza troppi peli sulla lingua, ti prego di non mettere fra le mie righe cose che non ho detto.
Riguardo i giornalisti non mi riferivo a te (ancora una volta), mi pare di aver capito che tu non faccia il giornalista ma che collabori con In Moto.
La rivista per cui collabori é una di quelle che non mi é mai piaciuta, perche ritengo che non approfondisca abbastanza e dia sempre per scontata la totale ignoranza di chi legge, cosa offensiva per chi legge, chiunque sia. Quelle certezze che tu dici che noi abbiamo io le trovo spesso nelle parole di certi giornalisti, solo che li sono condite da certe dosi di incoerenza imbarazzanti. Inoltre i bozzetti non li ho mai capiti, non vedo cosa ci sia di male ad aspettare che una moto esca per vederla, non ho mai avuto questo tipo di ansie.
Quella linea di separazione fra buoni e cattivi che qualcuno vuole vedere evidentemente piace a quel qualcuno, perche é stata mantenuta viva anche quando i cattivi se ne sono andati. Un po’ come succede fra tifosi di calcio, se la curva degli avversari é vuota non importa, si continua ad offenderli lo stesso.
E con questo saluto di nuovo.
Fabio,
anche io ho trovato piacevoli certi interventi di Artusi, a dire il vero ho letto volentieri parecchi suoi interventi, mi ha dato fastidio quando si é messo in cattedra per togliere da un’altra presunta cattedra qualcun’altro, tutto qui. Inoltre lungi da me vedere strani accordi o come dire presenze “non spontanee” in questo blog. Non é questo che mi interessa.
fabio
ritirando il ” mi fai pena “, mi spiace che tra noi vada a finire con il solito zizzania man contro le mie repliche. se lo fai per screditare le mie opinioni, sappi che non ci riesci per il semplice fatto che io parlo riportando sempre delle prove.
se lo fai per motivi tuoi, io posso dirti solo che la differenza forse, è tutta nel fatto che caratterialmente non ci sto a farmi prendere in giro solo per quieto vivere x fare 4 chiacchiere sul blog. preferisco una sana polemica vitale. po iposso dirti solo una cosa: non credo prprio tu sia inferiore ad artusi in quello che ci propone, e questo te lo dico con molta sincerita’, come sempre. ti saluto
ps
per non parlare di don abbondio marc poels, che francamente stento a riconoscere come un motociclista che va in moto da 50 anni. ciao marc scusami
:-))
@174: kogi, a differenza di te io NON ti saluto e NEMMENO ti tendo la mano.
Se ti sei sentito preso in causa è un prolema TUO e non MIO.
Come al solito non ti smentisci, offendendo le persone.
E non ti rendi conto nemmeno di quello che dici….
Leggi il tuo intervento @170…
Inizi con “…qui nessuno alza i toni, usi spesso questa scusa per evitare di rispondere o glissare…” e finisci con “…ATTENDO I BOZZEEETTIIIIIIIIIIIIII FATTI A MANOOOOO!!!!!!! e vai a prendere x c….o qualcun altro…”
Ogni commento è davvero superfluo.
E altra cosa: se tu ti sei rotto le scatole di leggere sempre certe cose, le stesse cose, beh, sappi che anche a me, come credo ad altri, non frega NIENTE di leggere ogni 3 X 2 che il tuo meccanico è uno del team Guandalini! MA CHI SE NE FREGA!!!
Io non ho mai detto che sono vicino di casa di Guandalini perchè non credo freghi niente a nessuno!
A me di screditare le tue opinioni non interessa…e sai perchè? Perchè delle tue opinioni me ne frega meno di 0.
Io mi sono fatto un’opinione su di te, giusta o sbagliata che sia, ma basata su quello che scrivi e su come ti poni.
E non la cambio.
Eravamo rimasti d’accordo che non dovevo considerarti e tu dovevi fare altrettanto.
Fallo.
Fallo perchè se ti senti chiamato in causa per qualcosa che scrivo evidentemente non sei proprio così casto e puro come vuoi inventarci.
Il primo che prende in giro qua dentro SEI TU!
Per cui, kogi, evitami. EVITAMI! Non mi rispondere, non mi prendere in considerazione.
Ripeto, se ti senti preso in causa è un problema SOLO TUO!
@173: Sauro, credo sia questo il vero problema di qeusto blog. Non credo che nessuno voglia salire in cattedra; credo piuttosto che ognuno esponga le proprie opinioni.
Come non ho mai pensato che tu, o Enrico, o Marc volevate salire in cattedra per imporre opinioni, lo stesso penso di Andrea.
Sauro, non credi che a volte tendiamo ad essere un pò prevenuti su questo? Te lo chiedo con tutta la stima e il rispetto che ho per te e non per polemizzare.
Io ho sempre pensato di avere qualcosa da imparare quando scrivevate tu, o Enrico, o Marc, o Roberto.
E lo penso ancora.
Se non si scrive più perchè si è in disaccordo con altri non lo vedo un atteggiamento costruttivo.
Se non si scrive perchè l’aria che si respira qua non è molto piacevole, per carità, vero….
Ma è poi anche vero che tocca a noi aprire le finestre e cambiare aria.
@ 163 Marc: ti invio una mail sono interessato…
@ 171 Kogi: grazie per il “brainumplugged”!
@175 Kogi : 50 anni, dai! non mi feci piu vechio di cio che sono ;-) 41 anni con diverse Ducati dopo di 3 con un Itom Super Sport, tutte italiane, sono “soltanto” 44!
@172: Sauro. Rubo qualche minuto al lavoro per risponderti rapidamente.
Anzitutto per dirti che mi fa piacere che tu sia passato da queste parti a scrivere di nuovo e a riportare in luce il lavoro che state facendo su SuperPantah che, al contrario di quanto credi, apprezzo molto. Magari, se non do fastidio, ti lascio un paio di righe in qualche post visto che c’erano alcuni argomenti che mi interessavano particolarmente.
E sono strafelice che non ti riferissi a me. Se ti ho fatto l’impressione di voler “salire in cattedra” molto probabilmente è colpa mia e me ne scuso, ma ti assicuro che non era sicuramente quello il mio intento.
Io sono solo uno che dopo anni da appassionato, ha voluto fare il salto dall’altra parte del fossato. Il mio è un lavoro saltuario, fatto più per passione che altro. E ti assicuro che come me ci sono molti altri collaboratori di riviste e anche di aziende che condividono questo spirito.
Il beneficio più grande che ho ricevuto da questa esperienza è stato accorgermi che, viste dall’interno, le cose nel settore moto sono molto diverse di come le vedi da fuori. E certi atteggiamenti, anche criticabili, acquistano una luce diversa.
In questo senso intendo che non riesco più ad avere certezze così nette o, perlomeno, mi pongo più domande di prima.
Il punto è che se è vero come è vero che siamo tutti appassionati della stessa materia e che la moto è un fattore che ci unisce, non che ci divide, allora forse è possibile parlare, argomentare, essere magari anche in disaccordo, ma non per questo interrompere il dialogo.
Io solo questo desideravo fare. Per questo le immagini che sono contento tu abbia apprezzato almeno nel tentativo di rendere costruttive le cose che scriviamo.
A dirla tutta e chiara io ho l’impressione, e ti chiedo se anche tu la pensi allo stesso modo, che lo “strappo” ci sia stato (anche qui) nel momento in cui Ducati ha fatto una scelta. Quella di voler diventare a tutti i costi un marchio “premium”.
Una scelta, forse, di sopravvivenza. O solo per poter avere più utili. Io non lo so. Sicuramente si è perso qualcosa, ma si è trovato altro.
Oggi Ducati è un marchio che ha una larghissima popolarità e le moto che fa sono pensate su questa lunghezza d’onda. E’ meglio o peggio di una volta?
Ma sopratutto come potrebbe essere in futuro?
Come vedi altre domande e tante risposte da cercare.
