(english version below) - Dalla redazione: causa un problema tecnico, abbiamo dovuto ripubblicare il post. Ci scusiamo con chi aveva già commentato.
Cari blogger,
ho aspettato qualche giorno a scrivere questo post proprio perché volevo che ci fosse un po’ di tempo per riflettere. Non vi nascondo poi che essendo voi veramente “produttivi” in termini di post (l’ultimo di Gabriele ha ricevuto al momento in cui scrivo 640 post di risposta …) e avendo voluto leggerli personalmente tutti non è stato semplice trovare il tempo per farlo. Ma adesso ci siamo.
Mi sembra che serva una riflessione iniziale sulla corrente filosofia di sviluppo prodotto, che non mi sembra sia perfettamente chiara. Probabilmente non tutti saprete che io non mi occupavo di sviluppo prodotto fino a fine 2004, ma solo di gare. Poi Federico (Minoli n.d.r.) mi ha chiesto di occuparmi anche di sviluppo prodotto prima, e di produzione poi.
La prima cosa che ho fatto è stato, nel tardo 2004, rimettere a fuoco la strategia di sviluppo prodotto. Gli elementi c’erano già tutti, ma in parte si erano, per così dire, un po’ sbiaditi. Gli ho anche dato un nome “evocativo”, in modo che non ci fossero dubbi per nessuno sul contenuto.
La filosofia si chiama “Back to basic”.
Cosa vuole dire Back to basic? Vuole dite tornare a mettere al centro dello sviluppo dei nuovi prodotti gli elementi caratterizzanti del marchio, cioè design & qualità delle finiture, performance, divertimento di guida, frenata.
Divertimento di guida vuole dire moto leggere. Abbiamo un ossessione per il peso.
Per il design abbiamo anche formalizzato un Brief di Design, e anche a lui abbiamo dato un nome: “Reduce to the max”.
Cosa significa “Reduce to the max” design? Significa che il design dei prodotti deve rispettare alcune caratteristiche, quali ad esempio essere “autentico” (solo caratteristiche “vere” devono essere presenti, ad esempio è bandito il finto carbonio), essere essenziale (tutto quanto non necessario è bandito), compatto (non solo come dimensioni, ma anche e soprattutto come impressione. La moto deve sembrare leggera a guardarla).
La cultura del bello e del semplice ma pregiato è un elemento essenziale della strategia, al punto che design e fit&finish sta al primo punto.
Sviluppare prodotti secondo “Back to basic” e moto dal design “Reduce to the max” è il nostro Vangelo, il modo in cui tutti nell’area Sviluppo Prodotto lavorano.
Penso che guardando da vicino un 1098 tricolore, fatto di verniciature pregiate, di cerchi forgiati in alluminio, di pinze monoblocco, di cruscotto digitale identico alla GP7, di un forcellone monobraccio scatolato in allumino che sembra una scultura, con 160CV e 171 Kg di peso, si faccia fatica a dire che non è una moto pensata, realizzata, costruita e assemblata in una fabbrica di gente che ama le belle moto, semplici e pregiate.
Tutte le moto introdotte dalla nascita di Back to Basic rispettano questa filosofia (o per lo meno ci abbiamo provato). Parliamo di 1098, Hyper, D16RR, e adesso 696, l’848 e il 1098R.
E veniamo quindi alle novità di EICMA, il Monster 696, l’848 e il 1098R…
(Clicca su ‘More’ per leggere il seguito)
Parto dalla fine, il 1098R. La moto si presenta da sola, con 180 CV e 165 Kg, che omologheremo per la superstock. E con il controllo di trazione, che è esattamente lo stesso software che controlla le moto di Stoner, Melandri, Bayliss & Co. Software segreto e riservato al punto che non abbiamo passato il codice (che è sviluppato internamente a Ducati Corse) al fornitore del sistema di gestione motore ma abbiamo realizzato internamente un sistema hardware che “dialoga” con il sistema di gestione motore passando solo un codice non intelligibile. Il sistema, diversamente da altri presenti sul mercato, è un controllo di trazione prestazionale, cioè un sistema per permettere di essere più veloci in pista. Come per la GP e la SBK, legge la differenza di velocità tra ruota anteriore e posteriore e quando la posteriore “pattina” oltre un limite prefissato, riduce la potenza erogata dal motore, prima tagliando l’anticipo di accensione e, quando non basta, tagliando proprio delle accensioni. Possono essere selezionate diverse curve di set-up, in funzione del livello di intervento desiderato. La più estrema l’ha definita “Vitto” Guareschi, il cui commento sul sistema secondo me parla da solo: “E’ una figata”.
Vi risparmio gli ulteriori dettagli sui carter fusi in terra, sull’albero con le pastiglie in tungsteno, sulle bielle e valvole in titanio, sui bilancieri “superfiniti” senza riporto in cromo, sul cambio in acciaio altolegato e pallinato con la sesta allungata, sul pistone “travato”, sul doppio iniettore per cilindro, sui silenziatori in titanio, sul telaietto in alluminio, sull’ammortizzatore TTX completamente regolabile all’esterno (anche qui uguale a SBK e MotoGP), al codone monoposto in carbonio con la sede per l’elettronica del controllo di trazione.
Parliamo adesso di 848. Tutti d’accordo sul fatto che è una gran moto, e avete ragione. 134 CV per 168Kg parlano da soli. Il nostro scopo era rendere il 1098 più utilizzabile, diciamo che l’848 è il nostro Boxter. E andiamo dritti al punto della frizione. Ho letto che “una Ducati è una moto con telaio a traliccio, motore Desmo bicilindrico, e frizione a secco”. In base a questa definizione la GP7 non sarebbe una vera Ducati (e quindi non avremmo vinto il mondiale MotoGP) e il Monster 620 e 695 e S2R non sarebbero vere Ducati (e quindi perderemmo di colpo una bella fetta della famiglia). Ok, quindi il punto è definire cosa è una Ducati.
Una Ducati è, secondo me, una moto sportiva che fa della cura del dettaglio, dei materiali, delle prestazioni dinamiche su strada, della purezza i suoi punti distintivi. Una moto fatta meglio delle altre, per appassionati intenditori, e possibilmente più divertente e veloce.
La frizione in bagno d’olio applicata all’848 pesa 1,6 Kg in meno di quella a secco, e ha una durata incomparabilmente superiore, e quindi è la migliore frizione possibile per questa moto. Io non abdico al mio mestiere, che è quello di proporre le moto nella combinazione migliore possibile, e se nel tempo la tecnologia si evolve e rende migliori soluzioni che un tempo erano non attuabili io penso che queste soluzioni debbano essere utilizzate anche sulle moto Ducati.
La frizione a secco è ancora comunemente utilizzata nel mondo delle corse perché consente di trasmettere più coppia a parità di ingombri, dunque se il vincolo è l’ingombro allora la frizione a secco è la migliore soluzione utilizzabile.
Il nostro dovere come manager è proteggere e difendere i clienti ma anche i dipendenti e i fornitori dell’azienda, e questo si fa cercando di fare scelte che massimizzino la probabilità che un prodotto abbia successo sul mercato. Un modo di farlo è offrire in gamma prodotti dalle caratteristiche differenziate, in modo che nei limiti del possibile ogni cliente possa trovare all’interno di Ducati un prodotto che sia adatto ai suoi gusti. L’848 a mio avviso deve consentire a Ducati di fare provare i valori caratteristici del marchio anche a motociclisti che fino ad oggi si rivolgevano ad altri produttori. Per questi clienti è ancora più importante che la proposta sia di valore e che alcune critiche vengano rimosse (rumorosità, alti costi di manutenzione). Su, Il mondo è bello perché è vario!
E infine il Monster 696. Occhio, dico Monster 696, non 696. Sfido a verniciare il Monster tutto di nero (o bianco se preferite), togliete tutti gli adesivi e metterlo parcheggiato in qualche piazza e vedere chi non riconosce che è un Monster.
Il brief era chiaro: volevamo un nuovo Monster, tutto nuovo, ma inconfondibilmente Monster. Il brief ha preso la forma del concetto del “Monster ristretto”. Tutte le masse si concentrano verso il centro della moto, il proiettore si schiaccia, la coda si accorcia, il serbatoio si gonfia, i collettori di scarico salgono e avvolgono il motore. Come un caffè ristretto, c’è tutto il valore in meno volume.
La moto è molto più essenziale della precedente. Un dato per rendersene conto è il peso (ancora lui, ma allora va a finire che è vero). Siamo riusciti a far dimagrire di 7 chilogrammi una moto che appare solo come un telaio, un serbatoio ed una sella quale è il Monster 695, senza potere ovviamente ricorrere a materiali “nobili” come titanio o carbonio per ovvie ragioni. Chi di voi avrà la possibilità di farlo, se ne renderà conto smontando la moto: ogni singolo componente è progettato seguendo il concetto della “forma che deriva dalla funzione” , evitando così ogni “fronzolo” che da un lato snaturerebbe il concetto di Monster e dall’altro farebbe inequivocabilmente aumentare il peso del veicolo con evidenti aspetti negativi per la dinamica.
Lo schema con cui lavora l’ammortizzatore è il noto “cantilever”: L’ammortizzatore, essendo fortemente inclinato, ha un andamento della sua compressione non lineare rispetto all’oscillazione del forcellone, in altre parole la sospensione posteriore è progressiva. La progressione della sospensione del 696 è esattamente la stessa del noto S4Rs. Con il nuovo layout abbiamo i vantaggi di una migliore accessibilità alle regolazioni del precarico molla e dell’idraulica in estensione oltre alla riduzione di peso derivante dal non avere né il bilanciere, né il puntone. Quindi perché non tutte le moto sono fatte così? Il bilanciere intermedio, quando presente, consente di raggiungere progressività superiori, utili per moto fuoristrada o touring, dove si ricerchi una prima parte di funzionamento poco rigida, unita con la capacità di non tamponare ad alti carichi. Per le moto più sportive la progressione che ottimizza il funzionamento generale del veicolo è molto più bassa (altrimenti la moto si schiaccerebbe troppo a centro curva a grandi angoli di piega) e quindi il link è mantenuto unicamente per ragioni di layout (posizionamento dell’ammortizzatore) o di modifica del rapporto di leva, ad esempio per adattare rapidamente le caratteristiche della sospensione ai differenti circuiti nel caso delle moto da gara.
La soluzione delle cover del serbatoio racchiude in sé diversi vantaggi. In primo luogo permette un miglior sfruttamento dello spazio a disposizione permettendoci di realizzare sia un airbox di volume maggiore (che si traduce in maggiore potenza del motore), sia un serbatoio carburante più capiente. Questa soluzione avvantaggia anche l’estetica, perché permette di nascondere la giunzione tra vero serbatoio ed airbox che altrimenti sarebbe una sorta di cicatrice sulle superfici del serbatoio stesso. Grazie poi al layout dell’airbox e delle sue prese d’aria, è stato possibile aumentare sensibilmente l’angolo di sterzata (e quindi facilitare le inversioni di marcia) mantenendo nella vista dall’alto il classico serbatoio Monster, largo nella parte anteriore. Infatti i blocchetti elettrici, che sono il particolare che normalmente limita la sterzata, si vanno proprio a infilare nelle prese. Per finire, facendo i debiti scongiuri, fa anche sì che i danni di una piccola scivolata si riducano enormemente.
Il telaietto posteriore è fuso in terra con un sistema automatizzato, e per noi è il frutto del processo di industrializzazione della struttura in carbonio utilizzato sulla GP7 o sulla Desmosedici RR. Il forcellone è fuso in conchiglia. Sia forcellone che telaietto utilizzano dunque l’alluminio nella sua forma più nobile, cioè colato per gravità e trattato termicamente in modo da garantire il raggiungimento delle migliori caratteristiche meccaniche.
Perché non un telaio integrale in traliccio? Perché ci piaceva, ci sembrava che per una moto che vuole rimanere invariata sul mercato fosse importante cercare una strada nuova. Ci piaceva il concetto del telaio corto della GP, e abbiamo pensato che anche il Monster si meritasse un telaio “tosto”. Abbiamo usato addirittura lo stesso diametro e spessore dei tubi della D16RR.
Due parole sul livello di finitura di questa moto: di sicuro è il più alto raggiunto finora da Ducati. Meglio del 1098. Rispetto ai veicoli di altre marche non mi esprimo, ma aspetto che ognuno di voi veda il 696 parcheggiato al sole di fianco alle sue concorrenti per poter apprezzare di che qualità sono le superfici, gli accoppiamenti, la forma di ogni più piccolo particolare: tutto è essenziale, ma perfettamente integrato e studiato in dettaglio. Parlavamo di amore per le moto fatte bene no?
Il Monster 696 non è una moto economica. Parliamo di fatti. Due sonde lambda (la seconda Ducati nella storia dopo il 1098R) consentono alla centralina di gestione motore di “vedere” i due cilindri in modo del tutto indipendente, e quindi di ottimizzare la guidabilità anche ai titoli estremamente magri richiesti dalla normativa E3. A un certo punto ci siamo resi conto che con una sonda sola diventava difficile raggiungere un comportamento perfetto nel 100% degli esemplari prodotti, e non abbiamo esitato un attimo a metterla anche sul Monster 696. Ancora fatti: impianto frenante Brembo 100%, con dischi anteriori da 320 e pinze radiali. Tubi in treccia metallica. Fanale posteriore a led.
La posizione di guida è meno stesa sul serbatoio, per un miglior controllo e comfort di guida.
E non abbiamo mai parlato di motore, che comunque abbiamo fatto crescere fino agli 80 CV, grazie a teste tutte nuove, valvole maggiorate, nuove camme, ed una quantità di altre modifiche.
Per finire un paio di note su commenti vari, che ritengo vadano precisati.
Multistrada. Le vibrazioni in frenata sono possibili solo sul Modello 1000, ed hanno una soluzione che è di facile applicazione che funziona nel 99% dei casi, e che il concessionario Ducati può applicare. Si tratta di sostituire il bocchettone forato che connette il tubo freno anteriore a pompa e pinza con un particolare diverso. Nel nuovo 1100 è di serie e questo accorgimento, combinato al manubrio montato su supporti elastici (come nel Hyper e nel Monster 696), risolve il problema al 100%. L’indicazione erratica della spia della riserva non esiste più sulla MTS1100. Il serbatoio di ogni MTS presenta nella parte posteriore una valvola che fa sfiatare l’aria. Per questo quando si effettua il riempimento occorre avere un po’ di pazienza ed aspettare che l’aria esca. Con questo accorgimento il serbatoio si riempie correttamente.
Frizione antisaltellamento 696 o assistita. La frizione è entrambe le cose. Utilizza il meccanismo dell’asservimento per ridurre il carico molle, e quando viene trascinata funziona come antisaltellamento, in tutto e per tutto.
Configuratore di moto. E’ una idea affascinante, alla quale stiamo pensando da un po’, ma che richiede di strutturare adeguatamente il flusso informativo dal concessionario verso l’azienda e dentro l’azienda stessa. In campo auto è la norma, ma le dimensioni delle aziende sono ben diverse. Comunque ci stiamo pensando.
Spero che queste note servano a voi a capire un po’ meglio come ci muoviamo in azienda. Questi pensieri non hanno la pretesa di essere esaustivi, ma certamente rappresentano il sunto del pensiero Ducati di oggi. Mi auguro di cuore che la nostra passione e il nostro amore verso le moto che pensiamo e facciamo crescere ogni giorno sia un pizzico più evidente, anche nel rispetto di idee che per forza di cose non possono essere coincidenti su ogni singolo punto. Alla fine comunque bisogna decidere, e statene certi, lo faremo sempre conformemente ai principi che vi ho raccontato.
E’ stata una bella ed intensa esperienza, che ripeteremo sicuramente il prossimo anno a EICMA.
Adesso di nuovo al lavoro, grazie a tutti!
Ciao,
Claudio Domenicali


READER COMMENTS
Grazie Claudio della tua risposta…esaustiva sotto tutti i punti di vista tecnici, ma che sfortunatamente non mi trova d’accordo su svariati punti…ovviamente del tutto personali. Quindi continuerò a tenermi stretto il mio Monster del 96 a carburatori con serbatoio in metallo…e in futuro(se i soldi me lo consentiranno) gli affiancherò probabilemente un KTM 990 Supermoto che uscirà probabilmente dopo marzo 2008…a parità di prezzo credo sia superiore all’Hyper(giudizio sempre molto personale visto che non ci sono ancora stati test comparativi)…ma questo non cambierà certo la passione che ho per il marchio Ducati…il mio tifo sarà sempre per voi e la mia passione rimarrà invariata…ma investirò nuovamente i miei soldi in una Ducati quando vedrò nuovamente moto in linea con la mia filosofia!!!
FORZA DUCATI!!!
LAMPS A TUTTI OTTO
Buongiorno Dott. Domenicali e grazie ancora per le dettagliate informazioni. Ieri avevo risposto più o meno allo stesso modo e anche stavolta non sono riuscita a cambiare idea. Continuo a rimanere innamorata del mio Monster rosso 2003 e quest’ultima versione non mi entra proprio nel cuore, mi dispiace. Non mi colpisce. Troppo uguale ad altre moto, anche se poi i dettagli tecnici sono migliori, ma bisogna avvicinarsi al serbatoio per leggere Ducati, prima di scambiarla per una Brutale, almeno per i primi tempi. Con la vecchia linea non era mai stato così.
Peccato.
Desmosaluti.
Grazie per la spiegazione dei quelli ottimi pricipi: possiamo adesso esperare di verli anche applicati a nuove ST e SS?
Grande Claudio, un post tecnico e molto esauriente, iDucatisti ringraziano.
Aspetto di sentire notizie su una nuova moto sportiva non esagerata, spazio lasciato vuoto dall’uscita delle ss…
La speranza e l’ultima a morire.
Riprovo a postare…
Intanto GRAZIE all’Ing. Domenicali per la risposta esauriente e GRAZIE a Ducati tutta per aver aperto questo filo diretto con clienti e appassionati e per il coraggio con cui persegue l’iniziativa.
Non entro nel merito delle argomentazioni e se siano convincenti o meno. Alcune risposte le vedremo qua, ma quelle chiave verranno dal mercato nel medio-lungo termine. Io personalmente rimango disorientato e perplesso sulla “filosofia di sviluppo di nuovo prodotto”.
Non ho capito il passaggio su un punto che a me sta particolarmente a cuore “Perché non un telaio integrale in traliccio? Perché ci piaceva, ci sembrava che per una moto che vuole rimanere invariata sul mercato fosse importante cercare una strada nuova”:
invariata in che senso? Nel tempo? Nella linea New Monster su tutta la gamma dall’entry al premium? In ogni caso spero di sbagliarmi ma non vedo questo “dettaglio” tecnico ed estetico immortale come quello che l’ha preceduto sul vecchio e “obsoleto” Monster.
E poi consentitemi di dissentire sull’ennesimo accostamento alla Porsche (non l’ho mai fatto prima convinto che si trattasse di episodi isolati): mi permetto di scrivere a nome di molti clienti e appassionati Ducati letteralmente innamorati e legati visceralmente e da generazioni al MADE IN ITALY… soprattutto nei motori. Questo accostamento è mortificante e a mio avviso di dubbio gusto. Abbiamo fior di esempi di eccellenza nel “fatto in Italia” e non c’è davvero necessità di stressare l’ispirazione teutonica.
Ci vediamo tutti a Bologna! Mi dispiace un sacco per chi non ce la fa a venire. In particolare sarebbe stato bello incontrare Enrico! Aspetto i tuoi commenti sul feedback di Domenicali!
IN DUCATI WE TRUST
By the way, CASEY GET WELL SOON, hop back on your steel red horse and go kick some butt!
We’ll miss you in Bologna this weekend!
SS… forse tra un pò me ne potrò regalare una usata..
Semplicemente………. GRAZIE!
Sono rimasto a bocca aperta leggendo questo post.
Non mi aspettavo delle spiegazioni cosi dettagliate, le ho apprezzate molto!
Anche da queste cose si capisce che il vostro lavoro lo fate con passione.
Continuate cosi!
Non c’è niente da fare…mi dispiace, la strada che è stata intrapresa da Ducati è quella descritta nella risposta di Domenicali che ringrazio.
Il nuovo monster 696 continua a non piacermi.
Caro Claudio, m’hai convinto.
Sulle ragioni produttive della frizione a secco sono totalmente d’accordo, mi erano già state spiegate da un uccellino ( hehehe ) così come le scelte del cantilever e del telaietto posteriore.
Sul cantilever si potrebbero fare mille disquisizioni filosofiche, ma in realtà credo che il motociclista che mediamente comprerà un Monster non si renderà granchè conto della differenza, se non in rari frangenti.
Il telaietto posteriore fa un pò Jap ma rende proporzionata la moto.
Il livello di finiture è eccelso davvero, ho visto 2 monster nuove a Milano durante l’EICMA (forse era la stessa) e ne sono rimasto colpito; parlavo solo di lei…e la mia fidanzata s’è arrabbiata. Amen. La qualità produttiva è evidente ed indiscutibile.
L’unica cosa che contesto fermamente è la scelta della radiale anteriore: lì siete solo andati dietro alla moda, punto e basta. L’ho già scritto: sul mio s2r le pinze normali sono già più che ottime….una radiale su una entry level espone a dei rischi i neofiti e non permette loro di imparare correttamente l’uso del freno anteriore….finiranno per frenare solo col posteriore…farete i soldi vendendo pompe e pinze posteriori e, tra qualche anno, frizioni antisaltellamento.
Un conto è adottare filosofie moderne, un conto è essere schiavi del mercato.
1098, 848, Hyper continuano ad essere sogni meravigliosi….Buon lavoro e continua a farci sognare!
SONO ECCITATISSIMO DALL’ATTESA PER QUELLO CHE SCRIVERà ENRICO…..SI SCATENERà IL PANDEMONIO…..SLURP…….
ma si può essere così malati? Mah………io lo sono…
Grazie, Ing. Domenicali, soprattutto per la passione con cui ha difeso le scelte tecniche adottate. A questo punto, fateci sapere quanto prima quando ci saranno gli open weekend per la presentazione del 696..l’inverno è lungo ancora, ed avere un obiettivo non sarebbe male!
Sa com’è, la curiosità è davvero tanta, anche se in garage il mio 695 nero e rosso comincia a guardarmi in cagnesco, teme forse qualche colpo di testa da parte mia..
Grazie ancora, auguro a Lei ed a tutti gli uomini della Ducati una festa indimenticabile. Lampeggi sparsi.
Grazie per la risposta esauriente!
Il fatto é che bisogna distinguere un po’ la clientela: Ci sono le persone che cominciano ad avvicinarsi al mondo Ducati (o lo hanno fatto da poco), e ci sono i Ducatisti da una vita.
Ci sono tanti elementi in ballo: il design, la funzionalità degli elementi che vanno a comporre una moto, il mercato…
é chiaro che se un’azienda vuole andare avanti deve anche vendere un bel po’ di moto, se no le cose si mettono male. con il nuovo Monster 696 si é voluto creare un prodotto che piaccia il più possibile a più gente, e credo che questo obiettivo lo raggiungerà…..a molte persone (tra i quali molti ducatisti)non piace…però a tanti altri piace molto, dunque é anche (e soprattutto) questione di gusti.
Se poi c’é gente che non sopporta la 848 senza frizione a secco…beh bisogna capire una cosa: se c’é un tipo di prodotto (la frizione in bagno d’olio) che funzione ottimamente e costa meno produrla, ben venga no? Tanta gente la comprerà comunque anche senza frizione a secco.
Devo dire che i nuovi prodotti Ducati (HyperMotard, 1098 R,1098S, 1098, Monster 696) sono spettacolari….sentendo parlare della tecnologia che c’é dietro alla 1098 R rimango esterefatto: CHE MOTO SINGORI!!
Buona giornata a tutti
Forza Ducati :-)
Questo post ha smontato non poche teorie fantasiose sulla scarza qualità del monster. Comunque i fatti parlano chiaro, la gestione del prodotto di Domenicali ha portato Ducati a vendere. Leggete questo articolo apparso ieri su Motoblog http://www.motoblog.it/post/10756/mercato-case-moto-bene-ducati-e-aprilia
@2 Federica, per innamorarsi di una moto bisogna anche salirci sopra e provarla. Non ti puoi limitare a una sola occhiata, magari su internet, per dare un giudizio veritiero.
@5 Ducatidentro, non vedo così offensivo l’accostamento con Porsche, il made in italy lo vedi su tutte le ducati, i componenti non sono fatti in cina come fa Piaggio o Aprilia. Ducati è un esempio per tutte le aziende italiane.
@11 Max, ma hai mai provato una moto con pinze radiali?
Domenicali sei un Grande
Uffa, Paolo, ma perchè non capite mai? Io non ho detto che la moto si guida male, anzi sono sicura che sia eccezionale, soprattutto per il livello tecnico raggiunto. Ma anche l’occhio vuole la sua parte, altrimenti non avrebbe senso fare i restyling! A me non piace come quello che ho in garage.
Sarei curiosa di guidarla, ma a livello estetico non cambierei idea. E chi ti ha detto che l’ho vista solo su Internet?!
I miei giudizi sono PERSONALI. Sono una MOTOCICLISTA DUCATISTA e non ci trovo niente di male ad esprimere un giudizio diverso dagli altri, sennò non avrei risposto a Domenicali. Ci sono novità che mi piacciono molto ed altre meno. Amen.
@18 Federica, io ho solo puntualizzato che una moto prima di giudicarla bisogna provarla o vederla almeno dal vivo. In fondo è un mezzo di trasporto non certo un soprammobile. Non voglio certo entrare in meriti estetici che sono del tutto personali però nel momento in cui dici che la 696 è facilmente confondibile in mezzo al mucchio vorrei sapere come fai a dirlo visto che su strada non ce ne sono ancora.
Mi ha fatto piacere leggere la tua risposta, Claudio, e devo dire che la mia stima nei tuoi confronti è aumentata di un buon 1000%. Sono felice di aver potuto leggere le motivazioni delle vostre scelte, sinceramente non ho mai neppure pensato che sarebbe mai successo!! :D
É dall’uscita del 696 che sono piuttosto amareggiato, ora lo sono un po’ meno. Mi posso unire al sempre mitico Marc nel chiederti: possiamo adesso sperare di vederli applicati anche a nuove ST e SS? Perchè è questa un po’ l’amarezza che mi rimane. Per quanto siano super-belle e mega-prestanti, non una delle vostre moto sembra fare al caso mio. Ma la tua risposta mi fa sperare. Quindi mi tengo stretta la mia SS e aspetto le nuove SportClassic che usciranno tra vent’anni :D
Adesso qualcuno tenga Enrico…. Potrebbe fare una follia :D
ho la pelle d’oca a leggere tali dettagli tecnici. non avevo dubbi che le scelte progettuali fossero state scelte per assicurare la “bontà” del prodotto finito. i puristi penso che continueranno a storcere il naso, ma per quanto mi riguarda trovo queste spiegazioni uniche nel mondo motociclistico: ogni scelta viene pesata e spiegata all’utente. grazie per la considerazione.
@22 Magari dopo aver letto il post di Domenicali anche lui andrà a comprare un 696 :D
ed io cosa vi avevo detto?
:-))))
..ci vuole teschio!!!
questo scritto lo conserverò
nella mia libreria….
grazie
@21 abx78: Mi sembra molto rivelatore che nella sua relazione Claudio si riferisce alla 1098 Tricolore, che è certamente una moto eccezionale e rappresentativa di l’évolution attuale di Ducati. Ma per parlare seriamente, quanti di noi interessa realmente? Quanti di noi sono pronti a mettere il prezzo per una macchina di questo tipo, in funzione dell’impiego che è possibile farne?
Che questa moto sia una vitrina del “know-how” della ditta, posso capirlo, ma credo anche che ciò che aspettano la maggioranza dei Ducatisti, sono moto alla loro portata per l’impiego che vogliono farne, e là, mi sembra che per il momento la 696 li lasci un po’sulla loro fame… È chiaro che Ducati non riguarda la produzione di massa e che 40.000 moto all’anno rappresentano il massimo delle capacità della fabbrica, lo tutto sarà di vedere se ci sono 40.000 acquirenti di moto molto di “top level” e se la Ducati può permettersi di separarsi di una buona parte dei suoi clienti che non potranno seguire il movimento…
Molto contento della risposta di Domenicali: concordo pienamente sulla strategia ducati e sono convinto che i nuovi modelli saranno un successo.
Ho una domanda: la 1098 F08, monterà scarichi Termignoni o Akrapovic; e la 1098R???
@ 20: infatti, per strada non ce ne sono, per ora c’è solo quella originale, la Brutale!!! Aspettiamo la primavera…
@27 Marc, per le proiezioni di vendita del 696 leggiti questo sondaggio: http://www.moto.it/focus/focus01.asp?ID=40
Ora per quanto riguarda la 1098 tu sbagli completamente l’approccio, è una moto che va confrontata con il top della gamma delle aziende concorrenti… Secondo ti sono case in grado di competere??
…però ora la concorrenza conosce il
pensiero del nemico….
@29 Ma per piacere Federica! e su cosa si basa il paragone? Sul faro? E poi? Motore? Forcellone? Scarichi? :D
una spiegazione così,
non si è mai vista……
Grazie dott.Domenicali per l’esauriente spiegazione, dei nuovi modelli, un immenso grazie alla DUCATI.
ora una domandina a tutti i blogger: quale casa motociclistica fà altrettano con i propri modelli e aquirenti?cioè non so le altre case motociclistiche, ma credo che scomodare il dott.Domenicali a spiegiarci le scelte di casa DUCATI è SEGNO DI UNA GRANDE PASSIONE E DEDIZIONE AL LAVORO FUORI DAL NORMALE
DUCATI FOR LIFE
Caro Marc, la Ducati ha già in casa motori e telai, ed ha dimostrato di saper anche innovare su entrambi. Io credo che una nuova ST possa nascere senza troppi problemi, magari costituisce già il prossimo target produttivo, dal momento che la gamma superbike è stata integralmente rinnovata e che è arrivato anche il nuovo monster.
Dobbiamo però capire che “i numeri” la Ducati conta di farli sull’attuale gamma, e che il potenziale mercato di nuove SS e ST non sarebbe dissimile, quantitativamente parlando, da quello attuale, ovvero poche migliaia di unità. Ed in questo calcolo comprendo anche i paesi europei, dove il concetto di mototurismo è molto più diffuso che da noi.
Naturalmente, potrebbe a questo punto accadere che il telaio non sia tutto a traliccio, e che la frizione sia in umido, e che ci siano ulteriori evoluzioni (o rivoluzioni, a seconda dei punti di vista) tali da far comunque storcere il naso ai puristi: ma non è un prezzo ragionevole da pagare?
Lampeggi sparsi
A’ Paolo, ma tu proprio non mi vuoi capire! Io sto solo facendo paragoni esteriori, l’ho già detto che per quanto riguarda la tecnica non ci sono paragoni. L’originalità del Monster partiva soprattutto dall’aspetto esterno.
Ammiro il 696 solo per la costruzione interna, non per la parte che si vede a colpo d’occhio ad un primo approccio. Per tutto il resto tanto di cappello!
Ammiro Domenicali perchè con queste spiegazioni ha fatto una gran cosa davvero! la gamma 2008 mi piace tutta tranne l’aspetto ESTERIORE del 696.
Capito Paolino? Ce la fai a capirmi ora?!
@36 Certo che ti ho capito Fede, ma tu sbagli a credere che il 696 sia un clone della brutale, perchè come ti dicevo, a parte il faro anteriore non hanno altro in comune, sia a livello estetico che di componentistica. E poi è tutto da vedere se il faro anteriore a goccia sia proprio uguale ad MV.
@27 Paolo: Bello il sondaggio ;-)
Infatti, non ho molti dubbi che la 696 effettivamente si venderà a molti clienti attirati dall’immagine prestigiosa che Ducati si è forgiato in Moto GP quest’anno, ma tra ella e le prestigiose SBK, per il momento si crea un grande vuoto. E nel nostro club ducatista che conta 150 membri, non ne ho ancora visto molti che ne hanno comperato una, anche se ne parlano all’angolo del bar. Una delle ragioni di quest’esitazione, oltre al prezzo, è che si può leggere sui fori che i primi modelli consegnati hanno conosciuto alcuni problemi, ciò che nemmeno coloro che vengono da una giapponese non sopporteranno a lungo…
grazie all’ing.Domenicali per il bellissimo commento tecnico.
quello su cui mi vorrei concentrare io e’ sulla scelta tecnica della frizione a bagno d’olio sulla 848.
il discorso del 1,5 kg in meno lo trovo poco convincente.
l’848 e’ una moto che pesa ben 20kg in meno del 749, ed ha un rapporto peso potenza superiore al 999,e non credo che il chilo in piu avrebbe rovinato questo.
quello che mi viene da pensare e’ se non sia stato utilizzato lo stesso basamento dei modelli 800, ma da quello che mi sembra di leggere e’ un basamento tutto nuovo con un processo di realizzazione del tutto nuovo.
credo personalmente che l’848 sia una superbike ( la considerate cosi anche voi ) e credo che prima di tutto sia una DUCATI, quindi anche il discorso della RUMOROSITA’ io credo che quello che viene dalla frizione a secco non sia RUMORE ma SUONO,MUSICA, una sorta di MARCHIO DI FABBRICA che le ducati sportive hanno.
se dobbiamo guardare il lato economico(non voglio fare i conti in tasca vostra ) ma pensando , forse anche sbagliando, credo che la frizione che sarebbe stata usata sull’848 siA del tutto simile a quella della 1098 dei monster 1000 dell hyper della multi… insomma una frizione STANDARD che avete sempre utilizzato e che aumentando la richiesta al fornitore non fa altro che abbassare il prezzo delle singole unita’.
spero che un eventuale versione S dell’848 possa portare con se TUTTA la tradizione ducati.
i miei migliori saluti.
alberto
@38 La 1098 ha avuto dei problemi “di giovinezza” ma da quanto ho letto sono stati tutti risolti con dei richiami ufficiali. Il problema Ducati di affidabilità secondo me è dovuto più alla mancanza di competenza dei service che a mancanze dell’azienda. Purtroppo (o per fortuna) le ducati richiedono meccanici più competenti rispetto alle jappo e sono molto difficili da trovare :D
@39 Alberto, se tu hai mai avuto una 749-999 dovresti essere al corrente che dopo ogni 1000 km devi aprire il carter e pulire i dischi perchè altrimenti lo sporco si sedimenta all’interno e produce un suono fastidioso. L’unica soluzione in questo caso è montare un carter aperto che ha come conseguenza una maggiore vulnerabilità delle parti meccaniche sia agli agenti atmosferici che in caso di caduta.
quindi l’adozione della frizione a secco sul 1098 e’ sbagliata? come lo e’ sull’hyper.
e poi basta mettere una rondella da neanche 5mm su ogni vite tra il carter originale ed il basamento per aprire lo sfogo sulla frizione, questo consente per effetto della forza centrifuga di far espellere la polvere dei dischi e far fuori uscire il suono della frizione.
se noti quasi tutti adottano il piattello spingi dischi in ergal che non fa altro che aumentare il “rumore”.
Paolo ma cosa stai dicendo nel post 41??? Ti droghi???
I cari motociclisti che hanno comprato una JAP, lo hanno fatto anche perchè a 25mila km non devono spendere 500 euro di frizione nuova.
Sull’848 e 1098R non posso che dare ragione a Domenicali… sul monster 696 no, è orribile! Perchè non avete fatto il telaietto posteriore in traliccio? Costi troppo alti?
Could you please fix the “more” link on the English version? It doesn’t work, nor do the “comments”…
I would like to read the whole story. :)
Thanks!
Paolo la pinza radiale l’ho provata eccome!!! è proprio per questo che ne parlo.
Sono abituato a non parlare di cose che non conosco.
…Capitano , mio capitano……
Egr. presidente , Sig Del Torchio , il primo di tutti e tra tutti i ducatisti.
ho letto la sua risposta ai tanti (troppi) no ai suoi e nostri nuovi modelli.
ho letto con calma sorseggiando un vin santo poggione 1999 ( e rimpiangendo il 1997).
le sue parole meritano meditazione e dunque si accostano molto bene ad un buon passito.
capisco i vostri sforzi e le buone intenzioni, ma come lei ricordera’ anche gesu’ venne giudicato dagli uomini.
credo che “toccare” il monster rappresenti la sfida piu’ ardua che la ducati abbia dovuto affrontare negli ultimi anni.
la supersportiva 1098 e’ stata aiutata dal parziale (quasi totale) fallimento della 999 , ma il monster e’ ben altra storia , ed adesso ce ne rendiamo tutti piu’ conto.
ci dia tempo per digerire gli spigoli ed assimilare le troppe somiglianze con altre moto dello stesso segmento.
forse questo monster parte gia’ in salita , e si portera’ dietro quel non so che di moto sbarazzina ed un po troppo adolescenziale , qualcosa insomma di poco serio e storico.
ma se devo essere sincero , il mio pensiero piu’ triste va alla 848.
sulla frizione tutto si puo’ dire.
avevo gia espresso il mio pensiero sul’abandono della friz. a secco , e torno a ribadire quelle agioni.
su di un 696 , su un monster s2r o 620 e multistrada tutto si puo’ accettare , ma l’848 non puo’ essere considerato un boxter visto anche il suo prezzo da ammiraglia.
848 incarna lo spirito da maxi sportiva in una cilindrata media , ma di quella cilindrata deve essere il top, non deve avere compromessi .
qui’ occorre il prestigio della frizione a secco come la sorella maggiore 1098.
se proprio serve una classe carenata sportiva economica che si torni a produrre le s.s.!
a me piace vedere la 848 come una 1098 con diversa motorizzazione.
in questo modo vedo l’848 come un monster 620 pompato e carenato.
non vedo i soldi che costa.
chiedo scusa per il tono delle mie parole , ma mi creda che sono dettate da una grande passione e da un grande amore per le sue -nostre moto!
buon lavoro!
Claudio:
Io ti stimo.
ciao ducatisti sarei venuto a bologna domenica con un mio amico ma mi ha detto che stoner ha dato forfait xkè resterà in australia per farsi curare, è vero o è una bufala?
(chiedo scusa per la prolissità…)
Devo riconoscere che le sue spegazioni sono sono state molto interessanti e anche convincenti in molti casi. Me lo aspettavo dato che la stimo molto anche se non la conosco direttamente. Sulla base di quanto ha scritto però, vorrei chiarire alcuni punti.
“Reduce to the max” design: significa che il design dei prodotti deve rispettare alcune caratteristiche, quali ad esempio essere “autentico” (solo caratteristiche “vere” devono essere presenti, ad esempio è bandito il finto carbonio), essere essenziale (tutto quanto non necessario è bandito)
In questo contesto come la mettiamo con la griglia/cover del fanale anteriore?Qual’è la sua funzione? E’ una caratteristica “autentica”e “vera” del 696?
Parliamo adesso di 848 […] diciamo che l’848 è il nostro Boxster.
Non penso che la Boxster vada paragonata alla 848. La Boxster costa il 47,35% in meno della 911: €44.342 contro gli 84.219 del modello base 911. L’848 (a 14.000) costa invece il 17,65% in meno del 1098 .E’ vero che però l’848 è molto più simile alla 1098 di quanto la Boxter non lo sia con la 911. Probabilmente essendo molto simili, ci sono problemi di margini di ricavo che hanno obbligato a mettere la frizione in bagno d’olio. Anche se sul vecchio modello c’era…
(Piccolo appunto: molti non colgono il senso del parallelo con il marchio Porsche. Glielo dico perchè ad alcuni è sfuggito che il senso era quello che si vuole costruire prodotti sportivi, estremi, ma allo stesso tempo fruibili.)
E andiamo dritti al punto della frizione. Ho letto che “una Ducati è una moto con telaio a traliccio, motore Desmo bicilindrico, e frizione a secco”. In base a questa definizione la GP7 non sarebbe una vera Ducati (e quindi non avremmo vinto il mondiale MotoGP) e il Monster 620 e 695 e S2R non sarebbero vere Ducati (e quindi perderemmo di colpo una bella fetta della famiglia). Ok, quindi il punto è definire cosa è una Ducati.
Credo che il virgolettato che ha riportato fossero parole mie… Non fui chiaro: intendevo una Ducati STRADALE e sportiva. E’ chiaro che nella Moto Gp la moto deve essere costruita in base ai regolamenti per sfruttarli al meglio. Non si poteva correre con un bicilindrico. Anche la Scrambler è stata una Ducati cmq. Ricordo di aver letto che lei stesso disse che il bicilindrico è la migliore soluzione su strada, eccetto che sulle autobhan tedesche.
Io stesso cmq ho avuto come prima moto un Monster 800 senza frizione a secco! Poi però sono voluto passare a qualcosa di più racing, rumoroso e “ tintinnante” come l’Hypermotard. Forse sarò un appassionato di musica, ma voglio sentire quella “rumorosità” Ducati™.
Una Ducati è, secondo me, una moto sportiva che fa della cura del dettaglio, dei materiali, delle prestazioni dinamiche su strada, della purezza i suoi punti distintivi. Una moto fatta meglio delle altre, per appassionati intenditori, e possibilmente più divertente e veloce.
Concordo in pieno su tutta la linea (Ma occhio alla fattura di certe saldature!!Sono moto costose)
La frizione in bagno d’olio applicata all’848 pesa 1,6 Kg in meno, ha una durata incomparabilmente superiore, e quindi è la migliore frizione possibile per questa moto. Io non abdico al mio mestiere, che è quello di proporre le moto nella combinazione migliore possibile, e se nel tempo la tecnologia si evolve e rende migliori soluzioni che un tempo erano non attuabili io penso che queste soluzioni debbano essere utilizzate anche sulle moto Ducati. La frizione a secco è ancora utilizzata nel mondo delle corse perché consente di trasmettere più coppia a parità di ingombri, dunque se il vincolo è l’ingombro allora la frizione a secco è la migliore soluzione utilizzabile. Il nostro dovere come manager è proteggere e difendere i clienti ma anche i dipendenti e i fornitori dell’azienda, e questo si fa cercando di fare scelte che massimizzino la probabilità che un prodotto abbia successo sul mercato. Un modo di farlo è offrire in gamma prodotti dalle caratteristiche differenziate, in modo che nei limiti del possibile ogni cliente possa trovare all’interno di Ducati un prodotto che sia adatto ai suoi gusti. L’848 a mio avviso deve consentire a Ducati di fare provare i valori caratteristici del marchio anche a motociclisti che fino ad oggi si rivolgevano ad altri produttori. Per questi clienti è ancora più importante che la proposta sia di valore e che alcune critiche vengano rimosse (rumorosità, alti costi di manutenzione).
Interessante. Capisco che vista la coppia molto elevata, le Ducati sportive oltre i 1000cc resteranno con la frizione a secco…meno male! Il Rischio che vedo con l’848 è che per attirare clienti di altre marche (che ora arrivano anche grazie al mondiale vinto) si possano allontanare i Ducatisti fedeli…Spero sinceramente che il mercato premi la 848 e le scelte fatte. E’ stato convincente nella spiegazione anche se non sarà la mia moto.
E infine il Monster 696. Sfido a verniciare il Monster tutto di nero, togliete tutti gli adesivi e metterlo parcheggiato in qualche piazza e vedere chi non riconosce che è un Monster.
Sì, visto di lato si riconosce come Monster, ma da davanti sembra una delle imitazioni della Brutale e da dietro una Triple…Proprio il Monster che aveva fatto scuola ed era imitato, ora segue alcune mode dettate da altri . Fanale e scarichi alti sono scelte che avrebbe fatto qualunque altro produttore per proporre una naked come piace al pubblico. Ne è venuta fuori una 2/4 di Monster, ¼ di Brutale ed ¼ di Triple. Monster doveva somigliare ed evolvere solo se stesso. Era un’icona inimitabile.
[…]ogni singolo componente è progettato seguendo il concetto della “forma che deriva dalla funzione” , evitando così ogni “fronzolo” che da un lato snaturerebbe il concetto di Monster.
Proprio quello che invece ha fatto la griglia/cover del fanale anteriore! Un fanale moderno, ma tondo, oltre renderla riconoscibile come “l’originale®”, allonatanerebbe anche il rischio dell’overdesign!
[…]Perché non un telaio integrale in traliccio? Perché ci piaceva, ci sembrava che per una moto che vuole rimanere invariata sul mercato fosse importante cercare una strada nuova. Ci piaceva il concetto del telaio corto della GP, e abbiamo pensato che anche il Monster si meritasse un telaio “tosto”. Abbiamo usato addirittura lo stesso diametro e spessore dei tubi della D16RR.
Ma ha senso se gli attacchi del telaio sono negli stessi punti del vecchio? E’ una caratteristica “autentica e vera”? Uno dei punti forti del Monster era quello di essere una” vera” sportiva spogliata di tutto. Una Superbike nuda. C’era il telaio 851, mi aspettavo quello del 1098… Reduce to the max!
Okay il 696, è una moto entry level, ma sul mercato c’è una naked entry level inglese che è proprio derivata da una supersport 675 spogliata e con un design coerente con il proprio marchio. Rifletteteci per le versioni di maggior cilindrata…Spero davvero che il 696 sia migliore e più divertente di questo temibile competitor.
Su diversi punti mi ha convinto e appassionato. Ho apprezzato davvero molto le spiegazioni tecniche e gestionali.Grazie per il tempo che ci ha dedicato. Spero di aver ricambiato esprimendo un parere sincero, da appassionato, tifoso e cliente innamorato di queste moto, in quanto la reazione dei clienti, del mercato quindi, interessa obbligatoriamente la Ducati.
Ti quoto Aigor!!! Semplicemente perfetto!!!
p.s.
Spero che sia leggibile anche se non ho messo le virgolette alle parole di Claudio Domenicali, avendo invece scritto le domande in bold
p.p.s.
Il mio parere sulle novità è sinteticamente: 1098R: Da sogno e purtroppo per pochi fortunati. 848: Ottima e indovinata la livrea bianca (peccato la frizione, anche se valida) Monster696: speravo meglio soprattutto + personalità…
Forza Ducati!!!
@50 Un chiarimento rapido: la griglia/cover del proiettore del Monster 696 è la parte anteriore del supporto in alluminio che sorregge il fanale. Non è quindi una cover estetica ma il modo che il designer ha identificato per integrare nel modo migliore il proiettore con il suo supporto (design follow function).
volevo solo aggiungere una cosa…
mi dispiace che si debba snaturare un prodotto (848) con l’introduzione della frizione a bagno d’olio per guadagnare quote di mercato.
“”"L’848 a mio avviso deve consentire a Ducati di fare provare i valori caratteristici del marchio anche a motociclisti che fino ad oggi si rivolgevano ad altri produttori. Per questi clienti è ancora più importante che la proposta sia di valore e che alcune critiche vengano rimosse (rumorosità, alti costi di manutenzione)”"”
purtroppo l’affermazione citata trova poco spazio secondo me, anche perche’ non ho mai sentito muovere critiche verso la frizione a secco , se non per il “rumore”,quindi a livello di affidabilita’ e qualita’ e’ indubbiamente superiore alla frizione a bagno d’olio. anche il glorioso sistema DESMO e’ oggetto di critiche ( troppo complesso, delicato, rumoroso ) eppure non verrebbe mai in mente di rimuoverlo.
se un nuovo cliente si vuole affacciare al mondo delle supersportive ducati sa che TROVERA’ il desmo il traliccio la frizione a secco… si deve adattare lui non NOI.
mi dispiace davvero tanto di questa scelta anche perche’ e’ da piu di un anno che aspettavo questa moto. alberto
Grazie 1000 per il chiarimento e per l’attenzione. Davvero!
Ci si vede ai festeggiamenti ;-)
A.
Era per “Claudio” comment #53…
Bella ed esauriente la spiegazione dell’Ing. Domenicali, dimostra oltre che competenza (che era fuori discussione) anche passione ed attenzione alle critiche. Dal mio punto di vista spero che la filosofia che ci ha spiegato abbia anche come obiettivo l’ampliamento della gamma di prodotti, in particolare rinnovando la gamma ST, in modo da far fruire ad un numero maggiore di utenti (che non vanno magari in pista) le spettacolari creazioni di Casa Ducati.
E’ dalla fine di maggio ke aspettavo un post del genere e finalmente è arrivato! GRAZIE CLAUDIO.
grazie delle spiegazioni…
ma la gomma da 180 sulla monster 696 sarebbe fantastica!
Non vedo lora di provarla
Post esauriente. Non ci sono dubbi che per vendere ci sono dei compromessi da prendere! E se le moto si vendono (come fa Ducati ora) allora sfido chiunque a dire che sono “brutte”…
La dotazione Ducati è tornata al top…un po’ anche a giustificarne il prezzo finale della moto, e l’innovazione tecnologica ho sempre pensato fosse un parametro fondamentale, specialmente guardando il passato Ducati dove non si è lesinato a creare moto “geniali”. Non vedo tutto questo “chiasso” nella mancanza di una frizione a secco…anzi! Si va avanti, il nuovo monster è un family feeling con tutte le moto che ci piacicono di più…forse è vero che c’è quella linea che “ridà” al vecchio, ma è pur sempre vero che l’estetica è una brutta disciplina e accettare qualcosa di pre-digerito bene è più facile…i jappo lo fanno sempre…devono vendere subito e non quando il prodotto sarà “capito”!!! Il nuovo M696 sarà venduto subito a schiodo come la 1098…una moto bella perchè “già vista”…ma non brutta…poco originale con quel cupolino un po’ simile a quella…con quel codone un po’ uguale a quell’altra, ma non ho trovato stonature!!! Il design per essere tale è legato alla funzione altrimenti è solo stile, è moda…e se la moda fosse una cosa seria non cambierebbe ogni anno!!!
Adesso anche la funzione si deve legare ad un design “alla moda”…è d’obbligo perchè ci deve essere stile anche in una piastra, dando per scontata la funzione…la forma acquista una valenza superiore al valore reale dell’oggetto. Tutto quello che lei Domenicali ha scritto è perfettamente in sintonia con il mio pensiero di Design, tutti i giorni combatto tra quello che mi piace, tra quello che è “bello” e tra quello che è “vendibile”. la vecchia 999 era bella, ma invendibile…non piaceva per caratteristiche date dal prezzo/qualità/prestazioni/design non convinceva in nulla, la 1098 ha preso il meglio dal panorama motociclistico, ha ripreso dogmi Ducati e l’avete venduta bene, la qualità ha fatto un salto in avanti notevole… c’è tanto stile nella 1098 e poco design perchè se da pista deve essere, avrei preferito degli accorgimenti in stile 916, ma moderni e delle genialate “da una vite per smontare il serbatoio”…ma la fetta di mercato che il 1098 tocca è fatta anche da chi dopo il cbr600 vuole qualcosa di più alla moda, il 1098 non fa torto a nessuno rimanendo estremamente sportivo e sopratutto performante…ai tempi d’oggi non sono più possibili “genialate” tipo 916…peccato!!! Ma c’avete lavorato..col 999 questo non era percepibile e la 1098 doveva vendere subito e fare tanti utili altrimenti “tutti a casa”, è la 1098 che fa utili…sai quanti M696 ci vogliono!!!
Sul monster non mi esprimo bene…come designer non posso dire che è “brutto”, sarei un talebano a dirlo, è moderno e fatto per essere venduto bene adesso, non tra 2 anni, ma solo adesso, ci sono tutti gli stilemi del monster, ma come ha detto lei…in versione dimagrita e più “alla moda”, la dotazione è completa. Come responsabile tocca a Lei prendere le decisioni sull’andare avanti in una direzione oppure fermarne lo sviluppo, ed ha fatto un ottimo lavoro come pure il suo staff (ES: Ing.Ferraresi), è finita la storia della Ducati con fili/cavi a vista e dagli sganci rapidi, adesso solo brugole svasate a go go…
MAMMA MIA, trovo adesso il tempo di leggere il post di Domenicali e penso….madove la trovo un’altra azienda che spiega con un suo alto dirigente il perche’ di certe scelte! Ma nemmeno il direttore della mia azienda, da cui dipendo direttamente, mi spiega certe strategie politiche di scelta produttiva. E siamo un’azienda di neanche 100 persone…
GRAZIE CLAUDIO!
Secondo….Domenicali ha parlato di configuratore di moto. L’idea che avevo proposto sul blog!
Quindi ha letto anche il mio post!
Sono persino “sconvolto” di potermi, come potete fare tutti voi, cari amici bloggers, interfacciare con una azienda come Ducati in modo tanto semplice…
incredibile o meglio…credibile. Credibile forse solo in Italia, grazie alla nostra fantasia, forza mentale, coraggio e orgoglio.
Grazie Claudio, Grazie Ducati, grazie a tutti per aver creato e tenuto in vita un blog cosi’. Ovviamente grazie a tutti i bloggers!
A domenica. Torno allo striscione, che mi sta procurando degli incubi!!!! Aiuto!!!!!
Marco.
Mah, io quella panacea delle cover del serbatoio non l’ho mica ancora capita… aspetto di smontare un 696
E dove si vede un responsabile al livello di Claudio Domenicali che si mette a spiegare le scelte dell’azienda a un gruppo ristretto di appasionati? se non si chiama rispetto questo…..personalmente ero già a conoscenza del perchè di queste scelte (grillo parlante) si possono condividere o meno ma io ritengo importante che Claudio le abbia pubblicamente esposte con doviazia di particolari. Traspare tutta la passione con cui in Ducati progettano e producano le moto.
Paolo anch’io come Max non condivido le pinze radiali sulla 696, ci sono molti neofiti che l’acquisteranno come prima moto e questo sistema di frenatura và usato con un minimo d’esperienza. Il 695 ha un’ottima frenata così com’è.
Vorrei aggiungere solo una cosa: i nuovi prodotti come le nuove Superbike, la D16rr e l’Hypermotard rispecchiano evidentemente la filosofia del “back to basics”e del “reduce to the max” purtroppo anche se ci ha spiegato che è così, questo non si percepisce altrettanto chiaramente per il Monster 696. E non tutti purtroppo hanno la grande fortuna di ricevere delucidazioni da Claudio Domenicali….
Grazie e…Lamps!
io credo che dovremmo tutti ringraziare già solo per aver avuto una risposta simile. ma quale azienda vi viene a spiegare le loro filosofie nel blog?
cmq credo che molti criticano il nuovo Monster perchè lo avete identificato come tale. Fosse stata una nuda del tutto nuova, sicuramente lo stesso qualcuno avrebbe storto il naso, ma sarebbe stata meno attaccata. continuare l’incredibile successo durato 15 anni del Monster, mettendo in produzione una nuova moto era impensabile. A mio avviso andava fatta una svolta, il Monster è irripetibile e immodificabile, perchè racchiude in sè, l’essenza e la storia di Ducati.
vi dò merito però di essere riusciti dopo 15 anni “di fermo” ad aver dato vita ad una moto decisamente attuale e decisamente migliore, dal punto di vista tecnico, di quanto fatto e visto fino ad ora.
