
Oggi lascio la parola al nostro Direttore Comunicazione, Francesco Rapisarda.
Francesco ci ha mandato per e-mail un breve resoconto del lancio stampa della 1198, appena terminato sul nuovo circuito portoghese di Portimao.
Ho pensato di condividere con voi questo spaccato di vita aziendale e di passione per Ducati e per il proprio lavoro.
A presto,
Gabriele
Today I’m giving this space over to our Communications Manager, Francesco Rapisarda.
Francesco sent us an email with a brief report on the 1198 press launch that has just taken place at the new Portimao track in Portugal.
I thought I would let you read this insight into company life and someone’s passion for Ducati and his work.
Catch you later,
Gabriele
Ciao a tutti,
il terzo ed ultimo gruppo di giornalisti è appena partito dall’albergo dopo che ieri si è svolta l’ultima giornata in pista per il lancio stampa del 1198. Circa 100 giornalisti provenienti da tutto il mondo che, articolati sei giornate di presentazione, si sono alternati sul nuovo circuito di Algarve, in Portogallo.
Per scaramanzia non ho voluto fare un bilancio prima che l’ultima moto fosse rientrata al box. Finalmente posso dire che tutto è andato nel migliore dei modi. Il risultato è stato eccezionale: nessuna caduta (mai successo nella mia lunga esperienza in questo campo) e, soprattutto, tutti i giornalisti sono rimasti entusiasti della moto. I primi commenti e i primi articoli già apparsi confermano tutto questo e vorrei condividere la soddisfazione di questo grande risultato con tutti voi. Con orgoglio posso affermare che, ancora una volta, un nostro evento stampa è stato un successo e il merito è di quanti hanno dedicato tempo, attenzione, impegno, professionalità e, soprattutto, passione affinché tutto questo potesse svolgersi nel migliore dei modi.
Un grazie, quindi a tutto il mio staff (ormai una certezza), a tutto l‘ufficio tecnico (il controllo di trazione è stato un successo!), ai progettisti e designer, all’ufficio grafico e a tutta quella parte dell’azienda che ha fatto di tutto per arrivare a Portimao al meglio (produzione, spedizioni, amministrazione)
Un grazie speciale a Ducati Corse e, in particolare a Vittoriano e a Troy. Il primo ha permesso di arrivare a Portimao con una moto ideale in termini di set-up, godibilissima dai giornalisti.
Troy invece ha reso ancora più unica ed indimenticabile questa presentazione, disponibilissimo sempre e comunque con tutti i giornalisti presenti, firmando qualsiasi cosa, dispensando sorrisi e consigli e dando (se ancora ce ne fosse bisogno!) una grande lezione di guida e talento, fermando il cronometro su 1’47.8 (ma dalla telemetria sembra addirittura che ci sia stato un 1’46.4…) contro quell’1’43.6 fatto registrare in gara con la SBK. Un fenomeno, un grande campione, ma anche una persona sensibile ed estremamente legata a Ducati, di cui è indubbio ambasciatore e portacolori. Ancora una volta: “Grazie Troy”.
Un grazie anche ai nostri collaboratori esterni (fotografi, operatori video, coordinatore pista, allestitore) che hanno completato uno staff estremamente affiatato e professionale.
Adesso iniziamo lo smontaggio degli allestimenti e domani faremo rientro in azienda, pronti a valorizzare al massimo la positiva accoglienza che la stampa internazionale ha dedicato a questo nuovo gioiello “made in Borgo Panigale”.
Grazie a tutti
Francesco
The third and final group of journalists has just left the hotel after yesterday’s last track day for the press launch of the 1198. Over the six-day-long presentation, around 100 journalists from all over the world took turns to go around the new track in Algarve, Portugal.
I didn’t want to tempt fate by reporting on events until the last bike was safely back in the pits. Now at last I can tell you that everything went perfectly. The results speak for themselves: no crashes (a first during my many years of experience in the field) and, most importantly, all the journalists were really excited about the bike. The first comments and articles to have appeared are proof of this and I would like to share my satisfaction with this resounding success with all of you. It gives me great pride to state that once more, a press event of ours was a triumph and it’s all thanks to those who dedicated their time, attention, commitment and professionalism, and especially their passion, so that everything could go as smoothly as possible.
So, a big thanks to all my staff (the best in the business), the entire engineering department (the traction control was a success!), the planners and designers, the graphic department and everyone in the company who did everything they could to get us to Portimao in tip-top condition (production, shipping, administration…).
A special thanks to Ducati Racing and in particular to Vittoriano and Troy. The former enabled us to arrive in Portimao with a bike that was perfect in terms of its set-up, and which ensured the journalists a thrilling ride.
Meanwhile Troy made the presentation even more unique and memorable with his ever-friendly attitude towards all the journalists in attendance, signing anything and everything, smiling and giving advice. He also provided yet another excellent lesson in riding and talent, clocking a lap time of 1’47.8 (although the telemetry showed an even faster 1’46.4…) compared to the 1’43.6 SBK race time he did there. He is a real phenomenon and a great champion but also a very special person with close ties to Ducati, acting as an acknowledged ambassador and representative for the company. Thanks again Troy.
Thanks also to our external collaborators (photographers, video operators, race coordinators and installers) who completed our well-oiled, professional team.
Now we have to pack away all our paraphernalia ready to go back to HQ tomorrow. Then we can make the most of the positive welcome that the international press have given the new jewel in the Ducati crown.
Thanks everyone,
Francesco


READER COMMENTS
PRIMA!
Sono felicissima che il 1198 vada a genio ai giornalisti, speriamo che asbbia un successone galattico anche sul mercato!!!!
Comunque,
CARO GABRI,
lancio una proposta: facciamo anche la presentazione al Blog??? Eh??
La proviamo noi, anche al Mugello, eh, mica per forza a Portimao…
Poi, se qualche bimba sparisce, così, per caso, mi impegno personalmente a tentare di cercare il ladro!!!!
Superbo Troy, che emozione vedere questa foto…
Indimenticabile.
Pax
ho letto su internet gran parte dei pareri. tutti unanimi sui pregi e tutti unanimi sull’unico difetto: manca la frizione antisaltellamento di serie. un plauso al nuovo controllo di trazione
Benvenuta UNDICINOVANTOTTO ! Grazie TROY !
Si si grazie grazie, e intanto nessuno ci calcola…
Complimenti per il prodotto e per la campagna fotografica..Son felicissima di vedere nuovamente Troy all’opera: questo è un nuovo capitolo dell’ “Era Bayliss”!
NO ANTISALTELLAMENTO? NO PARTY! A meno che non lo compri a parte tra gli accessori Ducati come avete fatto per la 848. Non so se fare questo tipo di scelte si addice al nome della casa. Mmma cose mai e dico mai viste.
Benvenuta alla nuova 1198 e… ripensaci Troy!!! Semplicemente il migliore!
Finalmente una boccata di ossigeno in questo blog, ci voleva. Quoto il 1198S, segno negativo per il modello base.
O_o
mah…
quoto robbysca sulla frizione che non è degna della moto. e questo lo ho sempre detto. punto debole.
non quoto gius sulla S perche’ le sospensioni della base le puoi migliorare moltissimo con pochissimi gesti e le showa sono quasi alla pari delle ohlins di serie della esse. parlo solo di sospensioni ovvio.
sono curioso di vedere pero’ come rispondera’ ducati alla onda anomala bmw l’anno prossimo con la s rr 1000…. 2 mondi contro….
ps
io in primis sono ansioso di fare il benedetto confronto.
jenny ma lo hai capito o no che il desmoblog è solo una rappresentazione, divulgazione pubblicitaria?
eh… questa sì che è una ventata di novità…
Complimenti a tutti, è una moto sinceramente favolosa a quanto sembra. E’ curioso, però, che su una moto del genere manchi l’antisaltellamento, perchè anche a dei fermoni come me succede di sentirne il bisogno…ovvamente più per questioni di sicurezza che per questioni di prestazioni.
Strano. Lampssssssssssssss
Ed un grazie ancora al meteo benevolo, al furgone con le ruote gonfie, alla pelle di canguro e ai cupolini fabbri…insomma grazie alla brembo, alla sikkens, alla nec e per finire alle candele ngk. :-)
Per essere serio come potrà mai essere una moto provata in una pista meravigliosa, con un invito tutto spesato per il portogallo, con il campione del mondo SBK a coccolarti, con tutti gli uomini del marchio a metterti benzina e a prepararti il pranzo…considerando che l’oggetto provato è decisamente costoso…e che i giornalisti altro non sono che giovani con la voglia di giocare, poco avvezzi all’oggettività da emozione??!!! Seconde me sarà un’ottima moto!!! ….A prescindere !!!
Reazionario antiducatista!
Di sicuro avranno anche vivamente protestato per la mancanza dell’indispensabile antisaltellamento e per la pasta non proprio al dente, che vuoi da loro? Vergogna vergogna vergogna!!!!
Io sono basito….
secondo me non è poi così indispensabile sto antisaltellamento,basta entrare con la marcia giusta e sgasare un po.
Poi non ne vedo tanti per le strade che entrano di traverso.
Grande Bayliss, grande Ducati 1198. Frizione antisaltellamento o non, questa moto é una bomba, poco ma sicuro…
Buona giornata :-)
Dome
gigi
hai mai provato a fare una staccatina anche innocente? ti assicuro che la ruota posteriore mentre scali e freni con l’anteriore che fa resistenza alla motrice se ne va per i beati fatti suoi. su una moto del genere ne sento un po’ il bisogno anche io, oltre a un cambio piu’ preciso ma è unaltra storia…poi se ti fai la promenade col dito nel naso non serve effettivamente, ma quella moto ne ha bisogno e come…
in ogni caso per me 1098 , 848 e 1198 sono le uniche ducati degne del nome, oltre alla d16 ovvio.
La moto è davvero fantastica!
Certo l’antisaltellamento dovrebbe starci visto il tipo di moto (pistaiola) ed il prezzo.
Comunque è un prodotto fantastico, da sogno…e va come un treno!.
Mi sono chiesto come è nata una moto tanto riuscita….e mi sono risposto che la 1098 è nata non solo ascoltando, ma direi quasi assecondando le richieste della maggioranza degli acquirenti (che quasi”pretendevano” lo styling 916evo, il monobraccio 916evo e gli scarichi…916evo). Ha funzionato e bene. Sia dal punto di vista dell’immagine che commercialmente… Allora perchè non farlo anche per Monster e SF?
Lamps
dalla prova della 1198S di moto.it…
“…
Per la cronaca abbiamo ammirato Bayliss mentre affrontava la stessa curva con lo stivale destro e la pedana che sfregavano contro l’asfalto. Rientrato ai box con gli stivali letteralmente consumati (anzi del tutto bucati) e il cavalletto abraso, ha chiesto che si segasse parte della leva del freno posteriore perché sfregando a terra gli impediva di fare il tempo. Incredibile!”
io per oggi sono a posto così…
buona giornata a tutti.
ciao, una domanda relativa a Troy e non proprio sulla 1198… ma qualcuno sa qualcosa della probabile “festa di addio a Bayliss”?? ricordate a Tardozzi gli era scappato un “lo rivedremo tutti assieme a Bologna il 7 dicembre…”
grazie e scusate l’intrusione!!
@ 25: Grande Marco!!!
Che bella citazione!!!
E, lasciatemi dire,
CHE PECCATO CHE NON POSSIAMO SALUTARE TROY!!!!
Ma uno così, quando ci ricapita di conoscerlo??? Davvero, sono tristissima: ci hanno illusi per mesi che si potesse festeggiarlo, invece alla fine sarà un aperitivino in famiglia (dico bene?)
Non credo che sia una questione di soldi, ma organizzativa, perché noi veniamo in azienda a festeggiarlo anche se non ci offrite un’emerita cippa!!!
Magari ci son troppe teste che dovevano organizzare qualcosa e non si son messi d’accordo.
Pecà, come si dice in Veneto
La famiglia Bonomi ha eliminato dai programmi aziendali il prossimo WDW per evitare ulteriori spese, potevano mai organizzare la festa per Troy?!?
Strafelice che la neo-nata 1198 sia già un successo per la stampa…la citazione di Marco mi lascia senza parole Troy è Trpy ed è per questo che gli vogliamo tanto bene
DUCATI DOMINA
Gius, ed ora ci devi dire da dove viene questa informazione ! NO WDW ? Non ci posso credere, non ci posso proprio credere! Non è possibile. Non facciamo scherzi.
marco s
che eroe dei romanzi…non bastava cambiare le pedane e mettere quelle vere? non quelle di serie x le bamboline… fremo tutto di eccitazione leggendo le riviste…
Con dipendenti in cassa integrazione organizzare una festa in tutto stile così come il WDW, sarebbe come bestemmiare, per cui prendiamone atto.
In fin dei conti non è mai arrivata una comunicazione ufficiale dalle alte cariche Ducati e prendemmo per oro colato quanto detto da Tardozzi in un momento dove si potrebbe dire qualsiasi cosa, vista e considerata l’emozione e la gioia provata.
Io chiedo però … dateci lui … diteci quando sarà a Bologna e noi verremo là per dargli il nostro tributo, è questo che ci interessa e non altro! Come giustamente scritto dall’Eli.
Ci portiamo noi un tavolaccio da casa su cui farlo salire per non schiacciarlo e noi sotto a riconoscergli tutta la nostra gratitudine … non ci sembra di chiedere tanto … lui solo lui tutto il resto non conta …
ragazzi scusate ma state parlando di troy l’uomo, il pilota, l’alieno in poista, o il testimonial che da le pacche sulle moto ?
no perche’ io di troy ne vedo 2 attualmente..e vorrei parlare del primo e non del secondo….mi sembrate alquanto confusi e felici come al solito…
Carmen Consoli docet…
a.of.c. Troy è UNO ! Forse sei tu che ne vuoi vedere 2. Troy il Pilota ha terminato il suo lavoro con Ducati a Portimao con la doppietta, il Mondiale Piloti e il Mondiale Costruttori. TROY, l’uomo, è stato e rimarrà sempre tale. Troy testimonial che da le pacche sulle moto, è una naturale continuazione del Troy Pilota Dipendente Ducati. E’ giusto secondo me che sia così, che Ducati raccolga i frutti del lavoro e dei sacrifici fatti insieme in tutti questi anni. Troy Bayliss rimarrà per sempre : l’Unico, l’Immenso, l’Irripetibile.
Spero di non aver errato dicendo della Cassa integrazione anche se mi piacerebbe molto, ma così ho sentito dire …
Grazie Tony888 (post.35) hai risposto come avrei voluto rispondere io … mah .. certi commenti mi risultano veramente incompresibili ..
Saluti a tutti e torno nel mio silenzio
tony888 chiara
sono d’accordo con voi era solo un consiglio a non credere sempre a cosa dicono i gloriosi testimonial, perche’ ( come in casi di altre moto auto altre case) , l’idea che si fa è falsata. io vedo poca tv e poca advertising per cui mi astengo dal dare giudizi. ma voi che siete fuitori poi non vi lamentate che poi nessuno vi calcola e le feste le fanno senza avvertirvi. confusi e felici appunto…. è ovvio che a portimao troy deve svolgere il suo ruolo da cavaliere senza macchia e senza paura, e invece di mettersi le pedane giuste se le fa segare come nei film di walt disney…io pero’ do un 10 e lode al reparto pubblicita’ ducati, mi fa esaltare la patrte infantile di me stesso. pero’ poi non mi metto a piagnucolare come fossero perle di oro zecchino.
per cui per me troy nonè quello che fa gli spot, è un altro , che poi sia giusto sfruttare sta cosa va benissimo e lo farei anche io. solo un piccolo invito a tenere sempre aperti gli occhi e separare le cose vere da quelle meno vere, perche’ sulle riviste nessuno mai parlera’ male degli open we per provare un mezzo. a 2 e 4 ruote.
se voi vi esaltate cosi io no, è questione di gusti. preferisco come gia’ detto mettere la mia moto in mano ad un meccanico di mondiale superbike ducati e vedere la vera realta’ delle cose. che è differente dal patinato. ma è molto ma molto piu’ divertente
@32 “Con dipendenti in cassa integrazione organizzare una festa in tutto stile così come il WDW, sarebbe come bestemmiare…”
C’è qualcosa che non capisco : se le M696 e 1100, la HYM, la 848, la 1198 et la SF sono tanti grandi successi commerciali come ci lo dicono tutte le communicazioni ufficiale qui sul Desmoblog (e mi piace di crederlo), come se puo che sono dipendenti in cassa integrazione? Si sa bene che la Ducati non puo fabbricare molto di piu di 40.000 moto per anno, dunque normalmente se c’è una domanda mondiale enorme per tutti questi modelli, non vedo bene perche l’azienda non torna a pieno regime e perche tutti i dipendenti non sono occupati, o allora sono i fornitori che non possono seguire il ritmo?
chiara quando ero giovane dicevo:
SILENcIO = MUERTE…
c’è sempre del ridicolo in chi si chiude senza nemmeno sapere cosa vuole dire un blogger….
per esempio è molto interesante la tua opinione sulla cassa integrazione, ma ducati ha sempre avuto dipendenti in cassa per cui la scusa non tiene. il motivo è che ci si pone sul mercato diversamente almeno per il momento..secondo me.
ps
come al solito la mia impressione che qui bisogna essere necessariamente e ridicolmente inclini a sorridere sempre e comunque senza poter discutere rimane. tony 888 e chiara, posso sapere cosa avete letto di cosi scandaloso in cio’ che ho scritto? a me personalmente lo spot di troy col 1198 mi piace molto e mi esalta… whats de probblem?
a. of c.
Stai parlando con una persona che non guarda mai la televisione, per cui credo proprio che la tua risposta sia decisamente fuori luogo.
Lascio a te tutte le risposte e deduzioni, grandissimo uomo saggio.
Saluti
chiara
ffai cce bbuei! cioè , fai che vuoi!
ma mai mai la tv? ? manco la principessa zzaffiro? non sai che ti perdi.
38. Marc
Io spero di essere smentita seduta stante da Valentina del Desmoblog … spero non sia verità, ma io sono di Bologna e la voce in giro c’è.
Ripeto che sarei MOLTO FELICE di sbagliarmi, di aver sentito o capito male!
Perchè anche a me parebbe molto strana questa situazione ..
42. a. of c.
Un po’ la guardo ma è che non ho voglia di inutili discussioni. Tu la vedi in un modo io in un altro, io non vengo a dirti come vivere la vita e tu per favore ritieniti dispensato di farlo con altri. Tutto qua.
Comunque ora veramente passo e chiudo.
Ciao tutti
chiara
non mi permetterei mai di intromettermi nella tua sfera privata anche perche’ non me ne potrebbe importare di meno credimi. cmque scusa se ho espresso la mia opinine , e te lo dico con tristezza.
ps ahh se sei di bologna allora scusa..hai notizie belle fresche…. brrrrrrr
Gius @28 diceva che la famiglia Bonomi ha eliminato da programmi, per motovi finanziari, lo svolgimento del prossimo WDW. Chiedevo di conoscere la fonte di tale notizia. Se fosse confermata sarebbe un passo indietro perchè priverebbe il Ducatista di uno dei momenti più belli di aggregazione e di passione. Marc @38, fa rapidamente e realisticamente due conti e con le ultime nate che stanno vendendo bene, non riesce a spiegarsi la crisi.Credo abbia ragione. Chiara @ 32, che è di Bologna, parla di dipendenti Ducati in cassa integrazione.Questo suona strano, per i motivi di cui sopra. Sono voci che girano, ma sono facili da riscontrare.
a.of.c @48 solleciti ancora un commento da parte mia, ma io ti ho già risposto con il 35.Forse sei tu che devi spiegare che vedendo 2 Troy, non volevi parlare del secondo, cioè del testimonial che da le pacche sulla moto, e poi dici che lo spot di Troy sulla 1198 ti piace e ti esalta. Forse, sono io a non capire.
Piccolo OT: oggi ho passato il mio ultimo esame…e a Marzo mi laureo!! Sono troooooppo felice!!!
CHE SFIGA!!! Non si fa il WDW quando sarei potuto andare per la prima volta!!! MA cacchio!! Ma cosa c’entrano i cassintegrati con il WDW w la festa per Bayliss?? Allora ritiratevi da MOtoGp e SBK invece di buttare miliardi…che ragionamento DEL CAVOLO!!! Tutto stò politically correct…ma vaffancuore!!!
L’antisaltellamento serve. ECCOME. Io ne sento il bisogno in strada…in pista no. In pista hai il tempo e la serenità di pensare unicamente a ciò che fai e devi fare, in strada capita di tutto.
La primavera scorsa stavo scendendo da una collina nel Novarese; curvone a destra, andavo forte. Dietro la curva un gruppo di ciclisti…io allargo, aspetto di drizzare la moto perchè dopo la curva c’era una rotonda..ho dovuto fare tutto d’istinto, hai voglia a dare gas in scalata quando te la stai facendo in mano. Morale: bella staccata, posteriore a bandiera, ma ce l’ho fatta.
Lampsssssssssssssss laureandi!!
Mi viene lo stesso dubbio che a Marc. Le novità sono tutte richiestissime, i dati delle “immatricolazioni” parlano chiaro. Dicono tutti che le moto vanno fatte esattamente come le stanno facendo senno chiudono, la Ducati non é una onlus, gli attuali proprietari non sono degli speculatori (come era Castiglioni) ecc.
Che c’entra ora la cassa integrazione.
C’é qualcosa che non quadra.
Per gli utenti del desmoblog:chiedo venia, ma in questo post non si dovrebbe parlare della 1198?!?
Le vendite Ducati quest’anno sono andate decisamente bene.
Ma la “crisi” si farà sentire e penso che a Borgo Panigale lo sappiano bene, evitando di produrre moto che poi ad aprile sarà difficile vendere: realismo insomma.
Per questo comprenderei la possibilità di far saltare un evento come il WDW che per l’azienda rappresenta un costo davvero importante.
Ma far saltare la festa per Troy NOOO!!! Penso che, se ce ne fosse bisogno, qualunque dipendente Ducati sarebbe pronto a dare un contributo in barba alla cassa integrazione pur di salutare degnamente Troy Bayliss: un Campione in pista e un SIGNORE fuori.
RAGAZZI………
SALVE A TUTTI , STO’ LEGGENDO I POST CHE AVETE SCRITTO !!!!!
MA…QUELLO CHE STATE DICENDOSULLA VESTA CHE DOVEVA ESSERCI PER
TROY POSSA SALTARE SONO VERE§??
RAGAZZI FATEMI SAPERE QUALUNQUE NOTIZIA E’ DA PIU DI UN MESE CHE NON FACCIO ALTRO CHE PARLARE DI QUESTA COSA HO PRATICAMENTE “RIMBAMBITO” TUTTI!!!
NO !! NON SI PUO’ NON FESTEGGIARLO CON CHI LO HA DA SEMPRE “SOSTENUTO ” ED AMMIRATO …..CON LA SUA ” FAMIGLIA”!!!!
QUALCOSA SI DEVE INVENTARE!!!
GRAZIE !!!
Bella la 1198.
Autofinanziamo una desmoblofestfortroy e lo invitiamo.
tony888
specifico meglio allora : si parlava delle prove giornalistiche sulla 1198 e io mettevo in discussione serenamente il modo di porre questo in evidenza tramite questo post, divulgativo, come gli ultimi che hanno deluso nel modo molti blogggers che si sentono esclusi. per cui ho sottolineato come secondo me il fatto che troy avesse fatto segare la leva del freno fosse una mezza sboronata , quando molto serenamente si puo’ mettere un paio di pedane adatte. tutto qui. una mossa pubblicitaria, qualcosa che si scrive sulle riviste x fare romanzo, romanticismo, testo, brodo.
poi a me lo spot con troy mi piace, ma so distinguere le belle pubblicita’ e poi non farmi tracinare dentro. almeno penso. infine sul wdw, i cassaintegrati ci sono sempre stati, perche’ ora le vostre fonti vorrebbero far credere che sia un problema di cassa? parlando con store anche a me è stato detto che le vendite del 696 erano fondamentali per il proseguio di questa avventura nuova x ducati, solo che io credo sia parzialmente vero. forse si, il wdw costa tanto, pero’ come altri non mi spiego come un evento cosi catalizzante x la casa sia stato eliminato in unmomento felicissimo per le vendite.
chiara si è leggermente alterata solo perche’ ho espresso il mio parere su queste cose, e cio’ non fa bene, anche perche’ non comprendo, ma ci sono abituato, perche’ qualcuno mi legge e si irrita.
per cui la mia opinione sul wdw è che non ci sia troppo entusiasmo da chi dirige per questa cosa, considerata una spesa inutile , evidentemente. solo che effettivamente x i ducatisti il wdw è una splendida occasione, io sopravvivero’ anche se mi sarebbe piaciuto una volta nella vita esserci.
poi noto che anche i piu’ granitici difensori sono in crisi, ecco perche’ magari mi permetto di ironizzarci su, ma è un falso problema che nasce da aspettative x me assurde.
ciao w il dialogo sereno
Visto che son rimasta senza parole dico… UHHHH LA NEVE…………………………………………
Viva la nuova regina, io però mi sono affezzionato alla regina madre.
Voglio lasciare un pensiero per un grande pilota che è purtroppo deceduto in un incidente stradale, ciao Grandissimo “Sarre” motociclista vero, duro e puro.
Per i non addetti ai lavori Sarre è Baldassarre Monti pilota della Sbk, fù anche ufficiale Ducati.
Un triste lampeggio.
A quand le desmoblog en français. S’il vous plais?
Sono totalmente d’accordo con Antony, tranne che per la questione con Chiara nella quale non mi intrometto.
Jenny…mandiamo chi di dovere a PRODURRE CHOCOLATE….ahahaha
Io faccio il maestro di sci, come sai, dunque mi unisco al UUUUHHH LA NNEEEVEEEE….
Lampssssssssssss
PS: Per la prima volta capisco Enrico. E lo dico senza alcuna ironia, sia chiaro. Enrico “Do Nascimento” mi sa che è quello che c’ha visto più lontano di tutti…ma non mi mandare il sale a casa!! Piuttosto una bottiglia di vino…vedi come sparisce!!!
@56 Frederic : tu rigoles ou…? Déjà que la version anglophone du Desmoblog a été complètement laminée au grand dam de tous les non-italianophones, tu n’imagines quand même pas qu’il soit envisageable d’y faire une place aux francophones… Un bon conseil: apprends l’italien, c’est la plus belle langue du monde et ce n’est pas tellement difficile quand on vient du français ;-))
@57 maxxx155: chocolate si, ma allora belga, perche se gli Italiani fanno le migliore moto del mondo, i Belghi fanno il migliore chocolate :-))
@ 59 Marc il Belga…il fatto della cioccolata è legato alle marmotte della Milka… che corrisponde al va a… in modo carino. haha
MARC
Cafè Tassè buona cioccolata Belga ! Giusto !
a.of c. @ 53. So che è duro tenerti testa. E’ richiesta buona dose di pazienza, tempo e capacità. Io eccezionalmente sono quì perchè fuori piove da una settimana, quindi il tempo, quello materiale c’è, per leggere e anche tentare di intervenire esprimendo il mio modestissimo pensiero. Argomento Troy e la nuova 1198. Devi tener presente che per moltissimi di noi, Troy, non si tocca.Vietato muovere critiche e appunti vari anche indirettamente, sennò succede che ci ‘ ingrifiamo’. La leva del freno fatta segare non è una mezza sboronata. Credo che la 1198 andava provata così come uscirà di fabbrica. Non si potevano certo prendere a prestito per l’occasione le pedane della sua # 21. Sulle riviste si sarebbe scritto in negativo. Invece così, il messaggio è reale, fa sensazione e fa anche centro, perchè siamo quì a parlarne. Ci sarà qualche futuro possessore di 1198 che sicuramente si misurerà a distanza con Troy per cercare di raggiungere questo limite e dire : visto ?Anch’io come Lui! Lasciamo perdere ‘ i romanzi ‘ che si scrivono sulle riviste del settore. Da tempo ormai non credo. Per quanto riguarda la cassa integrazione per i dipendenti Ducati e che la famiglia Bonomi abbia già detto NO al prossimo WDW, sono notizie che ho appreso dal Blog, poco fa e per le quali ho chiesto di avere delle conferme da chi sa meglio e di più e possibilmente le fonti. Per la Festa a Troy, ormai non ci penso più. Ero già pronto a partire (in moto), ma se dopo il ‘là’ di Davide TARDOZZI, non c’è stato più nulla, non credo proprio che questo evento si farà.Per quanto mi riguarda, nel mio archivio, strette di mano, foto, autografi e persino una cena, ci sono, perciò per me va bene anche così. Mi dispiace per gli altri, per Troy e per Ducati.La notizia ‘cassaintegrati’ , come dice giustamente Marc, suona strana. Se con gli ultimi ‘gioielli’ le vendite vanno bene, gli utili dovrebbero consentire la realizzazione di questo evento, magari in tono minore. Ricordo che quando la 999 non vendeva e c’erano realmente i cassaintegrati, il dott. Minoli, decise di saltare il 2006 e rinviare tutto a tempi migliori. Fu per questo che dal 2004 si passò direttamente al 2007. Sono daccordo con te quando dici che molto probabilmente per la proprietà e chi dirige, questo evento venga considerato ,( con giusta causa aggiungo io) , un impegno e un esborso abbastanza gravoso e non venga considerato l’effettivo valore sul piano della comunicazione. Il WDW è una grande invenzione, una grande occasione, un catalizzatore della Passione Ducati. Il WDW è un Pianeta, dove ogni appassionato Ducati approda per ritrovarsi, per confrontarsi, per esibirsi, per dare e per ricevere e per fare un pieno di entusiasmo che deve durare 2 anni. E’ un momento che non si può negare più, a un Ducatista. Se ci dicono che verrà rinviato perchè i tempi sono quelli che sono, allora molti di noi potrebbero capire la scelta, come fu per il 2006. Se invece ci dicono che non si farà più, io personalmente lo considererei come un tradimento, visto che nonostante i Km, nonostante l’età e i mezzi manubri, nonostante gli ‘eurini’, nonostante tutto non sono mai mancato e me li sono fatti tutti e 5.1 desmosaluto e anche per me …………..W il dialogo sereno !
scusate??? —- > http://www.ducatidesmoclub.it/evento.php?IDEVENTO=79
1. Questi partono e girano a vuoto a bologna,
2. La festa si fa alle nostre spalle.
Opzione 1 o 2?
Sì Marc, Jenny ha specificato bene…è una cosa che ci siamo detti tramite Facebook!
Et comme meme tu aimera savoir que a Novara il y a un magasin de chocolat belge ( Je ne rappel pas son nom)..il est le meilleur magasin de chocolat plus que les magasins de la Suisse!!! Très charmant, pas trop cher et sourtout BON….avec ma petite copine on y passe souvent pour des cadeaux quand est-ce-qu’on va chez des amis, et tout le monde est hereux!!!
Dedico a tutti i ducatisti delusi dall’eliminazione del Troy day la canzone “The day that never comes” dei Metallica. L’assolo finale di chitarra è degno di una scalata 5°-2° di un Desmo.
Lampssssssssssssssssss
tony888 o mio omonimo …( vocativo) …
nella mia vita ho avuto molti idoli, da goldrake a bono, capitan harlock, a mcenroe, a loureed, platini, falcao …. poi cresci e capisci che troy bayliss è un fenomeno un talento, come lo possono essere altri . ma ho smesso di avere idoli. non mi vedrai mai essere un fan, supportare un team, semmai applaudire il gioco di tutti se bello, o i gesti di piloti talentuosi tra cui troy, ma piangere o cose simili le lascio ai fan, appunto. mi vedrai applaudire compiaciuto , immerso nei gesti di sportivi, ma mai strapparmi i capelli o agognare un autografo…anche se una camicia ducati o una tshirt di un team di hockey non sono assurde nel mio guardaroba. io sono un trasversale. comunque se ne pu’ riparlare perche’ appunto gli esempi sportivi piacciono molto anche a me. riporto la tua frase :
…” Non si potevano certo prendere a prestito per l’occasione le pedane della sua # 21. Sulle riviste si sarebbe scritto in negativo. Invece così, il messaggio è reale, fa sensazione e fa anche centro, perchè siamo quì a parlarne. Ci sarà qualche futuro possessore di 1198 che sicuramente si misurerà a distanza con Troy per cercare di raggiungere questo limite e dire : visto ?Anch’io come Lui! ”
orbene cio’ che scrivi tradotto nella mia lingua si dice : sboronata che poi serve da trama x i giornalisti e i fruitori delle stesse tra cui magari io, e per gasare i centauri possessori futuri del mezzo.
…in ogni caso mi vedrai sempre parlare bene della mia 1098, semmai sviscerarne un piccolo default ( secondo me), mi vedrai sempre fare confronti paragoni senza essere tifoso cieco, ma appassionato obbiettivo , infatti non vedo l’ora ti giuro di poter confrontare la mia moto con la bmw s 1000 RR, vedere cosa succedera’, cosa dira’ il cuore e cosa la ragione, se le cose coincideranno o meno…io sono sincero…non sto nella pelle …ma finche’ ripeto dedico momenti della mia giornata a pensare a riflettere progettare momenti in pista, chiamare tizio, caio per chiedere cose, piccole elaborazioni da cui partire per poi sognare di crescere come motociclista ma a modo mio, correre valutare felicitarsi di un giro in cui magari acquisisci i dati che ti interessano…sapere tutto ma davvero tutto sulla mia moto, perche’ le cose sono al loro posto e non in un altro…come dico io con le domande che dico io… col mio metodo , sulla mia ducati, allora sono ducatista quanto altri. anzi sono ducatista e stop. senza voler fare paragoni. sono cose che nella vita le fai appunto solo con cio’ che ti sta a cuore davvero…2 o 3 in un arco di vita immagino suppongo…
pur essendo partito dal ruolo di tifoso, ma a me non si addice molto. purtroppo ognuno è cosi come è…
al contrario di te che approfitti di momenti vuoti per rispondermi, io 3 minuti li trovo sempre volentieri se è possibile , e soprattutto se mi fa piacere farlo come ora. senza chiudere porte e sportelli, come famagari chi si spertica in autoelogi e strappi di capillizi professandosi amico di gabri, amico di mamma, amico di tizio e caio e sempronio..ecc..ecc…
non voglio con cio’ dire che non rispetto il Mito, anzi…diciamo che il mio modo di apprezzare il mito è differente………………
ps sul wdw concordo con te mi pare
pps
e grazie per la risposta per me ascoltare è sempre di vitale importanza .
Ma soprattutto… “Ad oggi ci troviamo ad avere una risposta al 90% da parte di DUCATI” (riferito al mio ultimo post)
maxx155
auguri per il tuo target.
sulla questione con chiara penso non ci sia, probabilmente ha frainteso come spesso accade un mio mezzotono e lo ha scambiato per presunzione, capita a volte. magari un giorno le presto un dvd della principessazaffiro o di spazio 1999 cosi ci facciamo una cultura…
marc a proposito di cioccolata, qui con me ho una tazza bollente di “les copeaux dolfins”…. mi sa che viene dalle tue parti …. sfortunatamente ne ho portato solo una confezione, maremma arcidiabetica…
Vedo che oggi è stata giornata di chiacchiere, quindi spero mi scuserete per la lunghezza del mio post contenente varie risposte… se no lo saltate a piè pari e amen. :-)
Marc (38) e Sauro (48): non so come mai, ma è la stessa domanda che mi faccio io…. magari è una domanda da club dei 4 e +, chi lo sa. Chi ha fede non ha dubbi, in fondo… :-)
ile (49): hai ragione. Ma come ho detto più volte suscitando le teoricamente valide ire della moderatrice Valentina… se tutti si attenessero al topic questo blog non avrebbe lunga vita. E mi permetto di dire che non è sempre “colpa” dei soliti quattro o cinque del gruppetto eversivo, come si può ben vedere dai messaggi postati su questo nuovo topic negli ultimi due giorni. E comunque, entrando nel merito, non mi pare ci sia così tanto da dire sulla 1198 che non sia già stato detto per la 1098, in positivo come in negativo: in sostanza è la stessa moto con un po’di motore in più (mancava proprio, sì…) e un controllo di trazione che finalmente pare funzionare a dovere anche se non servirà a quasi nessuno come quello della precedente 1098R. Faccio però notare che la moto dell’anno scorso costava mi pare 35000 euro, la 1198S che pare vada anche meglio ne costa 21000. Qualcosa forse non torna. E in più evidenzio anche la barbara verniciatura nera comminata alla “scultura”-forcellone… ma non era uno dei principali vanti della 1098? :-)
Pippo (50): permettimi… se davvero ci sono dipendenti Ducati in cassa integrazione, prova ad andare a chieder loro cosa gliene può importare di Troy Bayliss e del suo addio alle corse… e prova magari a chiedere loro un “obolo” per fare una festa di addio per un ex pilota miliardario… son curioso di vedere cosa ti rispondono…
antonio (53): diciamoci la verità… ma siamo sicuri che il WDW sia un costo e non una occasione di guadagno? Ma chi lo gestisce, i politici italiani? :-)
maxxx (57): una bottiglia di coerentissimo Desmorosso potrebbe andare? :-)
marc (59): interessante notizia…
antonio (65): d’accordo con te… anche io ho un po’a noia questa idolatria per l’Immenso… pur continuando a stimare Bayliss come un gran pilota.
sono Ducatista e dipendente Ducati…anche noi vogliamo la festa per Troy quanto la vogliate voi…ma purtroppo ad oggi non sappiamo niente neanche noi
Sui motivi che portarono al rinvio del WDW 2006 mi sa che c’é poca chiarezza….