Con rispetto e stima.
Fabio,
avevo scritto un’altro commento un po’ lunghetto, ma l’ho cancellato, altrimenti predico bene e razzolo male.
E’ passato inosservato quello che ho detto sulla D16, così per fare un’esempio, Andrea mi ha risposto in maniera da evitare spero volontariamente il tema centrale di quel mio paragrafo, in modo che io appaia di nuovo conservatore nostalgico ecc. E come per portare prova di quello che dice mi fa notare che non ero in ospedale con lui, come se le fratture rendessero più credibili,come fosse l’unico che ha rischiato grosso, come se fosse una referenza appunto, strano, nemmeno lui era in ospedale con me, ma non mi era mai venuto in mente di dirlo con l’indice alzato.
Fabio, ti ringrazio per la stima, che come sai é reciproca.
Andrea, ti garantisco che anch’io ho visto ducati da dentro e conosciuto gente del settore.
Ripeto che ho letto molto volentieri la maggior parte dei tuoi commenti, ma non capisco perche a volte non dai motivazioni per quello che dici o non entri nel vero merito degli argomenti.
Se vuoi passare da Superpantah, sei il benvenuto, come avrai visto gli argomenti ogni tanto ci sono.
Ciao e grazie.
@180: Sauro, no, non è passato inosservato quello che hai scritto sulla D16; solo che, per quanto mi riguarda, cercavo nella mia mente di fare un pò di “pulizia” e dibattere col giusto spirito.
Sì, sono d’accordo con te sulla tua affermazione: la D16 è la Ducati più “Ducati” tra le ultime creazioni.
Ma non riesco a essere totalmente d’accordo con te sulla continuazione del tuo discorso ma forse perchè c’è qualcosa che non riesco a recepire.
Ti spiego il mio punto di vista.
Io mi occupo di progettazione meccanica, come forse sai.
Quando viene venduta una macchina, magari nuova, il primo input è: deve costare X. E di conseguenza viene progettata.
Se, e dico SE, tu con la frase “…un modo di pensare e progettare una moto non ne fa il costo industriale…” intendi l’approccio al progetto, mettere ciò che serve, ecc… allora sì, è vero.
Ma se al contrario intendi anche l’insieme della realizzazione, layout motore, materiali utilizzati, ecc… ecco che forse non è più così.
Ma, dato che a me piace capire, voglio farti una domanda: secondo il tuo parere, cosa rende la D16 la più diretta discendente di quel modo di fare modo di cui tu scrivi?
no…don abbondio marc poels è mondiale… sono sotto la scrivania dalle risate…
grandissimo kogi e betornato a Sauron ma questa volta senza facili ed ottimistici entusiasmi fini a se stessi.
Fabio,
si intendo l’approccio al progetto, hai capito bene, é chiaro che il layout ed i materiali influenzano i costi.
La D16 ha quello che serve, fatto come serve e con i soldi a disposizione, non é stato tolto da un lato per aggiungere dall’altro, non ci sono scelte tecniche dettate dalle ricerche di mercato o dalla stima a Tambutini. E’ stata fatta da progettisti ed areodinamici in totale indipendenza rispettando il gusto per le belle moto e la bellezza ed efficenza meccanica oltre al budget. Il risultato é sotto gli occhi di tutti. Gli mancherebbero solo due belle valige capienti :-)). Anche Jenkins credo abbia capito perfettamente lo spirico con cui va fatta una Ducati.
Invece per esempio sulla 1098 si é risparmiato sul telaio eliminado le parti microfuse (che la D16 ha) e le triangolazioni e si é speso dove faceva scena tipo sul monobraccio più scenico che utile.
@184: Sauro, sì, l’ho vista la D16 con le valigie..e non mi sono sentito di commentare.
Sono d’accordo con te. E ti dirò anche di più.
Su Mondo Ducati di questo mese c’è la prova della Supermono stradale…non so se hai avuto modo di vedere.
Beh, hai visto che forcellone ha al posteriore? Quello della SS1000!!!
Che, a mio parere, è uno delle più belle realizzazioni Ducati.
Comunque sia, capisco quello che dici, hai ragione e sono assolutamente d’accordo.
Però…però…provo a farti uscire da questa stanza e farti entrare da un’altra porta.
Una porta fatta di utenti scontenti per la linea della 999, e non diciamo che non era così, e nostalgici della linea 916-996-998… Oh, nostalgici anche quelli, eh! :-)))
Tu, seduto al posto di comando di Ducati, cosa avresti fatto? Bada bene, non sto dicendo giusto o sbagliato. Sto dicendo che forse, forse, Ducati non aveva molta scelta per tenersi QUEL ti po di cliente, inteso come amante della moto sportiva Ducati.
Che poi l’utente motociclistico odierno, diciamo il neo-utente, non riesca a riconoscere “al volo” l’essenzialità della moto e sia sempre alla ricerca del top, dell’ultima realizzazione, dell’esclusività…questo purtroppo è un dato di fatto.
Sarebbe fantastico che l’esclusività fosse data dall’essenzialità della realizzazione.
Credo che, come ho già scritto, la posizione di Ducati sia abbastanza scomoda; da un lato, non ha i numeri di produzione così alti tali per cui poter “spalmare” investimenti e di per contro non ha le dimensioni così piccole da artigiano da potersi permettere piccoli lotti.
E’ lì in mezzo e si barcamena come può.
Lungi da me fare l’avvocato difensore, s’intende..sono stato tra i primi a criticare e lo faccio tuttora.
Tant’è che non mi capacito del come una Supermono stradale non sia stata commercializzata perchè pare che “vibri troppo” il monocilindrico…
E, per finire, non sai cosa mi ride quando vedo ancora oggi quella MTS che volevo prendere ancora invenduta… E questo non è ridere delle disgrazie altrui: se era per me quella moto era già nel mio garage.
Suppo resta!!!!!!
Anche se sappiamo che hai meriti ben più importanti, già solo l’eleganza con cui sopporti Meda e i vari “giornalisti” di italia 1 senza mai mandarli a quel paese dimostra quanto vali.
Gli uomini non valgono per le loro parole altrimenti saremo tutti dei principi gli uomini si misurano per quello che loro fanno, e per quel che tu hai dimostrato coi fatti hai diritto di essere chiamato Principe.
Io tifo Ducati perchè c’è gente con i cosidetti come Suppo e Stoner, se uno dei due andasse via io smetterei di tifare Ducati e tiferei per le squadre dove questi andrebbero a gareggiare!
Già è stato un anno sofferto questa notizia a fine campionato proprio non mi va di sentirla.
Ma cos’è l’11 Settembre di Borgo Panigale????!!!!! Suppo se ne va. Tardozzi lascia. AIUTO!!
Se è per questo se ne va anche Romagnoli dal team Yamaha.
E molti tecnici Yamaha passano alla Honda.
E a suo tempo Capirossi passò dalla Honda alla Ducati.
Stessa cosa Stoner.
Stessa cosa Hayden.
Cioè, ragazzi, facciamocene una ragione.
E soprattutto, lasciamo stare l’11 settembre..se tutti i drammi fossero questi, ci farei la firma.
Personalmente continuerò a tifare Ducati a prescindere A) chi c’è sopra e B) chi c’è ai box.
Non posso fr altro che augurare a Livio e Davide, le migliori fortune. Certo il rammarico è evidente ma in Ducati sicuramente avranno pianificato il prossimo futuro, che probabilmente vedrà arrivare nel 2011, Valentino. Per quanto riguarda la superbike, Filippo Preziosi e Domenicali avranno già pensato alla persona giusta.FORZA E SEMPRE DUCATI.
Hello Davide Tardozzi !! I,m very shocked that you,ll leave Ducati !! I find no words !! 2008 Troy, now you ?? What is happen ?? For me you are the best Team Manager of the World,and it is a big honor to know you !! I am Ducatisti since a very very long time,and your name is Ducati !!!! We have see that Ducati is nothing without TB and also without you,that,s my opinion !! Please go not !! I hope it !! With best regards from Germany Sabine P.S. I am shocked !!