E vi prego di non arrabbiarvi quando qualcuno vi accusa di aver “copiato” altre moto. per 15 anni non avete potuto esprimere le vostre idee e i vostri progetti, sia per motivi di budget che per il grosso successo che ha sempre avuto il Monster, che ha sempre avuto il suo mercato. è normale che certe scelte qualcuno le abbia fatte prima di voi e che ora vi accusino di aver “copiato”. ora vi siete aggiornati, diciamo che dal lontano ‘92 siete tornati al presente.
Ing. Domenicali grazie. Spiegazioni tecniche esaustive. Meno quelle relative alla nuova estetica del Monster che continua a non piacermi, trovandolo un ibrido di cose già viste, e avendo perso gran parte delle peculiarità che erano i must del Monster: telaio tubi, faro tondo, serbatoio (che roba sono le prese d’aria e la cover da telefonino?) e motore in bella vista (che ora è più nascosto e per di più colorato di nero così “sparisce” ancora di più). Se ha letto i post (anche in forum esteri) - e lo ha fatto, mi complimento! - avrà visto che il “don’t call it monster” ricorre. Prima di cambiare l’unico modello che fa volumi di vendita in Ducati, non era meglio proporlo come prototipo e tastare il polso del Ducati people? L’hypermotard è stata promossa e prodotta a furor di popolo…Infine ritengo che in gamma - al posto del Monster - non manchino i modelli bisognosi di una ritoccatina e di un ampliamento. Mi riferisco alla MTS per il primo caso e all’Hyper per il secondo, con un’estensione verso il basso. Ovvio che spero di sbagliarmi ma l’operazione Monster mi ricorda quella che fu fatta con la serie 999 et similia. In capo ad una manciata di anni si è tornati al “Tamburini style” delle “vecchie” 916. E infatti oggi è la serie che dà più soddisfazioni in termini di critiche positive e non solo. Alle moto non basta essere buone ma anche “belle” e le Ducati - quasi una condanna - devono essere anche evocative e “riferimento”. Il nuovo Monster è semplicemente una bella moto, ma come tante, troppe, altre.
Ps: lasciatela “entry level” (non ristilizzando le SR): sarà il venduto dell’una e dell’altra serie che dirà se avete ragione voi o la maggioranza degli appassionati. Grazie infinite per quello che fa, per la passione, per la generosa disponibilità e per la rara attenzione. Buon lavoro. giuseppe.
Io sono rimasto semplicemente ESTASIATO leggendo Domenicali e “Concordo Integralmente”con lui..
“Dall’alto” dei miei “giochini” su un Monster 800:
-scarichi in Titanio da mezzo kg,via parte del telaio posteriore(inoltre nei miei Sogni Bagnati nella ricerca di accentramento del peso,sostituisco il telaio reggisella,con un omologo in alluminio,sposto la batteria sotto la sella o in basso davanti al motore tipo Ktm,e realizzando un sotto serbatoio centrale,dietro al filtro aria creo nelle 2 pance laterali del serbatoio-cover 2 porta-oggetti,tipo Mts) e quindi capisco la ricerca della leggerezza e affidabilità specie su l’848 ,una sportiva destinata ad uso un pò più stradale della 1098.
Dal mio M.800 invidio un pò il Sound delle frizioni a secco,ma ad esser sincero in città invidio di più le APTC del 695 e S2R..ma via, vuoi mettere 1 kg e mezzo in meno su una 848!Leggerezza,dinamicità,essenzialità,personalità,sono queste le caratteristiche che mi fanno ammirare oggi la Hiper,e prima ancora le Monster o le Ss,ecco perchè concordo col principio Uso-Funzione(si poteva dire anche in Italiano nè?),di Domenicali,ed ecco perchè trovo che il Nuovo Monster sia ottimo e.. Moderno,unisce la tradizione(leggerezza,telaio,bici ad aria)al nuovo,volendo,per accontentare tutti si poteva fare il telaietto post. in traliccio d’Alluminio ma poi sarebbe sembrata una Mancanza di coraggio, perchè Non si aveva la sensazione di un Nuovo modello qual invece effettivamente é.
Ricordate il Gattopardo?
-Bisogna che tutto cambi perchè tutto resti com’é!
(è il motto dei nostri politici!)
Grande Domenicali,Brava Tutta la Ducati anche per questa stupenda esperienza di un Top Manager che si mette in discussione davanti ad un pubblico di appassionati si, ma anche di (senza offesa ragazzi,mi ci metto anche io) Emeriti Ignoranti!
Nel 99% dei casi non sanno neanche di cosa parlano,eppure si permettono di criticare le scelte grandemente valutate,di meccanica,marketing,industrializzazione del prodotto,gestione delle risorse,ecc.
Ragazzi va bene la passione ma non siamo al bar del Calcio, dove sono tutti Campioni o grandi allenatori,un pò di Modestia non guasterebbe( nè Aygor?)..
Queste Nuove Ducati sono STUPENDE sotto tutti i punti di vista, gioite di questo e del fatto che siamo campioni del mondo invece di sproloquiare..
Io Gongolo e..stanotte mi sogno il mio M800 in ” modi non riferibili”..
Saluti DesmoDemone
Gent.mo Ing. Domenicali, grazie per le toccanti e sentite parole che ha voluto rivolgere a quasi tutti i Ducatisti. Grazie in particolare per le parole che non ha rivolto a quanti hanno chiesto notizie sulle serie ST e SS. Mi scusi, ma penso che, anche a solo titolo di cortesia, sarebbe stato carino da parte Sua rivolgere anche a loro almeno due righe.
Distinti saluti.
Ing. Domenicali, innanzitutto grazie per l’esauriente post. Non voglio certo parlare di tecnica, né ho le conoscenze e ancor meno metto in dubbio le vostre (siamo o non siamo i campioni del mondo!). Però sul lato estetico/design/emozionale voglio dirle il mio pensiero. Come già detto da altri creare il nuovo Monster era la cosa più difficile da fare, è un’icona, che ha rilanciato uno stile e una tipologia di moto, era chiaro che non poteva essere un elemento di rottura come lo fu nel 92, era da anni che tutti lo aspettavano, ed in questi anni le altre case hanno sfornato tutte le naked possibili ed immaginabili, ma una e solo una era l’originale, l’unica senza fronzoli, l’unica derivata da una sbk, l’unica bella e cattiva. Si forse ora la tendenza è un’altra ma sta proprio qui lo sbaglio seguire la tendenza! Il nostro faro a fatto scuola OK! manteniamo il faro rotondo! perché andare dietro a cose fatte da altri, le cover del serbatoio avranno anche la sua utilità ma mi sembrano più adatte a moto di calibro molto inferiore al Monster, le prese d’aria sul serbatoio, chi le ha messe per primo cercava proprio di rimediare a quella cicatrice sul serbatoio, manteniamolo intero, dandogli una “spolverata” di nuovo. Per quanto riguarda il telaietto in alluminio a me proprio non piace avrei sicuramente preferito solo traliccio o piastre (tipo bimota). A me non piace la personalità che questa moto esprime, la stessa che trovo nella hyper, moto ruffiane che piacciono, non fatte male sia chiaro, moto che seguono la moda, cosa che hanno fatto sempre i jap, che ogni 2 anni cambiano tutto…
DOTT.DOMENICALI LA STIMO DAL PIù PROFONDO DEL CUORE, LA RINGRAZIO,di nuovo, PER L’ESAURIENTE SPIEGAZIONE SUI NUOVI MODELLI, DATO CHE IO DI TECNICA NE CAPISCO POCO CHINO IL CAPO E RINGRAZIO ANCORA, PERCHè DUCATI è FATTA COSì E NON IN ALTRO MODO, è QUESTO CHE DI DUCATI MI HA FATTO INNAMORARE.
DUCATI FOR LIFE
Volevo aggiungere un sincero grazie per l’attenzione che ci ha riservato, e un complimentone per il mondiale. Spero di poterle stringere la mano domenica alla grande festa ROSSA! desmosaluti
@42 quello della rondella non lo sapevo, mmmmm interessante penso che lo farò anche sulla mia. Non ho mai detto che la frizione a secco è sbagliata ma in alcuni casi il bagno d’olio può risultare più adatto…
@43 7otto7: scusa ma hai dei problemi?
INFINITAMENTE GRAZIE x AVERCI RISPOSTO SIG.DOMENICALI!!!..Vengo al dunque… il 696: come tecnica,come prestazioni,come guidabilita’,come motore..non ne discuto proprio..credo che con il mio Vecchio 620 c’è una bella differenza..Ma come dice FEDE KENNY(Sono d’accordo con te),Caro ING.Domenicali è l’ESTETICA che a molti di Noi non Convince ..facendo diventare il mio 620 molto piu’ bello!!Lei dice,che se si tolgono adesivi e lo si parcheggia in una piazza lo si riconosce subito..Ne è convinto? io credo proprio di no..Poi se lo vogliamo guardare di fronte o da dietro,Lei è sicuro che venga riconosciuto ? Non credo proprio! La domanda che gli Vorrei porre è questa: molte cose sono state fatte xche’ vi piacevano(Telaio),ma siete Sicuri che piacciano di piu’?L’ultima cosa che vorrei porvi e che non mi fa dormire la notte è: A cosa vi siete ispirati x la forma di quelle Marmitte? Non stonano con la parte finale della Moto? Caro Ing..Resto della mia Opinione: Sul MONSTER potevate fare di meglio…Molti dicono che le vendite sono in aumento,questo non puo’ fare che piacere..Ma siamo convinti che questo modello riesca a sopravvivere x tutti gli anni che ha fatto il suo Predecessore? Un ultima considerazione: x la storia della Ducati credo che siano i clienti a doversi abituare al traliccio,al desmodromico,e a tutto quello che gira intorno …ma non Voi..Ora va di moda cosi’..Ma poi? State sicuri che una gran fetta di nuovi acquirenti alla prima cosa che non gli andra’ bene, solo xche’ NON è DI MODA o PERCHE’ NON VINCE, passeranno subito ad altro!! Lo sapete meglio di me: L’ONDA DEL SUCCESSO LA CAVALCANO TUTTI…MA POI QUANDO QUESTA S’INFRANGE E SPARISCE…PORTA VIA CON SE TUTTE QUESTE PERSONE!!! Caro Domenicali la saluto e la ringrazio di nuovo x averci ascoltato un po!! W I DUCATISTI!!…aspetto con Fermento un post di ENRICO..
A tutti i detrattori del sound 848, beh beccatevi questo video :D
http://www.youtube.com/watch?v=7eM8MWhGAQw
@28 Imperator, la 1098 F08 avrà termignoni. Questa è la prova:
http://www.youtube.com/watch?v=LEzpvfeg5SY
“Claudio Perdonali perchè non sanno quello che dicono”…
Sbaglierò,ma credo che i detrattori del Nuovo M.696 non abbiano compreso alcuni principi ispiratori:
- Il primo M.900 si ispirava alle 888/916 spogliate,mentre il modello al quale si ispira il 696 non é la 1098, ma la Desmo16.
Questo fa si che mentre 916-1098 sono imparentate, e di conseguenza anche gli attuali Monster,D.16 è un altra storia e di conseguenza il 696 fa parte di questa famiglia.
Ai miei tempi si sognava le Superbike,e si comprava il Monster,adesso guardano la D.16 e compreranno il M.696.
Evoluzione della specie.
Questo è ovvio nel disegno del telaio,ma anche dal telaio reggisella che se lo immaginaste in carbonio…
Il faro anteriore è gradevole, ma tutto il design del 696 è un bell’esempio di evoluzione senza stravolgimento,di un concetto che però ha varcato il terzo millennio.
Lontano dal proporvi i “simil-Manga” di certe nuove giap,l’ M.696 non poteva restare tale e quale,altrimenti potevamo collocarlo direttamente fra le SportClassic,essendo divenuto un “Classico Vivente”, ovvero senza bisogno di un pò di oblio prima di venire resuscitato..( in effetti in uno dei miei ultimi “Sogni bagnati” il mio M.800 ha cerchi a raggi,colori Old Style,scarichi conici e copri cinghie,ed altri pezzi cromati,tralicci in tubi ovunque, pedane,forcellone,Via-Via allumunio!)
Ma torniamo a noi,a mio avviso,e visti i concetti su riportati, in realtà il M.696 è stato rivisto il minimo indispensabile per:
-dargli un immagine più moderna,pur mantenendo il look ispiratore, ma sempre ispirata alle corse( D.16).
-per sviluppare dei contenuti tecnici(vedi airbox rivisto,forcellone,dimagrimento motore)ma inserendoli in un contesto di evoluzione e razionalizzazione funzionale, e richiamante lo sport,che ormai è il principio trainante.
-il concetto di Special-personalizzabile che da sempre contraddistingue le Ducati in genere ed i M. in particolare,vedi prese airbox,cover serbatoio,scaricozzi,e quant’altro(Suvvia ragazzi “carne fresca”, si ricomincia, non vedo l’ora di vedere le prime special su base 696…).
Qualcuno critica gli scarichi tipo Triump,e concordo con loro sull’analogia,ma scusate,per caso c’è qualcuno fra quelli che scrive che sulla propria moto ha ancora gli scarichi originali?
Non sono un tecnico, ma forse quella forma così tozza serve ai fini dell’Euro3..
Ma non disperate, sicuramente in Ducati sapranno ben rifornirci di Termiqnoni dalla Forma & Sound indimenticabili….
Sono più che convinto, perchè ho un sopraffino istinto oculo-moto-motorio (da me così nominato, ovvero “la capacità di taluni di comprendere e “sentire intimamente” la dinamica di una moto al solo contatto visivo”,prerogativa di menti eccelse, semi-Dei..),che sarà una gran moto e che avrà un grandissimo successo,e non vedo l’ora di saltarci su, a quando i primi Demo???
Ps. una domanda mi frulla in testa che fine ha fatto la testa desmo3 che tanto bene andava sulla ST3, la rivedremo ancora, magari sulla Nuova Multi?
E perchè no su i prossimi Monster, S2 , S3 , S4Rs !
Desmosaluti a tutti , DesmoDemone.
Grazie a Domenicali per l’esauriente spiegazione; non si é mai visto un dirigente del suo livello che si mette a spiegare le strategie del marchio su un blog. Chapeau.
Due parole sulla 848. Tutti si lamentano perché non c’é la frizione a secco. Embé? Se quella “in umido” funziona meglio, é inutile fare i ducatisti talebani… anche perché, in pista, dello “sferragliamento” non me ne potrebbe fregare di meno. A meno che usiate la moto per andare a farvi vedere e sentire davanti al bar in centro… nel qual caso capisco il perché delle critiche.
Mentre invece mi sembra sia passato sotto silenzio il fatto che l’impianto frenante non sia quello della 1098, ma una versione più economica; inoltre, a meno che Motociclismo non abbia preso una cantonata, non c’é l’ammortizzatore di sterzo (!). Sulla mia 748 del 2001 c’é.
Ecco, considerando il prezzo non proprio popolare, mi pare che queste siano due mancanze tecniche gravi.
Saluti
Degobar
Gentile Domenicali, ho letto tutto il suo post e come Ducatista rispetto le varie scelte commerciali del nuovo corso aziendale.Devo dire che sono un Ducatista però che ama viaggiare e che VUOLE anche andare in pista. Con la serie SS tutto questo riuscivo a farlo.Poi arrivò la serie ST e ancora di piu ho goduto della possibilità di avere una moto polivalente.
E con me l’Europa e l’Italia che ama fare lunghi viaggi e che ogni tanto si diverte in pista e non si può permettere due moto in garage.
Avete fatto una moto magnifica e polivalente che nemmeno la concorrenza aveva e l’avete annullata.
Ho sempre è solo avuto Ducati.
Il nuovo corso Aziendale ha creato delle moto che hanno tutto, fuorchè l’anima del motociclista che macina kilometri.
La 1098/898 bellissime ma provate a farci 600Km in un giorno.Avessi le possibilità l’avrei già presa solo per andare in pista.Il Monster? sicuramente + comodo, ma senza un cupolino e la carena diventa un calvario.L’Hyper? un gioccattolo per divertirsi, non pensato per i lunghi viaggi.Le Classic? lasciamo perdere.
Rimane la Multi…non fa per me.
Dopo aver cavalcato una ST4s dal 2001 sono costretto a
tenermi il tifo per la Ducati e a scegliere una moto della concorrenza.
Mi spiace Domenicali che non avete dichiarato nulla in proposito della SS e della ST, questo significa che il nuovo corso aziendale non prenderà in considerazione la moto vissuta da turista.
Saluti
@73: Ma Enrico è partito provare se la sua forcella vibrasse ancora dopo avere realizzato la modifica che Claudio gli ha consigliato ed è così tanto contento del risultato che non è ancora ritornato :-)))
Fra le numerose ed interessanti informazioni che Claudio ha ben voluto comunicarci, ho notato che la 1098R ha ricevuto “bilancieri superfiniti senza riporto in cromo”. I bilancieri cromati sono stati la causa di numerosi e molto costosi problemi sui motori D4 e Ducati ha sempre assunto un atteggiamento molto ambiguo sulla questione… Sulla mia ST4s, ho già sostituito da lontano i bilancieri diffetosi di origine con parti Electreon “bullet proof” made in USA, senza riporto in cromo. Peccato di avere aspettato tanto per adottare una tecnologia già provata e non averla estesa da tempo a tutta la gamma… Meglio tardi che mai :-)
…Sig. Presidente.
sulla questione ,cosa vuol dire essere una moto ducati , o meglio cosa deve necessariamente avere una moto prodotta in panigale per essere accettata come ducati e sopratutto se la desmosedici e’ o no una vera ducati ho riflettuto molto.
sicuramente la risposta piu’ ovvia al primo interrogativo e’: per essere una ducati con la d maiuscola occorre il traliccio , il bicilindrico a elle , il desmo e la frizione a secco.
valori aggiuntivi sono innovazione del disegno , materiali pregiati e componentistica al top.
tutto cio’ giustifica l’acquisto di una moto rossa anziche’ gialla nonostante la significativa differenza di prezzo nettamente a svantaggio dell’italica moto e le sue inferiori prestzioni assolute.
questa la risposta istintiva , ma guardando indietro ricordiamo i bicilindrici paralleli , gli studi sui 4 cilindri per non dimenticare poi i gloriosi monocilindrici.
forse allora la risposta piu’ vera e’ che per essere una ducati una moto deve stupire, colpire ma sopratutto avere un anima propria:
ebbene la risposta al suo interrogativo non e’ tecnica ma filosofica.
la desmosedici quindi , per giungere alla seconda risposta e’ una vera ducati , forse piu’ di una 916!
perche?…semplice , perche’ e’ fatta con il solo obbiettivo di vincere a tutti i costi non copiando nessuno ma inventando.
il desmo c’e'! c’e’ il traliccio ma manca il cuore vero… almeno cosi’ sembra , ma a guardar bene si scopre che il 4cilindri bolognese ha una configurazione familiare al bicilindrico ducati ; e’ a “L”!
il modo di lavorare di questo 4 cilindri “copia ” il bicilindrico, in pratica sono stati accoppiati 2 bicilindrici.
questo non e’ forse innovazione nella tradizione? non e’ forse stupire , inventare , rivoluzionare ?
la vostra e nostra desmosedici ha fatto quello che ha fatto la 916 , ha rivoluzionato il mondo delle 2 ruote e ha fatto piangere la concorrenza.
il 696(io non lo chiamo monster) fara’ queste cose?
cosa rivoluziona o cosa offre in piu’ di un hornet?
basteraì’ da solo il suo evocativo nome ha domare il mercato?
ma non voglio solo criticare, io trovo che la vostra opera piu’ bella e’ rappresentata dalla desmosedici sia racing che stradale.
ovvio il 1098 e’ superlativo , ma con la desmosedicirr mi avete stupito!
le sue prestazioni passano in secondo piano ( anche perche’ le jap 1000 di ultima generazione non sono poi cosi’ distanti) rispetto a cio’ che rappresenta la sua nascita.
questa moto nasce dalle corse prototipi e si civilizza per adattarsi sulle strade: questo il primo punto e invenzione ducati.
qui siete arrivati primi come con il monster per le nude.
rifare quel motore pluridecorato e donarcelo , con molte delle esclusive racing e’ stato realmente un passo avanti motociclisticamente parlando.
essere in possesso di una moto fatta come (o quasi) una motogp e non una 1098 con carena desmosedici e’ un emozione davvero unica. sapere che lo schema del mono , il forcellone , il telaio , il telaietto posteriore , gli ingranaggi a cascata , il desmo , l’albero motore sono cosi’ diversi da tutto quello che c’e’ sul mercato lascia veramente spiazzati.
ancora grazie per aver creato un sogno!
…per concludere:
questo intendevo significare essere una vera ducati!
avere un anima vera e pura che se ne infischia delle mode o della concorrenza , una moto che il mondo guarda con ammirazione ed esclama: ma potevamo pensarci anche noi!…una moto che nasce diversa non per differenziarsi , ma perche’ e’ stata pensata diversamente e quindi e’ diversa per conseguenza , ed e’ pensata diversamente perche’ gli italiani sono dei geni e perche’ la ducati e’ geniale .
quando avete concepito la desmosedici non siete partiti da una base dati honda o simili , l’avete progettata da 0!!!!! da un foglio bianco avete reinventato la moto , non solo quella moto.
voi dal nulla con il vostro cuore e la vostra ragione avete dato vita ad un miracolo.
queste , presidente, sono le vostre reali capacita e questo vogliono vedere gli appassionati sulle loro moto ducati: amore , passione e anima.
buon lavoro ….redblack
salve, chi è così gentile da dirmi se domani Stoner è presente alla festa ducati o no?
grazie
Stoner è già in Australia… sospetta lesione legamento spalla.Meglio che si curi che ci deve far godere il prox anno !!
grazie Bebechen, sei gentilissimo, avevo in programma con un amico di venire alla festa e lui sarebbe venuto sicuramente se ci fosse stato Stoner, altrimenti saremmo andati solo a Borgo Panigale a visitare la fabbrica, però non è detto magari riusciamo lo stesso a fare una capatina a piazza maggiore (noi siamo di Cremona)
ciao a tutti w la ducati
ho letto ora sull’altra pagina del blog, scusate il disturbo dell’argomento fuori luogo
ci sono, ci sono, Marc… solo che ultimamente ho pochissimo tempo (e non me ne lamento! poi vi faccio sapere…).
Buon divertimento a tutti quelli che domani saranno a Bologna: mi mancherete!
E arriverà ben presto il mio “strale” verso il post di Domenicali. Intanto preannuncio che già a pensare a un 848 e a un Boxter uno accanto all’altro mi girano i cosiddetti… :-)
Ing. Domenicali…lei è sempre il migliore!!!
Secondo me è stato fatto un buonissimo lavoro: cercare il compromesso tra il passato (e quindi le cose di cui tutti noi siamo innamorati),il presente (cioè la necessità di aumentare il numero dei clienti) e il futuro (cioè fare in modo che un modello rimanga attuale per molto tempo) non è certo cosa da poco.
Quello che si è visto con i MY2008 può essere ritenuto senz’ altro un ottimo risultato: il fatto che poi non soddisfi qualcuno credo sia del tutto normale e inevitabile…
X Paolo @72…no nessun problema…ma quella dei sedimenti da pulire ogni 1000Km altrimenti produce un suono fastidioso non mi sembra una cosa corretta…il rumore della frizione e’ data dal gioco che si crea tra i dischi frizione e la campana…quella dei sedimenti mi giunge proprio nuova!!! Poi per quello che riguarda la vulnerabilita’…anche li e’ tutto da vedere visti i regimi di rotazione della frizione!!!
Il “ti droghi” non voleva essere offensivo…se l’hai interpretato come tale mi dispiace!!
Quotone interplanetario a RedBlack.
Se nascevo donna ti sposavo, e questa era la dichiarazione di matrimonio!!! ;-)8
Caro Ing. Domenicali la ringrazio tantissimo per le sue risposte esaurienti a tutti noi blogger poi com’è consuetudine non tutte le scelte aziendali possono essere condivise dagli appassionati ma resta il fatto che con le sue spiegazioni si è guadagnato una buona fetta di stima da tutti noi.Ho ancora davanti agli occhi quando lei era ospite a fuorigiri dopo una gara di motogp dove la gente seduta attorno a lei ha capito di che pasta è fatto dato che ha risposto prontamente a tutte le domande trabocchetto dei fantomatici “commentatori” sa sig. Claudio,le si leggeva negli occhi che la ducati ne avrebbe date di santa ragione a tutto e a tutti.La saluto cordialmente e la prego di far scrivere un post. al grande Filippo Preziosi.
…desmorugge… spero vivamente di vederti in fabbrica domani alle 11.
Enrico …ci manchi un botto.
vedere la fabbrica e il museo senza di te , non sara’ la stessa cosa.
p.s. se la sorveglianza non mi becca voglio rubare la 916 del KING, poi la vendo e con il ricavato compro la collezione completa delle sport classic!!!!……(o vediamo se ce la fai a stare zitto ora , o mi rispondi!)
BLOGGER IN MOTO!!
Domattina attorno alle 10 e 3/4 io ed un amico ci troviamo al Borgo sulla Via Emilia tra i due ponti (Reno e ferrovia), quindi in direzione centro rispetto a Ducati, nell’ unico parcheggio che c’è sulla dx venendo dal centro.
Chi vuole unirsi alla “parata”sia il benvenuto.
-12 ore
egregio Domenicali
chi le scrive è un professionista di 35 anni nel pieno delle proprie facolta’ fisiche e mentali, e so cosa significa dover offrire degli standard di qualita’ alla gente
lei è stato troppo gentile con gente presuntuosa
continuo a credere che la gente non sappia fare altro che criticare chi produce a livelli elevati
la ducati è una delle poche aziende italiane che investe in ricerca e sviluppo ma questo la gente non vuole capirlo alienata come è dalle fesserie , non sapendo piu’ cosa inventarsi per demolire l’ingegno di chi CREA e VINCE.
io ho un 1098 e vi ringrazio per la tecnica messami a disposizione che fa divertire un neofita come me e vincere gente come Canepa, Bayliss ( che gia’ corre davanti a tutti )
basta vedere la silouette del 1098 comparata alle elefantiache forme delle jap e della mv per capire molte cose
Domenicali, perche’ la prossima volta non chiede proprio ai piloti di rispondere alle critiche sulle moto, per poter dare un vero schiaffo morale ai ” maestri” di questo forum, che non hanno ne’ umilta’ ne modestia. ma forse signor Domenicali, è meglio cosi, perchè chi ragiona nel mucchio, chi è pecora nel gregge non si addice al marchio ducati.
Continuate cosi, i risultati sono le risposte migliori, fatti non parole . con questo penso di tirarmi addosso le critiche dei sedicenti ducatisti e monsteristi o di chi vive cristallizzato nei propri principi radicato testaramente alle proprie idee.
un bacio a tutta la fabbrica ducati e ai reparti corse
Antonio …. BRIGATE 1098
Antonio, nelle tue piene facoltà mentali ti sei dimenticato di utilizzare un tono meno offensivo… cmq caro il mio “brigatista” sarai tu la pecora che uscita dallo stadio, sai questi nomi mi suonano molto da curva, ti sei andato a comprare il bolide che ha vinto il mgp… quindi mi sa che la molly della situazione sei proprio tu.
Caro Ingegnier Domenicali, la sua descrizione della nuova filosofia costruttiva e progettuale Ducati mi ha letteralmente affascinato. E’ quello che mi aspetto da un’azienda Dacati ma allo stesso tempo mi lascia ancora di più l’amaro in bocca. Sono possessore di una splendida 1098S e mi chiedo come sia possibile mettere in commercio una moto (almeno la mia) che tira a sinistra? E soprattutto mi chiedo come sia possibile che nessuna officina autorizzata Ducati si degni di prendere in seria considerazione e risolvere il mio problema. Forse sarebbe il caso di rivedere anche il comparto controllo di qualità nonché di assistenza post vendita, non crede? A cosa serve tanta profusione di mezzi e risorse se poi vengono messi in commercio esemplari con difetti così gravi?
La saluto e le auguro buon lavoro.
POST 15,PAOLO la ducati non usa componentistica orientale/stragnera…be mi sa che continui a spararle grosse,ogni volta che guardavo il mio ex 600ino e vedevo quella scritta sui carburatori “MADE IN JAPPAN” mi veniva la pelle d’oca(+ altri componenti),era inbottito di componenti stragneri,quello e’ PASSATO…oggi vai a vederti il 696 con elettronica SIEMENS(CRUCCA)….
@88 7otto7, hai capito di cosa sto parlando? secondo me no. non sto parlando del tintinnio della frizione ma del raglio della frizione quando faccio partenze tirate. se non credi a quello che scrivo parla con qualsiasi meccanico ducati. Almeno prima di dare del bevuto a qualcuno informati…
@96 Emanuele, infatti non parlavo di componentistica “stragnera” ma CINESE che è ben diverso. Comunque l’assemblaggio è fatto in Italia…
@93 Non è il caso di usare toni così duri con coloro che criticano le scelte aziendali,dopotutto siamo o spero tutti ducatisti che vogliono il meglio per la nostra rossa.Ti faccio comunque i complimenti per la scelta spero tu possa poterne sfruttare almeno il 60% date le sue enormi potenzialità.buona giornata a tutti!!
Colgo l’occasione per ringraziare per l’infinita disponibilità evidenziata dal commento e per esporre un mio pensiero (credo di difficile attuazione).
In merito alla 848… visto che anche lei dice che “il mondo è bello perché è vario” perché non dar la possibilità, al cliente, di scegliere con che frizione equipaggiare la propria moto?! Aspettavo con ansia la 848 per avere finalmente una Ducati Superbike con frizione a secco (come da tradizione) ed invece… sarò ben volentieri “costretto” ad indirizzarmi verso la sorella maggiore…
POST PAOLO 97,Paoletto era per la precisione,nel post di riferimento eri un po vago,leggendolo sembrava che la moto era completamente italica,non che non lo sia lo stesso come dici tu,in fondo vediamo componentistica italiana sulle stragnere ;).
Ho gia detto qui cio che penso della Passione e del respetto della Tradizione e non rifarò lo stesso discorso, ma mi sembra che per molti la storia di Ducati cominci col Mostro o la 916… Allora, della tradizione, parliamone un momento : chi incarna meglio la tradizione della Ducati di Fabio Taglioni e che ha fatto il Dottore T dal 1954 alla fine della sua carriera ? Moto a distribuzione desmodromica, a due cilindri con telaio a traliccio e frizione a secco ? I primi modelli di produzione desmodromici furono gli mono 250-350 Mark3d di 1968, i primi bicilindrichi di produzione sono apparsi soltanto nel 1971 con la 750GT, i primi telai a traliccio e la frizione a secco colla F1 nel 1985… Occorrerebbe dunque ammettere che Taglioni non ha sviluppato molte « vere Ducati » : la 250 Mach1 e la 750 Sport per esempio, non avevano molto di una « vera Ducati » e anche una delle più belle Ducati di tutti i tempi, la 750SS Imola Replica, non meritava il suo nome perce non aveva un telaio a traliccio né una frizione a secco ! Di più Taglioni aveva lavorato varie volte su motori a quattro cilindri (http://www.ducati-sud-belgio.be/Accueil/?name=Desmodrome&article=13) e se nel 1982 il suo progetto di Doppio-Pantah fu abbandonato a profitto del Twin Desmo-Quattro di Bordi, è soprattutto per ragioni economiche dettate dal gruppo Cagiva che aveva appena preso il controllo di Ducati dopo la era VM. Avrebbe occorso molto poco perché il eccellente motore V4 studiato da Taglioni diventi la base di tutto lo sviluppo ulteriore dell’azienda. Volere fare a tutti i costi della tradizione il motore del progresso non mi sembra dunque ciò che ha fatto evolvere più la marca dalla sua creazione. E nel passato anche, numerosi furono gli errori di giudizio che hanno condotto a modelli catastrofici, non potrei neppure citarli tutti !
Non sono dunque di quelli che criticano per il piacere di criticare e penso che quando i fatti dimostrano che una soluzione è migliore di un’altra, occorre avere il coraggio di applicarla. Per cioe non approvo l’abbandono della frizione a secco che è una soluzione tecnica migliore della frizione in bagno d’olio per ragioni sulle quali non mi estenderò, a condizione di farla evolvere in modo da eliminare i difetti, lo che e perfettemente possibile, come per i bilancieri senza cromo… L’importante non è che faccia cling-cling o no, ciò è un folclore, ma che tecnicamente funziona bene e che dura a lungo. E là si potrebbe parlare di vera identità rispetto alla concorrenza. Trovo danno che il discorso ufficiale sia che i 848 ed altri modelli sono stati forniti di una frizione all’olio per rispondere ai timori di una parte della clientela, piuttosto che di proporre a loro i vantaggi di una frizione a secco ottimizzata. In ogni caso, sulla mia ST4s, ho risolto la questione dei bilancieri e della frizione, ma ho dovuto andare a cercare altrove le soluzioni.
Quanto alla 696 e tutto il dibattito che suscita, lasciamo il mercato decidere poiché non è più tempo di cambiare capo. Tutta quest’energia spesa servirà forse ad orientare le scelte per futuri SS e ST…
Poi volevo ringraziare il sign.Domenicali in modo sincero,lo considero un grande e anche se NON sono rimasto convinto come non si fa ad apprezzare il fatto che ci ha dato tutte queste spiegazione e dedicato del suo tempo sicuramente prezioso.
@100 Beh volere una moto totalemente italiana sarebbe il top. Non è il massimo avere forcelle showa o ohlins-yamaha. Ma aprezzo le partership con aziende come brembo, magneti marelli, marchesini, termignoni e in passato marzocchi e verlicchi…
Quello che pochi evidenziano sono gli effetti positivi sul mercato indotti dalle vittorie Ducati. Vincere in MotoGp non è solo un fatto di immagine per l’azienda ma lo è anche per tutte le aziende italiane del settore che esportano all’estero. Ovviamente non si parla di beneficienza ma va riconosciuto a Ducati il merito di essere un’azienda esemplare sia per la qualità del prodotto che per il rispetto dei dipendenti. Se Domenicali scrive sul blog aziendale significa che il suo non è attaccamento alla poltrona ma è passione allo stato puro.
La filosofia produttiva Porsche ha portato il marchio ad essere leader nel settore incrementando le vendite nei periodi più bui degli ultimi 7 anni quando altre aziende arrancavano, è una filosofia di rinnovamento e tradizione, il 911 è stato prodotto in 1000 versioni diverse però se si accostano i modelli anche a distanza di 20 anni il dna resta identico. A mio avviso la strategia Ducati è molto simile, sfido chiunque ad affiancare le ducati prodotte negli ultimi 20 anni e negare le radici di Borgo Panigale.
Back to basic… brief di design… reduce to the max…
Ieri, dopo aver letto il lungo post di Domenicali, condividendone forse la punteggiatura, avevo pensato di entrare nel merito di ogni affermazione controbattendola come mio solito. Poi ho riletto i punti salienti con attenzione, quelli che la estasiata maggioranza di voi ha trovato forse pure fighi.
Back to basic… brief di design… reduce to the max…
Non serve controbattere. E ormai non ne ho nemmeno la forza: la Ducati che io sentivo mia è morta e sepolta e le parole di Domenicali ne sono la testimonianza.
Back to basic… brief di design… reduce to the max… Avevo ragione e Domenicali me lo ha confermato: abbiamo barattato le tagliatelle con il marketing. Forse faranno una nuova SS, nel 2075. E la faranno back to basic, brief di design e reduce to the max; magari anche fit&finish e con un bel layout dell’airbox. A me bastava che fosse semplice e fatta bene. Pazienza.
Con tanta tristezza.
Enrico
x 94 marco s2r
la 1098 l’ho acquistata a luglio prima che la desmo16 vincesse la motogp
poi grazie a dio, ho provato moto di genere e marche diverse( speed triple my 05 , bimota sb6, bimota 500 v2 2tempi che attualmente posseggo strafelicemente ancora nuova appena presa dai magazzini delle rimanenze gloriosissime della bimota ) e nel 1098 ho trovato un amore che cresce dopo ogni giorno sempre piu’. sono un brigatista 1098 ovviamente e non vado allo stadio da circa 15 anni. prima di giudicare devi un po’ saperci fare …come diceva la famosa canzone..prima prova cio’ che dici poi eventualmente dillo, e non il contrario. come vedi dalle mie scelte motoristiche per me il gregge è solo un insieme di persone che belano e basta.
x 98 Giuliopuntel è vero la moto ha un potenziale enorme, pero’ ti assicuro che va da dio…ogni curva è una piega che va sempre piu’ giu’… feeling e tecnologia da sogno… spinte da brivido,sound che( GRAZIE TERMIGNONI!! )nasce dalle viscere della terra.. e mi fermo se no intaso il forum…basta avere la testa, non bisogna essere necessariamente un Melandri per divertirsi con questa moto…è una sensazione particolare che nasce anche prima di aprire il box, spero qualcuno possa capire il concetto.
io sorrido soltanto per la pochezza di argomenti di chi critica scelte che per altro Domenicali ha ampiamente descritto. e che sono scelte vincenti in strada e su piste.
x tutti i possessori di monster ” vecchio” e che vecchio non è: sono d’accordo con redblack che notava derivare il 696 da concetti telaistici della desmo16. è ovvio essere legati alla propria moto ed è giustissimo; ma dopo 16 anni l’evoluzione deve continuare e questo 696 raccoglie l’eredita’ stilistica del precedente e lancia una nuova sfida che vincera’ sicuramente, e gia’ immagino come saranno belli da vedere personalizzati come solo chi ha un monster puo’ capire. c’è un futuro e c’è un passato: sono complementari e fisiologici l’uno all’altro, come il monster anni 90 che cede il passo al monster degli anni 2000
saluti a tutti e prudenza
Paolo… la mia SL e la SP3 del mio amico Sauro con una 1098 non hanno proprio niente in comune, mi dispiace doverlo dire anche se ne sono profondamente fiero. E di anni ne sono passati solo quindici: mi spaventa pensare a cosa può succedere nei prossimi cinque.
ps
infine vorrei dedicare un commento all’autore del primo post 7otto7 che acquistera’ un ktm 990
( orribile)
bravo tu si che hai fegato
x enrico
fai quasi tenerezza x quanto sei bello
l’importante è essere convinti
Claudio, grazie e complimenti per lo splendido lavoro che stai facendo in Ducati.
Era l’ora che si facesse un salto di qualità “globale”, lasciando al passato moto come la famiglia delle sportclassic e della 999/749 (anche se ne ho avute due)!
Adesso ti aspettiamo con una nuova versione delle splendide (come “moto” non certo dal punto estetico) “ST” e soprattutto: QUANDO POTREMO RITIRARE LA M696 (la 848 da me già trasformata in versione S è già in garage)?
G.mo Ing.Domenicali
Come lei sapra’ io sono legatissimo allo sport ed al Mondo dei motori. Parlando di Motori il mio forte legame con due Grandi nomi italiani ed Internazionali come DUCATI e FERRARI e’ supportato anche dal fatto che come Tecnico meccannico ed informatico lavoro presso un Fornitore di entrambi leader dell’Automotive con sede a Codogno dove vivo. C’e’ stato un momento delicato in questo 2007 in cui ho meditato di lasciare Codogno per altre realta’ Produttive. I contatti c’erano ma c’ee’ stata anche la voglia concreta dei miei Superiori di non lasciarmi andare via. determinante e’ stato l’arrivo di un Nuovo Manger da Torino come e’ successo a Bologna con Lei in Ducati o a Maranello con mr Tody ed ora il dr Domenicali. Un’azienda senza ottimi Manager non va lontano se le maestranze non sono ben guidate e motivate. I successi di DUCATI e FERRARI ma anche di MTA provano questa tesi..UN SINCERO COMPLIMENTO MIO anche a LEI INGEGNERE,,,l’ORGOGLIO ITALIANO VINCENTE Ha prodotto TITOLI IRIDATI 20007 a profusione da DUCATI a FERRARI ad Aprilia ad Antonio CAIROLI nel Motocross od all’Italia dell’Enduro per rimanere nei Motori…RINGRAZIO ancora DUCATI…ho scaricato,avendo Vista, i nuovi GADGET x un 2008 ancora VINCENTE…io ci credo..ringrazio anche la mia radio preferita da sempre…105 naturalmente ed ALICE…GRAZIE
Ing. Domenicali, grazie per le risposte date. Grazie perchè tali risposte sono accompagnate da dettagliate spiegazioni tecniche e/o di scelte progettuali. Che poi siano condivisibili o meno questo è un altro paio di maniche. Ognuno ha i suoi punti di vista in merito ai, chiamiamoli “punti chiave” di questa nuova sorta di new-deal Ducatista. Per quanto mi riguarda, ho espresso i miei punti di vista in diversi commenti e trovo ridondante tornarci sopra. Mi limito solo a ringraziarla sinceramente e di cuore per le sue risposte perchè le sue parole sono la prova che ancora prima di frizioni a secco o umido, ancora prima di cover serbatoio, ancor prima di tutto, riusciamo a rapportarci con persone.
Una sola domanda tecnica, alla quale spero possa avere una risposta: ho una SS 1000 DS che soffre, parrebbe, della stessa vibrazione in frenata che ha la MTS 100. Il suo suggerimento di “…di sostituire il bocchettone forato che connette il tubo freno anteriore a pompa e pinza con un particolare diverso…” è valido anche nel mio caso? Mi sono rivolto poco tempo fa al Ducati Service e non mi ha paventato questa possibilità. Confido in una sua risposta.
Prima parlavo di persone. Ho avuto il piacere e l’onore di incontrare molti bloggers oggi. E ora, scrivendo nella semioscurità della mia stanza, mi rendo conto di quanto bello sia stato e di quanto mi piacerebbe aver la possibilità di incontrarvi più spesso.
Valentina e Nico, che hanno fatto gli onori di casa insieme a Livio: persone splendide e davvero alla mano. (Fantastico Nico che al pranzo, forse memore di un pranzo nuziale ancora recente, passava tra i tavoli per sapere se andava tutto bene…)
Marco, ottimo organizzatore e presidente per acclamazione. Guido, spettacolare e appassionato; MarcoS2R, Ernesto Spaggiari, Roberto65TL, Federica “Kenny”, eli, gius, Marco2O, ducatidentro, Aigor, redblack, e gli altri di cui ora non ricordo il nick, non avendo la maglietta sotto mano, ma ricordo sicuramente il volto e la simpatia. Grazie a tutti, è stato davvero bello.
Come dicevo prima, tra frizioni a secco o in umido, Ducati fa anche incontrare personee passare giornate come queste. Coi tempi che corrono, non è poco..
Buona serata a tutti
Saluti e lampeggi
Mi dispiace molto dirlo caro Claudio, ma la ducati che ho adesso sarà probabilmente (e purtroppo) l’ultima, visto l’andazzo dei nuovi modelli: un “monster” che non comprendo nel telaio e nella tanta plastica; una sbk con frizione a bagno d’olio e l’altra con un 1200 inutilizzabile (e inutile) su strada; mancanza assoluta di una sportiva ad aria, facile, divertente ed “umana” (vedi SS)..
Questo è il mio pensiero, il pensiero di un quasi ex-ducatista, giovane ma legato alle Ducati VERE, quelle prodotte fino all’inizio del nuovo secolo
Personalmente non mi ritengo in grado di dare un giudizio sul lavoro svolto dall’attuale gestione ducati fino ad ora. In primo luogo perché non ne so una beneamata fava di gestione marketing, industrializzazione di processi produttivi, progettazione o direzioni da seguire per lo sviluppo prodotto. Su molti modelli viene montata luna frizione in bagno d’olio, mi può star bene anche se solo in parte, perché se le prestazioni raggiunte da questa soluzione tecnica sono arrivate a livelli eccellenti, avendo nel contempo una durata nettamente superiore, ben venga la frizione a bagno. Se poi spostiamo il discorso “frizione a bagno d’olio si, frizione a bagno d’olio no”, nell’ambito della pura passione per un tintinnio, mi dispiace dirlo ma le proteste non stanno in piedi. Quindi mi trovo d’accordo con il discorso del signor Domenicali quando afferma che si tratta di una questione di “indirizzamento” del progetto.
Se poi mi dicono che con l’attuale filosofia si vogliono concentrare i propri sforzi per rendere ogni nuovo modello più leggero, maneggevole e piacevole nella guida su strada, bè questo non mi dispiace affatto.
Ora una domanda per lei signor Domenicali: La SS mi sembra incarni alla perfezione questa nuova filosofia produttiva… C’è qualche speranza per me, ragazzo ventunenne, di vedere una nuova SS con queste caratteristiche? Ciò mi garberebbe molto, essendo pure alquanto soddisfatto della mia multistrada 1100..
Andrea Biscuola (padova)
@106 Dai Enrico, non esagerare. Capisco il tuo rammarico, secondo me Ducati sta progettando una qualche evoluzione di SS per coprire una fetta di mercato lasciata scoperta. Secondo me è possibile, come dicono in molti una SS-ST leggera con un look sportivo e accattivante. Anche se avevo letto lo scorso anno un’intervista in cui Domenicali affermava il contrario.
VOGLIO RESOCONTI DETTAGLIATI DEL WEEKEND!!!!!
VOGLIO SAPERE!!
NE HO DIRITTO!!!!!
HO PENSATO PIù A VOI CHE A UNA NOTEVOLE BIONDA CHE MI HA AFFIANCATO IN QUESTI DUE GIORNI DI LAVORO!!!!!!
SONO MALATOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!
DITEMI TUTTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
torno adesso da bologna. non ci sono parole per descrivere le emozioni. ho conosciuto tanti ragazzi e ragazze di cui conoscevo solo il nickname e ora li posso associare a volti e persone. grazie a tutti per la giornata. grazie a bayliss e canepa per l’autografo sulla maglietta. grazie marco villa per la generosità. grazie ducati tutta per queste emozioni. poi con calma ne riparleremo, adesso devo scaricare le foto e i filmati. ciao e a presto.
spaggio
the D-DAY …(il giorno piu’ lungo)
e’ mattina quando arrivo a borgo panigale al cancello della ducati.
non c’è ancora abbastanza luce e la nebbia e’ fradda pungente e tagliente .
non si vede molto .
ogni tanto il rombo di una ducati tra le molte che arriveranno scuarcia questa atmosfera irreale:
bologna si sveglia e canta come il gallo la mattina tramite il rombo dei suoi motori piu’ belli.
bologna trema , ed io con lei.
sono finalmente dietro il cancello che ho sempre sognato trovare aperto! un limite che e’ bello superare.
non ho parole a sufficenza per descrivere la gioia di avervi incontrato.
oggi il mondo si e’ tinto di rosso ed io ho perso un po’ del mio nero.
grazie a voi ho lasciato nella fredda nebbia un po’ di tristezza ed ho portato dentro a quel cancello un po’ di gioia in piu’.
non voglio elencare i nomi di tutti , voglio solo non dimenticare i vostri volti , anzi vorrei vedervi ancora …
fra quella fitta nebbia voglio che solo le vostre mani alzate al celo , spuntino come rossi fiori in omaggio alla ducati ed ai suoi amici!
antonio (107): sono contento di farti tenerezza. Divertiti sulla tua bella 1098 con le puleggie di plastica e il forcellone ridius tu de max così compatto, necessario e essenziale. Io amo le moto con due ruote, un telaio e un motore da trattore che non passa i 9000 e strappa sotto i 3000. Dure e pure, cattive e ignoranti come capre, di quelle che se non ti fai intendere son capaci di provare a farti scendere al volo alla prima confidenza che ti prendi. Sono retrogrado, forse. Ma i cruscotti da astronave io li vedo bene sulle astronavi e non sulle motociclette. Il che non vuol per forza dire che le moto moderne non mi piacciono a prescindere: non mi piacciono se le vedo sostanzialmente prive di personalità propria come la tua bella 1098, caro antonio. Aggiungo che anche io ho fegato, come 7otto7, e che le KTM che tu vedi orribili anche per me sono decisamente più belle della tua incomparabile scopiazzatura rossa. Se non altro una RC8 non assomiglia a nulla che già esistesse prima.
Rispondo poi al 111 di Fabio, sulla vibrazione della sua SS. Rassegnati, Fabio. Quel che ti è stato proposto come panacea di tutti i mali (un semplice raccordo freno… ma allora non si poteva fare una campagna di richiamo, se davvero c’era una soluzione così banale per un problema così fastidioso?) in realtà è utile solo se hai fede: come un viaggio a Lourdes. In realtà a parte i miracoli non riuscirai mai a eliminare la vibrazione dalla tua SS, come è successo a me che alla fine l’ho venduta disperato proprio per quella vibrazione. Io non ho cambiato solo un raccordo. Sono partito dalla pompa (e ho preso una radiale Brembo), poi sono passato ai dischi (un paio di Brembo vecchio modello di una SS faroquadro più tre coppie di Braking: me li hanno cambiati due volte perché in seguito alla vibrazione si rigavano), poi ho cambiato le pinze con quelle di una 999, sostituendo ovviamente anche i tubi con realtivi raccordi. Ho cambiato i cuscinetti ruota (risolvendo il problema per circa 3000 chilometri, dopodiché si sono di nuovo rovinati), poi il perno con uno ricavato dal pieno fatto apposta da un mio amico al tornio che ha peggiorato la situazione, e poi con uno originale nuovo. Ho revisionato la forcella cambiando olio e molle, e sono arrivato a pensare di sostituirla per intero con una prelevata da un 916 o similare. Ho anche pensato di sbriciolare la moto per portare il telaio da Pierobon per farlo controllare. Alla fine ho venduto la moto per disperazione e ho preso un Multistrada che ha all’incirca lo stesso problema per cui niente meno che Claudio Domenicali mi propone di cambiare un raccordo freno (ma… quello nuovo poi ce lo attacco con lo scotch o con la colla?). Raccordo freno che per quello che so non è mai stato oggetto di nessun richiamo ufficiale da parte della Casa.
Bec tu besic!
un grazie particolare a LIVIO LODI e MARCO VILLA.
Eccoci qua sul blog, di ritorno da bologna. bella giornata davvero. Prima di tutto i ringraziamenti dovuti al presidente Marco Villa per tutto quello ha fatto, a Valentina, suo marito Nico e Livio gentili, cordiali e simpatici grazie! Poi che dire tutto fantastico, conoscere tutti i blogger, avevo tanta curiosità e anche un po’ di sano imbarazzo non sapevo che dire, ma poi mi presento a Redblack, che oltre ad essere poeta è anche simpaticissimo, e si inizia a rompere il ghiaccio (faceva anche freddino) attendiamo l’arrivo del presidente e ci facciamo la visita alla fabbrica, che bello, ero un bambino al parco giochi, poi il museo, splendido! Dopo tutti a pranzo (redblack ma dove sei finito?). Ducatidentro e Roberto65TL che hanno condiviso con me l’ottimo pranzo e piacevolissime conversazioni, Fede Kenny colei che sostituirà cucciolo, suo fratello mio compagno di vassoio e buona forchetta, Fabio l’ingegnere honoris causa, Spaggio e sua sorella (per un po’ della mattinata la sua fidanzata), e poi Gigi Gius Guido Eli… insomma tutti ci siamo firmati le magliette per fornite dall’ottima organizzazione, gran bell’idea… Andiamo in Piazza, ci dobbiamo sorbire un po’ di balletti e gruppi musicali semisconosciuti, ma per il resto tutto bene… è ora torniamo a casa, parto un po’ prima degli altri , sbaglio bus e mi ritrovo con gli altri bloggers, passiamo davanti la fabbrica facciamo la foto iniziano quasi i saluti quando passa un tizio e dice: c’è Troy ai cancelli!! dietro front a corsa! la ciliegina sulla torta stretta di mano e autografo del mitico Bayliss…
.per federica kenni e desmorico , con cui ho trascorso gran parte della mia giornata un grazie molto molto molto grande!…e’ stata realmente una grande emozione , quasi quanto vedere un desmosedicirr senza carene…….
a VALENTINA (DESMOBLOG)
voglio invece dedicare una mia poesia di molto tempo fa :
l’altra.
lei dimora tra i tuoi capelli,
cola nelle tue curve,
respira i tuoi timidi movimenti,
brilla tra le tue lacrime.
mi odio per aver amato costei che tu non sei
e per aver cercato in te la continua ricerca di me stesso.
Redblack ti rinnovo già stasera la promessa di venire in quel di Montalcino quando il meteo sarà dalla nostra…
Finitela!!!
Almeno dite di esservi rotti un po’le palle, accidenti! :-)
….marco s2r ti odio! la stretta di mano a troy no!
anche io ! anche io!….uffa!
e sappi che quando tiravano le magliette quasi quasi mi schiacciavano tutte quelle scimmie ammaestrate che avevo attorno! ero piu’ contento se tiravano testate del desmosedici ….almeno qualche scimmia tirava il calzino nel tentativo di prenderna una….
….p.s. se possibile gradirei avere i vostri indirizzi e-mail, magari attraverso il presidente marco villa…..
…enrico mi sei mancato davvero, e credo non solo a me!
…marco ci conto! se non vieni sei un pisano!
Enrico ho un quesito x te, c’era una Porche911 in fabbrica di chi sarà?
Redblack contaci, a noi pontederesi un ci garba esse chiamati pisani :)
Marco… non saprei… tiro a indovinare…
Ma dimmi qualcosa di più sulla macchina. Era una Carrera 4 grigia metallizzata?
No! blu metallizzata
AH! Enrico dimenticavo! Ci è stato detto che la hyper è la nuova scrambler…. resta calmo resta calmo!
Gli Zero Assoluto mi hanno aiutato a prendere la decisione,però mi dispiace veramente di avere abbanonato la piazza per primo, ma dovevo farlo, domani alle quattro parto per lavoro e non avevo ancora fatto la valigia e preparato le mie cose.
Mi sono trovato a mio agio con persone che conoscevo solo tramite file di lettere messe in fila dentro ad uno schermo, devo dire che tutte quelle letterine mi hanno trasmesso le sensazioni giuste, ho incontrato persone con le quali mi piacerebbe passare più tempo.
Mi rammarico di non essere riuscito a salutare tutti in mezzo alla bolgia, Redblack dove sei finito? Perchè non eri al pranzo? Ducatidentro eri con me poi ti ho perso, magari eri li ad un passo ma nella bolgia… poi ci vediamo da Marsigli…Federca Kenny credo di non averti salutato.. Aigor.. Eli..Fabio…Gigi…non me ne vogliate se ho omesso qualcuno.