Comunque anche secondo me é motivo di guadagno e non di spese, casomai c’é un notevole sforzo organizativo che deve essere messo in conto e incastrato con le altre attività. A me non interessa molto se lo fanno o no, ho partecipato ai primi due e il secondo potevo risparmiarmelo, penso che avrebbe senso farne un’evento eccezionale da fare ogni 5 anni per esempio, invece che farne una routine biennale.
Ciao bloggers. Se si resta un pò lontani e si dà una scorsa veloce al blog si avverte nei toni un velo di malinconica noia (e forse l’arrivo dei freddi non c’entra). Boh, non so.Cmq… sono vere le notizie sulla cassa integrazione? Scusate tanto, ma questo non fa a pugni con le vendite mirabolanti? Anche Guzzi cassaintegra ma sulle scelte colaninniche anche un cieco avrebbe visto quello che poi si è visto. Vedo anche che si tagliano feste e WDW. Ma come? In uno dei momenti di maggior fulgore della casa: moto del salone, moto più ammirata, moto più apprezzata dai giornalisti (capirai…), moto più fotografata, moto più? Anche qui qualcosa non torna perfettamente “a bolla” (nel senso di livella). Si accettano ipotesi “spiegative”…
Piccola informazione tecnica fuori tema (niente da vedere con il cioccolate!), scusa Valentina, ma potrebbe interessare qualche Ducatista, credo : da l’introduzione della sonda lambda, molti hanno conosciuto problemi di funzionamento del loro motore a basso regime e finora, la soluzione non è ancora venuta dalla Casa Mama. Conosco possessori di ST3 che sono sempre aspettando, ma dal fatto che questo modello fu messo fuori listina, credo che potranno aspettare ancora lontano… Per fortuna, come spesso, altri hanno cercato a risolvere il problema e ci sono riuscito, pare :
http://www.fatduc.com/home.html
Sauro @ 72. Avevi espresso dei dubbi sui motivi del rinvio del WDW 2006. Ti quoto quanto scrisse Federico Minoli su questo blog il giorno 26 maggio 2006.
inizia:
Oggi voglio comunicarvi una buona ed una cattiva notizia.
Prima la cattiva, che comunque sapete già: abbiamo rimandato il WDW al 2007.
L’ultimo momento utile per decidere di fare il WDW nel 2006 era Dicembre 2005. Allora eravamo nel pieno della trattativa per la cessione della quota TPG in Ducati. Avevamo limitate risorse finanziarie in quanto non avevamo completato la rinegoziazione del nostro debito con le banche e l’aumento di capitale era stato richiesto ma non ancora garantito.
continua……./
se il WDW è un motivo di guadagno o di spese, questo credo che nessuno di noi lo può dire. Vediamo che ci sono sponsor, c’è la Regione, c’è la Provincia e le varie Città della riviera, e poi ci sono i biglietti di ingresso. Entrate ed Uscite come in tutte le gestioni. Bilancio attivo o passivo ? Boh ! E’ cosa che a noi non compete e non riguarda. Quello che possiamo pensare è che ci sia un bel ritorno di immagine che si traduce nel tempo anche in vantaggi commerciali. Ciao!
… e infatti è proprio questo che lascia perplessi. Gli unici motivi, in una qualsiasi azienda, che possono far annullare una iniziativa promozionale che tra l’altro fa anche un bell’incasso sono di ordine organizzativo (e potrei capirlo…) o finanziario. E questo me lo spiego un po’meno…
Ma in fondo non sono fatti miei…
@75
Tony, si la versone ufficiale la sapevo, é solo che avevo sentito altre voci da fonti affidabili, siccome non sono sicuro e non ricordo nemmeno tutto, credo che sia meglio non approfondire. Comunque grazie.
Dai ragazzi, la vera ragione la consosco io : non vogliano più organizzare un WDW perche i Ducatisti che vengono da lontano (come io) non hanno più alla loro disposizione un mezzo che permitte a loro di viaggiare in buone condizioni, fin dalla fermata di produzione della ST, e hanno paura che tutti vengono con BMW ;-)))
@78 Marc, questa è buona ;))
@tony888 Questione WDW2009:la notizia è trapelata alla riunione MONDIALE di tutti i PRESIDENTI dei DOC nel MONDO!!!!! Se così fosse, è tutto dovuto ad un risparmio, a livello economico! Anke se dalle ultime voci di corridoio, si dice ke forse lo faranno all’estero, in qualke paese dell’est.
@78
Si Marc, puo darsi che sia come dici te. :-))
D’altronde ricordo che alle edizioni a cui ho partecipato le ST erano numerose.
Mi ricordo che al WDW del 2000 vidi la ST di un niuiorchese che aveva montato il manubrio del monster e poi 2 anni dopo gli rubai l’idea sulla mia ST4.
Se non mi sbaglio era statunitense e su ST2 anche quella coppia che si sposò al WDW sul tetto dell’autodromo.
la vera ragione del mancato wdw la so io: actarus sta combattendo contro l’esercito di vega e il centro ricerche è stato danneggiato. ora anche venusia è scesa in campo col delfino spaziale e cosi c’è piu’ bisogno di particelle fotoniche. me lo ha detto il dottor procton…..poi stanno migliorando pure le lame rotanti e la alabarda spaziale…
seriamente…
secondo me il momento è di transizione. probabile si cerchi di far arrivare in futuro ducatisti coi nuovi modelli una volta stabilizzata la produzione con le ultime uscite alla fine del piano industriale. ora c’è magari consenso ma conflitto per cui si aspetta un paio di anni quando il tutto sara’ omogeneo.
il mio parere sulla 1198: idem come 1098, via i dischi 330( nonj li usano neanche in sbk mondiale) , si antichattering, traction control anche sul modello base.
ps e cambio estraibile ……la differenza si sente eccome…
@82 a.o.c. : l’abbia ben detto che la Street Fighter è una moto della generazione Goldorak (e io di Tintin), ecco la conseguenza…
ennesimo fuori tema:
chi non è competente come i nostri blog-tecnici e si vergogna quando gli chiedono come funziona un desmo, ma è troppo stordito per capirlo (IO! IO! IO!)…
vada a vedersi il blog di fisica in moto: ragazzi, neofiti, ignoranti, chiunque non sappia, dovrà capire per forza: è spiegato magnificamente!
Gente, non mi pare che abbia inserito il mio fuori temino, quindi lo riposto, scusandomi in anticipo se è una ripetizione
Ennesimo fuori tema:
chi non è competente come i nostri blog-tecnici e si vergogna quando gli chiedono come funziona un desmo, ma è troppo stordito per capirlo (IO! IO! IO!)…
vada a vedersi il blog di fisica in moto: ragazzi, neofiti, ignoranti, chiunque non sappia, dovrà capire per forza: è spiegato magnificamente!
marc …
tintin me lo sono visto anche io da ragazzino… poi non negare che goldorak te lo vedevi pure te….
pero’ non sottovaluterei il valore letterario di gredinzer o goldorak che dir si voglia…meglio della paccottiglia di cartoni attuali o della roba che ci danno …ma non so se in belgio state meglio pero’….
effettivamente secondo te allora lo capisci che ho preso la 1098 perche’ ha i fari uguali agli occhi di goldrake ehhh?
raggio antigravita’
pioggia di fuoco
disintegratori paralleli
lame rotanti
missili perforanti
tuono spaziale
alabarda spaziale
maglio perforante
non ci toccate le miniere di superuranio ok?
tutto sommato con la crisi che arrivera’ come un piccolo tsunami forse per una azienda come ducati è meglio fare quadrato e aspettare tempi migliori…non so le ipotesi sono tante…..
Buongiorno a tutti.
Leggendo MD Dossier, un articolo che ora non ricordo, sono riuscito a focalizzare quello che “mi manca” nell’attuale produzione.
E’ quella sorta di “artigianalità industriale” che faceva sì di rendere così uniche quelle moto, così essenziali, così “moto”.
Prendete una F1: non lascia nulla a mode, a fronzoli. Tutta essenza, tutta succo.
Io guardo una 1098, o 1198 che dir si voglia, e vedo linee spigolose, e altro.
Ma non sono le linee spigolose che restano nel tempo; Maggiolone, Porsche, ne sono l’esempio più lampante.
Non lo so ma a me manca tanto quel modo di pensare, progettare e realizzare moto.
Ma i tempi cambiano, lo so, e i target aziendali pure.
Lunga vita a Ducati.
Saluti e lampeggi
@88 e 89:
a.o.c.: Goldorak, non l’ho conosciuto personalmente, no, ma ne ho sentito parlare da miei bambini…
Fabio : Capisco cio che dici e convido : se paghi un designer per “abbigliare” una moto attorno ad un concetto, parallelamente al lavoro degli ingegneri, il resultato è la SF per esempio. La Mach1, o la 750SS Imola o la F1 non furono “abbigliate”, sono cosi per la loro natura stessa, senza cercare effetti estetici aggiunti ad ogni costo, ecco la differenza… Cio che non vuole dire che lasciare fare gli ingegneri cio che vogliono garantisca la qualità estetica… C’è un po come nella costruzione, per concepire un edificio equilibrato, non basta un ingegnere e un decoratore: bisogna un architetto :-)
fabio @ 89
forse le esigenze aereodinamiche sono cambiate dai tempi della F1.
marc.. mii ma quanti anni hai…copriti bene che a 80 anni in moto potrebbe venirti la raucedine poi devi fare l’aerosol …………
@91 a.o.c. : soltanto 40… di Ducatista, ma non ti preoccupare per la mia salute, dopo tanti anni sotto il clima che abbiamo qui, se finisce per indurirsi, niente di aerosol! :-)
E per l’aerodinamica, credi che le forme della SF siano il risultato di prove in una galleria del vento?
marc 92
spero di arrivare alla meta’ dei tuoi anni passati in moto. rispetto a te sono un bebe’ con i miei circa 3 anni e mezzo e circa 28mila kilometri all’attivo..pero’ sfruttati tutti fino all’ultimo centimetro, visto che sono molto soddisfatto. ma il mio futuro è in pista. poi magari quando avro’ una vita piu’ serena magari un viaggio in 2 non mi spiacerebbe. pero’ su una moto sporttourer.
no parlavo delle moto da correre non altre visto che fabio prendeva l’esempio della F1 . sulla SF lo sai che cio’ che non mi interessa x me non esiste.
Fabio… detto in un altro modo… ma era quel che io intendevo per marketing contro tagliatelle… :-)
Ducati has officially released information about the Ducati 1198 and Ducati 1198 S models on Ducati.com. Pricing for the new models look to be:
The 1198: $16,495
The 1198S: $21,795
The 1098R Bayliss: $43,995
la domande del giorno:
1 . considerando che la 1198 potrebbe vivere almeno 2 anni, dopo devo aspettarmi una 1298? in quanti anni presumibilmente dovrebbe uscire una altra sbk ducati totalmente nuova che non sia un 1400 di cubatura con gli stessi disegni della 1098? fine 2010? direi compatibilisimo con l’arco di vita della mia moto considerando che da giugno ad ora ho fatto 1800 km. e ne faro’ tendenzialmente di meno .
2. sarebbe accettabile da parte di chi invoca una supersport piu’ umana, una mono 600cc ma identica alla 1098? o 848 che dir si voglia? la comprereste? oppure un ipotetico 648 con 100 cavalli .. giusto per mia curiosita’..
Non male… se le cifre sono esatte e il cambio che ho fatto è giusto con quello che un americano paga una 1198S un bolognese che magari abita a cinquanta metri dal cancello della fabbrica ci compra a malapena il modello base. E in teoria un americano dovrebbe pagare costi di trasporto… sdoganamento…
Più che di mamma io parlerei di matrigna… ma io sono sempre il solito reazionario. Parola alla difesa: Marco… eli… che ne dite?
enrico sono dollari… il che è peggio….
21795 dollari sono 16875 euro oggi…..
A paragonare con i prezzi in Francia:
Ducati 1198 Standard : 17 990 euros
Ducati 1198 S : 21 990 euros
Ducati 1098 R : 35 065 euros
Ducati R BAYLISS LE : 38 500 euros
Vale la pena di fare il viaggio…
ANCHE LA r1 NEGLUI USA COSTA molto ma molto meno…non èsolo una cosa ducati
certo che una 1198 base in usa costi 12700 euro….
Cari amici, consolàtevi: gli americani, motociclisticamente parlando, sono dei fessi. Il numero di coloro che comprano una supersportiva per poi sfruttarla a dovere è bassissimo: con i limiti che hanno, possono solo andare in pista, altrimenti li arrestano o quasi….loro comprano moto tipo le ‘Busa per poi allungare i bracci posteriori e farne una specie di dragster, per poi arricchire l’estetica con qualunque tipo di oggetto cromato. E se è già cromato, lo ri-cromano.
Infatti la loro auto preferita è la Fiat CROMA..hahahahaha
Dio mio. Dai, vi ho consolato???? Se fate ancora i tristi vi racconto una barzelletta!!!!!!
Lampsssssssssssssssssss
Antony: la prossima volta che vado negli USA al posto di comprare Ipod e cose del genere compro delle 1198!!
( ma dove le nascondo?? ME LE POSSO SPEDIRE A CASA COME REGALO così non pago le spese doganali…mmmhhh….idea….)
@96 il nuovo modello sbk ke sostituirà la 1198, molto probabilmente verrà presentato nel novembre 2010, penso ke la novità principale sarà il motore 4 cilindri di derivazione desmosedici rr.
gius
beh allora forse posso rimanere in casa se cio’ che dici è reale. anche come tempi ci saremmo visto il mio fabbisogno. allora forse me la tengo la 1098 persino. la tua fonte è attendibile o mi sta’ cujuni? sei pugliese no?
sul prezzo delle ducati un usa, mi correggo da solo, perche’ è vero tutte le moto costano di piu’ in europa. solo che vorrei sapere quanto costa una suzuki in yen in giappone vs usa$ e fare il paragone con una ducati in italia vs usa.
@a. of c. è solo una mia supposizione, ma glielo detto anke al “dottor procton”, è strano ke non ti abbia riferito nulla a riguardo!
A paragonare i prezzi delle moto vendute in italia e in usa, ci pensò già Minoli nel gennaio 2007, quando le vendite del 1098 oltre oceano, suscitarono gli stessi dubbi. http://blog.ducati.com/post/103/prezzi
gius questa incertezza mi uccide….non puoi beffarti cosi di me…procton è un gran consumatore di cannabis sa solo rompere le scatole, poi venusia vuole la borsa di vuitton…nna’ vitaccia….
ma infatti il post di minoli allora comparava i prezzi di diverse moto in italia vs usa.
io vorrei sapere il costo di una moto honda in giap vs usa e fare un paragone con svalutazione di una 1098 italia vs usa. forse ci sarebbero sorprese.
ps
l’ho letta anche io al suo tempo la pappardella di minoli sui prezzi …….commovente.
in principio fu la 1098!
la rinascita dopo la immonda 999……dopo 4 anni di vergogna arriva la moto che riporta ducati ai gloriosi fasti di un tempo , tempo in cui la 916 regnava sul mondo intero.
niente da obbiettare , la 1098 e’ bella e’ va da jap(o quasi).
io ho ancora il 999 , perche’ secondo me la 1098 e’ un po impersonale , ma ammetto che e’ stupenda.(al cuore non si comanda)
dopo anni 1 ecco gia’ arriva la 1198!
esteriormente nulla cambia , apparte colore telaio e cerchi diversi , arriva il t.c. e diventa 1200cc.
dove sta’ il problema ? … ecco io sono abituato a considerare ducati una moto di nicchia che apparte le dotazioni tecniche ed il dna racing pago due volte il prezzo di una mille jap anche perche’ la mia moto non scade come il latte , ma investo in un prodotto che resiste nel tempo almeno 4 anni.
oggi i tempi non sono e non possono essere piu cosi lunghi , la golf ne e’ un esempio , ma certamente chi possiede un 1098 da un anno adesso si ritrova in mano il modello vecchio (1100cc) e lo ha pagato appunto come una golf….
….allora ducati cosa e’? …una moto di nicchia che cambia a tempo di moto commerciale , vuole vendere cara ma tutti gli anni …..non e’ forse chiedere troppo?…se tutti gli anni esce una moto nuova allora questa non deve costare piu’ di quattordicimilaeurini…….
meditate! meditate!!!!
nel 2009 era sufficente inserire a listino un colore nuovo e tre accessori in carbonio , poi l’anno seguente uscire con la 1198….almeno 2 anni concediamoceli…….
insomma ducati sta diventando la piu giapponese delle italiane …..ora poi c’e’ anche la s.f.!
23@ antony certo che ho provato,forse non ne sento la necessita perchè sul mio mostrino è presente , mi accorgo che entra in funzione quando in frenata attraverso le rotaie del tram o su asfalti molto sconnessi,in frenata per strada e in pista non ho mai sentito il suo intervento.
La 1198 rappresta il meglio della produzione ducati e la massima espressione della sportività e credo che se hanno deciso di non montarla è perchè non è così indispensabile,sotto l’aspetto tecnico ho ancora fiducia.
Poi se mi fai fare una prova con la tua bambina potrei darti la mia impressione con piacere.
81@ Sauro hai tolto i semi manubri e montato il manubrio dritto sull’St4?cosi’ sei piu’ eretto ho è solo una mossa estetica?
Per la prima volta da 4 anni ho visualizzato una moto che potrebbe sostituire il mio Mostro,l’st4s.ho bisogno di una tuttofare.
Il problema è riuscire a vendere la moto piu’ affascinante mai creata.
p.s. comunque anche a me la posteriore va di qua e di la in frenata,è normale,la moto si solleva e cambia assetto e la ruota è frenata dal disco e dal motore
non credo che su tale moto essendo indispensabile confidano nell’acquisto aftermarket
maxxx (102): perdonami, mi deve essere sfuggito un passaggio. “gli americani, motociclisticamente parlando, sono dei fessi. Il numero di coloro che comprano una supersportiva per poi sfruttarla a dovere è bassissimo: con i limiti che hanno, possono solo andare in pista, altrimenti li arrestano o quasi”. Ma scusami… non sono moto che nascono espressamente per la pista? Io penso che i fessi siano casomai gli italiani che certe moto le comprano per “provare” a sfruttarle senza riuscirci per propria incapacità e per impossibilità oggettiva…
Quanto alla storia dell’antisaltellamento… ragazzi… non per fare sempre “quello che”… ma santo cielo… anni che andate in moto e non avete imparato a scalar marcia senza bloccare la ruota dietro? Capisco chi vuole cercare il decimo in pista, ma per la miseria… il cambio c’era anche sul Corsarino! Se non lo sapete usare compratevi una Honda DN e state in pace con voi stessi, accidenti!
@111
Gigi dell’estetica non me ne é mai fregato nulla (come dimostra la scelta cromatica), é che ho un braccio malandato e viaggio spesso con la mia fidanzata ed i bagagli, quindi con il manubrio largo mi stancavo molto meno. Volevo fare lo stesso sulla BMW ma non ho mai avuto tempo.Dai un’occhio sul mio blog, ho messo un paio di foto.
Enrico, non far caso, era un sunto di un pensiero molto più ampio che non sto a fare qui. Per come l’ho messa giù, è ovvio che hai ragione tu.
ops.
avevo sbagliato indirizzo
Enri…la doppietta col gas penso che la conoscano tutti, ma ti assicuro che in pista se tiri e la curva è di quelle da staccatona, sei sempre di traverso e con la ruota fumante….divertente, ma si perde tempo e alla lunga si sente la mancanza di un’antisaltellamento.
p.s.
ho sentito dire che le frizioni con antisaltellamento, anche se a secco, fanno meno “rumore”. Qualcuno può confermare/smentire? Al buon sound ci tengo!
@118: Aigor, la frizione antisaltellamento, a secco, fa lo stesso rumore di quella standard.
Oltre al discorso sbandata, ha anche un altro vantaggio.
Togliendo pressione in fase di scalata riesce a far consumare meno, o comunque in modo più omogeneo, i denti dei dischi.
Personalmente l’ho montata per puro vezzo, avendola disegnata. Tutto qua. Confermo che per strada quella standard va più che bene. Sicuramente su asfalti viscidi aiuta.
Saluti e lampeggi
Ciao, penso che alcuni lo abbiano già scritto ma io vorrei ribattere sullo stesso argomento:
Io vorrei una moto da un centinaio di cavalli (penso che siano già tanti anche per la pista) semplice e compatta, agile e precisa.
E non ditemi che c’é già ed é la Bimota DB5 perché non posso vendere l’appartamento per comprare una moto.
Maxxx155: credo di aver capito la tua semplificazione; comunque sono tanti che girano in pista negli States, e loro possono farlo con supersportive al 20% in meno di noi…
Ciao, Federico
Grazie per la info! A dirla tutta, se evita di fare la doppietta, fa consumare anche meno carburante in quanto evita di dare la sgasata a vuoto…E con questi chiari di luna, non guasta…
non voglio fare insegnamenti, per cui la mia perosnale esperienza è : in tre anni della stessa strada che ho adibito a mio personale circuito,sono almeno 5 i punti in cui —se si decide di andare verso il limite piu’ vicino—- si crea la situazione di dover andare da circa 195 to 215 in 5a marcia, fino ai 100 to 140 in pochi metri…necessari a fare le curve suddette, in 3a marcia. in quei casi limite sarebbe utile la frizione suddetta, ma con qualsiasi moto. ora gigi non so tu col monster 620 che tipo di passo puoi avere e che velocita’ e relative variazioni puoi subire ma anche se sei piu’ veloce in assoluto di me la mia moto richiede in @quelle@ situazioni la presenza di una assistenza. ovviamente in pista è fondamentale anche se non si è a caccia del tempo. ci sono anche x la mia esperienza con la mia moto altri casi in cui si renderebbe necessaria, specie su curve veloci ma abbastanza cieche, dove si puo’ rendere necesario un improvvisa riduzione di passo, e anche li a 150–160–170– una semplice scalata di 2 marce in piega relativa fa sfuggire il retro. anche perche’ bisogna frenare molto.
la mia lezione n.1 è che con queste moto meglio andare in pista, ricreare situZIONI DIVERTENTI MA VERSO L’ALTO in strada puo’ essere sfavorevole.
e che se vuoi spingere la antisaltellamento puo’ essere piu’ safe e tu piu’ sottocontrollo. in ogni caso non è necessaria se non in quel tipo di situazioni e se si decide di affrontare quelle curve in altro modo. spesso blocare la ruota posteriore in scaòlata x me diventa anche un giochino , giusto per dirvi la semplicita’ con cui il posteriore si blocca anche in situazioni controllate. in ogni caso sarebbe bello gigi e enrico se si potessero confrontare le mie sensazioni in questo senso a quel punto dovreste provare il mezzo. su un 2 cilindri cosi x me i valori in campo richiederebbero in linea generale una assistenza di quel tipo.
@102:Prima di leggere il tuo post. non ero triste!!!!!!!!!
@ Fabio, hai disegnato una frizione antisaltello?
antonio (122): non t’offendere, ma tirar via due marce a più di 160 all’ora sapendo di avere anche un discreto freno motore non mi pare l’idea più furba per rallentare senza rischiare di ammazzarsi…
Forse un’andatura più omogenea e senza tanti tira-e-molla ti stancherebbe meno, ti soddisferebbe probabilmente di più… e con probabilità ti farebbe anche essere più veloce…
@124: Desmorugge, sì. :-)
Nemmeno io voglio dare o fare insegnamenti. Ma ritengo totalmente assurdo e incoerente parlare di sicurezza sulle strade, di paraschiena, di guard-rail e poi fare i 200 sulle strade.
E poco importa che è una strada che uno conosce: io sono caduto in una strada che faccio da anni.
Poi, per carità, ognuno con la propria pelle ci fa quello che gli pare.
Con la propria pelle, però…non quella degli altri.
Io la frizione anti sguillamento l’avrei voluta sull’alazzurra 350, ne sentivo davvero tanto bisogno. Quindi penso che sia indispensabile su ogni moto “di sostanza”.
Chi ha vinto la Talpa?
fabio
infatti io esco per fare ste cose ( bella stagione) alle 6 del mattino non c’è un anima e la visibilita’ è ottima. poi non siamo qui per moralizzare ,mi pare. è il motivo per cui sto abbandonando le strade e per cui mi dedichero’ ai circuiti fabio, hai perfettamente ragione, e pensare che di incidenti devastanti in famiglia ne so qualcosa .
enrico, si ma se io devo frenare devo usare tutto per farlo in poco spazio visto che devo farlo assolutamente, in ogni caso , in quel frangente, per cui in quel caso —folle sicuramente spericolato tutto cio’ che vuoi— un anti chat mi sarebbe utile. quella che ti ho descritto è una situazione ampiamente anomala,che sicuramente è deprecabile ma voluta. e che con una 1098 in mano è molto difficle non essere tentati dallo spingere. e in una situazione cosi ti ci puoi trovare. poi sulla morale possiamo parlarne fino a domattina hai ragione.
ps
enry sulla andatrura omogenea con una 1098 ti fai una bella passeggiata sostenuta, ma lo sai che le caratteristiche di quel mezzo sono lontane dalla omogeneita’…anche col 500 ho avuto modo di fare un offside in piega e in accelerazione e ti dico che mi sono davvero fatto male alla regione perineale , moltissimo, e meno male che sono rimasto in carrgeggiata. non lo ho detto con orgoglio ma consapevole che il mio posto è al chiuso e lo ho capito man mano che passione e ragione andavano avanti. poi ripeto sono momenti anche perche’ col 1098 puoi calmarti, col v2 cio’ è impossibile.
max prudenza sempre.
Antony, abbandona le strade e dedicati ai circuiti prima di rischiare di far del male a qualcun altro. Anche alle 6 di mattina.
Non ti faccio la morale, se ti piace il rischio sono fatti tuoi e di quelli come noi che vanno in moto, però per strada non rischiamo di ammazzare solo noi stessi.
pps
regione perineale : the balls e company
aigor
è cio ‘ che sto progettando, di abbandonare le strade. anche se sono molto razionale, se ho deciso di vivere afondo quella dimensione a 2 ruote, lo devo fare al chiuso. sto gia’ valutando 2 circuiti su cui concentrarmi .
Lungi da me l’idea di fare la morale a qualcuno sul modo in cui si va in moto, Antonio: io per primo la domenica mattina raramente ho andature proprio in linea con il codice della strada…
Parlavo proprio del “modo” di guidare: probabilmente una guida più fluida e meno fatta di grandi accelerazioni e conseguenti grandi frenate che poi portano a essere piuttosto lenti in curva sarebbe più redditizia e anche meno stancante… con qualsiasi moto…
Sauro MA CHE SCRIVI?!?!?!? Mi sto ammazzando dal ridere…..comunque la Talpa era Franco Trentalance…LUI, non quella nei suoi pantaloni….
comunque devo ancora finire di ridere….se era una battuta: se eri serio rido lo stesso!!!
:-D :-D
sisi infatti collalazzurra 350 le grandi accelerazioni scomponevano l’assetto.
Chi l’ha vinta la talpa?
Maxxx grazie, é che non ho la televisione e non voglio rischiare di sentirmi inadeguato quando parlo con la gente :-)
premetto che non mi considero un gran manico, ma concordo pienamente nel suggerimento di Enrico. Per strada quando si mettono sulla bilancia i rischi e la fatica una bella andatura fluida é quella che da più soddisfazione.
La mia limitata esperienza in pista mi fa dire che: sullo stesso tracciato tirando al massimo durante una sessione di 20 minuti tra:
gomme che si scaldano,
uno davanti che ti rallenta,
stanchezza che non ti fa più essere al 100% gli ultimi due giri,
io sono molto più efficace e veloce quando cerco di essere fluido (non addormentato!) e il cronometro mi ha dato ragione.
Ciao, Federico
122@ ho una pessima memoria e ieri sera prima della nanna mi è venuta in mente la mia esperienza che riporto.
Preciso subito che è possibile che sul 1098 sia necessario ma non l’ho provata quindi non saprei comunque…
In realà io agli inizi avevo seri problemi a tenere iol posteriore al suo posto(no malizie please),scappava da tutte le parti in scalata ed ingresso tanto che ho scritto una letterina alla rivista superbike per un consiglio,avevo il dubbio se cambiare le molle con due piu’ dure o mettere un olio piu’ denso nella forcella sperando di avere piu’ sostegno e meno trasferiento di carico,oppure un ammortizzatore di sterzo.ovviamente non mi hanno pubblicato,ma parlando con il mio amico compagno di moto e possessore di gixxer 600 05 mi ha detto :ma tu accelleri prima di scalare?io lo faccio e dovresti farlo anche tu a maggior ragione avendo un Bici!lo so che sarebbe utile ma effettivamente non lo faccio.
Insomma ho imparato a farlo,non è cosi’ semplice ed intuitivo perchè nelle staccate violente devi badare alla distanza traiettoria spostare il corpo strizzare la leva del freno e contemporaneamente dosare la forza e contemporaneamente con il polso dargli di gas ad ogni scalata, è una cose cui devi lucidamente pensare.Da allora la ruota dietro segue fedelmente quella davanti.
Altra volta ho fatto un turno a misano sempre con la suzu di sopra e al tramonto in staccata saltava come una cavalletta,abbiamo lavorato sul ritorno del mono ma senza risultati.era talmente forte che dubito fosse la mancaza della frizzione,credo piu’ un assetto errato o nostro errore di guida.
Con questo cosa voglio dire?non lo so ma i fatti mi cosano.
Voglio dire che prima di pensare che manca questo o quello sulla moto desiderando chissà quale dettaglio racing si dovrebbe prima pensare alla propria guida perchè è li che ci sono i principali limiti e margini di miglioramento.fotunatamente in moto conta la manetta.dott Rorri docet.
A.o.c. ti consiglio di provare la pista,hai un caccia da combattimento e lo hai usato per andare a fare la spesa.
impara prima ad andare in moto davvero(la moto da strada in pista è un’altro mondo,per mè è stata una rivelazione,ho pensato di non essere mai andato in moto prima)e poi trova i limiti del tuo 1098.lo dico con tutto il rispetto e la modestia possibile .
enry
si infatti molte curve le ho provate le stesse sia in una marcia che con quella successiva comprendo cio’ che dici soprattutto su un bicilindrico. c è una curva su cui mi sono esercitato molto in proposito e devo dire che farla in 3a nella seconda meta’ del contagiri, o in 4a nella pirma meta’ del contagiri cambia molto le cose. su quel tratto non sono ancora riuscito a darmi la risposta giusta, diciamo che sono molto ingannato dal fatto che usare la seconda meta’ del contagiri mi piace di piu’, ma forse li dipende dallo stile e dalle varie capacita’. devo ancora trovare un equilibrio tra 2 modi di ” entrare”. diciamo che colla 1098 mi viene istintivo buttarmi a giri alti, col 2 tempi anche per timore e per ridotto utilizzo del motore nel contagiri nell’arco di 2-3mila giri mi conviene ” percorrerla di piu’ per non avere reazioni indesiderate e violente. in ogni caso il paragone è impossibile con 2 erogazioni cosi differenti.
solo in circuiti potro’ avre le giuste risposte x me questi 11 mila km col 1098 sono stati di conoscenza e propedeutici, se devo essere onesto.
enry
si infatti molte curve le ho provate le stesse sia in una marcia che con quella successiva comprendo cio’ che dici soprattutto su un bicilindrico. c è una curva su cui mi sono esercitato molto in proposito e devo dire che farla in 3a nella seconda meta’ del contagiri, o in 4a nella pirma meta’ del contagiri cambia molto le cose. su quel tratto non sono ancora riuscito a darmi la risposta giusta, diciamo che sono molto ingannato dal fatto che usare la seconda meta’ del contagiri mi piace di piu’, ma forse li dipende dallo stile e dalle varie capacita’. devo ancora trovare un equilibrio tra 2 modi di ” entrare”. diciamo che colla 1098 mi viene istintivo buttarmi a giri alti, col 2 tempi anche per timore e per ridotto utilizzo del motore nel contagiri nell’arco di 2-3mila giri mi conviene ” percorrerla di piu’ per non avere reazioni indesiderate e violente. in ogni caso il paragone è impossibile con 2 erogazioni cosi differenti.
solo in circuiti potro’ avre le giuste risposte x me questi 11 mila km col 1098 sono stati di conoscenza e propedeutici, se devo essere onesto.
gigi
è quello che stavo appunto dicendo. il potenziale moto c’è . la volonta’ pure. ora cè anche la esigenza di andare oltre. concordo con te, una tale moto non va sprecata in strada ma vissuta in circuito.
ps gigi
scusa ho riletto con piu’ attenzione il tuo 138, e mi sa che un giro di straforo sulla suzuki del tuo amico non è che mi dica assai . sicuramente le combinazioni che impediscono il saltellamento in staccata sono un insieme di cio’ che diciamo. io di dettagli racing a caso non ne ho nemmeno uno tranne le pedane che ho messo dopo 6000 km. e gli scarichi idem dopo 4000 km. . iniziero’ a provare la moto in pista cambiando solo l’assetto del posteriore lievemente, cambiando gli oli frizione freno e forcelle con uno piu’ adatto all’uso forzato, e il gas rapido. poi vedro’, non ho mai detto di essermi valentinizzato la moto, cosa che odio. poi potrebbe anche non piacermi la pista per cui io vado per gradi in accordo con te. e ci andro’ senza frizione antisaltello proprio per rendermi conto io. conoscendomi faro’ sicuramente un lavoro garbato. ma non mi aspetto grandi rivelazioni ascetiche in pista se non un sentire di piu’ la moto e spingerla verso un certo limite se possibile. penso le prime volte siano di studio per capire i meccanismi . considera che non vado in un posto del genere se non ho la planimetria del circuito in questione, le curve e le “mappature” sulle diverse curve ( che mi fornira’ un amico ormai provetto giramondo sulla sua f4, che non andando piu’ in strada mi ha convinto a convertirmi al chiuso). per cui per il discorso delle cose casuali, sono l’ultimo a cui fare questo discorso, giusto.non a caso mi sono scelto un meccanico diciamo ” diverso” dal solito, con cui posso discutere , cosa che in piu’ di uno store non ho avuto la possibilita’ di fare. ma forse sono io un caxxxxxxxone , probabile.
semmai possiamo discutere dei miei limiti ma la mia moto non sara’ mai ” kittata” con qualcosa di cui ho davvero necessita’ reale. ohh senza polemiche !! mi hai fatto ricordare che l’ultima volta che ci siamo sentiti che ero a meda e tu in giro per divani , poi ho perso il cell tornando a casa in moto per cui ho perso il tuo numero.
a me sembra che misano sia insieme a castrezzato, un buon compromesso. il mugello e monza mi sono parsi ad una prima occhiata piu’ tecnici e appunto io non spendo soldi per farmi una promenade se non sono convinto di cio’ che faccio.
sauro
ma vladimir lussuria nonche ‘ nostro parlamentare ha vinto una talpa per essere morto di fame? non si vincono 300000 euro in quel gioco?
io ho alzato un pò il minimo…ma ho un 748, non un 1098..
pps
errato
volevo dire——- non sara’ mai kittata con qualcosa di cui non ho necessita’ reale.
Salve a tutti cari amici..anche io non voglio dire nulla per quanto concerne la velocita’ e come si va in strada,perche’ quando sto sul Mostro in costiera, di adrenalina ce ne metto tanta anche io..certo, cerco di farlo in orari dove il traffico e’ davvero raro …pero’ sfido chiunque quando vede delle curve e tornanti invitanti a non piegare e divertirsi..Discorso Antisaltellamento: io lo considero una gran cosa,mi fido ciecamente e devo dire che nelle scalate piu’ forti è davvero una bella cosa..Vorrei chiedere a GIGI visto che ha la mia stessa moto, se qualche volta ti è capitato che l antisaltellamento non funzionasse…a me un paio di volte non ha fatto il suo dovere e ho rischiato davvero di brutto facendomela sotto dalla paura;una sensazione bruttissima stare un po piegato e sentire il di dietro che va via in scalata..domanda tecnica per chi ne sa di piu;e ‘ stato un mio errore o semplicemente non ha funzionato?Un altra cosa,visto che c’e’ gente molto piu’ esperta di me,come ENRICO,SAURO;FABIO ecc,ecc vorrei chiedere una cosa riguardo il mio stile di guida in frenata e in scalata:io ad ogni scalata do sempre un colpo d’accellerata rilasciando subito la frizione,poi pinzo forte col davanti in contemporanea con quello dietro e affronto la curva piegando e tenendo il gas aperto…ditemi voi… e’ tutto corretto il procedimento o devo fare qualche altra cosa?solo che le curve a destra mi vengono sempre bene e ci entro molto forte,mentre quelle a sinistra sono sempre un po impacciato..come mai?molti mi hanno sempre detto che ognuno di noi ha un lato dove piega e affronta meglio una curva , vero?:) vi saluto
Antony ho fatto delle valutazioni generali su quello che è il mio modo di vivere la moto che è solo mio e valido solo per me , mi sono riferito a te portando avanti il discorso sull’utilità della frizione antis.to da li ho allargato e generalizzato a chi spende tonnellate di soldi per quel mono o quei dischi o pompe pressofuse (cosa rispettabilissima) sostenendo che dovrebbero pensare maggiormente alla qualita della propria guida e da li sono tornato a te,non credo affatto tu faccia le cose a caso anzi.