E altre notizie : Ducati non sarà piu nella categoria Superstock l’anno prossimo, e dal fatto che Haga non ha avuto il tittolo, ci sarà meno denaro (e meno gente…) per la SBK l’anno prossimo. L’avevano detto : no vittoria, no soldi :-(
Quindi è un addio, non un arrivederci al prossimo anno questo!Davide non si fa cosi!!!!!
Livio anche te, ragazzi ma cosa succede?
sono un poco shockato! Davide Tardozzi e Livio Suppo che salutano la Ducati.. sicuramente avranno le loro valide motivazioni, però li consideravo un pò dei punti fermi.. I loro sostituti saranno altrettanto capaci..
intento a Valencia arriva Spies ad animare un pò la situazione.. o cambierà poco??
1Desmosaluto..
grazie ing. DOMENICALI per aver cacciato Suppo.
Alessandro Cicognani, currently marketing manager for the Ducati Corse Division, will be responsible for the MotoGP project and alongside him, Vittoriano Guareschi, already the test rider for Ducati, will undertake the role of Team Manager
Vitto team manager???!!! Viiiiiiittoooooooo lo prendo io il tuo posto come collaudatoreeeeeee….anche in agosto al mugelloooooop!!!!!
@180 @181: Sauro @182: Fabio
Sauro, grazie dell’invito. Farò volentieri un salto su Superpantah per lasciare qualche commento. Per il resto se sei d’accordo facciamo così. Basta questioni sulla “referenzialità” o meno. Tutti siamo referenti della nostra passione motociclistica e in particolare per Ducati. Tutti ci siamo rotti le ossa sopra. Niente ci rende migliori di chicchessia. Siamo attorno allo stesso tavolo “virtuale” a fare due chiacchiere. Niente di più. E lungi da me far passare nessuno per qualcos’altro che non si sente di essere.
Questa mattina non ho saltato l’argomento Desmosedici volontariamente, ma solo perché non avevo materialmente il tempo di scriverci su!
Vengo al dunque mentre infuria la bufera sulle dimissioni di Suppo e Tardozzi. Sono perfettamente d’accordo con te. La Ducati più Ducati di tutte è la Desmosedici. Ha in se tutta quella filosofia dell’”essenziale per andar forte e magari vincere” che ci si aspetta da una creazione di Borgo Panigale. Non ha niente in più e niente in meno di quello che serve. Io personalmente non la trovo particolarmente eccitante sul piano estetico ma ha un fascino straordinario.
Sulla questione monobraccio/1098 vorrei ricollegarmi a quanto diceva anche Fabio e fare un rapido passo indietro. Come tu ben sai quando Tamburini fece la 916 il punto di riferimento era l’Honda RC30. Mi pare che Terblanche in un’intervista ne abbia anche parlato di come in CRC ce ne fosse un’esemplare completamente smontato, vite per vite.
Inizialmente, come dichiara Tamburini in questa intervista http://www.moto.it/focus/focus01.asp?ID=161, il telaio addirittura era scatolato in alluminio. Fu Castiglioni a scegliere di farlo a traliccio. Una delle scelte di progetto fu quindi anche quella del monobraccio posteriore, voluta un po’ per la mania di Tamburini delle ruote a sgancio rapido un po’ per la possibilità di partecipare alle competizione di Endurance.
Fatto sta che nelle moto le scelte tecniche sono anche estetiche e la 916, volenti o nolenti, è stata l’icona della moto sportive degli anni ‘90 e una delle bandiere Ducati nel mondo.
Dopo l’evidente insuccesso della 999, sostituita in un tempo molto più breve della sua progenitrice, penso che in Ducati abbiamo voluto ritrovare quegli stilemi e riprendere l’evoluzione di quell’idea.
Ha ancora senso dunque il monobraccio? Secondo me tecnicamente no. In Ducati mi pare abbiamo forzato questa scelta per creare una sportiva che si ricollegasse a quel passato ma senza una reale funzionalità o un legame con le corse. Certo che, e in questo sono d’accordo con Fabio, non deve essere stata una scelta facile.
Così come sono d’accordo che dello spirito della Desmosedici nel resto della produzione Ducati ci sia molto poco. Tant’è che a vederla vicino al resto della produzione sembra non sia neanche prodotta dalla stessa azienda.
Detto questo però penso che ogni scelta tecnica abbia i suoi pro e i suoi contro. Se ad esempio in Moto GP vigesse un regolamento simile alla Formula 1 in cui è previsto il cambio gomme siamo proprio sicuri che non ci ritroveremmo con delle ciclistiche adattate a questa esigenza?
E concludo dicendo che, visto che Federico mi ha stimolato sulla questione di come vedrei l’eventuale erede dell’1198, che quando avrò un attimo di tempo proverò a cimentarmici. Stavolta disegnandolo, così anche Kogi sarà contento, e magari venendo a farlo a vedere da voi a Superpantah per sentire cosa ne pensate.
Con rinnovata stima e massimo rispetto scusandomi con tutti per la lunghezza del post.
Suppo, Tardozzi and Foti out !
Are you shocked ? Mmmm… not me.
@Artù “visto che Federico mi ha stimolato sulla questione di come vedrei l’eventuale erede dell’1198, che quando avrò un attimo di tempo proverò a cimentarmici”. Federico?!? Veramente te l’ho kiesto io nel post71 e stò aspettando ancora la risposta del post78!
@199: Gius. Scusami tantissimo!!! Hai tutte le ragioni del mondo! Mi sono ingarbugliato nella ridda di post che hanno riguardato l’argomento… Abbi pietà di me.
Ne approfitto per risponderti anche al post 78. Come scrivevo anche prima nel 197 penso che l’uscita di scena della 999 sia stata accelerata da questioni di mercato e che (sempre secondo me) in Ducati vogliano fare probabilmente un restyling della 1198 (così come fatto con la 916/998) a metà carriera e tenerla in produzione il più possibile.
Però io ci voglio provare lo stesso e accettare il tuo invito, devi darmi solo un po’ di tempo. Grazie e ancora scusa!
FABIO
non ti ho teso la mano pero’ sappi che il valium puo’ essere mutuabile .
per il resto rimango della mia idea, chi doveva capire ha capito , e sono molto contento che sauro abbia capito, abbia capito perfettamente quello che volevo dire. per il resto ribadisco tutto.
artu’ io aspetto ancora sti famosi bozzetti( che mi sa tarderanno ad arrivare.
ps
e soprattutto anche io ne avevo le scatole sature di sentir parlare di corsi di guida e giornali pubblicizzati. poi il constatare come artusi non risponda molte argomentazioni, mi rende completamente certo del nulla che impera.
pps
artu’ ma anche tu nell’intimita’ lo chiami …Gabry…???
CIAO A TUTTI!!!
Dopo l’assenza da malattia e da conseguente lavoro arretrato, rieccomi qui!
E inizio subito:
1. Che bella discussione fra Artù, Fabio e altri!! Ho visto il bozzetto della ultralight e mi sembra estremamente accattivante, bello davvero!
2. Il multi 796, soprattutto se, come sembra, è anche più leggero del 696 è proprio quello che piace a me, peccato solo che ne abbiano cambiato il design stupendo che aveva il mio adorato multiplone. Quindi, Artù, se disegni il multi 796 sulla base di quello che verrà presentato, vabbè, ma se magari riuscissi a farti dare da Mamma Ducati i catorci del vecchio, magari ci risparmieresti pure… lo so, è un’idea del piffero, ma a me dispiace che vada in pensione, così come andora oggi sostengo che il 999 è un’opera d’arte che andrebbe esposta nei più importanti musei d’arte contemporanea…
3. Invece, sempre Artù, ti confesso che non mi è piaciuto il bozzetto sullo scrambler e ti spiego perché: nella mia testolina, io vedo lo scrambler come una moto anche da fuori strada, infatti di stradali nude la Ducati ne fa a iosa (forse pure troppo). Invece mi piacerebbe vedere da Ducati una bella endurozza agile e leggera. Ma il tuo bozzetto non mi sembra andare in questa direzione, per cui non lo vedo come un modello che si possa agevolmente inserire in produzione, per ora.