Ci sentiamo fra una settimana…scrivete poco..
GRAZIE A TUTTI!!
PS Secondo me dalle parti di Redblack c’è del vino meglio del Sangiovese?? che abbiamo bevuto oggi.
Si potrebbe verificare in Primavera…o no?
Ci ho dato vicino. In ogni caso ero certo che non fosse una RS arancione o comunque una Porsche dotata di una sua personalità spiccata. Era per caso di… Claudio Domenicali? :-)
Resto calmo perché queste cose le so di rimbalzo, Marco… a esser lì e sentir parlare di brend, leiaut, bec tu besic e varie… avrei chiesto un piatto di tagliatelle!
ragazzi mi sto riguardando i video e sono veramente da favola (a parte la mano tremula causa folla). abbiamo toccato con stomaco come si pranza dalle parti di bologna. direi per il prossimo anno di fare tappa a tutte le feste di paese e/o trattorie nei pressi di ogni desmoblogger tanto da macinare un po’ di km in compagnia di amici. l’inverno non è poi così lungo. ciao e alla prossima: dobbiamo ancora vedere la fabbrica in un giorno feriale. (davanti alle desmosedici rr però il mio cuore ha cominciato a dare i numeri…)
Complimenti signor Domenicali, condivido le sue parole.
+ o - intendevo dire lo stesso nei post “rientrando da Milano”.
Cmq GIOVEDI 29 NOVEMBRE HO RITIRATO IL MIO NUOVO MONSTER 695 ROSSO! FANTASTICO! MI HA SCOSSO L’ANIMA.
Innovazione, tecnologia, tradizione, bellezza, performance, QUESTA E’ LA SIGNORA DUCATI
GRAZIE.
grazie sig.domenicali
PORCA VACCA stretta di mano a TROYYY!!! Che bus…fortunati! Ci tenevo molto ma molto di più che all’autografo che ho già, la stretta di mano è un’ altra cosa punto e basta. Se lo sapevo andavo via senza valigia!
Grazie Claudio per la lunga risposta alle nostre domande, il filo diretto é una gran bella cosa.
Resto dispiaciuto per la nuova posizione di guida…mi mancherà vedere le ragazze costrette a sdraiarsi sul serbatoio con conseguente spinta verso l’alto dei glutei come sui vari 600, 620 e 695…e qualcuna anche 900 1000 ecc…
@ 91 Redblack, ho letto solo ora il post.
Per tutto il weekend ho evitato il blog, tutti gli articoli di giornale e qualsiasi altra cosa che riguardava la festa. Solo oggi ho avuto il coraggio di guardare il blog, e al primo post letto che esprimeva la gioia e l’entusiasmo della festa mi è cresciuto un senso di rabbia mista a tristezza per essermi lasciato scappare questo evento unico, e forse (spero di no) irripetibile. Non rileggerò tutti i post perchè il mio morale è già sotto le scarpe…
Avevo contattato Marco Villa per avere delle informazioni più dettagliate dell’evento, mi ero già entusiasmato per poi scoprire di non riuscire a venire.
Purtroppo quando fra tutti i tuoi conoscenti sei l’unico appasionato e tutti remano contro la tua passione non puoi fare tanto.
Spero in un futuro di riuscire almeno a fare visita alla fabbrica e al museo per recuperare almeno un po di quello che mi sono perso
CLAUDIO SEI UN GRANDE!!!
Grazie davvero: dopotutto potevi semplicemente andare avanti per la tua strada. Invece ci tieni a noi, che bello! E così ci tieni a chiarire il tuo pensiero con noi, un po’ come se fossimo al bar interno dell’azienda. Che dire, resto senza parole di fronte a te, che nonostante la baraonda di questi giorni dialoghi con noi!
Io guarda sono pienamente d’accordo con te, figurati, credo di essere una dei rarissimi che non ha stroncato nulla delle ultime nate, a parte gli scarichi del 696 che non mi piacciono..
Visto che ieri, nonostante tutto, sul palco c’era anche Loris, cosa dici, si riesce ad ottenere un suo saluto qui? Dopotutto, non credo sia solo per me, lui resta il simbolo di Ducati MotoGp, come Troy è il simbolo di Ducati SBK
Per il resto, grazie di tutto!
..peccato…tutto perfette le spiegazioni dell’ing. Domenicali.razionali e precise….ma noi Ducatisti vogliamo e siamo un po’ folli. x questo la frizione del mio , non piu’ ormai , futuro 848 non mi convince.ed il puntone non regolabile sul mono posteriore? via….non si tratta cosi’ i veri Ducatisti di vecchia data….ora tutti vogliono Ducati ma dove erano quando compravamo NOI le Ducati con la nostra frizione a secco? evidentemente interessano i nuovi….noi ormai non siamo piu’ parte del marketing…..scusate lo sfogo….ma mi sento tradito……saluto l’ing. Domenicali con totale rispetto ma sono in disaccordo con lui. DESMOFRIZIONEASECCOXSEMPRE
Enri: ci siamo divertiti un sacco!!!!
Non ci siamo annoiati per un solo istante, Livio potrebbe parlare anche di fisica quantistica ed avrebbe comunque la nostra assoluta e totale attenzione. Peccato davvero che non sia potuto venire al pranzo!
Vale è ormai in odore di santità: secondo me, soprattutto nell’ultimo mese, è stata pressata da ogni parte, ha dovuto star dietro a tutti noi grafomani, oltre a tutti i suoi impegni usuali… e nonostante tutto, ancora una volta si è dimostrata una persona gentilissima, disponibile, aperta ed alla mano. Che dire? Poi è ovvio che appena qualche intruso si permette di sproloquiare tirandola in mezzo, tutti gli si scaglaino contro!!
Nico è stato una bellissima sorpresa: l’ho conosciuto ieri e sembrava che ci si frequentasse regolarmente da anni!!
Davvero, Enri, mi dispiace che tu ti faccia sempre il sangue amaro: secondo me per tirarti su il morale dovresti pensare anche a questo: la Ducati è fatta di persone. E’ vicina a noi, come ti dimostrano gli interventi di Claudio e l’impegno delle persone che lavorano in azienda. Noi ne abbiamo conosciute poche, ma ti garantisco che ci hanno arricchiti molto dal punto di vista umano.
Secondo me, prima di cantare il requiem per Ducati pensa anche che l’evoluzione non si può fermare, ma le persone ti danno l’idea di cosa sia lavorare con passione
Maxxx: eh, ti sei perso qualcosa!
D’altronde, posso capire che proprio non potevi venire.. peccato, ci sei mancato!
Ma adesso, sei fuori dalla circolazione fino alla fine dei giorni? Tanto per sapersi regolare: se magari ipoteticamente ci si dovesse organizzare intra nos, non necessariamente per andare a scocciare i poveri Vale e Livio, che ormai non ne possono più di vederci sempre là ad ogni occasione, da quando potremmo far conto su di te? Da luglio 2008? o anche un po’ prima?
Grazie delle belle ed esaurienti spiegazioni, Sig. Domenicali,
non credo che esista altra casa al mondo che abbia un filo diretto con i clienti.
Grazie
Ottimo post!
Per la maggior parte di ciò che ho letto, sono d’accordo.
Ho qualche perplessità sul Monster 696, in particolare nel design bisognava darle una connotazione più racing.
I terminali degli scarichi non sono belli, avrei preferito vederli sovrapposti su un lato, e trovo che proprio quest’ultimi le facciano perdere quel carattere autentico tipico di moto Ducati. Rimandano troppo a qualcosa di già visto (Speed Triple e Yamaha).
Cmq sono certo che sarà la prossima correzione che verrà fatta… Spero almeno che aftermarket vi sia qualcosa di bello!
In generale penso che si stiano facendo delle moto bellissime!
Riguardo la 848 in ogni caso il messaggio é chiaro.
Si vuole andare a “pescare” tra la clientela che oggi compra jap. Se per farlo occorre rinunciare a qualche caratteristica distintiva tradizionalmente Ducati, ebbene così sia.
Ne consegue anche che, se il puntone sul mono posteriore non é regolabile, se manca l’ammortizzatore di sterzo, se i freni non sono quelli della 1098, va bene uguale, i nuovi clienti non ci faranno troppo caso.
Peccato per chi comprava già Ducati ai tempi, però.
Saluti
Degobar
Cari amici bloggers,
aspetto a commentare la giornata di ieri quando verra’ creato un post dedicato.
Dico solo che restera’ nella mia mente al pari di altre giornate storiche della mia vita.
Mi faccio solo una domanda: Di solito quando incontri tante persone, almeno una, dico una non di piu’, ti risulta antipatica o non piacevole, cosi’ di pelle.
EBBENE, TRA TUTTI I BLOGGERS CHE HO INCONTRATO (e non sono pochi) NON CE NE E’ UNA CON CUI NON BERREI VOLENTIERI UNA BIRRA, ANDREI A PRANZO O CENA, O SEMPLICEMENTE STAREI ORE A CHIACCHIERARE.
Desmopower o la passione Ducati porta solo “belle persone” intorno a Noi?
Non so, comunque sono orgoglioso,felice ed esaltato di avervi conosciuto.
Un bacio ed un abbraccio a tutti voi, amici bloggers.
Il vostro “presidente”.
Marco.
P.S.
CHIUNQUE ABBIA DELLE FOTOGRAFIE DA INVIARE, PREGO VIVAMENTE DI FARLO ALL’INDIRIZZO MAIL: rc600desmo@gmail.com
Grazie.
X Paolo @ 97…questa cosa ti ripeto che non l’ho mai sentita…e tanto meno mi è mai stata fatta notare dal mio meccanico…proverò a chiedere…e ripeto che non volevo certo essere offensivo…se così è stato interpretato chiedo scusa(per la seconda volta)!!! :-)
X Antonio @107…dici che ho fegato??? Forse…ma una volta lo aveva anche Ducati…aveva fegato di presentare moto innovative e in controtendenza col mercato…come con il Monster 15 anni fa!!! Poi scusa…ma il 990 Supermoto ti sembra così diverso da un’Hypermotard??? Comunque sui gusti personali non si discute…sono soggettivi…io parlo anche di caratteristiche tecniche!!!
Invidia per tutti quelli che ieri erano a Bologna!!! :-))) Spero di vedere presto un pò di foto!!!
LAMPS OTTO
Tutti - me compreso - a ringraziare il vertice Ducati perché risponde in un forum. Il suo, tra l’altro. Giusto. Però a parte la soddisfazione dei grafomani, i problemi e i dubbi espressi in centinaia di post restano. L’impressione che ho è che, comunque, dei dubbi, delle riserve, dei suggerimenti dei fedelissimi, la sacra Ducati in realtà non tenga conto. Risponde, certo, anche questo è marketing…ma…
Sostituire il vecchio Monster è stata un’avventura ardua quanto quella di sostituire la 916/998… era praticamente impossibile non provocare le ire di una buona parte degli appassionati… la cosa più vergognosa del nuovo Monster è la parte anteriore con un faro molto simile ad altri modelli gia presenti sul mercato. Inoltre credo che, per ottenere una potenza cosi elevata dal solito bicilindrico due valvole, si sia snaturata l’essenza del bicilindrico: se gli ottanta cavalli sono ottenuti a 12000 giri probabilmente sarà un motore con poca coppia… spero di smentirmi appena avrò l’occasione di provarla!
La nota più dolente, per quanto mi riguarda, è la 848! RAGAZZI, PURTROPPO NON LA VEDREMO MAI IN PISTA, e per una Ducati è una gravissima perdita d’immagine…a meno che non esca una 848 R con motore 750… con i venti Kg in meno si poteva rinunciare a questi 100 cc in più e anche la 749 sarebbe stata vincente in SuperSport…sono in generale ostile a queste crescite di cilindrata perchè provengo dall’epoca in cui Foggy vinceva in SBK contro le 750 4 cilindri e per ogni vittoria c’era sempre la scusante della cilindrata superiore della Ducati…PULTROPPO SUCCEDERA’ NUOVAMENTE CON LA 1098… con 20-30Kg in meno, magari piccole agevolazioni regolamentari a livello di peso minimo e modifiche meccaniche, la 999 e la 749 avrebbero continuato a vincere…PERCHE’ LA MIA CONVINZIONE E’ CHE LA DUCATI NON HA BISOGNO DI AUMENTARE I CC PER CONTINUARE A VINCERE….
saluti
@154: Ernesto, vero, non c’è bisogno di aumentare i cavalli…fino a quando non ci sono CBR o R1 che ti tolgono via gli adesivi dalle carene, vedai a Monza. Poche storie, la 999 in SBK quest’anno mancava prima di tutto di potenza nei confronti delle sue rivali a 4 cilindri. E del resto non ci si può aspettare che Troy tiri fuori il coniglio dal cilindro come ha fatto ad Assen. Ovvio che sto solo parlando della tua ultima affermazione; non entro nel merito 848-748. Negli sport motoristici la potenza serve e quando sei arrivato al limite meccanico di un motore, a livello di sviluppo, velocità del pistone, PME, alzate valvole, diametro valvole, ecc…c’è solo una cosa da fare. Anzi, nel caso di Ducati c’erano 2 strade. O aumenti la cilindrata (regolamenti permettendo) o aumenti il numero dei cilindri…e non oso pensare la rivoluzione in quest’ultimo caso.
Per cui, Ernesto, ci piaccia o no, per trovare altra potenza bisogna aumentare i CC. Perchè di 4 cilindri una c’è e basta e avanza. Anche se ho ancora la pelle d’oca per averla vista ieri da vicino per la prima volta (la D16 stradale….)
Saluti e lampeggi
nel museo ducati , regno del sig. LIVIO , insieme a VALENTINA desmoblog ho potuto ammirare tutte le piu’ importanti e belle moto prodotte da borgo panigale.
guardandole ,disposte una di seguito all’altra perimetralmente ad un cerchio ed ovviamente in ordine cronologico dal cucciolo alla desmosedici , ho avuto come l’impressione di tornare indietro nel tempo , e mentre valentina mi chiedeva perche’ non le domandavo niente , io a stento riuscivo a tornare nel presente per rispondere che quello che avevo davanti parlava da solo.
immaginavo tutti i nomi e i volti dei numerosi piloti che su queste moto hanno fatto la storia ; i nomi e i volti dei meccanici , degli ingenieri , degli operai dal dopoguerra ad oggi , dei responsabili amministrativi , dei clienti e i fornitori della ducati.
bene !..ora posso dire di aver compreso il significato di un marchio come ducati ed il fine che ha questo museo!
il cerchio mostra un susseguirsi di moto ancora non chiuso , i piloti cambiano e le moto con loro.
il nostro amore non puo’ essere rivolto ad una sola moto o ad un solo campione , perche’ prima o poi questo o questa saranno un tassello in piu’ dentro al museo! noi dobbiamo amare la ducati tutta , poiche’ solo questa vive realmente . la ducati e’ cosa viva e grazie a quello che e’ rappresentato nel museo ha un identita’ ma non e’ e non puo’ essere solo quello.
credere in ducati vuol dire dare la possibilita’ a questa realta’ di continuare ad esistere ed a vincere per noi.
non perdiamoci ad ammirare la 999 di troy ,togliamoci il cappelo , ma poi costruiamo insieme un nuovo piedistallo davanti a questa per una nuova moto vincente e per un nuovo campione futuro.
credete in voi stessi , credete in ducati e ducati esistera’ e credera’ in voi!
vivere significa cambiare , evolversi !
il cambiamento e’ viata ed allora ben venga il monster 696 l’hiper e l’848 .
se questo serve a continuare il cerchio cosi’ sia!
se poi a tutti non piaceranno questi modelli , sappiate che i vostri figli potranno ammirarli nel museo e gioire per le nuovissime e bellissime ducati di domani.
Grazie ducati … grazie.
Eli (142)… lo so che la Ducati è fatta di persone, l’ho potuto constatare. Il problema è che queste persone (parlo di quelle che decidono sul prodotto) non intendono la moto, e la Ducati in particolare, come la intendo io. Non pretendo di avere ragione, rivendico soltanto di esserci da prima e di non sentirmi considerato come cliente che desidererebbe un prodotto più vicino alla tradizione di quelli che Ducati sta sfornando ultimamente. Si può innovare anche senza calpestare le proprie origini come ritengo stia facendo Ducati, e la dimostrazione è ad esempio BMW che sta ringiovanendo l’immagine del proprio Marchio con prodotti particolari, in qualche caso magari anche furbi ma comunque in linea con l’originalità che sempre ha contraddistinto le sue moto. Una K1200S è una moto sportiva che quasi in ogni contesto ha il passo di una 1098 (provare per credere…), ma risulta infinitamente più versatile, comoda e adatta anche ai viaggi. Senza rinunciare a una ciclistica particolare e alla trasmissione a cardano, caratteristiche inconfondibilmente BMW. KTM innova facendo il salto dai fettucciati ai cordoli delle piste, ma lo fa con un prodotto esteticamente innovativo, particolare, coraggioso come tutti gli altri modelli stradali che ha in listino. E con lo stesso sapore “rustico” di finiture curate ma non leziose che a me piace tanto e che mi faceva adorare le Ducati. Saranno passati 15 anni, ma una 851 SP era allora il meglio della produzione sportiva Ducati allora come lo è oggi una 1098, solo che aveva quell’aria cattiva e spartana che faceva tanto moto da corsa con i fari e la targa e che la 1098 non ha nemmeno lontanamente. Per andare a pescare fra gli utenti di moto giapponesi si stanno perdendo i vecchi appassionati del Marchio, Sig. Domenicali. Lei può raccontare in marketinghese tutto quello che vuole: può anche convincere tanta gente che una frizione in umido pesa un chilo e mezzo in meno e allora la mettete sulla 848 perché avete “l’ossessione del peso”. Il marketing vi porta verso uno standard giapponese secondo cui una moto si misura al chilo e al cavallo, e siete liberi di fare come vi pare: in ogni caso è inutile dire che non convincerete mai i vecchi appassionati che una Ducati di alta gamma può avere la frizione a bagno d’olio perché siete convinti che funzioni meglio. Magari vi costa di meno e adottandola cercate di attirare anche chi quel rumore lo sopporta poco volentieri, ma questa per me non è la Ducati. La Ducati che conoscevo io faceva moto senza compromessi con nessuno: una 851 aveva almeno venti cavalli in meno di una 750 quattro cilindri giapponese del tempo, ma era una 851. E basta. Chi la voleva sapeva che quei venti cavalli erano compensati da qualità dinamiche incomparabili con la concorrenza, da tanta coppia ai bassi che sparava fuori dalle curve come con la fionda, da componentistica tecnica (e non erano cruscotti…) di qualità nettamente migliore. Una 851 era una moto per intenditori, gente disposta a spendere di più in una moto meno potente, forse anche qualche chilo più pesante delle altre, ma dinamicamente su un altro pianeta. E Ducati non aveva bisogno di nessuna trovata di marketing per definirla: la migliore pubblicità per Ducati erano le sue moto stesse. Originali, bolognesi e genuine come le tagliatelle fatte in casa e tirate a mano. Oggi Ducati vuole essere per tutti e lo posso capire. Condividerlo è un altro paio di maniche.
pieno accordo con il post 153 di giuseppe…
Ridiùs tu de macs!!!!
grazie per la risposta.
questo significa che per il monster non ci saranno cambiamenti prima della definitiva commercializzazione ?
peccato..
Grande Enrico…condivido in pieno il tuo post @157!!!
Rientrato alla base dopo un week end speso a Borgo Panigale. 800Km per essere alla festa al Paladozza sabato sera e domenica mattina alla fabbrica e al museo per la seconda volta… poi ho fatto di corsa ritorno a Roma dovendo essere in ufficio lunedì ;-) sicuramente ho perso qualcosa di grande non potendo essere presente alla festa in piazza, ma devo dire che ancora una volta è valsa la pena di venire alla Ducati. Di questo devo ringraziare alcune persone in ordine sparso: Lady Ducati che aveva vinto il pass per la festa di sabato indovinando la risposta giusta sul serbatoio della 916 di Fogarty (io anche senza conoscerla, avevo immaginato che non poteva sbagliarsi e sono arrivato secondo scommettendo su di lei) Valentina&Niko impagabili come sempre. Filippo Preziosi che si è fatto fatto fare una foto con me e la mia ragazza. E soprattutto Claudio Domenicali : devo ammettere che per un senso di empatia, vedendo quante persone gli chiedevano una foto, avevo pensato di non disturbarlo anch’io…invece poi ha prevalso il mio egoismo e la voglia di parlarci di persona… La stima che avevo per lui era già grande, ma sono rimasto comunque sorpreso dal suo estremo coinvolgimento. Facendo la foto, ho accennato a Domenicali di essere uno di quelli che scrive sul blog e…con mia sopresa mi ha chiesto chi ero e con entusiasmo mi ha detto di aver letto i commenti! Era anche sorpreso di attribuire una faccia al nickname…a dire il vero temevo una piccola tirata d’orecchie a causa di qualche critica che ho espresso di recente…quindi ho messo le mani avanti specificando che cerco di esprimere solo critiche costruttive e lo faccio perchè fin da bambino sono appassionato di moticiclette e tengo moltissimo a questa azienda (che è la verità!). Mi ha tranquillizzato parlando del blog come strumento utile e incredibile per l’azienda. Per me erano minuti preziosi e parlando rapidamente mi ha fatto qualche domanda sul modello di moto che ho, sui km percorsi e (pazzesco) gli ho anche accennato al mio braccio sin. “acciaccato” che limita la durata delle uscite in moto…E’ un vero motociclista superappassionato oltre che persona dalle grandi responsabilità! Ovviamente avrei fatto una chiacchierata lunghissima, ma dentro di me cercavo di tener d’occhio il cronometro… Vorrei fare una piccola precisazione che non mi sono sentito di fare di persona temendo di aver rubato già troppo tempo. Quando in un post ci ha chiesto un parere sui nuovi modelli, ho fatto notare quello che secondo me, da cliente e appassionato e non da tecnico, non andava soprattutto sul Monster 696 evidenziando solo ciò che (ma spero di sbagliare) avrebbe potuto limitare le vendite fuori dal breve periodo. Ho la capacità o la presunzione di riuscire ad individuare i punti di forza e quelli (commercialmente) potenzialmente più deboli di un progetto, ma purtroppo per la preoccupazione tendo ad evidenziare prima (e con più enfasi) quello che credo non vada piuttosto che quello che invece và eccome. Ripetendomi in più comment, ho messo più in luce quegli aspetti che se migliorati, secondo me renderebbero il prodotto perfetto…“Colpevolmente” dimenticando di dire che ferma restando la mia opinione su ceri aspetti estetici o sonori…tutto il resto è perfetto, ma soprattutto unico al mondo! E che, personalmente quando guido e guardo la mia Hyper sono sorridente e orgoglioso.
Grazie a Casey, a Claudio, a Filippo, a Livio… e a tutti quelli che contribuiscono a rendere grande la Ducati.
Lamps
Grande Dom!
Lo ammetto…sono in confusione. Leggo il commento @156 di redblack e mi scopro a trovarmi d’accordo con lui…sarà che ieri guardando le moto al museo provavo più o meno le stesse sensazioni e gli stessi pensieri. Poi leggo il commento 157 di Enrico..e come faccio a dargli torto.
Essì, sono in una desmo-confusione. Forse sarà che ogni evoluzione porta con se gradini intermedi che bisogna giocoforza salire; dal Cucciolo alla D16 di strada se n’è fatta… O forse perchè ho dentro di me il BISOGNO di credere che quel nome, quel marchio siano qualcosa indelebile ed eterno nella sua tradizione e nel suo modo di fare e concepire moto.
Voglio che quel cerchio ideale, di cui parlava redblack, continui e continui, per quanto possibile, in una strada tracciata dalla tradizione Ducati. Magari i nostri commenti, le nostre critiche, serviranno solo a far accendere qualche luce di dubbio in chi di dovere, che poi deciderà se correggere o meno la traiettoria. Ma di una cosa sono certo: ogni critica fatta a Ducati in quest’ultimo periodo, è stata fatta da chi AMA Ducati. E continuerà ad amarla, a prescindere. Perchè è qualcosa di più di una moto o di una marca di moto.
Saluti e lampeggi
Già. Proprio così: il nuovo corso è avere clienti nuovi sacrificando i vecchi. Attenzione però. Perché i “nuovi” bisogna conquistarseli (e con quei prezzi e costi…) e fidelizzarli (nel senso etimologico di “fede”) è molto più difficile. Si rischia una fluttuazione da gestore telefonico. Non so se conviene. Sono scelte. Per me suicide, come tante ne ha fatto Ducati negli ultimi tempi. Contenti loro…
Quoto Enrico @157 e Giuseppe @164.
Rincorrendo i nuovi potenziali clienti si rischia di scontentare lo “zoccolo duro” di ducatisti, senza tuttavia poter contare sulla fedeltà al marchio di questi ultimi.
E’ una scommessa rischiosa.
Saluti
Degobar
….SCUSATE SE MI INTROMETTO DI NUOVO….MA VISTO CHE L’848 NON ACCONTENTA NOI DUCATISTI MA “CERCA” NUOVI CLIENTI , SAREBBE COSI’ IMPERDONABILE DA PARTE DELL’AZIENDA METTERE A DISPOSIZIONE DI NOI…EHM….VECCHI DUCATISTI UN KIT FRIZIONE A SECCO MAGARI CON ANTISALTELLAMENTO AD UN PREZZO X COSI’ DIRE POLITICO? AD ENRICO @157DICO SOLO CHE HAI ESPRESSO IL PENSIERO DUCATISTA…..BRAVISSIMO
@ 147, Canerandagio: eh no! Io ho la fissa per le simmetrie, gli scarichi tutti da una parte non mi sono mai piaciuti!! Io sottoscrivo gli scarichi simmetrici!
@ 157, Enri: secondo me la filosofia produttiva di un’azienda non si può definire marketing. Un conto è avere le idee chiare su quali principi progettuali si debbano rispettare per dare omogeneità ai vari prodotti, altro è ideare una strategia promozionale che riesca ad interessare tutti, sia gli affezionati di lungo termine, sia chi non conosce le motine sante bolognesi. E’ ovvio che qualcuno sarà sempre scontento: ciascuno pensa con la sua testa e non a tutti piacciono le stesse cose (o persone, per fortuna!!) Per il resto, ognuno rimane della sua idea e siamo a posto così!!!
Un abbraccio. Ma devi promettere che prima o poi ti farai conoscere “dal vivo”!
Ma poi, volgiamo essere onesti? Davvero la differenza fra una Ducati ed un catorcio infame è tutta qui, la frizione a secco? E tutto il resto? Neanche le spiegazioni sulle novità, sugli sforzi e sulle genialità della 848 (o del 696 o delle altre)hanno scalfito neanche un pochino il cuore desmointegralista di qualcuno?
Nel # 161, avevo dimenticato di salutare i blogger incontrati domenica nell’affollata visita alla fabbrica guidata da Livio Lodi. Lamps a tutti!
Quanto alle strategie dell’azienda mi rendo conto alcune cose:
1) è un argomento facile da giudicare senza portare il peso di certe responsabilità…tanto se ci sbagliamo postando solo commenti non succede nulla, ma se invece sbaglia la dirigenza, rischia di mettere nei guai molte persone. Quindi si tratta di argomenti delicati! Fermo restando che sia gli “yes men” che i “bastian contrario” non apportano molto. I primi almeno sono felici, mentre i secondi trovano una valvola di sfogo avendo per un secondo + o - l’attenzione di tutti. In questo contesto il blog può essere usato anche come “termometro” ed essere utile alla Ducati. Grazie a Terblanche, ad un sondaggio e un po’ anche al blog è venuta fuori una moto di successo come l’Hypermotard. Proprio come la desidera chi è interessato al genere. Un concetto di moto “nuovo” ma una vera Ducati. Non l’avrei comprata con un disco singolo all’anteriore (grazie per aver ascoltato le richieste fatte nel sondaggio) e non l’avrei comprata con la frizione in bagno d’olio (avete ascoltato il grido di dolore lanciato quando sul blog ci accorgemmo che l’esemplare del prototipo guidato da Minoli in una foto pubblicata non aveva la frizione a secco??? Comunque sia andata, grazie!)
2) Riguardo alla frizione in bagno d’olio dell’848…credevo che avrebbe potuto limitare le vendite perchè chi apprezza le Ducati, soprattutto racing, “pretende” quella a secco che rende ogni Ducati unica anche all’udito…Mi resta questo dubbio, però forse il discorso è più ampio e per esserne certi servirebbero dati di cui non dispongo. Questi dati però potrebbero anche essere diversi da come immaginavo e potrebbero confermare che invece Qualcuno ha fatto molto bene i suoi conti! Il punto è questo: probabilmente chi compra per la prima volta una Ducati non ha particolarmente a cuore la frizione a secco. Scontenterà chi è già ducatista e puntava su questa moto come alternativa più economica alla 1098 (ma a questi dico: “there is not replacement for displacement…”) Ma differenzia l’offerta aprendo all’esterno…e mentre chi è già ducatista (e probabilmente è anche un biker più smaliziato) sceglierà la potentissima 1098, la 848 sarà l’accesso per molti motociclisti che ancora non sanno perchè le rosse a volte fanno quello “strano rumore” o ancora non gli attribuiscono il “valore” di unicità e musicalità che si porta dietro…beneficiando dei vantaggi della durata maggiore (salvo poi desiderare ad ogni costo quel tintinnio, una volta “scoperto” e apprezzato l’universo Ducati). Si potrebbe considerare un modo di educare il mercato alle Ducati con un prodotto molto valido, ma non esclusivo come la 1098. Non sò se funziona, ma potrebbe proprio farlo!
(Sul Monster 696 non ho cambiato idea, perchè il design è troppo conformato e se è vero che è stato applicato il concetto del design che nasce dalla funzione anche nel supporto del faro…mi fa piacere l’intenzione, ma non è immediatamente percepibile agli occhi, quindi non c’è stato, a mio avviso, l’effetto desiderato. Funziona se si capisce senza bisogno di spiegazioni…)
V
La 696 non mi riesce ancora di chiamarla monster, come nuda non mi dispiace. Di 848 ne stanno vendendo una cifra
dai giovani alla prima sportiva sia a maturi motociclisti. Certo che sono moto da fighetti come la mia 1098, va bene io la uso solo per andare al bar e mi fà fare un figurone. Avevo pensato anche di vederla perchè non riesco a capire cosa vado ha fare al bar che poi non entro e non consumo.
@105 Ciao Antonio, anche tu sei un fighetto eeeeeee
02-12-07…CHE GIORNATA INDIMENTICABILE…Sono tornato adesso a casa dopo aver passato la giornata di ieri in PARADISO..Sveglia presto,c’è un po di nebbia; mi dirigo verso P.zza Maggiore..inizio a scattare foto e video,sono stupito..sono circondato dall’universo Ducati Corse..ho a pochi cm la DESMO16:la guardo,riesco a toccarla,immagino come ci si possa stare sopra seduti..Sto sognando..ma sto solo all’inizio di questa memorabile giornata..Chiamo il PRESIDENTE VILLA..è in ritardo,inizio ad essere frenetico..di Blogger non ne vedo ancora in giro..poi pian piano ecco apparire dal nulla DESMO-RICO con la sua girl e GIUS..stretta di mano,si comincia a parlare, a ridere, e gia’ mi sembra che questi due li abbia conosciuti da una vita..Finalmente giunge il PRESIDENTE..e l’emozione cresce tantissimo..finalmente ci si conosce,ci si parla da vicino,caro MARCO amico mio..Ci dirigiamo tutti e 5 alla fabbrica..Sul pulmann siamo circondati da moto che si recano proprio la,è uno spettacolo..il bus ci porta alla fermata dove scendere,inizio a respirare DESMO…il cuore batte piu forte…x strada ci sono tante bandiere Ducati..ok,siamo davanti ai cancelli..non capisco piu’ niente..ci sono tantissime persone,alcuni hanno i cartellini del blog,era ora…iniziano ad apparire le tanto immaginate facce;penso…. con questi mi ci scrivo da tanto tempo ed ora li ho accanto!!Davanti a me compare e mi presentano la VALENTINA DEL BLOG, che persona splendida e amichevole(anche NICO tuo marito:davvero simpatico)!!!Poi vedo un’altra biondina che viene incontro con una Mascotte in braccio..capisco bene chi è..la Mitica FEDE KENNY,simpaticissima(cara Fede: devi sapere quante volte ho letto, e mi sono entusiasmato con i tuoi articoli in prima pagina sul sito..sai a cosa mi riferisco),ma la mia mente è curiosa di conoscere il Poeta del Blog; quando dico a voce alta chi è REDBLACK…ecco che si volta un PICCOLO ma GRANDE UOMO con cappellino..Fantastico,lo abbraccio e scambio chiacchiere con lui..Sei FORTE RED!!Poi pian piano conosco tutti gli altri..la Simpaticissima ELI, il MONSTERISTA DUCATIDENTRO,gli espertissimi FABIO, MAURO 02 e ROBERTO 65 TL( è un piacere sentirli parlare)…poi MARCO S2R,SPAGGIO,GIGI e tutti gli altri..Arriva il Grande LIVIO LODI, ci porta all’interno della fabbrica e comincia a spiegarci tutto..è un piacere ascoltarlo,ma ahime’ molte volte io non lo sento,vengo distratto da quelle Mitiche creature che sono intorno a me ..ho vicino i motori Desmo16,pezzi di manubri,frizioni,dischi di freni,Moto in fase di assemblaggio,ecc ecc,e ci credo ..ho gli occhi che mi brillano con tutto quel ben di Dio!! da li, ci spostiamo in un altro luogo sacro..il Museo: vedere quelle moto,quelle tute appartenute a campioni come Hailwood,mi fa venire la pelle d’oca..qui il tempo è come se si fosse fermato,passi da una stanza all’altra e trovi sempre un gran Ricordo di un periodo storico dove iniziavano le vittorie..poi si arriva all’elite:la stanza Moto gp..qui mi ci è voluto il Defibrillatore!!Finita questa magnifica visita,partiamo x andare a mangiare..non mi sono mai sentito piu bene di cosi..credetemi sembrava di essere a casa o in una grande FAMIGLIA,poi avere l’Onore di stare seduto davanti, nella macchina del PRESIDENTE, non capita tutti i giorni!!..Al tavolo,ci si divertiva,( Che risate mi son fatto con GIUS)si scherzava,si scambiavano opinioni sulle moto,sulle varie storie di ognuno di Noi..che bello..Ma dov’eravate fino adesso?Che peccato,mi chiedevo tra me e me..Non li potevo conoscere prima? Dopo aver mangiato buonissime cose giunge l’ora di ripartire x la piazza..un po mi dispiace,xche’ li si stava davvero bene…Una volta giunti in piazza alziamo lo striscione: “Quelli del Desmoblog”,e con Fierezza ci mischiamo alla folla Ducatista..i brividi oramai erano diventati permanenti su tutto il corpo..Fantastico,vedere il Team Moto gp,Fantastico vedere Bayliss,Canepa e tutti gli altri…Poi si fa ora,e arriva l’inesorabile Rompete le Righe..ci si saluta,dandoci un bell’ Arrivederci x la prox volta,magari in moto,oppure di nuovo cosi..ma basta che ci si rivede..Avverto un po di tristezza,avrei voluto che questa giornata non fosse terminata mai li con voi! Nel treno mi rileggevo gli autografi sulla T-Shirt che ci siamo scambiati..ed ogni volta che li guardo, vedo tutte le VOSTRE FACCE!!! Vi dico solo una cosa:GRAZIE A VOI, ALLA DUCATI E A QUESTA MAGICA ATMOSFERA… MI AVETE FATTO RESPIRARE EMOZIONI E SENSAZIONI CHE NESSUNO, E NEMMENO IL TEMPO… RIUSCIRA’ A PORTARE VIA!!!!! W QUELLI DEL DESMOBLOG!!! GRAZIE DI CUORE CARI AMICI..ho scritto solo una piccola parte ,se volevo descrivervi tutto ci voleva un giorno,forse una settimana!! spero anche, di conoscere tutti gli altri che scrivono e non c’erano(Maxxx 155, Enrico,ecc)
Vi ho pensato tanto, e mi siete mancati.
Vi invidio, il 23 settembre ho provato un’esperieza simile e SO cosa vuol dire…sono strafelice per voi!!!
Cara Eli, per me i mesi invernali sono..INFERNALI!! Tra esami e sci sono sempre strapreso; oltretutto a Marzo avremo la coppa del mondo donne ed io faccio parte dell’organizzazione ( che infatti fa capo alla mia scuola di sci)
Da Marzo in poi dunque…sarei libero!! :-D se finisco gli esami a giugno vengo al wdw.
Attendo la pubblicazione del post con le foto e i video…..mi raccomando fate presto!!!
il sig DOMENICALI per quanto mi riguarda è stato fin troppo buono a considerare le parole di qualcuno che guarda solo al passato…..
per il resto su questo blog ci dovrebbero essere solo scuse all’azienda…….
queste DUCATI sono favolose,brillano di luce propria e sono divertentissime e velocissime……
la concorrenza nn ha e nn ha mai avuto tt questo, il rest sono chiacchiere;la frizione il telaio il faro ecc…
io ho sempre creduto in DUCATI e caspita ora ci credo piu che mai!!!!
a quando una moto ibrida???
sig domenicali concludo che lei è stato troppo gentile con gente troppo presuntuosa,che crede di capirci piu di lei, che crede che fare una moto sia discorso da bar ecc….
perfavore sig domenicali risparmi il fiato con queste persone che sono qui solo per distruggere e nn costruire insieme!!!!!!
grazie lo stesso….
@174davIDE,
perché se dico l’hornet honda non mi piace per questo e quest’altro, tutti: bravo è vero etc etc,
perché se dico il monster 696 non mi piace per questo e per questo motivando le mie ragioni sarei presuntuoso?
Se hanno aperto un blog, se hanno chiesto le nostre opinioni, vuol dire che questo è il posto giusto dove poter dire la nostra.
“Back to basic” Filosofia deve esse intesa in questo modo,AL RISPARMIO,quindi togliamo il bel traliccio in acciaio per il “nobile” alluminio,diamoli un telaio piu “tosto” (?) che ci piace e fa moto gp “tarocco” con gli attacchi al motore uguali a prima ma con lo spessore dei tubi uguale alla moto gp…,
usiamo le cover che portano innumerevoli vantaggi ma …… un serbatoio vero (che costa sicuramente di piu’)???
…devo continua..non penso ci sia bisogno,qua si tessono odi..,si parla solo dei vantaggi che apporteranno queste soluzioni,tralasciando gli aspetti tecnici/estetici positivi che ERANO FORSE MIGLIORI SUI PRECEDENTI MODELLI,si volta pagina alla minima cosa anche se a mio parere non e’ la cosa piu’ giusta…
Faccio un saltello all’altra filosofia “Reduce to the max” che e’ da interpretare in questo modo “Reduce to the Jappan” ,loro si che sono i veri maestri nel fare delle moto del genere (my2008)….,poi se devo dirla ancora io sta differenza di riffiniture con una japp non la vedo,NON LA VEDO PRORIO,almeno facendo una considerazione (intelligente) in base al rapporto PREZZO/QUALITA ,e mi rode il …. quando vedo la mia arruginita e la japp no!la mia che perde pezzi per strada e la giappo no..,la mia che piscia olio e la giappo no…e potrei continuare…
“Reduce to the max ” design? Significa che il design dei prodotti deve rispettare alcune caratteristiche, quali ad esempio essere “autentico” (solo caratteristiche “vere” devono essere presenti, ad esempio è bandito il finto carbonio )”
commento:I FALSI SERBATOI NON SONO BANDITI?CHE reduce to the max e’ allora?ah forse va intesa che e’ bandito il VERO serbatoio per un contenitore di benzina piu’ cover,…ok sto capendo tutto ; )
un “fit&finish” a tutti!!!!
c’era una volta il mito…..edizioni mondadori
Salve a tutti, e ben trovati. Grazie alla Ducati, grazie in particolare a tutti quelli che ho conosciuto ieri di persona. Ho preferito far sedimentare sensazioni e riflessioni, dopo la risposta di Domenicali, e soprattutto dopo le giornate di sabato e ieri, troppo coinvolgenti per esprimersi di getto senza lasciarsi condizionare. Però alcune considerazioni devono essere fatte. Innanzitutto, ho trovato molto soddisfacenti le comunicazioni dell’Ingegnere, anche se non sono altrettanto soddisfacenti tutti i risultati del lavoro così spiegato (e non è giusto lamentarsi che anche questo è marketing ecc.: è certamente vero, intanto però abbiamo un responsabile di prodotto che ci spiega come lavorano in ditta, e, marketing o non marketing, è cosa eccellente). Secondo di tutto, mi sono reso conto, parlando con i bloggers incontrati, che quando si comunica di persona, siamo molto più disponibili a percepire le opinioni degli altri, anche quando sono molto distanti dalle nostre. Sento, dunque, il bisogno di scrivere, per il fatto che scripta manent. Un conto sono le opinioni personali, relative all’estetica, al proprio desiderio di fruire in un modo e non in un altro la moto, alla propria sensibilità, anche alla propria capacità ed abilità di guida, altro è l’obiettività delle valutazioni su scelte tecniche e non. Anch’io, naturalmente, vado sul soggettivo, e mi baso molto sulle mie esperienze e sul mio vissuto, inoltre non sono un manico da paura, vado molto di esperienza, però …
Ho letto che l’hyper entra in un segmento che non è nel DNA di Ducati: io ho trovato l’hyper bellissima, l’ho provata e l’ho trovata straordinaria come guidabilità, trovo che sia una gran Ducati, degna in tutto e per tutto. Capisco che la posizione possa non trovare tutti d’accordo, così puntata sull’anteriore, e che il freno anteriore, così puntuto, necessiti di una presa d’abitudine, ma, imparato, ci si ferma con un dito. D’altra parte tutti quelli che alla presentazione l’hanno votata, l’anno passato, come la più bella del salone a Milano sono tutti dei parvenu, degli arrivati dell’ultima ora? Solo le alcune centinaia che scrivono qui possiedono il verbo? In fondo il mondiale non l’avevamo ancora vinto.
La 898 è splendida, in particolare in livrea bianco perla, degno accesso alla 1098: e a mio parere, sperimentato, la S tricolore vale tutti i soldi che costa. La nuova, col 1200, era irrinunciabile, ormai, per non essere costretti a continuare a fare delle moto da gara in serie: tra l’altro, con vantaggi sotto tutti gli aspetti, dal minore peso alla maggiore potenza.
La M696 presenta, sempre a mio parere, alcune disarmonie: io trovo, ad esempio, molto bello il fanale anteriore, soprattutto visto di profilo, perché compatta terribilmente la moto, così incastrato nella forcella, mentre non mi piacciono gli scarichi, anzitutto troppo voluminosi, avrei preferito o il doppio tubo sovrapposto o lo scarico basso (ma poi ci si sarebbe lamentati che diventava la scopiazzatura totale della Brutale o delle naked jap, vedi Hornet o CBR1000, che dello scarico basso e compatto hanno fatto filosofia). In ogni caso è gradevole, ed è un’evoluzione ormai non rinviabile: con altri scarichi, meno invasivi, mi ricorderebbe un bel boxer (il cane, intendo), col bel torace robusto ed il lombo snello pronto a scattare.
Leggo di tanti rimpianti per la ST: anni fa, è stata un mio desiderio, una Touring Ducati con cui fare turismo a largo raggio, ma non l’ho presa perché la trovavo, francamente, anonima, banalotta, e non mi bastava che uscisse da Borgo Panigale. In questo senso la Multistrada, anche se la vorrei con un frontale proprio diverso, mi soddisfa pienamente, e a me non ha mai creato nessun problema, anche se è altra tipologia di moto. D’altra parte, una delle cose che mi piace della MTS è la frizione in umido: quando faccio una tirata di 500/600 chilometri, mi piace un casino sentire solo l’ineliminabile rumore aerodinamico ed i Termignoni non omologati, senza il “deleng deleng” sicuramente apprezzabile in altri contesti.
Apprezzo molto la passione e la vera competenza di quasi tutti quelli che scrivono, ma non concordo sui giudizi così negativi che talvolta vengono espressi. Per tornare al DNA di Ducati, è possibile sognare solo un ferro da stiro con le ruote e un motore da trattore, con cui instaurare un continuo braccio di ferro? Si citano altre marche o modelli, con cui avvalorare concetti o criteri di personalità o caratterizzazione: ma davvero le nuove BMW (marca che ha prodotto moto tanto straordinarie, quanto costose e pesanti) sono così personali, intelligenti ed accattivanti? Io trovo che gli ultimi modelli siano di una grande banalità, motori semplici e tutto fuorché innovativi venduti a caro prezzo, con utilizzazione di materiali poveri poveri. La KTM ha fatto buone moto, e con belle prestazioni, ma la RC8, francamente, trovo sia pesante, eccessivamente spigolosa, con componenti troppo industriali, quasi obbligata a eccessi (vedi il faro anteriore) per distinguersi. Ma è proprio l’originalità a tutti i costi un merito ed un premio?
Ho letto anche di qualche rimpianto dell’epoca Castiglioni: beh, certamente è un uomo di straordinaria passione e competenza, ma se mi posso permettere un’ultima considerazione, è quasi riuscito a cancellare Ducati, allo stesso modo in cui è riuscito a cancellare quasi tutti i marchi che via via ha avuto (ultima Husqvarna), salvo la meravigliosa (ma, si dice, carica di debiti) MV.
Io spero ardentemente che Ducati venda sempre di più, anche con qualche compromesso: oggi, oramai, nessuna marca fa più moto sbagliate, anzi, il progresso e l’innovazione non sono patrimonio esclusivo di qualcuno, e la differenza la fanno solo la passione, la competenza, la dedizione e la creatività, in cui siamo ancora maestri.
Un caro saluto a tutti.
caro mauro02
Io sono un felice possessore di mts 1100, ma dire che le nuove bmw sono anonime, mi pare troppo esagerato, come è sbagliato dire che sono fatte con materiali poco pregiati. Le Bmw della serie HP2 sono dei veri e propri gioielli, tant’è che in garage se potessi una bella HP2 megamoto ce l’avrei sicuramente. Per quel che ho potuto provare e sentire, è uno spasso unico e con finiture semplicemente fantastiche. carbonio come se piovesse e soluzioni tecniche degne delle migliori moto in commercio. Una 1098, sinceramente, pur se fantastica e ben rifinita, non arriva a quel livello…. E pensa che la 1098 io l’adoro…
Ho letto con molto interesse questo post in quanto ero curioso di conoscere il parere della Ducati ai commenti della nuova linea Ducati. Credo sia inutile spendere troppe parole. Dico solo una cosa.
IL CUORE!
La risposta di Domenicali è ineccepibile. Ma è fredda. Manca di quel calore che ormai solo il Monster (vecchio stile) dimostra di avere.
Con il 1098/848 la strada era spianata dal predecessore, l’Hyper è un settore nuovo…
Il 696 è la proposta Ducati per nuove quote di mercato… Non per il CUORE dei Ducatisti vecchio stile (per quanto molti sono “figli” della gestione Minoli…)
Altra cosa. Sig. Domenicali, non è vero che la multistrada 1100 è esente da quel famoso problema di vibrazione in frenata all’anteriore. La mia lo fa. Mi saprebbe spiegare come mai?
Per Bisq, post 180: hai assolutamente ragione sull’HP2. Io mi riferivo (ed ho sbagliato a non specificarlo) all’F800 GS ed analoghi abbellimenti dei 650. L’F800 GS in particolare mi sembra malriuscito come scopiazzatura in minore del GS 1200.
@174-175: davIDE, solitamente le scuse si fanno quando si offende qualcuno. E qui nessuno ha offeso nessuno, men che meno Ducati e la sua dirigenza. Ci possono essere state critiche, più o meno costruttive, ma mai offensive. Sono tra quelli che ha criticato certe scelte, non necessariamente legate a frizioni o 696; ma sono anche tra quelli, tutti, che augurano ogni bene a Ducati. L’ingegner Domenicali ha chiesto cosa ne pensavamo e abbiamo risposto. E non c’era scritto da nessuna parte che dovevano essere solo commenti positivi. MotoTecnica di questo mese, in un resoconto delle novità EICMA, sulla 696, non è che sia particolarmente tenera…e non credo ne capiscano poco.
Sappiamo benissimo quanto sia difficile essere alla guida di un’azienda; e quanto sia facile, per noi, dire la nostra da questo lato della barricata. Ma lo scambio di opinione è anche questo. L’importante è non avere la presunzione di avere verità in tasca.
Saluti e lampeggi
X Chi è interessato alla festa di ieri,ho scaricato sul mio sito personale di you tube 3 video girati con il mio cell…dategli un’occhiata: HTTP://IT.YOUTUBE.COM/PROFILE?USER=GUIDOMAC Ciao cari amici
…guido sei unico! se solo tu fossi un “ticchirino” piu’ vicino ti vorrei sverniciare tutti i giorni!
Guido, a me non funziona il tuo link… :(
Caro RED accetto la sfida..pero’ okkio che il mio mostro e il Pilota che Guida:sono molto tosti!!! MARCO S2R: mi dispiace..riprova a digitare..di solito,tutti riescono ad accedere..ciao amici
…guido mi dai il numero del tuo conto corrente che ti invio un bonifico , mi sei troppo simpatico.
marcos2r, dammi anche il tuo gia’ che ci siamo.
…perche’ invece che gli zero assoluto non hanno chiamato valentino rossi con la sua solita macchina da rally? ..chissa’ con le gomme buone avrebbe potuto far divertire!
x ENRICO
ok se dobbiamo parlare cosi x ridere possiamo dire tutte le tavanate possibili come le puleggie in plastica forcelle ecc ecc ecc purtroppo con te un discorso serio è impossibile xche’ il tuo essere nostalgico comporta delle alterazioni della realta’ e delle cose reali. la tecnologia è cambiata e dal passato nascono le idee future, cioè le ducati di oggi; penso saresti capace ddi demolire anche una ferrari 430 scuderia o una lamborghini gallardo superleggera xche’ non sono pesanti come le loro progenitrici, poi vorrei solo sottolineare come attualmente esistono materiali piu’ leggeri del carbonio( il terblend usato x le carene del 999 o del 1098 pesano quanto quelle in carboniio) e via dicendo.
anche io sono amante dei tachimetri analogici ma se un pilota come melandri lo usa per avere determinate informazioni la sua presenza sulla 1098 o su una 848 o su una Vyrus o su una NCR Millona o Bimota Db7 non puo’ far altro che dare a chi guida la sensazione di guidare una replica corsa che poi è quello che la 1098 è, cioè la moto di troy bayliss equipaggiata x andare su strada o pista x non professionisti.
se devi esprimere un parere comparativo senza aver guidato cio’ di cui parli è difficile essere credibile.poi ripeto se dobbiamo solo provocare allora non scrivo piu’. se potessi te ne regalerei una di 1098 cosi smetti di rosicare
x MARCO VILLA io al bar non ci vado e la mia 1098 me la godo altamente in garage in strada e me la godro’ anche in pista dalla primavera (se avro’ tempo) poi ognuno ne fa un uso che vuole io l’ho comprata x me non x gli altri.poi se la gente sbava come tu ben sai ,dal momento che ne possiedi una , non posso farci nulla .
salut
ps
perche’ appunto il tachimetro della 1098 è usato anche dda Vyrus 984 c32, ncr millona one shot ( a richiesta), bimota db7;
RED te l’invio il numero di conto?pero’ dopo voglio l’accredito..scherzo..sei forte RED
RED hai visto MARCO VILLA,ELI e company,hanno beccato l’autografo di Bayliss..E io che ho fatto di tutto x riceverlo in piazza o da qualke altra parte,ho scocciato tante volte Valentina del blog,niente..Sto ROSICANDO di brutto,ho le stesse sensazioni che ha provato Rossi quest’anno quando ha perso il mondiale…
Cosa dirvi del week??? NON HO PAROLEEEEEEEEEEEEE!!!
E’ stata una festa strepitosaaaaaaaaaaaaaaa…. ho ancora davanti agli occhi il contatto diretto con tutti i personaggi che hanno lavorato sodo per portarci sul tetto del mondo !!!
Grazie a tutto lo staff DUCATI … Grazie Gabriele, Livio, Guareschi; Canepa… IL MITICO FALAPPA… Ing. Preziosi…. etc.. etc… l’elenco sarebbe troppo lungo… e .. e .. grazie TROYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY… per averci onorato della tua presenza ancora una volta!! Ormai fai parte delle nostra vita di tifosi.. sei entrato nel cuore di tutti e rimarrai nella storia per sempre !!!
Spettacolo mozzafiato sabato sera al PALAZZETTO … quando è scesa quella moto stupenda dall ‘alto !!!
UN SOGNO CHE E’ DIVENTATO REALTA’!!!
GRAZIE GRAZIE…. E ANCORA GRAZIE DELLA VOSTRA TOTALE DISPONIBILTA’…
Lucio e Angela WWWWWWWWWWWWW…. DUCATI…
Eli (168)… ma tu davvero pensi che ci sia qualcosa di realmente ducatista a livello di filosofia nel modo in cui la Ducati oggi fa le moto? Credimi: le Ducati vere erano un’altra cosa. Non si parla di frizione a secco e basta: si parla di filosofia costruttiva. Per me una 848 è una offesa al marchio sulla sua carena indipendentemente dal tipo di frizione che monta il suo motore. L’amore per le cose semplici che Domenicali millanta non porta a inutili forcelloni monobraccio o a strumentazioni da aeroplano, e nemmeno a moto senza senso come la Hypermotard. Lì ci arrivi con studi di marketing, e infatti il post di Domenicali sembra un illeggibile trattato di marketing, altro che chiara spiegazione! Ridiùs tu de max! :-)
manu77 (177-178)… tristemente in accordo con te…
Bisq (182): la tua Multi vibra davanti come la mia e come quasi tutte le altre, 1000 o 1100 che siano, base o S che siano. E come moltissime SS. Per la SS non hanno mai fatto niente se non aspettare che morisse di stenti. Per la Multistrada ti suggeriscono di cambiare (A TUE SPESE! Se funzionasse farebbero un richiamo, no?) un raccordo del tubo freno, oltre ad aver montato il manubrio su silent-block in modo da accontentare quelli che non si renderebbero conto nemmeno se la moto avesse la forcella blocccata (come il precedente proprietario della mia Multi, ex dipendente Ducati). Ridùs tu de max un’altra volta!