Io sono stato 4 volte a misano senso antiorario e una al mugello.Misano tecnicissima e durissima,misano uno difficile da interpretare,misano due da sturbo ,adrenalina pura,prima del carro sembra lenta invece allarga molto da li un crescendo di velocità con la moto sempre piegata a sinistra ginocchio a terra per un tempo infinito poi il curvone con il cordolo che si avvicina da paura ,rettifilo e staccatona al tramonto e via ancora tra grandi accellerazioni e staccate e due chicane tuttaltro che facili.
Il mugello è piu’ guidata e morbida piu’ ritmica e con traiettorie piu’ obbligate.
GUIDO.non mi è mai capitato,o meglio mi capita spesso che vada via in staccata ,la sento strisciare leggermente ma è quasi voluto e mai inaspettato,come ho scritto sopra non sono in grado di valutare l’intervento dell’antisaltellamento,se interviene o no.
115@Sauro ma hai messo il manubrio rosa?:-)
Un saluto a tutti. E’ da molto che seguo il blog ma non non sono mai intervenuto prima, ma la piega che ha preso questo topic mi ha spinto a farlo.
Premetto che il mondo motociclistico per me è prima di tutto una passione, ma anche un lavoro. Sono stato per anni istruttore della Capirossi Safety School, oggi sono in forze alla Scuola Motociclistica Italiana e conosco molto bene i colleghi del D.R.E. Dal 94 ad oggi ho avuto modo di provare in pista e su strada quasi tutti i modelli prodotti a Borgo Panigale tranne (faccio ammenda) il Multistrada e la Desmosedici, ma ho anche saggiato modelli precedenti dell’epoca “a coppie coniche”.
Mi ha stupito che all’inizio di questa discussione di fronte alle incredibili prestazioni di questa nuova 1198 ci sia stato chi ha immediatamente fatto notare che non ha la frizione antisaltellamento o addirittura che il controllo di trazione non serve a nulla…
Come giustamente altri sottolineano il problema di queste moto non è tanto che abbiano o non abbiano determinate dotazioni tecniche quanto riuscire a esprimerne il potenziale. Le supersportive di oggi (e Troy lo ha dimostrato “scientificamente”) valgono così come sono, omologate con specchi, frecce e scarichi di serie, il 97% di una moto da competizione.
Per poterle guidare in sicurezza è sfruttarne almeno in parte il potenziale è necessario conoscere molto bene le tecniche di guida sportiva e poterle mettere in pratica esclusivamente in pista. Il “fai da te” non funziona. Mai. E ve lo dico con grande franchezza anche i tanti chilometri percorsi in moto possono trasformarsi in un accumulo di abitudini errate difficili da scardinare.
L’esempio di questa lunga disquisizione sulla staccata è emblematico. La frenata è uno dei momenti più delicati della guida sportiva e va svolta con estrema attenzione. L’uso del freno motore durante questa fase non diminuisce gli spazi d’arresto anzi li peggiora, perché perturba violentemente l’assetto del veicolo. Da notare che questo accade in modo particolare con motori bicilindrici di grossa cilindrata dotati di una notevole coppia motrice.
Le marce quindi vanno scalate il più tardi possibile concentrandosi anzitutto sull’uso del freno anteriore che da solo vale il 95% della potenza frenante delle motociclette moderne. Appena si decide di dare il via alla frenata si rilascia completamente l’acceleratore (molti tengono inavvertitamente aperto il gas in staccata) e si agisce con due dita sulla leva del freno anteriore delicatamente. Con questo leggero tocco si ottiene l’effetto di far abbassare le sospensioni e di mettere l’assetto della moto nella condizione ottimale per tirare con decisione la leva del freno e cercare di sviluppare la maggior forza frenante possibile (in pista si riesce a superare 1G di decelerazione).
Quando la frenata si sta concludendo e la velocità si è notevolmente abbassata si scalano rapidamente le marce in modo da portare il motore a un elevato numero di giri e sfruttare il freno motore per aiutarci nella fase d’inserimento in curva (dove se continuassimo a frenare rischieremmo di cadere) a gas rigorosamente chiuso.
Raggiunto il punto di corda (sempre ad acceleratore chiuso) andiamo a “riprendere in mano il gas” per accelerare e raddrizzare il più rapidamente possibile la motocicletta. E qui vi assicuro che anche i piloti più esperti con le superbike replica di oggi hanno un bel da fare a mettere per terra tutti i cavalli che hanno a disposizione. Vi posso confermare, avendolo provato di persona, che trovarsi sparati per aria da 150 cv che entrano in coppia tutti assieme e senza nessun controllo non è mai una bella esperienza.
In questi anni ho avuto la fortuna di girare insieme ad alcuni piloti di grandissimo talento (gente di un altro pianeta per quanto mi riguarda) e la cosa che mi ha colpito di più è il loro atteggiamento rispetto al mezzo che adoperano e a come lo guidano. Cercano sempre di tirare fuori il meglio da quello che hanno a disposizione, si adattano al mezzo, cercano di far lavorare motore e ciclistica per quello che possono dare.
Quindi in sostanza: abbiamo voluto le supersportive? Impariamo ad adoperarle nel loro vero e unico habitat naturale: la pista. E magari facciamoci anche insegnare come.
Per una dimostrazione di quanto detto prima provate a guardare con attenzione questo onboard camera di Fabrizio con la 1098 R. http://www.youtube.com/watch?v=QdJEw1tF41Q La qualità delle immagini e dell’audio non è il massimo ma vi può dare un’idea.
Un saluto e buon fine settimana a tutti.
gigi
se sia piu’ difficile x un neofita misano o mugello non lo so. mi fido della tua esperienza, io guardando i circuiti vedo il mugello e penso che dopo 2 giri potrei essere in affanno e ci sono anche dei saliscendi che non amo affatto. misano è piu’ veloce , non concordo con il fatto che misano abbia piu’ interpretazioni, in quanto ogni circuito ha una precisa modalita’. penso che curvoni veloci siano piu’ difficili in quanto il limite di tutto si sposta piu’ in alto e non è facile appunto inquadrare subito la cosa. poi dipende anche da molte cose.
se guardo monza che è quello meno ” guidato ” come dici tu , dovrei essere piu’ tranquillo, invece mi vengono i brividi. in ogni caso non ho esperienza e mi limito a studiARE x ora.
beh il fatto che il Sig. artusi abbia scritto è una grande cosa, per me è un successo del blog portare gente come Lei a scrivere la sua opinione importante, x quanto mi riguarda. cioè i ” monelli” servono.
io sono appunto uno dei ” fai da te” fin ora, che x un motivo e per l’altro si sta convincendo che ora devo andare in circuito, pero’ non sarei mai stato pronto un anno fa a questa cosa, non avendo avuto una storia di motociclista iniziata ai vent’anni —che è un indubbio vantaggio— e x mancanza di tempi per dedicarmi come vorrei. per cui non sottovaluterei l’importanza intrinseca della strada, anche se ad un certo punto bisogna andar via con certe moto.
Benvenuto Artu’,leggo con grande piacere il tuo post e non posso che concordare con te,quindi anche la pratica di aumentare il numero dei giri per attenuare il freno motore è errata.anche quando non è una staccata ma una curva in cui si deve far scorrere il piu’ possibile scalando poche marce?
Non concordo con te che il fai da te non funziona,o meglio che sia necessario un corso di guida.
Nauralmente chi si appasiona alla pista trova tanti amici e appassionati e meccanici da cui imparare e apprendere,andare per esperienza è impossibile soprattutto relativamente all’assetto che mi pare di capire sia una scienza piuttosto empirica.
Credo che nessun professionista abbia fatto corsi di guida.
Ciao
PS
Salutaci tanti Capirex è davvero il migliore il piu’ì mgrande nessuno come lui…come ha fatto trovare una moglie così?!!!:-)
Scherzo è davvero il mio pilota preferito , il secondo posto sotto il diluvio con due metacarpi fratturati dal venerdì è stata un’impresa epica,per me forse la piu’ emozionante.
hai pero’ risposto parzialmente ai dubbi legittimi di molti.
Cosa serve allora l’antisaltellamento?perchè sul monster si e sul 1098 no?
é untile per la strada per aiutare nel caso di errori ed in pista utilizzabile solo dai professionisti?
@148 Adesso abbiamo artu’ che potrebbe farci un corso di guida veloce per corrispondenza così siamo pronti per l’anno prossimo!!Sulla teoria.
Antony per andare sulle piste belle è necessario un furgone(che non ho piu’) e dormire fuori una notte.Inoltre mugello quando entri si mettono il passamontagna e ti RUBANO 50 euro per venti minuti LADRI!!!!!!!!!!!!!!!!(due anni fa ora non so)
Ne abbiamo una sotto casa tua.
Darmi del lei mi sembra eccessivo, comunque grazie del benvenuto.
Il Mugello non è assolutamente una pista da neofiti, anzi è forse la più difficile del panorama nazionale (e non solo). E’ lunga, molto veloce. con altimetria variabile e un paio di punti in cui si stacca “alla cieca”. In generale le piste in cui si raggiungono velocità molto elevate possono mettere in difficoltà all’inizio perché qualsiasi errore si paga molto più caro.
Il mio consiglio è di cominciare da piste piatte e più guidate. Franciacorta ad esempio, nella sua nuova configurazione, è molto più accessibile per chi inizia. Misano è un tracciato molto tecnico e nella sua nuova configurazione in senso orario personalmente l’ho trovato molto difficile da interpretare. E non dimentichiamo che c’è pur sempre un curvone da affrontare in quinta piena.
Il problema in staccata è che il freno motore agisce solo sulla ruota posteriore. Finchè si tratta di togliere una marcia a regimi medi per avere la velocità di percorrenza giusta di una curva di un tratto guidato (vedi Mugello) si può fare e aiuta a inserire la moto in curva. Ma durante una frenata violenta in cui la moto è già tutta caricata sull’anteriore togliere due marce appena ci si butta sui freni significa avere la garanzia che il retrotreno perderà aderenza. Peggio ancora se inavvertitamente presi dal panico “pestiamo” sul freno posteriore.
Per quanto riguarda il “fai da te” confermo, non funziona. I professionisti sono spesso persone che hanno una capacità innata di apprendere e talvolta rubare i segreti e le tecniche di guida. Se ci parli insieme scopri che c’è sempre stato chi ha insegnato loro come andare.
Inoltre è sempre più diffusa l’istituzione di organismi di insegnamento per i piloti fin da quando sono giovanissimi. Ho avuto il piacere di essere l’istruttore di Kevin Arginò, un ragazzino che quest’anno ha vinto l’HIRP della Honda in squadra con il fratello di Valentino Rossi.
La sua disponibilità ad apprendere, la libertà mentale da abitudini sbagliate e il suo talento innato hanno fatto sì che, tanto per darvi un’idea, al mattino abbia imparato a usare la frizione (veniva dalle minimoto non agonistiche) e al pomeriggio girasse con il ginocchio a terra…
Penso che moltissime delle persone che girano in pista da amatori siano poco preparati per farlo, conoscano poco e male le norme di sicurezza e rischino spesso molto più del dovuto.
Ti lascio solo con un piccolo aneddoto. Essendo stato iscritto come pilota di riserva al mondiale endurance (al quale non ho potuto partecipare per un grave infortunio) sono andato al briefing precampionato ad Assen. Beh, non ci crederai ma davanti a una platea di piloti professionisti in religioso e composto silenzio hanno rispiegato tutto l’ABC della sicurezza in pista, anche le cose più ovvie e scontate.
Se non è voglia di imparare questa…
Buon WE a tutti.
Per Gigi.
Concordo con te, Loris è un grandissimo. E Ingrid non solo è carinissima ma è anche una sagoma pazzesca, davvero molto simpatica.
Per quanto riguarda l’antisaltellamento, certo che serve. Serve su strada quando su fondi sconnessi o sdrucciolevoli agiamo d’impulso e freniamo di colpo, scalando le marce male e rilasciando la frizione senza controllo magari (come dicevo prima) “pestando” anche sul freno posteriore. Ci aiuta a evitare perdite di aderenza che potrebbero diventare incontrollabili.
In pista serve a entrare più puliti in curva, quando con grandi coppie motrici in rilascio ed entrando “pinzati” dentro la curva (cioè con ancora il freno in mano) per quanto tu rilasci la frizione con attenzione può capitare che il retrotreno si metta di traverso.
Ma stiamo parlando di guida veramente al limite e di cose che in gran parte possono essere ovviate con un corretto stile di guida. In più i sistemi antisaltellamento sono contraddistinti da un’ampia possibilità di regolazioni (soprattutto sulle molle) e già le moto di oggi da settare sono un bel casino. In più non dimentichiamolo, lo slide della frizione in rilascio la consuma abbastanza precocemente.
Vado. Un saluto e alla prossima.
@147 Grazie dei consigli e cerca di essere più assiduo sul blog, la tua esperienza è oro per ki come me non ha esperienza in pista.
ANDREA ARTU’ grazie per i tuoi Post e per la tua competenza….molte cose che sapevo io,quindi erano errate..non si fi nisce mai d’imparare..Cmq se scrivessi un po piu’ spesso,visto che di competenza ne hai davvero molta, sarebbe un beneficio per tutti noi..spiegaci tante cose e non solo per la pista,perche qui ce un altro 70 % di noi che va in strada e ha a che fare con altri 1000 problemi ben piu gravi e pericolosi..che ne so ,continua a darci consigli sulla guida,cosa fare e come comportarsi in scalate violente,pericoli improvvisi,come frenare e affrontare curve..beh ,fai tu..:)Io vorrei sapere a che e ‘ dovuto il fatto che nel mio stile di guida quando imposto curve a destra le faccio in modo abbastanza buono e veloce,mentre quando faccio quelle a sinistra ho sempre qualche problemino,diciamo sono molto piu lento e impacciato..mi hanno detto che molti di noi hanno quella preferita che riesce meglio..e vero’?fammi sapere e scusa la mia ignoranza a proposito
artusi
non ho detto che il fai da te è la regola, ho detto che io mi sono ” arrangiato” inventandomi delle situazioni , sognando appunto di andare in pista, una sorta di preludio, con un metodo della nonna discutibile … sono mesi che faccio 2 curvoni parab. a 200 e passa e credo che tutte le situazioni che mi sono creato mi serviranno, anche le scellerate curvoni in galleria a 160 dove poi si creava la spiacevole situazione di pericolo in scalata -frenata ma indubbiamente il bello e il vero inizia ora ma non posso rinnegare che per i comuni mortali come me la strada ha il suo valore. poi il fatto di avere umilta’ e voglia di apprendere silenziosamente mi appartiene per cui concordo con te al 100×100. poi sul talento quello se c’è c’e', l’importante è divertirsi non sara’ mai il mio mestiere.
idem sul discorso franciacorta per iniziare, pero’ anche con misano sento di avere una probabile affinita’ tutta da vedere.
guido fino a un annetto fa mi ponevo il tuo quesito. personalmente se posso esprimere un opinione, ho constatato che è solo una questione mentale. io pretendevo effettivamente di produrre la piega a destra nello stesso atteggiamento di quella a sinistra, poi ho lasciato che la parte destra del mio corpo facesse i fatti suoi, e la saponetta di destra ora è piu’ segnata di quella di sinistra, e le velocita’ di percorrenza addirittura piu’ elevate, per cui sono riuscito nel mio infinitesimamente piccolo a trasformare un punto debole in punto di forza della mia guida.
gigi
a castrezzato ci vado di certo, poi penso che tra misano mugello monza non penso che sia necessario dormire li. magari andando molto piu’ lontano sicuramente. nel 2009 mi concentrero’ solo su 2 circuiti, poi si vedra’. che serva un furgone non avevo dubbi.
ps
spero anche io artu’ possa essere piu’ assiduo. sicuramenrte una miniera di info e esperienze x tutti.
Visti i tempi che corrono, potrebbero essere post alternativi alla solita propaganda spicciola, quelli sulla guida sportiva, sicura etc etc.
bye
Buonasera a tutti Voi Desmobloggers! Non so se sia una bufala o meno ma ho trovato questo manifesto (secondo me reale poichè tale evento è già stato celebrato in teatro a Bologna). Ho mandato una mail al teatro per ulteriori conferme… intanto…
http://sayjenny.giovani.it/diari/2905801/cosa_cosa_davvero.html
Gente… anzichè attendere invana una risposta via mail da parte degli operatori del teatro ho pensato fosse consono effettuare una chiamata…………
Quindi… 9 DICEMBRE 2008 DALLE ORE 20.00, TEATRO DELLE CELEBRAZIONI (VIA SARAGOZZA BOLOGNA)SI TERRA’ LA CELEBRAZIONE DEI CASCHI D’ORO 2008 ORGANIZZATA DA MOTOSPRINT. In tale data saranno presenti… Valentino Rossi, Marco Simoncelli e niente che……………TROY BAYLISSSSSSSSSSSSSSSSS! P.S. INGRESSO RIGOROSAMENTE GRATUITO…..
155@ ho sentito tante volte anche io che spesso si riesce meglio da una parte che dall’altra,a me viene meglio a sinistra perche a destra ho l’incubo che mi scappi la ruota davanti e di finire quindi nella corsia opposta in terra,quindi sto piu’ abbottonato.
156@andare da brescia a misano è un bel viaggio,conviene sempre essere li all’apertura dei cancelli alle 8 circa perchè fare una giornata piena non è semplice,ci sono code interminabili,un turno su tre viene interrotto perchè cade qualcuno ,c’è l’incognita mete,il doversi preparare,insomma capita di girare davvero poco,da brescia a misano ci vuole parecchio tempo poi la giornata di scarica carica la moto la pista che è stancante davvero ,se ti metti in viaggio la mattina alle 4 al ritorno non ti ricordi piu’ neanche comi ti chiami.
Monza invece la fai tranquillo.
Magari conviene con un motoclub fare una gionata,magari in settimana,costa di piu’ perchè sono giornate prenotate ma giri il triplo.
Comunque l’anno prossimo non manchero’ in franciacorta
a proposito di circuiti:
arriera’ il giorno in cui dalla germania arriveranno a girare da noi come succcede al nurburgring?
http://www.motorsportblog.it/post/5573/pronta-la-nuova-pista-di-handling-a-nardo
Andrea “Artù” Artusi ti do il benvenuto nel “nostro” Desmoblog e dico di esser rimasto affascinato dai tuoi post.Tra un pò, si spera, inizierò a guidare una moto per cui ogni suggerimento è benvenuto.Ora dopo aver letto quello che hai scritto ne so qualcosa in più.Certamente girare in strada è differente che farlo in pista ma , come dice Guido, i pericoli sono dapertutto e saperne venir fuori è un’ottima cosa.
Quindi un grazie a “Re” Artù, e se gli fa piacere che passi a trovarci il più possibile dandoci delle dritte!
MAMMA MIA KE GRANDE PRESA X IL (..O DA PARTE DI TARDOZZI PRIMA,E DI DUCATI POI,DOPPIAMENTE!!..
IL PRIMO HA DETTO KE IL 7 DICEMBRE CI FOSSE STATA LA FESTA X SALUTARE BAYLISS;
LA SECONDA (DUCATI) HA ANNULLATO LA FESTA DI BAYLISS ED HO LETTO KE VORRANNO SPOSTARE E/O CANCELLARE DEL TUTTO IL WDW!!!…
Che tragedia.
Non so quanto riuscirò a essere assiduo al forum, ho davvero molti impegni e in generale non partecipo ai blog perché li trovo troppo spesso inclini alla rissa verbale e ai toni polemici. Comunque grazie di cuore per l’invito alla presenza.
Sulla questione della preferenza per le curve a destra o a sinistra è esclusivamente un fatto psicologico. Il più delle volte il non sentirci sicuri in una condizione piuttosto che in un altra ci fa inesorabilmente togliere il gas e perdere il ritmo.
Anche in questo senso la pista è liberatoria. Niente ostacoli, niente veicoli in senso contrario, vie di fuga e servizi di sicurezza sempre attivi, nessun limite di velocità. In queste situazione non c’è nulla che ci condizioni e possiamo esplorare tranquillamente i nostri limiti.
156 - Nulla da dire che la strada abbia un ruolo e lungi da me fare il bacchettone, ma cercare i curvoni veloci sulle normali vie aperte al traffico alla lunga può diventare davvero pericoloso… Il guaio è che la strada non offre un parametro certo e l’alta velocità non fa la differenza.
Il punto casomai è che senza una buona tecnica (posizione in sella, corretto uso della vista, spinte su manubrio-pedane, gestione della curva frenata-percorrenza-uscita) in pista ci si accorge abbastanza presto che c’è gente che con metà della fatica e molti meno rischi di te va molto più forte e in maniera più sicura.
E’ in quel momento che scatta qualcosa e capisci che puoi migliorare.
Altra considerazione del tutto personale e, credetemi, per nulla interessata. Lo dico solo perché ci sono passato anch’io. Ritengo che un corso (e Ducati con il DRE è in prima fila in questo senso) sia il modo migliore di approcciarsi alla pista. Buttarsi dal nulla nel girone dantesco di un turno di libere (magari a ridosso di una gara con molti piloti in pista) penso sia rischioso e per certi versi anche un po’ schockante.
Una cosa è poter fare le cose per gradi ed essere seguiti da dei professionisti, ben altra è trovarsi nel bel mezzo di un curvone a 180 all’ora (mentre stai già pregando tutti i santi di rimanere in piedi) e ti passa qualcuno che va 50 kmh più di te e ti manda anche a quel paese perchè per lui sei lento…
Lo dico spesso ai corsi dell’SMI, in maniera forse un po’ provocatoria ma schietta. Comprate un pezzo di carbonio in meno per la vostra moto ma regalatevi la possibilità di essere più sicuri nella guida, è qualcosa che non ha prezzo perché in certe condizioni può fare la differenza.
L’offerta è ampissima, con corsi più mirati alla sicurezza stradale e altri alla guida sportiva in pista anche organizzati su mezza giornata per evitare trasferte troppo impegnative e onerose.
Ancora un saluto a tutti e buona settimana.
Buongiorno e buona settimana a tutti
@145: Guido, ciao. Che l’antisaltellamento non funzioni mi pare strano, in quanto è un organo prettamente meccanico. Per cui, va o non va. Se non funziona potrebbe essere un problema di molla o di dischi però..boh…sono molto perplesso. Intendiamoci, parlo di antisaltellamento “puro” non della APTC installata sul 695, tanto per intenderci.
Conoscendo il funzionamento dell’antisaltellamento, se non funziona deve essere successo qualcosa all’interno, tra i 2 mozzi..ma anche così è difficile capire perchè 2 volte no e 100 sì.
Non credo esista un modo assoluto giusto per guidare; ci sono poche regole basi da seguire per evitare di fare stupidaggini e poi ognuno si fa il suo stile.
Diciamo che il colpo di gas prima di scalare lo usavo spesso anche io; ora con la frizione AS lo faccio molto meno, ma spesso lo faccio.
Putroppo uso poco, quasi niente, il freno posteriore, per cui tendo ad entrare in curva con la moto molto caricata di avantreno ma sto imparando a usare un pò anche quello dietro.
Personalmente entro a gas chiuso, o leggermente pelato, per poi aprire quando inizio a vedere l’uscita di curva.
Ma ripeto: non è IL modo, è il mio modo, come tu Guido hai il tuo.
Assolutamente vero il discorso delle curve; per esempio, io guido meglio nelle curve a sinistra che in quelle a destra.
@147: Andrea, bell’intervento, molto molto interessante. Ed è assolutamente vero il fatto delle “brutte abitudini” che si prendono su senza nemmeno accorgersene.
@164: cavolo…ma dai! Essì, ci hanno proprio presi per il c…! E dire che non siamo mica suppostine piccole piccole da prendere…
Come farò a dormire??? :-))
@166: Andrea, onestamente non credo sia il pezzo di carbonio in meno. Vedi, io un corso di guida in pista lo farei, molto volentieri. Ma costano. Cari. Troppo cari per le mie tasche.
Il DRE Ducati si avvicina, e passa, gli 800 euro. Cioè, 800 euro per un giorno. Se penso che c’è gente che tale cifra la prende in un mese, beh, io faccio fatica a spenderli in un giorno. Ovviamente questo non è l’unico motivo; chi è sposato e ha famiglia (come me) e magari anche un’altra figlia da mantenere (come me) certi lussi non se li può permettere; buona grazia se riesco a mantenermi la moto. Credo che un corso di guida, per un giorno, se si riuscisse a farlo costare, che so, 450 - 500 euro, ecco, allora forse, risparmiando e facendo una mezza pazzia, me lo potrei permettere. Altrimenti ciccia….
Faccio i miei turni, magari ad Adria che costa meno (il Mugello ormai è inavvicinabile….bello e impossibile…) e comunque ci si diverte lo stesso.
Quello che voglio comunque dire è che è inutile fare propaganda (e non sto parlando di te Andrea) per avvicinare la gente alle piste ed evitare che facciano i somari per le strade quando poi le piste hanno prezzi inavvicinabili ai più.
Saluti e lampeggi
Domanda per Andrea “Artù” Artusi: il tuo nome mi ricorda qualcosa…ma non è che per caso hai fatto coppia con Stefano Cordara nelle gare di Endurance?
Ciao Fabio.
Due cose al volo. La prima è che l’uso del freno posteriore in frenata va fatto con moltissima cura. Va “pelato” con attenzione per tenere il retrotreno più basso, ma ti assicuro che il vero sistema per non far accucciare troppo la moto in frenata è non appendersi ai freni di colpo e mantenere una corretta posizione in sella arretrando il peso del corpo e ancorandosi bene al manubrio e se serve al serbatoio. Se peli il gas in entrata di solito vuol dire che hai frenato troppo presto e che hai bisogno di darti un po’ di velocità per fare bene la curva, l’acceleratore in questi casi (anche guardando la telemetria dei professionisti) rimane chiuso fino alla corda.
D’accordo con te sui costi, ma il DRE costa molto perchè ti danno la moto. Quest’anno da noi all’SMI, e lo cito solo per dare un dato non per fare pubblicità, con 300 €uro (moto propria) si faceva il corso base a Franciacorta articolato su mezza giornata (quindi senza bisogno di pernottamento) con tutta la teoria e un’ora e venti effettive di pista. In più per chi ha la licenza Promosport c’è il training che con 290 €uro permette di correre in 4 turni da quaranta minuti nell’arco della giornata con un istruttore sempre ai box per girarci insieme e chiedere consigli.
So benissimo che sono comunque tanti soldi (e lo sono anche per me) ma come vedi cercando si possono trovare soluzioni più accessibili.
168. No, non ho fatto coppia con Cordara che è un giornalista molto bravo e veloce. Io mi ero iscritto all’Endurance con Davide Capirossi e Fausto Ricci ma purtroppo il mio incidente ha bloccato tutto.
Ogni tanto ci sono anch’io ad Adria (abito non molto lontano). E’ in assoluto la pista italiana che conosco meglio, c’ho fatto quasi 6.ooo km… magari ci si vede lì.
andrea artusi
puo’ darmi qualche contatto per il corso smi di cui parla a franciacorta? io ci abito a fianco. grazie
Il calendario dell’anno prossimo non è ancora stato definito e non so dirti con certezza se torneremo a Franciacorta, comunque il sito è questo:
http://www.scuolamotociclistica.it/index.html
Comunque a Franciacorta ci sono molte attività in questo senso basta guardare il loro sito:
http://www.autodromodifranciacorta.it/
E comunque dopo la ristrutturazione del tracciato l’ho trovato molto più bello di una volta. Così è come appare onboard da un 1098:
http://www.youtube.com/watch?v=EwzFdRsk8pk&feature=related
andrea artusi
pero’ cerco un corso intermedio possibilmente con tutor con cui consultarsi e parlare. grazie
BUON LUNEDI’ A TUTTI!!!
In primis voglio salutare e dare il benvenuto ad Andrea Artù: CIAOOO!
Io invece ti faccio una domanda più nelle mie corde: per caso hai a che fare con la discendenza di Pellegrino Artusi? Sai, non di sola moto si vive…
Altra cosa: GRANDE!! Sei stato uno degli insegnanti della scuola di Capirex!!!
Devo premettere che ADORO Loris, lo ritengo un grandissimo. Inoltre, ho ancora i numeri della scuola, che avevo preso anni fa, ma per questioni finanziarie non sono mai riuscita a frequentare il corso.
Sull’utilità dei corsi: secondo me sono fondamentali, non solo per prepararsi alla pista, ma anche per guidare meglio. E secondo me, tutti hanno qualcosina da imparare, anche quelli che pensano di essere piloti perfetti. Ho potuto frequentare solo un corso di guida sicura in auto e posso dire che mi è servito tantissimo, e che bisognerebbe frequentarne tutti più spesso. Il problema son sempre i denari.
Quindi: proposta!!!
Vanno benissimo le lotte contro i guard rail assassini, ma perché non sensibilizziamo gli enti pubblici a prevedere dei fondi per i corsi di guida sicura? In alcuni comuni si stanno organizzando i corsi di guida sicura di scooter per i ragazzi delle superiori… si potrebbe estendere a tutti, con un contributo da parte dello Sato, uno da parte degli sponsor e una quota abbordabile per i piloti
172. http://www.scuolamotociclistica.it/homesportiva.html
Guarda il corso intermedio. Si svolge in gruppi di massimo 4/5 allievi per istruttore, c’è tutto il tempo e il modo per confrontarsi.
173. Grazie del benvenuto Eli. Purtroppo non ho nessuna relazione parentale neanche alla lontana con il buon pellegrino Artusi.. ma se può farti piacere adoro cucinare.
Il numero della Capirex puoi anche cancellarlo, non funziona più. Da un pezzo la scuola ha chiuso i battenti ma come hai visto ci sono molte altre strutture che continuano su questa strada.
Le iniziative sulla sicurezza ci sono. Dai un’occhiata qui ad esempio:
http://www.fondazioneania.it/index.asp
e qui se hai una connessione veloce:
http://www.fondazioneania.it/pages/fotogallery/Ania%20campus_0001.wmv
La Federazione sta investendo più di quanto sembri sulla sicurezza anche per quanto riguarda la guida su strada come puoi vedere anche qui:
http://www.gsss.it/
Il problema è che strutture d’eccellenza e piste tipo ad esempio il Mugello costano veramente una montagna di soldi da gestire (e di conseguenza da noleggiare) e questo incide sui prezzi di queste iniziative.
700 euro con moto propria ? 590+ 100 ?
?? ho capito mi faccio prendere dal mio amico con le F4 giramondo e mi faccio tutorare, mi sa che ci faremo un viaggetto su circuiti extra nazionali, qui l’aria è un po’ tirata …scusa la sincerita’ artusi costate troppo.
Carissimo Artù,
GRAZIE.
da motociclista ti voglio ringraziare di cuore per le tue parole, per il tuo intervento molto costruttivo ed educativo e per le tue spiegazioni dettagliate, sono state un momento veramente bello sul blog.
forse il più bello che io ricordi ultimamente.
questo è il tipo di commenti e di interventi che vogliamo leggere. almeno per quanto mi riguarda.
grazie ancora e buona giornata a tutti, anche a chi ci insegna qualcosa con la massima umiltà.
Marco S
@174, Artù, grazie per le dritte! Ho alcune perplessità su gsss, visto che grazie anche ai consigli di uno dei loro istruttori ho buscato un’ustione che mi creerà problemi per almeno altri due anni…
Peccato per la scuola del Capi, mi sarebbe piaciuto frequentarla, poi Adria è vicina a casa mia, quindi mi veniva pure comodo; infine avrei conosciuto anche suo fratello, insomma, peccato!
Comunque, resta il fatto che non prevedo a breve di avere la disponibilità per un corso, anche se ne avrei tanto bisogno e vorrei tanto frequentarlo.
Se puoi e hai tempo, continua a scrivere qui, ci fai solo un immenso piacere! E vedrai che in questo blog non ci sono solo sterili polemiche, c’è anche tanta passione, giuro!!!
175. Con altrettanta sincerità:
1 - Non sono io che faccio i prezzi, io sono solo un istruttore e ti assicuro che lo faccio più per passione che altro.
2 - Ti ho mandato un link preciso, dove hai visto 700 €uro con moto propria? Qui ci sono i costi delle attività 2008 che non credo cambieranno di molto nel 2009 http://www.scuolamotociclistica.it/homesportiva.html
Il costo di un corso intermedio al Mugello o a Misano con moto propria, come chiaramente riportato, è di 350 €uro. Internet a saperla adoperare bene da un sacco di risposte, basta cercare con un po’ di pazienza.
176. Grazie a te delle belle parole, ho solo avuto l’impulso di scrivere quello che pensavo e che ho imparato in questi anni a mia volta da persone straordinarie.
Buon lavoro a tutti.
http://www.gpone.com/news/News.asp?NNews=3139
Filippo preziosi parla della Gp9
177. Eli, ho visto il tuo commento dopo aver postato il mio. Mi spiace per la brutta esperienza con il GSSS, io francamente non l’ho mai frequentato e non ti saprei dire.
Sapessi il mio di rammarico per la Capirex. Eravamo davvero (e non lo dico per vanto) un gruppo speciale che adesso si è sparpagliato per le varie scuole italiane: DRE, SMI, BMW Academy…
Comunque anch’io sono vicino ad Adria e come dicevo a Fabio casomai ci si vede li.
A.A.A. GIRA LA BRUTTISSIMA VOCE KE NEL 2009 NON CI SARA’ IL WDW…..KI NE SA QUALCOSA DI PRECISO????
artusi
ok franciacorta 300 + 100, ho visto male io sorry. fattibile. scusa gia’ mi ero proiettato via….
artu ma Tu ci sei l’anno prossimo?
183. Sì, ci sarò. Sono già sotto contratto per il 2009 e penso che ci saranno anche delle belle novità sia sulle piste che sui programmi.
Ve le segnalerò quando saranno ufficializzate.
Grazie Artù per tutto quanto!!
Per caso eri presente al Test Ride Ducati che fu fatto un annetto fa a Castel Guelfo? Oppure in quello organizzato dalla Yamaha questa primavera a Casalecchio?
184. spero di esserci anchio, come allievo ovviamente. Magari Franciacorta o anche Adria.. ho già coinvolto alcuni amici..ora devo “solo” raggirare la morosa, al limite della missione imposibile!!..Tra le belle novità, c’è Imola?
185. Ciao Chiara. No, non ero io in nessuna delle due occasioni. Non vorrei sbagliarmi ma a Casalecchio penso ci fossero alcuni istruttori GSSS della federazione.
186. Mick, ti auguro di riuscire nella tua “mission: impossible”. Io penso che l’S.M.I. l’anno prossimo si concentrerà solo nei grandi circuiti e forse… Beh, ci siamo capiti.
Fuori dai denti il problema di Imola è che le variazioni sul tracciato introdotte dopo i lavori di restauro sono tutte da verificare. Sinceramente l’eliminazione della variante bassa sostituita da una curva veloce all’altezza della linea d’arrivo mi lascia molto perplesso.
E’ un tratto molto lungo in cui si rimane a gas spalancato con una via di fuga ridottissima e vicina alla tribuna. Puoi vederlo bene da questa angolazione: http://put.edidomus.it/auto/mondoauto/attualita/foto/130165_8799_big_280308_nuovaImola_03.jpg
Inoltre da quello che so a oggi non è stato fatto nulla sul resto del tracciato a livello di riasfaltatura e ti assicuro che l’ultima volta che c’ho girato era davvero malmesso.
Vedremo. Come ho detto prima vi segnalerò il calendario 2009 appena avrò qualcosa di ufficiale.
Buongiorno a tutti.
@187: Andrea, in effetti quella curvetta e quel muretto sono decisamente vicini. Lo erano anche prima ma la velocità di uscita dalla variante bassa era decisamente più ridotta.
WDW e festa Troy. Sarà l’età, sarà che la notte porta consiglio ma ho fatto alcune riflessioni.
Io credo che dietro ad ogni decisione, anche spiacevole, ci sia sempre un perchè.
E credo che questi 2 avvenimenti non facciano eccezione.
Se non ci sarà la festa ritengo ci siano ottimi motivi.
Se non ci sarà il WDW ritengo ci saranno ottimi motivi.
Certo, qualcuno potrà obiettare che potrebbero informarci, dirci, comunicarci, ecc…
Ma anche qui credo che se non viene fatto ci saranno ottimi motivi.