4. Se i costi per partecipare ai corsi di guida non fossero tanto proibitivi, io parteciperei molto volentieri: come pilotessa sono una minestrina, avrei bisogno di imparare tanto. Allora lancio una proposta: chiediamo ai nostri politici di farsi pagare qualche centinaio di euro in meno al mese (snifferanno di meno, vabbè) e chiediamo degli incentivi anche per la formazione: agevolare solo l’acquisto dei mezzi sembra più una manovra mirata a favorire grossi gruppi automobilistici, che una misura per far ripartire l’economia; se invece in giro va gente più preparata, magari le spese sanitarie conseguenti ai sinistri stradali diminuirebbero consderevolmente e molte persone con lesioni permanenti sarebbeo migliori consumatori (Tanto per essere stomachevolmente cinica)
Vabbè, ora chiudo il post, sennò vi ammorbo troppo. Poi magari, proseguendo nella lettura (sono arrivata al @ 140), se avrò altro da comunicarv lo farò n altro post
Desmo baci a tutti!!!
AAAH!
Prima di continuare il mio aggiornamento del blog, non so se ne avete già discusso, ma
IO SONO STRAVOLTA!!!
Ho saputo oggi che Livio Suppo andrà in HRC (ma perché?)
e che Davide Tardozzi non sarà più il team manager di Ducati SBK (MA PERCHE’?????????)
E’ vero o sono leggende metropolitane? Qualcuno ne sa qualcosa?
Scusate, scrivo an mano che leggo:
@ Marc: secondo me, fra riprendere una cilindrata 750 e inventarne una di sana pianta, come 696 o 796, non c’è una così gran differenza. Avresti ragione in pieno se nella produzione attuale ci fossero quei motori: allora anch’io direi, in un’ottica di contenimento dei costi, prendiamo il motore che abbiamo, lo adattiamo alle specifiche esigenze dei vari modelli e bona. Ma visto che comunque c’era tutto da impiantare ex novo, visto che c’è la corsa folle al numero di cavalli, optare per un 800, considerato come fasica media, mi sembra un discorso fatto bene.
@ Artù, 146: non so da quanto tempo ti interessi di questo blog, ma quello che scrivi è esattamente quello che molti di noi stanno chiedendo da, ormai, anni ed è quanto succedeva quando questo spazio venne creato verso la metà del 2006 e successivamente per circa un anno.
infine un ultimo commento per sauro se ripassi da qui.
ovviamnte hai seguito la discussione tra il sottoscritto e tiz 851 ( 2 ignorantoni ) sul posteriore della 1098 sul tuo sito, entrambi mi pare di aver capito, possessori della moto in questione, e su come ci si sia scambiati un ottimo ( almeno per me ) fidbec. purtroppo mi spiace rievocare artusi sull’argomento da lui enunciato secondo il quale tale schema sarebbe salvifico per avere degli scarichi euro 3 e avere uno schema appunto “vincente “.
infatti vorrei proporre ( sempre se accogliera’ il mio spunto tra un fine bozzetto e l’altro) di analizzare il forcellone monobraccio della honda cb 1000 R ( che è una moto che a me fa un po’ senso esteticamente) , e l’insieme di estrema pulizia del sistema mono-scarico laterale basso - sospensione per capire l’estrema razionalita’ del sistema in questione. il tutto con molta semplicita’ ed efficacia ( e con una distanza gomma battistrada e forcellone esremamente ampia ). ciao sauro e alla prossima
mutande Roberta!! e la finestra è sempre aperta . Provala anche Tu!!
Artù+, @ 166: guarda, con Antono è una guerra persa, non sembra aver mai letto i commenti altrui con attenzione, tutto compreso del suo ruolo di difensore dei suoi valori. Consiglio a te, come ho già fatto con tutti gli altri, di non rispondergli, perché così facendo inneschi solo un’altra spirale di studiati fraintendimenti da parte sua, al solo fine di proseguire delle polemiche pretestuose, inutili che solo lui si ostina a perseguire
@ 169, Fabio, son d’accordo: quando le discussioni sono civili ed argomentate, è molto interessante frequentare questo blog. E’ ovvio che poi, quando montano gli estremismi, si rovina tutto. Non so perché Sauro si sia astenuto dallo scrivere, visto che oltretutto, che io mi ricordi, le sue argomentazioni sono state ampiamente dibattute, ma nessuno mi risulta si sia mia scagliato offensivametne contro di lui. Sauro, spero che tu scriva ancora, non scoraggiarti perché gli altri non la pensano come te: io allora cosa dovrei fare, buttarmi in canale? Mi son presa tante di quelle offese ed insolenze (alla faccia della cavalleria…) che son perfino diventata bionda!
Artù,
innanzitutto chiedo scusa se ho usato toni un filino bruschi.
Sulla D16 hai capito in pieno quello che intendevo e messo su altri termini. Come dici guardando la gamma attuale, sembrano tutte motine della pegperego in confronto a lei, non voglio dire che sia per forza bella ma é senzaltro una moto all’italiana vera come la intenderei io.
Quando parlo di “quello che serve” ovviamente mi riferisco a quello che serve allo scopo prefisso, che non é necessariamente solo girare in 1 e 50 al mugello. Se stessimo parlando di una SS (o 696RR) é chiaro che le cose cambierebbero un po’, ma é quella filosofia costruttiva che manca oggi.
Mi pare che tu abbia corso nell’endurance giusto? Quindi conosci bene come i meccanici di quella specialità riescano a cambiare ruota in un millisecondo con qualsiasi tipo di forcellone, anche grazie ad alcuni accorgimenti furbi, ed in ogni caso gli uomini al lavoro sono sempre 2. Siamo sicuri che il tempo guadagnato a non dover sfilare il perno non venga riperso nell’inserimento del cavalletto?
Conosco la storia della 916, ma questo non serve a farmi gradire soluzioni come gli scarichi che per andare sotto la sella girano una serie di tornanti, oppure quella fissa che aveva Tamburini per gli interassi corti, tanto da adottare forcelloni sempre troppo corti che scaricavano l’avantreno.
Hai mai fatto turismo su strada? se si con che moto?
Eli, non é per i pareri contrari sulle mie opinioni che sono stato fuori, ma non ho voglia di ripetere tutto. Comunque grazie.
@210 Sauro ; inutile credo di dire che sono d’accordo con te (e adesso con Andrea mi pare) sul discorso D16 che è anche per me la verissima Ducati di quest’ ultimi anni. E anche sul discorso monobraccio, condivido per tutto (e adesso con Andrea mi pare). A quel proposito vorrei aggiungere qualcosa che ho incontrato faccendo un articulo sulla storia di Ducati in Francia (che anche è molto interessante). Sapevo gia che nel 1984 (!) per le 24 Horas de Montjuich, un tecnico italiano che lavorava con Ricardo Fargas, Pietro Cavazzi aveva inventato un sistema molto ingenioso per smontare la ruota posteriore delle Ducat senza muovere il disco (uh-uh, Livio…). Nel 1993, la SIMA allora importatore Ducati in Francia ha partecipato al Bol d’Or afianco alle 888 ufficiale che erano tutti dotate di questo sistema (ne ho le foto…) e nel 1994 lo stesso, ma senza partecipazione della fattoria. Nel 1995 ci sono tornati con 916 e negli commentari dell’epoca ho trovato una nota dicendo che non si guadagnava quasi niente con il monobraccio, cambiando le ruote posteriore… Ma è vero, e Tamburini l’ha detto (ne ho anche l’articolo), bisognava fare come la RC30, c’era la moda. Fashion, fashion, fashion victims come poterbbe dire un certo Kogi ;-)) E adesso, la moda non c’è piu ma la Ducati continua a crederlo…
@Artù Grazie per la risposta, non ti devi scusare di nulla e naturalmente resto in attesa della tua prossima pubblicazione!