Vedi antonio (191-192)… io non sono un nostalgico per forza. Il nuovo lo apprezzo molto, quando ritengo che a mio personale giudizio sia ben fatto. A parte che il cruscotto della Vyrus 4 valvole non mi pare lo stesso della 1098, il discorso è di concetto, non di particolare. Non mi sento incoerente se dico che sulla Vyrus tollero un cruscotto da astronave pur preferendo il vecchio sveglione della 2 valvole. Il fatto è che la Vyrus è per prima cosa una opera d’arte su due ruote, una moto unica al mondo prima di tutto per come funziona. Della Vyrus salta all’occhio l’insieme, il fatto di non essere simile a nessun’altra. La Vyrus non ha bisogno di fare del cruscotto da astronave un argomento di attrattiva verso il cliente: chi ha la fortuna di potersela permettere e decide di comprarla di sicuro non bada al cruscotto, cosa che invece appaga il cliente di una quasi altrettanto costosa 1098R. Una moto leziosa ma esclusiva solo per il prezzo che ha. Non riesce nemmeno a essere originale da guardarsi sul cavalletto, figuriamoci se la si poteva dotare di un normale cruscotto da moto…
Quanto alle puleggie di plastica, sono il risultato del ridiùs tu de max di cui si parlava. Peccato si rompano, e non me lo sono inventato io. Come non mi sono inventato le vibrazioni delle Multistrada, che ha confermato Domenicali stesso. Vibrazioni non eliminabili che sono presenti anche su molte SS. Ho letto anche il post (95) di un possessore di 1098S che tira a sinistra, le cui lamentele vengono sostanzialmente ignorate dal servizio assistenza. Io sarò nostalgico quanto vuoi, ma una volta tutte queste cose non succedevano e la Ducati era a torto conosciuta per fare moto non affidabili. Oggi la nomea è stata finalmente persa e si comincia a far moto che hanno problemi per davvero. Problemi anche strani, gravi e non considerati dall’Azienda. Io come cliente mi sento assolutamente insoddisfatto anche da questo punto di vista: ti auguro di non avere mai disavventure…
Caro Claudio,
il mio Monster s2R 1000 è la mia prima Ducati.
Una favola, ma… non ha i semimanubri.
Anche se mi considero bravino, purtroppo non potrei apprezzare le raffinatezze tecniche di una 848.
D’altra parte non comprerei una moto così raffinata solo per potermi vantare al bar della mia capacità… di spesa.
Come molti altri blogger chiedo a quando una nuova SS 1100?
Ci vediamo in strada, Matteo.
in ogni caso, la 696 é almeno 18 volte meglio della serie SR, pesanti, ma così pesanti…e non solo sulla bilancia!
caro Claudio
inanzitutto complimenti e grazie delle risposte complete.
vorrei però segnalare una cosa che riguarda ciò che ha detto..
“Le vibrazioni in frenata sono possibili solo sul Modello 1000, ed hanno una soluzione che è di facile applicazione che funziona nel 99% dei casi, e che il concessionario Ducati può applicare. Si tratta di sostituire il bocchettone forato che connette il tubo freno anteriore a pompa e pinza con un particolare diverso. Nel nuovo 1100 è di serie e questo accorgimento..”
ecco,io sono felicissimo possessore di una hypermotard s. ha una problema,vibra e mugola all’anteriore da fare schifo a dir poco! è da giugno che ce l’ho,è da luglio che lo fa,soprattutto ora che la uso in città. Il mio meccanico me la sta seguendo da mesi ormai e ha provato qualche soluzione ma niente!!!il massimo ottenuto è che non lo facesse per un giorno!All’EICMA ho anche parlato con i tecnici Brembo e manco loro hanno saputo darmi un a risposta…Forcella,pastiglie,dischi,pinze,pompe,ognuno mi ha dato la sua versione…
visto che è una moto da 13.5 mila euro e monta uno,se non il,migliore impianto frenante in circolazione,mi può spiegare com’è possibile?conti che non sono l’unico,basta andare sul forum dell’hypermotard…molte S hanno questo problema,il base no.Per il resto,è veramente una moto incredibile…peccato che vibri e mugoli…
grazie
Emanuele
Su circa 200 posto non si possono metterne di chilometrici e passare le ore a leggerle. Siate concisi.
Comunque a me le nuove Ducati piacciono TUTTE moltissimo. Ciao
@199: Ema, ho lo stesso problema anche io e grossomodo le risposte che ho avuto sono state le stesse. Non so se a te lo fa sempre; a me spesso ma non sempre. Avevo avuto qualche miglioramento passando dalle pastiglie Brembo alle Braking ma queste ultime avevano la tendenza a rigare il disco. Dato che la Hyper monta pinze radiali, direi che, ammesso che il problema sia lo stesso, si possa escludere che il problema sia dato dalla pinza. La mia SS, infatti, ha pinze “tradizionali”. Possibile sia il disco? Nella mia SS precedente, che montava dischi in ghisa flottanti, questo problema non l’ho mai avuto. E frenava un gran bene. Il mio meccanico mi ha consigliato di sostituire dischi con quelli a margherita. Boh, vedrò. Intanto mi piacerebbe fare la modifica che l’Ing. Domenicali suggeriva…ma mi pare debba essere a carico mio. Vabbè, mi informerò anche per quello.
Saluti e lampeggi
caro davIDE CHI COME TANTI E’ IN DISACCORDO HA LA LIBERTA’DI ESPRIMERE IL SUO DISSENSO VERSO ALCUNE SCELTE AZIENDALI.NESSUNO LO HA FATTO IN MODO BRUSCO NE TANTO X FARLO. FORSE L’UNICO UN PO’ ACIDO 6 STATO PROPRIO TU…UNA DOMANDA….MA DOVE ERI QUANDO L’AZIENDA ERA QUASI SULL’ORLO DELLA CHIUSURA E NOI “VECCHI” COMPRAVAMO ?E NON POSSIAMO DIRE CIVILMENTE LA NOSTRA ? DESMO GIORNATA A TE.
@ davide #174-175: l’azienda ha chiesto un parere ed è stato espresso. Nessuno pensa di essere più bravo di Domenicali voglio sperare. Quello che abbiamo fatto è stato esprimere un parere dall’esterno, il che è utile in molti ambiti. Se ci pensi poi è ancora più rilevante dato che non siamo una giuria, ma siamo clienti.
@ Enrico dire che l’Hypermotard è una moto inutile è un chiaro indice della visione del mondo Enricocentrica. Il mondo (e così il mercato) è vario invece. Avresti fatto fallire la Ducati per concentrare la produzione sulla SS che era la moto perfetta per te. L’hypermotard che definisci moto inutile, non farà al caso tuo che cerchi una moto con cui poter fare anche del turismo con il bauletto e le manopole in pelliccia (che tu stesso dici di aver montato sulla tua). Ma ti assicuro che chi come me, nella moto cerca un mezzo ludico che regala puro divertimento ad ogni curva, non poteva chiedere di meglio dell’Hypermotard che è la moto più divertente al mondo per uso stradale. Entri in curva al doppio della velocità di una R1…è la moto con cui divertirsi se ti piacciono le curve!
Fra l’altro i superfreni che monta l’Hyper con i quali basta un dito per fermarsi, mi hanno fatto portare a casa la pelle più di una volta (e per la cronaca, nemmeno vibrano…)
lamps
p.s.
Le raffinate Hp2 devono essere confrontate con moto di pari prezzo, quindi intorno ai 20.000 €uro di prezzo! L’ottima Hp2 Sport può essere confrontata con una Bimota Db5…Mentre non cambierei mai e poi mai una Hyper S con una Megamoto anche se molto più costosa.
Enrico a mio avviso sta esagerando. Anche il riportare termini inglesi usati da Domenicali traslitterandoli in italiano è chiaro segno di provincialismo fine a sè stesso. Per la croncaca ti informo che i termini inglesi vengono usati in TUTTE le discipline e sai perchè? perchè così ci si può capire con chiunque!! Il mondo non è solo l’Italia….dai, facciamo il marketing con le tagliatelle…se poi si fallisce clamorosamente cosa importa? Però noi abbiamo l’identità Ducati!! Figata…non mi sorprende dunque vedere un paese che sta marcendo mentre tutti gli altri progrediscono e, per la cronaca, ci prendono in giro…non sapete cosa mi sono sentito dire sull’argomento TAV…e il problema è che ero d’accordo con loro!!!
Continuiamo a vedere il progresso come un costante nemico, continuiamo a non voler cambiare niente…poi però non lamentiamoci dei risultati!! Ducati prova a cambiare e fa BENISSIMO!! “Chi FA, falla” si dice. E Ducati in qualche cosa ha fallato, ma in molto altro ha FATTO, e BENE!!
Poi per carità, va a carattere….io sono un ottimista razionale, c’è chi come Enrico è l’esatto opposto e se trovasse un biglietto vincente della lotteria riuscirebbe a lamentarsi delle tasse che gravano sulla vincita. RIDI, GIOISCI E GUARDA IL MONDO CON OCCHI PIù SERENI, la tua qualità di vita si alzerà esponenzialmente.
Se lo volessi ti traduco il commento in inglese!! :-D :-D
Aigor, l’Hyper è inconfrontabile semplicemente perchè è la più bella e goduriosa di tutte……..
Fortunatamente al mondo ci sono persone come Enrico, e poi ci sono tutti “gli altri”, che sono la maggioranza.
Non ho letto tutti i post, solo alcuni, ma mi piacerebbe far presente, nella mia ignoranza e breve vita di Ducatista, che il monster ha fatto scuola, le varie Brutale, KTM, Cagiva Raptor (sbaglio è uscita dalla stessa matita ???), Moto Guzzi, Aprilia Shiver etc. non esisterebbero nemmeno se non si fossero ispirate al Monster, ed ora che questo simbolo del motociclismo mondiale viene ri-pensato per ovvie ragioni (cosa alquanto difficile, visti i successi), ci si scaglia contro etichettandolo come “copia” di questo o quello.
Personalmente continuo ad essere un grande fans delle Moto più belle del mondo (lo sono ormai da più di 10 anni), le uniche che attualmente riescono a farmi dire, guardando la concorrenza “Bella.. la Ducati però è un’altra cosa!!!”.
Il mondo si muove, se fossero rimasti ai concetti di 10/15 anni fà, in Ducati farebbero delle moto che nessuno comprerebbe per la poca affidabilità, il peso eccessivo, gli alti costi di gestione etc.etc. e quindi non esisterebbe più la Ducati… fate voi.
Io ringrazio di cuore il Dott. Claudio e tutti quelli che spendono una parte del loro tempo per stare ad ascoltare chi, parzialmente, gli paga lo stipendio (grande Scuola di Umiltà e grande attenzione SOPRATTUTTO al Cliente). Non mi risulta che siano molte le aziende che lo fanno, e anche qui sta la differenza con la concorrenza; e sono convinto che uno degli obiettivi del managment Ducati sia quello di soddisfare ANCHE Enrico (probabilmente eletto loro Cliente Ideale), visto che così facendo sarebbero perfetti (… e noiosi ;-P )
Ciao. Mirko.
p.s. quoto in pieno il post 206.
Ho guidato sia il “normale” che l’ S…. Non volevo più scendere, mi sembrava di essere “drogato”….
Scoperta clamorosa!! In anteprima la nuova SS disegnata da Preziosi ( alla seconda bottiglia di Sangiovese)
http://www.motoblog.it/galleria/desmoape/3
ALL’ ING. DOMENICALI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
SALVE NON HO AVUTO NESSUNA RISPOSTA A RIGUARDO DELLA NUMERAZIONE DEL 1098 R (GIA’ ORDINATA)CITO PRECEDENTI MESSAGGI : “RESTEREI MOLTO AMAREGGIATO SE CON LA MODICA CIFRA DI 35.000 EURO NON MI VENGA CONSEGNATA UNA MOTO NUMERATA….NELLA SPERANZA DI UNA RISPOSTA E DELLA NUMERAZIONE GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE DUCATI………………PER SEMPRE…………
Vogliamo trovare una sorta di “razionalità” in qualcosa che esula da tale caratteristica. La moto è passione e la passione, in tutte le sue forme, è un sentimento che rifugge la razionalità, è decisamente agli antipodi. Come l’amore e la passione per un essere umano sono sentimenti irrazionali così lo è per una moto, per una marca.
Le critiche di Enrico, i racconti gioviali di Guido, i poemi di redblack e, perchè no, le spiegazioni tecniche di Domenicali fanno parte di tutto questo, di questa irrazionale passione che ci lega. Perchè è questo che fa. Ci lega. In un modo o nell’altro, più o meno stretti, ma ci lega e ci tiene accanto a se.
E questa passione, la passione per una moto, la passione per una marca, la passione per Ducati, continuerà a farlo, andando oltre a frizioni in olio, telai pressofusi, freni che vbrano. Andrà oltre perchè la nostra passione è già oltre a questo. Andrà oltre perchè siamo ancora qua a scrivere e crederci ancora.
Saluti e lampeggi
@ 167
Nooooo Ely la bellezza dell’asimmetria non ha paragone!
Anzi vedrai quando faranno anche i gruppi ottici asimmetrici che sballo che saranno (vedi BMW).
Un esmpio di successo di asimmetria è il forcellone monobraccio, che seppur meno funzionale del bibraccio, ha molti più consensi… (ma anche gli pneumatici auto con disegno asimmetrico stanno dettando una nuova tendenza).
cari desmobloggers, abbiamo e perso tutti (o quasi) una grande occasione. sono al 200esimo post e come sempre li leggo tutti. io credo che almeno stavolta questi 200 post avrebbero dovuto iniziare tutti con la stessa frase. io credo che tutti, prima di argomentare la risposta, avrebbero dovuto RINGRAZIARE ED ESPRIMERE STIMA per Ducati nella persona del sig. Domenicali che ci ha messo la sua faccia ed ha avuto il coraggio di scendere in strada in via desmoblog a spiegare IN PRIMA PERSONA le SUE scelte. questo si chiama coraggio e rispetto nei nostri confronti. nessuna altra casa motociclistica fa una cosa del genere (e anche in questo DUCATI primeggia) per cui prima di tutto, giù il cappello.
bene, ora che ho aperto come avremmo dovuto fare tutti, dico la mia:
848: messaggio ricevuto. non potendo partecipare alle competizioni avete deciso di fare sostanzialmente di questo modello una “mini1098″ dal prezzo accattivante per rubare cliente tra chi oggi guida una CBR 1000 o una R1. risultato: il mercato vi sta già dando ragione, la 848 si vende come il pane a chi pensava di comprare la banalissima R1, con 1000 euro in più sale sulla Ducati. questo tipo di cliente se ne frega della frizione anzi trova quella a bagno d’olio più confortevole e meno costosa visto che ha già speso un botto per la moto. conclusioni: non sarà mai la mia moto, e non sarà forse mai la moto del ducatista, che come sempre aspetterà un anno o due in più per potersi poi comprare la 1098, ma ha centrato l’obiettivo.
ripeto, non sarà la mia moto ma adesso la capisco di più.Grazie sig. Domenicali.
696: grazie ancora delle spiegazioni ma semplicemente sono convinto che ci voleva più coraggio e mi fermo qui in quanto possessore da otto anni di un M900 sono troppo coinvolto. Grazie comunque della spiegazione.
1098R: senza parole. un capolavoro. GREAZIE per la spiegazione ma molto di più per la moto.
e poi basta… basta con ’sta storia delle tagliatelle (e chi vi sta scrivendo è un emiliano puro…) e del duro e puro, e di quelli che “viva il monster si ma solo il 900 a carburatori”…che tristezza mi fate, a 30 anni sempre solo a criticare e a vedere male in tutte le azioni aziendali. vi riempite la bocca con la parola marketing e non sapete neanche cos’è. non sono qui a dirvi che tutta la gamma ducati è stellare, il 696 non piace neanche a me, ma se prendete il 1098 è un opera d’arte. quell’obbrobrio dell’ RC8 non ha raccolto la metà della metà della metà dei premi di design raccolti dall’ammiraglia ducati che ha già vinto anche in pista con Canepa.
vi do un consiglio, e prendetelo come un consiglio da amico, siate umili, apprezzate uno che si è letto 400 post e poi vi ha scritto di persona facendovi entrare in azienda, mettendoci la sua faccia e credibilità. è chiaro che i prodotti abbiano qualche compromesso ma anche punti positivi che dobbiamo saper premiare. le pinze monoblocco della 1098 sono eccezionali, il cruscotto digitek, che vi piaccia o no, è una innovazione e un passo avanti rispetto alla veglia borletti…niente prosciutto sugli occhi ma dobbiamo fare anche noi un piccolo sforzo altrimenti finiremo a commettere lo sbaglio ENORME di rimpiangere quei bellissimi anni 80 e 90 quando l’azienda era sull’orlo del fallimento e le moto avevano mille problemi (conosco persone con SS600 del 92 che aveva l’impianto elettrico saltato dopo 1 mese) ed erano molto ma molto meno affidabili di oggi (non parlo di sensazioni ma di dati alla mano).
un ultimo piccolo suggerimento:
per il sig. Domenicali: bene, molto bene la spiegazione, ma non dimentichi i nostri commenti e per favore, eviti il paragone con i tedeschi, non ci sono mai stati simpatici. sono sicuro che troverà paragoni eccellenti in terra madre.
ai tagliatella-dipendenti: fatevi un esamo di coscienza e cominciate un nuovo atteggiamento, sempre critico ma più costruttivo.
e poi, quando sarete andati tutti a comprare quella cosa inguardabile che è l’ RC8, e avrete tutti scritto sul dukeblog (che non c’è), fatemi sapere cosa vi risponde l’amministratore delegato di KTM. dopotutto sono sicuro che anche lui vi risponderà di persona… dopo che avrete scritto la letterina… e poi l’avrete tradotta in austriaco o olandese o svedese (chissà di che nazionalità è???)… e poi inviata al customer service ktm…che soddisfazione la erreciotto arancione!!
un abbraccio a tutti. vi voglio bene. davvero.
Marco T
206, quoto in pieno. (Io sono uno Hypercontento)
Bravo Marco 213, su tutta la linea! Non voglio parlare di moto di altre marche sul blog, ma a chi apprezza tanto la Kappa Rc8 tipo Enrico, dico solo questo: sarà personale e innovativa nello styling, ma avete visto quanto pesa? La 1098 è anni e anni luce più avanti!
@213: scusa Marco, ma secondo me ti sbagli. Praticamente più della metà dei commenti sono ringraziamenti a Domenicali e a Ducati. Il resto sono risposte a precedenti commenti o osservazioni o magari anche critiche. Ma insomma, dire che “…abbiamo e perso tutti (o quasi) una grande occasione…” Siamo tutti ben consci dell’importanza delle risposte che Domenicali ci ha dato, a prescindere che poi si sia d’accordo o meno. E lo abbiamo praticamente tutti ringraziato per questo.
Non vediamo nero anche dove non c’è…
Saluti e lampeggi
Mi ero preso un bel pò di tempo e avevo scritto un post kilometrico con un analisi approfondita..forse all’ing. Domenicali “hanno fischiato le orecchie”..e il destino ha voluto che al momento di inserire il commento, mi si sia cancellato..! Non ho tempo e voglia di riscrivere tutto…perchè tanto so che un mio commento non servirebbe a nulla…proprio perchè sono il primo a dire che il sig. Domenicali ne capisce più di me e ci mancherebbe..! Perciò qualcuno evitasse sterili polemiche…un parere è stato chiesto…pareri sono stati dati, punto! Fortunatamente la maggior parte delle cose che penso è già racchiusa in altri post che mi limiterò a quotare…69 - 73 - 81 - 94 - 104 -111 - 141 - 153 - 157 - 164 - 165 - 181 - 196…e abbiamo fatto va! Vede ing. Domenicali…io ho il massimo rispetto per lei e per la dirigenza ducati, ci mancherebbe..e sinceramente credo che i suoi conti se li sia fatti molto bene, voglio dire, “con il nuovo corso perderemo magari un tot di Ducatisti ma vendiamo il triplo ai nuovi acquirenti”, e dal punto di vista del Marketing non fa una piega, da quello “sentimentale” forse un pò fa male..! Io auguro tutto il bene del mondo alla nostra azienda e spero che venda sempre di più a tutti gli altri…il problema è che adesso il volere una Ducati è una moda e forse si fa bene a cavalcarla…io sinceramente spero che da qui a 50 anni continuiamo a vincere Motomondiali tutti gli anni…ma se ciò non sucedderà??Se non saremo più di moda…io credo che i nuovi acquirenti facciano presto a tornare a comprare “LaMotoDiValentinoCheVinceIlMotogp”…e le dico anche il motivo..! Quando io ero ancora piccolo e ancora le moto le potevo solo guardare sognavo di cavalcare una Ducati e avevo il poster dell’851 in camera…lo sa che mi dicevano i conoscenti..?! Ma che ci fai con quella…”Ducati soldi buttati”, ma senti che rumoraccio di ferraglia, hai voglia a a spiegargli che era “musica”….gli stessi quest’anno indossano le felpe Ducati “stile fiat” e sono corsi a comprarsi la 1098..! Ma sono altrettanto certo che il prossimo anno sono pronti a tornare a una jap…E allora sarà convenuto perdere veri appassionati come Enrico? Spero di sbagliarmi e che tutto vada bene…in fondo la penso solo diversamente, chi comprava Ducati per me doveva accettarne tutto fino in fondo, pregi e difetti e non viceversa ed è per questo che sentir dire da lei “che andava tolta la “rumorosità” (Chiamare rumorosità quella musica, quella nostra caratteristica unica..) per pescare nuovi acquirenti…beh da un pò fastidio a chi ANCHE per quella “rumorosità” si era innamorato del nostro Marchio..! Non cambierò mai marca perchè sono troppo legato, la ho nel cuore…semplicemente quando dovrò cambiare moto me ne comprerò una usata, di quelle che piacciono a me e che credo (almeno per me personalmente..) rispecchiano i valori Ducati…! Per il resto spero vivamente che la storia vi darà ragione, sarei la persona più felice del mondo…e chissà che magari un giorno, dopo aver fatto cassa con gli acquisti di chi ora indossa una felpa Ducati per andare a fare l’aperitivo o a ballare, non si torni a produrre moto come piacciono anche a me..! Ah, una cosa ing. Domenicali…passi tutto ma essere accostati alla Porsche proprio no, non scherziamo…ma quali boxter, carrera, cayenne o che so io…Proprio la nostra azienda che si trova nella “terra dei mutur”, a due passi da Maranello…Semmai la Ducati è sempre stata per fascino,storia e prestigio la Ferrari delle moto..! Forse il nuovo corso prenderà la strada di una Porsche, ma non lo dica…per carità almeno facciamo finta di niente..! E va bè mi sono dilungato uguale, amen, in fondo una passione a volte è più importante dei doveri..?!
SALUTI DESMODROMICI A TUTTI E SEMPRE FORZA DUCATI
Ps. Ma come si fa a dare del pecorone ed attaccare un vero Ducatista della prima ora come Enrico..?! Cioè come dire…il papa è ateo! Ma non scherziamo per favore…magari ci fossero più Enrico e meno “brigatisti” vari!
Pps. Mi sono perso qualcosa..?! Non sapevo che in seno all’azienda si fosse formato un gruppo hooligans “BRIGATE 1098″…E allora io fondo “ULTRAS MONSTER”…chi vuole aderire…
Nella troppa foga per il commento ho tralasciato di puntualizzare una cosa…premesso che condivido poco o niente di ciò che ha illustrato l’ing. Domenicali, la stima per lei non ha eguali e l’importanza del desmoblog e del fatto che lei risponda in prima persona non è passata inosservata per nessuno, e un ringraziamento è d’obbligo soprattutto come persona ancor prima che come cliente!
Mi sono reso conto ora, tra l’altro, che ho forse lodato “un pò troppo” Enrico…cioè sottoscrivo tutto quello che penso su di lui…solo una cosa non condivido…passare ad un altra casa…in fondo abbiamo sfornato alcune delle moto più belle di sempre…in fondo anche se di 15 anni una 916 me la prenderei volentieri se dovessi cambiare moto…Eh quel geniaccio di Tamburini..!!
@ Marco 213: Vedi caro Marco…non si tratta di “VOLER ESSERE” Duri&Puri, è che a volte quando sei troppo innamorato di una cosa, quando sei troppo coinvolto si fa fatica a distaccarsene, anche se magari sarebbe giusto così…purtroppo il problema è la passione, perchè in queste situazioni spesso si ragiona col cuore e non con la razionalità…è tutto lì il problema..non di durezza nè di purezza..
DESMOSALUTI A TUTTI ;-)
A chi dice che gli altri, i non puristi, sono la “la maggioranza”. Se si passeggia per forum (anche quelli stranieri) si vede che ai più il falso monster non piace. Non come moto, beninteso, ma come Monster. A chi dice che Ducati perderà i vecchi ducatisti e guadagnerà il triplo di nuovi è tutto da vedere. Dove è la passione che muove i cuori (e i portafogli) non sempre 2+2 fa 4. Le moto non sono nè telefonini nè relity show in prima serata.
ps: come ben sa Triumph che - per evitare tracolli di vendite - ha modificato la sua Triple senza snaturarla dei tratti estetici unici.
@ Giuseppe: Quello che dissi in un altro post: come nuova naked potrebbe essere una buona moto. Ma non con quel nome! Ma al di là del monster è la linea Ducati che non mi piace (Fermi!Fermi! Non iniziate vi prego con la storia “duro e puro”, sempre e solo per mia modestissima opinione s’intende, e sicuramente sbagliata aggiungo io)..Quello del triplo dei nuovi acquirenti l’ho detto io ma più che una certezza che accadrà…penso sia una speranza dell’ing. Domenicali (che però effettivamente sta avendo ragione..bisogna darne atto che l’848 sta avendo successo..)…e non ci sono più dubbi…la spiegazione dell’ing. Domenicali è stata chiarissima: PESCARE CHI COMPRA JAP ANDANDOGLI INCONTRO!! Sicuramente per qualche anno la linea pagherà…sai il mondiale vinto, le felpe..il vero riscontro sarà in seguito..quando passera tutto! E non ho detto che andrà bene, caro giuseppe, ho detto che lo spero per l’azienda stessa e siccome non mi metto assolutamente sullo stesso piano di un dirigente…mi auguro che abbiano ragione loro..fa un pò male…da semplice appassionato avrei preferito scelte ben diverse…ma questo è un altro conto!! C’è chi ha detto “beh allora manteniamo lo stile Ducati, l’azienda fallisce! Però tutti contenti perchè abbiamo mantenuto la purezza Ducati”…Non credo che mantenendo i tratti tipici delle nostre motociclette, pur nell’innovazione ben si intende, a cui non sono assolutamente contro, l’azienda debba per forza fallire..! Un’esempio secondo me è la triumph…mi pare che non siano brutte moto, eppure il loro fascino e le loro caratteristiche sono intoccabili..! Qualcuno dice NOSTALGICO… e sia…se cresci con un mito come per me lo è stato la Ducati e difficile poi cambiare radicalmente! La Ducati: spartana..SI!! Ignorante..SI!! Motore Bicilindrico con pochi cavalli rispetto alle altre ma con una coppia spaventosa e una spinta “quasi brutale” fin da subito..SI!! Cattiva..SI!! Sportiva..SI!! Non da tutti, selettiva perchè bisogna saperla portare..SI!! Componenti e soluzioni tecniche sempre al top della categoria..SI!! Più costose delle altre e da curare come una figlia..SI!! Frizione granitica ma con quella sua “rumorosità” inconfondibile..SI!! Per me è sempre stato questo, mio padre questo mi ha trasmesso e per questo l’ho sempre amata…e queste caratteristiche mi piacerebbe ritrovarle dall’entry-level all’ammiraglia..(con buona pace dei principianti che non riescono a domarla e a cui farà male la mano..bisogna pur fare esperienza!)..ma capisco che le esigenze di mercato siano diverse..e quindi io mi rivolgerò all’usato e a Ducati auguro un immenso In bocca al lupo per le vendite delle nuove motociclette! Per me personalmente la massima espressione della filosofia di Borgo Panigale è stata la 750 F1, senza orpelli inutili, spartana, da domare…e perciò a quella mi rapporto e mi rendo conto che nelle Ducati di ultima generazione è rimasto poco o niente..e non parlo di materiali o componenti, ovviamente…ma solo di linee guida e concezione di una moto…!! Ma se effettivamente un appassionato di tali caratteristiche, non le ritrova più, perchè dovrebbe comprare una di queste moto e non un altra che a pari merito costi meno e vada uguale..?!La passione non scaturisce dalla scritta sul serbatoio, o meglio ANCHE ma non basta da sola, scaturisce dalle sensazioni che la moto ti dà, assolutamente diverse dalle altre!
COMUNQUE CON IL NOSTRO MARCHIO SEMPRE IMPRESSO NEL CUORE SALUTO TUTTI
Caro Luchino695 ti quoto in pieno!!!
LAMPS by OTTO
GRANDE MARCO !!! (@213) Hai espresso esattamente anche il mio desmo-pensioero (hi,hi).
Quando ho cominciato a leggere il Blog del Dott. Claudio Domenicali, mi si è riempito il cuore di orgoglio.
Ci vuole del gran fegato e del gran coraggio a metterci la faccia così, senza freni e senza remore !!!
P.S. l’ Ing. Domenicali è uno di quelli che ama sentire lo “sferragliare” della nostra frizione a secco, e ne ho le prove… Ero fermo al semaforo a bordo della mia Rossa con carter aperto, all’ uscita di una gara SBK a Monza, ed il Dott. Claudio, affiancatomi, ha aperto il finestrino per gustarsi il “suono” della frizione (glielo si leggeva negli occhi che era musica anche per lui).
due riflessioni: 1. GRAZIE A DOMENICALI, CHE SI PRENDE LA BRIGA DI SPIEGARE LE STRATEGIE AZIENDALI (a prescindere dal merito) E DI ASCOLTARE TANTA GENTE SENZA CHE QUESTO SIA DOVUTO. GRAZIE.
2. VERGOGNA a chi sempre critica. Sempre. E VERGOGNA a chi si permette di scimiottare le definizioni strategiche di Domenicali (a prescindere da torti e ragioni di merito): un Dirigente che si mette a confronto con i puristi va rispettato, anche se non si condivide. Inoltre non mi sembra che Enrico&C siano azionisti di maggioranza dell’azienda: Se volete la moto a misura di nostalgia abbiate il coraggio di cercarvela e di pagarla (NCR, Bimota, Pierobon ecc): Ducati deve vendere, distinguendosi per tecnologia guida e immagine, ma non solo ai puristi. Se no il mondiale non si vince.
Aggiungo per inciso che, volendo e GIUSTAMENTE pagando, il 696 si può sempre personalizzare con l’aftermarket.
Io sono un nostagico (SS600 1994; DB5R 2007), ma avete rotto le palle persino a me. E andate a lavorare, invece di mancare di rispetto a chi, come Domenicali, vi dedica tempo e attenzione.
Leggendo i commenti di qualcuno sembra che la Ducati abbia annunciato di produrre moto con il telaio deltabox e motore 4 cilindri in linea … Francamente non riesco a capire! La Ducati prosegue l’evoluzione nel pieno rispetto della tradizione, bicilindrici a “elle” distibuzione desmodromica, telaio a traliccio in tubi d’acciaio; quindi? dove starebbe il tradimento delle radici e delle tradizioni? Francamente io sono tornato sabato dalla spendida festa entusiasta, specie per la visita allo stabilimento Ducati, dove ho visto come si costruiscono le nostre moto, prodotti tecnologici e artigianali allo stesso tempo, con i motori assemblati ad uno ad uno da un unico operatore, in modo che abbiano un autore; sono orgoglioso di avere comprato una moto costruita in italia e da un uomo, non da un robot! Ducati corre per evolversi, ma corre con il desmo, il motore a L e il telaio a traliccio perchè l’evoluzione e le prestazioni si coniughino con il SUO modo di fare le moto e anche per questo sono orgoglioso di essere un ducatista. Il problema sembra essere che qualcuno l’evoluzione non la voglia.
Non mi sembra un punto di vista da condividere e spero che il nuovo corso Ducati vada avanti con prodotti che facciano crescere le moto, mantenendo desno, L e traliccio ma al passo con i tempi e traendo dalle competizioni e dalle ricerche le innovazioni per migliorare prestazioni, guida, affidabilità e minori costi di manutenzione. Quando nel 1979 è comparso il Pantah che ha mandato in pensione la distribuzione con alberini e coppie coniche, icona dei primi bicilindrici Ducati, non mi ricordo che qualcuno abbia detto che le Ducati fossero snaturate!!! Ora c’è un’ondata di “passatisti” dei quali, pur essendo motociclista da oltre 30 anni, non mi sento di condividere il sentimento nostalgico di “laudatio temporis actis”.
Una considerazione sulla frizione a secco / bagno d’olio: se decidessi io lascierei la scelta all’utente; infatti nell’uso stradale la frizione a secco non è che abbia tutti sti lati positivi, anche se, devo ammetterlo, le Ducati con frizione a secco hanno un rumore riconoscibile a distanza, quindi i macinatori di chilometri potrebbero scegliere l’olio, la silenziosità e l’affidabilità, quelli un po’ più narcisisti il clangore metallico e l’identità più marcata, sia pure con un prezzo da pagare.
Poi quello che conta è avere due cilindri a L, il desmo e il traliccio e ringrazio Domenicali e tutti gli uomini e le donne che lavorano in Ducati se queste soluzioni continueranno ad essere competitive efficienti e distintive ancora per tanto tempo.
Complimenti Ducati, continuate così!!!!!!!!!!
io conosco marzio e per fare arrabbiare lui (post223) ce ne vuole. quando ci vuole ci vuole! grande marzio
@223: marzioa, 2 cose. La prima, credo ci si debba vergognare a delinquere, non sicuramente a dare un’opinione, anche criticando, a chi l’ha chiesta. E ogni opinione e critica è stata data seguendo i dettami della buona educazione. Seconda cosa, passi per Bimota ma NCR (intesa come Millona) e Pierobon (intesa come F042) non mi risulta siano moto omologabili per strada. E per ultima cosa, se le critiche “rompono le palle” basta saperlo. Per quanto mi riguarda non era mia intenzione farlo. Credevo solo possibile dire un’opinione, per quanto ininfluente possa essere.
Saluti e lampeggi
Enrico: Son quasi convinto che la vibrazione non sia data né dal telaio malfatto (che meccanicamente e progettualmente è migliore, a mio modo di vedere, del telaio 1098) nè tantomeno dall’impianto frenante. La soluzione proposta da Domenicali penso la vaglierò in collaborazione con il mio meccanico, sperando nella buona sorte, anche se a suo dire il pezzo di cui parla è montato di serie sulla mia 1100. :-)
Io propenderei più per un errore nella definizione della fase di montaggio all’interno della linea, ma questo può essere fastidioso da far sapere in pubblico!
Per quanto riguarda la Ktm Rc8: Aigor dice che la 1098 è avanti anni luce solo perché la Kappa pesa molti chili in più. Magari in pista portando le moto al limite questo peso maggiore si fa sentire (anche se non molto credo), ma per uno come Enrico che vuole una moto innovativa, originale, unica, da usare su strada in ogni condizione, credi importi molto questo? La multistrada pesa quasi 200kg a secco, eppure ciclisticamente sta davanti a qualunque supersportiva per maneggevolezza, facilità di guida, reattività nei cambi di direzione, pur mantenendo un’ottima stabilità.
Sicuri che il peso abbia davvero tutta questa influenza?
@224: Sono d’accordo con ciò che dici sulla difficoltà di accettare il progresso e ti garantisco che conosco Ducatisti per i quali l’abbandono della distribuzione per coppie coniche ha segnato la fine di un’epoca e che ne piangono ancora… Ma questo non vuole dire neppure che qualsiasi cambiamento sia un progresso e che si può anche fare passare l’evoluzione per una ragione tecnologica mentre si tratta piuttosto di ragioni economiche. Fu in gran parte il caso per quanto riguarda l’adozione della distribuzione per cinghie, chi compensava d’altra parte la sua mancanza di nobiltà da altri vantaggi. Invece, per quanto riguarda l’abbandono della frizione a secco a profitto del bagno d’olio, non vedo sempre ciò che può giustificare questa decisione nella misura in cui è possibile realizzare un sistema che non presenta più gli inconvenienti che gli rimproverano. In ogni caso le centinaia di Ducatisti che hanno modificato la loro frizione a secco per ottenere questo risultato ne sono convinti ed io il primo. Ma nessun dialogo è mai stato possibile a questo riguardo con la Casa Madre, e non è che non abbia provato…
x ENRICO
alcune 1098 tra quelle costruite e consegnate prima di marzo 07 hanno anche avuto problemi di avviamento e alcuni numeri sono stati richiamati x cambio cinghia .. se è per questo
so per certo che in epoche che tu e anche io amo ricordare, alcune 851 avevano avuto alcuni problemi, cosi come altri modelli in seguito , ora vedo a volte una 851 vicino dove vivo io che romba serena
la mia come il 99.9 percento delle 1098 circolanti , non ha nessun problema per ora. penso che il tuo sia un accanimento senza senso se provi una 1098 ti accorgerai che non ha perso assolutamente nulla di ducati perche’ lo è al 100 percento e le pulegge in plastica non le ha
la vyrus è solo una copia fedele della bimota tesi 2d e nulla piu’.
Dalla redazione del Desmoblog: commento rimosso in quanto contenente linguaggio offensivo.
Bisq. Sì, sicuri eccome! Fra le curve nei cambi di direzione, in accelerazione ed in frenata, il peso fa davvero la differenza! “To go faster add lightness”(C.C.© ) e in Ducati lo sanno bene!
Hai scritto che la Mts: ” sta davanti a qualunque supersportiva per maneggevolezza, facilità di guida, reattività nei cambi di direzione, pur mantenendo un’ottima stabilità. Sicuri che il peso abbia davvero tutta questa influenza? ” Fai il raffronto con l’Hym che è molto simile, provale entrambe…L’Hyper pesa circa 17 kg in meno del Mts e ti darai la risposta da solo. Garantito!
Hai prsente quanto và l’Ncr Millona col Pompone? Meglio avere meno Kg che più cavalli!
Quanto alla Rc8 ho citato solo il peso, ma non la considero al livello della 1098 in un sacco di cose pur costando quasi lo stesso prezzo! Componentistica inclusa. La linea della Kappa è personale, ma lo è ad ogni costo…forzatamente. Preferisco l’eleganza senza fronzoli della Ducati invece, evoluzione della 916, semplice e racing. Back to basics & reduce to the max! Qui sì che sono tangibili! Apprezzo che l’Rc8 sia diversa dalle altre moto, ma il risultato estetico non è un granchè: c’è tanto design fine a se stesso utile solo davanti al bar per far dire alla gente “guarda quanto è strana..”. Lo scarico sotto il motore che è la cosa più originale su una Sbk, sembra una trovata geniale per centralizzare le masse, fa tanto marketing e, trattandosi di una moto piuttosto grossa il suo volume avrà obbligato a spostare un po’più in alto il motore, non dando alcun vantaggio per quanto riguarda il baricentro…
Lamps
era per il # 227…
calma calma calma…
Se proprio vogliamo essere pignoli, è la bimota tesi 2d una Vyrus 984 C3 2v con scritto bimota sul serbatoio.
Non sminuiamo il lavoro di Ascanio Rodorigo, che ha preso la prima tesi (non mi ricordo in che anno è stata fatta la prima) e ne ha migliorato alcuni difetti di gioventù con un gran risultato finale…
Toccatemi tutto ma non la storia di quel gran progetto che è la tesi. L’unica moto nella quale il telaio è… inutile! :-)
Aigor, citare la NCR Millona è un colpo basso! :-)
Parlavo di moto Stradali, non di mostri sacri da pista come la NCR! (l’ho vista girare, impressionante….)
Credo che il peso influenzi soprattutto, come giustamente dicevi tu, accelerazione e frenata, alquanto importanti per la nostra sicurezza! Credo che 10, o anche 20kg di differenza possano essere compensati da una ciclistica progettata a dovere. In questo caso non credo che il paragone multistrada vs hypermotard stia in piedi, intanto perché sono figlie dello stesso babbo e poi anche perché sono pensate in modi completamente diversi, pur assomigliandosi tanto!
Le ho provate entrambe, ovviamente l’avere lo stesso motore ti facilita le cose, ma pur avendo uno stesso filone logico da un punto di vista “ciclistico”, le ho trovate ugualmente totalmente diverse. L’hypermotard ha una ciclistica più “esasperata” della multi, un pò meno stabile sul veloce, più reattiva nello stretto, ma le reazioni dinamiche e la sensazione di maggior “peso” della multistrada non le ho sentite per niente. Ingresso in curva fulmineo per entrambe (o almeno per il mio modo di guidare).
Poi sono solo impressioni ovviamente… :-)
ah, Aigor, in ogni caso concordo con te nel dire che sono meglio meno kg che più cv. La ricerca della leggerezza credo sia uno dei punti di partenza fondamentali per creare una gran moto.
Nel post precedente facevo solo un’osservazione di carattere tecnico e non ideologico.
Io sono giovane, anzi giovanissimo (21 anni), ma mi sono già innamorato per la vita del mio pompone 2v. Come vorrei che il mio multi perdesse una cinquantina di chili…. allora si sarei davvero contento!!!
X Marzioa @223…scusa…mi sembrava di essere su un blog dove ognuno puo’ liberamente esprimere le proprie idee ed opinioni(oltretutto chieste proprio da Domenicali)…avro’ frainteso…quindi correggo cio’ che ho scritto fino ad ora…EHM…ma che belle queste moto nuove…un’idea geniale la frizione in bagno d’olio sull’848…sarebbe fantastico poterla avere anche sulla 1098…e perche’ non anche sulla Desmo16???…poi il nuovo monster 696 e’ stupendo…la miglior monster mai realizzata, ora la vado subito ad ordinare…e scusate se in precedenza ho scritto fesserie…mi pento…devo tener presente che la passione deve andare oltre ai gusti personali e le proprie opinioni…ma soprattutto devo ricordarmi che qualsiasi cosa con scritto sopra Ducati e’ da osannare…non avro’ altro dio oltre a Ducati!!! FORZA DUCATI SEMPRE!!! P.S.: …e per qualcuno…VIVA LA LIBERTA’…di tifare Ducati con il cuore ma di poter esprimere il proprio disappunto per delle moto che non apprezzo…e di questo ringrazio Domenicali…cosi’ come ho fatto al post numero 1 !!! LAMPS by OTTO
@ 221 7otto7: Lamps anche a te..! Ma non mi quotare…non ti conviene…a quanto pare erano stati richiesti dei pareri…si ma solo positivi! Chi si è posto dei perchè è stato tacciato da altri bloggers con queste parole: “basta con ’sta storia delle tagliatelle (e chi vi sta scrivendo è un emiliano puro…) e del duro e puro, e di quelli che “viva il monster si ma solo il 900 a carburatori”…che tristezza mi fate, a 30 anni sempre solo a criticare e a vedere male in tutte le azioni aziendali” e giu insulti di vario genere..!
@ 222 Marco: L’ing. Domenicali sarà anche un appassionato dello “sferragliare” delle nostre belle moto, come dici tu, non lo metto in dubbio…ma intanto per motivi commerciali (leggere: ridurre la “rumorosità”) non viene montata…
@ 228 Marc Poels: Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno…quoto in toto!
@ 224 rug996: e ci manca pure il telaio delta-box e il motore 4 cilindri..! Però vedi, da una tua battuta divento serio…dire che la frizione a secco non è un segno distintivo Ducati è pericoloso…la spiegazione è che quella in umido non è rumorosa, funziona altrettanto bene e soprattutto piace di più ai nuovi acquirenti..questo è stato detto abbastanza chiaramente! Bene, però in fondo dico io, il telaio pressofuso in alluminio di una jap costa meno di un traliccio d’acciao, e in fondo in fondo le altre moto che ce l’hanno funzionano comunque bene…e ridico io, in fondo in fondo i motori 4 cilindri sono più robusti del nostro bicilindrico, le prestazioni in assoluto sono, dati alla mano, migliori…e in fondo in fondo la distribuzione desmodromica si funziona meglio ma è molto più costosa e delicata, e alla fine le moto con le molle camminano uguali…i freni tokico in fondo in fondo non è che fanno andare le r1 dritto, e costano sicuramente meno dei brembo…le forcelle e così via…! Vedi perchè il discorso è pericoloso..?! Non fraintendetemi, non succederà mai…ma se domani sulle nuove moto ci troviamo motori a 4 cilindri in linea senza distribuzione desmo..?! Allora ci potremo sentir dire: “è più robusto dell’altro costa di meno e va meglio e poi indubbiamente fa pescare clienti che prima compravano jap”!! E se ci troviamo un telaio deltabox..?! Allora ci potremo sentir dire: “Sulla yamaha non ha mai sfigurato e costa meno”…e così via! E allora che ne rimarrebbe di una Ducati? Il nome forse, ah quello sì..!Ecco perchè non mi piace che venga toccata anche una sola delle nostre caratteristiche in nome del progresso..! Se poi per ragioni di mercato bisogna “pescare” nuovi clienti e fare compromessi, lo capisco, non lo condivido minimamente ma LO CAPISCO..!!
@ 224: Vede caro Marzio, non è lei che deve dirmi di andare a lavorare…ci penso da me…e lo faccio giornalmente,anche bene! Per quanto riguarda quello che ha fatto Domenicali è da un pezzo che l’ho ringraziato come persona, per il gesto a mio avviso importante…Quello che ha detto non lo condivido ma la stima per la persona non si discute e l’ho attestato più volte senza che me lo ricordasse lei di farlo..!
Io non mi devo vergognare di nulla signor marzio…sono un onesto cittadino, in questo caso sono appassionato e cliente di un azienda che ha chiesto un mio parere…e io l’ho dato con il massimo rispetto verso tutti! Forse il fatto che le va bene tutto la rende più DUCATISTA di me e di altri ma io posseggo Ducati e i miei soldi valgono tanto quanto i suoi..! Inoltre ho già detto che sono troppo legato a questo marchio, non cambierò casa…ma semplicemente la filosofia del nuovo corso Ducati non rispecchia (sempre e solo secondo me..) i valori tipici e che io ho sempre amato di Ducati…io mi rivolgerò all’usato e chi sarà contento delle nuove moto prodotte comprerà quelle…non ho certo organizzato il boicottaggio di Ducati dicendo agli altri di non comprare le sue moto..! E torno a ribadire che se vende a tutti, non solo ai “puristi”, come ci chiama lei, anche 2 milioni di moto all’anno sono la persona più contenta del mondo e lo auguro di cuore! Io ho una certa concezione, e indubbiamente sarà sbagliata, di una moto Ducati e quelle attuali non fanno per me..! E’ solo il mio punto di vista e se a lei “rompe le palle”…non me ne può fregar di meno…libero di non leggere i miei post…ma non per questo penso debba vergognarmi e tantomeno essere insultato da lei che neanche mi conosce! Quindi d’ora in poi eviti di insultare gratuitamente gli altri perchè se c’è qualcuno che si dovrebbe vergognare non è certo chi esprime educatamente la propria opinione…! Inoltre mi vien da ridere…”Ducati deve vendere, distinguendosi per tecnologia guida e immagine, ma non solo ai puristi. Se no il mondiale non si vince.”…Vede sono solo punti di vista: per 50 anni Ducati non ha vinto Motomondiali, eppure si è creata quell’aura di mito intorno a se e si è fatta conoscere in tutto il mondo. E sfornava quelle moto che tanto mi hanno affascinato e fatto sognare…molto di più di quelle che sta facendo dopo aver vinto un mondiale…per carità fa piacere, se si può fare l’uno e l’altro sono ancora più contento..! Ma le dico la verità…se mi dicessero preferiresti che la Ducati tornasse a fare moto come l’750 F1, 851, 916, il Monster della prima ora…o che faccia cassa facendo le moto di ora e “accalappi” nuovi clienti per vincere i mondiali??…Risponderei senza una minima esitazione: “Del Mondiale non me ne frega una beata mazza!!!!”…Come vede è solo questioni di punti di vista!!!…
x bisq
mi permetto di essere in disaccordo con te
è nata prima la tesi 2d poi la vyrus 984
sono differenti in alcune cose ma alla fine sono identiche
rodorigo fa un lavoro splendido ma superfluo cmque stupende moto ma preferisco la millona one shot
saluti
BAAAASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
DUCATI ORA E SEMPRE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
@229: purtroppo, non leggiamo certamente i stessi fori, perché molti proprietari di 1098 si lagnano di problemi a regime basso e per il fatto che il motore si spegna al minimo, come le ultime ST3 fornite di una sonda lambda che non hanno mai potuto essere regolate adeguatamente: la sola soluzione proposta dalla rete è stata di eliminare la sonda ed installare un ECU Ducati Performance, cio che rende la moto non conforme alla sua omologazione… Combinazione un po’ limita, no? E Claudio lo ha implicitamente reconosciuto parlando della 696: “Due sonde lambda (la seconda Ducati nella storia dopo il 1098R) consentono alla centralina di gestione motore di “vedere” i due cilindri in modo del tutto indipendente, e quindi di ottimizzare la guidabilità anche ai titoli estremamente magri richiesti dalla normativa E3. A un certo punto ci siamo resi conto che con una sonda sola diventava difficile raggiungere un comportamento perfetto nel 100% degli esemplari prodotti, e non abbiamo esitato un attimo a metterla anche sul Monster 696″. Mai la Ducati non proporrà una campagna di richiamo per regolare il problema; lo lascerà marcire come per i bilancieri delle D4 e otre cose (regulatori di ST2 di 97 e 98 per esempio). Io non solo italiano e capisco perfectamente che non vediamo le cose sotto lo stesso angolo: per ragioni sulle quali non mi estenderò, non compererò mai una moto giapponese e da 40 anni io interviste delle relazioni particolari colla Ducati. È un po’come una vecchia “maîtresse” (come si dice in francese) a che si puo perdonare molte cose in funzione delle buone memorie che si condividono, ma per momento, si vorrebbe anche un po’più di rigore nella vita di tutti i giorni. E là raggiungo a volte ciò che esprime, a volte con alcuni eccessi lo riconosco, il nostro amico Enrico. Non farò qui l’inventario delle piccole cose che avrebbero potuto essere oggetto di un po’più d’attenzione da parte di Ducati al riguardo dei suoi clienti (eccetto se insistete), ma trovo che è realmente danno di dovere ora andare cercare clienti fuori della famiglia perché non si sono fatto ciò che occorrevano per conservare coloro che sono stati scoraggiati di restare… E credete bene che non è per il piacere di criticare che dico questo, ma perché sono sempre contrastato quando vedo che alcuni hanno ragione pertinente di lagnarsi di una azienda che possiede tale potenziale!
quoto
Infatti i blocchetti elettrici, che sono il particolare che normalmente limita la sterzata, si vanno proprio a infilare nelle prese. Per finire, facendo i debiti scongiuri, fa anche sì che i danni di una piccola scivolata si riducano enormemente.
———————————————–
Claudio anche i blocchetti el. del mio tanto amato 1000s senna si infilavano nel serbatoio, creando dei bozzi immani… :D
sul s2r col serb in ‘plaastica’ ancora nn mi è successo..speriamo di non dover verificare…
mi sto ricredento sul 696, il non monster potrebbe essere una bella moto vista in strada. certo il monster è un altra cosa (per me ovvio).. :D
v
@237: ti quoto in pieno, è esattamente anche il mio punto di vista.
Saluti e lampeggi
Marzio: quando gli argomenti cominciano a difettare si elevano i toni. Ma non per questo si ha ragione, anzi. Il suo dire per quanto rispettabile (finché non scantona in locuzioni da mercato rionale) non pesa un grammo in più del mio. Saluti.
Ieri sera, nel mio rientro a casa, riflettevo sulla diatriba che la fa da padrona ultimamente sul blog: evoluzione o involuzione? Coloro a cui piacciono i nuovi modelli, le nuove scelte, il nuovo corso Ducati “accusano” coloro che storcono un pò il naso di tradizionalismo fuori luogo. C’è addirittura chi ha detto che si devono vergognare (di cosa poi…) e lo stesso, mi pare, ha detto che hanno già rotto le balle.
Di contro, ci sono appunto i “tradizionalisti” che non vedono di buon occhio alcune scelte, e oserei dire non solo tecniche. La scomparsa di SS e ST, prima ancora di frizioni a olio, a favore di modelli “modaioli” non è stata ancora digerita.
Pensando a tutto questo mi è venuto, non so come, il paragone con il bianco e nero. Ora come ora, nel cinema e nella fotografia, praticamente nessuno parte col pensiero di fare qualcosa in bianco e nero. Magari più nella fotografia ma non sicuramente nel cinema. Colore, colore, colore, effetti speciali sempre più evoluti. Ma…ma è innegabile che il bianco e nero continua ad avere il suo fascino, sia nella fotografia che nel cinema. “Schindler’s list” avrebbe avuto lo stesso fascino a colori? Eppure è un film recente…
No, non è il delirio di un 40enne alla soglia del rimbambimento (anche se è possibile…). E’ solo per dire che vanno bene i colori, sono bellissimi e ben vengano se con questi bei prodotti colorati e con effetti speciali si tiene aperta un’azienda e la si consolida. Ma non scordiamoci del bianco e nero, delle radici, del fascino. E, per quanto possibile, uniamolo alla evoluzione al fine di rendere sempre unica e irripetibile la nostra passione.
Saluti e lampeggi
Bel post, Fabio
Ieri sera rileggevo un vecchio articolo della Gazzetta dello Sport dei giorni di Eicma 2007.. in questo articolo il Dott. Bonomi della Investindustrial in virgolettato diceva: “per il futuro ci serve il 4 cilindri”.. Voi che ne pensate? Io penso che alla lunga il prossimo passo per la serie Sbk sarà passare ad un motore v4, industrializzando in grande serie quello della Desmosedici RR… magari sempre twin pulse per sentire cmq l’inconfondibile rombo delle nostre moto…
Saluti Desmo a tutti..
@246 penso che se mi producessero un twin pulse solo per far sembrare ai somari che mi vedono passare che sono su di un bicilindrico sarebbe un’ennesima ca…ehm… “trovata” di marketing tricolore.
BRIGATA PASTA E FAGIOLI, FOSSA DELLE TAGLIATELLE!!
YUU-UUUH!! :D
Bel post Fabio.