Insomma, diamo almeno il beneficio del dubbio, che diamine!
E poi, un’azienda non è tenuta a comunicare ogni pisciatina ai suoi frequentatori del blog.
In più, a dirla proprio proprio tutta, Ducati fa motociclette e non è un’agenzia di intrattenimento.
Stiamo a vedere quello che succede; io sono certo che prima o poi tutto avrà una spiegazione.
Saluti e lampeggi
mah!…
@188 Fabio “In più, a dirla proprio proprio tutta, Ducati fa motociclette e non è un’agenzia di intrattenimento.”
Ben detto! E vero, non ci mancarebbe piu che comminciano ad occuparsi di viaggi, bagagli, abiti, scarpe, accessori di bagno, orologi, occhiali, profumi, vino, telefoni mobili, chiavi USB, ecc… ;-)
@190: Marc, purtroppo o per fortuna, tutti questi “accessori di contorno” sono diventati parte del marketing di molte aziende.
BMW, KTM, Triumph, HD..per non parlare delle fabbriche di automobili.
Io non me la sento di mettere in croce o criticare Ducati per l’abbigliamento, le chiavi USB, ecc..
Se muovo una critica preferisco muoverla dal punto di vista tecnico o di scelte di modelli.
Il resto sinceramente, quando non va a discapito della produzione motociclistica, non lo vedo così scandaloso. :-)
mancano pero’ delle belle ombrelline ducati nel reparto marketing
scusate ma non mi risulta che ducati faccia penne usb, vino, telefoni e roba varia. mi risulta invece che alcune aziende utilizzino il nome ducati per “arricchire” i loro prodotti. e quindi ha ragione fabio, non è un’azienda di intrattenimento. a tal proposito invece chiamerei in causa i vari club ducati, che potrebbero sopperire laddove la casa madre deficita e aspettarsi da loro l’organizzazione di eventi aggregativi.
ernesto
scusa guarda che ducati da il logo su bikini telimare vino cellulari portachiavi orologi da polso chiaviusb
moto chicco oltre a shirt jeans e altre cose. ma x me è normale non ci vedo nulla di male proprio. solo per onore della cronaca.
ops abbiamo scritto la stessa cosa.
mi fumo una ducati per rilassarmi…
@191 Fabio : non era per criticare, era umore (belga), per dire che non me ne frega che facciano soldi con tutti questi accessori di contorno, se c’è gente per comprarli. Ma per lo meno potrebbero allora riciclarne una parte a favore dei loro gentili clienti che li comperano loro, organizzando eventi al loro profitto…
http://www.derapate.it/foto/tundra-ducati/
ripeto io sono favorevole a queste cose. ciao
io ho i boxer ducati rossi con striscia bianca…..se volete posto le foto
scusate ragazzi ma qui secondo me bisogna riportare deltorchio sul blog, mi sa che si è offeso.
Dott. deltorchio, la prego è natale. torni tra noi. grazie e con stima. un cliente ducati
anthony, a parte che neanch’io sono contrario a queste cose, volevo dire che non è un tecnico ducati a fare le chiavette usb o ad imbottigliare il vino. sono aziende esterne che comprano il marchio ducati e lo associano ai loro prodotti. e poi a me hanno regalato anche i cioccolatini con sopra il logo ducati corse. ed erano pure buoni…
@196: Marc, nessun problema, ci mancherebbe :-)))
So benissimo lo spirito con cui scrivi :-)
Però lo Sapggio per me ha ragione: lasciamo stare le polemiche sui prodotti marchiati Ducati (se io vendessi brugole, cavoli, le marchierei Ducati e ne venderei una valanga!)
Ma secondo me ha soprattutto ragione quando parla dei D.O.C.:
nel silenzio tombale dell’azienda, dovrebbero essere i D.O.C., anche a mezzo del desmoblog, a far sentire la loro voce e, in assenza di reazioni, a cercare quanto meno di organizzare con uno sforzo unitario un incontro, magari proprio a Bologna o altrove, a seconda delle provenienze dei tifosi, e ottenere dalla Ducati che TRoy partecipi a questo ritrovo, che sarebbe ovviamente poi aperto a tutti.
Quoto in pieno quello che avete detto, sopratutto le parole della eli.Dove sono i D.O.C.?
Quando servono si nascondono?Ora che c’è bisogno di voi, uscite allo scoperto!!!
Non ho parole! Cioè.. Troy Bayliss e Michel Fabrizio a Roma per il “The Gameland” (Sbk-08 per play station) e non in Ducati per una festa con tutti noi.. ma dove andremo a finire……………..
http://www.motoblog.it/post/16638/troy-bayliss-e-michel-fabrizio-al-the-gameland
http://www.space1999.net/marco/Episodi/Ep01_Separazione/falsedawn.gif
Chi si lamenta della latitanza dei D.O.C. dovrebbe pensare in primo luogo a quel che lui stesso può o potrebbe fare per il Bene della Ducati, ovvero come prima cosa iscriversi a un D.O.C., se non lo ha già fatto.
Lady Ducati insegna… e poi sparisce.
P.S.: dai, finitela con questo elemosinare una festa per un pilota che smette di correre. E’ una cosa che a me non interessa, ma se me ne importasse a un certo punto prenderei atto dello stato di cose e ci ragionerei un attimo sopra… poi fate voi.
Jenny… la Sony paga per avere Bayliss e Fabrizio a quell’evento. E loro non ci vanno perché sono pazzi di videogiochi ma per contratto.
L’articolo di Motosprint dove si dice che Bayliss era alla presentazione in pista della 1198 per passione personale mi fa morire dal ridere… :-)
ENRICO post 206 argomento D.O.C…ti quoto in pieno,proprio perche anche io ricordo le ULTIME parole Famose di Lady Ducati…Lanciata la provocazione e poi sparita nel nulla…e meno male che noi dovevamo fare qualcosa per i Club..e i Club invece cosa fanno?vedasi festa TROY:)
Finalmente ritorno sul Blog dopo lunga e perigliosa malattia.
Scherzo, pero’ ho letto post davvero interessanti e piacevoli, nonche’ tecnicamente validissimi.
Un saluto cordiale a Re “Artu” che ha dato un contributo notevole a quanto sopra.
Discorso DOC, concordo con quanto sopra, ma credo che i DOC siano coordinati da Ducati stessa, quindi ritengo facciano fatica ad organizzare qualcosa tutti assieme.
Caro Antony, @205…Spazio 1999! Base Alfa! Il mio sogno e’ sempre stato quello di pilotare una “Aquila”!
E chi ha orecchie per intendere…intenda!
Buona giornata a tutti voi.
Enri,
massì, dai, parliamo di questa festa perché fondamentalmente ci siamo rimasti un po’ maluccio per come sono andate le cose, ma non muore mica nessuno
Poi, parlo per me, mi sono anche un po’ stufata di commentare il lancio della 1198, mentre notizie come festino privato per Troy e cancellazione del WDW sono argomenti sui quali vorrei più delucidazioni e quindi trovo più interessante dibatterne: non si può mica sempre e solo parlare di tecnica… soprattutto io, che non ci capisco niente!!
E’ l’ora di cambiare aggiornare il blog!!!! E’ durato troppo questo argomento del lancio stampa…era già ridicolo all’inizio :-(
Si, potremmo aprire un interessante argomento sulle relazione tra la Mamma e gli clubs DOC, per seguire il messaggio 192, ma per cioe, dovremmo avere la possibiltà di trovare un interlocutore “ufficiale” sul blog, e questo finora, non è mai successo…
marc
io penso che se deltorchio smettesse di scrivere cose e iniziasse a esprimersi un po’ sul blog anche lui, in fondo la azienda e il suo prestigio personale non ne uscirebbero male, anzi. solo che se il prestigio si vede dalla indifferenza o dallo scrivere cose cosi…allora il problema è tutto li. basterebbe che lui scrivesse in prima persona senza scrivere cose impersonali, e sarebbe piu’ carino, magari. se non deve dare giustificazoni a chi legge qui e sono tanti, allora meglio che io faccia scrivere una segretaria che sarebbe meglio.
deltorchio, torna alla natura, torna alle origini, scrivi qualcosa x farci capire che sei vivo, e non sei quel ologramma che leggiamo….ciao
http://artfiles.art.com/images/-/Gavin-Reece/Party-Time-Note-Card-C11770130.jpeg
sulla relazione Casa-clubs, mi sembra come tra vaticano e parrocchia …
marco villa che significa chi ha orecchie x intendere intanda? è un messaggio che non ho capito a chi è rivolto, scusa la curiosita’.
@213 a.o.c. (mi piace molto questa “appelletion d’origine contrôlée!) : non credo che sia necessario che l’Administratore Generale Santo Subito lui stesso partecipa alle nostre discussione di bar del commercio, ma mai avere la possibilità di aprire il dialoguo con persone autorizzate dalla Casa, mi da l’impressione a volte di chiacchiere nel cosmos ;-)
@216: “appellAtion”, scusate, è l’equivalente della d.o.c. italiana, cio che il Desmorosso non è…
MArc forse è il loro obbbbbiettivo e ci stanno riuscendo benissimo. non avere repliche ne’ fornirle. poi finche ‘ ci saranno presidenti docc ducati come lady ducati che sparano sentenze e spariscono tutto andra’ bene…meno male che è apparso artu’ a dire cose interessant.
apro una porta visto che ti occupi di special ducati.
chissa’ come sarebbe bello mettere un motore desmo( magari 1098 su una monoposto Gloria- Sparco( torino) . li ho chiamati 2 volte e pu0′ essere possibile, loro usano motori yhamama o suzuki ma fanno anche su richiesta. mi piace come idea. i costi sono umani.
vabbe’
Carissimo Antony, intendevo dire che “Aquila” erano le navette che usavano nel telefilm Spazio 1999 (tra parentesi con il corpo in traliccio di tubi…..ricorda qualcosa?????). Chi intende nel senso di chi conosce quello che dicevo.
Credevo fossi un cultore di quel telefilm. Solo quello.
Beh, parlando dello scambio con un interlocutore in casa Ducati, sarebbe bello (a volte ci hanno risposto…Ricordate il post di Domenicali sul 696) ma probabilmente improponibile.
Dovrebbero dedicare una persona solo per questo, ritengo.
Comunque sicuramente sarebbe bello ed interessante….e chissa’ cosa salterebbe fuori come discussioni.
marco
ah scusa pensavo altro…. certo che sono un cultore ho tutta la 1a serie in dvd….non ero arrivato al tuo collegamento…ps la dottoressa russell è una gran porcona…
sulle risposte sul 696, mi sembra pero’ fossero piu’ delle affermazioni senza possibilita’ di interagire , ovviamente sarebbe troppo avere sempre una finestra aperta….poi immagino le eccessive critiche abbiano un po’ spompato le velleita’ …ma in democrazia bisogna correre i rischi…
per il prossimo post io proporrei uno sciopero . voglio vedere se nessuno scrive che succede.
probabilmente una scusa quando lo elimineranno è che non serviva a nulla….ah hahahahahahaha
In effetti, caro Antony, ho ottimi ricordi “preadolescenziali” della Dott.sa Russell!!!!
Trovo e riporto da “IL TEMPO” questa notizia…se passate dall’aereoporto di Bologna ed avete un po’ di tempo libero…
L’area interessata sara’ quella delle partenze, al primo piano dell’aeroporto bolognese, adiacente al negozio Ducati. Un’occasione da non perdere: per la prima volta con una mostra itinerante, viene raccontata la memoria storica della casa di Borgo Panigale insieme ad alcuni aspetti sociali che hanno caratterizzato la cultura italiana dal dopoguerra ad oggi.
Un itinerario fotografico arricchito dall’esposizione di moto leggendarie che hanno fatto la storia dell’Italia delle due ruote. Ogni epoca viene tracciata grazie alle imprese di campioni del calibro di Carl Fogarty, Troy Bayliss, Casey Stoner, oppure passando attraverso alcuni modelli particolarmente significativi per la storia della motocicletta in assoluto, come ad esempio il primo motore a scoppio, il mitico “Cucciolo”, nato nel 1945 e da cui tutto ebbe inizio per Ducati. Immagini che parlano degli anni ‘50, della “Dolce vita” felliniana, gli stessi anni delle prime competizioni su strada e su pista come la “Mille Miglia” o la “Milano-Taranto”, ma anche foto e documenti che ricordano il leggendario Ingegner Taglioni, che progetto’ il primo sistema desmodromico per le moto da corsa, ancora oggi esclusiva prerogativa della tecnologia Ducati.
E cosi’ via, attraverso le illustrazioni e le moto presentate, si potranno rivisitare gli anni sessanta, passando quindi ai settanta, caratterizzati dalla ribellione che si identificava anche nella moto e nello Scrambler in particolare, per poi arrivare ai giorni nostri, dove sono moto come il Monster o le sportive e prestazionali Superbike a segnare il tempo.
Beh, visto che la mostra e’ itinerante, sarebbe interessante sapere le tappe successive!
E mi sa che per un po’ di tempo il Museo di Livio sara’ carente di qualche “pezzo” da collezione!
@222: Commincio di essere un po stanco di leggere dal nostro bueno amico Livio (e da molti altri) che Fabio Taglioni fosse il primo a avere progettato il sistema desmodromico, ecc…No è per diminuire il suo merito, ma ragazzi, andate a vedere qui:
http://members.chello.nl/~wgj.jansen/desmosys.html
e potrete constatare che tantissimi altri costruttori si hanno occupati del sistema desmodromico… E vero que Taglioni lo ha sviluppato di una manera molto interessante per utilizzarlo anche su moto di produzione, ma inventato, non l’ha…
Ciao Marc,
in effetti il primo desmo non fu inventato da Taglioni, ma se non sbaglio lui lo sviluppo’.
Domanda: Ma non fu il primo ad applicarlo sulle moto di corsa e di produzione?
Ad applicarlo nella produzione di “grande serie”?
Purtroppo il sito che mi hai indicato fa molta fatica ad aprirsi e non riesco a documentarmi
@Marc. Non è per difendere Livio Lodi, ma tutte le volte che l’ho sentito non ha mai detto che fu Taglioni a inventare il Desmo ma piuttosto il primo ad avere l’idea di metterlo su una moto e svilupparlo. La prima a mettere un Desmo su un motore fu la Mercedes in F1 ma poi abbandonò il progetto!!!
….. forse vendo la 999 e mi faccio il monster 1100s ….. mi piace molto anche se filosoficamente lo considero un insulto! ….ho bisogno di una moto adatta a passeggiare , a fare km e per due persone……..con il mostriciattolo potrei fare questo e contemporaneamente divertirmi sui tornanti di montagna….
scusa con 11 mila euro hai la speed triple.nuova . è molto piu’ brutta del monstrer 1100 s? avresti il top di naked ….e di personalita’ e filosofia forse ne ha da vendere. mi perdonino i ducatisti. perdono perdono.
beh no dai effettivamente hai ragione te, meglio il 1100s. non c’è paragone. sorry
scusate è che ieri sera ho notato le belle strusciate della catena sul telaio, ho pensato che forse tra inceppo della frizione in corsa( dopo 800 km è la 3a volta, ma che avete le partite di pompe brembo bacate come le noci cazzarola di budda) e catena rotta mentre giro in pista potrebbe essere deplorevole, poi dopo 24 ore mi calmo in genere.
scusate l’offtopic, w la 1198
@226 Red prima provala bene, quelle due marmitte catalizzate sono un’ottima griglia per le gambe del passeggero. Appena sbagli l’appoggio…..Io ho preso un S2R1000 per viaggiare in due e ne sono molto soddisfatto. Oggi sono andato in concessionaria e tanto per parlare ho chiesto quanto mi valutavano la mia 1098s in cambio della 1198s, risposta “lascia perdere non è il momento, le abbiamo nuove in offerta a 16900 euro” le base son quotate qualche centinaia di euro in più della 848. Non che volessi cambiare ma ci sono rimasto male, molto male. E se avessi necessità di vendere tutto il decantato valre dell’usato Ducati dove me lo metto? Boh non capisco e a me che sono un istintivo mi esce solo un grido:
Enrico, Marc e tutto il club SCUSATEMI avete ragione voi.
Che almeno serva a conservare il posto di lavoro a tanti dipendenti che non guadagnano milioni di euro e non risiedono a Montecarlo o Londra per non pagare le tasse e che si ricordano di essere italiani solo per gli onori.
Un salutone a tutti.
http://www.worldsbk.com/pubb_IT/news_ext.php?id=2724 Nooo!!!E’ stato ufficializato il calendario della SBk per il prossimo anno( http://www.corrieredellosport.it/Notizie/Moto/51229/Mondiale+Superbike,+Imola+al+posto+di+Vallelunga ), non c’è più Vallelunga comoda per chi come mè vive al sud.Non ho nulla contro Imola, anzi mi fa piacere che ritorni, però è lontana e implica più spese per il weekend di gara… :(
226@ in fiera l’ho guardate bene, non cambio i miei pareri negativi , la 1100 è molto meglio della 696 , nella parte posteriore è davvero ben riuscita, a parte la critiche sul cantilever che condivido almeno l’effetto nella parte destra è notevole,soprattutto con due scarichi decenti.
dal punto di vista dinamico credo dia belle soddisfazioni.
gigi… scusa, temo di non aver capito.
Il dietro è ben riuscito perché è bello da vedere, anche se condividi che tecnicamente sia criticabile… però dal punto di vista dinamico pensi dia delle belle soddisfazioni.
Ok che entro i limiti dell’utente medio a cui punta Ducati con questa moto il cantilever basta e avanza… ma non sarebbe il caso di deciedere se è più importante l’aspetto estetico o quello funzionale? Io non faccio testo perché quello che non è logicamente funzionale lo trovo brutto a prescindere… ma io sono uno dei 4, si sa…
Ciao raga io il MONSTER 1100 me lo sono rimirato molto bene a Milano e secondo me è veramente bello ( io guido un monster 620 )ma se posso vi consiglio di ammirarlo con lo scarico QD,vi garantisco che con quel codino pulito è veramente stupendo
Oggi purtroppo con sta storia dell’euro 3 ci dobbiamo abituare a degli scarichi che sembrano tubi della stufa o scatoloni sotto al motore e sinceramente a me non piace ne uno ne l’altro e poi sti decibel striminziti mi danno l’idea di un purosangue che tira il carro del fieno,ho 50 anni e sono nato motociclisticamente con gli scarichi completamente liberi e sara’la nostalgia o la artereo ma la moto deve fare casino altrimenti mi sembrano scooter travestiti.
Scusare ,lampeggi a tutti
Gigi, se non hai mai provato una delle vecchie monster 1°tipo puo darsi anche che la nuova 1100 ti dia delle belle soddisfazioni. Ma la sostanza é quella e quella rimane. Cioé una sospensione posteriore che é troppo rigida e brusca per un uso stradale e la forcella che funziona talmente male (nonostante l’escursione aumentata) da rendere del tutto inefficace quell’impianto frenante che sembra smontato dalla moto di Bayliss ma in realta serve solo a riempire visivamente la ruota davanti. Poi chiaramente i gusti sono gusti, chi s’accontenta gode, e la ducati non é una onlus.
Cambio argomento. Fino a poco tempo fa pensavo che Mototrans volesse dire Platinette su un Califfone, invece grazie al nostro amico Marc, sto scoprendo una storia interessante.
@233 come sempre sono daccordo con te quasi su tutto.
non comprendo perchè non dai all’estetica un valore,una macchina bella è meglio di una brutta,una bmw è piu’ appagante a guardarla di una simca,una bella ragazza è meglio di una brutta,un abito un televisore un mobile,tutto in questo mondo ha un aspetto estetico e uno sostanziale,uno non esclude l’altro.i gusti sono gusti ma l’aspetto estetico ha un valore in questo mondo anche per lìultimo costruttore di moto.
Non condivido l’introduzione del cantilever come altri mille dettagli , ho datto un parere estetico,la moto deve anche emozionarmi visivamente.
E’ come se tu fossi un integralista del brutto,come se fosse inutile pagare un designer per disegnare una moto.
ho detto che il 1100s è appagante,ha un bel motore delle buone sospensioni,mi è sembrato una buona impostazione di guida,credo molto maneggevole e stabile.
quello che penso complessivamente del nuovo monster l’ho già espresso piu’ volte in passato come esprimo tutto cio’ che non mi piace sul nuovo corso,ma non dimentico tutto cio’ che è positivo e che mi piace,non è tutto pupu.
credo che nelle tue valutazioni gli aspetti negativi offuscano quelli positivi,ogni tanto dovresti tirarli fuori,evidenziarli,invece mai che io ricordi.
a dopo
Scusa Sauro ma tu hai gia’ avuto la possibilita’ di provarla la Monster 1100 visto che l’ultima volta che sono stato in concessionaria ancora non c’era? Anche perchè le prove dicono il contrario fammi sapere ciao
No Garret, non l’ho provata, riporto l’opinione di un mio amico giornalista che ovviamente non ha scritto chiaramente quello che pensa. Comunque la prova comparativa di inmoto parla abbastanza chiaro.
Gigi le ducati che hanno fatto la storia non sono state disegnate da designer, ma dai semplici tecnici. Così come la d16 non l’ha fatta un designer ma un ‘areodinamico. Quindi secondo me pagare un designer per fare una moto sono proprio soldi buttati.
E’ verissimo che l’estetica conta, ma dovremmo dare alla parola estetica il significato che ha in realtà, e non quello che riguarda il semplice aspetto superficiale slegato da tutto il contesto, come si tende a fare ultimamente.
@239 Sauro: sarei forse un po meno categorico di te relativamente all’intervenzione dei designers nella creazione di una moto (@90): se si lascia fare soltanto ingenieri che non hanno nulle precocupazioni estetiche (e ne conosco in altri campi), anche puo essere a volte il resultato… sorprendente. Cio che fue il genio di Taglioni (ed altri), c’è che lui combinava i talenti, cio che non è dato a tutti. Una collaborazione equilibrata tra ingenieri e designers non mi pare un assurdità, per tanto che il secondo non prenda troppo importanza rispetto al primo… Ma sfortunamente, trovo che cio è che sta succendo, e convido pienamente sul esempio della D16, come l’aveva gia detto ;-)
mauro
anche io ero disiaciuto del contesto svalutazione, penso proprio da cio’ che ho letto, che tutto nasca dal fatto che il 1198 invece di essere un ” aggiustamento” del 1098 è proprio stata collocata come un altra moto, per cui se deve essere venduta al suo prezzo specifico che è troppo vicino a quello drella precedente 1098 , poi le 1098s, base , usato vario precipita. la mia opinione , un po’ quella generale, è che invece di fare subito il 1198 si poteva andare su piccoli cambiamenti di corsa -alesaggio come accadeva in passato( si chiama attaccamento alla tradizione) e magari accontentarsi invece di sparare il 1200 ma cosi è e allora ecco dove sparisce il 1500 euro che la mia moto e anche la tua dovrebbero valere in piu’ di cio’ che valgono in realta’ ora. se vedi il mercato auto è spaventoso, e cio’ appunto colloca ora ducati nell’olimpo delle moto da bere poi ognuno di noi in futuro fara’ le sue valutazioni. certo se io ho delle remore a buttare 600 euro per piccole modifiche per correrci in pista e non lo faccio di buon grado e gia’ penso a quale possa essere il mio prossimo universo a 2 ruote invece di rimanere fidelizzato un motivo ci sara’, ma è presto per associare il mio mediocomportamento a quello di una massa appunto, la massa del 1098-1198. per dirla in breve il valore sul mercato di queste moto è rapidamente calato in picchiata , ma non c’è un motivo prettamente qualitativo in questo. basti vedere i commenti dei possessori di cbr varie oppure di auto per capire che c’è molto confusione su queste cose, e che anche nell’ambito della stessa casa 2 diversi modelli possono avere svalutazioni differenti.
sulle monster nuove, vanno come dei confetti sparati da un lanciamissile , allora il pacchetto è, o non è valido? la verita’ è una sola: o come dice Sauro, il monster , anzi sul monster nuovo, si tacciono le verita’, ( io su una rivista non italica ho letto illo tempore un confronto tra il 696 e un 695 usato 20mila km , c’era una differenza erogativa minima ma sostanziale a vantaggio del 696 ovvio, pero’ poi non erano 2 pianeti cosi distanti , da cio’ che ho letto), oppure le soluzioni ciclistiche sono ad hoc e davvero allora lo rende piu’ godibile e straordinario come si legge e si dice. idem 1100.
sul discorso design, si è insistito spesso che la 1098-1198 è stata delineata aereodinamicamente senza dare troppo sfogo alle fantasie di designer quotati, copiando e migliorando( spersonalizzando) il progetto Madre. io lo ho sempre trovata inespressiva ma io per primo non bado alla bellezza ma al sodo, fermo restando che effettivamente le moto che noi abbiamo imparato ad apprezzare e sono rimaste nella storia mitica leggendaria, poco o nulla avevano di design , ma sono discorsi contorti , il paragone tra progetti anni 60 e 2010 è improponibili. ormai solo per le sue vittorie la 1098 è entrata in storia.
io cmque sono tra quei pochi che trovano affascinante una matra simca , una prinz, una trabant, una fiat 1100, e in una odierna bmw non riesce a vedere nulla di interessante o almeno poco. se poi bellezza e funzione nascono insieme come su una desmo16, una exige, in parte su una 1098, ok. se poi invece la bruttezza risulta vincente e bella in base alla tecnica, come una subaru Sti parzialmente, una duc 750 F1( che dell’essenziale ha fatto un mito tutt’ora) , una osella, una lola ( brutte ma da sturbo le guarderei per ore) il discorso muta ancora. non essendo estremista appunto ogni cosa puo’ essere coniugata in vario modo. sul 696, 1100 sinceramente non mi sento di collocarle ne’ nel brutto che vince , ne’ nel bello insipido. sono tentativi ben riusciti di restyling punto e basta, con punti di forza e pecche clamorose, scopi di design e tentativi di risparmio. non saprei. a me non dicono nulla. se dovessi comprare una naked verterei ancora come in passato su una speed triple di qualsiasi annata, soprattutto quella col codone lungo del 2002( quella di tom cruise in MI : 2 per intenderci) , pur avendo posseduto una 2005 coda tronca, ma sono cose personali.
byebye
ps sauro
x la dwemo 16 hanno ingaggiato uno che faceva le formula 1 mi pare…. no compromises!!! fosse tutto cosi’…
@240
Marc, sono perfettamente d’accordo con te. Ho volutamente esagerato. Secondo me oggi i designer influiscono troppo su scelte che invece dovrebbero rimanere esclusivamente tecniche vedi telaio e forcellone e freni delle nuove Monster. Il tuo post 90 é pienamente esplicativo.:-)
@242
Alan Jenkins?
Ciao Sauro la domanda che ti ho fatto è quella che faccio a tutti i possessori di moto jap quando dicono che le ducati sono moto che danno un sacco di problemi e io chiedo loro; ma tu ce l’hai ; e la risposta solita è; no ma un mio amico mi ha detto che ….. e tu sei la stessa cosa ma se ti piace la speed o altro perchè non te la compri e vai a scrivere sul loro blog? a me ducati piace non mi da problemi e non la cambierei con nessuna altra moto ma non vado sul sito Yamaha a dire che fa schifo o che è piena di difetti, non la compro e basta.
Il tuo amico giornalista è l’unico che dice la verita’? complimenti
Scusate lo sfogo ma non sopporto i disfattisti
Se Ducati producesse ancora le moto che elenchi tu non avrebbe problemi perchè avrebbe gia chiuso
ciao a tutti
@236 Sauro: mi allegro se posso fare qualcosa per fare conoscere un po in Italia la storia della sorella spagnola Mototrans, che dalla situazione politica in Spagna nella questa epoca, non ha mai avuto la possibilità di fare sapere all’estero cio che si passava per di là, con uomoni come Virgili, Fargas, Ferrer, ecc…
Y para mis amigos españoles, espero de haber podido contribuir a hacerlos justicia, olé ;-)
Siamo fuori tema, ma Valentina non c’è piu?
Caro Garrett, complimenti per l’originalità, nessuno mi aveva mai dato del disfattista.
Non ho mai detto che mi piace la speed, mi sa che fai confusione con qualcun altro.
Scrivo su questo blog perche le moto che amo di piu sono le Ducati, se la cosa ti disturba non é un problema (per me).
Per quanto riguarda il paragone che fai dicendo che é la stessa cosa, be non é proprio la stessa cosa, per diversi motivi. Di ducati ne ho avute e provate moltissime, di tutti i tipi e di tutte le epoche, e poi la cosa di cui ho parlato é un fatto specifico di cui hanno parlato i giornali, e le stesse impressioni le ho trovate anche su altri giornali oltre che su Inmoto (dette piu o meno velatamente per non far dispiacere a quelli come te).
Che una Ducati Monster (con freni tolti da una superbike)frenasse peggio e meno di una harley (con freni che sembrano quelli di un morini3/5) non era mai successo, e di sicuro non se lo sarebbe aspettato mai nessuno. Volevo appunto discutere di come una forcella scadente possa rendere vano il lavoro di cotanto impianto frenante inficiando anche la sicurezza, pare che sia colpa sella poca escursione escarsa scorrevolezza, e le prove le fanno sul liscio, pensa ad una frenata d’emergenza su asfalto comune.
Pero tu non sopporti i disfattisti, quindi non possiamo fare nessuna discussione tecnica costruttiva. Mi dispiace.
Le 30 Moto più vendute da gennaio a novembre
Marca Modello Tipo Totale
1 KAWASAKI Z 750 NAKED 6711
2 HONDA ITALIA HORNET 600 NAKED 5139
3 BMW R 1200 GS ENDURO 5000
4 HONDA XL 700 V TRANSALP ENDURO 4177
5 YAMAHA FZ6 FAZER NAKED 4014
6 SUZUKI GSR 600 NAKED 3109
7 DUCATI M 696 NAKED 3099
8 SUZUKI DL 650 U V-STROM ENDURO 2623
9 KAWASAKI ER-6N NAKED 2529
10 BMW R 1200 R NAKED 2206
11 HONDA CBR 600 RR SPORTIVE 2177
12 YAMAHA YZF R6 SPORTIVE 2160
13 YAMAHA FZ1 FAZER NAKED 2074
14 DUCATI HYPERMOTARD 1100 1100S SUPERMOTARD 2023
15 HONDA ITALIA CB 1000 R NAKED 1953
16 BMW R 1200 GS ADVENTURE ENDURO 1910
17 KAWASAKI VERSYS 650 ENDURO 1854
18 YAMAHA YZF-R 125 SPORTIVE 1799
19 YAMAHA MT 03 NAKED 1591
20 TRIUMPH STREET TRIPLE NAKED 1585
21 HONDA CBR 1000 RR SPORTIVE 1564
22 BMW F 800 GS ENDURO 1540
23 KAWASAKI ZX 6R SPORTIVE 1492
24 KAWASAKI Z 1000 NAKED 1465
25 DUCATI 848 SPORTIVE 1433
26 TRIUMPH BONNEVILLE NAKED 1318
27 YAMAHA YZF R1 SPORTIVE 1310
28 SUZUKI GSX R 600 SPORTIVE 1187
29 SUZUKI GSX R750 K8 SPORTIVE 1179
30 DUCATI 1098 1098S SPORTIVE 1104
sbizzarritevi con i commenti e buon fine settimana a tutti, anche a chi fa il designer.
garret sono io quello della speed, posseduta. e sicuramente la speed3 sta al nuovo monster come io sto a valentino rossi. col vecchio monster c’era una battaglia sicuramente tra titani.
e ribadisco che col monster nuovo non c’è storia, anche se puo’ essere meno venduto. poi a me piace avere una ducati che ho, piace pensare di possedere un giorno una cbr 600RR, magari con kit moriwaki o chissa’ un’altra ducati, o altre moto. sicuramente il mio universo non si ferma a ducati e termignoni e brembo, che rispetto e stimo come aziende. se hai qualche problema discutiamone, mi farebbe piacere.
marc mi sa che la vale la hanno ” fired”, tra poco tocca a noi…tocchiamoci!!
ps x garret
proprio per evidenziarti il mio tentativo di essere imparziale nel tentativo di sfuggire alla mia ignoranza, ti dico, e anche a sauro ma non come giustificazione, che proprio la speed3 del 2005 aveva un grosso difetto strutturale ai freni anteriori che rendevano la frenata clamorosamente pastosa e inefficace, a causa di piccoli particolari nell’impianto sotto le pastiglie, ( se non ricordo male delle fettucce ma non ricordo bene ne’ ho voglia di andare a rivedere) con successivo richiamo ufficiale della casa di tutti i modelli 2005 e alcuni 2006. ti dico proprio che la mia moto ogni 3-4cento km dovevo portarla in officina perche’ la leva freno era ridotta alle banane, e la moto non frenava. misi una pompa radiale ( 200 euro santissimi) ma il problema non era li. ora la speed la fanno con impianto brembo e tutto radiale, e scarico arrow dedicato, come i termi per la 1100mostro. cosa che non c’era allora. per cui come vedi le moto perfette le fanno solo in paradiso e la speed3 non è proprio perfetta. e non parlo della frizione che era una vergogna davvero. pero’ era una granmoto come lo è presumo il mostro nuovo. pero’ ……………….
ciao
Antony, io volevo solo discutere di un fatto o dell’opinione di alcuni.
Non ho mai detto o pensato che esistano delle vecchie ducati perfette e delle nuove tutte sbagliate.
p.s.
le sospensioni progressive erano usate (perche ritenute migliori) anche ai tempi preistorici del Pantah da alcuni telaisti.
Ciao a tutti è un pò che manco, ma devo assicurarvi che non manco di leggervi quando posso…Detto questo rinnovo i miei saluti a tutti
DUCATI DOMINA
sauro
si infatti sono d’accordo con te ero rivolto a garrett. ripeto se dovessimo paragonare il mostro 1100 nuovo e la speed3 sarebbe una grande battaglia .
so che la speed 2008 e 2009 si è aggiornata mirabilmente, purtroppo non ho mai posseduto il mostro nuovo e non posso dire nulla. sicuramente mi fido delle critiche ad alcuni dettagli che tu riferisci. anche io posso dire a garret che la mia 1098 è ormai un piccolo pezzo della mia storia personale, ma perche’ non si puo’ giudicarne i contenuti ?
sauro sul discorso sospensioni sul pantah ecc… ripeto, potresti tu fare dei paragoni tra le molle e i materiali di 25 anni fa e gli attuali? del cantilever del mostro nuovo si puo’ solo dire che viene esibito con una molla che pur non avendo un cinematismo progressivo, riesce a ottenere una K simile a quella di una sospensione progressiva, per parola del suo ingegnere padrino. ora , fidarsi o no?
su una honda cb1100 r abbiamo 2 sospensioni laterali molto primitive cantilever, ma la moto, che si piazza nella fascia prestazionale del mostro è stata uno schianto. la speed3 per ritornarci, ha il monobraccio e una sospensione anche lei cantilever, per cui io non mi scandalizzo se ci sono queste cose sul mostro. è ovvio che non si pone piu’ come quello vecchio, ora c’è lo streetfighter che assorbe e interpreta cio’ che 15 anni fa era chiamato a fare il mostro di allora.
opinione personale.
ps
pero’ la sospensione post dello speed è completamente diversa , non puo’ essere definita cantilever assolutamente. è piu’ complessa.
@226 Red, io appena posso invece penso di prendermi un s4rs almeno ho avuto tutti i modelli del monster (mi manca il 4 valvole) e li mi fermo, per poi passare in futuro ad una moto comoda…
PS anchi’io preferisco la speed3 alla nuova monster ; )
Un saluto a tutti. mi inserisco nella querelle designer si/designer no . Secondo il mio modesto parere i designer nelle moto sono stati una autentica jattura. Se si esclude Tamburini (che era prima di tutto uno dei fondatori di Bimota quindi non un designer in senso stretto) e qualche botta, isolata, di genio (il Galluzzi del primissimo Monster) i designer alla moto non servono, sono soldi buttati.
Alle case motociclistiche è sufficente farsi un giro sul Web e ai raduni per avere tante di quelle idee che la metà bastano. E’ curioso come quando lo stile di una moto era dato dalle sue parti-funzione (2 ruote, un serbatoio, un motore, un telaio e poco altro) si capiva al volo la differenza tra una Norton e una Laverda, una Guzzi e una BMW, una Triumph e una Ducati o una Machless, una Morini, un Gilera, un Ajs, una BSA. Ora, nell’era dei geni del design, sono praticamente tutte uguali e, uso un paradosso, bisogna leggere il logo sul serbatoio. Sono interscambiabili, fungibili, un pò come i telefonini.
ps: Ci sarebbe da dire sull’andamento delle vendite negativo delle ipervitaminizzate naked e dei successi di BMW gs e Transalp ma l’ora è tarda, sarà per un’altra volta. Sogni desmodromici (o come volete)a tutti.
Date retta: i designer tornino a tratteggiare splendidi paralumi e lascino le moto. Eppure che l’accoppiata designer - moto non funzionava è stata chiara da subito. Ricordate il flop dell’Aprilia Motò disegnata da Philip Stark?