@204 e seguenti: Eli. Grazie dei commenti e piacere di rileggerti. Sai che a rivederla a distanza di tempo anche a me sarebbe venuta voglia di una scrambler… più scrambler? Magari provo a modificarla. Quanto ai corsi di guida mi puoi solo che trovare d’accordo, non a caso Ducati con il D.R.E. partecipa a questa iniziativa http://www.erscharter.eu/it/node. Per adesso però la scelta di formarsi è e rimane solo sulle spalle dei motociclisti e aiuti non ce ne sono, fatto salvo l’impegno della F.M.I.
Quanto a Tardozzi leggi qui http://www.gpone.com/news/News.asp?NNews=5816 Io non lo conosco personalmente ma l’ultima volta che l’ho visto al paddock di Imola della SBK ho avuto la sensazione di una persona stanca e un po’ sfiduciata.
@210 @211 Sauro e Marc. Sauro, sono molto contento che tu abbia colto cosa mi aveva mosso quando avevo buttato giù (un po’ di getto a dire il vero) il 796RR. Poche cose semplici, quello che serve e niente più. Forse non si riesce ad andare neanche sotto i 2 e 10 al Mugello con così poco motore, ma secondo me ci sarebbe da divertirsi una cifra. Aldilà della mia proposta io penso che all’interno del Desmo Challenge ad esempio ci starebbe una motina così per un monomarca economico da inserire tra i vari trofei. Te la ricordi la Laverda Formula?
La mia partecipazione all’endurance è sfumata purtroppo sul nascere. Il mio incidente è avvenuto proprio nella fase precampionato e ha, di fatto, chiuso quel progetto. E’ un ambiente davvero straordinario. In effetti i cambi gomme sono molto veloci e ci sono moltissimi accorgimenti diversi adottati dai vari team. Tieni conto però che la sperimentazione è un po’ limitata dal regolamento che è una via di mezzo tra una Stock e un SBK. Quando facevo l’esempio della Moto GP pensavo a qualcosa di più “esotico”. Comunque Marc, complimenti per la tua preparazione. Molto interessanti i riferimenti che citi che dimostrano come, in effetti, i vantaggi non ci siano. D’altra parte Honda aveva speso un botto per acquistare i brevetti dell’Elf, almeno usarli…
Consentimi Sauro solo una considerazione che spero ti faccia capire anche il mio approccio a questi temi. Il post che c’é su Superpantah a cui fa riferimento Kogi in realtà l’avevo letto. Proprio quello in cui dice di prendersi la briga di dirmi che “col fotoshopp” faccio pena.
Te lo dico con tutto il cuore io, pur appassionato di meccanica, alla fin fine mi chiedo: ma se chiudessi tutto in una scatola e non vedessi cosa c’è sotto come giudicherei questa moto? Come la sento? Che effetto mi fa?
Brutta o bella, giusta o sbagliata (opinioni personali) io il primo giro su una 916 me lo ricordo come fosse ieri tanto è stata forte la sensazione di qualcosa di nuovo. Di diverso. Che spostava più in la il limite. E lo stesso è stato con l’F4 ed è stato di recente con l’RSV4. Ma non riesco ad esempio a dire lo stesso per il 749/999 con i quali, per inciso, ho fatto un sacco di chilometri di pista.
Denuncio in questo senso tutti i miei limiti, ma non riesco a impegnare così tante energie a dissezionare scelte tecniche e a reinterpretarle in maniera così certosina. Sono cresciuto in una scuola di pensiero in cui prima di tutto ci sono le tue capacità di guida e poi, casomai, si lavora sul mezzo.
Se a parità di mezzo e di equipaggiamento quella moto è capace di girare con un pilota di buon livello a quei ritmi e io sono distante anni luce penso che sono io che devo migliorare. Che devo crescere. Non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di mettermi a lavorare sulla moto se non per minimi aggiustamenti di ergonomia.
E in questo senso le supersportive di oggi sono veramente una sfida ardua e prima di arrivare al limite e cominciare a doverci mettere le mani su ce ne vuole. Ben inteso, ti dico questo assolutamente non per creare polemiche ma solo ed esclusivamente per spiegarti il mio modo di vedere tutta la faccenda.
Per concludere non sono mai stato un grande appassionato di mototurismo, dei viaggi di settimane in giro per il mondo in moto anche se ti devo confessare che la materia ultimamente mi sta appassionando. Ma gite di qualche giorno quelle sì. Le ho fatti con il mio Monster prima serie. Li faccio oggi in fuoristrada.
Anch’io ci sono stato sul grossglockner di cui parlavi in uno dei tuoi post, ma con l’F4 Ago che avevo quando lavoravo in MV. ;-)
Un saluto e a presto.
P.S. @204 Eli. A proposito di sicurezza e consapevolezza nella guida una interessante campagna citata oggi da Motoblog http://www.youtube.com/watch?v=ObeFgvc8ysQ&feature=player_embedded
Artù,
a me viceversa quando provai la 748 mi sentii fuori posto, non mi piacque per nulla quell’estremismo nella posizione di guida che poi ho ritrovato sulla F4 (che però mi piacque molto di più quando la guidai a Cascina costa al revival Mv e anche successivamente sulle strade del chianti). Sono molto affezionato a selle più basse ed incassate tipo 888 e SS anni 90, e preferisco una ciclistica più dura e faticosa ma stabilissima ad una agile ma “per me” tropo reattiva, forse ho una guida da moto d’epoca :-)).
Quello che dici riguardo il mettere le mani su moto che non si riesce a sfruttare nemmeno di serie hai perfettamente ragione, e spesso si vede gente che a malapena riconosce il davanti dal dietro che però smanetta sulle sospensioni ecc. Ma spesso più che questione di tempi é una questione di sensazioni di guida e voglia di personalizarsi la moto, una “voglia di special” che ha preso un po’ piede e rende difficile distinguere fra cataloghi su ruote e cosine fatte in casa davvero. Poi personalmente sono un meccanico per vocazione e per formazione, quindi andare a vedere come é fatta una cosa per me é inevitabile e anche gustoso, ciò non toglie che sappia provare le moto senza troppi pregiudizi. Per esempio, con la multistrada non ho mai trovato problemi di funzionamento del forcellone ovviamente, ma non mi piaceva per niente l’avantreno e l’effetto dondolo in frenata e nel tiro-rilascio in curva.
Con la Laverda Formula in versione Cup feci diversi giri a Vallelunga mi pare nel ‘97 o 98′, e mi divertii come un matto a strusciare le carene a terra.
Si, dici bene ci vorrebbe un’altro monomarca economico per far divertire gli squattrinati come me.
Al grossglockner c’é andato enrico da solo, ma avrei voglia di andarci anchio.
Marc,
quel sistema per smontare la ruota negli anni 80 l’ho visto anch’io, e da qualche parte ho delle foto, ma non ho mai be capito come funziona. Mi pare fosse adottato sulle 900SS coppie coniche, e ignorantemente credevo fosse frutto delle menti di Nepoti e Caracchi.