Fra82 # 246
spero proprio che quelle di Bonomi sul 4 cilindri,fossero “parole in libertà”…una sua opinione e basta…Per carità si può fare di tutto, ma il bicilindrico a L è una scelta tecnica in cui Ducati crede da tanto tempo per i grandi vantaggi tecnici che offre, per la sua naturale strettezza e per le caratteristiche di potenza e coppia che permette di ottenere. Se fino ad oggi non si sono mai prodotte moto di serie stradali a 4 cilindri, è stato per scelta, non perchè non si era capaci, anzi mi pare che la D16 sia una belva! Da qualche parte lessi un’intervista di un A.D. che volendo mantenere segreto, chiamerò soltanto Claudio D. o C. Domenicali… ;-) dichiarava proprio che volendo si poteva fare di tutto, si avrebbe la tecnologia anche per un mono, ma la scelta del bicilindrico era la migliore per motociclette stradali, dove una 4 cilindri sono in vantaggio solo sulle autobahn tedesche (quoto in pieno!). Sono dell’idea che una moto estema come la 1098 che in pista si trova molto molto, molto bene, rende tantissimo anche su strada, mentre una splendida D16RR fuori dal suo ambiente naturale che è prettamente la pista è meno godibile e lo sarebbe anche se fosse meno estrema.
il problema di molti è sempre lo stesso:evoluzione,volete rimanere con le ducati degli anni 80 e 90…..volete moto nuove ma uguali che quindi nn comprerebbe nessuno neanche voi….siete cosi attaccati a caratteristiche che hanno fatto la storia di ducati ma questo nn vuol dire che ad un dato punto possano anche essereconsiderate obsolete….come la ns amata frizione a secco…considerata nella sostanza scomoda per molti…tanto oggi le persone che si lamentano nel giro di pochi anni avranno un new monster un 848 una 1098 ecc…. e saranno pronti a criticare fra 10 anni magari un motore 4 cilindri,una frizione sott’olio un telaio di diversa natura ecc…
queste sono stupidi sentimentalismiche ostruiscono il progresso…. si ha sempre paura del nuovo, dell’evoluzione, del progresso ma lo si deve fare altriomenti si muore….
per me l’importante è che le ducati abbiano la migliore ciclistica del mondo che è l’unica cosa che mi fa veramente divertire rispetto ad una altra moto……
vi voglio vedere fra qualche anno con le vs moto a carburatori a bagare un super extra bollo sempre se nn vi bandiranno dalla circolazione stradale…..
di tt questa gente nessuno ha il coraggio di rispondermi su come stara’ quando fra qualche anno sara’ costretto a comprarsi una ducati ibrida…..
a piedi.!?!?!
p.s. nn voglio offendere ne tantomeno litigare con nessuno è solo che l’argomento è acceso e ritengo alcune considerazioni assurde e per questo sono costretto a provocarvi per capire fino a dove arriva la vs convinzione che quelle di oggi nn sono ducati….
lamps…
per post 237. Gentile Luchino 695, forse Lei è uno dei pochi “puristi” che ha espresso le Sue opinioni educatamente. La mia stizza va a chi si è permesso di scimiottare, lo ripeto, Domenicali: mi riferisco a chi gli ha fatto il verso con “bec tu besic” e via dicendo. Questo è, lo ripeto, vergognoso. Si può condividere o meno la produzione attuale (e anch’io ho diverse perplessità) ma un dirigente che si mette a disposizione va rispettato, anche se parla della porsche. Tutto qui. Inoltre, nel merito della mia opinione, ribadisco che 1.Ducati è un’azienda e non è solo un museo; 2.i mondiali sono l’onore di cui dovremmo essere orgogliosi: quelli di quest’anno, poi, rappresentano un’impresa romantica e da celebrare anche se implicano di fare moto che si vendano a più gente, perchè dimostrano che credere in ciò che si fa produce frutto. A mio avvio più dell’amatissima 750f1. Saluti cordiali. E, me compreso, tutti a lavorare…
GRANDE MARZIO. Come dicono i giovani… “ti quoto in pieno”. spaggio, adesso pensaci tu a chiudere con una chicca.
…FABIO ottimo post.
colori o bianco e nero non importa , importa invece l’idea di base.
se il progetto e’ genuino,vero e sentito comunichera’ questo all’utente finale indipendentemente dalla forma con cui viene presentato.
un bel film fa riflettere , cosi come un bel quadro.
questa e’ arte!
ma se guardare una moto non ti suscita emozioni , …bhe’ questo vuol dire che il progetto e’ fallito.
se una moto cosi’ come un quadro non ha anima , difficilmente le donerai un po’ della tua!
X Marco @251 piccola nota…”ti quoto in pieno” non è un gergo da giovani…ma di internet…e più precisamente dei forum o dei blog! Vuole essere solo una piccola precisazione! X Marzioa @250 scusa puoi spiegarmi il nesso che c’è tra il mondiale vinto in MotoGp e la produzione di moto…mi spiego…visto che l’848 vende già tantissimo e che la 1098 è splendida e sta vendendo tantissimo anche lei non credi che avrebbero venduto tanto anche senza un mondiale vinto?
Oppure pensi che con un mondiale vinto si possano vendere anche “ciofeche”(che non è il caso di Ducati…ovviamente) che tanto i tifosi dell’ultima ora le comprerebbero ugualmente? Grazie fin d’ora dell’attenzione che dedicherai a questo post(gergo di internet) rubando tempo al tuo lavoro…la mia pausa pranzo è finita e torno a lavorare pure io!!! :-))) LAMPS A TUTTI by OTTO
Grande redblack @252!!!
Fabio (201): io di dischi Braking a margherita sulla S ne cambiai tre coppie. E il problema piuttosto che andar via si accentuò rispetto ai dischi originali che però frenano incredibilmente di meno. La mia vibrava pelando, mentre pinzando forte si sentiva solo nel momento in cui le pastiglie attaccavano sul disco.
Aigor (203): come avevo previsto al tempo non mi pare che la Hyper abbia realmente fatto il boom di vendite che di cui si diceva; dalle mie parti ce ne sono non più di un paio. Segno che di gente che compra la moto SOLO per fare la tiratina di 50 chilometri una volta a settimana ce n’è meno di quanta si pensava… Quanto alla BMW HP2 (204), se ti va mettila accanto a una 1098S da 21000 eurI e dimmi quale ti sembra fatta meglio. :-)
maxx155 (205): per tua informazione il mio inglese è praticamente ineccepibile, frutto di anni di studio e lavoro, tanto che ricevo puntualmente i complimenti degli anglofoni con cui mi capita ogni tanto di chiacchierare. Ma lo uso solo quando serve e CON CHI serve. Se storpiarlo per gioco per far capire che fra noi italiani se ne può fare anche a meno ti sembra sintomo di provincialismo ti lascio delle tue convinzioni. Io continuo a dire che se moltissime aziende straniere, di tutto il mondo, cercano di adeguare i nomi dei loro prodotti e il modo in cui si rapportano con il cliente anche non italiano a standard identificativi italiani, beh… forse a noi che italiani siamo non serve tanto l’inglese per farci capire. Men che meno per capirci fra di noi. Bec tu besic!!!
Mirko (207): ti inviterei a provare una vecchia 888 SP, o anche la mia Superlight. E a dirmi se le trovi noiose o semplicemente più difficili di una Ducati di oggi. A me annioano le cose facili…
Marco (213): a te la RC8 fa schifo e lo rispetto. Rispetta anche tu il fatto che non tutti vedano originale una 1098 e invece ci vedano dentro i fari di una inglese e il codino di un’altra italiana. Per qualcuno la moto è uniformarsi, per qualcun altro distinguersi. KTM ha fatto qualcosa di estremo, diverso, strano, eccentrico: sapevano che non sarebbe piaciuta a tutti, la RC8, ma ci hanno provato e spero che il mercato dia loro ragione anche solo per il fatto di esser partiti solo pochissimi anni fa dai fettucciati dell’enduro ed essere già oggi sul mercato con una maxi arancione che io continuo a trovare di un bello ineguagliabile proprio perché curata nei minimi particolari ma alla prima occhiata ignorante, rustica e non inutilmente leziosa come una (per me) banale 1098. A chi poi come Aigor misura le moto un tanto la chilo suggerirei di provare una BMW K1200S da 230 chili, prima di fare l’equazione peso=problemi di guida tanto cara a Domenicali. Sono punti di vista…
luchino (217-220): grazie per i tuoi apprezzamenti, che ricambio in toto… E quoto in pieno il tuo 220
Agli altri rispondo stasera, ora devo andare al lavoro!
7otto7 @253
Cito testualmente: “l’848 vende già tantissimo”
Fonte?
quando si litiga con la fidanzata, ogni virgola viene reinterpretata a proprio sfavore, ogni cavillo basta per infiammare la polemica. io sono giovane, i cambiamenti non mi spaventano. se penso che la ducati faceva radio condensatori e macchine fotografiche, allora capisco che le cose possono cambiare. io possiedo un monster 695, il 696 per certi aspetti mi piace di più per altri di meno tutto qui. ma non metterei mai in dubbio che il 696 sia una moto complessivamente migliore e come cliente non mi sento affatto tradito. anzi sono ben contento se il prodotto migliora. detto questo non giudico mai il libro dalla copertina e non giudico una moto da alcuni dettagli. esistono moto giapponesi e non che sono il collage di ottimi pezzi di altre moto della gamma, ma il loro risultato è piuttosto disomogeneo. parlo ovviamente delle derivate semicarenate e naked delle supersportive. e ne vendono tantissime. se la ducati ha una storia sportiva da rispettare, allora per rimanere fedele a se stessa, ai suoi pezzi, deve fare di tutto per continuare a vincere. la bmw sarà un’ottima moto da turismo veloce, ma non ha mai partecipato ad una corsa (se non monomarca). è vero che con i soldi di una 1098 si comprano altre moto, ma di sicuro non sono ducati e di sicuro non tutti si voltano a guardarle quando passano. passando poi al peso, quando la bmw è passata dalla gs1150 alla 1200 tutti i clienti che aveva prima si sono lamentati del fatto che pesava venti chili in meno e aveva venti cavalli in più. non era più la moto rocciosa che conoscevano loro. e poi la guzzi griso: pesa tanto ma si guida come una 125. ma in pista non si può non fare i conti con la bilancia. per vincere in gara non si possono fare compromessi e la strada non è una pista: non si dovrebbe cercare il tempo. non tutti quelli che comprano supersportive scendono in pista, anzi. quindi la moto è anche moda. e se adesso la ducati è di moda, ben venga. non credo che dire è alla moda voglia anche dire fa schifo e costa tanto. altrimenti non si spiegherebbe il fatto che la 1098 abbia lo stesso numero di vendite del monster 695 che costa un terzo. l’unica cosa che mi auguro è che in questo blog i toni da primedonne calino un po’, nessuno scrive il vangelo.
X Degobar @256…citavo alcuni post scritti in precedenza…a sentire loro sembra che sia vendutissima!!! :-) LAMPS
X 7otto7 @258
Ah beh… “a sentir loro sembra” direi che non fa molto testo! ;-)
Mi auguro che abbia successo a livello commerciale. Come ho scritto in altri post, a me dispiace, più che per la frizione FRIOL, per la mancanza dell’ammo di sterzo, per i freni del M696, e perché non si può regolare (di serie) l’altezza del retrotreno.
Resta, IMHO, una gran moto.
X Degobar@259 …spero si sia capito il senso del mio post@253!!! :-)
Enrico 255, mi ero promesso di lasciar perdere, ma vorrei precisare.
L’Hyper è un grande successo. Non sò dove abiti, dove ne vedi solo due, ma quante Ducati da 1000cc o più vedi in totale? Se non vivi in una metropoli è normale: non puoi credere che una moto che parte da 11.500 € faccia i numeri di vendita di una Hornet, mi sembra ovvio. Questo vale anche per la 1098, ha successo nelle vendite tenendo conto del settore a cui appartiene e della fascia di prezzo (è ovvio che in giro vedi più Gsr600). L’Hyper è una moto incomparabilmente divertente e da poter guidare al limite. E’ meglio guidarla per 200 km che per 1000, così puoi restare concentrato al massimo. Preferisco guardare quasi solo le curve, non resisto. Il panorama lo vedo quando mi fermo. Il paesaggio è meno bello delle strade tortuose e quando vorrò guardarmi intorno, comprerò una moto che non mi permetterà di andare forte, perchè con una moto che si GUIDA vengo vinto dalla tentazione.(prudenza e testa sempre però, le insidie e i rischi sono innumerevoli). Dipende da come intendi la moto: io la uso prevalentemente per trarne piacere e le autostrade non voglio farglele neanche vedere se ci riesco.
Cambiando argomento, paragoni la Hp2 Sport che è una b.o.t. alla 1098S che è una SBK. Mi chiedi quale mi sembra meglio. Beh dipende da quale punto di vista le guardi. Di Hp2 Sport ne immatricoleranno in Italia, si e no 200, mentre di 1098…beh anche se non ci credi, diverse migliaia. Quindi se compari le finiture chissà forse quella prodotta in piccola serie sembrerà meglio (forse non di una Tricolore però) mentre se le prendiamo il tempo sul giro in pista la 1098s, le “darà una pista” imbarazzante. Quale mi sembra meglio? Questione di punti di vista. Io prenderei la 1098s per esempio.
Riguardo al peso, ti confermo che è essenziale e Ducati per fortuna presta molta attenzione a questo aspetto. Un buon bilanciamento può funzionare bene, ma non fa miracoli. Nella guida la leggerezza aumenterà sempre l’efficacia . Per non parlare dell’accelerazione e della frenata dove aumentano le differenze. Questo discorso però non vale solo per le moto. Conosci la Lotus Elise? Pochi cv, ma divertente come una Ferrari! E vale anche per gli sci, le racchette da tennis, le scarpe da running ecc…
Enrico, posso contraddirti bonariamente? :-)
Da quel che si dice, sembra che in ducati con la produzione di hypermotard siano in ritardo di sette mesi. Quindi pare che fra un pò di tempo in giro se ne vedranno parecchie di hyper!
In ogni caso preferisco la multistrada :-)
Raccapricciante!!
http://www.motoclub-tingavert.it/modules.php?
name=Forums&file=viewtopic&t=196866
per 7otto7. sottoscrivo, e caldeggio affinchè venga applicato, l’invito dello Spaggio. Che è sempre un signore.
io quoto pienamente SPAGGIO che anche io ritengo un signore!!!!!!
Il problema non è criticare o meno. La critica è legittima e anzi doverosa se uno non condivide certe proposte o non è soddisfatto di un certo servizio.
Tuttavia la critica dovrebbe, se possibile, essere costruttiva nel senso che non è possibile che TUTTO quanto fatto da Ducati sotto la gestione Minoli – Domenicali sia errato o peggio ancora fatto in malafede ( tipo se ne fregano dei clienti se questi hanno dei problemi tecnici).
Leggere ( come ho letto sul Blog ) che:
- La Hypermotard non è una vera Ducati ( perchè moto da fighetti )
- La 848 non è una vera Ducati
- La D16 RR è una moto inutile
- La 1098 è fatta male e al risparmio
- La 1098R non serve a nulla ed è inutilmente cara.
Per non parlare di quanto detto o scritto della 696 o della serie SC mi sembra eccessivamente ingeneroso e inutilmente distruttivo.
Non è mia intenzione difendere Federico Minoli , ma vorrei far notare che sotto la sua gestione ( correggetemi se sbaglio ) mi risulta che :
- la Ducati abbia triplicato il numero di motocicli prodotti
- La Ducati abbia raddoppiato il numero dei dipendenti ( da 500 a 1000 ).
Inoltre la scelta di partecipare (con successo ) al mondiale MotoGP è stata decisa sempre sotto la sua gestione. Con questo non voglio dire che Minoli o Domenicali siano dei santi o che non abbiano fatto errori o scelte discutibili, ma pensare che il Marketing Tribale esista solo in Ducati o che gli azionisti di riferimento siano interessati agli utili societari SOLO in Ducati , mentre in BMW, KTM, Harley Davidson, Yamaha, ecc. siano tutti dei filantropi , beh mi sembra fuori dal mondo.
Ritengo utile alla discussione presentare i dati ufficiali “ Ducati Motor Holding “ relativi alle vendite moto Ducati per i primi 9 mesi 2007 comparati con i rispettivi primi 9 mesi del 2006.
Nota: I dati sono relativi al mercato mondiale e non solo a quello domestico.
Il CdA di Ducati Motor Holding ha approvato oggi i risultati cumulati al 30 settembre 2007. I ricavi sono stati pari a 322,2 milioni di euro, in crescita del 43,8% (+47.5% a cambi costanti) rispetto ai 224,2 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno scorso. La crescita dei ricavi è dovuta principalmente ai risultati delle vendite dei nuovi modelli e in particolare della SBK 1098 e dell’Hypermotard. La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2007, è positiva per 9,5 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto all’indebitamento di 46,7 milioni di euro al 30 settembre 2006.
Il numero di moto vendute risulta essere pari a 31.036 contro i 23.909 del 2006 con un aumento pari a +29,8% .
In particolare sono da evidenziare i seguenti dati:
Superbike : 10.910 ( al 30/09/2007 ) contro le 3.276 ( al 30/09/2006) con un aumento pari al +233,0%
Hypermotarrd : 4561 ( al 30/09/2007)
Tutte le rimanenti tipologie di moto ( Supersport, Sport Naked , Sport Touring , Multistrada, Sport Classic ) sono in forte calo ( dal -20,6 % delle Sport Naked ( Monster ) al -76 % delle Supersport ). A titolo informativo nei primi 9 mesi 2007 sono state vendute 918 Sport Touring contro le 1196 del 2006 con un calo pari al -23,2 %
Dai dati sopraindicati si deduce quanto segue:
4) Senza l’arrivo delle 1098 e della Hypermotard anche il 2007 sarebbe stato un anno di forte sofferenza ( per non dire peggio).
5) La serie Monster mostra segni evidenti di debolezza e necessita di un restyling ( Che pio la 696 sia la risposta migliore è un altro discorso ).
6) La serie ST pur essendo molto valida tecnicamente non sembra incontrare i gusti del pubblico ( 918 unità vendute in tutto il mondo sono oggettivamente molto poche).
Vorrei inoltre far notare che non si vincono i campionati MotoGP e Superbike con il Marketing , ma piuttosto con le competenze tecniche e con una buona organizzazione ( interna e sui campi di gara ).
Detto questo ognuno è libero di fare le scelte che ritiene più opportune ( viviamo ancora in un mondo libero ) e di esprimere ciò che meglio crede. La logica suggerisce inoltre che costui dovrebbe anche essere coerente e conseguente con se stesso. Se non si riconosce più in un prodotto o in una casa costruttrice forse è più opportuno rivolgersi verso altri lidi che meglio incarnano le sue aspirazioni.
saluti
@266 Alex: tu scrivi: “6) La serie ST pur essendo molto valida tecnicamente non sembra incontrare i gusti del pubblico ( 918 unità vendute in tutto il mondo sono oggettivamente molto poche).”
Allora, se vuoi, ne parliamo un attimo della ST e delle ragioni per le quali questo modello non si è meglio venduto. Prima di tutto, vedrà sul Desmoblog anglofono ciò che si dice della ST e che forse non corrisponde alla “visione italiana” di questo modello (e ancora, ci sono espressi qui alcuni socci del forum ST italiano chi condividono la nostra opinione). La Ducati non realizza tutte le sue vendite sul mercato interno e cio che si dice in inglese si dice anche in francese su altri fori: la ST è morta perché niente è stato fatto per lasciargli la possibilità di diventare il modello più efficiente della sua categoria. Esempi? Dai…
Le prime ST2 di 97 e 98 hanno conosciuto problemi di regolatore, di cui quasi tutti i proprietari sono stati vittime. Reazione della Casa: negare il problema e non proporre mai ufficialmente il kit Shindenghen che rappresenta la sola soluzione definitiva per tutti coloro che si sono trovati guasti due o tre volte e piu! Cuanto clienti persi?
Fino a 2001, i pistoncini della frizione fuggivano sistematicamente, lasciando i proprietari di ST (ma non solo loro…) guasti sul bordo della strada (lo ho conosciuto con molti altri). Reazione della Casa: negare il problema e non proporre mai ufficialmente una soluzione che è apparsa sui modelli ulteriori e non ha più posto problemi successivamente. Cuanto clienti persi?
Quando la ST4s è uscita nel 2001, rappresentava il top della categoria, ma… problemi d’avviamento collegati con l’ECU dei primi modelli ed al captatore pick-up male regolato di origine hanno causato problemi innumerevoli ai loro proprietari (di cui io) che la rete non ha mai potuto regolare. Cuanto clienti persi?
Quando la ST è stato rivisto al momento dell’arrivo della ST3, ciò è stata una vera catastrofe: anziché modificare ciò che doveva esserlo (in particolare l’integrazione delle borse), gli hanno dato una “bocca” di giapponese chi non si integrava per niente all’estetica della moto (non ho mai potuto sapere che ha disegnato quest’orrore). Là, la ST è morta una prima volta e cuanto clienti se sono persi?
E colla ST3 è arrivato il motore 3 valvole che a Minoli, non so perché, non ha mai piaciuto. Su uno forum italiano, ho letto che un dipendente della fabbrica che aveva lavorato al dipartimento tecnico della fabbrica aveva segnalato che esisteva un problema a livello delle molle di valvole e un po piu tardi, i primi reclami sono apparsi sui fori che riguardano disordini di funzionamento anormale. Ne ho potuto dargli la ragione ma la Ducati non ha mai riconosciuto ufficialmente il problema ed i concessionari hanno dovuto fare come se non fossero al corrente, sostituendo le molle quando la domanda era fatta a loro. Cuanto client persi?
Poi, sono arrivate le versione colla frizione al olio, perché la Ducati non aveva voluto ammettere che una frizione a secco modificata intelligentemente rappresentava un vantaggio di cui gli utenti avrebbero preferito approfittare. Cuanto clienti persi?
Ma non è finito… Sulle ultime versioni, la gestione dell’ECU che deve rispondere alle nuove norme di polluzione genera dei problemi di funzionamento a regime basso e gli poveri concessionari hanno di nuevo ricevuto istruzione di fingere la sorpresa! Dopo avere sistemato le messe a punto, il consumo monta a 10 o 11 litri e quindi finalmente, si elimina la sonda lambda e si installa un ECU Ducati Performance, perché la Ducati non può (e non vuole) proporre una soluzione per risolvere il problema in conformità con la scheda d’omologazione della moto. Ma l’importatore dice che la situazione è sotto controllo! Nel frattempo si annuncia che la gamma ST è uscita di produzione e dunque il problema di tutti quelli che ne hanno comperato una non sarà mai risolto (come quello dei bilancieri di D4). Cuanto clienti persi?
Allora, caro Alex, creo veramente che gia fu un miracolo che ne hanno potuto vendere 918 in queste condizioni… RIP
Riprendo la lettura dei post arretrati stasera, con un po’di ritardo rispetto al mio solito tempismo, ma come qualcuno avrà notato con sollievo ultimamente sono un po’meno presente. Pare che io abbia trovato una che mi sopporta oltre la settimana, e addirittura ho deciso di non vendere il Bruttistrada, almeno per il momento. :-)
Ma non divaghiamo, veniamo a noi, e inizio con il post 223 di marzioa. Gli rispondo che come tutti qui dentro (e mi spiace per chi ha avuto dei problemi recentemente) io a lavorare ci vado ogni mattina, e non è che critico le scelte della Ducati perché non ho niente da fare fino a sera. Non vedo per quale motivo se non mi posso permettere una Bimota (che comunque non sarebbe sufficientemente versatile per il mio tipo di uso…) non posso chiedere a gran voce una Ducati meno a senso unico di quelle che vengono prodotte adesso. Inoltre vedo la soluzione della personalizzazione del 696 veramente fuori dal mondo. Voglio vedere chi lo comprerà anche se non gli piace perché “tanto basta personalizzarlo per farlo più bello”. Tu lo faresti?
rug996 (224): continuo a ribadire che a me desmo, traliccio e motore bicilindrico a L non bastano per definire una Ducati. E mi stupisco se proprio tu che sei motociclista da 30 anni non riesci a capirmi…
Bisq (227): hai colto in pieno quello che volevo dire. Dire che una RC8 sia meno valida di una 1098 perché pesa anche venti chili di più (e li vorrei misurare…) è proprio una affermazione da Ducatista. :-)
marc (228): come sempre d’accordissimo con le tue opinioni. Bello sapere che ci sei!
antonio (229): “la vyrus è solo una copia fedele della bimota tesi 2d e nulla piu’”. Credo tu abbia le idee un tantino confuse, senza offesa. Casomai se prima di scrivere ti documentassi sapresti che è la Tesi che altro non è che una Vyrus con una scritta Bimota sul serbatoio! Per il resto ti lascio pensare che sia una moto da “cujune” anche con tutto il ben di dio ricavato dal pieno che c’è sopra, e ti lascio con le tue “brigate 1098″ a pensare che solo tu hai speso bene un sacco di soldi in una moto che in realtà vale decisamente di meno di quella che le ha lasciato il posto pur costando di più.
Aigor (231): io la Hyper la ho provata e la Multi ce l’ho in casa, pur non amandola alla follia. In ogni caso so di cosa parlo. E dico che una Multi è cento volte più intuitiva e sincera, specie sulle inclinazioni accentuate. Sai esattamente cosa sta facendo anche quando sei praticamente con le orecchie per terra, e la HypermoDard a me questa confidenza non me la dette. Ebbi piuttosto la sensazione di non sapere esattamente cosa stesse facendo l’avantreno in fase di piega, per non parlare di certe poco simpatiche sbacchettate di avantreno che notai sullo sconnesso ad alta velocità. Tutte cose che la Multi nemmeno conosce, forte invece di una estrema maneggevolezza anche a dispetto del peso che tu ritieni fondamentale anche su una moto stradale perché Domenicali ti ha detto che deve essere così. Vieni a fare un giretto con me sul Muraglione, poi te ne accorgi se la Multi sullo stretto è pesante e impacciata… :-)
luchino (237): perfettamente in linea con te, soprattutto nella risposta data a marzioa. Finalmente qualcun altro oltre a me che dice “chissene” del mondiale se poi le moto prodotte sono queste. Una piccola vittoria anche per me! :-)
@267 Hai ragione Marc, ducati non ha voluto puntare più di tanto su questa categoria. Però come si ripete da tempo sarebbe interessante, sviluppare (anche solo come concept) una SS-ST secondo le direttive di redux to the max e back to the basic. Se si guarda il mercato non esiste una moto da turismo agile e leggera. Oltretutto penso che all’Italia non manchino giovani designer con idee nuove in grado di fare la differenza. Penso che allo stato attuale una moto in grado di essere leggera, agile e grintosa con possibilità di caricare dei bagagli avrebbe ottime chances, soprattutto nella fetta di mercato oggi dominata dagli scooteroni cilindrata.
@255 Enrico, non vedo nulla di originale nella RC8,a me sembra un remake della Bimota DB5 con forcellone sbk jappo. Oltretutto se vedi la 1098r inutile la RC8 non è da meno, visto la cubatura del motore. La verità è che Ducati arriva sempre prima delle altre. Tra qualche anno vedremo un ritorno dello stile 999.
davIDE (249): forse un giorno mi proporranno una Ducati ibrida come dici tu ogni tre per due, chi lo sa. Ma oggi le moto vanno ancora a benzina, e per capire quello che dicono certi vecchi nostalgici rompiballe come me la cosa migliore sarebbe fare un giro su una vecchia SS abbeverata da due FCR41. Se non ti commuovi hai il cuore di pietra… :-)
marzio (250): sarebbe carino fare i nomi, invece di alludere tirando in mezzo le persone. Non mi sembra per niente vergognoso scimmiottare il marketinghese di Domenicali, mi dispiace. E dico la verità: non mi sembra nemmeno che sia stato solo per sua insindacabile magnanimità che si è messo a scrivere sul blog. Avevano chiesto pareri sui nuovi modelli aspettandosi un trionfo dai frequentatori di questo blog, e invece sono stati ricoperti di critiche nel 99% dei casi fondate e formulate con competenza, altro che criticare per il gusto di farlo. A quel punto se volevano che questo blog mantenesse una sua coerenza e una sua credibilità l’intervento di Domenicali era impossibile da evitare, altro che storie! Solo che a me non ha convinto per nulla, e il linguaggio astruso con cui è stato confezionato è di per sé un qualcosa su cui ho riflettuto, trovandolo, mi dispiace, ridicolo. E scherzarci sopra mi era sembrata la cosa meno pesante da fare, fin quando il paladino di tutti i dirigenti non ha ritenuto di inveire contro di me evitando accuratamente anche solo di nominare il mio nome. In futuro ti prego di evitarmi. Grazie.
Marc (267): mi inchino davanti alla tua competenza. Ti nomino ufficialmente “enciclopedia umana della ST”! Non conoscevo tutti i problemi di cui hai parlato, ma conoscevo la reazione di completo disinteresse che Ducati ha verso clienti “di serie B” come i possessori di SS o ST. Moto che non a caso sono state tolte di mezzo. Ma non mi sembra che Ducati voglia molto più bene a chi ha una Multistrada che vibra in frenata o addirittura una 1098 (sarà un episodio isolato, ma fa paura!) che tira da una parte. In ogni caso se alla fine deciderò (e non è escluso) di passare a una ST2 non mancherò di contattarti per avere consigli!
@266 Alex, mi sto ancora mangiando le mani per non aver investito nel 2006 in azioni ducati… adesso valgono il doppo…
Paolo… per adesso abbiamo visto il ritorno allo stile della F4… della Daytona 675… della Brutale… della Speed Triple… della MT03… pensa tu quanti ne abbiamo visti tornare! Chissà che non venga anche quello del 999: Ducati arriva prima delle altre!
Bec tu besic a tutti, domattina si lavora!
Non è facile prevedere il successo o l’insuccesso di un prodotto. La storia è piena di false previsioni anche da parte di manager famosi. Quello che fa Ducati è comunque apprezzabile perchè denota una forte tendenza a non bloccarsi negli schemi che spesso a lungo andare portano dei grossi limiti di sviluppo nelle strategie aziendali. Non esistono aziende eterne però tutte le aziende che sono sul mercato da molto tempo sono sempre state in grado di adattarsi ed evolversi. La storia umana insegna…
@273 Non sono molto d’accordo su ciò che dici. Secondo me non è copiare un dettaglio che rende la moto poco originale ma il risultato finale. E come dire che tutti i musicisti si copiano l’uno con l’altro perchè usano sempre le stesse 7 note… Comunque se Ducati “copiando” riesce a rimanere in quota ben venga. Non voglio certo che faccia la fine di MV che non produce un nuovo modello da 5 anni…
@250 Marzio, capisco che Enrico possa essere irritante così come la sua ossessione per le SS ma è altrettanto irritante il fatto di censurare le opinioni dei “non allineati”. Comunque non sta ne a me ne a te giudicate la pertinenza delle opinioni degli altri blogger. :D In effetti la terminologia tecnica usata da Domenicali e gli inglesismi markettari in voga fanno ridere anche me che lavoro nel settore.
per 271 e 276 (Enrico e Paolo). Preciso che anch’io, ripeto, ho perplessità su alcuni modelli attuali; e preciso, di nuovo, che non giudico le opinioni in sè: confermo semplicemente e con forza che fare il verso a chi scrive magari cose non condivise (e che magari fanno ridere, ma chi le esprime porta davanti a tutti il proprio lavoro e ciò in cui crede) è irrispettoso e credo che nessuno dovrebbe permetterselo. Per Enrico: dato che mi preghi di evitarti, mi adeguerò; Ti assicuro che non era mia intenzione dovermi impegnare tanto in una discussione sulle moto; d’altronde non è semplice visto quando scrivi e quanto giudichi. E comunque da bambino mi hanno insegnato che chi chiede di interromplere un dibattito perchè stizzito dall’interlocutore in generale ha sempre torto. Saluti cordiali. Infine: Grazie ancora a Domenicali, di cui non condivido alcune scelte, ma che stimo insieme a tutte le Persone che stanno mostrando cosa una media azienda possa realizzare per imprenditorialità, visione sul futuro e coerenza; al di là delle questioni di merito. E W la motocicletta. Sempre.
Il monster é morto! Lunga vita al Monster!
Morto un re…
Marc ( 267 )
Ti ringrazio per le tue informazioni relative al modello ST.
Francamente non sapevo di tutti questi problemi e vicissitudini .. Io ero rimasto a quanto letto su riviste del settore ( italiane e non ) dove specialmente per il modello ST3, anche in prove comparative con modelli della concorrenza, i giudizi erano stati sempre lusinghieri e positivi.
Mi dispiace inoltre che il motore 3 valvole sia poco considerato o apprezzato ( sia in Ducati che fuori Ducati ) , quando invece per un utilizzo stradale è forse , tecnicamente parlando, il migliore motore possibile ( unisce i vantaggi del 2 e del 4 valvole ) .
La serie ST appartiene a quella categoria di moto dette “ INTELLIGENTI “ , dove in genere l’acquirente non compra l’immagine ma la sostanza. Credo che esista ancora spazio per un simile mercato , ma e mi dispiace dirlo, i numeri di vendita si fanno con altri modelli e oggi come oggi è chiaro che Ducati punta su altre tipologie di moto ( Hyper , 1098, 848 , 696 ) .
E questo non vale solo per Ducati ma anche per le altre marche. Ho un amico che ha due BMW Boxer. Con una di queste ha percorso qualcosa come 240.000 Km. e ha sempre guidato BMW da più di vent’anni. Ebbene lui non si riconosce nei nuovi prodotti BMW ( che giudica moto per fighetti e inutilmente leziose – fa esattamente gli stessi discorsi che fa Enrico per Ducati ) e mi ha detto più volte che la prossima moto non sarà BMW.
Come vedi è una tendenza generalizzata.
Quando Domenicali è Del Torchio vanno nel consiglio di amministrazione a presentare i risultati trimestrali l’azionista di riferimento chiede loro semplicemente due cose:
- dividendi e che il valore delle azioni salga.
Per ottenere questi risultati occorre vendere di più e vendere meglio che tradotto in soldoni significa aumentare il fatturato e gli utili. Ora per aumentare il fatturato con incrementi percentuali a due cifre e il margine di guadagno ( il famoso EBIT ) è necessario essere presenti massicciamente nei settori a maggior crescita e con maggior margine che sono quelli rappresentati dalle tipologie di moto sopraindicate. In parole semplici , occorre assecondare il mercato anche perché pensare di imporre la propria visione al mercato è pura utopia .
Questo vale per tutto il management sia che si parli di Ducati, BMW, KTM, Honda, ecc. , senza eccezione alcuna. Solo chi fa volumi minimi per mercati di nicchia può pensare di agire indipendentemente dal mercato e dalle sue regole economiche.
Poi che Ducati debba farsi carico dei problemi emersi su mezzi da Lei prodotti e che non debba abbandonare i clienti a se stessi , beh questo è un argomento fuori discussione ( anche perché a lungo andare una simile politica non paga ).
saluti
x enrico
vyrus o bimota tesi..è nata prima la gallina o l’uovo…
@281, Bimota Tesi. Giusto Enrico?
@280 Alex: Non contesto in nessun modo la pertinenza della tua analisi delle ragioni economiche che sono alla base delle decisioni prese dal management della Ducati, come di altri construttori : in due parole, è più importanti fare piacere agli azionisti che ai clienti fedeli (non dimenticando di dire che lo fa con passione ovviamente). E di conseguenza, occorre mettere sul mercato prodotti proficui, cio che in sé non è criticable. E chiaro che come li dici, i modelli che sono stati scelti a tale scopo sono le Hyper, 1098, 848 e 696 e auspico a loro molto successo. Sono sicuro che coloro che hanno preso le decisioni sono molto più qualificati della maggior parte di noi, e di me in particolare, in questo settore. Mi sembra che ci siano tuttavia altri elementi che intervengono in questo ragionamento ed in particolare la fidelizzazione della clientela, i costi di sviluppo dei modelli e le ripercussioni indirette. Per riprendere l’esempio della ST su questi tre punti :
1) penso che sia in questa categoria che la clientela è una delle più fedele poiché da primo non hanno una scelta enorme ed in seguito si rivolge a utenti che hanno generalmente un’età che conferisce loro un certo potere d’acquisto e dunque non attribuiranno un’importanza eccessiva al prezzo se il prodotto corrisponde a ciò che vogliono.
2) I costi di sviluppo di una nuova ST rappresentano poche cose rispetto a quelli che è stato necessario impegnare per produrre gli SC o la HYM : tutti gli elementi sono già disponibili, “basta” creare uno bello imballaggio (lo stesso per la SS, eh Enrico…).
3) Gli STisti sono certamente fra i Ducatisti che rotolano più e dunque consumano ricambi e fanno lavorare la rete. Questo anche rappresenta un valore economico…
Per concludere, direi che la ragione principale della mancanza di successo del ST è stato che la Ducati non ha voluto interessarsi a questo modello come lo avrebbe meritato cio che esponevo nel mio messaggio precedente, e non ha mai fatto alcuno sforzo di promozione per sostenere le vendite
E infine sono d’accordo con te riguardante il motore 3 valvole i cui costi di sviluppo non sono stati certamente ammortizzati, mentre avrebbe potuto servire a motorizzare altri modelli. Che ne pensano gli azionisti?
Le nuove moto sono semplicemente meravigliose, grazie!!!
La 1098, che ho la fortuna di avere parcheggiata in garage, è davvero spettacolare, il nuovo monster 696 mi piace davvero molto, più del precedente modello ( storico e bellissimo ) l’Hypermotard credo sia una grande moto, tant’è che mi è presa la voglia di prendermela…vedremo, la desmosedici inutile dirlo…un sogno!!!
Complimenti e grazie per la passione!!!
Angelo
V
x Enrico.
Ti garantisco che vorrei metterci il culetto sopra ad un 888 SP, e sono convinto che sia parecchio divertente, ma dubito fortemente sia una moto perfetta !!! Io itendevo solo dire che se lo fosse (e quindi esente da critiche) sarebbe noiosa (vedi varie Honda, tutte tecnologia, precisione … e tanta noia, ho provato un CBR di un paio di anni fà, mi ci stavo addormentando sopra)
@285: Mirko, ho avuto la fortuna e il piacere di guidare una 888 SP per una quindicina di giorni. Non posso quindi dare riscontri in merito ad affidabilità, come ha fatto il competente Marc in merito alla ST (a tal proposito, complimenti davvero), ma posso solo parlare di altro. Moto perfetta…qual’è la moto perfetta, ammesso e non concesso che esista.
La moto perfetta è quella che ci fa godere, dentro, a lungo. Quindi, come per la donna (o per l’uomo a seconda dei casi), non esiste quella perfetta: siamo noi che la rendiamo tale per noi.
La 888 è tra le moto più goduriose che abbia mai guidato; meno appuntita nell’erogazione della 916, bel telaio solido, soprattutto all’avantreno, e con un bel serbatoio che fa sì che la pancia si appoggi sopra e in questa posizione senti “dentro” tutte le vibrazioni del motore, soprattutto in entrata in coppia. La posizione di guida è meno caricata che sul 916, essendo parente stretta, come geometria, della 851 e, di conseguenza, della SS. Apri il gas e i cavalli sono subito lì, pronti; forse quella che ho provato io era un pò troppo morbida di retrotreno, che se da un lato migliora il comfort dall’altro, quando si apriva il gas con decisione, dava adito qualche ondeggiamento di troppo. Ma sono cose rimediabili.
In conclusione, una vera e lunga goduria ogni giro…
Saluti e lampeggi
innanzitutto volevo,scusarmi con gli altri blogger per non aver letto i loro post,ma ho pochissimo tempo.Voglio ringraziare Domenicali per la disponibilita e per i suoi chiarimenti,questo dimostra che la DUCATI è veramente un’azienda che tiene ai suoi clienti.voglio aggiungere che concordo con quello che dice,sulle inovazioni tecniche/tecnologiche,in particolare quelle che riguardano la frizione e il telaietto in alluminio,se servono a darci una qualità e delle prestazioni migliori.non credo,comunque, che riuscirei a vedere una DUCATI completamente privata del traliccio in acciaio,certo la frizione a secco era un altro importante elemento distintivo,ma come ho gia detto,credo che,a volte,qualcosa si possa sacrificare.comunque voglio dare la mia piena fiducia,alla filosofia di produzione spiegataci sopra.se proprio devo fare un rimprovero, è quello di rimpicciolire sempre di più le moto,ma questo è proprio un problema del mercato odierno delle moto sportive o con un tipo di guida sportiva,tipo il nuovo monster.cavolo, sembra che le persone che superano il metro e 80,come me,debbano per forza,ora mai, accontentarsi o di una motard o di una turer,dovendo rinunciare al “sogno” della guida sportiva.
sempre forza DUCATI
un lampeggio e una manciata di gas a tutti
Ciao D
Paolo (275): è vero, la MV non fa un modello nuovo da anni, probabilmente perché non ci sono risorse per farlo. Ma metti una Brutale accanto a una qualsiasi nuovissima nuda sportiva della concorrenza e alla fine credo converrai con me che l’arte non invecchia.
Perfetto marzioa (277): ho torto io e tu hai ragione a dirmi che devo vergognarmi. Siamo a posto così.
(281-282): se si fa riferimento alla Tesi 2d, quella identica alla Vyrus, sono pressoché certo che sia in realtà proprio una Vyrus acquistata dalla Bimota e commercializzata con il suo marchio. Ma a me piace ed è sempre piaciuto chiamarla Vyrus: lo trovo un nome azzeccatissimo per quella moto.
Marc (283): sempre d’accordissimo con te! Forse io parlo tanto di SS e poco di ST e allora do a tanti l’idea di essere a senso unico per questo meraviglioso e storico modello. In realtà a me non interessa come chiamarla: vorrei solo una Ducati semplice, fatta bene, con la frizione a secco, sospensioni funzionanti e una buona versatilità. Dalla pista a Capo Nord, rinunciando a qualche decimo sul giro da una parte e a qualche chilometro al giorno dall’altra. Poi me la possono chiamare SS, ST o come vogliono loro. Magari se evitano Hypertouring o roba del genere è meglio… :-)
Mirko/Fabio (285-286): stesse sensazioni che ricordo io. Un piacere di guida fatto prima di sensazioni che di velocità assoluta, specie per quanto riguarda le versioni biposto che oggi potrebbero essere utilizzate tranquillamente come redditizie sport-touring, almeno per quella che è la mia accezione un po’estesa di moto sport-touring. Anche se non vedo l’ora che il mio amico S. con magnanimità e fiducia mi conceda la sua SP3 NCR. Dieci anni abbondanti che non ci salgo sopra ma… ragazzi… quella sì che è una moto!
Marc… quando puoi mi contatti via mail? Ho visto su e-bay una ST2 praticamente regalata, volevo sapere che cosa ne pensi!
La mia mail è soflano@virgilio.it
Contattami e ti invio il link dell’inserzione su e-bay.it! Grazie!
Caro Claudio apprezzo molto le tue parole e condivido la linea di sviluppo da te scelta, non poteva essere che la migliore.
Critiche:
monster 696, comunque tu dica il forcellone appare “povero”.
Vedi di mettere i tubi in treccia con lo sdoppiamento sopra la piastra forcella come si è sempre fatto perchè:
1 è obbligatorio in qualsiasi competizione (vedi il libro FIM)
2 é molto giapponese mettere il secondo tubo che parte dal primo
Ducati multistrada: la moto che amo ed è una delle Ducati che posseggo.
Non costruite più moto con i dischi freno alla BMW. Le flange dei dischi servono. Non è un lavoro che si può trasferire sui cerchi.
Personalmente sulla mia ho cambiato tutto: cerchi freni e pinze.(Cerchi Marchesini, pinze TB e dischi Brembo “seri”).
In ogni caso sulla Hm hai rimesso le cose al loro posto.
Ti auguro buon lavoro e spero che leggerai le mie osservazioni.
Il Passatore
x ENRICO
A PROPOSITO DI VYRUS
è PROPRIO QUEL TUO ESSERE ” PRESSOCHE’ ” CERTO CHE MI FA PAURA… CMQ è BIMOTA TESI 2D POI VYRUS…
AUGURONI
cmq questo piu’ che un blog di ducatisti mi sembra un covo di scienziati
w zichichichichichichirichiiiiiii
In riferimento alla diatriba Vyrus-Tesi 2d, rispondo al post 289 di antonio. Ieri sera ho scritto di essere “pressoché” certo dato che non avevo materiale con cui documentare la mia affermazione. Diciamo che ho messo in conto che potevo anche sbagliarmi, anche se ero “pressoché” certo di ciò che scrivevo.
Nel mio post 266 ti invitavo a documentarti: bene… dato che non l’hai fatto tu ci ho pensato io. Guarda un po’che ho trovato in giro:
“La versione da gara della Tesi 1d, motorizzata con motore a 4 valvole Ducati di derivazione SBK debutta nel ‘91. Questa moto doveva rivoluzionare gli standard ciclistici, in gara e su strada; ne sono state costruite poco meno di 300 esemplari, dopodichè (nel’94) la fabbrica, in preda ad alcune difficoltà economiche, ha preferito concentyrarsi su modelli a 4 cilindri, lasciando all’ex dipendente Bimota, Ascanio Rodrigo, il compito di continuare questo progetto.
Ascanio infatti diede vita alla 984 c3 2v,una versione a 2 valvole della Tesi che è stata prima fatta correre con successo e poi commercializzata in versione stradale sotto il marchio “Vyrus”. L’operazione si è rivelata talmente valida che la stessa bimota ha preso accordi per la vendita di questo modello come “Tesi 2d”.
Beata ignoranza… :-)
Non voglio fare lo scienziato o il saccente. Ma antonio, fammi un favore… la prossima volta che mi dici che mi sbaglio, almeno sii sicuro, se no la figura da “cujune” la fai tu, anche se hai comprato una bella 1098 invece di una Vyrus. :-)
@287 Enrico: non hai ricevuto il mio messaggio? La mia direzione è: marc.poels@gmail.com
Trovo che la 1098 e la 848 siano moto stupende e, in effetti, entro breve, acquisterò una 848 rossa. Non vedo l’ora di godermi l’erogazione corposa del nuovo bicilindrico e ascoltarne lo splendido rombo. A proposito della frizione non a secco della 848, beh, francamente io vedo l’aspetto positivo legato al risparmio di peso e all’assenza di rumorosità (che sarà anche considerata da molti un marchio Ducati, ma che non sono mai riuscito a digerire…). Riguardo la nuova Monster, mi piace e credo che, non appena inizieranno a vedersene per le strade, piacerà sempre di più anche a chi oggi storce un pò il naso.
Complimenti alla Ducati per la nuova strategia tecnica e commerciale (trovo sia fantastico poter scambiare opinioni direttamente con i Manager).
Ciao!
Lorenzo
lorenzo… magari chiedi se come optional ti possono far avere un paracadute. Dalla prova di Motosprint che ho letto pare che i freni del 696 siano un po’sottodimensionati. :-)
Tralasciando le battute, trovo piuttosto inadeguato che su una moto da 14000 euro si montino le stesse pinze freno del modello base della gamma Ducati, che per la cronaca costa circa la metà. E mi ricordo che sia la 749 che la 748 erano praticamente identiche alle moto di prestigio da cui derivavano, fatta eccezione per la 749 dark che oltre a essere un po’poverina con quella carrozzeria opaca era mancante del cannotto di sterzo regolabile della 999 e della 749 “verniciata”.
Bec tu besic!
Ho avuto l’onore di incontarla all’eicma,però un pizzico di emozione mi ha impedito di espimerle tutta l’ammirazione che ho verso il suo lavoro e verso tutto il reparto corse. Ad maiora semper !
P.S. Spero vivamente che abbia potuto fare avere all’Ing. Preziosi il foulard del Ducati Club Catania.
…non attacchiamoci alle bischerate enrico, la 848 frena bene ed e’ tuttosommato una bella moto che strada molte , se non tutte le 600 giap. unico vero neo (questo si) la frizione “unta”. il resto sono solo chiacchere e distintivo!
HOLA??? con tristezza ho venduto la mia Splendita multistrada unica nel suo genere e credetemi mi piange il cuore!!!ma volevo provare una carenata, e carenata sia!!! 848 con termignoni semplicemente rossa!!!il dopo si vedra’!!! grazie TROY!!!!
x enrico
scienziato non era riferito alla diatriba sulla bimota anche se avevo letto diversamente ma se la tua fonte è piu’ attendibile ben venga in ogni caso mi sembra siano nate una dopo l’altra tesi 1d– vyrus–tesi 2d.. e cmque dovrei provarla, anche se non mi piace davvero, x esprimere un giudizio su tale moto, probabilmente sbaglio io è una grande moto mahhh…
scienziato era riferito ai detrattori ducati a chi sta sviscerando le filosofie piu’ remote x dire la propria opinione su veri gioielli on the road
@295 Enrico
Quoto il tuo post, finalmente qualcun altro se ne é accorto! E ribadisco che sulla 848 manca anche l’ammo di sterzo e non si può regolare l’altezza del retrotreno. Tutte cose che sulla mia 748 di 7 anni fa c’erano di serie.
Va a finire che per avere una 848 con ciclistica e freni uguali alla 1098, quei 3mila € di differenza di prezzo li spendi uguale (forse no, ma quasi).
Già, bec tu besic…
@300 Degobar, i settaggi di questo tipo non sono necessari su strada ma su pista. Se il cliente vuole la pista si prende la 1098. Tutte le scelte fatte per la 848 vanno solo verso la clientela stradale che talvolta si affaccia alla pista ma senza pretese.
Comunque la 1098 non ha la possbilità di regolare l’inclinazione del cannotto di sterzo e nemmeno di arretrare il gruppo sella-serbatoio come sui modelli s e r della 999 monoposto.
Enrico, sono d’accordo con Paolo, la 848 nasce per essere una versione più stradale e meno pistaiola della 1098. Credo che quanto scrive Motosprint in merito ai freni sottodimensionati, sia riferito al solo uso in pista, non su strada. Per l’ammortizzatore di sterzo, la stessa Motosprint sostiene che il fatto che non sia presente sulla 848 non pregiudica in alcun modo la guida. Semmai ha destato in me un pizzico di perplessità il giudizio riportato sul motore: credevo sarebbe stato promosso a pieni voti, mentre è stato giudicato si molto lineare e piacevole, ma anche poco emozionante. Magari il giornalista che l’ha provata era appena sceso da una giap 4 cilindri cattivissima, a confronto della quale la 848 sembrava una Honda CB500…attendo le prove delle altre riviste, e chiedo se qualcuno tra voi l’ha già ritirata e provata e se può dirmi qual’è il giudizio sul motore (intanto ho messo in vendita la mia Ninja 636…).
Lorenzo
Appena letta la prova della 848 su motorbox (www.motorbox.com). Questi i tempi sul giro ad Almeria:
848: 1′47”
749S (con le stesse gomme): 1′50”
Ben 3 sec di differenza…Inoltre è confermato che il motore non è esplosivo, ma l’erogazione è giudicata godibilissima e la moto ha una guida veramente efficace.
Lorenzo
lorenzo… ma la vuoi più stradale e meno pistaiola e poi la confronti con la 749 a suon di tempi sul giro? decidi… :-)
Nessun pregiudizio sull’assenza dell’ammortizzatore di sterzo: l’unica moto che ho avuto su cui era montato era la vecchia 748, e non posso dire di essermici trovato granché bene, tanto che la vendetti dopo meno di un anno. Non so… dovrei provare la stessa moto prima e dopo e vedere se si notano differenze di rilievo. Stessa cosa posso dire con onestà del cannotto di sterzo regolabile, che praticamente nessuno toccava sulle vecchie moto, ma qui secondo me si va a intaccare un discorso di finezza costruttiva che va oltre la semplice utilità di una regolazione. Anche una piastra di sterzo stampata funziona quanto una ricavata dal pieno, ma guardate quella di una 1098 e poi quella di una BMW HP2 Sport che costa più o meno gli stessi soldi…
Discorso diverso si deve fare per delle pinze freno: una moto sportiva da 14000 eurI (QUATTORDICIMILA, signori!) deve avere il meglio, indipendentemente che poi la sua destinazione sia la pista o la strada. Se no non si capisce la Hypermotard con le pinze del 1098 e la S addirittura con le monoblocco. Chi va a girare al Mugello con la Hyper?
Come dire che si torna al discorso di partenza: il fine ultimo è la soddisfazione dell’utente nella guida o la semplice vendita di un bene voluttuario spinta in qualche caso con una pinza monoblocco e in qualche altro con una carrozzeria furba e un cruscotto spaziale?
E’ nato prima l’uovo o Valeria Marini?
Ridiùs tu de max a tutti… io lavoro anche oggi!
Enrico…dell’848 mi piace il fatto che sia adatta ad un utilizzo stradale, ma qualche puntatina in pista conto di farla…la mia nota in merito ai tempi sul giro era solo per sottolineare come la 848, nonostante le perplessità di molti, sia anche molto molto veloce. Sono d’accordo con te sul fatto che il desiderio suscitato da una moto o da un’auto, derivi molto dalla consapevolezza dei contenuti tecnici (e per una superbike anche dai tempi sul giro) che queste posseggono, a prescindere da quanto poi saranno da noi sfruttati. In questa ottica credo che la 848 di contenuti ne abbia parecchi (inclusa l’anima, cosa che alle giap spesso manca…e a cui credo l’area marketing di Ducati abbia associato un valore anche monetario che va a ulteriore giustificazione dei 14000 euro richiesti).
Ciao e buon lavoro!
Ma chi l’ha detto (in Ducati, intendo) che la 848 é più stradale e meno da pista della 1098? Nessuno, mi pare. E’ una Superbike come la 1098, avrà lo stesso comfort su strada e simili caratteristiche di guida. Se voglio una moto stradale non mi rivolgo di certo alla famiglia Superbike.
Per cui, in quest’ottica le mancanze riportate non possono essere sottaciute, visto anche il prezzo.
La Hyper ha le pinze della 1098 e la 848 no. Qualcuno mi deve spiegare allora se per Ducati la Hyper é più da pista della 848…
@305 Voglio dire la mia sull’848.
E’ ovvio che una moto nuova vada più forte di una vecchia, si chiama evoluzione.
E’ ovvio che la 848 vada più forte di una 749, ha un motore di cilindrata più alta, e come dicono gli americani “there’s no sostitute for cubic inches” (spero sia scritto giusto), quindi basta screditare la serie 749/999, hanno fatto il loro tempo, non sono state capite, ingiustamente, perchè la loro linea è forse (a mio parere) più bella addirittura dell’immortale 916 e sicuramente più originale di una 1098, carina si ma non originale come ci si aspetterebbe da una Ducati
Buongiorno, sono un ducatista talebano e mi fa schifo il fatto che montate sul Monster 695 le pinze flottanti, non sono racing.
Buongiorno, sono lo stesso ducatista talebano di prima, mi fa schifo che montate le pinze radiali sul Monster 696, la gente si deve ammazzare frenando?
Buongiorno, sono un ducatista talebano, la 999 anche se si guida che è un piacere ha la linea che fa schifo, era molto più bella la 916.