@255 Giuseppe: Ci capisciamo… per illustrare cio che dici:
http://img148.imageshack.us/my.php?image=designoe2.jpg
Su : tecnologia, aluminio, bello :-)
Giu : design, plasticco, bruto :-(
MV AGUSTA ANNUNCIA IL PENSIONAMENTO DI MASSIMO TAMBURINI
VARESE, ITALIA, 3 Dicembre 2008 - MV Agusta ha annunciato oggi che il Progettista Capo Massimo Tamburini lascerà la società a far data dal 31 Dicembre 2008.
VARESE, ITALIA, 3 Dicembre 2008 - MV Agusta ha annunciato oggi che il Progettista Capo Massimo Tamburini lascerà la società a far data dal 31 Dicembre 2008. Tamburini è stato a capo del centro di ingegneria e di progettazione MV Agusta, Centro Ricerche Cagiva, di San Marino per oltre 13 anni, dove insieme al personale presente ha progettato le moto che sono ampiamente definite moto di prima classe, di prestigio e ad alte prestazioni sportive, inclusa la leggendaria F4.
“Ho dedicato una significativa parte della mia carriera nella progettazione delle moto Cagiva e MV Agusta e sono immensamente fiero delle bellissime e sensazionali moto che abbiamo creato.” ha detto Tamburini. “Mentre la mia decisione di ritirarmi in questo momento è stata estremamente difficile da prendere, sono fiducioso che il team di grande talento di progettisti e ingegneri presenti a San Marino proseguiranno con la tradizione di eccellenza che è una caratteristica di MV Agusta. Ho avuto il privilegio di realizzare così tanti sogni durante gli anni della mia collaborazione con Cagiva e MV Agusta e sono ansioso di vedere altri grandi successi a venire nell’azienda.” ha detto Tamburini.
Tamburini ha espresso le sue intenzioni di proseguire con i suoi interessi legati alla progettazione fuori dal settore motociclistico e di voler trascorrere più tempo occupandosi di altri interessi personali.
“Massimo Tamburini è una delle leggende dell’industria motociclistica e lascia una grande eredità a MV Agusta.” ha detto Claudio Castiglioni, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore della Ricerca e Sviluppo Moto di MV Agusta. “Le capacità che ha creato al centro progettazione di MV Agusta sono notevoli e la sua eredità e il suo intuito saranno ora riportate a nuovo dal team che ha creato e a cui ha fatto da guida in molti anni. Mentre ci mancherà la sua presenza, rispettiamo la sua decisione di ritirarsi e gli auguriamo tutto il meglio per il futuro,” ha detto Castiglioni.
MV Agusta è una affiliata totalmente controllata dalla società statunitense Harley-Davidson Inc (NYSE:HOG). MV Agusta produce moto di prestigio ad alte prestazioni sportive commercializzate con il marchio MV Agusta® e moto sportive di piccola cilindrata commercializzate con il marchio Cagiva®.
Focus
Intervista a Massimo Tamburini
interessante il suo parere sulle sospensioni progressive vs no, vero?
Ha fondato Bimota, in seguito ha creato capolavori come Ducati 916 ed MV Agusta F4. Il maestro racconta gli inizi e i progetti futuri. Compresa la MV a 3 cilindri
Massimo Tamburini non ha bisogno di presentazioni. Da anni il suo nome ha varcato i confini nazionali.
Aletta Oro, Paso, 916, Mito, F4, Brutale sono solo alcune delle creature disegnate da Massimo Tamburini.
Il Centro Ricerche Cagiva (CRC), di cui è amministratore delegato, si trova in quel di San Marino; alla sua notorietà contribuiscono non tanto le interviste e le apparizioni in pubblico, decisamente rare, quanto i progetti e la genialità che troviamo nei lavori che prendono vita tra queste mura.
In Giappone lo chiamano “il maestro”, in Italia è noto come “il genio della motocicletta”, su Wikipedia è semplicemente “l’ingegner meccanico”.
Conosciamo meglio il progettista di 916 ed F4.
Nel regno di Tamburini
Incontriamo Massimo Tamburini nella sede di CRC, nella piccola repubblica sanmarinese. La struttura esterna, poco appariscente e immersa nel verde di una piccola valle, cela alla vista il reparto progettazione da cui prendono vita autentici gioielli di ingegneria meccanica.
Qui progettisti e designer lavorano fianco a fianco. Non si tratta di un dettaglio di poco conto, ma di uno dei dogmi di Tamburini: una moto per essere bella deve essere innanzitutto funzionale e dare soddisfazione a chi la guida.
Questa semplice ricetta fu una delle chiavi del successo di Bimota, a cavallo degli anni ‘80.
Ripercorriamo insieme a Tamburini le tappe più significative - e, credeteci, sono davvero tante - di una lunga carriera caratterizzata dall’amore autentico, viscerale verso le due ruote.
Partiamo dall’avventura più recente, il Centro Ricerche Cagiva. Com’è nato e di cosa si occupa oggi?
Massimo Tamburini: “Dopo la parentesi in Bimota (di cui è stato socio fondatore, ndr), nei primi anni ‘80 passai a lavorare nel Team Gallina, in qualità di direttore tecnico. Nel 1985 la Cagiva dei fratelli Castiglioni rilevò la squadra e fu così che iniziò la mia collaborazione col presidente (Massimo Tamburini chiama così Claudio Castiglioni, ndr). Subito realizzammo la Paso 750, una moto avveniristica che rompeva col passato e che sottolineava il passaggio di Ducati alla nuova gestione Cagiva. Lavoro con loro da 24 anni”.
Attualmente l’attività di ricerca e sviluppo di CRC è incentrata su MV Agusta. È stato sempre così anche in passato?
Massimo Tamburini: “Abbiamo seguito diversi progetti anche in Cagiva e Husqvarna. Della prima, ricordo la Grand Canyon, della seconda la così detta moto azzurra, una 650 di cilindrata con telaio scomponibile. Però MV resta il nostro obiettivo prioritario, di cui curiamo la progettazione a partire dal foglio bianco sino alla pre-produzione, compresa la formazione di chi, a Varese, si occuperà della linea di montaggio delle moto. Non perdiamo mai di vista il prodotto, che ha un’evoluzione continua, che seguiamo noi qui a San Marino”.
Cagiva è a Varese, come si spiega la scelta di San Marino per il Centro Ricerche?
Massimo Tamburini: “Io sono di Rimini, che si trova vicino a dove siamo adesso, ma San Marino è una scelta casuale. Mia moglie è di qui. Siamo legati a questa terra, è un bel posto dove vivere e lavorare”.
Ci racconti la storia della sede in cui ci troviamo.
Massimo Tamburini: “Un giorno venne il presidente e mi chiese una moto in prestito per fare un giro. Quando rientrò, mi disse che aveva trovato il posto giusto per noi. Fu sua la scelta di trasformare questa sede, che una volta faceva gelati, nell’attuale CRC. Sono passati già 15 anni, ora abbiamo 41 dipendenti suddivisi nei vari reparti. Andiamo dal reparto stile e progettazione alla modelleria, passando per la verniciatura e il collaudo. Non credo che in Europa ci siano strutture di questo tipo”.
Perché, qual è la peculiarità di CRC?
Massimo Tamburini: “Noi qui seguiamo tutte le fasi della progettazione di una moto. I giovani ingegneri hanno un contatto diretto con i responsabili dei vari reparti. Non devono chiedere a fornitori distanti centinaia di chilometri se un tal pezzo va bene o meno. Hanno un contatto diretto con l’officina, sono formati sul campo”.
Come si conciliano stile e progettazione?
Massimo Tamburini: “Il rapporto non è sempre semplice. Spesso chi disegna non conosce i problemi che incontra chi poi deve realizzare e usare un particolare. Per questo è importante la formazione, in CRC il designer diventa anche progettista della moto”.
Negli anni immagino che abbia ricevuto molte offerte dalla concorrenza, il suo è un curriculum pesante. Nei periodi bui non ha mai pensato di cambiare partito?
Massimo Tamburini: “Sicuramente ho ricevuto delle offerte interessanti. Ma come faccio a lasciare un’azienda come questa, in cui c’è un rapporto di amicizia col presidente, che ha sempre dato la fiducia e la libertà di espressione massime a me e ai miei collaboratori? Bastano pochi vincoli per condizionare un progettista. E non mi parrebbe corretto lasciare la barca adesso, in un momento di difficoltà (il gruppo Cagiva sta trattando con società indiane, alla ricerca di nuovi finanziatori che permettano il rilancio completo dell’azienda. Ndr)”.
A proposito di vincoli progettuali. In Ducati 916 ha dato libero sfogo al suo estro. Com’è arrivato a disegnare una delle moto più belle della storia del motociclismo?
Massimo Tamburini: “Il fiuto del nostro presidente fu determinante nel portare al successo la 916. Si voleva fare una moto sportiva che fosse immediatamente riconoscibile come Ducati, diversa dalle solite giapponesi. Esplorammo anche la strada dei telai tipo deltabox in alluminio, ma alla fine fu decisiva la scelta di Claudio Castiglioni e ci orientammo verso il classico traliccio. Difficile fu anche dare personalità all’anteriore, volevo che la moto avesse un fanale piccolo, ma i fornitori erano contrari. Alla fine la nostra scelta è stata premiata e ha tracciato la strada ai giapponesi. D’altra parte sono le viste anteriore e posteriore a rendere riconoscibile una moto”.
Anche il lato “B” di 916 ha fatto scuola, è stata la prima moto con gli scarichi sotto il codone.
Massimo Tamburini: “C’era già la Honda NR 750 con gli scarichi sotto sella, ma lì erano chiusi alla vista. Con Ducati abbiamo scelto di percorrere una strada diversa, con la meccanica bene in vista secondo la classica scuola italiana, più spartana. È stato un successo incredibile, vedevi una 916 in strada e la riconoscevi subito”.
Un successo incredibile di design frutto della mano di un progettista.
Massimo Tamburini: “La mia grande passione è la meccanica, non è tanto la parte in plastica. Quando ero in Bimota, non potendo contare su nessuno, ho cominciato a occuparmi anche di design e ho visto che mi riusciva abbastanza bene. Io mi sarei fermato al metallo”.
Fortuna che non lo ha fatto. Qual è la prima moto su cui ha messo le mani?
Massimo Tamburini: “La prima moto che trasformai fu proprio una MV 600, sono sempre stato appassionato di 4 cilindri. Nel 1971 trovai un annuncio su Motociclismo e comperai questa MV da un ragazzo di Cuneo. La rifeci tutta, dal telaio allo scarico che ricordava la Benelli 4 cilindri con cui correva Pasolini. Portai il motore a 750, lavorai sull’aspirazione, sui carburatori Dell’Orto con la vaschetta a valigia come usava allora la MV di Agostini. Soprattutto eliminai il cardano e montai la catena. Un lavoro mica da ridere, fui costretto a rifare i carter”.
Un vero prototipo. Che fine ha fatto la prima special di Tamburini?
Massimo Tamburini: “A Rimini eravamo in 4 gatti ad avere moto potenti e cominciava a girare la voce che in paese c’era un pazzo con questa moto elaboratissima. Finché la voce non arrivò ai Carabinieri. Mi curavano a vista e decisi di venderla per acquistare una Honda CB 750″.
Quanto tempo rimase originale la sua Honda?
Massimo Tamburini: “In principio non la toccai. Poi feci un brutto incidente a Misano e, durante la convalescenza, coi soci Morri e Bianchi (cofondatori della Bimota) si pensò di mettere mano a queste prestanti moto giapponesi. I motori andavano infatti un gran bene, mentre i telai lasciavano un po’ a desiderare. C’era la potenzialità di fare parti speciali come cerchi in lega, comandi arretrati e molto altro”.
E iniziò a realizzare telai per le moto da corsa, Harley in testa.
Massimo Tamburini: “Feci dei corsi di saldatura in Tig, una cosa rarissima per quei tempi, e costruii i primi telai. Ricordo il primo telaio da corsa, per la Paton. A Peppino Pattoni seguì Walter Villa, ma l’Harley Davidson lo obbligò a impiegare il telaio standard. Il mio passò quindi a Gianfranco Bursi che, con l’Harley 250, vinse il campionato italiano”.
Arrivarono in seguito le prime moto stradali.
Massimo Tamburini: “La spinta arrivò dalla Suzuki Italia, dal direttore commerciale di allora, Zanetti. Realizzammo la prima moto stradale con una ciclistica di derivazione corsaiola, la SB2 750. Una moto innovativa, con il fulcro del forcellone coassiale col pignone per avere un tiro catena costante. Un’altra innovazione riguardava la sospensione posteriore, per la prima volta dotata di geometria progressiva. Poi sono arrivati gli altri”.
Oggi si vede però un ritorno alle origini. Molte moto moderne rinunciano alla progressione dei leveraggi. Come lo spiega?
Massimo Tamburini: “Oggi possiamo dire che la progressione non serve, è quasi dannosa. Le sospensioni migliori sono quelle lineari. La nuova F4 avrà una sospensione simile all’attuale, ma con minore progressione”.
Mi sta dicendo che la nuova F4 è quasi pronta?
Massimo Tamburini: “Noi siamo già pronti, siamo in una fase avanzata di sviluppo. Dipende dall’assetto societario futuro del gruppo Cagiva”.
Facciamo un passo indietro. Da dove arriva la sua passione per le motociclette?
Massimo Tamburini: “Tutta colpa di mio padre, che era un grande appassionato di motori. E del barbiere”.
Del barbiere?
Massimo Tamburini: “Da bambino tutte le domeniche volevo andare a tagliarmi i capelli, nella bottega del barbiere c’erano le foto alle pareti dei grandi campioni, in particolare quelli della Gilera. Non mi pareva possibile che esistessero delle moto così belle. La sera mi attaccavo alla radio ad ascoltare i risultati dei piloti Gilera. Non sopportavo che vincessero le MV. Ma guarda te il destino…”.
Un po’ di anni dopo ha contribuito al rilancio proprio di MV. Com’è andata?
Massimo Tamburini: “Una sera d’estate, durante una cena con Claudio, si parlava di moto, come sempre. L’idea era di battere l’Aprilia non più sul terreno delle 125 (erano i primi anni ‘90, le ottavo di litro erano gettonatissime. Ndr), ma con una maxi moto. Insieme a Ferrari Engineering progettammo la 4 cilindri con telaio in alluminio. In seguito, con la cessione di Ducati agli americani, il presidente optò per il rilancio del marchio MV Agusta. La moto, che era quasi pronta con il marchio Cagiva, fu rivista pesantemente. Si passò al telaio a traliccio e fu presentata in veste definitiva nel 1997, con la serie Oro da 750 cc”.
Come si è passati dalla 750 alla 1.078?
Massimo Tamburini: “Sicuramente la prima versione era la più equilibrata e facile. Poi siamo passati al 120/70 (al posto dell’originario 120/65) anteriore che ha leggermente indurito la guida. La nuova moto tornerà alla leggerezza della prima F4 750. Il motore è cresciuto considerevolmente nella cilindrata e nelle prestazioni per rispondere alla richiesta del mercato. Mercato che ha accantonato le sette e mezzo”.
916 ha contribuito al rilancio di Ducati. Cosa è mancato a F4 per fare altrettanto con MV?
Massimo Tamburini: “A mio avviso la colpa è delle banche, che hanno dato fiducia a Castiglioni con il contagocce, senza mai permettere un rilancio vero, forte di una gamma di prodotto completa. Hanno sempre dato il minimo indispensabile per la sopravvivenza dell’azienda, che ha cominciato a soffrire nel rapporto coi fornitori”.
Come vede il futuro del gruppo Cagiva? Si parla insistentemente dell’ingresso in società degli indiani.
Massimo Tamburini: “Spero davvero che questa sia la volta buona per il rilancio di MV. Chiunque arriverà, dovrà crederci e avere le competenze necessarie”.
Nel recente passato l’ingresso della malese Proton non portò nulla di buono.
Massimo Tamburini: “Sembrava che questi signori avessero delle grandi competenze, invece furono una bella delusione. Ci vuole gente che dia una svolta decisiva, che inserisca in azienda persone capaci. Sul modello di quanto fatto dagli americani con Ducati”.
Resterà legato a MV in ogni caso?
Massimo Tamburini: “Se arriveranno delle banche interessate solo a fare business, a lasciare tutto così com’è, a quel punto valuterò bene la situazione. Sono disponibile a 360° a restare in azienda, ma ci dev’essere un piano di rilancio concreto. Non ho nessuna intenzione di abbandonare questo mestiere, è la mia vita e continuerò finché Cristo non toglierà la luce”.
Ha citato Ducati. Cosa ne pensa del nuovo corso?
Massimo Tamburini: “Hanno lavorato molto bene, anche con la nuova sportiva 1098″.
Molti accusano proprio 1098 di non aver inventato nulla. I richiami a 916 ed F4 sono evidenti.
Massimo Tamburini: “Hanno fatto benissimo. Se esiste già qualcosa di bello, perché non riprenderlo e migliorarlo rispettando l’immagine e la connotazione della marca? Che per Ducati è l’italianità. È l’errore commesso da Aprilia, che negli ultimi tempi ha scimmiottato i giapponesi, Honda in testa”.
Come giudica le realizzazioni delle altre aziende italiane?
Massimo Tamburini: “Moto Guzzi sta lavorando bene sotto la gestione Piaggio, guarda molto alla qualità, le finiture del prodotto sono migliorate tantissimo. Noto però che si è un po’ persa l’impronta sportiva del marchio. Forse guardano troppo alla concorrenza, a dove va il mercato”.
CRC invece ha scelto di seguire una strada difficile, in salita, affrontando i giapponesi nel segmento delle moto pluricilindriche sportive, in cui sono leader. Rischioso, non trova?
Massimo Tamburini: “Qui la devo smentire. I progettisti italiani non hanno nulla da invidiare ai giapponesi. Le assicuro che il nostro nuovo 3 cilindri in linea è incredibile. L’abbiamo messo a confronto con il propulsore di riferimento dei concorrenti, il 600 4 cilindri della Yamaha R6. E siamo rimasti impressionati dalla bontà del nostro motore”.
Si tornerà a cilindrate più contenute quindi?
Massimo Tamburini: “Le mille di oggi non sono più gestibili, nemmeno in pista. Il futuro della moto sportiva è nelle cilindrate più basse, anche sotto il 750″.
Vedremo una F3 al salone di Milano?
Massimo Tamburini: “Il nome non sarà quello, ma la moto farà sicuramente parlare. Come e più di quanto fece F4. Non posso dirle quando”.
Qual è la moto più bella progettata da Massimo Tamburini?
Massimo Tamburini: “Deve ancora arrivare. E vi stupirà. Sarà leggera come una 600, ma con tutta la potenza e la coppia che servono per divertirsi alla guida”.
Andrea Perfetti
beh peccato… il suo testamento sara’ la F3 675. l’ultima tamburini della storia.. fatta ben prima dell’arrivo degli ammericans) mumblemumble mumble….prevedo scintille nippogermanicoitalicobolognesivaresine(ammericane)…..mumblemumblemumble….
f3, bmw rr, speriamo una ducati 4 cilindrazzi 750….mumble mumble…
Eh Marc, le due tue immagini valgono più delle mie 2000 parole. Non a caso tu sei socio “ad honorem” del club 4 sfigati io solo supplente. Però si, ci capisciamo…Cordialità g.
@260 Giuseppe : e abbiamo dimenticato di citare Leopoldo Tartarini, che non era ne ingeniere ne designer professionale ma ha partecipato alla creazione di qualche bella Ducati (e altre). Ma lui anché è un uomo “del dentro”, del mondo della moto e non di quello della moda, non disegnando un giorno una coperta di cinghe, e lo siguiente una lampada da comodino. E come dicevi, l’esempio di Ph. Stark (ancora un Francese!) con l’Aprilia 6.5 ne è davvero un altra illustrazione ;-)
TRISTEZZA
Dopo un po’ di tempo che manco apro il blog e vedo quasi il nulla, niente di allegro, gli storici mancano quasi tutti, sembra che sia morto il gatto, da qualche tempo intuivo che andasse a finire così, diffatti avevo diradato le visite , ero stato vinto per stanchezza creata dal clima degli ultimi tempi, vedo che non sono l’ unico….Domenica…due visite !?
Spero che qualcosa cambi…un campionato non vinto e due moto che non piacciono a tutti non vuole dire che bisogna darla sù…andiamo !!!
http://www.youtube.com/watch?v=4iKZc34rDhU&NR=1
Al gameland il 6 dicembre all’auditorium parco della musica in ROMA ho incontrato l’ing.Ernesto Marinelli(con cui io e Sara abbiamo preso un caffè e fatto 2 chiacchere come se ci si conosceva da tempo) e poi….TROYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY BAYLISS(a cui ho anche regalato il mio bracciale a forma di catena)e l’uragano-romano Michel Fabrizio che EMOZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! buona settimana a tutti.
Secondo me il button del Blog dovrebbe essere sempre in prima pagina
@ DesmoRico, spettacolo!!! Dev’essere stato una cosa meravigliosa!!! Ti chiedo una cosa però. Dov’è che hai trovato il bracciale a forma di catena? E’ da un po che lo sto cercando e non riesco a trovarlo!
Caro ROBERTO 65 TL ti quoto in pieno..saranno gli argomenti,sara’ il freddo,la poca voglia,i pochi racconti di una giornata in moto, ma anche io vedo che il Blog non splende come i vecchi tempi….Inizio io per primo,visto che torno da una giornata desmodromica e visto che forse a qualcuno e passata la voglia di Moto e Ducati? Sono le 9 e 30 e il primo rombo di un bolide a due ruote perquote il mio sonno leggero e la mia stanza..Ancora insonnolito,faccio una smorfia con un piccolo sorriso e tra me e me,penso:” Tra un po saro’ anche io a rombare per strada,come ha appena fatto l altro fratello motociclista!!!So bene che il tempo e’ dalla mia parte,e infatti non appena alzo la serranda,ecco che il sole e il cielo m illuminano di gioia…Non ci penso neanche un istante e mi preparo..come sempre meticolosamente,controllo che tutto sia apposto,guanti,casco,giubbino,scarpe.. sono talmente maniacale che perdo molto tempo per prepararmi..poi appena finito tutto,si scende giu nel box, e non appena alzo quella saracinesca ecco che il mio cuore si riempie di gioia nel vedere quel Rosso di quell animale selvaggio che riposa sulla sua stampella laterale…Un bacio sul serbatoio e lo tiro fuori,chiave su on e schiaccio lo starter… come per magia senza esitare un secondo prende vita quell essere che fino a qualche secondo prima riposava in santa pace..l’eco rimbomba per tutto il garage,e per me e sempre la classica emozione…Dopo i soliti 6 -7 minuti di riscaldamento,monto sopra, innesto la 1° e via.si parte!!!Non appena inizio a guidare,mi sembra di stare in un altro pianeta,dimentico tutto ,il mio cervello si azzera e tengo in mente solo quel rombo e quale marcia inserita..tutto il resto non esiste,controllo l asfalto,sento gli odori piu freschi della natura,guardo gli specchietti,mi muovo..si, sono vivo, e sto sulla mia amata moto,tanto che so contento che non mi sembra vero..Finalmente dopo una settimana infelice,sto di nuovo godendo come piace fare a me..La strada e libera,le macchine sono pochissime e io mi avvio nel mio luogo sacro dove gia so’ che cerchero’ di divertirmi e ammirare il paesaggio..5 minuti ed ecco che il mare mi fa da sfondo e da compagnia,il colore verde e quell azzurro si mischiano contrastandosi e creando un suggestivo colore unico..dai bassi muretti scorgo che questo e ancora agitato,dagli specchi rotondi che ci sono nelle curve vedo la mia sagoma e quella della mia moto Rossa apparire e scomparire in un lampo…Arrivo in costiera,sto nel punto piu’ bello: il km9… è ora..si fa sul serio,si spinge e si danza…il rombo del Mostro mi pervade e diventa sempre piu cattivo..l’asfalto e ottimo e il clima non e neanche troppo freddo..comincio a piegare,curva dopo curva sempre di piu..noto con la coda dell’occhio l asfalto grigio sempre piu vicino,sembra quasi che stia sdraiato su di lui e che con il guanto lo accarezzi dolcemente..ragazzi sto godendo tantissimo ,e’ troppo bello…so che sto piegando come piace a me!!per strada ci siamo solo io e la mia Ducati..’l emozione si taglia a fette,mi sembro il proprietario di quella striscia d’asfalto,mi diverto andando su e giu,poi arrivo a Positano in soli 5 minuti..So che quel tratto e il piu bello che possa conoscere,e non mi perdo d’animo…faccio inversione e ritorno a godere per altri 6 - 7 km di curve che sono il mio territorio di cui non posso proprio privarmene..Tutto tace,anzi tutto rimbomba,perche oggi neanche il sibilo del vento e piu forte del rombo del mio Mostro..macino ancora metri, curva dopo curva,sono solo non c’e un anima,quando da un pizzo di roccia sbucano altre 3 moto Ducati che con gli scarichi aperti fanno vibrare anche il terreno:un lampeggio un saluto ed ecco che sono appagato..sto vivendo l emozione che solo una moto e un motociclista puo sapere!!!Sono contento,oggi questa giornata cosi bella me la voglio godere..Mi accosto,mi fermo,mi tolgo il casco e lascio ancora acceso il mio Monster..sento che e vivo…mentre mi siedo su un muretto a strapiombo sul mare,mi godo un panorama che sembro di sognare..Non mi va di spegnere quel motore,non mi va di sentire quel silenzio della natura..lo lascio acceso,non mi va di perdermi il tutto..quella è musica tra la natura..quello è il respirare della mia moto Ducati,quello è il profumo del bicilindrico piu’ famoso..Quel ROSSO è un’immagine suggestiva accanto a quella della natura, e nella sua selvaggia il mio Mostro e li a farmi compagnia!!!ORGOGLIOSO DI ESSERE DUCATISTA….e Felicissimo di possedere questa moto…
beh tra zero gradi e nevischio , se non si trovano argomenti di un certo peso non si puo’ sempre parlare di cantilever e plastiche varie o moto che furono. cmque un giro di capodanno lo faro’ se no vado fuori di testa per la astineenza ormai cronica… come se ne avessi bisogno…. fra poco divento come pappalardo…. dio bayliss !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
poi concordo con roberto 65 tl
se la gente se la tira a scrivere qui …bisognerebbe che tutti iblogger trovassero un equilibrio …in ogni caso i post nulli che vengono proposti è la causa principale.
ci vorrebbe un reportage … con utte le cose che si potevano scrivere su portimao e la 1198 con bayliss pure non ci viene detto nulla se non che tutto è andato bene…. è ovvio io in primis che uno che mi parla cosi lo mando a quel paese… è una questione di rispetto nel modo di interagire, evidentemente questo è il livello…
opinione molto personale…
on-topic
per me la 10981198 sono dei capolavori
forse lo avete già detto voi ma ho letto che troy ha ricevuto il nullaosta per correre qualche gara come wildcard nel 2009,dicono sicuramente monza e forse misano e imola quindi raga ancora spettacolo!!!!!!!!!
Amare considerazioni le mie.
Ho una certa età e le belle moto mi sono sempre piaciute.
La mia attuale 1098s Tricolore è la ultima Ducati che ho acquistato ma sarà anche l’ultima Ducati che comprerò.
Negli ultimi 10 anni ne ho acquistate 12, ci sono state le splendide 996/SPS Factory replica,996R, 998R e 999R; ognuna mi ha regalato sensazioni stupende, Ducati ERA una moto fatta per durare e per affascinare nel tempo, un piacere vedere anche la sua evoluzione con gli anni.
ORA SONO STUFO!!!!! Si sono stufo, sono stato raggirato con la 999R, dopo 2 mesi dall’acquisto è uscita la 1098; a quel tempo giurai che non avrei più acquistato una Ducati…. ma…. al cuore non si comanda e quindi nel 2007 ho acquistato la splendida Tricolore; arriviamo nel 2008 e ….. stesso scherzetto, mi ritrovo con la moto VECCHIA dopo neanche 2 anni… ORA BASTA!!!! Sono stufo, stufo di regalare ogni anno almeno 5000 euro per la svalutazione della moto, stufo della politica Ducati rivolta esclusivamente ai profitti, l’attenzione verso i clienti è pura facciata. Non si può fare una politica commerciale jap e poi pretendere di vendere le moto come in gioielleria, ora mi sono scocciato davvero, ho venduto il Tricolore e sono andato a Rimini, a fare cosa? A comprarmi una Bimota, a conti fatti costa meno di un 1098R ( mi era venuta quasi l’idea di acquistarlo ma è passata subito!!) e ha contenuti tecnici decisamente superiori, e non parlatemi del controllo trazione!!! Sono un ingegnere elettronico e la ruota fonica ( che non esiste perchè utilizzano i nottolini dei dischi ) ha troppi pochi punti per essere davvero efficace.
Così la sera quando alzerò il telo ( ex 96SPS/factory replica ) dalla bellissima DB7 e la accenderò, con il cuore sarò ancora in Ducati ma con gli occhi anni luce avanti.
Grazie per la vostra attenzione e scusate lo sfogo, era da troppo tempo che subivo le angherie della politica commerciale Ducati.
Lamps e …. piano in strada
Ciao
Buongiorno a tutti.
Un saluto particolare a Roberto…è un piacere rileggerti.
Premetto: non ho una 1098, non sono un dipendente Ducati, non sono uno stipendiato Ducati.
Lo dico per quelli che non mi conoscono e per giustificare quello che sto per dire.
La 916 ha visto la luce nel 1995.
La 999 nel 2001.
Sono passati, quindi 6 anni.
In questi 6 anni abbiamo avuto la 916, la 996, la 998.
Diciamo 3 modelli, senza entrare nel merito dei diversi allestimenti.
Quindi, possiamo dire, all’incirca, una media di 1 modello ogni 2 anni, 2 anni e mezzo.
La 999 è durata dal 2001 al 2006 per cui possiamo dire che è stata una delle Ducati più longeve. Ma una di quelle meno piaciute. Che però è durata di più.
Per cui mi chiedo: dov’è tutto questo scandalo per la 1198? Nel senso, con la serie 916 era già successa un’evoluzione simile. Perchè allora era accettabile e oggi no? Intendiamoci, è una domanda che faccio e mi faccio, non una provocazione.
Può essere che il vero o presunto deprezzamento possa dipendere da altri fattori?
Saluti e lampeggi
@Fabio
Proverò a risponderti direttamente:
partiamo da più vicino, la svolta il 999
Ducati ha TENTATO di farla durare ma non piacendo, ha dovuto fare retromarcia e ha tirato fuori una moto molto bella, il 1098 appunto; ho detto molto bella, non rivoluzionaria, c’è un po di jap e un po di italiano (leggi MV ), ma come dice ilo maestro, se qualcosa di buono si trova in giro, perchè non migliorarlo, e quindi hanno fatto bene, marketing appunto. Il fatto è che Ducati NON è più Ducati. Sono daccordissimo sul fatto che una industria DEVE vendere, altrimenti chiude, ma per cortesia almeno dimentichiamoci la gioielleria. Oramai è divenuta come una qualsiasi moto jap, cambio di modello ogni 2 anni massimo, versioni speciali pagate a peso d’oro e svalutazione dell’usato di conseguenza, no mi dispiace non mi ci riconosco più.
Non c’è nessuno scandalo caro Fabio, sono cambiati i tempi, sono cambiate le moto e le politiche commerciali, questo a me non piace più, Ducati è divnuta impersonale, e mi dispiace molto, ragazzi lo dico con vero rimpianto, rimpiango il tempo di quando andavo a Borgo Panigale con il mio Paso per farmi sistemare la stampella….. Non voglio di certo che tornino quei tempi, Ducati bene ha fatto ad evolversi e a rosicchiare fette di mercato ai Jap ( sono felicissimo per questo ), ma lo spirito non c’è più; l’attenzione, la cura verso il cliente ha lasciato il passo alle politiche di vendita.Le moto, secondo me, non hanno più anima, stanno tentando in tutti i modi di farcelo credere ma purtroppo i fatti non gli danno ragione. Poi ti ritrovi con dei concessionari quì nel centro italia, che ti danno le moto a km0, con il 30% di sconto, e io che l’ho pagata a prezzo pieno 6 mesi prima devo esere contento? E quando andranno a rivendere quelle moto quanto pensano di ricavarci?Sicuramente hanno ragione loro, se vendono va bene, ma io non sarò più loro cliente, mi dispiace.
Vlamps
A presto
BUONA SETTIMANA A TUTTI!!!
1. Oggi non dovrebbe esserci la famosa festa privata in azienda per Troy?
2. Vendite: mi riferisco al post n. 247 di Marco S.
In un mare di nippe e qualche BMW, non sembra che le Ducati se la passino molto male, ma avrei due annotazioni da fare:
a) è un’impressione mia, o in mezzo a super-mega-sportive-galattiche con 700.000 cavalli, ricominciano ad apparire le endurone? Allora, non sono solo io proprio così rinco se sono anni che chiedo lo scrambler… visto che bisogna star dietro al mercato, facciamolo!
b) ma se… ma se.. ma se le vendite vanno bene, perché hanno cancellato il WDW? Non c’entra con la modifica del logo, il languore del blog eccetera, vero?………
3. Designers & co.: lo so che sono l’unica al mondo, ma io sono a favorissimo dei designers, soprattutto se mi mandano in produzione moto come 999/749, Multistrada e Hyp. Se ci fate caso, quando sono uscite, facevano schifo praticamente a tutti (fuorché a me, che ci ho sempre sbavato alla grande su tutte e tre), ma ora stanno cominciando ad essere rivalutate. Ma anche se non piacessero a nessuno, io resterei ferma nella mia opinione: se uno sa fare il suo mestiere di disegnatore, ha qualche competenza tecnica, come giustamente faceva notare l’Ing. Tamburini nell’intervista riportata da a.o.c., lasciate stare, che vengon fuori delle cose fatte un gran bene e di attribuzione certa della paternità.
Ovviamente, ma mi scoccio di doverlo sempre sottolineare per evitare polemiche, è solo la mia opinione da persona tecnicamente ignorante.
4. delusione per nuovi modelli ogni 3×2. Io posso anche capire che girano i sentimenti quando si vede svalutata la propria moto nel volgere di pochi mesi… ma secondo me, quando ci si compra una supersportiva dalle prestazioni esagerate, è ipotizzabile che in breve tempo la casa madre si spingerà ancora oltre, altrimenti si vanificherebbe l’idea della supersportiva al limite delle prestazioni possibili. Quindi, come sempre parlo per me, se io mi comprassi una di quelle moto lì, la comprerei in primis perché ne apprezzo il gesto tecnico di progettazione e costruzione: me la comprerei perché mi piace lei, proprio lei.
In secundis, metterei in conto che il mio modello quasi sicuramente verrà sorpassato da un modello più potente nel giro di poco. D’altronde è così da sempre, quindi non ci vedo nulla di straordinario o disdicevole.
5. Latitanza dei bloggers: Roby, innanzitutto ti saluto!!!
Poi, è vero, non si scrive più tanto spesso, ma è anche perché dopo un po’ ci si stufa di commentare il trafiletto di celebrazione dei successi dell’ultimo modello della moto più bella ecc.
Ma, nonostante ciò, a volte degli spunti interessanti, anche se totalmente fuori tema, arrivano: lasciando stare per un attimo le discussioni tecniche, a volte ci sono anche piacevolissimi interventi, come quelli di Artù, che rianimano la baracca. Io poi ho trovato interessantissima anche l’intervista all’Ing. Taglioni..
Si, non c’entrano nulla con la presentazione alla stampa della 1198, ma io personalissimamente, trovo più interessanti spunti del genere, o come quello di Marco S che riportava i dati di vendita, piuttosto che sapere quanto è piaciuta ai giornalisti la 1198…. tanto, alla fine, la moto per piacermi deve convincere me, quindi finché non la provo io, può anche essere il più straordinario ferro immesso nel mercato, ma non mi rileva in modo imprescindibile.
Scusate, stavolta ho veramente attaccato una pezza gigantesca….
Lampeggioni rossi, nonostante tutto e tutti!!!
gigi
sulla 1098 ci sono stati cosi tanti problemi a migliaia di utenti che ducati non ha neanche mai dichiarato il numero vero dei modelli richiamati ufficialmente( 2 richiami ufficiali , corona e spegnimenti al minimo).
purtroppo una marea di piccoli problemi per lo piu’ e poi anche cose piu’ grosse. io non son osfuggito con 3 e dico tre inceppamenti frizione da partita pompe brembo fallate ( ipotesi accreditata da meccanico mondiale sbk guendalini, ma ancora deve vederla). sono d’accordo con eli la moto a me piace e non bado al resto anche se non si puo’ far valere la mia moto 13mila euro con 12 mila km neanche e intonsa, mweno di un 848 è vergognoso, pero’ that’s it!
per cui gigi i capolavori sono altri, ora non so la 1198 spero abbiano migliorato i difetti precedenti ma non c’è 1 possessore di 1098 che non abbia avuto almeno un problema..non so se cio’ è normale.
ps
aggiungo struscio catena su telaio . capisco che la catena va tirata ma sinceramente che vada a stressare e strassarsi suil telaio mi risulta nuova. ma magari mi sbaglio io…
sul giudizio del controllo trazione dell’ingegnere non concordo .
poi tra 1098 R e db7 come al solito bisogna vedere uno cosa va a guardare..se la pura componentistica motore da gara del 1098R o la evoluzione di rimini sulla ciclistica , io senza dubbio prenderei la 1098R per il primo motivo. poi se aspetti un po’ la db7 te laritrovi nuova a meta’ prezzo ricorda.