Ho imparato un’altra cosa.
eli
..ne devi mangiare pane duro….
credo che artusi qui si trovera’ in ottmia compagnia di gente competente e che va in moto.
mi spiace solo x sauro
Hey Davide !! Please do not leave Ducati !! I have a great idea,call Troy in Australia and grab the Desmosedici and i know the Moto GP title is Ducatis!!!! Davide, Livio Suppos Job is the real Job for you !! Davide and TB is a dreamteam !!!! Only,and only with you TB has a true chance to win the Title 2010 with Ducati !! Because you and Troy are Ducati !! The Moto GP Job is a new chance to show the world what Ducati is an WM Bike and WM Team !!!! And this is not only my Opinion, Davide !!!! That is a new Motivation for you !!!! My dream ? I think no !!!! Best wishes from Germany Sabine
Lettera alla DUCATI:
Sono giorni che cor cervello me ce ‘ntruppo, pe sapè perchè la DUCATI lascia andà via Livio Suppo e pensà che co lui vada via anche Stoner è na cosa che’n testa me fà troppa rabbia, e de più me crea rancore e un dolore nfondo ar core vede la parteza de Tardozzi! si questo è un progetto mirato a fà arivà ner 2011 Valentino io nun credo più in DUCATI che lascia co tanta leggerezza andà via i suoi migliori alleati.
Si perchè me chiedo, è mai possibile che co tutte le vittorie la gloria e il titolo mondiale noi pensamo che se possa continua a vince solo co Vale? Nun me stancherò mai de ripetelo che così alla DUCATI ce se vole solo fa der male da autolesonisti dico Io e prego Dio che sta cosa nun s’avveri PERCHè OGGI COME IERI Sò ORGOGLIOSO E ME NE VANTO de quer canto che s’è arzato da P.ZZA Maggiore in quel freddo 2 dicembre co la gente che saltava e che in coro te osannava mia cara DUCATI, mo ndo annamo senza più n’identità che ce distingue da chi compra moto, gadget e quant’altro solo perchè da adesso ce sta il LORO beniamino IO nun so come loro e credo de parlà a nome de tanta gente che in nome TUO(DUCATI) se fà li buffi i kilometri e le alzataccie la mattina pe vede corre e vince quella motina co sopra un regazzetto cor coraggio da leone e la stoffa der campione che co du giri te fà er tempo e la domenica ar primo giro mette in chiaro la situazione che parè dì:” te sarai pure otto volte campione ma de me ce devi avè paura!!!!”
Riccardo
DUCATI SE C’AVESSI DU VITE TE LE DEDICHEREI ENTRAMBE
meno male che suppo va a fare il nulla nella megagerarchia Honda, giusto per cercare qualche sponsor, mestiere che gli si addice meglio che direttore sportivo di una squadra motogp.
il problema è che siamo caduti nella brace dalla padella, visto chi hanno messo. certo che se si parlasse in una lingua comprensibile e non per soli primati sarebbe tutto piu’ semplice.
@ 218 concordo ed hai perfettamente ragione. Purtroppo solo l’AD resta!!!!!!!!!!!!!!
ps
pero’ effettivamente se arriva rossi col suop staff meglio avere gente inoffensiva e remissiva attorno, per non disturbare i lmaestro. in ogni caso prevedo un 2010 di magra, vista l’aria che tira in ducati motogggppp.
con il dottore in sella alla D16
la Ducati si troverebbe nella posizione di
vincere subito, sempre e tutto.
in caso contrario, risulterebbe l’unica azienda al mondo,
a non essere in grado di produrre moto vincenti.
e in quel caso, abbandoni, dimissioni, sostituzioni
potrebbero essere varie e abbondanti.
Interessante pensare ai tifosi ducati,
a tutti i loro eventi, abituati ai rapporti
genuini di TB, a doversi relazionare con
chi fa causa al bar sotto casa, alla fiera del tartufo,
o a chi si eleva a presidente della repubblica con
comunicati a reti unificate…….
@222 non sono convinto su Rossi subito vincente su D16. inizialmente faticherà un pò.
credo che Preziosi venderebbe l’anima, per avere un parere di Rossi sulla D16.
ro9ssi in ducati e stoner alla honda nel 2011…..se e’ vero vorrei fare complimenti a ducati che lascia andare via 1il piloto che gli ha fatto vincere il tirolo mondiale x prendere 1 pagliaccio che vince grazie alle sue ladrate….spero che sia tutto 1 brutto sogno e che tra poco arrivi il rinnovo a casey!!!!!! ROSSI IN DUCATI MAIIIIII!!!!!!!!
il dottore in ducati servirebbe soprattutto a vendere un botto di 1198 punto e basta …
…tardozzi con te se ne parte la primavera (deandre)
… davide tardozzi ……GRAZIE , mille grazie per cio che hai fatto , per cio che ci hai regalato …
KOGIIIIIII: Primate ce sarai te e tutta la tua razzaccia del nord italia di m&R.a , vedi de non rompere il c@xxo a Roma LA CAPITALE D’ITALIA e soprattuto a ME! adessi ho parlato da primate ma credo che te ne sarai accorto visto che per te era comprensibilissimo!!!
UN ALTRA PICCOLA COSA DA RICORDARTI,KOGI, MAGARI TI PASSASE TI MENTE:
Quando i miei antenati costituivano il senato i tuoi stavano ancora nelle grotte…quindi tra i due il primate non sono certo io!
shame on you Mr. Suppo…..but thx Mr. Davide!
Peter, Vienna
Claudio Domenicali dai qualche informazione circa questo maremoto che succede negli uomini chiave in Ducati, la poca informazione generà disorientamento nella popolazione Ducatista, disorientamento crea disgregazione nella comunità del desmo. NON SI CAPISCE PER NULLA COME a pochi giorni dalla fine del campionato WSBK il Comandante Tardozzi decide di abbandonare la nave SBK ??!! cosa ha ferito il sanguigno Davide a tal punto da lasciare la Ducati? Domenicali attenzione, avete lasciato Troy anni fa per riprenderlo = 2 campionati vinti, ora Tardozzi che per NOI rappresenta l’anima Ducatista; ci sentiamo simili a Davide, Lui è come noi….attenzione!
Il naturale percorso delle cose: Premiare Tardozzi per i risulatati ottenuti mettendolo al posto di Suppo; affiancargli Guareski che da Tardozzi ha da imparare; bastavano anche 2 anni e poi Davide si sarebbe fatto da parte volentieri con la soddisfazione di un fine carriera sulle piste di tutto rispetto.
Guardi che non sono un perditempo del web, ma un 40enne con figli che dopo 13 ore di lavoro non può tacere di fronte ad una notizia (Tardozzi lascia) così “sbagliata”.
Domenicali il popolo le crede, la stima.
Ci spieghi che sta succedendo, lasciando da parte le formalità, le parole di rito.
grazie.
Leonardo
TOC TOC…Cara Ducati ma che sta succedendo? Se ne vanno tutti?Chi si dimette,chi cambia sponda,chi ruba i tecnici,chi vuole regole nuove,chi vuole i miliardi,chi campa d’azzardo,chi vuole le 1000,chi vuole il migliore na..na..na..na..na..na..na..na..”MA IL CIELO è SEMPRE PIU’ BLU”!!!!:)Speriamo che non se ne vadi mai il Sig.Preziosi e un certo numero 27 Casey Stoner che guida la Desmo16 e che ci ha fatto vincere un TITOLO MONDIALE IN MOTOGP.. e che la Marlboro se lo ricordi sempre questo… soprattutto quando la sua scritta viene inquadrata a fine corsa con lo sventolio della bandiera a scacchi x il traguardo tagliato x primi..perche’ quel pilota grazie alle sue vittorie(una in piu’ di Rossi nella era delle 800,se ve ne fosse scordati),è il ragazzino che ha vinto di piu’ dopo il Dottore e che l ha sconfitto pure..Meditate e massimo rispetto,visto che ci sono sempre di mezzo maledetti interessi economici… e che oggi oltre a vincere, ai media e agli sponsor piacciono le pagliacciate e le scenette folcloristiche a fine gara!!!Ma quando ritornera’ la genuinita’ del vero Motociclismo?Un saluto e un grazie a Suppo x la correttezza e la trasparenza in cui si e ‘ sempre distinto e un grosso saluto a quel Leone di Tardozzi che cmq di Mondiali ne ha fitti vincere tanti….Forza Ducati e Stoner
da alcune vecchie interviste rilasciate dal
medico:
…tanto il mondiale marche non conta un czo!!