Buongiorno, sono lo stesso ducatista talebano di prima, la linea della 1098 assomiglia troppo alla 916, e poi è faticosa da guidare come la 916, possibile che in 10 anni vi siete evoluti niente?
Buongiorno, sono un ducatista talebano, come vi siete permessi di mettere una frizione in bagno d’olio sulla 848?
Buongiorno, sono lo stesso ducatista talebano di prima, possibile che ogni 20mila km devo cambiare dischi e campana della frizione a secco, non c’è un modo di ovviare a questo inconveniente?
Buongiorno, sono un ducatista talebano, perchè non fate più una moto semplice ed economica come la SS?
Buongiorno, sono lo stesso ducatista talebano di prima, perchè avete fatto una moto più economica di 3000 € del 1098 e ci avete messo delle “semplici” pinze radiali non monoblocco?
Buonanotte …
@ 307
Vuoi dire la tua sulla 848 poi nel post parli di 749/999, ma vabbé.
Però finiamola una buona volta con sta storia che le 749/999 non sono state capite (ma de ché, poi?); semplicemente non sono piaciute, che é diverso. Poi i gusti sono gusti, ma per dire che la linea della 999 é più bella di quella della 916 ci vuole un certo fegato eh! :-)
Inoltre, chi ha detto che da una Ducati bisogna aspettarsi originalità? Io mi aspetto invece tradizione.
Infine, gli americani dicono “there is no replacement for displacement” (e non quella roba lì che hai scritto tu), ed hanno gran ragione!
@309
- Stavo rispondendo a lorenzo che faceva il paragone con il 749s!
- Le 749/999 sono sempre state bistrattate appena entrate in vendita.
- a me la 999 è sempre strapiaciuta, e come ho scritto nel post è un parere personale!
- il motto che ho scritto è di Carol Shelby famoso preparatore di Ford Mustang e creatore della Cobra.
@308 “Buongiorno, sono un ducatista talebano, come vi siete permessi di mettere una frizione in bagno d’olio sulla 848? Buongiorno, sono lo stesso ducatista talebano di prima, possibile che ogni 20mila km devo cambiare dischi e campana della frizione a secco, non c’è un modo di ovviare a questo inconveniente?”
Caro Talebano: te posso dire che se puo senza problema fare che la frizione a secco funziona perfettamente 100.000 chilometri e piu, e che passare alla frizione a l’olio non era una fatalità… ma bene, no e peggior sordo di quel’ che non vuole sentire, se dice anche in italiano, no?
STC… il ducatista talebano non è quello che critica tutto, a mio modo di vedere. E’ quello che santifica in nome di qualcosa che a volte nemmeno sa definire tutto ciò che esce dai cancelli di via Cavalieri Ducati. Come te, credo…
Non prendiamoci in giro: le pinze radiali sul Monster (?) 696 non hanno nessuna spiegazione se non di marketing, come le stesse pinze sulla 848 non hanno nessuna spiegazione se non di contenimento dei costi. E una 4 valvole con la frizione in umido, se stiamo dietro alla tradizione Ducati, non ha la benché minima ragione di esistere. Ma potrei estendere il concetto a tutta la moto, inutilmente sovraccarica di diavolerie messe lì per fare scena e completamente inutili a livello pratico per poi invece essere “economica” e (sembra…) non estremamente efficace a livello di impianto frenante. Quanto all’anima… beh… è un discorso soggettivo, ma per me non è fatta da una scritta sul serbatoio, e attribuire un’anima a una 848 mi viene piuttosto difficile. Tanto più che pare siano riusciti a fare un motore nemmeno tanto dotato di carattere. Prima volta nella storia del bicilindrico a L, credo…
Le Ducati, per come le concepisco io, devono essere moto semplici e funzionali: magari un po’ignoranti ma proprio per questo dotate di un loro carattere particolare che si ama o si odia. Credo non sia alla lunga molto proficuo nemmeno per la Ducati stessa “ammorbidire” quel carattere rude per strizzare l’occhio al cliente meno appassionato del Marchio, quello che cerca solo “una moto” che gli piaccia, sotto sotto sostanzialmente indifferente al fatto che sia una Ducati o una Aprilia. Quel cliente magari la prossima volta comprerà proprio una Aprilia V4, chi può saperlo? La cultura di un Marchio motociclistico come Ducati, per come la vedo io, non la si promuove in questo modo: in questo modo si vendono moto e basta. Niente da eccepire, la Ducati è una azienda e non una associazione culturale, ma vorrei che almeno non puntasse tanto sul concetto di “tradizione” che in sostanza per i puristi come credo di essere io calpesta a ogni nuovo modello che mette in commercio. E un purista Ducati incuriosito proprio da una Aprilia V4 (oltre che da una KTM, da una BMW… e via dicendo…) dovrebbe preoccupare…
Ridiùs tu de macs!
Ma siamo sicuri che alla Same non stiano cercando altri “validissimi” ingegneri?
Ps. redus tu de macs
Caro Enrico, sabato sono stato al Motorshow (ancora rimpiango di non essere andato a bologna anche la settimana prima) e allo stand della KTM dove presentavano la X-Bow c’erano esposte della moto tra cui la RC8. Ci sono salito e ho notato, ad un’occhiata rapida, che non è male (tranne il faro anteriore che non digerisco),la strumentazione però sembra un tester da elettricista! Bruttissimo!
Ma siamo sicuri di voler fare finta di volere quello che dicono i marchettari del marketing?
Ps. Bec tu besic
Taglioni perdonali perche non sanno quello che fanno (pensano solo ai soldi ed alle Porsche)!!!
@Sauro. Lo stesso vale per Galluzzi. Fossi al suo posto li denuncerei per danni morali.
Quelli materiali li conteranno da soli tra qualche anno.
Giuseppe sono daccordo con te.
La MV Agusta (quella originaria del conte Agusta) era famosa per le formidabili moto da corsa e per le mediocri moto stradali (irrispettose della dignita dei motociclisti).
La storia ci racconta e ci insegna come finì quella glorios acasa italiana…
Trattare le moto come fossero telefonini non fa bene ne ai motociclisti ne alle moto e neanche (a lungo termine) a chi le produce.
ps. Pantah forever
E’ passato un po’di tempo dalla presentazione del Monster 696 ed è successo quello che temevo, cioè…nulla. Speravo che dopo la naturale sorpresa e lo sconcerto iniziale, avrei accettato di più la linea, che mi sarei gradualmente abituato…invece niente. Il problema è concettuale e lo ho già scritto. Alla vista continuano a non piacermi pezzi che hannoun’immagine da “produzione di massa” come il forcellone e l’ammortizzatore spostato lateralmente. Non mi convince il telaio che non deriva da una moto da corsa, ma cosa ancora peggiore, somiglia solo esteticamente a quello della D16 (pure marketing insted of “reduce to the max”). E soprattutto non accetto soprattutto il fanale e gli scarichi che seguono mode create da altri facendo perdere originalità e personalità al prodotto. Prodotto che di carattere ne aveva da vendere e ne faceva il suo punto di forza.
Se guardiamo il rendering di cui posto il link, vedo un prodotto molto più convincente nelle linee. http://www.motoblog.it/post/10098/come-immaginate-il-nuovo-monster-695
Per salvare il salvabile ( cioè le vendite senza snaturare il prodotto, perchè altrimenti finita l’euforia per la novità addio…) credo che la cosa migliore da fare ad oggi, sia cambiare il fanale con uno simile a quello del bozzetto che ho postato. Il faro dovrebbe essere rotondo, tecnologico, nero e massiccio, ma piccolo rispetto al vecchio e quasi incassato nella forcella. Massiccio perchè enfatizzerebbe la linea del Monster che, con il serbatoio ingobbito, esteticamente sembra già di suo caricato sull’anteriore… Dovrebbe avere un diametro che lasci l’osservatore a chiedersi se il proiettore è leggermente troppo piccolo o è perfetto com’è! E’ la modifica che costa meno e il frontale conta parecchio nell’immagine di una moto. Per gli scarichi avrei un’idea, ma dovrebbe essere ormai troppo tardi in termini di tempi e costi per apportare modifiche.
E’ solo un consiglio dato in buona fede, senza arroganza, ma con convinzione…
Lamps
Giuseppe #317.
Creando il Monster, Galluzzi si comportò come un novello Michelangelo che toglieva da un blocco di marmo tutto il “superfluo” rendendo visibile la scultura. Spogliò all’estremo una superbike, lasciando solo i pezzi di cui non poter fare a meno e così venne fuori il Monster. Non lo inventò quindi, lo scoprì…il Monster era già là prima di lui. Era l’essenza, lo spirito delle motociclette Ducati portato alla luce. Questo ERA il suo bello.Mostrando meccanica e telaio, faceva vedere l’anima delle Ducati e solo quella.
In seguito non si sono più visti tali colpi di genio da Galluzzi e la Raptor per quanto “simile” ha tristemente fallito. Avevano cercato di ricostruire il Monster, ma lo spirito del Monster stava nell’essenza stessa delle Ducati e non era ricreabile artificialmente. Nè allora nè oggi se non si comprende qual’era il suo spirito.
Lamps, Aigor!
@306 Degobar, la 848 è più stradale per il semplice fatto che non può gareggiare in competizioni ufficiali. Oltretutto se ti manca l’ammo di sterzo te lo fai mettere su a 500€. La 749 base costava 400€ in meno e a livello di ciclistica, motore e peso era nettamente inferiore.
Non ho capito il tuo ragionamento sul fatto che le sbk non vadano bene su strada… Mi risulta che la maggior parte delle persone che hanno questo genere di moto vadano unicamente su strada…
Sauro… lo sanno quello che fanno… lo sanno…
E’ questo che mi dispiace di più.
per l’Ing. Domenicali. Grazie ancora delle spiegazioni e della disponibilità. Al di là delle questioni di merito, continuate a CREDERE in ciò che fate con passione. Grazie.
@ 321 Paolo
Che c’entra che la 848 non può gareggiare in competizioni ufficiali e quindi é più stradale? In base a questa logica allora una Ferrari FXX é più stradale di una 430, per esempio. L’impostazione della moto é identica alla 1098. Comunque non é questo il punto.
Il punto é che una moto comunque non regalata dia l’impressione di essere costruita un pò (tanto) al risparmio, con i freni del Monster 696, e rinunciando a certe finezze costruttive che sulle “piccole” Superbike del passato invece c’erano sempre state di serie.
Infine, non so da dove “ti risulti” che i possessori di Superbike vadano unicamente in strada, forse sono gli stessi che comprano la 1098 per farla vedere al bar. E’ una moto da pista e lì andrebbe (soprattutto) usata. Dopodiché, si può anche usare una 916 per fare turismo, oppure comprare un SUV ed andarci solo in città, ma non é per questo utilizzo che sono stati creati.
Per Enrico @312
Premesso che sono ducatista nel senso che le Ducati mi sono sempre piaciute esteticamente, sono affascinato dal loro essere “fuori dagli schemi” come meccanica, e che spesso sono più innovative nei concetti generali rispetto a quanto prodotto da 4 colossi giapponesi da 10 milioni di pezzi l’anno;
premesso che non sono un talebano, nel senso che se dovesse piacermi un’altra moto non avrei difficoltà ad ammetterlo, né ho difficoltà ad ammettere che nel rapporto prestazioni/prezzo una giapponese da 10 punti a 1 alla Ducati;
mi sembra che il tema Monster 696 (sul quale non esprimo giudizio estetico, non avendolo visto dal vivo, né dinamico, non avendo mai provato né il vecchio né il nuovo) sia fuori centro; ovvero che le critiche maggiori provengano dai ducatisti “navigati”, quelli che hanno in casa la 916 o l’S4r e che non si compreranno mai una moto da 700 cc e 70 cavalli, perchè una volta che hai messo il sedere su un 1000 cc tutta coppia non si torna indietro.
Il 696 è stato fatto per quelli che si comprano la prima moto dopo lo scooter, che non sanno neanche cos’è una frizione, che a malapena riescono a distinguere qual è il motore e qual è il telaio; è più leggero, più potente, più frenato e non tocca le marmitte in terra rispetto al 695; che abbia il cantilever invece del parallelogramma sul forcellone non se ne accorgerà nessuno, visto che il 90% dei motociclisti (compresi quelli “esperti”) non è neanche in grado di farsi da solo un settaggio decente delle sospensioni regolando i registri dei freni su ammortizzatore e forcella.
Quindi il 696 lasciamolo ai “pischelli” che lo compreranno se piacerà la linea, tanto né io né tu ce lo saremmo mai comprato (così come non ci compriamo il 695).
Per l’848, se con telaio uguale e motore simile al 1098 hanno tolto 3000 euro, da qualche parte dovevano agire: oltre alle pinze, che non sono “pinze economiche” ma sono solo un gradino sotto il massimo, il perno ruota posteriore è più piccolo, manca il puntone regolabile per l’ammortizzatore, ecc.
La frizione in bagno d’olio è una scelta di “filosofia”, credo che a livello industriale non ci siano più di 50 euro di differenza di costo con quella a secco, e non so a favore di quale delle due; il motore ha poca personalità perchè anche quello della 748/749 aveva poca personalità (poca coppia e giri alti); se poi non dovessero vendere per causa della frizione o delle pinze stai sicuro che tra 1 anno uscirà la versione S a 16mila euro che avrà tutto quello di cui un vero ducatista ha bisogno …
I bei tempi andati …
Anch’io, come te, ho una SS faro quadro ed una Multistrada; e devo dirti che nonostante la prima sia esteticamente più bella e, come dotazione rispetto ai tempi in cui uscì, superiore alla seconda, la Multistrada è più comoda da guidare, frena meglio, non stanca, vibra meno, ed anche in pista va più veloce (ma questo dipende senz’altro dal fatto che la MTS ha la frizione a secco mentre la SS in bagno d’olio); per cui se avere una Ducati significa avere una moto che ti dà un gran piacere a guidarla, pur non rinnegando il piacere che avevo a guidare la SS 10 anni fa, oggi la moto che mi fa venir voglia di salirci su anche per andare a fare la spesa è la Multi.
Se poi vogliamo parlare di tradizione … il Pantah aveva la frizione ad olio, il Darmah le coppie coniche, lo Scrambler era monocilindrico …
Ducati oggi è l’unica marca con BMW che continua a fare un motore ad aria ad alte prestazioni, la tradizione la porta avanti, sai quanto ci vorrebbe a progettare un bicilindrico in linea ad acqua da 100 cavalli da mettere sotto il Monster al posto del vecchio pompone?
Il fare il 4 valvole ad acqua non è stato un “rompere la tradizione”? Il monobraccio della 916, copiato dalla Honda RC30, non è stato un “rompere la tradizione”? La componentistica giapponese nella SS faro quadro e del primo Monster (Mikuni, Showa, Nippodenso) non è stato “rompere la tradizione”?
Possibile che provare a cambiare o rinnovare (999 vs. 916, 696 vs. 695, secco vs. olio) debba risolversi sempre con una sollevazione popolare?
#325 “Possibile che provare a cambiare o rinnovare (999 vs. 916, 696 vs. 695, secco vs. olio) debba risolversi sempre con una sollevazione popolare?”
Beh, la risposta è sì. Se come nel caso del Monster696 si perde quello che era lo spirito di un modello che è un’icona (vedi comment #320). Giusto credere nelle proprie idee, ma anche ascoltare il giudizio del pubblico e correggere il tiro. La sollevazione popolare andrebbe tenuta in debito conto visto che corrisponde ad una sollevazione dei clienti del marchio. Persone che comprano le moto a costo di fare sacrifici visto il loro prezzo. Gente che alla fine accetta perfino qualche difettuccio. Nell’esempio che hai fatto 999 vs 916 , la storia insegna che la sollevazione popolare ha preceduto, purtroppo, un insuccesso commerciale.
dal dizionario: alla voce “sollevazione popolare” leggiamo “movimento di protesta che coivolge la maggioranza della popolazione”. A ognuno se vuole la conta dei personaggi che fanno commenti negativi sul blog e la conta delle moto vendute. Di qui sempre sul dizionario possiamo trovare anche “insuccesso commerciale”, e verificare se corrisponde ai dati di fatturato 2007.
Marzioa. I dati vanno letti con attenzione. Non credo che ci siano i dati di vendita del 696 che verrà commercializzato ad aprile 2008, no? L’848 pare stia andando bene, ma non sappiamo se il successo (meritato) sia accresciuto dall’effetto novità e dall’effetto Stoner #1.
Il successo che sta avendo la Ducati, del quale sono felice, è dovuto alla 1098 (moto costruita per andare forte e per piacere alla gente…) al Monster (inossidabile!)e alla fantastica Hypermotard costruita ascoltando il “popolo” dei Ducatisti grazie ad un sondaggio.
Lamps
@326
Mi sembra che il 696 mantenga lo spirito originario del Monster: moto nuda, essenziale, ora più leggera, più grintosa nei freni e nel forcellone, probabilmente dinamicamente migliore della precedente; mi sembra che quello che non vada sia solo la linea, ma Michelangelo dopo aver fatto la Pietà ha fatto anche altre opere diverse da quella, alcune più belle altre meno, non si è limitato a replicare all’infinito la stessa statua.
Anzi, credo che sia una cosa ricorrente che dopo un capolavoro qualsiasi artista faccia un’opera che non è all’altezza della precedente, prima di ripetersi con un altro capolavoro.
La Honda ha cambiato la Hornet, non c’era uno che dicesse che la nuova era più bella della vecchia, eppure continua ad essere la moto più venduta proprio perchè la nuova va molto meglio; penso che lo stesso succederà col Monster, se quello nuovo va meglio del vecchio a me che lo guido che me ne importa se ha i baffi sul faro?
L’insuccesso della 999 è dovuto anche al fatto che quando uscì la 916 la sua concorrente era l’Honda 900 fireblade, 10 cv in più, seduta semi turistica e telaio e sospensioni così così; nel 1994 la 916 era su un altro pianeta.
Nel 2003 la 999 che andava comunque meglio, seppur di poco, della 998 si confrontava con la R1 che aveva 30 cv in più, seduta sportiva, telaio e sospensioni niente male; poi sono uscite il CBR 1000, il Suzuki K5, tutte moto con tanti cavalli che con la 999 o la 998 non gli saresti mai stato dietro; infatti se la 1098 non avesse avuto un nuovo motore con cilindrata maggiorata e super pompato la vendevano anche lei solo ai nostalgici ed agli affezionati al marchio.
Comunque vedrai che se il problema sarà la frizione a secco o il baffo sul faro fra un anno lo cambieranno, a loro interessa venderle le moto, e sono molto sensibili alla voce del popolo.
STC… stai tranquillo che ai nostalgici e agli affezionati del marchio una 1098 non gliela vendono nemmeno se si mettono a piangere! :-)
329 Michelangelo, non rifaceva la stessa statua, ma usava lo stesso procedimento nel fare le nuove statue. Mi pare che fossero tutte di alto livello. La stessa cosa, secondo me, andava fatta per fare il nuovo Monster: prendere una sportiva nuova e moderna e toglierle tutto ciò che non è strettamente indispensabile per guidarla, come venne fatto per il primo Monster. Invece si è voluta creare una naked un po’ artificiosa che avesse gli elementi stilistici di altre case per assicurarle il momentaneo successo commerciale. Addio esclusività Ducati nel design.
Riguardo al discorso che fai sulle Jap ti dico che la hornet vende grazie alla fama di affidabilità e al prezzo da saldi a cui la vendono. Il nuovo M696 andrà di sicuro meglio del precedente, ma andrà anche meglio della Street Triple 675? Lo spero perchè ha perso carattere e l’estetica della concorrente inglese è più personale e coerente col marchio che porta oltre ad essere una supersport adattata e spogliata. Ad essere sincero mi auguro che il 696 sbaragli la 675. Su stada e sul mercato. Quello che temo è che non sia così, una volta passato il clamore che ha suscitato sia il Mondiale che la stessa presentazione di un novo Mostro dopo 15 anni…”Avevamo” fatto scuola, ma la lezione (il concetto) pare che l’abbiano capita meglio altri.
Enrico, non credo proprio. Mi rendo conto che non ti piaccia per partito preso o gusti personali che non discuto, ok. Ma la 1098 pur essendo “molto prudente” nel design, è bella, essenziale e racing. Ha fatto giustamente strage di cuori ducatisti e non solo. Performance first. Reduce to the max e per fortuna, back to basic. La migliore supersportiva mai prodotta al mondo. Secondo me.
Lamps
i concessionari jap fanno prezzi da saldo (anche perchè i i nuovi modelli escono a ritmo stagionale), ma provate a rivendere l’usato…
Sono un fortunato futuro possessore di un 848 e, dopo aver posseduto un 750ss un 748 e un 749 mi sento di dover dire quanto di seguito anche per aprire una discussione con il sig.Domenicali.
Non discuto assolutamente la moto (848 per la precisione) dal punto di vista tecnico però devo sottolineare alcune cose che non mi soddisfano in pieno.
Dal punto di vista estetico trovo opinabili le scelte fatte per il parafango anteriore non vernciato e per la cronica mancanza del parafango posteriore che in entrambi i casi ho dovuto ovviare acquistando i pezzi in carbonio. Mi soffermo inoltre sul fatto che, a differenza della sorella maggiore, gli adesivi non sono coperti dal lucidoe e questo mi fa temere per la durata nel tempo.
Per quanto riguarda la ciclistica ritengo che la mancanza dell’ammortizzatore di sterzo sia alquanto inopportuno. Ho sempre ritenuto che le ducati superbike, a differenza delle giapponesi, fossero moto già pronte all’uso in pista senza dover necessariamente ricorrere all’after market e quando il mio concessionario di fiducia non mi ha fatto una proposta favorevole per l’acquisto dell’ammoritzzatore mi sono risentito. Probabilmente ricorrerò ad un pezzo fuori dal circuito Ducati e questo mi fa pensare che, se le scelte di Ducati non prevedevano l’utilizzo di serie, forse un prezzo vantaggioso e “irrinunciabile” poteva essere proposto in fase di acquisto.
cordiali saluti
un ducatista comunque fedele
1098 tutta la vita. aigor, grazie delle tue parole, sottoscrivo ogni lettera. per me la 1098 è semplicemente bellissima e disegnata dal vento. porta con se innovazioni assolute per la sua categoria e rappresenta il mio piccolo sogno. che verrà realizzato tra qualche giorno. Grazie a tutti da un cuore ducati. e giù le mani dal 1098.
@ 335 maRCO
ti appoggio in pieno
x enrico come sempre la verita’ è nel mezzo .. non tutte le cose che idici sono sbagliate…. e che parti dal punto sbagliato mai come oggi le ducati escono dal reparto corse
W Marco. W lo Spaggio. E, me lo consento pur non conoscendoli personalmente, questa volta W anche Aigor e Antonio. E W il la Motocicletta. Sempre.
PS: a rischio di annoiare (mi scuso fin d’ora con tutti): Grazie a Domenicali.
Per commentare delle cose (specialmente delle motociclette) piu che possederle bisognerebbe conoscerle molto profondamente. Bisognerebbe conoscere la storia, il modo con cui si facevano le cose ieri, e soprattutto lo spirito con cui si facevano.
Forse fra chi compra la 1098 c’é anche qualche ducatista. Questo non significa che sia una moto denga del marchio (chi valuta tutto in cavalli e chilogrammi di certo non é un ducatista), per capirlo basta visitare un po’ di siti (parlo di siti artigianali da 3 lire non Ducati.com che non ha spazio per una foto della Superlight 1°serie) di appassionati giapponesi e/o americani ecc.
Le risse sono una prerogativa tipica degli ignoranti.
Buon Natale
Sauro… colpiti e affondati.
Marco (335)… mi faresti sapere quali “innovazioni assolute per la sua categoria” porta la 1098 con sé? Non devo avere un occhio particolarmente attento.
x enrico
innovazioni…? partiamo dalla linea …slim ( vedi le panciute tra cui anche mv)
motore
il forcellone
le pinze monoblocco
la tua odiata dashboard digitale motogp
ma xche cavolo non la provi…hai paura di innamoraerti ehhh? la volpe e l’uva ( la favola) è ancora attuale vedo… e3nrico.. le vecchie moto sono una cosa, le moto di oggi un altra..non puoi e non devi paragonarle quelle di allora rimangono nella storia, le attuali la stanno scrivendo
addio e baci
x enrico
innovazioni…? partiamo dalla linea …slim ( vedi le panciute tra cui anche mv)
motore
il forcellone
le pinze monoblocco
la tua odiata dashboard digitale motogp
ma xche cavolo non la provi…hai paura di innamoraerti ehhh? la volpe e l’uva ( la favola) è ancora attuale vedo… e3nrico.. le vecchie moto sono una cosa, le moto di oggi un altra..non puoi e non devi paragonarle quelle di allora rimangono nella storia, le attuali la stanno scrivendo
addio e baci
“evoluzióne: s. f. l’evolversi; trasformazione, svolgimento graduale”
“tradizióne: s. f. il ricordo di fatti e di usanze antiche tramandato di generazione in generazione
leggenda popolare, ciascuna notizia, memoria, costumanza tramandata”
Entrambi sono sostantivi femminili, come del resto anche LA moto.
Ritengo che, tecnicamente parlando (motore D16 a parte), la grossa evoluzione Ducati è stata soprattutto nelle motorizzazioni. Nel motore 4 valvole il Testastretta ha portato a una riprogettazione quasi totale delle termiche, delle camere di scoppio con conseguente ottimizzazione del passaggio del liquido refrigerante, degli spessori delle pareti, ecc… Riprogettare camere di scoppio significa rivedere angoli compresi delle valvole per migliorare immissione della miscela carburante e velocizzare emissioni del gas combusto. Per non parlare della ricerca sui materiali guida-valvole, della riprogettazione degli alberi a camme e dei bilanceri di apertura e chiusura. (Piccola parentesi riguardo i materiali: Enrico, ci sono resine termoplastiche che reggono come e più di molti materiali metallici. Tempo fa so di per certo che ci sono stati problemi con le pulegge di distribuzione stampate. Ma ti posso garantire che non era un problema di materiale previsto in sede di progetto. E credimi, parlo a ragion veduta. Poi, se ti va possiamo approfondire il discorso)
Per i motori a 2 valvole è stata grossomodo la stessa operazione, a livello diciamo di mole di lavoro. Per il 1000 (1100), sono state riprogettate tutte le termiche, le camere di scoppio, ecc.. Idem dicasi per le motorizzazioni minori.
Per cui, diciamo che fino a qua evoluzione e tradizione sono andate a braccetto.
Vogliamo esagerare? Prendendo alla lettera il termine “evoluzione”, possiamo fare rientrare in questo processo anche l’applicazioni di frizioni in umido e la 696, con tutti i vari telaietti in alluminio, forcelloni e cover serbatoio. Diciamo che evoluzione può anche essere guardare qualcosa di nuovo da un punto di vista diverso da come si è guardato il precedente fino a quel momento.
Ma deve esserci qualcosa da vedere.
Le SS e le ST non ci sono più; SS che erano la “tradizione” Ducati sono state tolte dalla produzione, destino che è toccato anche alla ST. E’ questo che fatico di più a capire. Credo che dentro di me abbia sufficiente elasticità mentale da accettare tutte le varie evoluzioni che ci sono state; faccio molta più fatica a vedere evoluzione in una cancellazione di un pezzo di storia Ducati.
E tutto questo detto senza la minima polemica o astio; come dire, “Non capisco ma mi adeguo”. E senza anche ritenermi un talebano.
Saluti e lampeggi
dal dizionario: “innovazione Ducati”: Testastretta evoluzione, corpi farfallati ellittici, aumento della cilindrata con calo del peso motore, freni 330, alluminio scatolato, ecc ecc…
Che belli i dizionari: basta leggerli. Umilmente.
@324 Degobar, non mi sembra che la 848 abbia finiture così scarse e nemmeno la dotazione di serie sia così inferiore alle precedenti. Il prezzo poteva essere leggermente più basso ma sicuramente non più di 13600€. Per quanto riguarda i freni, visto che non l’ho provata e penso nemmeno tu, credo che le triple bridge del 999 siano comunque inferiori alle radiali dell’848.
Non so tu chi conosca ma la pista, qui dalle mie parti, è un lusso per pochi. Comunque per precisare non ho scritto che l’848 non va bene per andare in pista ma che è una moto pensata per la strada.
@343: marzioa, non so se il tuo commento era di risposta al mio. Se così fosse, non mi pare di avere scritto cose molto diverse da quanto hai scritto tu. Ho dettagliato l’evoluzione tecnica del motore; non mi sento di dettagliare un evoluzione tecnica dei freni in quanto sono marcati Brembo e non Ducati. Sarebbe come enfatizzare una benzina piuttosto che un’altra. Il mio discorso era diverso.
Saluti e lampeggi
appoggio in pieno la riscoperta del dizionario. Enrico, non ti rispondo nemmeno perchè ci hanno già pensato altri 5-6 post che la dicono lunga su chi abbia ragione in proposito. sai cosa faccio? mi limiterò a riprendere in mano il libro delle favole, e comincerò da quella della volpe e dell’uva…buona giornata caro, e buona giornata a tutti i desmobloggers. anche oggi ducati è campione del mondo. e un po anche noi. vi voglio bene. Marco T
STC hai ragione. Solo che Michelangelo quando ha fatto altre sculture non le ha chiamate tutte “La pietà” come ha fatto Ducati con il Monster.
Tuttavia , coraggio, ancora qualche anno e torneranno sui loro passi. I flop commerciali convincono anche i più ostinati.
Intanto si dia un’occhiata a quanto sta già vendendo la street triple…
Quello che i vertici Ducati pare abbiano dimenticato è che il popolo dei nmotociclisti è fortemente conservatore e che non va confuso con quello dei compratori di telefonini e di ipod.
Enrico ha ragione.
Giuseppe sei un grande. Mi sembra quasi di conoscerti.
@342
SS: nel 1991 quando uscì se la giocava con le 600 giapponesi dell’epoca, la componentistica era di ottimo livello per una “entry level”, (chi ce l’aveva allora la forcella rovesciata e le pinze 4 pistoni?), la linea era bella ed il prezzo anche se caro alla portata; i motori 60 cv alla ruota il 750 e 70 cv alla ruota il 900; il peso intorno ai 180 kg e una discreta maneggevolezza.
E a quel tempo qualche ducatista avrà pensato: le cinghie al posto delle coppie coniche? le Showa al posto delle Ceriani? mikuni al posto di Dell’Orto? il tappo serbatoio con l’elefantino Cagiva? Ma dove andremo mai a finire …
Nel 1998 quando esce la 900 IE i cavalli sono aumentati di una decina, ma è aumentato anche il peso, la maneggevolezza diminuita, la linea non convince tutti; nel frattempo le 600 giapponesi hanno 20 cv in più, telai e freni migliori, qualcuna anche la forcella rovesciata, prezzi inferiori …
Purtroppo un tipo di moto che non vendeva più molto già nel 1998 è stato rifatto con lo stesso schema, che ormai non aveva più senso se non per pochissimi appassionati, e quindi da allora la SS è andata a morire, i numeri di vendita erano talmente bassi che secondo me l’hanno tenuta anche troppo a listino.
Se oggi vuoi una moto tipo SS (sportiva col motore ad aria, leggera e senza troppe pretese) ti compri la SportClassic, che va più o meno come l’ultima SS (che costi più cara è un altro discorso …); altrimenti, se vuoi i cavalli ti fai la 848 (magari una versione Dark che costi 1000 euro di meno).
Per la ST, anche lì in numeri di vendita non erano eccezionali, e poi in certe cose si sovrappopneva all’utenza Multistrada; hanno tolto di produzione la ST perchè era la più vecchia di concezione, ma immagino che per quel segmento l’anno prossimo faranno qualcosa di nuovo (magari una Multistrada 2 più improntata al mototurismo).
E comunque, se la Ducati fosse stata mia, anche io dopo aver venduto 10mila 1098 in un anno e 6mila HM in 6 mesi avrei chiuso la catena della ST che di moto ne vendeva mille.
P.S. per tornare al Monster: il nuovo Monster è la Hypermotard.
@351: tutto vero e innegabile. Ma secondo me, nel tuo ragionamento, manca un pezzo… Manca il perchè. E’ innegabile che SS e ST non vendevano più molto perchè era in primis la linea, l’estetica che non piaceva. Stessa sorte per la 999. Bene, se per la 999 ci si è rimboccati le maniche e si è andati in direzione 1098, perchè non fare la stessa cosa con SS e ST?
E per favore, non mi fare il paragone SC con SS; non ci sta per niente, sia a livello di componentistica che di utilizzo. Quella che si assomiglia di più a una SS è la Sport 1000 S. Solo che come posizione di guida è decisamente più sdraiata, e sai la schiena come gode. E come componentistica di base è decisamente più, passatemi il termine che non vuole essere uno spregiativo, povera della ultima SS 1000.
E’ non si può dire “…ti compri la SportClassic, che va più o meno come l’ultima SS (che costi più cara è un altro discorso …)…”. Non è un altro discorso: E’ il discorso. Come i cavalli; noto che spesso viene messo come valore aggiunto che le giapponesi abbiano più cavalli “…nel frattempo le 600 giapponesi hanno 20 cv in più, telai e freni migliori, qualcuna anche la forcella rovesciata, prezzi inferiori …”. Ma da quanto questo è un valore aggiunto? E soprattutto, per chi? E che poi la 900IE, stretta parente della SS 1000, abbia maneggevolezza diminuita ne possiamo parlare…
Chi sceglie Ducati non lo fa per i cavalli; chi sceglie un bicilindrico di 1000 raffreddato ad aria sa benissimo che non avrà mai 130 cv a disposizione. Ma al primo giro sente bene che quei 60, o 80, o 90, sono subito lì a disposizione, già a partire da 2-3000 giri. Prova a chiedere a chi ha una R6 o una ZX6 una CBR quando inizia a tirare il motore. Non dico che sono moto peggiori: dico che sono diverse.
Ducati E’ diversa. Ducati è prima di tutto fascino, ciclistica, coppia, emozione. Ho scritto E’ perchè lo voglio pensare ancora. Ma basta dire che SS e ST sono state tolte perchè vendevano poco perchè con lo stesso ragionamento andava pensionato anche il segmento SBK. I ragionamenti, le analisi sono state altre. E ripeto, ancora prima di frizioni e telai in allumio, è questo che non riesco a digerire.
Ma mi adeguo.
Saluti e lampeggi
@ 344 Paolo
Un passo indietro sulla dotazione c’é stato, a me pare evidente. Per dire, il parafango anteriore dell’848 non é nemmeno verniciato, sembra quello delle versioni “dark”, e di certo non é una scelta estetica ma di “cost-cutting”.
Ovviamente non ho avuto la possibilità di provarla, e sono abbastanza certo che le radiali dell’848 siano probabilmente meglio delle triple bridge della vecchia 999; quello che a me da un pò fastidio é che su una Superbike vi siano gli stessi freni del modello entry level della gamma Ducati. In passato non era mai successo. Aggiungo che la Hyper invece é dotata delle pinze della 1098, pertanto il rammarico é doppio. Non avrei avuto nulla da ridire sul prezzo, se sull’848 avessero messo i freni della 1098/Hyper ed almeno l’ammo di sterzo. Lasciando optional la possibilità di regolare l’altezza del retrotreno.
Ma per quello che viene fornito di serie, il prezzo mi sembra pericolosamente vicino a quello della 1098.
Infine, sfatiamo un luogo comune, e cioé che andare a farsi 5-6 giornate di prove libere all’anno in pista sia “un lusso per pochi”. Ma suvvia, non esageriamo. Ci si organizza con 2-3 amici, si affitta un furgone dividendo le spese, e se puoi spendere 14mila euro per una moto puoi anche permetterti 200€ tra turni ed affitto del furgone. Oppure eviti di comprarti la pleistescion3 o di cambiare cellulare ogni 3 mesi, e vedi che i soldi li trovi. Basta volerlo.
@352
Se fosse solo un problema di linea, basterebbe prendere il motore 1100 DS dell’Hypermotard, metterlo dentro una 848 (l’estetica che va per la maggiore), venderlo a 12.5 mila euro (1000 euro in più della Hypermotard base, tanto per ammortizzare i costi della carenatura) e dovrebbero venderne a carrette.
Secondo te sarebbe un successo? Tu la compreresti? O spenderesti 1500 euro in più per avere i 35 cavalli che gli mancherebbero?
@353
La Hyper “base” monta le stesse pinze dell’848, quelle monoblocco le ha solo la Hyper “S”.
La 1098, che ho provato, ha dei freni terrificanti, buoni per la pista ma pericolosi in caso di guida su strada per la troppa potenza e prontezza; se hanno studiato la 848 per un’utenza più stradale, lo vedo come una cosa buona aver messo un impianto frenante più umano.
E poi tutti a parlare delle pinze: nessuno si è accorto che i dischi della 848 sono da 320 invece che da 330 della 1098, e che sarà questo a fare la differenza in frenata più che le pinze?
Fabio, capisco il tuo rammarico per l’uscita di scena della ss. Il problema in parte spiegato da STC nel #351 però sta proprio nel fatto che il mercato non voleva più questo genere di “moto intelligente” preferendogli le 600 Jap. La ss era un modello che andava bene, ma era una moto per intenditori. Intenditori che non volevano però una moto esasperata come una Sbk. La “colpa” non sta tanto nel ridotto sviluppo che ha riguardato la Ss. La “colpa” della sua scomparsa sta nel fatto che gli intenditori di cui parlavo che vogliono una moto tutta sostanza, ma non estrema, ad un prezzo abbastanza contenuto…sono pochi! Al contrario il mercato delle supersportive (Sbk) è molto ampio, c’è grande richiesta e presenta margini di ricavo superiori. Questa è la ragione per cui si è investito tanto nel sostituire la 999 che purtroppo non aveva incontrato i favori del pubblico.
Secondo me, se un giorno nascerà una nuova SS, sarà una moto molto più estrema e racing della precedente. Estremamente leggera e sportiva, col 2 valvole ad aria e con una dotazione ciclistica di primo livello e un prezzo vicino a quello del Monster S4R/S. Per fare un paragone automobilistico, una Lotus Exige.
so it goes
@354: STC, cosa sceglierei tra avere una SS tipo F042 o Millona, con una linea tipo Supermono, a un prezzo diciamo 10-11000 euro e una 848 con 30 cv e 3000 euro in più? Non avrei dubbi: sicuramente la prima. E per 3 motivi: 1) mi fa comodo, avendo famiglia, tenere in tasca 3000 euro. 2) ho una certa età e per quanto mi riguarda i cv non sono tutto. 3) adoro il 2 valvole raffreddato ad aria e la ciclistica semplice ma efficace. Con questo non dico che i 4 valvole, 1098 e 848 siano brutte moto, tecnicamente scarse o altro. Ho solo espresso una mia preferenza e un mio parere. Tutto qua :-)
@356 Aigor, invece io sono di parere decisamente opposto. Dal mio punto di vista la nuova SS potrebbe, dovrebbe, onestamente non so perchè è una mia idea, unire la sportività della SS con le caratteristiche della ST. Un pò come la VFR della Honda. Oppure siamo ancora a dire che è un mercato chiuso senza richiesta? Non credo che Honda sia così masochista da continuare a produrre moto per poi non venderle, VFR e CBF (tanto per restare nel settore delle sportive-ma-non-troppo). E se andiamo a vedere anche nei listini delle altre giapponesi e no, un modello del genere c’è. Poi, possiamo dire che anche Ducati ha una moto del genere, se vogliamo vedere la Multistrada in questo settore. Ma io intendo una moto più sportiva della MTS.
Poi Aigor, sicuramente avrai ragione tu e la nuova SS sarà come ipotizzata da te; è sicuramente possibile e la mia non vuole essere una critica o una polemica ma solo un punto di vista.
Può sembrare che i due punti di vista su SS siano in contraddizione tra di loro. Mettiamola così: se dipendesse da me, sceglierei la prima ipotesi, come nuova SS, e farei una nuova ST. Questo in un mondo perfetto dove il denaro non esiste. Parlando di ipotesi più percorribili per un’azienda delle dimensioni di Ducati, probabilmente la seconda ipotesi potrebbe essere più percorribile. E sarebbe un compromesso tutto sommato accettabile.
Saluti e lampeggi
Diciamola tutta: oggi un motore 2 valvole ad aria su una moto “sportiva” non ha senso e non lo comprerebbe nessuno.
Il pompone va ancora bene sulla Multi, sulla Hyper e sulla Monster, perchè sono moto che non puntano sulla prestazione velocistica (e dove servono i cavalli montano il 4V, vedi S4r).
E, visto che tra fare un 2V ad aria ed un 4V ad acqua credo che la differenza di costo sia inferiore ai 1500 euro, visti i prezzi in casa Ducati se vuoi avere una moto con un buon equipaggiamento (qui si contestano le pinze radiali non monoblocco della 848) una SS 2V non costerebbe meno di 12mila cucuzze.
E oggi se una moto non va di moda (e le sportive spompate oggi non sono di moda) 12mila euro per 90 cv non te li da nessuno.
Se poi qualche legge imponesse un tetto alle potenze (chessò, 100 cv) dei motori, se ne potrebbe riparlare.
Fabio 358, la mia è solo un’ipotesi che nasce unendo il “come la vorrei” e l’opinione, sempre personale che essendo un modello di nicchia, deve essere giustificato da un posizionamento “alto” in termini di dotazione, immagine e prezzo.
Quanto alla moto da turismo è vero che c’è mercato, ed è vero che le case jap hanno in listino prodotti del genere (ma sono costruttori generalisti, metre Ducati è un marchio sportivo…) tuttavia nelle vendite di quel settore, la fanno da padrone Bmw e Vfr…nomi molto forti.
Probabilmente la St è stata la migliore moto da turismo sul mercato, con ottime doti di guidabilità e prestazioni (è una Ducati!). Ma probabilmente se Ducati facesse un chopper costruirebbe il miglior chopper sul mercato e allora? Solo per questo dovrebbe produrre anche un chopper? Vedremmo orde di chopperisti entusiasti del prodotto come gli Stisti… Ma siamo sicuri che la Ducati dovrebbe avere in listino una moto del genere? Ducati è un marchi sportivo, deve produrre una Sport-Touring? Non ne sono tanto sicuro…
Inoltre consideriamo che un “suv” in listino c’è già, ed è la Mts che è un modello polivalente, adatto alla città ,ai tornanti e soprattutto anche ai viaggi…simo sicuri che la St “serva” e sia coerente con lo spirito fortemente sportivo del marchio? Personalmente vedrei meglio una nuova Scrambler (bicilindrica) che condivida parte dei componenti con la Mts… ma questa è un’altra storia.
Ciao!
x aigor: a onor del vero Ducati una custom l’ha fatta 2/3 decenni fa. Si chiamava Indiana: Bicindrica 2v, 350/650/750 (se non ricordo male). Ed era Ducati tutta: ruvida, aggressiva, bella ed essenziale come solo Ducati sa (peva) essere. E le custom jap erano solo misere cose tutte uguali, dal sapor di vaniglia. Non è tanto COSA si fa ma COME lo si fa. Un salutone.
361, interessante! Concordo sul fatto che in fondo si può fare qualunque cosa, l’importante è il “come” si faccia (vedi l’ottima Hypermotard)! Ad onor del vero , se parliamo di moto custom, Ducati fece anche la Apollo col suo V4…pochi esemplari in tutto il mopndo. In generale penso che bisogna considerare anche se produrre un certo tipo di moto è utile ai bilanci dell’azienda ed è coerente, anzi migliora, l’immagine del marchio.
Lamps!
p.s.x giuseppe
Ho visto l’Indiana. E’ atipica per essere una Ducati, ma non è che non si poteva fare una custom..il punto è che proprio come dicevi tu: quello che conta è COME lo si fa… Le sole cose che salverei sono il nome e il motore (con i carter copri cinghia cromati). Non credo che abbia lasciato un segno nella storia insomma…
voi parlate del 1098
io ( come oggi) mi ci appendo sulle curve del lungolago godendo da brivido mentre il sound dei termignoni completamente aperti mi entra nel sangue…carico sul pedalino in 3a ….voila’… apro il ginocchio e pennello la curva che sembra dipinta a giotto… apro il gas e fluidamente la moto si spinge sul rettilineo … piccola staccata e … woooooow… giu’ come una farfalla a destra mentre morbidamente la sento mia come non mai…
via di gas mentre il contagiri va su…proprio lui quello che fa schifo a enrico… poverelli …parlate parlate… 17000 possessori di 1098 godono nel mondo
@364: poverelli?
No comment
@362: “Ducati fece anche la Apollo col suo V4…pochi esemplari in tutto il mondo.” Mamma mia, ma cocosci bene la storia della Apollo per dire questo? Sai perché soltanto DUE esemplarii sono stati costruiti? Te lo posso racontare se vuoi, ma questo non ha niente di niente da vedere colla stategia attuale della Ducati…
@ 365 faBIO
poverelli in senso mentale non economico
@367: avevo capito…ma detta così non nego di vederla un tantino offensiva nei confronti di chi, come me, espone qualche critica nei confronti di Ducati ma sempre restando nei confini del lecito e dell’educato. E men che meno dando del poverello a chi non la pensa o non la vede come me.
Poi, per carità, ognuno fa come crede
x fabio
.. si è solo che dopo che la guidi queste chiacchiere sembrano assurde e demenziali
Antonio, perdonami…ma perchè assurde e demenziali? Scusami sai ma dal momento che io parto dal presupposto che in una discussione del genere la mia opinione vale almeno quanto la tua, perchè sarebbero assurde e demenziali? Io non ho guidato 1098 ma ho guidato 888 e 916. Mi piacevano? Certo, sì, assolutamente. Ma continuo a preferire, per il mio modo di vivere e concepire la moto, la mia SS 1000. Se avessi la possibilità economica magari ci potrei fare un pensiero; ma dato che così non è, come prima moto preferisco la SS. Per cui, concedimi almeno, almeno, il rammarico di non vedere più a listino e in produzione Ducati una mto del genere.
Poi, sarò assurdo e demenziale finchè vuoi. Ma questo è il mio pensiero.
Marc, avevo letto qualcosa anni fa, ma non sono cintura nera della storia dell’Apollo e non sapevo affatto dell’Indiana a dire il vero. L’esempio delle custom (l’esempio veramente riguardava i chopper, non le custom…) era stato fatto solo per chiarire un punto di vista nel comment# 360+362 a proposito della fine della produzione della serie Sport Touring.
Lamps!
x fabio
si sono un po’ estremista ma ti giuro che se hai avuto una 888 e poi una 916, allora sai cosa ti aspetta sul 1098 .. ti auguro di provarlo io benedico il giorno in cui l’ho presa… la mia vita è un po’ piu’ leggera
Fabio, hai mai pensato al Monster S2r? Il cupolino fa il suo dovere, su strada è ottima e non mi sembra molto distante dal tuo modo di concepire la moto (a meno che tu non desideri ad ogni costo una carenata)
Ciao & lamps!
@373: Aigor, no, onestamente al Monster non ci ho mai pensato. Anche perchè, pur riconoscendone originalità e unicità, non ha mai fatto parte del mio modo di “vivere” la moto. Ho un collega e amico che ha una 695; un giorno, per provare, ci siamo scambiati le moto. Io dico che non abbiamo fatto più di 10-15 km: il Monster non faceva per me e la SS per lui. Siamo tornati sulle nostre e tutto il mondo è tornato a posto.
Vedi Aigor, io paragono la moto a un comodo paio di scarpe. Ce ne sono tante comode, eleganti, versatili ma sicuramente ce n’è un paio che uno “si sente” più delle altre. Questo, ripeto, senza nulla togliere al Monster.
Sarà un fatto di posizione di guida, di feeling, di appagamento visivo, perchè no. Ma quando salgo in sella alla mia, mi sento bene. Ma credo che ognuno qui dentro sappia di cosa sto parlando :-)
Guarda, l’unica che come taglio potrebbe sostituire la mia SS, come detto in commenti precedenti, è la Sport 1000 S. Ma, una volta spesi i 12000 d’acquisto, dovrei spenderne altri 2-3000 per renderla come intendo io. E a quel punto il gioco non varrebbe più la candela.
Grazie comunque del consiglio e del costruttivo scambio di idee. :-)
Saluti e lampeggi
Fabio,devo dire che lo immaginavo…la scelta della moto è figlia della somma di molti fattori, gusti e sensazioni molto personali. Però ci tengo a precisare una cosa: l’S2r 1000 è diverso dal 695 più di quanto si possa immaginare. (Le ho guidate) La differenza la fanno le sospensioni, ovviamente il motore e molto anche la sella più alta di 3 cm, che cambia il tipo di guida. Anche il manubrio è diverso, insomma l’estetica è la cosa che li accomuna maggiormante…poi però se proprio quella non fa al caso tuo, non c’è niente da fare…
Insomma: se sei curioso, buona prova ;-)
Lamps!
MARC ( 281)
Vorrei concludere la discussione iniziata un po’ di post fa.
E’ difficile non essere d’accordo con quanto tu hai esposto in modo così chiaro e coinciso ( post 281).
Lo scopo dei miei post era di evidenziare come i margini di manovra dei vertici Ducati in realtà siano molto più “ STRETTI “ di quanto possano apparire in quanto pressati da un lato dal mercato finanziario con le sue ferree regole e dall’altro da un mercato motociclistico estremamente competitivo e non sempre razionale ( ad esempio la corsa alle super potenze per moto destinate ad un uso stradale che senso ha ? ).
Il mio soffermarsi sull’aspetto finanziario non è un puro esercizio stilistico perché ( purtroppo) mi ricordo ancora bene anni tipo il 1983 -1984 quando Ducati produceva meno di 3000 ( tremila ) moto l’anno e rischiava la chiusura in quanto considerata “ un ramo secco”. Senza l’intervento provvidenziale dei fratelli Castiglioni che la hanno salvata da una fine ( ormai sicura ) ora non staremmo a discutere su questo blog.
Tieni presente inoltre che l’avvicendamento al vertice Ducati di Minoli non è dovuto a suoi demeriti particolari ( tutto quanto realizzato quest’anno sia nelle corse che sul mercato è frutto della sua gestione ), ma al fatto che in simili casi il nuovo azionista di riferimento vuole avere al vertice della società controllata un uomo di “ fiducia “. Gabriele Del Torchio è il loro uomo di “ fiducia “ e finora il suo merito maggiore è essere arrivato al posto giusto nel momento giusto ( La sua impronta in Ducati si vedrà negli anni a venire ).
Ora guardando ai dati relativi alle vendite 2007 si evidenzia che:
- Ducati supererà la soglia delle 40.000 moto
- Il fatturato 2007 sarà in aumento più del 40% ( rispetto al 2006 )
- La posizione finanziaria netta a fine anno sarà positiva
E le prospettive di crescita per il 2008 sono ulteriormente migliorative.
Le fredde cifre dicono che L’Ing. Domenicali come responsabile del prodotto è bravo, decisamente bravo.
Detto questo penso che la dirigenza Ducati abbia ora due possibili vie da seguire. La prima legata a una visione LUNGIMIRANTE comporta che, una volta risolto l’aspetto finanziario con il ritorno all’utile e alla piena occupazione ,accanto ai modelli “modaioli “ ci si preoccupi di soddisfare anche quella parte di appassionati e di vecchi clienti Ducati che nei nuovi prodotti non si riconoscono ( anche per tutte le ragioni da te addotte ). Inoltre come hai evidenziato questo non comporterebbe costi di Engineering particolarmente elevati in quanto si potrebbe riutilizzare ampiamente quanto gia oggi esiste. Una visione lungimirante suggerirebbe alla Ducati di curare molto l’affidabilità e tutto il post-vendita in quanto difficilmente il nuovo cliente che viene da una jap tollererà ( o per meglio dire dimostrerà la pazienza da te avuta con la tua ST4 ) malfunzionamenti o una assistenza lacunosa. L’altra via è quella che porta alla massimizzazione dei profitti sfruttando il momento favorevole puntando quindi solo sui nuovi clienti; ma è una via che presenta parecchi rischi sul medio lungo periodo.
Comunque sapremo presto quale strada prenderà il management Ducati. Durante il mese di dicembre 2007 ( ma pare sia slittato a gennaio 2008 ) Ducati presenterà alla comunità finanziaria il nuovo piano strategico 2008-2010 che segnerà le linee guida per lo sviluppo dei prossimi anni. Sarà una presentazione sobria, senza fronzoli e con poco sentimentalismo ( senza frasi del tipo: facciamo le moto con il cuore), ma sarà una occasione unica per conoscere la strada che prenderà Ducati.
saluti
@376 Alex : non possiamo essere piu di accordo. Speriamo che questa volta anche la “vera” versione di questa relazione circolerà sul Net, e non quella destinata a divertire le folle :-))
@AIGOR http://www.motoblog.it/post/11217/in-mostra-a-roma-la-ducati-numero-27 il 2 dicembre hai saltato la festa in piazza, nel week-end non farti sfuggire questa nuova occasione!
Ci andrò di sicuro! ;-)
STC (355): se non sei capace di usare un impianto frenante che frena non è colpa di nessuno. E le pinze della Hypermotard base non sono le stesse della 848 ma quelle della 1098 base. Che poi i dischi freno della 848 siano da 320 invece che da 330 non credo faccia nessuna differenza a livello di mordente. Quanto al tuo discorso circa il semplice trapianto di un motore due valvole in una insignificante carrozzeria come quella della attuale top di gamma Ducati… credo tu non ci abbia capito niente, scusa la franchezza. Il problema è di filosofia, non di trapianto. Chi sceglie una SS non è semplicemente più povero di chi vuole una 4 valvole: è semplicemente un motociclista diverso. Uno che esce un pochino dagli schemi, che vuole una moto classica ma personale, particolare, diversa dalle altre. Quello che non è la 1098, insomma. E che non sono nemmeno lontanamente le SportClassic. La SS, come la ST, è una moto “per un certo tipo di cliente” a cui Ducati ha volutamente voltato le spalle per andare alla ricerca di profitti più facili almeno nel breve termine. Un motociclista a tutto tondo, che va volentieri in pista ogni tanto ma che vuole una moto che lo faccia divertire la domenica mattina in montagna e lo porti in ferie stracarico di bagagli e fidanzata quando arriva l’estate. Una moto che faccia il tragitto casa-lavoro e non costi esagerazioni in tagliandi e consumi. Tutte cose che all’utente medio di 1098 o Hypermotard non interessano: ecco come mai mettere un motore due valvole in una 1098 sarebbe un fiasco totale.
Rispetto per la memoria della SS, per favore.
Aigor (356)… se decidono di rifare una SS io più che una Lotus Exige mi aspetto una Opel Tigra tuìn top, altro che storie!