@aoc
Innazi tutto grazie per aver preso visione del mio post.
Passiamo al concreto: le opinioni, sopratutto quelle tecniche, ogni tanto bisogna motivarle, perchè non sei daccordo su quanto affermo del controllo trazione? E’ un dato puramente tecnico, non sto parlando di opinioni, sto dicendo che un conto è avere un riferimento ogni gardo primo, un conto è averlo ogni 60 gradi, la cosa cambia radicalmente; senza poi discendere nel merito se è utile o no a noi comuni mortali; si tenga presente che se su strada la ruota posteriore inizia a pattinare, significa….. che il conducente ha il cervello spento!
Poi dovresti chiarirmi il fatto del metà prezzo; comunque, anche se fosse, io dopo 18 mesi ho venduto un 999R a 14000 euro ( pagato 30000 ) con 6000km sulle spalle e senza un graffio, si svaluta di più il DB7?
Comunque non voglio polemizzare, a me piacciono le moto “belle” che suscitano emozioni, il nuovo corso Ducati non mi suscita più tutto questo, ma sicuramente sono io che non capisco.
Saluti a voi tutti
Il ragionamento tecnico di alex998r non fa una piega; esattamente come negli encoder, la risoluzione, quindi la precisione, aumenta all’aumentare del numero di settori rilevabili.
E d’altronde, anche la ruota fonica dell’ABS lavora allo stesso modo.
Magari si potrebbe verificare se in effetti quella risoluzione, indispensabile per l’ABS, risulti altrettanto indispensabile anche per il TC.
Certo che sono d’accordo con alex che il far pattinare la ruota posteriore su strada significa che si è un tantino sopra le righe.
Magari con l’asfalto bagnato risulta più utile ma è altrettanto vero che, con l’asfalto bagnato, anche la prudenza risulta altrettanto utile.
Certo che la domanda può essere un’altra: se il prezzo da pagare per l’aumento dei cavalli sono gli accrocchi (in senso buono, non spregiativo, intendiamoci) elettronici, alla fine, il gioco vale la candela?
Perchè non è che siano gratis, eh…
alex998r, sai cosa mi fa sorridere (un pò amaramente, intendiamoci)? E’ che certe conclusioni, giudizi, opinioni, li abbiamo espressi io e altri ben più di un anno fa. E in modo decisamente più soft, credimi.
E siamo stati tacciati di disfattismo, ai limiti dell’eresia.
Le cose sono cambiate, l’Azienda è cambiata, probabilmente anche il target è cambiato.
Noi (utenti) siamo cambiati, noi (utenti) vogliamo moto sempre più potenti e prestazionali, noi (utenti) vogliamo moto alla moda.
E alla fine veniamo accontentati.
Le cose cambiano. Facciamocene una ragione.
Ma se abbiamo una moto che amiamo, dove ci sta scritto che dobbiamo venderla dopo 2 anni?
Se abbiamo una moto che amiamo, perchè mi devo arrabbiare se dopo 2 anni esce un altro modello?
Se abbiamo una moto che amiamo amiamola per quello che ci dà quando siamo sopra e non per quanto si è svalutata.
Io, Guido, Roberto, Enrico, Sauro, Marc….giusto per dire i primi nomi che mi vengono in mente, guidiamo moto che non è che è uscito il modello nuovo…sono scomparse dalla produzione Ducati! E che dovremmo dire?
Teniamoci stretta la moto che amiamo e godiamo di quello che ci dà.
Per tutto il resto c’è Mastercard.
Saluti e lampeggi
anthony, hai già cambiato le pastiglie dei freni anteriori? quanto hai speso?
cito:
” Il SCT può agire sul sistema frenante oppure direttamente sul motore.
I sistemi che agiscono solo sull’impanto frenante si limitano a controllare la velocità delle ruote, frenando quelle che stanno pattinando. Questa azione si interrompe nel momento in cui la ruota riacquista aderenza.
I sistemi che agiscono sul motore, invece, sono molto più complessi e la loro azione serve a limitare la potenza sviluppata dal propulsore nelle fasi in cui il SCT viene attivato…”
non confondiamo ruote foniche e sistemi che dipendono dal movimento ruota ( abs compresi) e controlli di trazione sull’alimentazione, che sono altre cose.
cmque rispondero’ in seguito ora non ho tempo anche a marco S ciao
@282: antony, io non confondo niente.
Ma da qualche parte un segnale dovrà pure arrivare alla centralina.
Poi, oh, io non capisco niente..
Figurati, guido ancora un 2 valvole ad aria!
Altro che Streetfighter! Bellafigheira, piuttosto…
Anzi no…il nome giusto per la mia moto è:
SFIGAITER!
Fantastico…cavolo, peccato che le carene siano quasi pronte altrimenti facevo fare gli adesivi all’uopo :-)
@280 Fabio : è chiaro che non ripresentavamo il tipo di clienti preferiti dalla Mamma, noi che non comperamo una nuova Ducati tutti i due anni con 6000 km al totalisatore… Adesso che ho finalmente potuto migliorare la mia ST4s su tutti i suoi aspetti deboli, vorei profitare un po’del mio investimento! E devo dire che non sono sicuro che la nuova MTST che uscira fin 2009 mi piaccera di piu. E poi, comprare un nuevo modello Ducati il primo anno della sua uscita, non mi pare una buona idea, a sentire cio che ha successo con la 1098 (ed altre)…
@285: vero Marc. Però è anche vero che siamo il genere di utenti che possono avere anche 2 moto in garage, 2 moto Ducati intendo.
Guarda Enrico, per esempio. E, ti dico, se riesco a mettere via i soldini una MTS potrebbe essere la mia seconda moto.
Vero, non sarà una moto nuova però, in tutti i modi, ricambi, accessori…quello è sempre un mercato e una fonte di guadagno.
Del resto, ragionavo come è molto più facile trovare un Ducatista (o un Guzzista) con 2 moto in garage piuttosto che uno che guida una giapponese…
Qualcosa vorrà pur dire, no?
@286 : ne sono ben convinto, anziche ho soltanto 7 Ducati nel garage… Dovrebbe essere positivo per un marchio, se si puo ancora vedere circolare modelli anziani che testimoniano della “credibilità” della produzione passata, e dunque della presente ed a venire.
Ho sentito dire da un amico BMWista che da loro, gli “anziani da troppo lontano” non sono piu accettati nelle actività dei clubs ufficiali, perché non ripresentano la clientele ben amata e ricercata dalla casa bavarese…
Non è ancora il caso negli DOC Clubs!
“Pourvu que ça dure!” ;-))
@DesmoRugge…L’ho trovato mentre c’era una sorta di festa del mio quartiere su una bancarella che vendeva tutti gioielli d’acciaio e fortunatamente era l’ultimo pezzo quindi je l’ho portato via al commerciante per la metà del prezzo…adesso che è sul polso di Troy varrà sicuramente di più
DUCATI DOMINA
CIAO A TUTTI
Inizierà domani la tre giorni di test della Superbike a Kyalami, in Sud Africa. Un test particolarmente importante perchè per la prima volta si confronteranno le squadre ufficiali che parteciperanno al Mondiale 2009.
Al debutto la BMW attesa al primo confronto diretto con le avversarie: sulla quattro cilindri S1000RR ci saranno Troy Corser e Ruben Xaus. Primo esame anche per l’altra grande novità 2009, l’Aprilia RSV4 in arrivo con una velocissima quattro cilindri con motore V65 e due top rider del calibro di Max Biaggi e Shinya Nakano.
Novità anche per il team Ducati Xerox campione del Mondo che fa scendere il pista Noriyuki Haga, ex Yamaha, sulla 1098 F09 di Troy Bayliss. Anche Yamaha Motor Italia (con il debuttante Ben Spies e Tom Sykes) e Suzuki Alstare (con Max Neukirchner e Yukio Kagayama) arrivano con moto inedite.
beh, che dire????In bocca al lupo, caro NitroNori.
Una sola speranza….che tu non ci faccia rimpiangere troppo il nostro Troy.
Un pensiero per Riccardo che e’ riuscito a parlare con Troy e nientepopodimenoche regalargli un bracciale! Grande Riccardo!
Discorso 1098. Non e’ che c’e’ anche dietro un discorso di numero di moto vendute/omologate per correre nel campionato SBK e simili?
Una curiosita’! Ma la BMW stradale con cui correranno nel mondiale esiste gia’? E che modello e’?
Ammetto la mia totale ignoranza, ma anche a Milano, mica l’ho vista! Il modello pronto corsa c’era, ma la stradale da omologare, quella proprio non l’ho vista.
Buona settimana a tutti voi.
ciao fabio nel mio post ero rivolto a alex998r, per cui completo il discorso.
sulle moto io non ho mai visto una ruota fonica,( se voi la avete vista segnalatemela che me la studio) come sulle auto dove il sistema fa funzionare sia abs che vari controlli tra cui quello di trazione. penso che il dtc della 1198 non sia il piu’ evoluto in assoluto ma secondo me è ottimo nella sua concezione. poi puo’ essere migliorato magari sui software o sul numero di sensori ma il discorso delle ruote fonichde è assolutamente inadeguato alle moto almeno ora.
non credo neanche che chi fa pattinare la ruota sia un sempliciotto, è ovvio che piu’ si è esperti meno si ha bisogno di tali controlli, pero’ tutto cio’ che semplifica la vita non è tutto da buttare, penso. soprattutto con 180 cavalli su 2 cilindri soltanto.
magari alex998r dall’alto dei suoi studi ingegneristici puo’ venire incontro.
sul fatto della associazione ducati in garage vs 1 giapp sola non concordo assolutamente perche’ forse bisognerebbe svincolarsi dalla ingenua idea che le moto giapponesi siano diverse o inferiori dalle italiane, x me non è assolutamente vero …anzi ….
ps poi ripeto la ruota fonica sulle auto controlla abs ed ESP, il traction control di una moto e quello di ducati in particolare sono cose TOTALMENTE diverse.
marco per la bmw sara’ presentata fine 2009 . almeno cosi ho letto.
@290 la cosa bella è che inizialmente non lo voleva poi gli ho detto:”ti prego è importante…” e Troy:”ok dai…”MAMMA MIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Comunque sia, poco prima di incontrare Troy sono riuscito a prendermi un caffè con l’ing.E.Marinelli anche lui disponibilissimo a parlare con noi e molto molto molto molto ducastista, mi ha fatto veramente un bel effetto poter stare seduto con Marinelli e poi dico io ma quale altra azienda no dico quale…NESSUNA VOGLIO PROPRIO BENE ALLA DUCATI E ALLE PERSONE CHE LA COMPONGONO TUTTE!!! perchè sabato 6/dicembre/2008 ho capito PROFONDAMENTE che DUCATI è fatta da persone e ho un GRANDISSIMO bel ricordo da tramandare a figli e nipoti di quando io(sig.nessuno) ho regalato a TROY BAYLISS qualcosa dopo tutto quello(EMOZIONI, GIOIE, DOLORI E 3 MONDIALI SBK)che ha regalato a NOI
GRAZIE Troy
Riccardo Polonio
(il mio post.292)era per il post.289 del Presidente
alex998r
in effetti laruota fonica cè su moto bmw di grosso calibro, e sulla honda dn01 scooterone, ma controllano abs e cbs, nonalcun controllo di trazione. magari sauro ne sa qualcosa.
marcoS ora sono fermo da piu’ di 2 mesi tranne un paio di giri dell’isolato o poco piu’, non le ho cambiate ancora ne’ le ho controllate, se ne parla in primavera appena provo in pista( spero)
so sorry alex998r
scusa ma la mia ricerca mi ha lasciato molto insoddisfatto, quanto la mia ignoranza. ti devo dire pero’ che anche te non scherzi.
cmque scherzi a parte , oltre alle moto sopradette anche la ducati 999 dal 2004 portava con se’ delle ruote foniche, che operavano sull’erogazione motore…che tra l’altro sono presenti su molte altre moto sportive, pero’ nessun caso è ascrivibile all’utilizzo di un controllo di trazione. mi è stato detto a proposito delle ruote foniche della gsx r 1000 sull’albero motore o della 600 sulla frizione nel dispositivo antisaltellamento.
comunque !!!!!!!!!!!!(((((la 1098R di ruote foniche ne ha 2 che si occupano di controllo trazione ( non ho chiesto dove scusa) con relativi sensori ecu e tagli di accensione alle candele)))). dunque mi autocorreggo e
Un saluto a tutti. Vi avevo già detto che mi sarebbe stato difficile essere presente con continuità sul forum ma in questi giorni ho continuato a leggere i vostri commenti. Mi inserisco nella discussione, pur se da ultimo arrivato, per esprimere un mio parere su alcune questioni e segnalare delle fonti dalle cui reperire informazioni utili su alcuni quesiti di carattere tecnico.
Traction Control. Per capire in maniera un po’ più approfondita questa materia (perlopiù gelosamente custodita dai reparti corse delle aziende impegnate nelle competizioni a livello mondiale) vi segnalo questa interessantissima intervista a Diego Gubellini, telemetrista e responsabile dell’elettronica del team Gresini: http://www.mymoto-blog.com/2008/04/24/diego-gubellini-telemetrista-del-team-gresini-spiega-il-traction-control-nella-motogp/.
Gubellini, che tra l’altro commercializza anche un sistema di controllo di trazione applicabile su qualsiasi moto http://www.diegogubellini.com/tractioncontrol.htm, ne spiega in maniera abbastanza semplice il funzionamento entrando anche nel dettaglio delle problematiche che ne comporta l’uso. Una centralina elettronica tiene continuamente monitorate le differenze di rotazione tra la ruota anteriore e quella posteriore. Quando la ruota posteriore gira più velocemente si sta innescando uno scivolamento del pneumatico. A questo punto il sistema interviene tagliando la potenza. Nel 1098 R lo faceva intervenendo sull’accensione, ma così facendo parte del carburante incombusto poteva finire nei catalizzatori del sistema di scarico rovinandoli. Sulla 1198 S il taglio viene effettuato sul sistema di alimentazione e può essere quindi utilizzato anche con gli scarichi di serie. Le ruote foniche (o più in generale i sensori di rotolamento) sono quindi necessarie al sistema, così come sono necessarie (e presenti) nelle moto dotate di ABS (Honda, BMW, Moto Guzzi).
Quelli che sono davvero molto difficili da tarare sono i parametri di intervento, che non devono essere né troppo bruschi né troppo blandi. In questo senso Ducati (e questo è solo un mio parere) ha attuato davvero una piccola rivoluzione e ha dimostrato una netta leadership tecnologica nell’offrirlo di serie sulla sua sportiva di punta. Per inciso il TC è utile sempre. Con una coppia motrice così elevata come quella dell’1198 (più di 13 Kgm alla ruota) sia in pista, dove l’apertura del gas a moto inclinata è uno dei momenti più critici, sia in strada, dove le condizioni dell’asfalto sono spesso pessime e difficili da prevedere, il controllo di trazione diventa un alleato fondamentale per potersi rilassare un po’ e concentrarsi solo sulla guida. Ve lo dice uno che ha provato sulla sua pelle cosa succede senza.
Design sì, design no. Avendo conosciuto personalmente Galluzzi e lavorato per un paio d’anni per MV Agusta mi permetto di fare una considerazione. Mi pare di capire che le moto più amate dai Ducatisti e considerate vere e proprie icone del marchio siano 916 e Monster per la loro “purezza”. Beh.. a dire il vero il Monster nacque dall’esigenza di utilizzare giacenze di magazzino della ciclistica ex 851/888, con un investimento e una industrializzazione più economica possibile. A fare questo miracolo (perché di questo si è trattato) è stato un designer. Competente e appassionato, ma pur sempre designer.
A una funzione si possono dare un milione di forme, a una forma non sempre si riesce a dare una funzione. E’ per questo che secondo me chi disegna le moto le deve anche saper costruire e saperci andare. Ed è per questo che Tamburini è un genio. Lui le moto non le disegna, le scolpisce. E quando è ora di andarci (ve lo dico per certo) è anche uno che ci da del gas a due mani. La 916 in questo senso è molto design e, concedetemelo, anche molto marketing. Era già pronta con il telaio di tipo deltabox in alluminio, fu Castiglioni a volerla con il traliccio.
Ultimo pensiero su questa avversione per il moderno e per il nuovo corso Ducati. Non voglio esprimere nessuna opinione, solo sottolineare che tutta la storia Ducati è fatta di evoluzioni nette anche un po’ a strappi. Nessuno ormai ricorda le polemiche del passaggio dalle coppie coniche alle cinghie dentate per la distribuzione, l’avvento del quattro valvole raffreddato a liquido o innovazioni stilistiche come la Paso. Cori e cori di dissenso. Per non parlare dei cambi di gestione. Conservo ancora un numero di MotoSprint con la prova del 900 S2 drammaticamente intitolata “L’ultima Ducati”.
Penso che un marchio sportivo debba necessariamente e coraggiosamente evolversi. Glielo impone il cronometro, il confronto con gli altri marchi, la competizione. Altrimenti ci si pone come Harley-Davidson che da più di un secolo sostanzialmente rifà la stessa moto. Ma mica ci fa le gare. Pensate a BMW. Orgogliosamente attaccata alla propria tradizione, ma quando è ora di scendere in pista ha fatto una sportiva molto, molto simile a quelle proposte dall’industria giapponese. Niente boxer, niente telelever, niente paralever etc. etc.
Mi viene provocatoriamente da dire: preferireste una Ducati sempre uguale a stessa (metallo, coppie coniche, fari tondi, telaio a traliccio) che però quando è ora di fare il mondiale SBK fa un bel quattro cilindri in linea con telaio in alluminio (magari neanche desmo che è più semplice) o quella di adesso?
Per la cronaca il regolamento SBK per l’omologazione di un nuovo modello impone entro il 31/12 dell’anno precedente alla partecipazione al Campionato la costruzione di un quantitativo minimo. Questa la norma citata testualmente: “La Casa produttrice deve aver costruito almeno 250 moto prima dell’ispezione federale di omologazione. In quel momento la moto deve già essere normalmente in vendita. Il quantitativo minimo annuo imposto, di 1000 moto prodotte, deve essere completato prima della fine di giugno del corrente anno”. BMW quindi ha già la moto in versione strada pronta ma non l’ha ancora fatta vedere ufficialmente al pubblico. Qui una foto spia durante il test con Schumacher alla guida: http://www.motoblog.it/galleria/big/foto-spia-ad-albacete-schumacher-prova-la-bmw-s1000rr/1
Ancora un saluto a tutti e buon giornata.
Buongiorno a tutti.
Caro Andrea, leggerti e’ un piacere per la mente e per il cuore. Complimenti per il tuo post, competente e tecnicamente perfetto.
Grazie anche a chi mi ha segnalato le novita’ sulla moto BMW.
Intervengo anche un attimo sul discorso di cambio generazionale delle moto. In effetti anche sul 999 dopo un anno, o due dalla presentazione, sono intervenuti in modo semplice ma “profondo” modificando il frontale, togliendo le feritoie aria superiori, rendendo il frontale anche piu’ semplice ed accattivante.
@296: Andrea, sul discorso “new deal” Ducati, credo che nessuno critichi il PERCHE’ di un’evoluzione ma piuttosto il COME.
E’ logico e naturale l’evoluzione della fascia SBK e diciamo che ci sta anche il discorso TC, pur non trovandomi totalmente d’accordo sul suo utilizzo.
Ed è altrettanto ovvio che stiamo arrivando a una sorta di linea di confine del bicilindrico che, prima o poi, dovrà diventare un 4 cilindri. E sarà un’altra rivoluzione, con pro e contro.
Quello che penso è che certe evoluzioni abbiano piuttosto il sapore di piccoli passi indietro; la linea “ricercata” dei nuovi Monster, la Streetfighter stessa…. Per esempio, io faccio davvero fatica a vedere quest’ultimo modello come una moto che fidelizzerà un cliente. Capisci? Non è il perchè che si mette in discussione ma il come.
Poi, venderanno 50000 moto e avranno ragione loro; ma parlare se ne può sempre parlare.
@297: Marco, sulla 999 sono intervenuti anche decisamente sul forcellone, realizzando lo scatolato al posto della fusione, che è rimasta sulla 749.
Ultima considerazione sul discorso TC: l’eccezione di alex era sulla precisione del rilevamento che, essendo sui nottolini dei dischi freno, sicuramente risulta meno precisa che se ci fosse una ruota fonica.
Che poi funzioni bene nessuno lo mette in dubbio.
Saluti e lampeggi
@296
Ciao Andrea, leggo volentieri i tuoi post e ti ringrazio per la serietà ma vorrei fare delle precisazioni (e dire la mia). Le motivazioni che portarono alla nascita della Monster non credo stiano proprio come dici te, se così fosse il telaio del Monster doveva essere identico a quello della 888. Casomai quello che dici é successo con la streetfigter.
Inoltre credo che tu non abbia pienamente capito cosa vogliono dire quelli che non sono contenti dell’attuale Ducati. Hai fatto degli esempi giusti ma la questione é leggermente piu complessa e riassumere con la semplificazione che ne hai fatto mi sembra riduttivo e superficiale.
Hai detto che pensi alla 916 e alla Monster come icone che rappresentano la Ducati nel mondo e nella storia, secondo tanta gente é così, ma secondo altri la 916 rappresenta proprio l’inizio dell’era dell’inutile.
Conosco gente che ha avuto delle coppie coniche, che poi é passata al Pantah poi al Paso e infine alla 851, e che nonostante le rivoluzioni ha sempre ritrovato lo spirito Ducati in quelle moto.
Da un po’ di anni invece le rivoluzioni tecniche non ci sono piu (per piacere non consideriamo tali il controllo di trazione ed il telaio in carbonio) ma tanta gente lo spirito Ducati sulle moto non ce lo trova piu.
Tu dici:”Mi viene provocatoriamente da dire: preferireste una Ducati sempre uguale a stessa (metallo, coppie coniche, fari tondi, telaio a traliccio) che però quando è ora di fare il mondiale SBK fa un bel quattro cilindri in linea con telaio in alluminio (magari neanche desmo che è più semplice) o quella di adesso?” Secondo me ha poco senso anche come provocazione proprio per quello che ho scritto sopra.
E sarebbe l’ora di finirla di dire che é colpa dei Ducatisti che sono retrogadi e avversi al cambiamento.
La BMW secondo me sbaglia ad andare a correre con una moto convenzionale (ho letto dovrebbe rimediare in futuro con una 600). Lo fa proprio perche i retrogradi sono i piloti ed i tecnici (quelli del controllo di trazione) che quando hanno in mano qualcosa di diverso non sanno piu dove mettere le mani e smettono anche di impegnarsi. Lo dimostra anche il tuo post dove parlavi del modo giusto di affrontare la staccata e l’ingresso in curva.
Grazie e ciao.
Approfitto di uno scampolo di tempo per rispondere a Fabio.
Volevo solo sottolineare che l’evoluzione, anche brusca, dei propri modelli è a mio parere una caratteristica endemica di Ducati. In quanto marchio prettamente sportivo, non può chiudersi nelle nicchie di fedelissimi ed esimersi dal confronto e dalla competizione. Penso che alla lunga potrebbe pagarne davvero care le conseguenze.
Che poi questo sia difficile da conciliare con la tradizione e se ne possa discutere ci mancherebbe.. Penso che questo spazio esista per certi versi proprio per questo.
Per quanto riguarda il TC ribadisco la mia posizione, secondo me è una novità davvero molto importante sia per la sicurezza che per il piacere di guida. Non vedo l’ora di provarlo sull’1198 (anche se ho avuto modo di parlarne ampiamente con alcuni tester che erano a Portimao per la presentazione) per poter esprimere un giudizio dal vivo.
Sull’uso della ruota fonica piuttosto che dei sensori di rotolamento che utilizzano i nottolini dei dischi come riferimento ricordo che su una massa non sospesa come un cerchio una differenza di peso anche di soli 500 grammi è nettissima. Trattandosi di una moto sportiva penso che la scelta dei sensori sia quasi obbligata e, vista l’unanime opinione dei tester sulla bontà del funzionamento del sistema, anche efficace.
Vi assicuro che si rimane davvero interdetti di quanto possa cambiare il comportamento di un mezzo utilizzando dei cerchi più leggeri, quindi penso che sia stata posta molta attenzione in questo senso.
Un saluto ancora a tutti e buon lavoro.
Caro Andrea #296,
ti dico la mia sulla questione design.
Monster e 916 sono due capolavori degli anni 90, ma sono solo gli esempi più recenti che vengono portati quando si parla di Ducati “vere”. La “funzionale” e più anziana 851-888 è ancora oggi un simbolo non da meno. Proprio parlando di Ducati vere, se si era pensato di mettere sulla 916 un deltabox al posto del traliccio, ho 2 domande che penso che si fecero anche in Ducati all’epoca del progetto.
1- Importante: sicuri che un deltabox su un L-twin porti dei vantaggi reali rispetto al traliccio?
2-Se giapponesizziamo la moto a scapito dell’italianità, poi riusciremo a venderla ad almeno un terzo del prezzo in più rispetto alla concorrenza giapponese? La risposta la conosciamo.
Monster.
Hai ragione tu, il Monster fu un miracolo. Galluzzi sfruttando tanti avanzi di magazzino creò una cosa nuova e di successo. Un crossover che con un design essenziale univa in una sola moto componenti da corsa come il telaio 851 e un motore stradale come il pompone 2v. Tutto qua. Ecco spiegato il miracolo, realizzò un crossover, come forse è oggi l’Hypermotard. Se si voleva perpetrare il miracolo Monster anche con il nuovo, bisognava seguirne la filosofia. Non è sufficiente un bel serbatoio ispirato al vecchio, la moto è stata snaturata nei contenuti e nello spirito originario che univa strada, corse e minimalismo estetico. Un mix che ha “stregato” tanti Monsteristi nel mondo. La linea è rimasta più o meno (meno) felicemente simile all’originale, ma la filosofia è cambiata del tutto. Gli ingredienti per ripetere il miracolo e fare una nuovo (vero) Monster erano già tutti in casa (e nei magazzini) Ducati, bastava attingere ai telai 1098…ma si è scelta una strada contraria al “reduce to the max” con un telaio che imita solo estecicamente quello D16. Ecco perchè il nuovo Monster, non ripeterà i successi che aveva ottenuto il precedente (anche senza la pubblicità della Moto gp) gli manca il carattere, da moto “vera”dell’originale.
Ciao!
artu scusa ma ste ruote foniche ci sono o no nella 1098_R perche’ a me risulta di si e siano 2 , presentate anche nelle schede tecniche della 1098 R di 1 anno fa …ma dal tuo post non capisco bene. ciaoe grazie
reply al 300 e in generale
Probabilmente io non sono chiaro nella esposizione, cercherò di farlo con più precisione:
evidentemente non ho spiegato cosa è una ruota fonica, essa non è altro che la “controparte” del sensore magnetoresistivo che capta le sue “righine” incise sulla sulla superficie.
Si tratta di un sottile cerchio in materiale ferromagnetico, posto vicino al mozzo ruota; è estremamente leggero, sicuramente più leggero che mettere i dischi da 330 piuttosto che da 320; i nottolini poi che equipaggiano il tc Ducati, sono ricavati dal pieno e quindi più pesanti rispetto agli originali che ancorano il disco alla flangia.
Quanto poi al giudizio dei tester bè, credo più a Capirossi.
Volevo ringraziare Fabio per la estrema cortesia e chiarezza di esposizione che lo contraddistingue, credimi è una dote rara.
Saluti a voi tutti
ps
il vero marketing per ducati è mantenere il traliccio perche’ il deltabox adottato anche da bmw è superiore , sicuramente sulle 4 cilindri.
poi per favore basta considerare le japan moto di serie b perche’ sono superiori in molti aspetti
FUORI TEMA
CENA DEGLI AUGURI
Su delega del Pres, lancio la seguente proposta: visto che non ci si vede dal 5 ottobre o prima, visto che non risultano incontri ufficiali in Ducati a breve,
ce la facciamo la cena degli auguri???
L’idea e farla a Bologna lunedì 22 dicembre, luogo da decidere, ma non lontano dal Borgo, ho già un paio di buoni indirizzi…
Cosa ne dite? Vi va?
Magari viene anche Gabri, chissà
@303
Alex, hai ragione, una ruota fonica peserà al massimo qualche decina di grammi e di solito ha un diametro tale da non rappresentare un grave aumento di effetto giroscopico.
@302
Antony, se c’é un controllo di trazione devono esserci per forza dei sensori (almeno 2).
Domanda.Puo darsi che sulla ruota posteriore venga usato semplicemente quello del tachimetro?
ottima idea Elisa!!!!!
ma….il tutto sarebbe la sera? se ho capito bene..
vediamo cosa si puo’ fare ….facci sapere
valentina
Le uniche parti totalmente identiche delle ciclistiche del M900 e dell’888 erano l’archetto e la biella della sospensione posteriore. Il forcellone apparentemente identico differiva per gli attacchi del parafango. Quindi parlare di riciclaggio di rimanenze di magazino mi pare fuori luogo.
Di certo Galluzzi ebbe una grande idea ma proprio perche fu una grande idea non ebbe bisogno di tanti orpelli di design per piacere.
Oggi le idee scarseggiano, infatti vediamo i coperchi cinghie con le pulegge finte e i convogliatori manga.
DUCATI Fashion Show - Gruppo MIACCI MOTO http://it.youtube.com/watch?v=x3Mmjc7y_NQ
Ciao ragazzi per quelli che cercano il bracciale di TROY il produttore è un mio carissimo amico l’azienda si chiama SCB e il sito è scb-racing.it
Il giochino come lui lo chiama è molto bello e fatto con ottimi materiali pregiati.Tengo a precisare che non c’entro nulla con l’azienda ma con Enrico pratichiamo lo stesso sport percio mi fa piacere se lo faccio conoscere a piu gente possibile
Slamp a tutti
Domanda: “Preferisci una moto bella che funziona discretamente o una moto brutta che funziona bene? Anche se la risposta è scritta nella vostra storia recente…”
Risposta: “Dunque, se proprio devo scegliere, scelgo una moto bella che funziona discretamente. La moto non è solo un mezzo di spostamento, è una compagna. Deve essere bella. Ogni volta che apro la porta del garage io devo rimanere accecato dalla bellezza della mia moto. Devo provare piacere ancora prima di salire in sella. Questa cosa non ha prezzo. La moto è come un regalo, quando decido di farmelo, deve essere come si deve”
Questo è l’ultimo passo dell’intervista a Claudio Domenicali pubblicata su Motosprint di questa settimana, e riassume in modo inequivocabile l’attuale filosofia produttiva Ducati. E il motivo per cui i vecchi appassionati del Marchio non si riconoscono più nelle Ducati di oggi. Sembra che per il direttore prodotto di Ducati sia impossibile fare una moto che contemporaneamente sia ben funzionante e bella da guardare, e nel dubbio di preferisce che sia accattivante per l’occhio dei meno competenti. Onestamente non riesco a capire.
Alla fine, e qui mi ricollego al discorso di risposta di Fabio al post di Artù, questa è la cosa che principalmente noi che siamo da sempre tacciati di disfattismo critichiamo a Ducati. Solo che fino ad oggi nessuno di Ducati ci aveva mai detto che in fondo abbiamo ragione.
Buona camicia a tutti.
Come premesso all’inizio dei miei interventi non è mia intenzione entrare in polemica con nessuno, soprattutto con gli appassionati del marchio che hanno un affetto così sincero e, se mi concedete, quasi “religioso” per Ducati.
I miei interventi sono nati solo dal desiderio di dare qualche delucidazione su alcuni aspetti tecnici sui quali spesso, e lo constato continuamente durante i corsi dell’SMI, i “sentito dire” e le “leggende motociclistiche” si sostituiscono alla tecnica e ogni tanto (ahimè) anche alle norme di sicurezza.
Ognuno in questo mondo è assolutamente libero di pensarla come vuole e di fare le proprie scelte come consumatore a seconda delle proprie convinzioni.
Detto ciò mi permetto solo di esprimere il mio accordo con il post 301 di Aigor con due considerazioni. La prima è che anche con il Deltabox la 916 sarebbe costata comunque tanto. Il problema è che non puoi fare concorrenza alle economie di scala dell’industria giapponese, solo cercare di distinguerti. La seconda è che condivido il tuo pensiero sul nuovo Monster ma ti faccio (e mi faccio) una domanda. Monster per Ducati è diventato nel tempo (suo malgrado) il modello d’accesso della gamma che giocoforza si confronta sul mercato dei “6.000 €uro”. Pensi che prendendo una ciclistica così complessa e specialistica come quella dell’848/1198 e adattandola sarebbe stato possibile fare una moto con il prezzo del 696 e altrettanto versatile? O ci saremmo trovati davanti a una moto magari bella ma fuori da un mercato che per Ducati è un “polmone” essenziale? E’ un interrogativo per il quale non ho risposta ma che mi pongo.
Per Sauro al 299. Massimo rispetto per le tue opinioni. Io personalmente adoro l’851. Mi permetto solo di dire che la pista è un giudice piuttosto severo. E la 916, che era chiamata a sostituirlo e a difendere i colori di Ducati nel mondiale SBK, si è dimostrata da subito nettamente più veloce ed efficace. Con buona pace di chi la considera “l’inizio dell’era dell’inutile”. A mio avviso resta di diritto una delle sportive più rappresentative (oltre che blasonate) di sempre. E comunque basta scendere da una e salire sull’altra (esperienza che potendo consiglio di fare) per rendersi conto che in quel momento era il nuovo che avanzava, volenti o nolenti.
BMW è costretta a sottostare alla stessa regola. Mi pare che con l’HP2 c’abbiano provato a spingere sul boxer in chiave sportiva, ma i limiti erano piuttosto evidenti. A questo punto non restava che scegliere una via più convenzionale. La nuova 600, te lo anticipo, sarà un tre cilindri.
Per la questione ruote foniche indagherò, per fare delle considerazioni serie bisognerebbe essere in possesso di qualche dato in più (quanto pesa effettivamente, vantaggi-svantaggi etc.) e poi casomai vi faccio sapere.
Alex, permettimi una battuta solo perchè c’ho avuto a che fare di persona. Loris è uno che andrebbe forte in moto anche se al posto della forcella avesse una putrella di ferro pieno. Non tutti i tester sono affidabili, per carità. Ma molti sono degli ottimi piloti e abituati a saggiare moto molto diverse tra loro. Sempre meglio provare di persona le moto, ma i loro giudizi penso vadano comunque considerati.
Buon lavoro a tutti.
@312: Andrea, massimo rispetto per le tue opinioni.
Solo 2 appunti. Il primo: il Monster 695 aveva un traliccio convenzionale e costava meno del 696. Possiamo quindi dire che non era il telaio, o non solo quello almeno, il problema costo.
Il secondo: una ruota fonica, oltre ad una massa non eccessivamente elevata, ha anche un diametro decisamente ridotto. E dato che i fattori che concorrono al momento di inerzia sono raggio e massa, sono abbastanza concorde con alex (mi pare) che forse, e dico forse in quanto non ho fatto calcoli, l’incidenza dell’inerzia la senti di più con 1 cm di diametro in più, da 320 a 330, che con una ruota fonica.
Poi, per carità, posso tranquillamente venire smentito e chiederò scusa all’istante. :-)
Andrea… con tutto il rispetto, non mi pare che il confronto si giochi sul terreno delle moto da 6000 euro. Il 696 ne costa oltre un terzo in più, e sinceramente guardandolo accanto a una moto da quella fascia di prezzo non so se li vedo tutti…
Quanto al confronto tra 916 e 888, sono d’accordo che la seconda sia più veloce, in senso assoluto. Ma il piacere di guida io non lo misuro con il cronometro, e secondo me la guida rotonda e dolce di una 888 appaga mille volte di più della fatica fisica necessaria per tenere andature decenti con una 916. Ho provato varie 888 e ho avuto una 748: la prima me la ricordo come una delle moto più belle che ho avuto la fortuna di guidare, e la seconda la ho rivenduta dopo meno di un anno perché su strada la trovavo impossibile da usare e in pista non ci andavo mai. La trovavo bella sul cavalletto, ma poi il concetto-Domenicali del bello da guardare a tutti i costi anche se funziona poco bene con me non ha funzionato e mi sono rimesso in garage una SS…
A mio avviso il criterio del “più veloce=migliore” è il peggiore che si può usare per valutare una moto, ma fin quando c’è così tanta gente che lo usa e poi va in pista una volta all’anno io ho torto e tutti gli altri ragione. Istruttori di pista per primi.