- riferendosi a quello appena vinto dalla casa che gli ha fornito la moto -
…non capisco come si possa tifare per una marca.
- sostenendo che è il pilota a fare la fortuna dell’azienda -
…fate Voi.
Davide che lascia comunica una gran brutta
immagine.
Grazie Tardozzi
I have read many comments in german newspapers.they write from too mutch friendship from Davide and Michel and so,i do not understand that !Davide and Troy had a friendly friendship over years,and that was good!! It is a very big honor to know Davide and also Troy and Michel !! Michel is also a top racer like Troy in his young years,my opinion!! Davide is a friendly human with a big heart and he has everytime an open ear for all people in his team !!! One Team One Passion !!All these things i had missed by Livio Suppo,sorry !!No words,but i understand Casy !! I remember Troy,s time 2003 & 2004 in Livio Suppos Team !! It was a big shame !! I never forget it,really never !! Valencia 2006 Troy win the Moto GP race,and why ? Davide Tardozzi was with him !! All these things make a winner team !! My opinion Davide,grab Troy and up in Moto GP !! Tardozzi,Bayliss & Stoner yes !! My dream ? I think no !! Regards from Germany Sabine
comandante TARDOZZI ! . asta la vittoria! siempre!
DAVIDE TARDOZZI MOTOGP TEAM MANAGER NOW!!!
DUCATI COMMUNITY DREAMTEAM IS:
Team Manager: Davide Tardozzi
vice manager: Vitto Guareschi
Pilots: Casey & Nicky
desmoblog sempre meno importante , sempre piu emarginato…dimenticato!
gradiremo un post dedicato …anzi 2! uno per tardozzi e uno per suppo, con un motivo e due parole ciascuno per noi che seguiamo i nostri eroi sul campo di battaglia , almeno 2 parole in merito da parte di Deltorchio male - male non ci stavano.
io credo che certe cose devono essere condivise prima “con i parenti” poi con il pubblico.
insomma siamo piu ducatisti noi di chi ovviamente ducatista non e’…caspita dobbiamo o non dobbiamo essere “privilegiati” … dopotutto siamo tifosi e non ultimo anche clienti! e con i nostri soldi che si tira avanti mica con chi compra uno scuter piaggio!
forse ha ragione ENRICO quando dice che qui si deve scrivere solo forza ducati e forza stoner …oppure viva l’1198.
meditate gente meditate….
tardozzi santo subito!
@237: redblack, ma come…proprio tu che mi dicesti: “..e cosa doveva fare Ducati per te?”… :-)))
Te lo dico davvero col cuore e senza vena polemica ma solo con un sorriso sulle labbra :-)))
Ma è così, questo è il “New Deal” di Borgo Panigale…ci piaccia o meno.
A me non piace, beninteso.
Perchè non è con un maxischermo che tieni le fila tra i tuoi appassionati.
Quello non è coinvolgimento; o perlomeno, non solo quello.
Coinvolgimento: ecco cosa manca.
Pare sia diventata una fredda azienda giapponese anche nei rapporti umani con i suoi tifosi.
Io la vedo così: se Ducati non mi coinvolge perchè devo farlo io?
Suppo va via? In bocca al lupo.
Tardozzi va via? Ciao Davide e riposati.
Arriva Rossi? Benvenuto.
Fanno la nuova Multi? Bravi, bene, bis.
Io continuo a scrivere qua per leggere Andrea, Sauro, redblack, Enrico e tutti gli altri, escluso qualcuno.
Stop.
Non c’è altro motivo.
Una volta questa azienda trasmetteva passione; ora c’è solo distacco. Contenti loro…
Io, nonostante le decisioni prese su Suppo e Tardozzi, continuo a dormire la notte….
In effeti Redblack ha ragione…si sta creando un distacco tra l’azienda e noi che prima non c’era…contenti loro!
DUCATI DOMINA
Questo blog potrebbe anche chiudere non serve più a nulla, rimpiango Minoli, faceva moto fighette come ora ma almeno ci metteva la faccia.
Nessuno ha citato Serafino Foti team manager dello Junior team passato in Bmw, bene l’epurazioni sono state completate. Non sono solito lamentarmi pubblicamente e poi detto da me, Ducati che delusione e poi è dalla fine di agosto che stò aspettando un distanziale di copri valvola di scarico dellla 1098 persa per vibrazioni, si colpa mia perchè non ho controllato ma ……il cliente al centro dell’attenzione, parole al vento se non supportate dai fatti. Si sono leggermente inc…z…to, spero nelle nuove Mv.
Un salutone a tutti e arrivederci su queste pagine a mai più, tempo perso e pure malamente.
desmoricoooo
io per meta’ so’ pugliese, nu’ sta a rosica’… ahahahahh!!! so’ ppiu’ primate dde te( per meta’), ao’…!!!
credo che andando sul sito facebook Ducati, ognuno possa trarre le proprie conclusioni di cio’ che è stato fatto a questa ex gloriosa azienda.
e pensare che c’è gente che in nome di questo qualcosa, a turno, ha diffamato pubblicamente , anche blandito improbabili e ridicoli mezzi legali verso le voci piu’ forti di questo disagio ( una a caso la presidentessa di questo blog oramai degli orrori).
sembra ieri quando presi il 1098, ora ho una CBR e la cosa grave è la consapevolezza di aver fatto un passo in avanti come moto.
w guido, i 2 villa, fabio, sauro, enrico, red, ma anche gli altri che hanno grande passione.
tempo fa prima di natale, urlai ad alta voce ( non senza essere attaccato), GABRIELE DEL TORCHIO TE NE DEVI DA ANNA’ A RACCATTARE PALLE DA TENNIS!!!
lo ripeterei a gran voce.
ps
ma la 1098 tiene botta in pista! for evere
Non capisco cosa sta succedendo. Non mi piace questo perenne velo di scarsa trasparenza che circonda i team Ducati. Prima si dice arrivederci e poi si legge di un addio. Niente di male a cambiare uomini e idee, ma sarebbe auspicabile un miglioramento in termini di comunicazione. In ogni caso GRAZIE DI CUORE A SUPPO E TARDOZZI PER IL GRANDE LAVORO FATTO E PER LA GRANDE PASSIONE CON LA QUALE HANNO PORTATO LE ROSSE A CONSEGUIRE TUTTI QUESTI PRESTIGIOSI SUCCESSI. CON TANTA RICONOSCENZA E UN PO’ DI TRISTEZZA GRAZIE ANCORA!
IN BOCCA AL LUPO CICOGNANI E SEMPRE FORZA DUCATI!!!
@242 kogi
Bravo comprati la CBR e vai a scrivere da un’altra parte che, se non te ne sei accorto, stai scrivendo su DESMOBLOG… a meno che non sia il solito caso di japtroll frustrato bisognoso di attenzioni; in tal caso resta pure che almeno ti sfoghi
Ecco la diffferenza tra un grande piolto (Stoner) e un grandissimo 5Rossi) : al secondo questo non lo succerebbe… E anche tra Kallio e Spies, tutto è gia detto.
@246 : il pilota… E per consolarvi, non bisogna piu aspettare per vedere la Muti 1200:
http://www.motocorse.com/pd_main.php?mode=album&album=Ducati/Multistrada%201200
la gara più corta mai disputata dalla ducati, paradossalmente è finita prima di iniziare!