Fabio (358): altro che accettabile… il tuo compromesso sarebbe la quadratura del cerchio! Avrebbero inventato la moto perfetta! Ma è troppo rischioso fare una moto “grossa” con meno di cento cavalli e una indole non estrema. Troppo poco ridiùs tu de max, insomma…
Aigor (360): il problema infatti è l’immagine del Marchio, che ha creato una clientela (reale o potenziale) decisamente a senso unico e, mi si permetta, di scarsa qualità.
antonio (364): non ci crederai, ma se ci sono 17000 intenditori nel mondo che hanno comprato una 1098 ci sono forse anche 17000 incompetenti come me che la giudicano scopiazzata, poco originale e tirata al risparmio per quel che costa. Se le mie chiacchiere ti sembrano assurde e demenziali non c’è problema, puoi saltarle senza offendermi. Ma rispetta chi trova la tua moto meno bella, originale e ben realizzata di come la vedi tu. Grazie.
x enrico
no no, fidati tu fai x 17000!
@380 Enrico, sono d’accordo in parte con quello che dici. Per prima cosa i costi di manutenzione delle nuove Ducati sono stati dimezzati rispetto ai modelli pre 2007. Per quanto riguarda il tuo ragionamento vedo alcune contraddizioni. Prima affermi che il fruitore dell’SS è un motociclista che si differenzia per il gusto e poi affermi che l’uso che ne deve fare è praticamente totale e massificato. Non puoi avere tutto, più una moto è versatile e più è conforme al gusto della massa. Io penso che le linee dovrebbero essere innovative ma non troppo, magari cercando di evolvere il concetto proposto dalla 999. Per quanto riguarda la guidabilità basterebbe allungare i semimanubri di una SBK e avanzare di qualche cm la sella rispetto al manubrio. Sarebbe interessante una versione semicarenata. Il peso a secco comunque non dovrebbe superare i 170kg e non più di 110 cv di potenza.
@380 Comunque per precisare, Enrico, questa volta ha detto una c…. le pinze dell’848 sono le stesse della HM base. La 1098 monta le monoblocco anche sul modello base. Forse parlavi dai piedini radiali… ma questa un’altra cosa.
Mi pare che nella HM versione S ci siano le stesse pinze della 1098; la base direi che ha le stesse pinze della 848.
Enrico 381: “Aigor (356)… se decidono di rifare una SS io più che una Lotus Exige mi aspetto una Opel Tigra tuìn top, altro che storie!”
Enri, io ho detto quello che secondo me sarebbe forse l’unico modo di vedere in produzione una nuova Ducati semicarenata col 2 valvole ad aria.
Trattandosi di un mercato diventato di nicchia, la produzione deve essere anche giustificata in termini di redditività e immagine aggiunta al marchio. Con il paragone con l’Exige, ho espresso il mio “come vorrei che fosse” e “come penso che dovrebbe essere”!…Anche perchè io vorrei una BOT in grado di strappare alla Mgs01 la B.O.T.!
Se vuoi andare in vacanza con ragazza al seguito, stracarico di bagagli, è meglio la Mts…Anche se ti garantisco che per goderti un po’ la guida (è una Ducati, mica un ‘Harley) ti conviene puntare a posti caldi e mettere nella borsa solo costumi e poco altro, tanto le protezioni le indossi. Leggeri si viaggia molto meglio!
Quanto alla Tigra t.Top del tuo esempio…non capisco una cosa: dici che la linea della 1098 è banale e che vorresti una moto diversa dalle altre e poi paragoni la tua SS ideale alla Tigra coupè/cabriolet??? Opel è un marchio generalista…E la Tigra tt, un’auto senza personalità stilistica derivata da un’utilitaria (la Corsa)e poco appagante da guidare…è pure a trazione anteriore! Non è una sportiva vera! (Poi vuoi mettere il facino della cappottina in tela Vs il freddo tettuccio metallico elettrico?) Al massimo avrei capito il paragone con la leggera Mx5 che è a trazione posteriore! O della guida vera ce ne vogliamo dimenticare? Fra l’altro la Tigra non mi sembra neanche in vetta alle vendite…vedi te.
Lamps
266. Posted Wednesday 05 December 2007 at 23:00:50 by Enrico: qui non si tratta di non capire, semplicemente si possono avere idee un po’ diverse; a dir la verità ti capisco piuttosto bene perchè a me le Ducati sono sempre piaciute e mi ricordo l’emozione che mi suscitavano (vedendole passare) la 900 ss degli anni 70 (specie quella grigia con bande blu!!!) la F1 tricolare della metà degli anni 80 la SS dei primi anni 90 e ancora adesso non so se ho fatto bene a vendere il Monster 900s anche se l’offerta ricevuta era allettante. Sono anch’io tradizionalista, ma forse un po’ meno nostalgico di te e se le nuove Duc devono essere nipoti di così gloriose progenitrici, non vuol dire che la tecnica e il design non debbano essere al passo coi tempi; certo la frizione a bagno sembra più sensata sul 696 (destinata a ragazzi inesperti) o sul MTS (dedicata a macinatori di Km) che non su una SBK, tuttavia chi la vuole dura e pura ha il 1098 e forse la 848 (che comunque ha linea e tecnica da vera Ducati in ogni altro aspetto) serve a estendere l’utenza. Sul fatto che nel listino attuale ci siano alcuni anelli mancanti è evidente, la ST non vendeva più solo perchè invece di fare un modello nuovo hanno messo il fanale di uno scooter al modello vecchio e l’SS disegnata dal sudafricano non ha mai preso il posto di quella stupenda che andava a sostituire: è innegabile che tra le Sbk da un lato e le fun bike dall’altro (monster, Hm) resta la sola Mts uguale dal 2002, e bisogna dirlo un’evoluzione convincente dei concetti SS, ST e la cura del MTS perchè diventi una vera anti GS mi farebbero estremamente piacere e, penso, ne farebbero anche di più ai concessionari.
Però, c’è un però! ci siete stati alla Ducati? li avete visti i motiri montati a mano uno ad uno? vogliamo che si mettano a produrre 15 differenti modelli “decentrando” in Vietnam come sta facendo qualcun altro in Italia? o non è meglio che il prodotto resti quello artigianale ed unico al mondo anche per la tipologia costruttiva, sia pure con una gamma più ristretta?
Ultimo appunto: quando al salone del 2002 ho visto per la prima volta la MTS ho pensato “sono impazziti!!!, che razza di Ducati è questa???” … inutele dire che dopo averla vista (e … subita) in azione sui passi alpini, averla comprata e averci viaggiato per 45.000 Km la mia idea è totalmente cambiata …
@380
“se non sei capace di usare un impianto frenante che frena non è colpa di nessuno.”
A dir la verità l’ho saputo usare, forse tu che vai con la MTS e la SL e non hai portato la 1098 in pista non hai ben presente la differenza che c’è tra i freni delle 2 citate moto e la 1098 …
Premetto che sulla MTS ho le Triple Bridge e sul Supersport i flottanti in ghisa con pompa radiale, e ti posso assicurare che la 1098 frena molto di più.
“le pinze della Hypermotard base non sono le stesse della 848 ma quelle della 1098 base”
Errore, le pinze della 1098 base sono quelle della Hyper S col ponticello centrale.
“Che poi i dischi freno della 848 siano da 320 invece che da 330 non credo faccia nessuna differenza a livello di mordente.”
Infatti ogni progettista di freni sa che aumentando la distanza dal centro ruota della forza frenante aumenta la potenza del freno, quindi 330 frena più di 320. POi a seconda della superficie delle pasticche, del loro coefficiente d’attrito etc. si può variare la caratteristica della frenata.
Per il resto sono d’accordo con te, il motociclista da SS è una riserva indiana in via d’estinzione, e se la Ducati vuole sopravvivere deve vendere molte moto a caro prezzo, quindi chi vuole la moto “non scintillante”, “non superdotata”, “dal prezzo d’acquisto e manutenzione economico” se la prende in saccoccia.
Il 2V nel telaio 1098 sarebbe un fiasco, l’ho proposto proprio per dimostrare che nessuno la comprerebbe.
@388: STC, come ti trovi sulla SS con i dischi in ghisa flottanti e la pompa radiale? Che pastiglie usi?
Paolo (383): secondo me non è vero per niente che “più una moto è versatile e più è conforme al gusto della massa”. La massa anzi oggi vuole moto super specializzate per un uso estremo di cui non è tra l’altro capace. Vedi quanti anche qui dentro giudicano una moto buona o meno solo guardando quanto pesa sulla bilancia e quanti cavalli ha il suo motore. I motociclisti “totali” sono tutt’altro che la massa, se ci pensi bene…
Aigor (386)… mi sa che ci siamo fraintesi! Non ho detto che vorrei una SS fatta come una Tigra tuìntopppp! E’ che se fanno tanto di rifarla, con il vento che tira non mi aspetto niente di meglio! :-)
Rug996 (387): a me pare che, motori montati a mano o no, il prodotto non sia assolutamente nemmeno lontano parente di quello di anche solo dieci anni fa, per quel che riguarda la qualità generale. Le moto hanno problemi dei più diversi e credo che anche tu, da utente Multistrada, abbia avuto i tuoi grattacapi come me e un sacco di altri che ho sentito. Il problema è che se parli con invasati come quelli del sito multistrada.it non hai un termine di confronto granché obiettivo. Gente che amerebbe la propria moto così com’è anche se perdesse le ruote ogni due chilometri; io ci ho fatto una uscita una volta, dopo poco che avevo preso il Multi e che mi ero reso conto dei problemi che aveva. Ognuno di loro mi confermava di avere lo stesso tipo di scocciature, ma io ero l’unico a arrabbiarmi… In sostanza c’è poco da pubblicizzare i costi di manutenzione dimezzati quando le moto hanno spesso problemi strutturali e quando in realtà non sono solo i costi ma la manutenzione stessa ad essere dimezzata. Trovatemi un Ducati Store dove invece di “far ciccia” si controllino le valvole come una volta e si riportano i giochi ai minimi di tolleranza…
STC (388): in realtà quanti di quelli che comprano una 1098 la useranno in pista e quanti per la scampagnata della domenica? Detto questo, non ho mai provato una 1098 e non mi incuriosice più di tanto l’idea di farlo, ma ho fatto un giretto su una HypermoDard, e a dire il vero quell’impianto frenante a me è piaciuto molto proprio per la prontezza al minimo sfiorare del dito sulla leva. Anche meglio della mia SS con le pinze a 4 pasticche, la radiale Brembo e i margheritoni Braking. Il problema non è di impianto frenante ma di guidatore. Se uno non sa usare certe moto è bene che ne compri altre. Peccato che molti se ne dimentichino.
390. Posted Friday 14 December 2007 at 14:53:46 by Enrico
Ti assicuro che non sono un invasato e quando il prodotto italiano non era all’altezza (anni 90) non ho esitato a girare in Suzuki. La mia multi 1000 DS del 2005 ha il solito difetto dell’indicatore benzina inaffidabile e i coperchi in plastica sotto il serbatoio cupolino che tendono un po’ a “spanciare” ma per il resto gira come un gioiellino. Uso pastiglie freni un po’più morbide di quelle di serie che migliorano il feeling, ma penso sia una questione di gusti. Certo l’officina Ducati che mi fa la manutenzione (in definitiva tagliando ogni 10000 e cambio gomme) non fa “ciccia” ma il meccanico sa il fatto suo alla grande (Moto+ di Alessandria). La qualità del prodotto è peggiorata? mah io ho la sensazione esattamente opposta! fino al 1999 le Ducati mi piacevano ma la finitura non mi sembrava adeguata, da allora i passi in avanti sono stati notevoli, per fortuna!
“secondo me non è vero per niente che “più una moto è versatile e più è conforme al gusto della massa”. La massa anzi oggi vuole moto super specializzate per un uso estremo di cui non è tra l’altro capace. Vedi quanti anche qui dentro giudicano una moto buona o meno solo guardando quanto pesa sulla bilancia e quanti cavalli ha il suo motore. I motociclisti “totali” sono tutt’altro che la massa, se ci pensi bene…”
Su questo devo darti assolutamente ragione!
Dalla redazione del Desmoblog: commento rimosso in quanto contenente linguaggio offensivo.
393. Posted Saturday 15 December 2007 at 19:05:01 by antoniodicoste
Era ora che qualcuno lo dicesse!!!!!!!!! quando ci vuole ci vuole, la Ducati mai come ora è passione e tecnologia, ha fatto progressi incredibili e chi dice il contrario spara C@@@@@@te, possono anche non piacere, per la carità, ma dire che la qualità è inferiore a 10 anni fa è negare l’evidenza e/o non capire assolutamente niente!
sono qui che aspetto la risposta coi pop corn in mano
x 395
cè poco da aspettare c’è solo da piangere
ps penso di essermi trattenuto molto nel mio pensiero..non volevo essere troppo offensivo ernesto perche’ con individui viscidi è molto difficile poi non essere accusati di essere offensivi
Ragazzi ma scherziamo?
Il mondo va avanti,le moto si rinnovano..ducati con 1098 e hypermotard ha dato uno slancio di innovazione spaziale al mondo della motocicletta.
Cari Enrico e Fabio…vi farebbe proprio bene avere in mano una 1098 x qualche giorno..vi mordereste la lingua e assumereste un hacker x cancellare tutte le cattiverie e scemate che avete scritto sul 1098!
Enrico tu dici “dinamicamente”.Hai idea di come sia il comportamento dinamico del 1098?è da URLO!io ho una base,le sue sospensioni anche su strada hanno un comportamento che,dopo 10 anni su 2 ruote,non pensavo avrei mai potuto trovare su una moto in vendita al pubblico.
L’anteriore è un BINARIO.
Il cruscotto..è leggibile in modo incredibile,ti basta un colpo d’occhio e capisci tutto,non è solo un componenente messo x attirare gli allocchi…
Ok,il monobraccio è messo x estetica perchè il bibraccio è più performante,ma QUEL monobraccio è realmente ARTE PURA.
La frenata..puoi farci qualsiasi cosa,arrivi su una curva pensando di essere lungo,pinzi di più e…fai la curva come se nulla fosse successo.puoi pinzare a moto piegata,dritta,in stoppie o in impennata…
quanto alle scopiazzature…ci sono,senza dubbio,ma copiando particolari che a suo tempo erano stati copiati dalla serie 916-996-998 (doppio faretto anteriore,i fari posteriori,lo scarico sotto il codone..)e che con il 1098 tornano in casa ducati.
SE, e dico SE,si ha buongusto,non puoi che vedere il 1098 e emozionarti.
Chiaro,non tutti ne hanno.
Neanche a mio nonno piace l’alfa 159 e circola felice con la sua (pur sempre bellissima) lancia flaminia V6… ;-)
x nat 996
caro è tutto fiato sprecato io e te sappiamo…
antonio
Hey Ho! Let’s Go
io sono con antoniodicoste e nat996…
ernesto, posa i pop corn…
Il post 393 esprime una competenza e una dialettica alla quali non so proprio che rispondere. :-)
x enrico
non ti preocc non e’ con me che devi dimostrare qualcosa perche’ io non capisco nulla . mi piacerebbe solo vederti a discutere con qualche addetto ai lavori. mi spiace avervi offeso ( se mai ti sentissi tale) ma è quello che penso assolutamente ma non di te in particolare bensi’ di un modo di essere che io tollero fino ad un certo punto.
e non è certo una risposta ironica che ti potra’ far sembrare piu’ accattivante agli occhi di chi in genere pensa che tu ( e altri )sbagli a deprezzare un po’ tutto.
ma ho gia’ scritto abbondantemente x cui non mi ripeto
sottolineo solo che non è assolutamente una provocazione nei tuoi confronti ma un mio personale ( e non solo mio vedo) pensiero. sarebbe bello avere un interlocutore vero con cui sviscerare il problema ma dubito fortemente tu possa esserlo da quello che ho letto, e dal tono di sufficienza che viene adottato, per il tono con cui le esprimi e un certo “arrogantismo” che si evince.
forse è meglio che questo rimanga un forum piu’ di chiacchiere sane da bar che di tentativi di porsi dei problemi reali e soprattutto di capire che al mondo nessun amministratore delegato andrebbe a parlare con degli utenti in maniera entusiasta di progetti che durano anni e che vedono la luce con successo.praticamente della sua vita e di quella dei suoi piu’ stretti collaboratori.
iniziamo a parlare allora di come la ktm si stia introducendo nel mercato con furbizia accaparrandosi dei clienti con macchine efficacissime sicuramente , che molti addirittura preferiscono alle ducati in quanto ” alternative” nelle forme o perche’ offrono dettagli tecnici migliori..(?)..no la ktm è di moda di questi tempi ma nessuno lo dice, fa moto migliori delle ducati…eccc eccc… boh? , la bmw fa una moto sbk piu’ bella della 1098, piu’ di pregio…? pero’ nessuno vede che di fianco escono 2 mostri che urtano ad ogni minima piega e che sono un pugno nell’occhio.., ma no…è meglio della ducati perche’ domenicali ha progettato insieme ai suoi la moto piu’ snella del panorama sbk…che tra l’altro ha gia’ vinto un mondiale con Canepa…e si è proprio un cesso di moto…la ktm si che ha in se’ delle prodigiose novita’ tecniche questo si…la ducati no…non è possibile…troppo cesso italico
evviva la sincerità. E, inoltre coglinedo l’occasione, anche lo Spaggio e i suoi popcorn. Mitico.
@398: no, nat996, così non ci siamo. Personalmente non devo assumere nessun hacker perchè, per quanto mi riguarda, non ho MAI offeso nessuno e non ho MAI augurato del male a Ducati. Ti sfido a trovare un mio post nel quale parlo male di Ducati oppure offendo qualcuno. Quando dico che non comprerei una 1098, o una 848, ne ho fatto, ancor prima di una motivazione tecnica, una economica. Non mi vergogno di dire che NON HO i soldi per permettermi una moto così. E aggiungo anche che per mia cultura motociclistica, sono affettivamente legato al 2 valvole. Se vai a rileggere il mio commento @342 ti puoi rendere conto del mio pensiero. Ho ringraziato Domenicali per le risposte che ci ha dato. Se non sono d’accordo su alcune scelte aziendali, e sempre se vai a rileggere ciò che ho scritto, questo è lagato soprattutto alla sparizione di SS e ST, non significa che non sia contento che Ducati ha raggiunto quest’anno per la prima volta le 40000 moto prodotte. Per tua informazione, io guidavo Ducati anche quando questa metteva gente in cassa integrazione perchè ne vendeva poche. Per cui, alla luce di tutto ciò, non devo chiedere scusa a nessuno.
E men che meno mi sento uno sfigato mentale. Sono un motociclista e Ducatista. Se vedo una DB5 mi emoziono perchè, A MIO MODO DI VEDERE E PER IL MIO GUSTO, è una bellissima moto. Se sono in giro con mia moglie e vedo una bella donna la guardo. Se non si arrabbia mia moglie in questo caso, non vedo perchè debba farlo Ducati.
E un’altra cosa vorrei dire. Ho letto di cuore, di lobby, di multinazionali, una sorta di Don Chisciotte contro i mulini a vento. Il che da un certo punto di vista è anche vero. Ma è anche innegabile un fatto. Sulla carena dell Desmo16 campione del mondo, lo sponsor non è il WWF. Senza i milioni di euro di quegli sponsor si fa poca strada in quel mondo, ma davvero poca strada. Per cui, un minimo di ringraziamento va anche a quello sponsor che, toh, guarda caso, è una bella multinazionale.
Per quanto mi riguarda, i miei commenti su questo post finiscono qui. I toni si sono fatti decisamente stonati per quel che mi riguarda. Leggere il blog voglio che rimanga, per me, un piacere e scrivere questo commento non lo è stato.
Per niente.
Saluti e lampeggi
bhe quello che voglio dire io è solo una cosa. concordo con chi ha detto che per fare una Ducati (come anche per comprarla) ci vuole cuore, mentre per fare il 696 hanno usato il cervello e neanche tanto bene perchè ORA tutti compreranno Ducati perchè vincitrice e tutto quello che volete, ma quando tutto questo finirà (spero il più tardi possibile)? e quando tutti quelli che sono passati alla Ducati per le sue vittorie se ne andranno? Rimarranno solo i Ducatisti, che saranno pochi per i motivi sopra elencati e sarà solo lì che la Ducati rimpiangerà le proprie scelte
E ora voglio parlare della 1098. In comune al 696 c’ ha che ha copiato, il diverso è che ha copiato se stessa, ma moto passate. Il davanti è ispirato alla 916 e il dietro ha “copiato” da un’ italiana almeno anche se ci sono diverse differenze, tanto per dirne una la nuova cbr 1000 già l’ ha copiata
Per l’ 848 l’ unica cosa che dico è che doveva essere più tranquilla di quel animale di 1098cc e nn mi sento di dargli addosso per la frizione visto che se uno vuole più potenza va di 1098 che nn costa così tanto di più (nn linciatemi per aver detto questo) e questo lo dice uno che la Ducati la ha nel cuore da piccolo
UN DESMOSALUTO A TUTTI
Da vecchio Ducatista (la mia prima Ducati, una 250 GT, risale al 1967) non so neanche ribattere alle considerazioni di Domenicali al quale vorrei dare qualche modesto suggerimento in merito a possibili nuovi modelli della futura produzione di serie:
- istituzione di una linea completa di monocilindriche con cilindro orizzontale (BMW e Husaberg già sono su questa strada)
- allargare la gamma Hypermotard (696 e 1098 desmoquattro)
- spingere molto sul Multistrada rivedendone la linea del cupolino e varandone una versione Touring che possa sostituire la ST3 che, pur essendo una moto valida, non credo che troverà mai dei proseliti fra i Ducatist i Granturisti.
Infine vorrei proporre la nascita di un nuovo settore , legato al museo Ducati, dedicato al restauro delle moto d’epoca di privati.
Antonio di coste grazie. viva la sincerità. e viva l’italia che vince. tra parentesi mentre noi qui ci raccontiamo le nostre solite quattro chiacchiere da bar, una giuria di esperti INTERNAZIONALI ha NUOVAMENTE premiato la 1098 come supersportiva dell’anno per desing e prestazioni (vedi homepage). noi parliamo. la 1098 fa i fatti e fa incetta di premi e vittorie. Grazie domenicali. e grazie un po anche ad antonio. i pop corn li ho divorati durante la lettura del suo post…
Mi è scappato l’enter sulla tastiera, ma volevo suggerire anche una linea di sportive “morbide”, una specie di BMW K1200 RS
mah il problema mi pare che esprimere le proprie opinioni seppur fortemente sia un peccato su questo forum, nel senso che finche’ si parla giocondamente di fanali e pedalini va bene, se poi un pincopallo qualsiasi come me critica un atteggiamento cercando di capire da dove possano partire critiche ad un oggetto senza partire da alcuni presupposti tecnici allora i toni diventano stonati.
io se dovessi criticare ad esempio, il progetto 696, cercherei di analizzare dei dati puramente tecnici, cioè che tipo di telaio , perche’ è stato maggiorato nei diametri dei tralicci, dettagli tecnici su parti del motore, il prerche’ di un tipo di scarichi e non quelli ” vecchi”, perche’ è stata adottata una soluzione al posto di un’altra.
se poi dobbiamo criticare un progetto perche ‘ sono state messe delle pinze radiali e questo su un monster non si fa ,allora io non posso essere assolutamente convinto della bonta’ o della lucidita’ dei critici che qui scrivono, in quanto lo fanno solo per demolire e non analizzando i dati tecnici. questa è l’impressione e so che da fastidio ma oggettivamente è cosi’.
quotone
Speravo di riuscire a trattenermi, ma credo sia necessaria da parte mia una precisazione in merito ai post di antoniodicoste, che per quel che mi ricordo non avevo mai visto prima su questo blog.
Non entro nel merito dei discorsi che fai, caro antoniodicoste, dato che non hai praticamente detto niente che non sia “Ducati è bella perché vince e la premiano tutti”. Quello che mi dà fastidio e su cui sarei passato volentieri sopra se ti fossi limitato a un post è il tuo modo di porti nei miei confronti senza minimamente conoscermi. Sì, amico mio: sei stato decisamene offensivo e il fatto che tu non te ne sia reso nemmeno conto dopo avermi sputato addosso ingiurie di ogni tipo è dimostrazione lampante del tipo di persona con cui io stia cercando di rapportarmi. Mi fermo qui perché non ho nessuna voglia di andare oltre, e come per Fabio nemmeno per me è un piacere scrivere questo post; quello che mi preme aggiungere, visto che sono anche stato giudicato un codardo che non ha il coraggio di dire di persona ciò che scrive, è che la mia faccia in Ducati la conoscono. Chiedi a Valentina Tolomelli, o a Livio Lodi, se preferisci.
Prima di offendere la gente da dietro un monitor, cerca di sapere quel che dici. Grazie.
x enrico
mi spiace ma allora tu leggi e non capisci nulla.
piu’ scrivi e piu’ purtroppo mi rammarico perche’ oltre ad avere un atteggiamento possessivo nei confronti di un forum di opinioni che non è di nessuno,o meglio è di tutti, –dunque che tu mi abbia visto o meno non fa nessuna differenza–, ebbene oltre a questo non hai capito nulla di quello che ho scritto.
mi spiace x la sincerita’ con cui esprimo le mie opinioni che certo non ti avra’ fatto piacere, ma io ho gia’ ampiamente espresso le mie idee. il fatto che tu conosca quello o quell’altro x me non significa nulla, ho solo criticato il tuo atteggiamento sprezzante delle IDEE altrui e invitato a confutare con qualche esperto davanti ai fogli dei progetti le fallimentari idee ducati. non a parlare senza senso. io almeno ho avuto la coerenza di firmare col mio nome e cognome, proprio a sottolineare la mia buona fede. lo so è un mio difetto giocare a freccette con un bazooka, ma credimi era una critica che molti hanno accolto, evidentemente nel tuo modo di scrivere si evince una serie di difetti strutturali che magari non ti appartengono, ma che scrivendo forse emergono di piu’: so solo che piu’ leggo il post di Domenicali e piu’ si comprende l’umilta’ di un team e di chi lo gestisce, senza proclami , senza sbandierare, ma raccogliendo i frutti di onesto lavoro, piu’ leggo i tuoi interventi e piu’ esce un quadro senza colori. si ti ho criticato aspramente e mi fa immensamente piacere che tu lo abbia notato perche’ non ti ho “sputato addosso” ingiurie ma ti ho davvero criticato per il tuo tono urticante ed irritante,che ritengo offensivo per centinaia di meccanici, progettisti, uscieri, magazzinieri, lavapiatti, cuochi, piloti della ducati, che non vince perche’ è bella ma al contrario è bella perche’ ha vinto partendo da zero( in moto gp) e ha riaperto una pagina importante in tema di moto per tutti noi.che tu lo voglia o no. forse il tuo è un atteggiamento che forse fa parte della tua personalita’ come l’essere diretto e destabilizzante di ogni “status quo”della mia. io non ti conosco e non posso giudicarti ma quello che scrivi, ripeto, è simbolo di un atteggiamento NICHILISTA che danneggia TE x primo, poiche’ gli argomenti che usi non partono da basi tecnico-scientifiche ma solo da impressioni, sensazioni che sono un tuo personalissimo bagaglio emotivo ma che tu trasformi in arroganza e disprezzo.
io penso che il dialogo anche quando si fa ricco di contrasti, deve essere alimentato e non abbandonato, non deve essere visto come offensivo perche’ esprime un pensiero intimo( come il mio). se una critica ti è arrivata e pesantemente , un motivo ci sara’. non sei antipatico o cattivo a prescindere, hai solo attirato su te dei pareri negativi che io ho solo sinceramente e forse freddamente , espresso. a volte ho criticato pesantemente il mio miglior amico per comportamenti che non condividevo, cosi’ come spesso mi sono trovato a muso duro di fronte ai miei insegnanti o professori o familiari. ma ad alcuni di loro voglio un gran bene e viceversa. e con loro continuo ad avere un dialogo vivo anche se lontani o poco presenti.
non mi fa piacere dire a chi non conosco parole cosi forti ma penso un po’ te le sia meritate. posso solo dirti con franchezza che non amo provocare alla sgarbi e non ho manie di protagonismo, ho solo seguito istintivamente cio’ che in cuor mio sentivo.
ANTONIODICOSTE
ps brigate 1098
Salve a tutti, e ben trovati. Accidenti, mi ero preparato tutto un discorso, per criticare la riproposizione di una serie di considerazioni, in particolare da parte di Enrico e Fabio, su cui non sono assolutamente d’accordo: avrei anche voluto invitare Enrico a soprassedere sull’utilizzo di quelle italianizzazioni che lui propone come ironiche, ma sembrano soprattutto una facile forma di sarcasmo. Infatti io adoro le vecchie Ducati (non tutte, per la verità, anche i nostri amati di Borgo Panigale hanno fatto alcune ciofeche), ma penso anche che riproporre oggi moto di concezione passata sarebbe perdente, e molte delle proposte odierne a me piacciono molto, non per piaggeria, o per moda, o per arrivo dell’ultimo momento, ma per gusto, per mutate esigenze personali, non necessariamente economiche ma di stile, di comodità, di semplificazione, senza rinunciare al piacere di guida ed a quelle caratteristiche che solo Ducati sa dare. Poi, arriva Antoniodicoste, che comincia a sparare ad alzo zero: il bello è che su molti concetti sono d’accordo, ma trovo inaccettabile il tono (vedi Fabio Avossa, di cui devo essere più o meno coevo, la mia prima Ducati è stato il primo scrambler, che fa una proposta intelligente e la fa “bene”). Credo, caro Antonio, che tu abbia utilizzato un atteggiamento un po’ intimidatorio, non semplicemente espresso delle opinioni in modo un po’ forte: credo che tanti di noi sappiano usare parole forti, anche volgari, siamo tutti tutelati da uno schermo e dall’anonimato (non tutti, in parecchi ci siamo visti in faccia), ma dare dello sfigato a tutti quelli che criticano l’attuale corso Ducati è semplicemente da maleducati. Io, ripeto, sono d’accordo su alcuni concetti che, in mezzo alle offese, esprimi, ma ho molto bisogno delle voci critiche, mi servono ed imparo ancora un casino di cose dai vari Enrico, Fabio, Marc eccetera.
Piccolo OT: riferendomi ad alcune proposte di un altro forum di questo demoblog, se si facessero il Tuscan Trophy ed il Costiera Day, se accettate una tonante Multistrada a chiudere la fila, la mia c’è.
Un caro saluto a tutti.
A casa mia parole come “sfigato”, “piaga sociale deprecabile” e tante altre belle espressioni da tifoso di curva che mi hai riservato si chiamano offese.
Ma non tutti abbiamo le stesse idee. La differenza fra me e te è che io espongo le mie ma rispetto quelle altrui pur spesso contestandole. Non mi pare che tu faccia altrettanto. Forse siamo di due generazioni diverse e questo fa la diffrerenza, non lo so. Impara un po’di rispetto per gli altri, proprio tu che predichi rispetto.
Potrei allungare il discorso all’infinito, ma tanto se l’educazione non te la hanno insegnata da bambino ormai credo sia tardi. Peccato.
Brigate 1098 era quel che mi mancava. Ora ho un quadro completo, grazie. :-)
Le idee non hanno bisogno di nomi strani. I nomi strani rubano l’attenzione dall’idea. Ma non è sempre un male.
Bec tu besic!
Signori tentate di ritrovare un po di lucidità, il successo di un prodotto nel medio e lungo termine è dato non dai pareri soggettivi, che giustamente possono divergere, ma dalla sua qualità, sia in senso prestazionale che estetico nonchè di produzione e fattura.
E tolte alcune fiammate iniziali dettate a volte dal sentimento suscitato da una forma il mercato risponde, ovvero la gente non è scema.
Il 1098 è una moto eccezionale, liberi tutti di non amarla, ma ha già dato risposte incredibili in termini di prestazioni, guidabilità, emozioni successi di vendite e nelle competizioni.
Io non sono un ducatista storico, nè la cosa mi interessa molto, vengo da 5 jap e finalmente potendo oggi permettermela ne ho comprata una modello S.
guidarla è stato come rinascere: una nuova esperienza di guida INCREDIBILE.
Dunque non posso che essere grato alla Ducati, se poi a qualcuno ruga che in Ducati abbiano fatto una moto talmente buona da far sì che gente come me sia entrata in famiglia allargandone il numero e facendo perdere a loro un po di esclusività sono tutti problemi loro.
Per chi non è vinto dal pregiudizio ascoltate un consiglio dettato dall’esperienza:
PROVATELA non vorrete più scendere, cosa si può chiedere di più a un produttore di moto, se per dare certe sensazioni e prestazioni poi fosse necessario avere una frizione a bagno di jojoba o il telaio in canne di bambù è il risultato che conta non il mezzo per raggiungerla.
Io esco piego e godo, e da oggi ancora di più alla faccia di chi gli brucia e parla senza averla provata.
GRAZIE CLAUDIO e se questa è la strada intrapresa avanti così!
che ne comprerò ancora, per i nostalgici c’è sempre il mercato dell’usato.
Ma nessuno ha mai fondato una “brigata facciamocifurbi”? Dovrebbe avere milioni di iscritti…
Saluti a tutti!
@389
I dischi in ghisa quando vai in pista mantengono costante il rendimento, mentre quelli in acciaio che montava il SS del 92 (che erano spessi solo 4.5 mm) dopo 7 - 8 giri iniziano ad allungare la frenata. Su strada non c’è molta differenza, anzi ogni buca che prendi con quelli in ghisa ti sembra che ti si stia smontando l’avantreno dal tintinnio.
La pompa radiale rispetto a quella di serie ti dà la possibilità di frenare con meno sforzo ed è anche più modulabile, solo che per montarla o cambi il comando gas o lo devi girare verso l’alto e spostare il blocchetto elettrico perchè sul semi manubrio spazio non ce n’è.
Per le pasticche ho usato sia quelle Brembo originali per dischi in ghisa sia, ultimamente, non trovandole più ed andando “di fretta”, ho rimontato quelle originali per i dischi d’acciaio. Con queste ultime la frenata è poco potente finchè non si scaldano molto, quindi penso che le cambierò e monterò le Ferodo CP911, solo che devo ordinarle su Internet che qui non le trovo.
Attenzione che per i dischi in ghisa le pasticche sinterizzate non vanno usate perchè consumano il disco molto rapidamente.
x mauro 02
l’educazione si evidenzia in mille modi
secondo me prendere per il culo uno come Preziosi o Domenicali, è il massimo della ineducazione possibile mascherata di perbenismo e competenza ( che servono spesso a mascherare lacune caratteriali e culturali)
che poi io abbia toni rocciosi questo è un altro paio di maniche. volevo essere incisivo e questo fa bene perche’ crea comunicazione. ho sempre avuto il brutto vizio di dire in faccia cio’ che pensavo, bello o brutto. se x me Enrico rappresenta un malcostume sociale, ebbene io ho il diritto di esprimere questa idea, che è STATA A QUANTO VEDO, ACCOLTA DA MNOLTI PENSATORI LIBERI.
x Enrico ancora
vedo ancora che purtroppo non sai o non vuoi leggere cio’ che ho scritto su di te e a te personalmente. questo perche’ ti fa comodo pensare o scrivere che io sia un tifoso da curva quando invece ho solo analizzato le corbellerie che hai scritto VALORIZZANDO L’UMILTA’ DI UN AZIENDA E DI DOMENICALI, CONTRO LA TUA ROZZEZZA E POCHEZZA DI ARGOMENTI VALIDI. CHE TU TI SENTA OFFESO O MENO SONO FATTI TUOI. SECONDO ME SEI TU CHE NON HA RISPETTO DI GENTE UMILE PERCHE’ UMILE NON DIMOSTRI DI ESSERE. ALMENO IN QUESTO FRANGENTE. IO HO SOLO DIFESO UN’IDEA, UN PRINCIPIO, IL CUORE DUCATI.
brigate 1098 è solo per sottolineare il mio legame con tale moto
grazie a tutti
Forse non conosco sufficientemente le sofisticherie della lingua italiana per apprezzare le sfumature dei vostri discorsi, ma finisco per chiedermi chi sono i piu maleDUCATI :-))
Che voi Italiani siete fieri che i vostri ingegneri e costrottori abbiano guadagnato tutti i campionati del mondo 2007 in moto GP, 250, 125 e anche in Formula 1, lo possiamo capire, noi che non abbiamo questa fortuna, e avete ben ragione! Del resto, non ho mai letto qui che qualcuno abbia espresso una critica su questo punto, e certamente non sulla Ducati che ha realizzato una vera impresa, imponendosi dinanzi ai giganti giapponesi. Ma non occorre mescolare gli argomenti: non è perché Ducati è campione del mondo che non possiamo emettere un’opinione sui prodotti che sono commercializzati in qualsiasi altro contesto. Penso anche che ciò sia la ragione di esistere di quest blog, altrimenti perché averlo creato? Se è soltanto per dare la parola a Desmo-Talibani che tengono tutti gli stessi discorsi, non ne vedrei realmente l’interesse. Se Enrico (che ovviamente non si appassiona alla MotoGP) è diventato il simbolo di quelli che si permettono di fare all’occasione intendere una voce ineguagliata al discorso ufficiale, è che la DESMOcrazia funziona qui e credo che sarebbe meglio di rallegrarsene che di offendersene. E di non prendere come un attacco personale contro gente così notevole come Claudio Domenicali ciò che riguarda scelte strategiche fra cui il buon fondamento può a volte sfuggire ad alcuni…
Sono al Ministero dello Sviluppo Economico (o come si chiama)a Via Veneto…bellissime le moto! Ce’era la Desmo 16 Di Casey (sempre un piacere rivederla), la 1098R (che meraviglia!)l’848 (bella la livrea bianca)l’Hypermotartd (io ce l’ho…chevvelodicoaffare!) e uno splendido Monster S4Rs (bellissimo, potevate mandarne uno Tricolore, vista l’occasione però). All’appello, con mia grande delusione mancava invece “il bellissimo Monster 696″ come recitava il comunicato stampa…come mai? Che sia un buon segno e non è stato portato perche si trova in una beauty farm???
p.s.
Un grande grazie a Giancarlo Falappa che era presente e con grande disponibilità ha firmato autografi ai tifosi!
Penso che Ducati non sia il Santo Graal e che Domenicali non sia il Messia. E che, pertanto, chi li ha sostenuti SEMPRE - anche nei periodi peggiori - e sborsando i fior di quattrini, possa criticare le nuove scelte senza per questo esser messo alla gogna per lesa maestà.
Casomai in Ducati si chiedano perchè vogliono i pareri degli appassionati se poi non ne tengono conto.
Salvo pentirsi dopo di non averlo fatto, conti alla mano.
grandissimo Falappa. un esempio per tutti.
Beh, che spettacolo: batti e ribatti, botte e legnate. Che ridere: in fondo siamo di carne e ossa. E forse il buon Antonio, al di là dei sui toni un po’ troppo accesi e di qualche effettivamente evitabile epiteto maleducato rivolto ad Enrico, si è semplicemnete rotto i maroni di chi presuntuosamente e ironicamnete manca di rispetto il lavoro degli altri, anche ponendo di non condividerne i risultati. Antonio si è semplicemente arrabbiato e ha esagerato; ma la sostanza resta. W la sincerità. E w noi, anche i “cattivi”.
x 428
marzioa
in sintesi è cosi’ non sopportavo la demolizione di un lavoro e di una fatica fatta in casa italia perche’ alcuni sono sempre li a distruggere le cose eccellenti fatte in italia
e poi non sopportavo ( ma è un mio problema) che a dati tecnici ( vedi post di domenicali sul 696 che tra l’altro non è il mio genere di moto) si rispondesse con becere prese in giro( bec tu besic, ridius ecc..) segno di scarsita’ di argomenti.
nessuno ha scritto che forse le geometrie del nuovo telaio del mnstr 696( che derivano dalla desmo16) forse a qualcosa serviranno. nessuno ha scritto che la 696 non è modaiola.
il monster con gli anni è diventato oggetto di culto, un must, la 696 scimmiotta solo se stessa, il mito che ha incarnato, non ha bisogno di copiare altrove. nessuno ha scritto che il progetto del motore è semplicemente geniale, nessuno ha scritto del perche’ le prese d’aria sono li a cosa servono..no nulla di tutto cio’. solo scarni commenti secondo me senza senso buttati li. ho sentito solo cose poco sensate passate come fossero dogmi che offuscano e diffamano un1 azienda seria(pulegge in plastica sul 1098… no sulla mia è di acciaio vista ” de visu” , poi sulle altre non so)…qualcuno puo’ dire cose che abbiano un fondamento? questa era la mia critica dura e cruda e nuda.
purtroppo ho una dialetttica a volte esuberante ma le mie critiche restano inerenti all’ambito in cui parliamo. non metto in dubbio che siamo tutti persone serie e professionisti capaci e degni di stima ( almeno spero)
poi marcpoels…non penso ci sia una voce ufficiale o meno. anzi se vogliamo sono stato io ad essere la nota stonata del forum, contro una maggioranza di voci, salvo poi osservare che non ero l’unico a pensarla cosi. cè un modo di affrontare una critica , che è costruttiva, ed un modo distruttivo di analizzare le cose che io ho solo evidenziato in molti commenti qui.
forse io prendo la cosa un po’ troppo sul serio spero che chi si sia sentito offeso possa scusarmi
antonio brigate 1098( nel senso di passione, non politica o altro …ok?).
signore e signori buongiorno. fino ad oggi conoscevate Enrico, un ragazzo sostanzialmente depresso che sputa su tutto quello che esce da ducati da dieci anni a questa parte (mondiali compresi) e, molto peggio, si permette di prendere bellamente per i fondelli l’ing. Domenicali che invece gli spiega civilmente le cose come nessuna altra azienda al mondo. OGGI,e lasciatemi dire finalmente, arriva Antonio, l’anti Enrico per eccellenza. l’ENRICHICIDA. spaggio, ordinami altre due ceste di pop corn. mi sto divertendo come un matto. Antonio non smettere mai. per favore. e benvenuto nel blog.
una bella discussione da bar! questo è il blog. ho già fatto fuori due secchi di pop corn e te ne prendo due anche per te marco!
per marco e spaggio: venerdì 28 ore 20.30 a casa mia per cena Desmocelebrativa, volendo anche con famiglie. dettagli via telefono. E popcorn. Spettacolo. Antonio è in sesta piena.
Per Domenicali: Grazie ancora per essrci, al di là del merito. Davvero. e W il Diecinovantotto, che è già nella storia.
diecinovantotto… no io lo chiamo ten ninety-eight, giusto per fare lo sborone. marzio metti in fresco del bianco che c’è da brindare alla grande annata. ci sentiamo ciao
desmoconferma. e pop corn come se piovesse.
MAURO 02 post 415…ti aspetto x il Costiera Day..vieni come ti pare,ma vieni..ciao e scusate l’off topic
x matteo milano post 419
finalmente un altro del branco ” ten ninetyeight” come dice spaggiari.. iscriviti a 1098.it che siamo parecchi
se fossi donna io domenicali me lo sposerei….
x marco 430 e poi sarei io che offende enrico ….
Su un sitio francese di venta di Ducati, ci siano 28 (twenty-eight) 1098 e 1098S da vendere. Credete che sia per comperare 1098R?
perche’ la situazione dei francesi non è buona…
magari la 1098 fa proprio schifo chissa’…?
Ho già scritto che reputo la 1098 un ottimo prodotto, leggendo i dati di vendita fino a settembre apprendo che la 1098 ha venduto più del doppio della 999 l’anno scorso, più della 996-998 negli anni 2000-2002, per un’azienda questo lo chiamo successo.
A prescindere dai gusti personali di ognuno, che non metto in discussione, la 999 è sempre stata considerata quantomeno “strana” così come la Multi, ottima moto, ma la 1098 è una spanna sopra.
http://dailymotion.alice.it/video/x2dldt_usb-engine-hub-plug-an-engin-to-you_tech
Questo per rilassarvi un pò, mi sembrate tutti un pò tirati….
@424 Marc, penso che tu sia una persona di ottima esperienza tecnica ma purtroppo sei anche un indealista. Le aziende italiane SANE nel 2007 si possono contare sulle dita di una mano e Ducati secondo me è tra queste, dal punto di vista strategico il compito di Ducati è vendere e preservare il marchio nel tempo. Tutto il resto sono solo “discorsi da bar”. In questo mondo l’unica cosa che conta sono i dati di vendita. Se la strada delle supersportive è quella che in questo momento paga di più non vedo perchè il gruppo dirigente debba essere criticato nelle scelte.
fare critiche a priori sulla 696 è abbastanza risibile, soprattutto da parte di persone che questa moto non l’hanno nè vista, nè provata.
@438 perchè non conti quante R1 o CBR ci sono in vendita nei rispettivi siti?
@425 aigor Se non c’era la “bellissima 626″ mi pare un buon segno. Magari in Ducati ci stanno ripensando . in fondo meglio essere sommersi dalle proteste oggi che dal fiasco commerciale domani. ciao
x 443
la 696 per la cronaca è stata la 2a moto piu’ votata all’eicma
la prima indovinate quale ‘è stata…?
ps brigate 1098
“Gran finale alla 65° Esposizione Internazionale del Motociclo, la più importante manifestazione motociclistica al mondo, con la votazione della moto più bella presente in fiera. Netta vittoria della MV Agusta Brutale 1078RR davanti alla Ducati Monster 696 e alla bmw hp2 sport. MV Agusta ha concluso trionfalmente la 65° edizione dell’EICMA conquistando con la nuova Brutale 1078RR il titolo di “Moto più bella del salone”. Il concorso, organizzato dalla testata giornalistica Motociclismo, la più autorevole rivista di settore italiana, ha visto l’ultima nata di casa MV Agusta saldamente al comando durante tutta la durata della fiera, totalizzando il 25,7% delle preferenze su un elettorato di oltre 26.000 votanti. Alle sue spalle, con il 15,2% la Ducati Monster 696 davanti alla BMW HP2 Sport (9,2%) giunta sul gradino più basso del podio.”
Saluti e lampeggi
monster 696 seconda ..e io che ho scritto scusa.
la 1098 aveva vinto l’anno scorso
Adesso poi ti dai una calmata. Ho detto che hai sbagliato? Se tu scrivi “…a 696 per la cronaca è stata la 2a moto piu’ votata all’eicma la prima indovinate quale ‘è stata…?…” io ho solo risposto al tuo indovinello. Se non vuoi che ti si risponda hai 2 strade: o non fai domande oppure SPECIFICHI che è una domanda retorica.
E lascia che te lo dica: sei simpatico come un gatto attaccato ai maroni, che si fa le unghie. E, come dici tu, senza offesa, eh!
Buongiorno Dr. Domenicali, una riflessione sul nuovo Monster
io non sono un tecnico e quindi di tecnica non volgio parlare; sono un motociclista che sceglie la propria moto per le sensazioni di guida che questa trasmette (non avendola provata non voglio parlare nemmeno di questo) e per le emozioni che mi da guardarla e di questo voglio parlare perchè la 696 l’ho vista.
Mi sembra una jap (senza offesa x nessuno), il faro sembra una quasi copia del GSR e poi il telaio che fine ha fatto?, era fantastico quello in tubi a traliccio del vecchio Monster, e il serbatoio???
Meno male che all’EICMA ho visto l’Hyper e la 1098 e mi sono subito tirato su il morale.
@441 Paolo: Si, da sicuro sono uno idealista: non è bello alla mia età di avere ancora illusioni? :-)) Ma come l’ho gia detto: il tempo è il giudice supremo, vedremo tra dieci anni che aveva ragione. Ma ti segnalo (in qualsiasi modestia)che da quaranta anni che mi interesso all’evoluzione della Ducati , non mi sono spesso sbagliato nelle mie previsioni. Appuntamento nel 2018! :-))
Questione 696:
Beh, il 15, 2 % di favori su oltre 26.000 votanti per la moto in assoluto più attesa degli ultimi anni è un niente .
Se a questo si aggiungono i commenti - diciamo così, con un eufemismo - poco benevoli nei forum in giro per il mondo si tratta di un flop annunciato.
Tanto peggio per Ducati e per il marketing “copia-incolla”. Spero di sbagliare. Saluti.
@446 Fabio: Sai ciò che in Francia si chiama la “sindrome Voxan” : quando si chiede ai motociclisti francesi se trovano che occorre costruire una moto francese, rispondono tutti SI, e poi, cuando Voxan lo ha fatta, nessuno la compera… I sondaggi non sono contratti firmati ;-)
@452: Marc, stavo solo rispondendo al quesito del commento precedente. Non voleva avere altre pretese il mio commento :-)
Marc, interessante il discorso sula Voxan.
Per quanto riguarda il Nuovo Monster696, trattandosi di un rifacimento totale, ma senza stravolgimenti radicali nella linea di un modello di successo e molto apprezzato , sarebbe stato logico aspettarsi un successo di massa e senza critiche fin dalla prima ora non essendoci linee e concetti rivoluzionari da digerire come invece accadde per il primo Monster.
Al contrario, vedo che oltre al blog dove c’è un pubblico eterogeneo, anche sul sito del DMC (Ducati Monster CLub)dove diciamo che gli iscritti sono giustamente amanti del modello nel senso che è proprio il loro tipo di moto ideale, al sondaggio sul nuovo 696 hanno risposto così: ottimo/buono 46.6% discreto/sufficiente 21.10% pessimo/insifficiente/scarso 32,3%. (ad oggi 18/12/2007)
Viste le premesse fatte prima, purtroppo non mi sembra che si sia centrato l’obiettivo. Ripeto, non c’erano linee, proporzioni o concetti del tutto nuovo da digerire, non è piaciuta la direzione in cui sono andati i cambiamenti fatti, perchè per il resto, si vede la continuità stilistica con il modello precedente che per 15 anni ha avuto successo ed è stato un riferimento per la concorrenza e , (n.b.) aveva creato un genere di motociclette nuovo e che ora è la fetta più consistente del mercato…
x fabio post 448
ahah no non mi offendo assolutamente,anzi scusa
la tua immagine è bellissima ( gatto attaccato ecc…)
ti giuro che purtroppo sono cosi e chi mi cambia piu’ a 35 anni….
give xilvio a 1098…give xilvio a chanche
@454 Aigor: Convidio con te: sui fori ducasti stranieri, ho anche letto piu di reazioni negative di positive, ed alcune anche molto (troppo) violente, ma bisogna di non perdere di vista una cosa: tutti coloro chi scrivano su questi fori sono gia Ducatisti, e per me, la 696 è prima di tutto destinata a cacciare clienti fuori della “famiglia”, e coloro non avevano i stessi criteri di scelta. Ma saranno anche molto piu variabili se non trovano cio che avevano sognato o se incontrano contrarietà che non perdoneranno così facilmente… E temo che sia ciò che è occupato ad avvenire con la 1098 a vedere le reazioni di alcuni acquirenti venuti dalle “giapponese”, chi al primo problema incontrato tornano ai loro primi amori.
x aigor
scusa ma posso sapere come tu avresti immaginato un monster nuovo? il monster è un monster, dunque il 696 è un passo obbligato. mi spiego meglio: nopi conosciamo il monster per quello che è da 15 anni circa. ora, lapalissianamente parlando, fare un altro tipo di rifacimento avrebbe significato creare un’altra moto, cioè darle proprio altri attributi e altri nomi. io mi immagino davanti al foglio progettuale del monster e immagino di dover fare un monster di nuova generazione: è logico che non posso deviare piu’ di tanto dal design originario, ma allo stesso tempo devo “creare” nuove emozioni e nuovi traguardi tecnici per questa benedettissima moto;
apro una parentesi: mi ricordo un giorno del 2005 in autostrada ero dietro un amico su una speed triple 1050, il nuovo modello,( nessuno ha detto che anche nel 2005 la speed triple si fece mozzare la coda—sacrilegio !! il codone mitico all’inglese della speed triple mozzato all’americana!!! oggi è una delle moto piu’ belle ed apprezzate), ebbene un giorno d’estate come tanti su una moto nuova fiammante ecc ecc.. e mi ricordo di aver incrociato dei ducatisti, 6 o 7 che ci hanno sorpassato ma non per sfida, e l’impressione e l’idea che mi sono fatto del ” monsterista” mi appare ora molto chiara: il monster domina la strada , deve essere veloce, deve ” puzzare” di corse, è il mostro, l’anomalia della strada che punisce col suo sound e il passo celere e schiacciante; questo spirito originario è quello che il monster rappresenta , e che negli anni è stato adottato da utenti vari degni e meno degni di cavalcarlo, e che oggi un po’ si è perso di vista.
a mio avviso il punto di vista da cui si parte è molto importante: lasciate un po’ da parte i confronti tra vecchio monster e nuovo monster, cosi come tra 749 e 848, 999 e 1098, oppure tra brutale e monster. STOP Marc Poels tu secondo me leggi troppo commenti e non agisci di tua spontanea liberta’ mentale( ohh non offenderti ne’).
prendiamo il nuovo monster come fosse una nuova moto e analizziamola. modifico un pensiero di Voltaire affermando: è il migliore dei Monster possibile, io dico: come volevate che fosse? io lo immagino rombare con 2 termignoni racing ( not legal ) ai fianchi e gia’ mi fa paura, gia’ mi fa tremare mentre io in auto lo vedo passare. la scena è sua, MarcPoel mi spiace ma il tuo pronostico nefasto non si avverera’ perche’ il Monster 696 è gia’ nato, è gia’ stato presentato, votato, gia’ nelle fucine Ducati i fabbri diabolici col ghigno satanico e le magliette rosse, stanno forgiando il motore 900, e poi il 1000, e poi il 1000 s, e poi il 1000 r… che spaventosamente alimentera’ il MOSTRO di qui a pochi mesi ….il mito non è morto mi spiace e non esiste una strategia di marketing decisa a tavolino per cacciare i vecchi ducatisti, perche’ vecchio è un sentimento personale che nessuna azienda puo’ creare o distruggere. chi si sente ” vecchio ducatista tradito” osservando il monster 696 , vecchio è , vuol dire che egliella stessoa è vecchioa, per i seguenti motivi:
1 tutto segue un filo evolutivo, e la moto nascendo da un idea umana, non puo’ sottrarsi a questa regola
2 niente è uguale x sempre e niente vive x sempre, ecco perche’il ” vecchio telaio”( faccio solo un esempio tecnico singolo) del monster non puo’ supportare i nuovi obiettivi e i mezzi con cui il nuovo monster si prepone di raggiungerli, il MOSTRO oggi ha il telaio di derivazione dd16… abbiate paura please…
3 non è il mio genere di moto ripeto anche se la penso spesso come moto, ma a dispetto dei suoi critici e detrattori, a dispetto di brutali e speed triple ( che io ho avuto tra l’altro) , il MOSTRO vive ancora ed è ancora piu’ cattivo……per cui MarcPoels, tu e i francesi, inglesi, tedeschi, olandesi, belgi, polacchi, greci, ungheresi, svedesi, lapponi, finlòandesi, faeroer, russi,portoghesi e spagnoli, svizzeri e austriaci,danesi ecc…ecc…sentirete ancora tremare gli asfalti per molto …molto tempo…. chi passa ad altre case io posso comprenderlo: come si puo’ vivere tutta la vita sapendo che il monster che è in garage è stato sostituito da un Mostro ancora piu’ mostro: io impazzirei!! e cercherei di fuggire …mna ndo’ vai…ktm? see…bmw…? seee… brutale..? seee… tutte moto molto belle …belline bellocce graziose benfatte….poi vi raggrinzirete come feci io sulla speed triple nuova di zecca quando passarono 6 monster e una galleria tremo’…..inesorabili…
saluti
x marcpoels
un mio amico un giorno compro’ un ducatone 999 ..poi lo vendette dopo pochi km perche’ era un inetto per quella moto..
il fatto che uno possa vendere qualunque tipo di moto significa che il feeling non si puo’ creare a tavolino, io per esempio non ho feeling con le naked ..ho bisogno di carene calde , di semimanubri su cui schiacciare, di selle dure ..di sentire il rumore del motore anche ad alti giri…non il vento e basta gia’ dopo i 120 all’ora.. questo non vuol dire che io sia melandri, anzi tutt’altro. ognuno suona gli strumenti che vuole ed io suono il 1098( e mai grazie a dio potrei appassionarmi a frullatori eccezzionali di cui pero’ ad un certo punto perdo il riferimento uditivo ) a termignoni spalancati( e si perche’ euro 3 strozza troppo ma mai un carabiniere oserebbe fermare un pompone aperto…ERESIA E ANATEMA !!) se no non sono contento la mattina al lavoro, tu ami altri tipi di moto ecc ecc… e poi considera un tot di persone che restituiscono auto,moto, barche, pellicce, orologi di gran pregio perche’ non proseguono nei pagamenti… e purtroppo cio’ è molto frequente…
ti saluto caramente
condivido quello che dice antonio. il monster è una moto maschia, nuda e pura. quando arriva rombando, facendo suonare gli antifurti dalle vibrazioni (a me è successo davvero) tutti sanno che è lui. a questo punto o dai strada o ti ingarrelli, tanto sai che c’è da divertirsi. il grande pregio del monster e forse il più grosso problema che hanno affrontato i designer è la sua riconoscibilità. tutti sanno com’è fatto, tutti quando passa sanno cos’è. il nuovo monster non si discosta tanto dal vecchio e questo lo rende ancora riconoscibile. il suono però dev’essere quello giusto, il look più cattivo, la personalità del precedente è difficile da raggiungere. ma è su strada che bisogna fare le giuste proporzioni. è lì che si vede il carattere, è lì che si vede se il ragazzo ha la stoffa del “padre”. come ho già scritto in altri post, non giudico i cioccolatini dalla scatola, e resto dell’idea che se in fabbrica hanno fatto delle scelte rischiose, che alcuni (soprattutto qui) non condividono, lo abbiano fatto per il bene delle loro moto. non credo al complotto del marketing.