@312
Artu’, non voglio certo sostenere di conoscere la verità assoluta ci mancherebbe. Ma certi aspetti continui a sottovalutarli, o meglio, forse per te e per altri certi aspetti sono trascurabili, infatti non hai risposto al succo del mio post.
Comunque tornando alla 916, é vero che vinse il mondiale al debutto ma se ricordi bene finche non arrivò il forcellone piu lungo le 888 dell’anno prima erano piu veloci e Fogarty in difficoltà. Questo conferma che fra moto da corsa e moto venduta spesso c’é un’abisso, in quanto le 916-996-998 di serie non hanno mai ricevuto il forcellone piu lungo, al contrario quelle da corsa hanno corso con telai che definire di serie é pura comicità. Tra l’altro le prestazioni di generazioni diverse di moto non possono essere confrontate in quanto si sono sempre evoluti anche i motori le gomme ecc.
Dimmi una cosa. La 916 secondo te é stata veloce in pista per merito dell’estetica del faro, degli scarichi sottocodone e del forcellone monobraccio?
Io la prova che dici l’ho fatta (dico di provare 851 e 916), ed infatti preferivo e preferisco le vecchie 888 alla 916, anche solo per quell’assurda posizione di guida. Secondo me l’ultima 888 biposto é stata la migliore fino all’arrivo della 999. Ma questi sono gusti.
Grazie della risposta e ciao.
Andrea 312.
La tua domanda sul Monster non è affatto semplice (e siamo oltretutto obbligati a basarci “a valle” su quellle che sono state le scelte produttve della Ducati). Provo a risponderti raccontandoti le mie prime impressioni dopo aver piuttosto mal digerito il Monster 696. La risposta al tuo quesito c’è ed è fra le righe.
La prima cosa che ho pensato è stata: “ok, la 696 è l’entry level che era necessario avere in gamma.
Il più costoso 1.100 sarà una moto diversa: telaio 848, sospensione progressiva e magari design di faro e scarichi più originale e meno “trend oriented”.”
Ero convinto che la 1.100 sarebbe stata diversa soprattutto tecnicamente dal 696 anche perchè dal mio punto di vista non ha senso presentare prima l’entry level e dopo la versione da 4K € in più da essa derivata….
Lo sò quello che pensavo era quello che viene definito Wishful thinking…ero ottimista, ci speravo, lo speravo per l’affetto verso la Ducati stessa. Oggi vedo il Monster 1.100 da 11K e passa €uro… e penso: “derivato dal 696, con cantilever, telaio nato per fare una naked e non per le corse…quanto è alto il suo value for money? Chi, visto che costano quasi uguale, non prenderebbe un’Hypermotard o una Speed Triple?”
Forse questo blog è letto troppo poco, o vengono lette solo le cose sbagliate…
Posso cercare di ricondurre il discorso all’inizio?
Ho letto tutti i vostri posts e più o meno ci sono cose giuste in tutti.
Quello che mi ha sorpreso, e ora corro ad acquistare motosprint, è il pezzo dell’intervista all’ing Domenicali citato da Enrico: questa è l’essenza del mio discorso iniziale che può riassumersi così:
-vanno bene tutte le innovazioni tecnologiche ( figuriamoci è il mio lavoro di ingegnere! )
- vanno bene i cambi di modello ogni 2 anni o anche ogni 6 mesi, sono sempre molto contento di vedere l’industria motociclistica Italiana, e sopratutto Ducati alla quale sono particolarmente affezionato, produrre nuovi modelli.
-A qualcuno piace bionda, ad altri bruna “de gustibus …”
E allora cosa non mi piace?
Non mi piace il fatto che Ducati, per esclusivo marketing, e quindi lucro, mi propina ogni 2 anni un cambio di modello e solo perchè ci ha messo il TC, o qualche altra fesseria credetemi “ASSOLUTAMENTE ININFLUENTE NELLA GUIDA DI TUTTI I GIORNI E IN QUELLA IN PISTA PER NOI MORTALI”, lo giustifica per questo.
E’ quindi finita l’era di Ducati moto fatta una per una, “quasi artigianalmente” dicono alcuni e con il prezzo di una special.
Siamo realisti, Ducati fa BENE a vendere quante più moto può, è la legge di mercato; ad innovare, idem come sopra ma a questo punto la differenza di prezzo con le giapponesi non ha più senso di esistere, la svalutazione è la stessa e la longevità dei modelli pure; a questo punto mi chiedo: perchè comprare ancora Ducati? Perchè non ti compri una bella R1? Perchè la prima come la seconda non mi piacciono più, come ha detto qualcuno, la moto è divertimento, quando la vedo, prima ancora di accenderla, mi deve emozionare e questa emozione la devo provare indipendentemente dal marketing, è per questo che non comprerò più Ducati, ma nenache giapponese.
Mi sono innamorato di Bimota, che ci volete fare, sono un nostalgico.
Ariaciao a tutto il magnifico blog
Ciao Sauro,
ti rispondo al volo e poi scappo via. Secondo me è davvero questione di gusti. La 916 era (ed è secondo me) un “pacchetto” straordinario dal punto di vista tecnico. Era l’insieme delle sue caratteristiche a renderla vincente e io, al contrario si te, l’ho amata dal primo momento.
La questione forcellone è vera, ma è vero anche che sulle moto da corsa di solito si allunga il forcellone il più possibile (alla ricerca di maggior trazione) e si prediligono angoli di sterzo molto chiusi per scendere in piega il più velocemente possibile.
Sulla questione telaio invece mi permetto di dissentire. Il regolamento SBK è molto chiaro in questo senso. Per tutto il periodo di gestione Cagiva i telai delle 916 per la SuperBike erano fatti in dima alla CRC per un miglior controllo dimensionale. Ma ci sono state occasioni (Donington 97 se non sbaglio) in cui a causa di una serie di cadute Corser si trovò senza ricambi e fu prelevato un telaio dalla rete vendita con cui corse e vinse.
Non dimenticare che Kawasaki negli stessi anni si beccò una salatissima multa per aver solo spostato le bretelle di attacco del motore.
Comunque a dimostrazione del fatto che i gusti personali contano molto io non mi sono per nulla trovato bene col la 749/999 anche se c’ho fatto moltissimi chilometri soprattutto in pista.
Un saluto e grazie della pacatezza e della chiarezza del tuo post.
Grazie a te.
Ciao
Permettetemi solo una cosa…Stupendo questo scambio di informazioni tra i “pro” ed i “contro”.
Rimango estasiato dalla vostra competenza e mi “tolgo tanto di cappello”!
Marco.
scusate ma io cerco i riepilogare:
alex889r metteva in dubbio la bonta’ del dtc ducati adducendone come motivo la mancanza di ruote foniche; io ho trovato questo : ————————————–COME TU MI VUOI Il DTC è tarabile direttamente dal cruscotto su 8 livelli di intervento, dal più “invasivo” (livello 8) per il pilota meno capace, al più blando (livello 1) per uno del calibro di Vittoriano Guareschi. Questo sistema è davvero sofisticato, l’algoritmo di calcolo, il medesimo utilizzato in Superbike e in MotoGP, sfrutta la differenza di rotazione tra la ruota anteriore e quella posteriore (per questo ci sono le ruote foniche e i sensori) intervenendo in due stadi. Per piccoli slittamenti il DTC ritarda semplicemente l’accensione, quando lo slittamento diventa consistente (e quindi anche pericoloso) arrivano i tagli di corrente alle candele che (come fosse un limitatore, per intenderci) riportano la situazione sotto controllo. Un sistema che, come vedremo funziona alla grande, e che consente a un pilota capace di guadagnare anche mezzo secondo al giro (per uno di livello medio il guadagno è anche maggiore) , ma che a mio parere ha anche un piccolo limite. eccetera eccetera ….
per cui ancora non si è capito se ducati 1098 R le ruote foniche le ha oppure no…x me si da cio’ che leggo, in ogni caso mi sembra che il dtc ducati derivi da pratiche estreme e come tale lo trovo utile ripeto.
sauro scusa non ho capito cosa avrebbe dato la 888 in eredita’ alla 916 per renderla vincente ( a scapito del progetto di tamburini), scusa se ho capito male non vorrei…
fabio
scusa come non capisco bene il tuo post 313, come puoi mettere a confronto un disco freno con la ruota fonica, nel senso che le funzioni dell’uno e dell’altra sono NON sovrapponibili, e laruota fonica è piccola e non potra’ mai avere funzioni del disco. se ho capito male cio’ che hai scritto scusami .
sauro
scusa ancora
potresti per chio la 888 e 916 le ha viste solo in cartolina come me, dirmi cosa trovi vincente nella 888 e cosa perdente nel 916? non parlo di estetica. se puoi essere obbiettivo e privo di emotivita’ dettata dal gusto personale ti ringrazierei.
motore 888 vs 916
telaio 888vs 916
interasse 888vs 916
misure di sterzo e avancorsa 888vs 916
rapporto seduta -pedane- serbatoio 888vs 916
forcellone ok puoi saltare data la parzialita’che so che hai sull’argomento.
cioè in pratica perche’0 giudichi la 888 piu’ veloce della 916, piu’ ” vincente”, in numeri e schemi come puoi e sai ovvio.
la domanda è ovviamente estesa anche a Artu’ e enrico ovvio, o a chi sapesse dirne
grazie
scusa il mio cervello è cosi schematico che ho bisogno di riferimenti se no non capisco bene grazie se rispondi per me sarebbe molto interessante
infine scrivo ancora a alex 998R con cui condivido la sua passione per le riminesi, oltre che per le bolognesi.
–tesi 2d prezzo di vendita all’uscita 40200 euro, fino a sei mesi fa una delle ultime nuove era in vendita a firenze concessionaria ufficiale a 17mila euro.
–db5r 28mila euro alla uscita( la db5 in quel momento passo’ da 27mila a 22 mila come in un attimo nel listino nuovo) , ora la trovo anche a 18 mila, 19 mila, nuova.
-santamonica 36920 euro all’uscita , oggi nuova la porti a casa con circa 14mila euro +- 500 euro
-500 v2 prezzo all’uscita 34 milioni di lire( 32 iniezione 34 carburatori ) —valore attuale dai 16 mila ai 20 mila euro ( ma non ce ne sono piu’ hghghgh)
conclusioni: no comment io ho una 500 v2 carburatori del 2000 immatricolata aummaumm nel 2006 ….che pur avendo fatto fallire la casa ( la proposta allora della bimota era di regalare a tutti i possessori scottati dalla bufala della 500 v2 iniezione una sb6r, pensa te ma falli’ lo stesso)…è l’unica che vale ancora lo stesso prezzo di allora…e sale sempre un pochino….
ciao
ps parlo di moto nuove ok?
pps
sulla tesi 2d pero’ c’è da dire che quelle in vendita erano a 20mila euro.
sulla db7 mi piace ma non mi interessa per cui non ne so molto . penso pero’ che tra 2 anni ce la ritroveremo magari a 15 mila euro. spero di no.
Ho visto un’intervista al “patron” della bimota (non ricordo il nome) ha detto semplicemente che stà pensando di montare i nuovi motori 1198 sulla db7, aspetta solo l’ok da ducati, perciò il prezzo della db7, oppure un nuovo modello della stessa (se pur con un motote dverso) si appresta ad essere messo sul mercato, morale, non solo ducati fa uscire i modelli nuovi dopo poco tempo, lo fanno anche gli altri se pur il loro prodotto (bellissime moto, ci mancherebbe altro) costa molti euro in più; purtroppo la legge del mercato è questa che ci piaccia o no.
scusate ho saltato un passaggio,….perciò il prezzo della db7 è destinato al ribasso, oppure un modello nuovo stà per essere commercializzato….
Antonio, spero possa interessarti il mio parere sul confronto fra 888 e 916, anche se non del tutto attendibile per il fatto che non ho mai posseduto né l’una né l’altra moto. Ho però avuto una 748 (cambiata con sdegno dopo meno di un anno…) e ho provato più volte varie versioni di 888, compresa la SP3 NCR “di uno che conosco”, e che spero un giorno di poter provare ancora… :-)
Il motore 916 sicuramente sarà più veloce di quello 888, anche per il semplice motivo di essere più grosso di cilindrata; non avendo provato il 916 non ne conosco il carattere ma ricordo l’estrema pastosità del precedente 888, dote che a me interessa molto di più della potenza assoluta. Tralascio le considerazioni sulle varie misure e se mi permetti le riunisco sotto una unica voce che chiamerei “piacere di guida”. In fondo l’insieme delle misure caratteristiche di una moto è fatto per arrivare a delle buone qualità dinamiche, no?
A mio avviso la ciclistica 888 è molto più piacevole da guidare rispetto a quella della serie 916. Ricordo l’estrema fluidità di guida che permette e il netto contrasto che c’è con la troppo pistaiola 748 che avevo, decisamente più nervosa e faticosa da guidare, anche a causa di una posizione di guida inutilmente scomoda con il sedere a due metri da terra e tutto il peso a gravare sui polsi. Mi ricordo ancora le battaglie con la mia vecchia 748 per convincerla a tenere una andatura decente sul Muraglione: sullo stretto era dura e impacciata, e il motore che girava solo sopra i 6000 non aiutava di certo. Più di una volta ricordo di aver corso il rischio di volare via sfrizionando in uscita di curva come se avessi avuto un 125… e ricordo che non andavo nemmeno a spingermi nonostante guidassi costantemente al limite.
La 888 è magari più pesante nei cambi di direzione, ma permette una andatura più fluida e rilassata anche probabilmente per merito di una posizione di guida meno sacrificata, più “dentro” la moto che “sopra”. Posizione di guida che era stata meravigliosamente ripresa sulla 999 (tutti ne erano entusiasti, e io ho sempre pensato che sarebbe anche una ottima moto turistica senza la minima modifica…), ma che per ragioni che non mi spiego se non con logiche di marketing è stata poi di nuovo abbandonata con la 1098, su cui si siede di nuovo in maniera scomoda e con il peso eccessivamente caricato sui polsi. Ma si vede che pensano che così l’utente medio si senta più “pilota”, che ne so… un’altra ragione non la trovo.
Ma ragazzi forse proprio non riesco a farmi capire.
Quì si sparano cifre, deprezzamenti, nuovi modelli.
Oggi c’è questa e domani quella nuova e quindi bla bla…
Questi discorsi non li ho mai fatti e neanche mi interessano.
Se avete la compiacenza di leggere per intero il mio ultimo post capirete che il problema non sono i nuovi modelli o i deprezzamenti teorici… Ripeto il discorso non c’entranulla con nuovi modelli o rimanenze o fallimenti o o o….. il mio è un discorso un po”filosofico” diciamo.
Per aoc, e spero che stà storia della ruota fonica sia l’ultima:
- nessuna Ducati my 2009 possiede una ruota fonica dentellata
- i nottolini di fissaggio della pista dei dischi anteriori, sono stati modificati e ricavati dal pieno, con un “pirolino” sporgente che serve appunto ad inviare 6 impulsi al sensore anteriore e non 360 come sulle moto da corsa che utilizzano appunto ruote foniche, piccole leggere e più precise.
-stesso discorso per la ruota posteriore
poi se vuoi continuare a leggerti le recensioni di persone pagate da Ducati per raccontarti che con il loro tc girerai al Mugello in 2.00, fai pure, io non ci credo, sopratutto perchè SO ESATTAMENTE COME funziona il loro TC e come funzionano quelli VERI da competizione.
Con affetto
Ciao
Buongiorno a tutti
@322: non ho messo a confronto ruota fonica e disco freno. Partendo da quanto detto da alex, se il sensore che controlla il TC lavora sui nottolini del disco freno per avere il riferimento di velocità, esso avrà un segnale ogni 60°, se i nottolini sono 6, per esempio. Se i nottolini sono 12 avrà un segnale ogni 30°.
La ruota fonica, avendo più tacche di segnalazione, ha una risoluzione decisamente più elevata, per cui, in teoria, anche l’algoritmo del software di controllo può lavorare su una precisione maggiore.
Ma con questo non voglio assolutamente dire che uno va meglio dell’altro, ci mancherebbe. E’ solo un mero confronto tra i due sistemi.
Ho guidato sia 888 che 916; entrambe per una settimana o 2 circa.
Riassumo le sensazioni in una parola per entrambe.
888 = rotonda.
916 = quadrata.
Sembra assurdo ma la loro linea riassumeva, secondo me, il loro carattere.
888 pesante al primo approccio, complice anche una sorta di “imponenza” visiva; pesantezza che scompariva una volta in movimento. Ottimo motore, corposo, non particolarmente scorbutico, fluido e con una bella coppia.
Quote ciclistiche che permettevano, con un leggero movimento del corpo, una discesa in piega fluida e sicura.
Posizione di guida “comoda” per una sportiva del genere, ben conficcato tra serbatoio e sella (posizione che ho ritrovato nella DB5, come concetto), polsi non particolarmente caricati.
916: filante e leggera d’aspetto ma tendenzialmente più impegnativa da guidare. Molto caricata sull’avantreno, polsi che reclamano vendetta, sicuramente su un binario una volta in piega.
Motore, secondo me, un pò avaro di coppia ai bassi per poi tirare fuori il suo vero carattere a regimi più elevati.
Saluti e lampeggi
Antony, non ho parlato di eredità fra 888 e 916 (anche se sicuramente c’è stata), e non ho detto nemmeno che la vecchia era piu efficace della nuova. Le mie dono impressioni e gusti di guida, totalmente soggettivi. Non è soggettivo il fatto che le 851-888 hanno corso e vinto con ciclistiche e misure quasi identiche alle moto di serie, forcelloni perfettamente di serie e piastre di serzo forse meno avanzate, e le 916 hanno avuto bisogno di misure totalmente diverse a partire dall’interasse che veniva allungato di qualche centimetro.
Io ho una SP3 NCR ed ho posseduto una 888bip del ’94, cioè quella che era in listino insieme alla prima 916s. Sono 2 moto completamente diverse. La SP3 è una belva feroce, ha un motore che va molto piu forte di un 916 ma è molto meno sfruttabile e anche se la posizione di guida è da 888 la ciclistica è una continua sfida con te stesso, è impegnativa da morire per la mente e per il fisico, quando la guido mi fa caldo anche a Gennaio.
La 888 del ’94 invece la ricordo come la piu bella Ducati che abbia avuto da guidare (ovviamente dopo Pantah e F1). Facilissima, pastosissima, efficace veloce e sicura in tutte le situazioni. Quello che ha scritto Fabio è la migliore delle analisi.
La 748-916 non mi è mai piaciuta. Prima di tutto non c’è ragione di fare una moto così scomoda e con una posizione di guida così estrema, secondo me se stai piu comodo ti stanchi meno, ti concentri di piu, e alla fine vai piu veloce e piu sicuro anche se carichi un po’ meno l’anteriore. La 916 aveva una distanza fra sella e manubri enorme, manubri che erano anche troppo bassi, le pedane erano molto avanzate (per caricare piu l’avantreno), ed il risultato a me non piaceva per nulla (posizione che guarda caso si ritrova sulla F4). Mi è sempre sembrata troppo corta di interasse (forcellone corto oltre che storpio) e troppo estrema, anche se sicuramente il telaio (di certo non il forcellone) era piu rigido ed efficiente del predecessore. Il mio sogno all’epoca era di prendere una 916, smontarla e buttare nel cassonetto il forcellone e gli scarichi ed adattarci un forcellone artigianale tradizionale ed uno scarico tipo 888, che poi è quello che farei se qualcuno mi regalasse e mi costringesse a tenere una 1098.
Pur di montare quelle marmitte sotto la sella vennero sacrificati cavalli e coppia in quanto è noto che la linea di scarico delle 888 era molto piu efficace. In altre parole, la 888 era una pura moto sportiva all’italiana, la 916 è diventata famosa proprio per il suo essere piena di complicazioni inutili pur di fare una rivoluzione puramente estetica, perche di innovazioni realmente utili non ne portò a parte il telaio a sezione trapezoidale.
http://www.nextmoto.it/articolo/ducati-arrivera-la-hyperstrada/1442/
alex998r
discorso bimota: il mio pensiero : bimota è un brand che fa 300 moto all’anno o poco piu’ o poco meno. dunque le moto che escono da li sono instant classic per cui il discorso di rimanenze di magazzino non rende, in quanto una vyrus ordinata oggi costa quanto una ordinata 3 anni fa, una tesi 2d che è sostanzialmente identica ha perso progressivamente il suo valore da 40mila euro poi a 30 mila 1 anno e mezzo fa fino a 20 mila e briciole 6 mesi fa x l’ultimissima rimasta. una santamonica , che ti invito a studiarti in quanto è una moto assolutamente attuale anzi… dovrebbe in teoria costare almeno 25 mila euro, ma se bimota poi con la db7 obbliga a vendere a 26mila, ti rendi conto come vadano le cose; la santamonica non solo ha un bicilindrico con iniettori radiali, ma ha anche una componentistica delle piu’ sopraffifni, un telaio a travi alluminio con parte del travaggio in carbonio nella zona delle piastre motore -pedane, carene in carbonio ( tutte) , pesa 174kg a secco ( dichiarati), cioè ti rendi conto che è una moto che pesa quanto una 1098 di oggi e offre il massimo. a riprova ti dico che il forcellone della tua db7 è una cosa trita e ritrita, basti vedere una mondial piega 1000 che ha lo stsso tipo di forcellone( traliccio acciaio cromo molibdeno vanadio, e in piu’ in bagno di carbonio, una favola assoluta!!). ormai sulle moto non c’è piu’ niente che non sia banale o rincorsa delle case sul particolare per vendere( vedi motore a scoppi irregolari, novita’ degli anni 80 per rendere il rumore piu’ simile a un bicilindrico piuttosto che a un 4 cilindri in linea…marketing), oppure ascanio rodorigo che con germani a rimesso la distribuzione a coppie coniche sul 2valvole ducati per la prossima vyrus….ormai si annaspa nel buio piu’ totale , giusto per dirti come la svalutazione bimota sia una cosa che non dovrebbe esserci e come il fumo negli occhi sia tanto. per cui nel caso di bimota il discorso appunto avanzi di magazzino non esiste come puoi farlo invece x ducati.
enrico
la seduta del 1098 non è estrema: ha i semimanubri meno inclinati e la sella piu’ vicina al manubrio stesso, tanto che in alcune curve ti puoi ” motardizzare” . nel traffico o su strade dritte ti stanchi i polsi è vero per la seduta un po’ rialzata ma se la guidi è meglio, la fatica scompare. sulla seduta piu’ lontana dal manubrio o il serbatoio piu’ lungo, con la seduta appunto piu’ inserita nel mezzo, lo so cosa significa, cambia totalmente il modo di guidare , io penso che non sia assolutamente un tipo di geometria obsoleta , pero’ le potenze maggiori e le esigenze di mercato sempre piu’ vicine e simili ai prototipi e alle corse( ingiustificatamente) , obblighino a sedute piu’ predispste a staccate piu’ estreme dove appunto la seduta lontana col serbatoio enorme in mezzo non favorisce tali manovre, bensi favorisce appunto un tipo di guida piu’ a scorrimento e pastosa con angoli di scorrimento diversi ma velocita’ che possono essere simili per i mortali( tutti eccetto i piloti ultra professionisti). inoltre il motore 1098 o 1198 come stradetto , è cosi evoluto da offrire dolcezza e potenza senza impazzire.
sauro
sui regolamenti sbk e il vario modo di attenersi delle case che offrono le moto derivate in concessionaria distanti in varia proporzione dai mezzi che corrono se ne puo’ parlare x ore. ripeto oramai i limiti per le strade sono pienamente superati e ormai le moto si inseguono su particolari che fanno appeal , non su vere novita’. ormai i target offerti dalle moto varie sono possibili sia con monobraccio che bibraccio, traliccio o deltabox, non c’è problema , ormai le case stanno su un canotto che si scannano proponendo il nulla piu’ totale su moto ormai da 10 e piu’ anni al perfetto stato dell’arte. e bmw aprlia o ktm sono entrate ora ma in realta’ di nuovo non propongono nulla;
ecco perche’ al di la del gusto personale, il pacchetto prestazionale offerto da una moto monobr o bibr è al top comunque, per cui l’adozione di un tipo di scarichi o di un forcellone non influisce sul range di prestazioni offerte dal mezzo.
per cui la mia filosofia piuttosto che mettere in confronto , sta pian piano diventando solo analitica, perche’ penso sempre piu’ che una ducati 848 con termignoni stia perfettamente ad una cbr 600 con scarichi moriwaki, sono entrambe il top il vero divertimento è nel coglierne le differenze alla guida, secondo me. altro punto falso è appunto il vecchio e il nuovo. tu sauro appunto dici che se tu avessi la 1098 metteresti un forcellone bisex e gli scarichi simili alla tua 888. secondo me il bello delle moto è anche il poter capire che sono un tutt’uno col desiderio voluto dal pensatore che vuole raggiungere: il motore tse è un altra cosa dal motore 888 che era pensato ed è nato con quegli scarichi. io sono sempre stato contrario a mescolare caratteristiche di diverse moto, si sarebbe bello vedere un bibrccio sulla 1098, pero’ non sarebbe piu’ lei. non sarebbe piu’ lo stupendo brutto anatroccolo voluto da domenicali .
affinare delle caratteristiche si, mescolare razze no. l’evoluzione ducati in realta’ è sempre stata appunto rivoluzionare, mentre x esempio, la honda evolve al ritmo del riccio, pero’ segue lo stesso filo , parlo della cbr rr ovviamente. idem con suzuki e kawasaki su ninja e gsx r. sicuramente i gusti personali vanno rispettati.
Antonio, credo che il discorso di Sauro sulle modifiche che farebbe a una 1098 sia diverso. Non parla di mescolare razze, ma di eliminare particolari che non sono stati dettati da esigenze tecniche ma commerciali. Una 1098 con un forcellone bibraccio probabilmente sarebbe pesata qualcosa di meno e avrebbe funzionato come minimo altrettanto bene, più probabilmente oltre certi limiti meglio. Il punto non è mescolare, ma eliminare l’inutile.
Il passo dell’intervista a Domenicali che ho postato ieri al 311 è la dimostrazione che la filosofia primaria di Ducati è oggi quella di fare moto “che piacciano” all’occhio di più gente possibile, sparando nel mucchio. Commercialmente non c’è niente da eccepire: i soldi di quello che porta la Ducati figa e tutta lustra al bar la domenica mattina senza nemmeno sapere come è fatta valgono quanto quelli di chi fa una scelta tecnicamente ragionata; costruttivamente però vengono fuori moto con inutili complicazioni che attirano l’occhio del profano ma fanno storcere la bocca a chi si ricorda la filosofia precedente. Ecco come mai siamo nostalgici e retrogradi: Claudio Domenicali lo ha spiegato sulle pagine di Motosprint. Solo che il ridius tu de macs di appena un anno fa mi pareva che dovesse significare l’esatto contrario… boh… sono confuso.
@aoc
boh…. non capisco proprio il tuo discorso, forse sono io, ma non ho mai parlato delle cose su cui ora tu stai disquisendo; non mi va di ripetere quello che ho già ampiamente esposto sopra.
Leggendo l’ultimo post di Enrico, mi torna alla mente un’altra intervista con l’ing Domenicali il quale, ai tempi del pensionamento della 998 a favore della 999, giustificò la scelta di passare al forcellone bibraccio in quanto il mono, sollecitato dalla trazione della catena, si fletteva e quindi perdeva in precisione direzionale più altri vari problemi, non da ultimo quello costruttivo. Idem per lo scarico sottosella; il 999 utilizzava tubi di diverso diametro, a differenza del 998 e suoi prdecessori, che per avere i condotti di scarico della medesima lunghezza, e quindi accordare le onde sonore prodotte , erano costretti a vari “arrotolamenti” dei tubi dietro al motore, questo secondo Domenicali, e non solo lui, portava a perdite di potenza dell’ordine di un decina di cavalli nelle moto da competizione.
E ora con il 848/1098/1198 cosa si è fatto? Hanno rifatto esattamente quegli errori;
se la questione tecnica era valida prima, è valida anche oggi, non è una questione di opinione.
Come dice appunto Enrico, pur di far piacere le moto, e quindi venderle, si accettano compromessi che con le competizioni poco hanno a che vedere, ma, come ho detto in un precedente post, hanno ragione loro se vendono, ma non me lo spaccino per progresso tecnico o per soluzioni mutuate dalle corse, come il DTC lontanissimo parente di quello utilizzato in SBK/MOTOGP, io sono un nostalgico retrogrado e a queste cose non ci credo.
Ciao
Ammazza…l’anno scorso i nostalgici retrogradi erano una razza in via di estinzione…
Quest’anno aumentano a vista d’occhio…
Ci siamo riprodotti, eh? :-)))
alex998r
al tuo discorso filosofico ho solo risposto con freddi numeri a me sembra che diversamente da cio’ che dici tu le bimota si svalutino oltremodo
enrico ogni campagna promozionale tendera’ a oscurare i prodotti precedenti , è un classico. giudichiamo i contenuti di un mezzo senza interferenze e poi vediamo cosa esce fuori. anchwe la rc 30 aveva il monobraccio , comunque io diversamente da voi vedo le cose diversamente senza abbracciare filosofie o religioni. il monobraccio della 1098 lo trovo orrendo pero’ la moto va e vince tutto ( proporzionalmente diversa alle sbk di serie in misura uguale alle altre sbk jiappo ). gli interassi per correre in corse sono sempre aumentati rispetto a quelle in concessionario, spero che i concetti siano abbast chiari.
poi nelle brochures del 999 anche quella da ferma sembrava correre…….e disegnata dal vento…
@aoc
Allora, mi sono preso la briga di andarmi a rileggere i MIEI posts e in nessuno di questo ho affermato che le Bimota si svalutano meno delle Ducati, mi sono sbagliato e ho saltato qualche post? Se da qualche parte l’ho scritto, scusami, ma ho sbagliato, se invece non è scritto da nessuna parte, ti pregherei di leggere con maggiore attenzione quello che scrivo.
Non me ne volere.
Un salutone
Ciao
per Fabio
Pare di si, pare che abbiate fatto proseliti.
Normalmente non intervengo nei blog, forum vari o altro, mi limito a leggere, ad imparare a ragionare.
Ultimamente però, sentendo un’aria diversa in Ducati, ho sentito il bisogno di dire anche la mia ed aggiungermi a voi, credimi, è un fatto del tutto casuale se le mie opinioni sul nuovo marketing Ducati combaciano con le tue e quelle di altri, ma tant’è…
Sarà che amo questa azienda da sempre, sarà che ci sono cresciuto insieme, che meraviglia il mio primo scrambler 350 sempre dal meccanico, ma è proprio per questo che la critico, non possono esserci solo opinioni favorevoli, la critica, se costruttiva, fa crescere meglio le persone e le cose che queste producono; spero appunto che qualcuno in Ducati legga le nostre idee, almeno a qualcosa saranno servite.
Un caro saluto
@340: alex998r, la mia era una semplice battuta, davvero. E’ che ricordo l’aria che tirava qui, in seguito a certe affermazioni (e non offese…) che facevamo io, Enrico, Sauro, MarcoS2R…
Si veniva sistematicamente tacciati di lesa maestà.
E dire che ci pareva di motivare le nostre critiche.
Però…però andava così.
Ora vediamo che il vento spira sempre più da questa parte e a me, personalmente, dispiace.
Preferivo avere torto, di gran lunga. Ma forse ce l’ho ancora…
E’ che, come te, amo Ducati; l’amo come si può amare uan passione, in modo viscerale e profondo.
Tutto qua
Erano in tanti a dirci che eravamo solo i soliti 4 “contestatori”. Io rispondevo che non é vero, semplicemente é gente che scrive poco sui blog per vari motivi.
Ultimamente le critiche costruttive sono aumentate, ma penso che cadano nel vuoto, perche per essere costruttivi veramente si dovrebbe esserlo da entrambe le parti.
Come dice giuseppe, se manca la passione (e vedi solo $) non te la puoi far venire.
alex998r
scusa senza polemiche mi pareva cosi
fabio
ti posso dire che sicuramente comprendo meglio il punto i vista dei nostalgici pero’ sinceramente vorrei appunto che una moto fosse giudicata a se’ e non in un contesto di nostalgia passata, allora forse sarebbe meglio senza sentire le solite cose. cosi come non distruggo come alex998r il dtc perche’ ha 6 sensori o 8 non so invece che una ruota fonica, pero’ le incertezze sono tante, come tanti rimangono i discorsi insoluti da parte anche di sauro , i cui contenuti sono rispettabilissimi ma conditi da grande gusto soggettivo e per me cio’ fa perdere sempre obbietttivita’ ai discorsi come li affronto io , che saro’ ignorante ma non dico di sapere sempre tutto come presumi spesso tu.
ciao senza polemica fabiuccio per piacere…
ps attendo risposta ancora da sauro al mio penultimo post e soprattutto sul monobraccio della rc 30, ribadendo ancora una volta anche la mia preferenza visiva per un forcellone bibraccio e che il mono della 1098 neanche a me piace tantissimo.
ciao serenita’ a tutti
ps x fabio
è vero che la polemmica infuriava, ma il tono era direttamente proporzionale anche al grado di assoluta sicurezza con cui le cose erano poste da alcuni.
secondo me ora c’è molto piu’ equilibrio .
nostalgici ok, pero’ il problema è che per chi come me, non aderisce a nessuna filosofia ma via via cerca con obbiettivita’ come si puo’, di riconoscere che la verita’ a volte è fatta di un mix di cose.
cioè io penso che il dtc ducati non abbia bisogno di una ruota fonica x esprimere la sua funzione massimale che è quella che fa ora sulle ERRE e sulle S 1198.
cioè io penso che effettivamente il monobraccio è uno schifo di esercizio stilistico, ma non toglie assolutamnente nulla alla prestazione ricercata e raggiunta dal mezzo che conosciamo come 1098 o 1198.
cioè penso che se sauro provasse il tse, poi vorrei che mi facesse una differenziazione tra la pastosita’ della sua 888 biposto e il tse appunto, perche’ non ne rimarrebbe deluso assolutamente.
cioè io penso che la esamina di enrico sulla seduta della 999 sia assolutamente giusta ma il suo è un pun to di vista soggettivo che non giustifica che altre sedute diverse siano peggiori o migliori, sono solo parte di un progetto diverso .
cioè penso che parlare di telai e moto da corsa vicine a quelle di serie, sarebbe giusto dire : la 1098 in percentuale quanto è vicina alla f08? e la cbr quanto alla tenkate nei valori ciclistici?
altrimenti per il mio modo di ragionare diventa poi tutto una approssimazione e un prevalere di un gusto soggettivo rispetto ad un altro. altrimenti poi diventa solo un inutile tiro al bersaglio.
pps x sauro
inoltre sempre sull oscarico dell’888, secono te dove era il suo punto di forza perso poi rispetto al layout della 916?
cioè, il tuo discorso mi ha fatto capire che il layout dello scarico della 888 era tale da non essere abbandonato..perche’….?
scusate la persistenza
per aoc
ooooo, vedi che poi alla fine dici proprio quello che intendevo io all’inzizio del mio post tecnico? ( o almeno credo )
Sarà una mia deformazione professionale ma a me piacciono i numeri, sono un nostalgico ma anche un tecnologo accanito. Piuttosto che le sensazioni “spesso” ma non sempre, preferisco i numeri e tanto per non deviare dal tema, i numeri dicono che il dtc è puro marketing, serve a poco a noi mortali, ed è totalmente differente ( leggi appunto nottolini invece di ruota fonica ) per la captazione degli impulsi da mandare alla centralina.
E’ proprio questa l’essenza: Ducati oramai pensa troppo al marketing, appioppandoti gingilli COSTOSI, che a noi comuni mortali servono a poco o niente.
Viva la faccia allora se devo comprarmi una moto con tanti bei pezzettini fatti a mano; sono fini a se stessi? Bene!! ma almeno sono belli da vedere, che diamine, eccola la nostalgia, idee antiche ma fatte in maniera moderna.
Ciao e grazie della piacevole discussione
Antonio… io a dire il vero non ho cambiato di una virgola la mia posizione rispetto a quella di un anno fa o anche di più. Pensavo allora che Ducati vende sempre di più con il marketing e sempre di meno con la passione vera… e per quello che ho visto nelle ultime realizzazioni non posso che restare della mia opinione. Anche se come Fabio sono molto poco contento di poter dire “ve l’avevo detto”. Quanto al discorso sulla posizione di guida, ovviamente le mie sono impressioni personali, ci mancherebbe. Solo che non riesco a capire il punto di vista di chi si trova bene a guidare una moto in posizione da fachiro… :-)
Tornando al discorso di forcellone e scarico della 1098, credo nessuno metta in dubbio il fatto che comunque la moto funziona. Il discorso è puramente filosofico: a noi dà fastidio vedere su una moto (a maggior ragione se è una moto supersportiva) soluzioni che non sono oggettivamente le più razionali e tecnicamente valide. Detta più semplicemente… devi fare una moto? Perché ci devi mettere un forcellone monobraccio se sai che il bibraccio ti costa meno, è più leggero, più facile da progettare e anche più corretto da un punto di vista meccanico? E’ la logica di certe scelte che mi sfugge, anche se sono perfettamente d’accordo sul fatto che alla fine della fiera a livello prestazionale per l’utente medio il forcellone monobraccio va bene quanto il bibraccio…
Quanto al discorso sul controllo di trazione, io ho sempre pensato che si trattasse più che altro di una trovata pubblicitaria. Tanto più che aldilà del modo in cui è stato realizzato, l’hanno proposto come il nuovo, rivouzionario e indispensabile gadget del Ducatista Veramente Sportivo (conieranno anche il marchio D.V.S.!): è stato come dirti “dove vai senza?”. Credo che sarebbe stato molto più giusto porre l’accento sul fatto che un controllo di trazione potrebbe migliorare la sicurezza attiva del motociclista in caso di fondi scivolosi a causa di acqua, ghiaccio o asfalto particolarmente sporco, situazioni che chi va in moto rischia di incontrare ogni giorno, specie durante la stagione fredda. Ma evidentemente sono più i Ducatisti Veramente Sportivi di quelli che salgono in moto dodici mesi all’anno e si interessano a una diavoleria elettronica potenzialmente in grado di toglierli dai pasticci anche e soprattutto invernali.