Caro MARC…è inutile..è una banalita’ ma ci puo ’stare purtroppo!!!si sa bene che l errore l ha fatto Stoner;anche se è una caduta davvero strana e anomala x la velocita’ con cui andava..pero ‘ ti ricordo una cosa:anche il sig.ROSSI,BIAGGI,LORENZO,MAMOLA e ancora altri sono caduti nel giro d’allineamento,quindi non inziamo a massacrare un pilota che cmq vince nell’era delle 800 piu’ gare di un certo Valentino..diciamo sempre tutte le cose come stanno,perche’ poi quando cade Rossi x una scivolata i media e i tifosi cercano di fare i raggi x alle gomme ma mai che diano la colpa al pilota..si certo,lui è Valentino non puo ‘ mai sbagliare,e intanto quest’anno è caduto 3-4 volte commettendo errori banali anche lui..non x difendere Stoner,ma gli errori li fanno tutti e ci possono stare è capitato anche al 46 al Mugello tanti anni fa,proprio nello momento di andarsi a schierare..Cmq la cavolata l ha’ fatta Stoner..amen ci puo’ stare,anche se dispiace perche’ era una gara gia’ vinta in partenza..beh è andata di lusso x gli altri visto che quando non hanno visto Stoner hanno pensato che potevano vincere (parole di Rossi e Lorenzo nelle interviste,se le avete sentite):)Ti saluto
..io oggi ho tifato spies!….cosi si dimostra che i piloti di s.b.k. sono piloti davvero e non gente di serie b come italia uno dice!
Apprendo in questi giorni che Tardozzi non sarà più della partita.
Non ho scritto a caldo per non essere troppo Acido con Davide , ma penso sia giusto che se ne vada, che lo abbia voluto lui o Ducati non fa differenza, la sua gestione del finale stagione della squadra Ducati ha favorito Spies invece che Haga, e per più gare di seguito, se errare è umano ripetersi è da ……
Penso anche che Fabbrizio abbia dimostrato da par suo tutto l’acume di cui dispone,l’intelligenza tattica,l’attaccamento alla Marca per cui corre, che è pari a … Zero.
Haga è Haga e lo sapevamo fin da quando è stato preso che è un gran pilota ma non è un vincente, all’ultimo gli vien sempre il braccino, onore a chi ha voluto staccare l’assegno e lasciare libero Biaggi.
Speriamo in una nuova stagione piena di successi, come ha dimostrato questa che è finita le potenzialità di Ducati sia in SBK che in MotoGP ci sono e solo la cattiva gestione della squadra contro un Vero campione nell’una e la malattia di Stoner nell’altra hanno inficiato le nostre possibilità di vittoria finale.
Spero solo che le voci che vogliono valentino in Ducati nel 2011 non vedano la partenza di Stoner, sarebbe da Polli scegliere un vecchio che non sai cosa farà sulla moto,con tutti i rischi che ciò comporta, per lasciare un giovane campione, cartteriale ma sempre un campione, e che guida la desmo16 come un demonio quando è in se.
Capisco il Marketing,ma il Vale può stare dov’è se questo ci costa Casey.
Saluti a tutti DesmoDemone .
@ 214, Artù: bella e di forte impatto questa “pubblicità”.
Come sempre ho il sospetto che chi non vuol vedere, non vedrà: se uno è talmente scriteriato da assumersi coscientemente il rischio di uccidere se stesso o altri perché tiene una condotta di guida folle e non conforme alle regole minime per la sicurezza, ne accetta le drammatiche eventuali conseguenze (dalla propria lesione permanente all’uccisione di altri) allora probabilmente non si cura nemmeno di informarsi, né di formarsi e men che meno frequenterà corsi di guida (tanto per toranre all’altro argomento), perché convinto che con il suo bolide da mille mila cavalli lui è il migliore.
So che sono molto cinica, ma quello che vedo quotidianamente per strada, oltre a farmi andare su tutte le furie, mi disillude molto sull’intelligenza di noi esseri umani
@ 228, Desmorico: guarda che Antonio/Kogi è leccese o giù di lì, quindi, in quanto “nordica” ti prego di non generalizzare con le offese, anzi, se eviti proprio è meglio, perché ad offendere si sta sempre dalla parte del torto (vedi appunto Antonio)
ducati paga una cattiva gestione del reparto corse motogp , secondo me sono troppo “teneri” con uno stoner che ha capito di essere indispensabile per ducati , adesso si attegia e viene viziato un po troppo.
lui e’ attualmente il solo capace di vincere su questa desmosedici.
lo ha capito e adesso sono dolori.
spero che in futuro arrivi un pilotino che gli metta un po di sale sulla coda …..
altra cosa , stoner non puo parlare solo quando vince e quando sbaglia andare a piangere nei box e non parlare con nessuno…insomma basta bambino viziato! cresci e affronta il mondo altrimenti torna in australia ……
Shame on you Tardozzi, you stole a worldchampionship title to DUCATI and Nori Haga. I’m so happy that you are leaving! You never deserved a job as team manager!
@244 Paolo996
Poca chiarezza dici? Secondo me, al contrario, è tutto molto chiaro. Dopo l’arrivederci (firmato Tardozzi) l’addio (firmato Domenicali)….beh, a me sembra abbastanza chiaro che “qualcuno” in SBK sia stato segato (scusate il termine rude, ma non ne trovo uno migliore di questo).
Di Suppo penso tutto il bene di questo Mondo, a lui riconduco la scelta di Bridgestone, ma soprattutto il merito nell’aver messo la sua faccia di fronte alle telecamere quando su Ducati si diceva che non fosse capace di fare una moto che potessero guidare anche piloti che non rispondevano al nome di Stoner.
L’apice delle critiche quando Sic rifiutò l’ingaggio per paura di finire bruciato….e Suppo in tv gli ricordò, dopo i netti miglioramenti di Hayden, che gli aveva promesso che presto la D16 sarebbe stata competitiva anche con altri piloti (Sic onestamente confessò).
Per non parlare della questione del malanno di Casey.
Se ne son dette, lette e sentite di ogni sorta su Casey e Ducati. La faccia davanti a telecamere e microfoni era sempre quella di Suppo, il grande Livio.
Ha “assorbito” ogni sorta di critica, ha ingoiato ogni tipo di rospo senza mai andare fuori dalle righe nelle miriadi di risposte che gli è toccato elargire a “chicche e sia”!
E non l’ho mai sentito rinfacciare nulla a nessuno circa tutto ciò.
Se la Hrc lo ha cercato e allettato con una offerta inrinunciabile….beh, son contento per lui che abbia accettato perchè questo significa che a) Ducati non ha fatto una contro proposta (e questo per me sarebbe imperdonabile) oppure b) la contro proposta Ducati, ammesso che ci sia stata, non era paragonabile all’offerta HRC che in se porta comunque in “dote” uno stimolo che potrebbe andare al di là del vil danaro!
Se della manovra eseguita in SBK non sono meravigliato perchè prevedibile e condivisibile, della GP sono profondamente dispiaciuto!
LIVIO DOVEVA RESTARE!!!!
In entrambi i casi auguro a Livio e Davide un futuro ricco di soddisfazioni.
Saluti,
Gabriele
A tutti quelli che sono contrari ad un eventuale passaggio di ROSSI in DUCATI, chiedo, COME ORGANIZZARE UNA RACCOLTA FIRME O ALTRO METODO PER RENDERE VISIBILE AI DIRIGENTI DUCATI E ALLO STESSO ROSSI IL NOSTRO DURO NO.
A tutti quelli che sono favorevoli ad un eventuale passaggio di ROSSI in DUCATI, chiedo, COME ORGANIZZARE UNA RACCOLTA FIRME O ALTRO METODO PER RENDERE VISIBILE AI DIRIGENTI DUCATI E ALLO STESSO ROSSI IL NOSTRO DURO SI.
DAVIDE -
PLEASE its the 2nd time Ducati Corse has made the SAME MISTAKE
If Michel was made to let Nori win on 2 occasions this year Nori would have been THE CHAMPION!!
You did THE SAME thing by not pulling over Xaus and this let Bayliss lose the Championship!!!
It seems Ducati Corse has learned NOTHING!
O