Ah… diverse BMW il controllo di trazione ce l’hanno dall’anno scorso, mi pare. Ma l’innovazione è innovazione solo se marchiata Ducati?
@343: le polemiche non fanno per me. Io, come altri, oggi come allora, esprimevamo opinioni. E il più delle volte erano motivate.
Nostalgico è una parola che, detta nel contesto della tua frase, pare quasi spregiativa.
Ieri, come oggi, quello a cui siamo legati è un concetto di utilità del componente sul mezzo.
Un concetto che tu stesso hai ripreso e condividi.
E quindi oggi va bene e allora no? Cioè, oggi va bene perchè anche tu la pensi così?
Scusami ma no, non mi sta bene un ragionamento del genere.
Io non avevo le verità in tasca allora e non ritengo di averle nemmeno oggi.
@344: sul maggiore equilibrio, e qui mi scappa una sonora risata, è dovuto al fatto che hai smesso di offendere?
Allora sì, concordo in pieno.
Senza polemica, eh? Ma non mi muore in bocca niente….(mica sono Cicciolina…) ;-)
Antony, non voglio ripetere all’infinito le stesse cose, ti ha gia risposto Enrico per me. Non é una questione di mescolare generazioni, il fatto é che secondo me anche la 1098 tolte quelle putt..nate inutili che dico sempre sarebbe una bella moto, perche anche se trovo l’estetica a dir poco patetica quello che guardo é la sostanza.
La tipologia di collettori tipo SS 888 St ecc. era ed é piu efficace perche meno tortuosa e contorta e anche meno “obbligatoriamente” lunga. Venne dichiarato all’epoca dell’uscita della 916 che avevano sacrificato un bel po di cavalli in favore della linea, e il concetto veniva ribadito spesso dai giornalisti che a fine stagione provavano le moto da corsa ufficiali. Inoltre qui pare che nessuno ricordi che venne provata una moto con bibraccio e scarichi laterali ai tempi di Fogarty (cosa che la Honda non solo provò ma fece perche tanto la RC45 era gua fuori produzione) e poi non venne usata solo per motivi di immagine.
Sono di parte e poco obbiettivo? Ovvio!!! sono appassionato fino al midollo ed ho una mia opinione. Questo non vuol dire che sia nostalgico nel senso che intendi tu. Non ho niente contro il progresso e le innovazioni o rivoluzioni tecniche (ne ho le prove in garage), ho molto contro la perdita di passionalità e di veracità nei prodotti Ducati, per non parlare delle speculazioni economiche e delle operazioni di subdola pubblicità.
Enrico tu dici che alla fine dei conti a parte la questione filosofoca il monobraccio per noi funziona bene come il tradizionale, lo dici ovviamente perche i tuoi parastrappi non hanno mai fatto scherzi :-) e comunque so meglio di te cosa comporta cambiare la gomma ribilanciarla ecc…
fabio parlare con te è come parlare con mia nipote di 9 anni ormai ti salto a pie pari per non commuovermi della tua sensibilita’
alex998r
si hai frainteso i mio pensiero , per me il dtc ora –che è identico al rudimentale controllo trazione della ninja 1000 2008, è efficacissimo. non puoi paragonare auto e moto e perche’ la moto che va in piega avrebbe bisogno anche di un girocopio, e un controllo trazione troppo sofisticato leverebbe gas in momenti non voluti e metterebbe gas in momenti non voluti , per cui per il momento la tecnologia dei controlli assistiti alla erogazione mi sembra sia efficacissima cosi a differenza delle auto dove tutto è demandato alla elettronica.
enrico che alcune cose in ducati siano fallaci questo è pacifico, nessuno mette in dubbio la bonta’ delle vostrre esamine , solo che sono dettate da una idolatria religiosa e questo per me è poco obbiettivo. mi parli di troppa potenza poi sul sacrificare cavalli ti contraddici , allora secondo il tuo discorso i scarichi mozzi sotto le pedane( cbr rc8) sono i migliori in assoluto, per me assolutamente no.
sauro sul cambi oruota mono contro bibraccio il discorso è gia’ stato affrontato ecc ecc non ci ritorno.
ripeto siete troppo religiosi e io no, e questo cambia le cose anche se i punti di incontro sono tantissimi e proporzionali alla maggiore conoscenza delle cose che io ho potuto sviluppare in questo tempo. pero’ ho imparato a filtrare le cose giuste dal tiro al piattello….
serenita’ e no polemica grazie
@350: ottima idea! Ti quoto in pieno! Per quanto mi riguarda, s’intende, eh? :-)
Ti faccio solo un’ultima annotazione…giuro che è l’ultima…
Tuo post @344 “…cioè io penso che effettivamente il monobraccio è uno schifo di esercizio stilistico,…”
Tuo post @350 “…ripeto siete troppo religiosi e io no, e questo cambia le cose anche se i punti di incontro sono tantissimi e proporzionali alla maggiore conoscenza delle cose che io ho potuto sviluppare in questo tempo. pero’ ho imparato a filtrare le cose giuste dal tiro al piattello….”
Poi, trai tu le conclusioni.
9 anni? Ti ringrazio, mi hai fatto un complimento…
Anche se sono certo che non era tua intenzione. :-)
Antony, io sono tuttaltro che religioso, (casomai mi sento in un altro modo che non dico) infatti mi piacciono moto di tutte le epoche e di tutte le marche purche non siano troppo contaminate dal marketing e dalla moda. Qui parliamo di Ducati quindi applico le mie idee e gusti a questo marchio, visto che tra l’altro é il marchio che ha insegnato la purezza sportiva a tutto il mondo motociclistico ed infatti é il marchio che amo di piu.
Sul cambio ruota ne abbiamo gia parlato anche troppo e infatti te ancora non hai capito certe cose. Per cambiare la gomma alla Multi dovetti far comprare ad Enrico il bocciolo che costa diversi euri (piu di venti mi pare), poi mi accorsi che non avevo la chiave (o la riduzione) da mezzo pollice ed ormai le ferramenta erano chiuse per ferie, allora mi misi alla fresa e mi feci la riduzione. poi cambiata la gomma arrivò il momento di bilanciarla e dovetti sacrificare un’ora e un bel pezzo d’alluminio per fare la boccola che consente di bilanciare la ruota in un bilanciatore statico (la boccola gia fatta in commercio la trovi a 60euro circa). E’ ovvio che se uno é già attrezzato non ha problemi, ma perche attrezzarsi per una cosa così inutile e così brutta.
Dimenticavo il cavalletto per il posteriore che Enrico ha comprato apposta, e il fatto che non frequento ne chiese ne moschee ne sinagoghe ne templi ne nient’altro di simile. E mi confesso spesso ma solo con la mia coscienza. Ovviamente senza polemica :-).
Cambio discorso. Mi riferisco al post 90 di Marc Poels (la cosa ha richiesto lunga riflessione :-) ); abbiamo un’esempio illustre che porta il nome di John Britten. Era un’architetto mi pare, ed ebbe successo con poche risorse facendo l’ingegnere il designer il pilota ed il team manager. Di uomini così ne nascono pochi.
Reply 349
Antony, quoto tutto quello che tu dici, perfettamente daccordo.
per aoc: ma tu leggi tutti i miei posts o ti limiti a qualche riga?
no, ti chiedo questo seriamente perchè le tue risposte non sono attinenti a quello che ho scritto.
io non ho mai parlato di controllo di trazione sulle auto, se vuoi, posso fare una bella lezione di elettronica ( ti ripeto che è il mio lavoro di ingegnere) su come funziona un dtc closed loop del tipo usato sul 1098 e le sue differenze con quelli “veri”, ma non voglio fare il saccente, questi personaggi danno fastidio anche a me; però gradirei, quando affermi certe cose, di non andare a “sensazione” o leggere articoli e trafiletti con spiegazioni di come funziona, quanto è bello ecc. ecc., so bene come funziona, ti ripeto per l’ennesima volta: gli ammennicoli messi li per il solo scopo di vendere a me non interessano, ma Ducati fa bene a metterceli se servono a persone che, tecnicamente incompetenti e sono la maggioranza, poi acquistano il mezzo. Sono retrogrado? Nostalgico? avverso ai cambiamenti tecnologici? Forse, ma ti farei dare una occhiata al mio laboratorio ;)…
Ciao a tutti
scusate ma al post 353 ho sbagliato persona, ovviamente mi riferivo a Sauro.
Grazie
sauro scusa. senza polemica ovvio. in riferimento al post 352
capisco hai avuto i tuoi problemi per la mancaza di strumentario, ma non capisco il nesso.
a parita’ di meccanico , quando ho dovuto cambiare le gomme alla 1098( mono) e alla v2(bibraccio) , la cosa è stata pèiu’ semplice col 1098 che col v2, che inoltre aveva una sicura a destra all’interno che neanche loro hanno mai visto data la poca presenza della v2 in giro, e burani moto sono preparatori ufficiali suzuki.
quando dico religioso intendo che tutto cio’ che ruota attorno alla tua esperienza viene espressa come vangelo a prova di gusti personali, che io stesso rispetto e in cui spesso mi ritrovo, anzi…
poi le esperienze altrui sono ininfluenti. è ovvio che se non hai gli strumenti adatti mettere mani su una complicazione qualsiasi diventa difficile.
io mi trovo molto bene a parlare con voi in quanto è molto stimolante e lo sai, sono ignorante e moriro’ ignorante facendo le ultime domande in punto di morte, nel mio piccolo posso solo dirti le mie esperienze essendo partito da zero, di cio’ che leggo e sento da persone che posso interpella re data la loro esperienza sul campo. pero’ nel tuo caso hai avuto diverse ducati( correggimi) ora hai una bmw, per cui sicuramente spazi ampiamente nel mondo ducati. io ho dovuto campbiare 7 moto prima di arrivare a gustarmi e concentrarmi per ora sulle 2 che ho , ma sono appunto un girovago di esperienze….spero il mio concetto di religiosita’ nei tuoi confronti possa essere piu’ chiaro, in ogni caso non è limitativo , io amo molto discutere ma non insegnare. idem per enrico
alex 998r ma ci vuole molto prima di avere una spiegazione del dtc= ninja control tract? ? mi interesserebbe
fabio
1–preferisco il bibraccio della cbr 600rr al mono della 1098.
2–li trovo entrambi dedicati alla funzione studiata x essi. sono entrambi pacchi vincenti che hanno fatto vincere i mezzi , dati alla mano nelle loro categorie, ed entrambi non sono identici esattamente ai forcelloni da gara di bayliss e di sofuoglu, ma proporzionalmete diversi penso nella stessa misura permessa dai regolamenti.
non vedo perche’ ci trovi qsa di strano. è un pensiero troppo meticcio o sovversivo per essere possibile? o pensi che chi ha una 1098 non possa apprezzare una cbr 600 rr come la supersportiva perfetta? almeno questa è la idea che sto maturando.
battute cattive ne ho avute anche io,ma una volta scoperta la buona fede dei 4 contro cui ero in guerra pensando a un comportamento maligno, sinceramente ho fatto pure ammenda.
cmqe non per altro ,come ripeto, non mi troverai sempre in una stessa “chiesa” piuttosto a errabondare per meccanici e gente varia per conoscere tutte le “dottrine”.
@356: aoc, non è una questione tecnica ma di approccio alla discussione.
La tua affermazione sul forcellone posteriore della 1098 non è anch’essa una sorta di presa di posizione integralista?
Cioè, la sensazione che mi trasmetti è che quando criticano gli altri sono fanatici religiosi mentre quando lo fai tu è perchè hai provato e hai visto la luce.
Scusa, ma non puoi trovarmi d’accordo. Ne oggi ne mai.
Poi, sicuramente c’è una netta incompatibilità di comunicazione tra di noi e di questa ne ho già preso atto.
Ma non puoi, per esempio, scrivere “…o pensi che chi ha una 1098 non possa apprezzare una cbr 600 rr come la supersportiva perfetta…” dopo che io o altri abbiamo fatto apprezzamenti su moto di altre marche (esempio, BMW e KTM) e proprio per questo, a suo tempo e anche in tempi più recenti, essere stati tacciati di lesa maestà. Anche da te.
Per cui, posso apprezzare alcune cose che scrivi, come le scrivi e come ti poni; ma su altre denoti, anzi pardon, mi trasmetti una netta incoerenza e una sorta di “sì, ma io lo so perchè l’ho provato”.
Tutto qua.
Senza polemiche inutili e senza astio.
ps x alex 998 r
alex al contario di te il mio pensiero sul dtc è:
è semplice e sicuramente non è il massimo possibile. non puo’ essere il massimo perche’ se in gara su prototipi i costi possono permettere l’adozione di misuratori di angoli di inclinazione, sensori movimento forcelle e altri sensori con elettronica i cui costi ammontano a centinaia di migliaia di euro, x le moto di serie i passi devono essere piu’ misurati, perche’ un controllo troppo invasivo sarebbe controproducente. ti ho fatto l’esempio dei sistemi per auto perche’ sono i piu’ complessi, come riferimento del mio discorso.
io ai controlli di trazione ci credo, cosi come credo all’esp all’abs, ecc ecc.. ai differenziali autobloccanti eccecc..
che ildtc ripeto, sia abbastanza rudimentale se vuoi rispetto a quelli da gara, sono d’accordo. per la descrizione dei funzionamenti del dtc, pendo dalle tue labbra in attesa di leggere il funzionamento.
alex998r, tu sai dove trovare delle foto della moto da corsa di cui parlavo? Le pubblicò motosprint, Enrico ha quel numero ma non ha voglia di cercarlo (non ha mai voglia di fare nulla a parte lo sciopping) e io la vorrei rivedere.
Antony scherzavo ovviamente. Anchio sono ignorante, forse piu di te visto che ho fatto solo la 3za media.
Comunque vedo che ammetti che il monobraccio é una complicazione :-).
Io al monobraccio del 1098 preferisco il bibraccio rugginoso della GTL500.
Ciao
fabio
si puo’ dire io fossi integralista quando ero piu’ ignorante. mi sembra che il mio pensiero sul forcellone 1098 o f4 se vuoi, sia ampio.
“non mi piace ma va bene”, invece di : “non mi piace non funziona come un bibraccio, buttiamolo nel wc” perche’ non aderisce ai dogmi passati. ”
attenzione! invece è un pensiero piuttosto moderato .
poi ti dico che le tue critiche spesso guardano a bmw o ktm come case che invece hanno adottato quel qualcosa che ducati avrebbe buttato nel vaso, tipo il traliccio e il bibraccio della rc8 spesso citato come quei dettami che una 1098 doveva avere, per cui il tuo riferimento è e rimane la ducati del recente passato.
io non ho punti di riferimento, per cui sicuramente guardo le cose da un punto di vista differente. ma non ci vedo nulla di male in cio’ anzi…
non puoi negare che per te e altri il riferimento principale è la filosofia costruttiva dell’era castiglioni o giu’ di li. per cui il motore piu’ godibile è quello della 851, la seduta piu’ bella quella della 851 o della 900 ss, io sinceramente amo le sedute piu’ scomode , anche se dubito forte,mente una 888 sia stata comoda. lo scarico perfetto era quello 888, il forcellone perfetto è quello della sl.
ti ripeto io non amo paragonare troppo, esistono delle scuole motoristiche, delle epoche anche x quanto riguarda le geometrie sella-pedane-sterzo, delle quote utilizzate , per cui ripeto , su molte critiche alla qualita’ prodotto e altre cose tipo dettagli tecnici, mi trovo insieme sulla stessa linea, su altre se ne discute .
sulla incompatibilita’ di comunicazione non mi pongo il problema in quanto non amo fare discussione con chi la pensa come me, per cui cerco sempre di fare discussioni non necessariamente a seconda di un feeling prefissato, o di schemi, per cui lwe mie posizioni sono rivolte alla ricerca della verita’ , che a volte ha diverse sfumature. di solito cerco il dialogo anchen se contrastante piuttosto che persone con cui andare d’accordo.
sauro certo che è una complicazione inutile. per il 1098 anche abbastanza pacchiano.kitsch………quello dalla f4 è piu’ minimale anche se piu’ pesantissimo.
alla fine mi chiedo: se io guardo una cbr 600 rr, penso che una idea di armonia che ci ritrovo, non sia lontana da una idea dia rmonia che posso vedere attraverso i tuoi occhi o in quelli di enrico , in una supersport o una superlight. con le debite differenze. solo che dubito di vedervi su una jappo,non lo fareste mai, io invece mi ci vedo.
un po’ come la tarantella e i balli celtici, io li sento uguali, se lo dico in giro mi prendono per matto….
Antonio… te lo ripeto, non è questione di tempi e affetti. E’ solo questione di semplicità e razionalità. Un forcellone a due bracci è più logico di un mono, tutto qui. Ieri, oggi e domani. Il fatto che la Honda RC30 mi faccia impazzire anche con un forcellone storpio è solo l’eccezione alla regola del mio pensiero; è come dire che niente e nessuno è perfetto, ma che la RC30 ai miei occhi ci va molto molto vicina.
Anche se per cambiare una gomma in casa richiederebbe ore di tornio di cui non potrei che ringraziare un amico con una ricerca approfondita di foto…
Antony, io amo la F1, ma non ho mai detto che é comoda anzi. Mi piacciono le moto con la sella bassa, questo si. Mi piace tantissimo la mia BMW, ma non é stata fatta da Castiglioni… e nemmeno é vecchia e tradizionale mi spiego? Non mettere in bocca delle persone parole che non hanno detto altrimenti nasce confusione.
Una filosofia costruttiva é una filosofoa costruttiva e basta, non centra nulla la nostalgia la tradizione l’evoluzione il tcddsc Castiglioni Tamburini ecc.
Io faccio paragoni per farmi capire, non per ricordare o per dire che si stava meglio quando… Per piacere cerchiamo di evitare equivochi.
equivoci. tel’ho detto che ho fatto la 3za media…
reply al 358
allora, quando dici ” io al contario di te….” evidentemente per l’ennesima volta non sono riuscito a trasmetterti il mio pensiero.
Ma scusa tanto, ma ti pare che un ingegnere elettronico sia avverso a tutti gli ausili che l’elettronica possa dare?
Ma dai, per cortesia, sarei un controsenso vivente!!
Te lo ripeto ancora, e questa è davvero l’ultima volta, non mi piacciono cose INUTILI messe solo per fare cassetta o specchio per le allodole, non lo accetto!
Per quanto riguarda il dtc ( ma il discorso è quasi uguale per l’abs, ride by wire o qualsiasi altro mezzo di ausilio elettronico ) questo si basa sull’acquisizione del maggior numero possibile di dati, che vengono poi elaborati da un microcomputer, che fornisce poi in uscita dei segnali che possono servire a vari scopi ( tagliare l’iniezione, diminuire l’anticipo, spegnere addirittura un cilindro magari in decelerazione ). Dire che il dtc montato sulla 1098 equivale a quello usato in gara, è pura utopia, e ti spiego il perchè. I segnali captati dai 2 sensori posti sulle ruote sono 6 per il 1098 e come minimo 180 su quelle da competizione ( ecco il perchè ho puntato molto sulla mancanza della ruota fonica ), cosa comporta questa differenza e quali sono le semplificazioni che Ducati ha dovuto fare per ingegnerizzare il mezzo? La 1098 è equipaggiata con una centrale di iniezione/accensione Marelli 5AM ( nelle sue varie evoluzioni hardware ) ma il processore ( un ST Microelectronics ) è nato diversi anni fa in campo automotive, e quindi piuttosto “vecchio” ( tieni presente che quella centralina è una evoluzione della 59F montata da Fiat sulle 500 )ed è un microcomputer a 16 bit ( se vuoi puoi scaricarti il datasheet quì http://www.datasheetcatalog.com/datasheets_pdf/S/T/1/0/ST10F168.shtml), traggo le conclusioni: pochi impulsi significano poco lavoro per la centrale che non sarebbe in grado ne matematicaente, ne temporalmente, di gestire una mole di dati così elevata, sulle moto da competizione il dtc è separato. Il famoso “algoritmo” di calcolo, altro non è che la “strategia” che i tecnici Ducati hanno pensato per gestire il feedback che la centralina da al motore, essendo il sistema totalmente diverso da quello usato in gara, anche il software di gestione è totalmente diverso, tranne che la teoria pensata dagli ingegneri per intervenire sul motore ( se prima l’iniezione o prima l’anticipo e in quale gradazione ), diciamo che sono lontani parenti.
Quindi il dtc funziona così: due sensori ( se hai 2 ruote ) inviano segnali sinusoidali ( o quasi ) alla centrale che penserà a squadrarli e tramite un comparatore software verificare se sono in fase o no;
a moto inclinata ( non esiste, almeno da notizie dei box, ancora un sensore di inclinazione asservito al dtc ma solo una piattaforma inerziale per la telemetria ) il software traccia continuamente questi 2 segnali e, anche se il diametro di rotolamento delle ruote cambia a moto inclinata, non interviene sul sistema; nel caso di “brusche” variazioni ( definibili via software ) dei 2 segnali, la centrale, valutando la sensibilità preimpostata, interviene sul sistema, si chiama “closed loop fedback”, è un po quello che avviene per la sonda lambda, lei manda i segnali e la centrale adatta l’iniezione per mantenere costante la percentuale di ossigeno rimanente nei gas di scarico.
Questo è il dtc a grandi linee, se vuoi su internet, trovi moltissimi schemi elettronici, ma il cuore di tutto è il software, scritto dagli uomini, che governa il sistema.
Scusate se ho semplificato troppo ma, come tutti i sistemi complessi, implica conoscenze matematiche, software, hardware che non è proprio così semplice riassumere.
Nella speranza di non essere stato troppo prolisso, saluto ancora voi tutti.
p.s. Sauro, purtroppo acquisto raramente motosprint, mi piace di più Mototecnica, che ci volete fare, sono un po “de coccio” come si dice a Roma.
Ciao
@365: alex998r, grazie, decisamente affascinante.
P.S.: preferisco Mototecnica anche io…. :-)
pps al 365
se poi nel frattempo Ducati cambia il dtc e ce ne mette un strafico, be…. Allora mi toccherà ricominciare a studiare il nuovo modello.
Bene bene, non vedo l’ora :) :)
alex nemmeno io leggo motosprint. Grazie per la spiegazione.
@362 fallo per l’umanità.
per completezza di esposizione, vi posto un linketto non male:
http://www.sportrider.com/tech/146_0603_traction_control_motogp/index.html
si parla anche di sensori giroscopici, chiedo venia perchè ancora non mi risultava fossero stati asserviti ai TC, ma in motogp si sa, la tecnologia fa passi da gigante, questo non muove, e anzi accresce, il divario che c’è tra un TC commerciale e quello usato nelle competizioni.
Nel post 358 aoc afferma “che non è il massimo”, ma che sia o no il massimo non è un problema, il problema è che non serve ai nostri scopi ma solo a fare cassetta. Avrei preferito un sistema, tipo power commander, dove, entro certi limiti, l’utente potesse cambiare alcuni parametri di iniezione/anticipo ( e non parlo dello switch tra varie mappe ) per adeguare i parametri motoristici ai propri gusti o stili di guida.
Salutoni
Un saluto a tutti.
Vista la pubblicazione di un nuovo post su Troy pensavo che (giustamente direi..) tutta l’attenzione fosse lì, invece noto che la discussione è andata avanti.
Penso che i giudizi che Sauro, Enrico, Fabio e gli altri abbiano espresso molto bene la questione e dimostrano in modo molto chiaro come i diversi stili di guida influenzino in maniera determinante i propri giudizi su un modello.
Anch’io ricordo l’851/888 così come l’avete descritta. Pastosa, “tonda”, con una seduta abbastanza bassa e una guida tutto sommato rassicurante e avvicinabile a quella della serie SS. Stabile, veloce, un esempio classico di sportiva “all’italiana”. Il prezzo da pagare per questo comportamento è che nella guida in pista la moto fatica a girare, è lenta nei cambi di direzione e difficile da portare alla corda a freni ancora pinzati. In sostanza è gradevolissima finché non si cerca il limite e si guida puntando tutto sulla velocità di percorrenza in curva, poi diventa impegnativa e anche un po’ faticosa.
La 916 è dura, con il sedere sparato per aria, la posizione caricata in avanti e le pedane alte e arretrate. Più snella e leggera, con un motore un po’ più vuoto in basso ma con dei medi da paura, è espressamente pensata per l’uso in pista dove per andare forte bisogna arrivare in curva con il freno ancora pinzato, prendere la corda il più velocemente possibile e rialzare rapidamente la moto per poter subito spalancare il gas.
I tempi vengono fuori solo così. Non c’è verso. Io personalmente la 916 l’ho amata fin dal primo incontro a Misano (che ricordo distintamente). E per lo stesso motivo adoro l’F4 che le assomiglia molto.
Il punto è che tutte le sportive moderne vanno in questa direzione alla ricerca del miglior compromesso tra maneggevolezza e stabilità. Anche quando vengono “addomesticate” per l’uso su strada appena le ritrovi settate per l’uso in pista ecco che ritornano specialistiche e “quadrate”. Mi è capitato alcune volte di provare anche delle moto preparate per le gare (STK) e quella sensazione di durezza e di “spigolosità” è ancora più avvertibile.
In sostanza quello dell’851/888 è uno stile che mi permetto (con il massimo rispetto) di definire un po’ all’antica. Gradevolissimo ma difficile da conciliare con la necessità di fare anche le gare con lo stesso layout di moto. Ricordo che nel regolamento SBK è espressamente vietato cambiare misure e struttura del telaio, mentre è possibile sostituire il forcellone.
Ricordo, a titolo di cronaca, che la scelta del monobraccio era stata dettata a suo tempo dall’intenzione di utilizzare la 916 anche per le competizioni di Endurance predisponendola da subito allo sgancio rapido della ruota posteriore. Anche la RC30 ce l’aveva per lo stesso motivo.
Quanto alla presunta torsione del forcellone posteriore, concedetemi di esprimere un posizione piuttosto netta: sulla versione di serie era assolutamente in grado di sostenere gli sforzi di una guida anche estrema in pista senza nessun problema.
La questione casomai riguardò le versioni da gara. Nel momento della separazione di Ducati da Cagiva la CRC tenne gelosamente per se tutti i dati sullo sviluppo e l’ingegnerizzazione del monobraccio e quando le potenze delle moto da SBK cominciarono a salire vertiginosamente vennero fuori alcuni problemi di torsione. Ducati, a corto di dati e nella necessità di dover rifare tutto da capo, decise di semplificarsi la vita passando al bibraccio salvo poi fare dietrofront con la 1098/1198. Ricordo anche che nelle moto odierne, a differenza del passato, la questione della sistemazione del catalizzatore è molto complessa e sta di fatto condizionando anche le scelte telaistiche dei costruttori. Penso che questo ritorno sia in parte dettato anche da questa necessità.
Per quanto no il DTC non entro nel merito della discussione sul piano tecnico perché dovrei essere in possesso di dati più precisi che a oggi non sono ancora stati deliberati. Mi permetto solo di dire che secondo me giudicare un dispositivo solo “sulla carta” senza il conforto di nessuna prova né su strada né in pista mi sembra perlomeno preconcetto.
Lo ripeto, io non vedo l’ora di metterci le mani per potermi fare un opinione personale e, quando sarà, poterla condividere.
Un saluto a tutti.
@370: Andrea, il fatto è che, volenti o nolenti, qui tutti, indistintamente, diamo un’opinione in base all’utilizzo che vogliamo fare noi di una moto.
Ma come di qualsiasi oggetto.
Se a uno, diciamo a me, gliene frega niente di andare in pista, arrivare alla corda a freni pinzati, ecc.., la domanda sorge spontanea: io che me ne faccio di tutta quella roba?
Il punto è che, forse, manca una sorta di “sportiva intermedia” per gente di poche pretese.
Ovvio, immagino che la 888 fosse un pelo più difficile da portare al limite; ma probabilmente è per quello che io e altri al ricordiamo come una moto più fruibile.
L’appunto che si fa a Ducati è l’aver tolto un tipo di moto che era una via di mezzo, sia a livello di cavalleria che a livello anche economico, perchè no.
Tutto qua.
Sento darci dei nostalgici, dei disfattisti. No, non è così. Ma proprio per niente.
Il discorso è completamente diverso e lo abbiamo già spiegato abbondantemente sia io, che Enrico, che Sauro, che Marc, ecc…
Se io avessi la disponibilità economica, farei come alex: sicuramente la DB5 (e non la 7) sarebbe nel mio garage.
Più spigolosa della 888, sicuramente, ma la posizione di guida la ricorda molto.
Mi piacerebbe una Ducati, tipo DB5 (come concetto….), a un prezzo accessibile, diciamo attorno ai 10-11 mila. Ma il discorso è sempre lì…c’era già ed è stata sacrificata sull’altare delle SC.
E questo faccio fatica a farmelo digerire.
Oh, ma intendiamoci: la notte dormo uguale. :-)
alex 998r
grazie della sintesi solo una appunto al tuo post 369:
le mappature appunto come quelle della gsx r 1000 2007-2008 o altre moto, o la power commander per la 1098 , sono appunto gestione erogazione, che pero’ sono indipendenti da cio’ che succede tra una ruota e l’altra, e tra ruote e motore stesso. sono solo CONFIGURaZIONI indipendenti. il dtc o ninja tract control se preferisci, è un modo appunto primitivo di mettere in comunicazione asfalto -gomme-iniezione , e a me sembra un ottima idea . sono daccordo con te che sia primitivo e comunque deriva lontanamente da quello delle corse è comunque un primo passo verso una cosa secondo me utile per chi è amante del genere moto in questione. un primo passo ma sempre un passo è…io o tu sulla mia-nostra moto, posso sicuramente avere la power commander e il dtc, cosa che regolarmente io ritrovo poi sulle 1098 da gara. e ti parlo delle 1098 guendalini e ufficiali. mi puoi spiegare meglio il tuo punto di vista su cosa non ti convince di questa prima o arcaica se vuoi, uscita di un controllo trazione su una moto ipersport come la 1098 o la ninja 1000 2008? ma io estenderei anche a altri generi di moto. in pratica non comprendo l’allineamento che fai tra power commander e controlli di trazione .
artu’ concordo col tuo modo di intendere modelli e giudizi: a me x esempio il tipo di seduta o impostazione che tu chiami all’antica piace ma preferisco un modo se vuoi piu’ estremo e “scomodo” che ho trovato sulle moto che poi ho scelto e posseggo, perche’ ho provato entrambe le impostazioni come tu giustamente descrivi, e mi sento meglio col sedere x aria sulla 1098, e con le ginocchia in bocca con i gomiti appoggiati sulle ginocchia medesime, tipo fachiro sulla v2 come enrico sottolinea, ma non penso di avere in mano delle verita’. ma io la moto non la uso x girare in giro e allora mi sento di concordare in pieno con le loro analisi. se dovessi usare la moto come fanno loro, allora il discorso cambierebbe.
sauro et al .
io non vi do assolutamente del disfattista anzi….sono i vostri gusti.
scusami se torno sull’argomento forcellone ma sono leggermente duro di comprendonio, ma volevo riporti la domanda di prima: SE tu avessi avuto ttti gli strumenti necessari, avresti avuto difficolta’ col mono della moto di enrico? cioè, nello specifico, pensi di poter cambiare prima la gomma post. della tua ex 888 o di una 916 o 1098 se preferisci.? grazie
Antony, l’unica difficoltà che trovo una volta attrezzato é di tipo “etico”.Secondo me il tempo necessario é lo stesso. Ho tralasciato di dire che con il mono sarebbe necessario serrare il dado con la dinamometrica oltre a rimettere la molla di sicurezza, due operazioni che in gara non fanno.
Artù scusa, hai mai guidato una SP3? Telo chiedo perche secondo me é ancora piu squadrata di una 916 nonostante la posizione in sella sia da 888. Non l’ho mai capita bene.
A proposito di telai superbike che mi dici dei tubi smontabili che magicamente comparivano sulle 999?
Fabio… concordo pienamente con te, come al solito. Quel che dice Andrea è certamente giusto nella sua ottica di professionista del circuito, non lo metto in dubbio, ma mi permetto di dire che è una ottica oggettivamente comune a pochi utenti. Mi spiego meglio. Andrea fa l’istruttore di guida sportiva e di conseguenza passa molto tempo in pista: logico pensare che per lui più una moto è adatta alla pista e meglio è, anche a discapito dell’uso stradale. Ma quanti realmente hanno bisogno di una moto che vada prima bene in pista e solo secondariamente sulla strada? La verità è che il novanta per cento delle supersportive che si vedono per le strade non vede la pista più di una volta all’anno, per decine di motivi che vanno dai costi alle distanze, al tempo necessario e alla cultura dei proprietari. Dato per buono che ognuno compra la moto che più gli piace, come mai le Case motociclistiche hanno spinto tanto gli utenti a desiderare moto così lontane dalle loro necessità? Io mi rifiuto di credere che sia nata prima la domanda dell’offerta, in un settore di moto del genere, mi dispiace. Semplicemente la gente è stata bombardata di messaggi volti a far pensare che “esagerato è bello”, e siamo arrivati a una saturazione tale che la retromarcia è in certicasi tanto brusca da arrivare ben oltre il necessario. Yamaha propone una XJ6 a 6000 euro che è sicuramente ben fatta per quello che costa… ma come mai manca la via di mezzo fra questa e una R1 o una Stritfaiter?
Azzardo un po’ dicendo che non è nemmeno solo questione di prezzi, ma di quello che si offre in relazione a questi. Faccio il mio caso personale perché solo di me e delle mie tasche posso parlare: nella mia situazione di “bamboccione” spendere 15000 euro in una moto mi peserebbe, è fuori discussione, ma se fosse davvero una moto bella, versatile e pronta a farmi compagnia per almeno 5 o 6 anni, probabilmente ci penserei con serietà, e sarei contento se si potesse chiamare Ducati. Solo che Ducati una moto del genere non ce l’ha e non ce la vuole avere: il motociclista non le interessa, cerca il Ducatista da mandare al Ducati Caffè con i calzini marchiati Ducati e la Stritfaiter ripiena di accessori Performans venduti a peso d’oro. Lui probabilmente cambierà la moto nel giro di due o tre anni al massimo… in quel momento ci si penserà, sperando di aver di nuovo azzeccato il modello (anzi, la campagna pubblicitaria) cul e fescion. Ma bisogna essere bravi molto a lungo. In bocca al lupo.
@374
Tutto tragicamente vero. :-(((
Pantah forever
Troy Bayliss mi manchi un sacco!! Quella gare dove ci mettevi il cuore per vincere. Mi mancano veramente tanto, che solo tu puoi trasmette queste emozioni. Rimarrai sempre nel mio cuore GRAZIE BAYLISS desmofornaio 998s tb n.221
Perche’ questa scelta di colori del telaio e dei cerchi? perche’? sono settimane che passo ore e ore allo store per cercare di farmi piacere il telaio grigio e i cerchi grigi diablo…davvero inguardabili
ke peccato.. sto fremendo ..vorrei prenderla …ma telaio e cerchi non riesco proprio a digerirli anke sforzandomi…con TELAIO ROSSO e CERCHI FORGIATI AD Y
l’avrei presa di corsa!
Mai più una ducati sempre dal meccanico sempre rotta, lo sapete quale ho comprato? IL 1098 R PAGATA 35000 EEUURIII, che brava gente questa il controllo di trazione è andato a putt…. non mi funziona più, queste sono moto? BLAA bla. Quest’ anno prenderò l’ aprilia RSV4 se devo far bene al mercato italiano
ho una 1198 base,non voglio il controllo di trazione e nemmeno la frizione antisaltellamento,voi che volete quegli artifizi fareste meglio a comprarvi un quad.
senza offesa per nessuno naturalmente
1198 bianca dopo 11 anni di 1100xx,honda favolosa e velocissima,ducati ancora piu’ performante,e non ditemi che e’ una moto da pista,la usa anche mio figlio e non abbiamo problemi di sorta,andiamo ovunque e abbiamo deciso che la prossima sara’ ancora ducati,e finiamola di cercare difetti in questa moto,non ne ha.