@437 No, per comprare delle Desmosedici RR
Antonio di Coste idolo assoluto!
@457 e 458 Antonio: Puoi pensare che legga troppo commenti e che no agisca di mia spontanea liberta’ mentale, ma quando provo ad informarmi su un argomento, non mi accontento di osservare soltanto il mio ombelico. Sono intervenuto nel dibattito segnalando in particolare che esistono anche Ducatisti fuori dell’Italia e che la percezione di questi non corrisponde forse sempre a quella che è espressa su questo foro, dove mi sembra che sia uno degli rari stranieri. Tu hai almeno avuto la curiosità di andare a leggere ciò che si dice sulla versione inglese del Desmoblog ? Questa è meno e meno frequentata poiché credo che i partecipanti non abbiano realmente l’impressione che si ha desiderio di ascoltarli. Non compererò mai personalmente una 1098 ne una 696, ma come presidente di un club di oltre 150 ducatisti e collaboratore di una rivista che tratta soltanto di questa marca (e se vende a 10.000 esemplari ogni due mese…), mi interesso a ciò che si dice al loro riguardo…
x marcpoels
che qui si ascolti poco la realta’ sono accordo
daro’ un occhiata anche li …
mi spiace che tu non abbia la 1098
i m not used to listen to the mass
@461: caro Marc, chapeau! (si dice così spero….) :-))) Spero che la prima volta che verrai in Italia avrò l’occasione, e il piacere, di incontrarti.
Saluti e lampeggi
@463 Fabio: si, si “Chapeau” si dice cosi, grazie ;-))
L’ultima volta che sono venuto in Italia, era nel mese di luglio per il WDW, ma avevo già avuto l’occasione di percorrere a moto (907ie e ST4s) alcuni bei “angoli” del vostro paese: Stelvio, Dolomitti… e Bologna (con un’intervista con il Ing. Taglioni alla fine degli anni 80). Spero bene di ritornarci prossimamente e che sia ancora in Ducati!
Quando decidi di venire giù, Marc… fammi sapere! Sarebbe un onore stringerti la mano. E chissà che io non possa capitare dalle tue parti la prossima primavera… quanto sei distante dal vecchio Nurburgring?
Tante care cose a tutti. Saluti a giuseppe e a Fabio, due vecchi come me! Occhio a quel che dite, qui è desmocrazia! :-)
@ antonio di coste # 457
“x aigor. scusa ma posso sapere come tu avresti immaginato un monster nuovo?”
Ho già risposto altre volte a questa domanda… (cit.Mai dire Goal). Ma mi ripeterò. Chiariamo una cosa: parlo da ducatista convinto fino al midollo, amante ed ex possessore di Monster e al momento…“Hypermotard Enthusiast”.
Ora invece chiariamo una cosa molto più importante, c’è una domanda fondamentale: cos’è il Monster? Qual’è lo spirito di questa moto che 15 anni fa ha creato un nuovo segmanto di mercato ed è rimasta sul mercato tutti questi anni? Quali sono le sue caratteristiche di base che hanno creato un fenomeno di massa imitato da tutti i concorrenti? Qual’è il quid in più che possiede? Oppure semplicemente: perchè ‘sta moto piace una cifra?
Anche questo l’ho già detto. Credo che la bellezza del Monster sia nata dalla fusione quasi perfetta fra l’essenzialità estrema del design con la meccanica racing del dna di una vera supersportiva Ducati come l’851. Nacque così la prima street fighter, per molti la moto stradale perfetta. Bella ed efficace, senza fronzoli. Galluzzi la creò come Michelangelo scolpiva le statue: tolse tutto quanto si poteva togliere da una vera Sbk e fece emergere lasciando tutta la meccanica a vista…l’anima delle Ducati! Un Dna tecnico che nessun altro, nemmeno la cugina Raptor ha potuto replicare. Il serbatoio scultoreo poi e le proporzioni che danno l’idea di un corridore ai blocchi di partenza pronto allo scatto, hanno completato l’opera creando il mito. La prima e l’originale. Imitata e invidiata, ma soprattutto amata.
Per fare il 696 avrei fatto questo: avrei preso una sportiva di oggi, evoluta e racing con un telaio derivato “veramente” da uno che fa le corse tipo quello della 1098 e avrei derivato e mantenuto le proporzioni del Monster originale (cosa che giustamente è stata fatta se la guardi di profilo). Una volta creato il mito non si deve stravolgere la linea, si può solo evolvere. (La naked diversa dal passato e rivoluzionaria è l’Hym). Quello però che sono convinto bisognava assolutamente fare sul 696, era evolvere e prendere spunto solo dall’originale senza scimmiottare altre moto. Copiare, ispirarsi ed evolvere solo se stessi facendo vedere il salto generazionale in avanti. Il sebatoio (cover a parte) è la cosa che stilisticamente trovo disegnata meglio. Il fanale invece invece lo avrei messo moderno, tecnologico, massiccio, incassato nella forcella, ma ROTONDO (non ispirato alla Brutale). Idem per gli scarichi: non avrei preso spunto dalla Triple, ma solo dal vecchio Monster evolvendone la linea o creando qualcosa di autoreferenziale o nuovo.
Quello che faceva stare “a testa alta” un Monster accanto ad una fin troppo raffinata Brutale o ad una Triple era proprio la sua semplicità forte e racing e il fatto che era l’originale. Erano gli altri che lo avevano copiato.
Riguardo al telaio del 696, sono stato deluso. L’avrei sognata la notte se avesse avuto un telaio veramente ispirato e simile alla Desmo16 come si vedeva nei rendering, sarei rimasto folgorato solo all’idea. Al contrario, il telaio “tipo Desmo 16 solo visivamente e nel diametro dei tubi” (ma che ha gli attacchi al motore negli stessi punti del vecchio e quindi non ne sfrutta idealmente il principio delle leve corte) è svilente marketing.
Si poteva invece partire da una Sbk come1098/848, metterci un Pompone dentro e levare tutto il resto… fanale nuovo circolare e tutte le parti ridisegnate. ma figlie del vero Monster. Evolute come si fa da 40 anni con la Porsche 911 che è un mito uguale solo a se stesso. Margini di ricavo permettendo, il Monster del 2008 lo avrei fatto semplicemente così. Un Monster tutto nuovo, figlio idealmente, del vecchio e basta! Una sportiva di oggi spogliata, come si fece 15 e passa anni fa. Tutta nuova, ma con lo stesso spirito.
Sbaglio forse?
Lamps
Aigor!
x aigor 466
ma pensi che le porsche attuali abbiano lo stesso telaio di 30 anni fa?
penso abbiano variato un po’…
ma pensi che questo tipi di telaio funzioni meglio o no del vecchio?
x aigor
mi spiego meglio
io penso che il nuovo telaio monster permetta una maggiore guidabilita’ con nuove geometrie e sara’ stupendo da guiadare e non è un operazione di mercato, perche’ in ducati sapranno che poi chi la guidera’ non è poi tanto fesso.
scarenare un 1098 e cambiare i semimanubri è una operazione insana attualmente
il 696 è nuovo ma rimane monster ancora piu’ monster
quello che io non capisfco è perche’ ci si fossilizza contro idee nuove questo non lo capiro’ mai e soprattutto perche’ ci si sente traditi da una moto cosi. concordando con spaggiari, i complotti commerciali li faceva solo wanna marchi, con mezzi come le moto che saranno guidate da piloti e pubblico la risposta andra’ data dalla guida della moto stessa
quello che mi stupisce è che ducatisti ed esperti (sedicenti) id moto non realizzino come la moto è straordinaria e da guidare il 696 mettera’ in campo nuovi start up rispetto al vecchio monster, con bbuona pace di tutti
Ebbene sì. Sono un infedele. Un eretico. Bruciatemi sul rogo perché ho osato prendermi gioco di quel sant’uomo di Claudio Domenicali, colui che è sceso dal suo alto pulpito per portare a noi poveri mortali il nuovo Verbo, rigorosamente in inglese e marketinghese anche se tutti noi siamo ignobili e inferiori italiani. In realtà dovrei prostrarmi con umiltà davanti a lui e alla Sacra Azienda che rappresenta e che ho avuto il privilegio di poter scegliere come costruttrice della mia meravigliosa e perfetta motocicletta.
E bruciatemi anche perché oso dire che il 696 mi sembra un brutto patchwork di cose già viste su altre moto, perché ho il coraggio di pensare che forse il progressivo del vecchio modello funzionava meglio del nuovo meraviglioso e geniale cantilever, e perché quel telaio con il reggisella pressofuso mi sembra fatto più per risparmiare che per imitare la Desmosedici (che poi parti di telaio pressofuse non mi pare ne abbia…). Bruciatemi perché il codino del 1098 mi somiglia a quello di una F4, perché i suoi fari mi sembrano quelli di una Triumph, perché tutta l’estetica non mi emoziona più di quella di una lavatrice Ariston Aqualtis e perché oso pensare che il telaio della 999 fosse fatto meglio, che la piastra di sterzo fresata fosse più bella di quella della 1098. Bruciatemi perché mi domando con insistenza come mai i telai delle Multistrada e delle vecchie SS vibrino in modo preoccupante e perché oso mettere in dubbio che dipenda da un semplice raccordo dell’impianto frenante che tra l’altro non è mai stato oggetto di richiamo.
Che la Santa Inquisizione Ducatista Brigatista mi condanni al rogo perché sono un infedele.
startup!
e poi sarebbe ducati a copiare… date un occhio alla nuova cbr1000rr. mi sembra di notare alcuni dettagli “familiari”
x enrico
non è ironizzando sugli altri che la discussione puo’ diventare interessante
tu non ti metti a confronto sulle tue idee tu bruci e basta
per quanto mi riguarda vedo che discutere con te è sprecato un occasione persa
chi avesse la possibilita’ di osservare i codoni di 1098 ed f4 notera’ molte diversita’ ormai mi sembra assodato che la 1098 riprende la 996998 dopo alcuni anni
x enrico ancora
penso che dopo quasi 500 commenti l’argomento sia stato abbastanza affrontato, per me ovviamente no data la aridita’ di commenti seri e l’abbondanza di commenti di basso livello
spero tu nella vita sia migliore di come appari
mi rattrista molto vedere non tanto cio’ che scrivi sulla ducati che non ha bisogno di avvocati, ma su come scrivi…ma si sa il mondo è di quelli come te…..apparentemente
ciao enrico, rispondo al tuo saluto.
Vedo che concordi con me nel dire che la Ducati non è la Santa Romana Chiesa e che Domenicali non è il Messia venuto in Terra a miracol mostrare.
Tra qualche anno si leccheranno le ferite sulle scelte (estetiche) del falso Monster, riflettendo sul segno meno in cima ai bilanci.
Ovvio che spero di sbagliare.
@ Enrico
Non verrai bruciato sul rogo, ma verrai crocifisso con la scritta INPS sopra la desta (Fantozzi style) :-)8
E’ il primo commento dopo molto tempo, perchè ho notato che il blog è pieno di arroganti e saccenti. Se non cambia l’andazzo penso che sarà anche l’ultimo…
@472 Capitano, mio capitano!
Però devo redarguirti, Enrico, si scrive STARTAP!
Quello che ducatisti fanatici ed accecati dal marketing non capiscono è che uno non deve per forza farsi piacere ad ogni costo una cosa solo perchè ha un marchio; se non gli piace non se la deve a tutti i costi comprare; se c’è qualcosa che non va e lo sa anche esprimere può farlo, perchè nessuno qui è Gesù Cristo… x il bambino bisogna aspettare ancora qualche dì :D
DesmoRugge, sono con te. Mi piace poco ormai scrivere da queste parti, la discussione si fa sempre più sterile, scomposta e monotona… sono troppi gli evangelisti di sè stessi. Tempo fa criticai Enrico per le sue prese di posizione messianiche, ma devo constatare che la sua cortesia ed educazione non gli ha mai permesso di dirmi cose del tipo “ho ragione io e tu sei scemo”.
Cmq complimenti Enrico, hai un’ostinazione ed una caparbietà non comuni! :D
Salutozzi!
Quoto in pieno DesmoRugge e Abx; è proprio così. Non vedo il perchè non si possano esprimere critiche, quando queste sono articolate e non scadano mai nella maleducazione. E non diciamo che maleducazione sta nell’italianizzazione dei termini anglosassoni. Quello non lo vedo come uno sfottò nei confronti di Domenicali ma è uno sfottò nei confronti del marketing (non Ducati ma generale). Non è un mistero che quando si vuole coniare un motto, una sorta di indirizzo da prendere, si usano termini anglosassoni. E questo fin dai tempi del New Deal, che qualcuno ricorderà.
Antonio critica Enrico per come lui si pone ma non si rende conto che, allo stesso tempo, diventa a sua volta aggressivo e integralista. Solo che è dall’altra parte della barricata.
Il fatto è che le idee di ciascuno qua dentro, come fuori, sono esattamente alla pari delle altre. Mi spingo oltre, anche di Domenicali. Lui, Ducati, ha il diritto di difendere e spiegare le scelte, cosa della quale, per altro, gliene è stato dato pieno merito e ringraziato. Ma noi, i Clienti, abbiamo il diritto di dire la nostra opinione e fare le nostre scelte. Tutto molto semplice.
Questo è il Mercato; sempre è stato così e sempre lo sarà. Poi, piace o non piace, bello o non bello, quello è soggettivo. Cerchiamo solo di evitare lo scontro e di tollerarci a vicenda. Non credo sia molto difficile. In fondo abbiamo tutti in comune la stessa passione.
Saluti e lampeggi
Per chi riteneva Terblanche il responsabile di tutti i mali Ducati notizia dell’ultima ora: ha lasciato la Ducati (o viceversa).
Sarà stato lui a disegnare il nuovo Monster coi baffi sul faro?
STC: non non aveva disegnato il 696 (credo). In compenso ha disegnato la splendida Hypermotard!
Qual’è la fonte della tua notizia?
Antonio di Coste rispondo al tuo 468.
“x aigor mi spiego meglio io penso che il nuovo telaio monster permetta una maggiore guidabilita’ con nuove geometrie e sara’ stupendo da guiadare .”
- Ma grazie che si guiderà bene, lo credo anch’io, vorrei pure vedere! Sono passati 15 anni dal lancio del modello! Quello che dico io è questo e n.b. uso le stesse parole di Domenicali…” il design dei prodotti deve essere “autentico” (solo caratteristiche “vere” devono essere presenti)” Ecco perchè avrei voluto il telaio dell’848 al posto di un finto D16. Spero di essere riuscito a far capire il concetto.
“non è un operazione di mercato, perche’ in ducati sapranno che poi chi la guidera’ non è poi tanto fesso.”- Io sono sicuro che abbiano usato le migliori intenzioni e che dietro alla progettazione del 696 ci sia stata un gran mole di lavoro. Si vede. Il punto è che si sono un po’ perse le linee guida di base. Il reduce to the max e il back to basic per seguire un po’ la moda (invece di continuare a farla).
“scarenare un 1098 e cambiare i semimanubri è una operazione insana” -credo che ti ricrederai molto presto perchè il ricco mercato delle naked spinge verso gli estremi, quindi un Monster col motore del 1098 sarà sul mercato entro un anno!
“non capisco è perche’ ci si fossilizza contro idee nuove”
- Questo discorso non mi riguarda. Quando venne presentato il Monster nel 92 a Colonia, per molti addirittura non era una vera Ducati…io lo amai al primo sguardo per i motivi che ho spiegato nel # 466. Ora ho un’Hyper che è una moto innovativa in assoluto e un genere completamente nuovo per Ducati. Le novità mi piacciono, ma anche il Dna Ducati, perchè lo ritengo il più bello da guidare, vedere e ascoltare. Se invece qualunque novità è benvenuta allora ti dico che non sarò daccordo. Un panciuto 4 cilindri in linea non sarebbe una novità gradita. L’unico 4 cilindri Ducati che approvo, è quello della D16rr che è una moto destinata esclusivamente alla pista. Ma su strada meglio il V2, anzi i 2 a elle!
“quello che mi stupisce è che ducatisti ed esperti (sedicenti) id moto non realizzino come la moto è straordinaria e da guidare il 696 mettera’ in campo nuovi start up rispetto al vecchio monster, con bbuona pace di tutti “
-Quello che stupisce me invece è perchè facciate il confronto solo col vecchio Monster. Sul mercato il 695 resterà soltanto un’anno e poi lascerà spazio al 696…quello che dovrebbe preoccupare tutti invece è il confronto con gli altri, vedi la citata Street Triple 675 che ha il telaio della Daytona…un bel motoretto sotto e un’estetica che ora purtroppo la fa vincere in personalità, cosa su cui il vero Monster è imbattibile.
Spero di averti dato qualche spunto per una riflessione critica e costruttiva.
(FORZA DUCATI)
Lamps
un ringraziamento di cuore a: Federica Kenny, Marco Villa, Guido,pucciluca,abx, ernesto spaggiari, antonio di coste 1098, STC,domenicali, enrico,marzione, maxxx, aigor, lady ducati, marc poels e scusate chi ho dimenticato. li ho detti così come mi venivano senza rileggerli, così come li scorrevo quando durante i miei viaggi mi fermavo a prendere un caffè al desmoblogbar. perchè in fondo è questo, un gran bel affollatissimo bar. e lo dico con soddisfazione. ringrazio tutti, DAVVERO TUTTI. mi avete fatto compagnia, mi avete fatto arrabbiare, ridere, mi avete insegnato a volte ma soprattutto, mi sono un bel po divertito. vi leggevo in giro per il mondo (ricordo un collegamento alle due di mattina dall’aeroporto del Cairo)o sul divano di casa e mi sentivo un po come a militare quando avevo in camera 6 ragazzi da tutta italia. ognuno con la sua idea ma con la voglia in fondo di mettersi in gioco. Ringrazio la Ducati ed il sig. Minoli che a questo blog ha dato vita e anima e ringrazio sempre Giancarlo Falappa per il suo modo di vivere la moto. l’anno prossimo salgo in sella alla mia ducati, vado a farmi un giro a Luneto con marzione e sono sicuro di trovarvi tutti, ma davvero tutti sotto il cupolino o nelle pieghe del casco. o fermi alla panchina che mi aspettate col sorriso. BUON NATALE DI CUORE. e grazie ancora. un abbraccio, Marco Tosi.
A proposito di costruttività, premesso che come dico sempre cambierei assolutamente il fanale, avrei un suggerimento per le discusse cover del serbatoio. Se le cover si facessero metalliche invece che di plastica si perderebbe un po’ l’aria jap della moto e si riguadagnerebbe terreno su chi paragonava il (bel)serbatoio con i Nokia.
Lamps!
Marco, così ci spezzi il cuore ;-)
Buon Natale anche a te!
Auguri a tutti voi anche da parte mia!!! Buone feste e FORZA DUCATI…sempre…anche se in futuro nel box insieme al mio Mostro nero comparirà un’austriaca arancione!!! :-))) Lamps by Otto.
io sono assolutamente x critiche costruttive non spettegulezz demolitivi in fondo se sono qui è grazie ad enrico l’irriducibile
poi la passione fa il resto ma mai ducati è stata come oggi cosi rossa
io resto convinto che la pagina ducati by domenicali restera’ alla storia e il mio sogno proibito è la desmo16 rr
a marzo andro’ al primo raduno 1098 italiano probabilmenmte in umbria … dunque chi volesse sfoderarsi gli occhi dal cotechino che avete sopra è pregato di esserci …
buonj natale a tutti e soprattutto ad enrico augurandogli che il 2008 possa PORTARE UN BEL ducatone a casa sua
ps x aigor ormai il telaio del monster è quello e come ho scritto sopra i satanici fabbri ducati stanno preparando qualcosa di caldo…anzi…very hot
brigate 1098 la storia siamo noi…
@482
“non aveva disegnato il 696 (credo). ”
Allora non è l’unico capace di disegnare Ducati brutte!
“In compenso ha disegnato la splendida Hypermotard! ”
Bella, ma il parafango superiore sembra un ferro da stiro …
Fonte della notizia:
http://www.superbikeplanet.com/2007/Dec/071219a.htm
x 7otto7
ma non ti piange il cuore a comprare quell’obbrobbrio rosso sbiadito proveniente da sti lanzichenecchi mbriachi?
brigate 1098 la storia siamo noi
X Antonio@490…no…mi piange il cuore che non ci siano Ducati(attualmente) che mi possa permettere(1098/D16RR) o che mi piacciano(848/696/SC)…e se ho la possibilità di prendere un nuovo piuttosto che un usato evito di andare su modelli fuori produzione Ducati!!! Poi a livello estetico ti pare così brutta la 990Supermoto(non la 950) in confronto ad un’Hypermotard??? Secondo me no…ma sono gusti!!! E anche ad un confronto di dati tecnici non mi pare certo inferiore…certamente non sarà un POMPONE…ma quello lo avrò comunque in box…poi scusa ma tu non vieni da un sacco di moto diverse??? Io il mio Mostro ce l’ho dal ‘96…
Stc. E’ un peccato perchè Terblanche aveva avuto diverse intuizioni felici ed è un designer che conosce a fondo la meccanica e questa è una dote preziosa. Certo aveva anche fatto qualche prodotto troppo ricercato e soprattutto la 999 non andò bene sul mercato, ma comunque c’èra prsonalità. La Mts non era male, le serviva solo un frontale più pulito e visivamente”leggero”.Andava “frenato” un po’ come è stato fatto per la creazione dell’Hyper dove (credo)gli abbiano detto di fare le cose semplici…L’ Mh900 e le Sc erano opera sua e credo che con qualche accorgimento tipo sospensioni posteriori più moderne e ruote a raggi x tubeless, avrebbero venduto molto di più ! Sarebbero potute essere un prodotto retro-tech come la Mini..!
@492: Aigor, anche l’ultima SS era opera sua. Segno che coi fanali e col frontale il genere non ha molto feeling. Sono abbastanza d’accordo con le tue analisi :-)
Saluti e lampeggi
Vi butto lì una bomba…..
ho sempre pensato che le mostri (come li chiamate voi) siano delle Ducati inferiori!!!!!!!
Le vere Ducati sono le Superbike ….le altre solo merce da vendere.
AHI AHI
bum…..
…MMM…allora quando non esistevano le SBK per te la Ducati cosa produceva??? Non mi è chiaro questo concetto…
Fabio (493)
Hai ragione, mi ero dimenticato della SS e hai ragione anche riguardo al fatto che Terblache ha più difficoltà a disegnare i frontali…Il resto gli vieno sempre meglio! ;-)
Terblanche ha ri-disegnato le SS, modificato - sbagliando - il Monster (tegolino post a becco d’anatra e serbatoio meno panciuto), poi ha fatto quello scherzo di MTS (la testa da coleottero, ridicoli cannoni post e lucine appese sotto), la serie SC (con postura da fachiro e e i pneus con camera) e, dio ci scampi, la 999.
Tutta roba che non ha venduto (Monster escluso, che però era idea di Galluzzi). Oggi, deo gratias , è andato via. Forse disegna alla peg perego.
Sul 696 pare che lui non c’entri nulla, ma si sono cmq giocati anche l’unico modello che fa i numeri.
@498 E l’hypermotard ki l’ha disegnata?!?
Il concetto è chiarissimo:
la Ducati si è sempre distinta per ciò che fa con le corse…..ditemi cosa c’entrano i vari mostri, hypermotard, multistrada….il meglio lo tiene per le superbike.
OHI OHI
Forse per te…ma la Ducati esisteva ben prima delle superbike(SBK 87…prima moto anni 50)…poi il Monster di 15 anni fa era basata su un telaio 888…poi puoi continuare a credere a quello che vuoi ci mancherebbe!!! :-))) La Ferrari è solo F1…tutte le altre auto che produce sono solo merce da vendere…giusto??? :-)) LAMPS
7otto7
non mi sembra che la Ferrari abbia qualcosa in listino paragonabile al Monster….giusto????
Pierre Terblanche, Ducati’s design boss for the last decade, has left the firm to set up a design studio of his own.
Terblanche, who can count designs including the Ducati 900SS, 999, Supermono and Multistrada among his achievements, will officially leave Ducati at the end of the year.
Speaking to MCN, he said: “I’m not with Ducati as from the end of this year, and as from next year I’m free to pursue other interests.
“I’d like to do some new things. I’ll have a studio of my own, and while I’ll still do bikes I’d also like to work on some other things, maybe boats.
“At heart I am a really a designer, not a manager, and this will give me the chance to do new things.”
Cio che significa che ha continuato a “lavorare” da Ducati fino alla fine di quest’anno… forse ha ancora partecipato alla gestazione della 696 ;-))
porca puleggi@ Aigor, lasciatelo dire… basta con sti grassetti!! alla fine scassi sempre i post e fanno male alla vista!! :D
A’ Dome’ non hai mica tutti i torti!
@499 hai ragione. Ha disegnato l’ HM. Ci ha fatto dei paramani / specchi /indicatori posticci che non si possono vedere e un serbatorio da vespino, però bravo…..chapeau!
Ps: se la facessero 695 o giù di lì la ordinerei al volo. salut!
Abx, uso il grassetto per evidenziare oppure per separare le parole di un’altro dalle mie. Se ti dà fastidio salta pure i comment col grassetto, non c’è problema. Ma mi piace e lo trovo comodo, che vuoi farci.
p.s.(scherzoso)
a me per esempio, dà fastidio agli occhi quando vedo una Ducati col bauletto, ma non per questo dico a te di toglierlo…se ne vedo una, guardo verso il cielo e poi mi giro dall’altra parte e basta… ;-)
Lamps
Aigor, il problema non è l’uso del grassetto in sè, quanto il fatto che alla fine tutto il blog diventa grassettato e non si legge più… almeno, io uso firefox e dal 483 in poi mi mostra tutto in grassetto! (lo fa anche per i post passati, mica solo questo:P)
A questo punto non si tratta di guardare dall’altra parte, si tratta di non guardare proprio più :D É come vedere ducati col bauletto ovunque!!
Che fai, ti tappi gli occhi? :D
Magari poi è un baco del browser, boh?
Confermo, è un baco del browser!! Incredibile, funzionano meglio Explorer 6 e 7 di Firefox, in questo caso :D
Qualcuno lo dica a zio Bill!! :D
Sorry, io vedevo tutto normale , come gli altri…risolto il problema? Spero di sì, ciao!
Dome Ducatista dell’anno. Evviva.
hey andate a vedere chi ha disegnato il capolavoro supermono…musa ispiratrice della 916!!! lo ha detto tamburini…
@511: vero, la Supermono l’ha disegnata Terblanche, ed è bellissima. Ma lì ha avuto un vantaggio, e non da poco: non aveva il fanale…
Saluti e lampeggi
X Dome @502…no…non ha niente a listino di paragonabile al Monster…ma non ha nemmeno niente a listino di paragonabile ad una F1…Ducati commercializza 1098R e D16RR…quindi il giorno che commercializzasse una F1 le altre auto al confronto sembrerebbero delle SS!!! :-))) Comunque…anche su questo sito trovi la storia Ducati…LAMPS by OTTO
X ENRICO ………….
SPERO TU NON VOGLIA FARE IL FURBO…….
x 7otto7
si poi ho incontrato il mio grande amore…
X Antonio@515 certo…ora è il grande amore…ma sei sicuro che se la Ducati in futuro si mettesse a produrre solo SS/ST perchè impazzisce tu rimarresti fedele al marchio o torneresti ad altre marche che magari ti sfornano un nuovo mezzo superiore alla 1098??? E’ solo un’ipotesi campata per aria ovviamente…però riflettici…saresti pronto a scegliere quelle moto come la tua moto???
Chedo scusa per l’off topic ma frugando sul sito Duca ho visto che tra gli accessori (chiamati Adventure!) ci sono borse da serbatoio e altro. ma cos’è una presa in giro? Con quel serbatorio tragitto casa-bar + due curve a ridosso dei distributori, dove si vuol andare?
Fabio. La storia del fanale della Supermono era troppo forte! :-) Ma la moto era bellissima.
Smonter 511.Sorprendente! La prima volta che ho visto una Supermono la prima cosa che ho pensato era che Tamburini si era ispirato a lei per fare la 916!
giuseppe. Col sebrbatoio dell’Hyper (12,5 lt) ad andatura turistica puoi percorrerci 230 KM e ogni tanto fare una pausa non fa mica male.
Lamps
Per coloro chi capiscono l’inglese, interessante:
http://tinyurl.com/2xpyf2
@ 511 Smonter
A dire il vero la musa ispiratrice della 916 é la Honda NR 750 “Oval Piston”.
@ 519 Marc Poels
Grazie per il link, molto molto interessante!
x 7otto7
ducati sara’ sempre in pista non penso succedera’
X Antonio @522…OK…ma non hai risposto alla mia domanda!!! :-))) LAMPS by OTTO
@Aigor Cosa ne pensi della prima Hypermotard Race? http://it.youtube.com/watch?v=bdQWUQb7j-Q
x 7otto7
non so penso di finire la mia carriera di motociclista con il genere di moto che amo e mi fanno sognare
le altre racing di altre case attualmente non mi dicono nulla e difficilmente riuscirei a adattarmi ( conoscendomi) il nuovo corso ducati cosi “affilato” mi calza a pennello e gli anni che passero’ col 1098 saranno belli da ricordare ( il mio sogno proibito rimane la dd16 rr) su una sedia a rotelle col catetere coi miei nipotini e la dentiera che mi cade
per cui la risposta alla tua domana è : no non comprerei un altra moto se non mi piacesse davvero solo per ripiego
ps ci sono ogetti o situazioni o anche persone che a volte rimangono indelebili ( per esempio il periodo della mia vita attuale di crescita ,di sviluppo si sposa bene col piacere di poter avere la mia rossa ) x cui capisco il rimpianto di enrico x la sua ss ( non il bruciare ducati) io se fossi lui finanze permettendo pero’, oserei provare una ducati di oggi , sono sicuro non sarebbe deluso
X Antonio…ma è proprio questo…se una moto ti piacesse davvero e la produzione Ducati di quel momento non rispondesse a quello che cerchi tu non avresti problemi a cambiare moto!!! Una cosa normalissima…quindi perchè non capire le persone a cui queste Ducati non piacciono??? Il se…e sottolineo il se…dovessi prendermi una carotona non lo farei per ripiego…ma solo perchè parlando di moto nuove la preferisco!!! Ma continuando ad avere un’enorme passione per Ducati(coltivata negli anni) esprimo il mio “disappunto” per certe soluzioni tecnico/commerciali…e non le esprimo tanto per rompere i maroni agli altri ma lo faccio perchè Domenicali lo ha chiesto!!! LAMPS by OTTO e SEMPRE FORZA DUCATI
Scusate l’ignoranza. Qualcuno sa dirmi che cosa c’entra un certo Ing. Taglioni con la storia della Ducati? Mi pare di aver letto qualcosa da qualche parte ma non ricordo.
Ma a quanto mi risulta leggendo il blog la Ducati é tutta merito di Domenicali, Minoli ecc. Non ci capisco niente.
Enrico; tu che sembri un grande esperto sai dirmi qualcosa?
Grazie
@527: punto centrato. Complimenti per la sintesi, dono che purtroppo io non ho :-)
@528: Taglioni, Taglioni? Non sarebbe un tipo di paste che si mangiano “al dente” nella regione di Bologna? Qui in Belgio, non conosciamo bene tutte queste specialità, siamo piuttosto abituati alle patate fritte :-))
@530
Taglioni, tagliolini, tagliatelle…..Bohhhhhhh
@531: E Tumidei, e Armaroli, e Mengoli, ecc… anché ingenieri chi hanno fatto la storia della Ducati :-)
x 7otto7
mi porro’ il problema quando si presentera’
attualmente penso che su moto sbk la ducati sia il massimo, almeno per i miei gusti. cioè per me la moto è quel tipo di moto…le naked e le motard e le ciopper e le granturismo ecc ecc.. sono tutti surrogati di un sogno che nasce dal mondo delle corse. ma le sensazioni che provo quando giro col 1098 non le ho provate con nessuna altra moto, ed io non sono uno che conta i cavalli, anzi…
ad ogni modo chissa cosa succedera’ domani , io cmq non sono categorico, se mi lego a qualcosa è per un preciso perche’
io ora ho 35 anni, ma penso che se a 50 anni avessi i soldi e la salute, conoscendomi, sceglierei sempre in base a cuore e ragione. oggi vanno a braccetto con la mia 1098- capisco i nostalgici, ma non si puo’ sempre girare in fiat bianchina, tempus fugit.
x 7otto7
ma poi guarda che io non ho contestato le critiche ne’ le scelte individuali
ho solo espresso sdegno per l’ironia da sala giochi con cui veniva offesa un azienda e chi ci lavora col cuore e con sacrifici ,e chi ne ha creato la storia, taglioni compreso. non mi sembrava giusto e opportuno.
x aigor post 483
io penso che a questo punto la risposta migliore sia da dare alla storia.. io sono convinto sostenitore del telaio del 696 tu no.
spero di continuare a bazzicare da queste parti per poter dire o poterti sentir dire…: ok avevo ragione io o viceversa
anche tu vedo col tuo hypermotard apprezzi la ducati cosi vituperata x queste scelte azzardate ma che penso siano obbligate ed inconsce nella mente di chi vuole vincere. cioè l’odiato domenicali
probabilmente i piu’ “estremisti” e senza mezzi termini come noi in tema di moto non possono che rivedersi in questa filosofia
ma d’altrone cosa sarebbe un matrimonio accanto alla sora camilla…
meglio quel gran pezzo dell’ubalda tutta bona e tutta calda
speriamo non censurino questo intervento cosi culturale
Mah, Sauro (528)… come Marc Poels non so che rispondere. Prova a vedere nella sezione storica del sito: magari hanno trovato un angolino per due parole su questo signore. Forse lo spazio che mancava per la SS lo hanno dato a lui…
Bec tu besic a tutti: tre giorni (lavorativi) a Natale.
x Sauro, Marc Poels e (persino!) Enrico. Mi auguro di cuore che - pur non essendo vicini al 1° aprile - stiate scherzando quando vi chiedete chi è (stato) l’ing. Fabio Taglioni, romagnolo di Lugo e la testa più importante per Ducati da sempre (altro che besics!)
Parlare di Ducati senza sapere di chi ha inventato la distribuzione desmodromica (e non solo) è come pretendere di andare con una donna senza avere il ca…
Se state giocando vi chiedo scusa per non aver capito…saluti
x marco villa il presidente
molti di noi si chiedono come mai questo blog sia cosi scadente dal punto di vista della discussione tecnica e abbondi di chiacchiere da bar.
è solo una piccola constatazione spero di non essere vilipeso ne’ quanto meno censurato , cosa che mai avrei creduto possibile in un forum di libero scambio, visto che un mio post, effettivamente un po’ incisivo , ma libero come il vento , lo è stato.
cordiali saluti a tutti indistintamenrte
@537 Giuseppe: :-)))) Se vuoi sapere se sono serio e se capisci un po il francese o il spagnolo, va vedere qui e capirai: http://www.ducati-sud-belgio.be/Accueil/?name=Desmodrome
@538: io ritengo che questo blog sia tuttaltro che scadente, dal punto di vista tecnico. Le eccezioni che molti di noi hanno fatto su alcune scelte Ducati sono basate più su constatazioni del punto di vista tecnico che altro. Ora, se tu ritieni che sia scarso perchè su molti punti non si è stati d’accordo con le scelte fatte da Ducati, è un conto. Ma andando a leggere la maggior parte dei commenti vedrai che la preparazione tecnica dei più (io mi escludo) la ritengo decisamente elevata.
E comunque, quando io passo i pomeriggi con amici o dal mio meccanico di fiducia a lavorare sulla mia moto o anche solo a chiacchierare, le chiacchiere da bar, come dici tu, stanno benissimo a fianco della discussione tecnica; un pò come il ragù sulle lasagne.
Altra cosa: ma molti di noi CHI? Scusa ma onestamente io non ho letto molti commenti in merito. E dire che i commenti ai post li leggo tutti. Però non mi pare ci sia questa sorta di “sollevazione popolare”. Ma magari mi sbaglio.
E per finire, auguroni di Buone Feste :-)
Saluti e lampeggi
@539: Marc, bellissimo link! E non c’è bisogno di conoscere troppo le lingue…quelle foto, quei visi, quelle immagini sono un linguaggio universale.
E quella 750F1 in cima alla homepage è semplicemente splendida!
Auguroni anche a te!
Saluti e lampeggi
Marc, ho capito lo scherzo.
Parlo francese ma non importa, basta visitare quello spettacolo di sito per avere un solo commento: chapeau!
Complimenti, tanti auguri e a presto.
x fabio 540
il messaggio era x marco villa
cmque ti rispondo sembra che qui a far da padrone sia solo la passione
ci sta tutta ma si perde di vista la oggettivita’
è ovvio che non essenddo esperti piloti o meccanici il livello sia questo, pero’ sforzarsi un pochino senxza farsi sempre prendere dalla “sindrome di Enrico”
cmque mi ha dato solo fastidio essere censurato e aspetto una risposta dal “presidente “marco villa
Forse sei stato censurato proprio perché invece che “tecnico”, come dici di essere, sei stato semplicemente offensivo nei miei riguardi per il solo motivo che non mi piace la tua 1098, l’originalissimo 696, le meravigliose Sportclassic e tutte le bellezze della attuale produzione Ducati. Ma se mi ricordo bene io ho dato motivi ben precisi, tecnici e anche e soprattutto “filosofici”, per ognuna delle mie prese di posizione, che comunque non pretendono di essere condivise da tutti.
Per te oggettività è dire che la 1098 è la miglior moto di tutti i tempi, per me è dire che la 1098 è la Ducati meno originale e più “vista” di tutti i tempi. Anche l’oggettività è soggettiva, pare…
x enrico
ma quante volte devo dirti che è il tuo atteggiamento che mi ha sconcertato e amareggiato non le tue critiche giuste o meno che siano.
a volte mi pare di dialogare con un sordo
la rabbia è proporzionale all’aMArezza di sentir dire certe cose in un certo modo
x enrico
e se fossi proprio tu il messia universale?
x marcpoels
ho visitato lo splendido sito ducati belgio vi faccio i complimenti davvero
c’erano dei monster “vecchi” con i cannoni egli scarichi puntati all’insu’ come sul nuovo( che tra l’altro si prestera’ a grandi tuning)
come mai allora critichi tanto il nuovo design?
x enrico ancora il 1098 è una delle moto migliori di tutti i tempi, ma non sono io a dirlo. la ducati costruisce bidoni? siete in pochi a pensarlo, questa è la differenza. cioè la mia passione non è cieca, come le vostre critiche invece( vostre di coloro che sono accomunati dalla delusione per la ducati anni 2000).
ps
io non sono un tecnico ma cerco di affrontare i discorsi obbiettivamente. è ovvio che sui gusti estetici non esprimo critiche. io penso solo che vengano completamente stravolti dati di fatto. in ogni caso io non sono uno store ducati ognuno è libero di comprare cio’ che crede meglio per lui.
x marco villa
attendo ancora una risposta da lui personalmente non da altri parvenu’.
pps
parvenu’ in senso di gente che esprime concetti per conto di altri,
dunque non vuole essere un offesa o sminuire i pensieri di chi risponde a domande rivolte ad altri.
dunque parvenu nel senso benigno del termine ( specifico a scanso di equivoci)
x enrico
dal momento che sono nuovo del forum, a volte rileggo cose vecchie che sono state scritte.
enrico, è vero che sono stato pesante nell’attaccarti, pero’ devo dire che chi arriva in questo argomento e ti legge avverte la tua ironia pesante. ma fa parte dei blog credo.
pero’ spulciando appunto in altri argomenti si evince una certa sensibilita’da parte tua . probabilmente ti ho visto portavoce di un modo di essere che io odio , cioè il disfattismo o il nichilismo per cose di casa nostra, ecco perche’ ti ho attaccato, con furore.
in ogni caso spero che tu possa apprezzare la trasparenza con cui ho espresso le mie idee, e di ppoter avere spunti riflessivi con te ( ma con altri anche).
so benissimo che hai la tua vita come tutti noi. mi pare di averti chiesto scusa nelle esagerazioni . ti auguro splendidi giri nella tua toscana.
@ 550 Antonio di coste e tutta la restante sequela di nomi…Va bene tutto.
Una certa boria gassosa, gli attacchi spesso gratuiti a blogger e altro ma la domanda è:
sei sicuro di conoscere il significato del termine “parvenu”?
ciao
x giuseppe
piu’ che gassosa direi grassosa…
poi ho specificato che ho estrapolato dalla parola parvenu’ solo uno dei suoi potenziali significati, proprio a scanso i equivoci, dunque mi chiedo se sai leggere bene esattamente cio’ che scrivo e soprattutto farlo tuo nella TUA MENTE aattanolo alla realta’…ora mi sa che sei un po’ prevenuto nei miei confronti…ho chiesto pure scusa x i miei toni arrembanti che vuoi di piu’
Cari Antoniodicoste, Anto, AntonioBrigateDucati1098, La Storia siamo Noi, Con la neve e con il vento chi è che bussa al mio convento & co, cosa ne direste di riposarvi un po’? Siamo all’antivigilia, tanti auguri a tutti i bloggers.
http://picasaweb.google.com/ducaticlubtoscana/PerLeStradeDelChianti/photo#5123850789623549282
C’é pure gente che si vergogna a scrivere Ducati sul serbatoio.
Dove andremo a finire…
Buon Natale a Tutti
x livio
a questo punto mi ritiro in silente meditazione zen
@553 antonio ecc ecc…
Figurati, io non voglio niente. E non ho prevenzioni di sorta.
Solo che - mi rincresce - ma il francesismo “parvenu” non ha “potenziali” significati da estrapolare. Ne ha uno e non è quello che hai cercato di attribuirgli tu.
Tutto qui.
Non essere permaloso.
Mò chiudo per Natale che auguro felice a te e a tutti
X Antonio @534…non attacchi i gusti e le scelte personali??? Scusa…cito due tuoi post a campione…ma credimi che se andassi a rileggere bene ne potrei trovare altri…vedi il 107 e il 490…questi rivolti a me personalmente…vuoi dirmi che anche da questi post devo estrapolare un significato intrinseco che non sono riuscito a cogliere??? :-))) Auguri a TUTTI!!! LAMPS by OTTO
mi sa che parlaiim e non ci capaimm
Grazie Dott. Domenicali, anche a me il 696 non piace. Troppo scopiazzato dalla Brutale, va bene il discorso dimagrante, mi piace il posteriore, meno il serbatoio e il faro anteriore, bene l’impianto frenante, un pò meno i cavalli del motore che me ne sarei aspettati 90 anzichè 80. La prossima moto sarà 848 grande linea, bel colore il bianco. Ducati deve continuare a portare avanti la sua italianità, potenza dei motori, linea, bellezza e vittorie nella MotoGp.
Come procedono gli incontri, se ce ne sono ancora, con i vertici della Harley Davidson?
x guido
ho letto che la famiglia bonomi conserva il 30% dell’azienda dunque harley niet..
anche io mi stavo facendo la stessa domanda..mi lascia perplesso il fatto che la harley possa acquisire ducati( a meno che non si renda comunque neutrale nelle strategie tecniche…)
buon natale!
ho letto con piacere le spiegazioni del sig. Domenicali che tanto ha contribuito fino ad ora a migliorare la già ottima qualità della Ducati.
personalmente non ho mai avuto moto di nessun genere,neanche il motorino quindi relativamente alle soluzioni tecnico pratiche su cosa sia esattamente meglio,non posso dibattere equamente con nessuno ed è giusto cosi,ma non è sul concetto tecnico assoluto che vado a rispondere.
mi è capitato tempo addietro(di andare in Ducati x lavoro)e li ho visto creare-costruire le moto,belle,dannatamente belle e “carismatiche” cosa che di per se le rende particolari rispetto ad altre,quella particolarità estetica che a volte fa la differenza a volte meno,poiché alcuni ricercano magari una soluzione tecnica diversa rispetto ad altri.
da allora ho deciso di comprarmi una moto,non una moto qualsiasi un Monster,anzi IL monster perchè è bello,dannatamente bello e perchè a detta di molti per uno poco pratico è la moto ideale,in questi mesi per varie motivi mi sono dibatutto…600,620,695? (le altre più belle,ma troppo potenti ancora per un novizio come me).
Da aprile che aspetto di decidere…e finalmente venerdi ho diciso e mi sono ordinato-prenotato il 696 S cosi quasi a scatola chiusa…l’ho solo vista via Internet,e devo dire che mi piace,ed è molto carismatica…so che è una pazzia,so che potrebbe avere difetti di gioventu,sopratutto visto le varie “nuove” soluzioni studiate e applicate sulla moto,ma confido che alla fine la moto sia Moto e che mostri la sua vera natura di Monster.
ora qualcuno mi ha detto guarda hanno detto di aver messo delle nuove soluzioni per migliorare la cosa come scusante etc,eppure tipo la molla non è di qualità,a vista per smontare quel pezzo devi prima smontarne un altro etc…quindi se da un lato viene detto che migliorano la cosa dall’altro sembra che la peggiorino…Ebbene,io provengo dal mondo informatico-automazione…e posso dire che per quanto in alcuni casi sembrino ingannare-far male o suonino come parole non Ducatiste quelle del sig. Domenicali,in realtà sono parole semplice e “tecnicamente” valide.
Dove per tecnicamente non intendo la frizione in bagno …ma intendo che viste le nuove soluzioni nel campo motoristico,visto hanno deciso di applicarle,in fase di restyling-design…insomma nell’applicazione pratica delle soluzioni devi arrivare ad un compromesso dettato dal…devo mettere queste soluzioni sulla moto…come posso fare?ecco che in questi casi magari i cavi-i pezzi montati per quanto magari migliori di altri sono in posizioni diverse…per il fatto della molla magari non di estrema qualità..bhe c’èe da dire bisogna cercare anche di contenere i costi…e con le soluzioni nuove,il prezzo monster è lievitato verso l’altro,più altri componenti metti più i prezzi leggermente salgono…e se il produttore delle molle apposta per 696 belle chesso in titanio(non so se sia possibile)chiedeva 50 euro in più a molla a Ducati?o più?
allora ecco che come detto prima nascono dei compromessi…
ma io non sono qui a giustificare nulla,ne a cercare di difendere la mia scelta di comprare il Monster 696 senza averlo mai visto…io rimango convinto delle mie scelte…anche se un test mi dovesse dire che il 696 non è facile da guidare come il 695(cosa che dubito)visto gli appunti letti e vista la qualità di guida introdotta anche con il modello 848.
in questo mio farneticare estremo,posso aggiungere che per chi ha sempre visto Ducati in un certo modo,magari è più difficile accettare un determinato tipo di cambiamento,anche se non è un cambiamento totale,ma un cambiamento pratico.
Ducati informaticamente corrisponde all’Apple(al Mac)…un ottimo prodotto,che era andato un po nel dimenticatorio fino al ritorno del sig. S.Jobs…che con le sue idee “innovative”(anche se non sono idee innovative) sta riportando tale marchio in Auge(o come si scrive).
Anche li quelli,molti dei cosi-detti fedelissimi hanno-stanno storcendo un pochetto il naso(chi + chi -) perché queste idee rendono il prodotto più di massa…mentre prima era solo per chi aveva il coraggio-la voglia di fare una scelta,ritenuta giusta.
Apprezzo ed abbraccio quindi la definizione di Ducati del sig. Domenicali
“Una Ducati è, secondo me, una moto sportiva che fa della cura del dettaglio, dei materiali, delle prestazioni dinamiche su strada, della purezza i suoi punti distintivi. Una moto fatta meglio delle altre, per appassionati intenditori, e possibilmente più divertente e veloce.”
Non ho scritto con il criterio che avevo in mente,ma ho lasciato che le parole fluissero da sole..forse un po confuse,ma sentite perché alla fine credo che il primo passo per essere qualcosa o qualcuno è di sentirselo dentro…ecco io mi sento Motociclista e Ducatista…Monsterista se volete…Non perchè Ducati ha vinto il Mondiale MotoGp o perchè l’anno prima ha vinto il mondiale SBK…ma perchè in questi anni ha saputo conquistarmi per le moto,e le soluzioni…
Ogni tanto se volete sognare e sognate una moto pensate anche alla Ducati,oppure semplicemente regalatevi un giro-visita alla fabbrica di Borgo-Panigale,magari potreste sentirvi come in un parco giochi…oppure semplicemente vi sentireste come Bambini…sotto l’albero di Natale ^_-
Buone Feste a Tutti e complimenti alla Ducati per gli ottimi risultati ottenuti dopo anni di duro lavoro(saluto anche Capirossi e Bayliss che sono stati anche loro fautori di questa crescita Ducati).
Distinti Saluti
Mirko
Anche io abbraccerei la definizione di Domenicali, Mirko… peccato che da qualche anno a questa parte quelle parole siano a mio modo di vedere solo parole e poco più.
Forse dovrei comprare un Mac… :-)
x mirko
ottima scelta
vedrai che non ti pentirai dell’acquisto
anzi piu’ andrai a fondo studiando e capendo la tua moto e piu’ ti appassionerai
bye
LA NAKED DI NUOVA GENERAZIONE
Il Monster 696 è la nuova generazione di moto naked e l’ultima parola in fatto di divertimento urbano.
URBANO?! Ma chi ca… si diverte nell’ ‘urbe’ con il Monster? New Ducati Urban Monster 696…
x domenicali
egregio ingegnere, vorrei maledirla per IL GIORNO IN CUI avete iniziato a pensare e progettare e ordinare la produzione di quella stramaledettissima e squinternata moto da me acquistata che chiamasi millenovantotto e da lei ( come si vocifera) elaborata, insieme a quel grande compagno di merende di pippo preziosi
-inanzitutto per lo sguardo malefico dei miei vicini il primo giorno in cui tale moto di colore rosso si è palesata ai loro occhi…da grandi amici hanno iniziato a perfidiare fino alle piu’ recondite magmatiche elucubrazioni
- cAUsa rumore molesto scarichi costruiti da ditta termignoni, i loro malumori sono sempre piu’ manifesti, anche per il mio abitudinario costume di non utilizzare stupidi tappi uccisori dei decibel
- causa litigi con moglie che non capisce come mai il mondo visto da sopra una 1098 paia sottodimensionato e rallentato, dunque addebita al sottoscritto abitudine a guidare di fretta causa ritardi strani
- causa impegno curvone semiparabolico tangenziale intorno ai 7500 - 8000 giri provocando alquanto fastidio in benzinaio adiacente e caos e confusione in placidi automobilisti che pur di osservare il passaggio di U.F.O. rosso provocano incolonnamenti sulla destrorsa corsia nonche imbarazzo in donne giovani e inesperte al volante delle loro automobili nonche trasgressivo entusiasmo in conbriccole di compagnoni causa di distratta guida al volante
- causa trasgressione imbelle delle regole del rispetto alle autorita’ locali, che benevolmente accettano di essere sorpassate in galleria o sorvolano dolcemente quando posto di blocco diventa orsu’ posto di estasiato accoglimento previo sorriso se tale moto si appalesa urlando..mi chiedo quanto cio’ possa durare prima del ritiro libretto circolazione
- la maledico caro ingegnere causa provocato disturbo psicologico in mio figlio il quale espressamente desidera OGNI santissima sera salutare x la notte la rossa brumm brumm, senza contare addebitato faSTIDIO ARRECATO DURANTE ORE NOTTURNE IN QUANTO TALE VERSO ” BBRRUMKM BBRRUMM” viene ripetuto disturbando il mio sonno prezioso e della mia consorte
– la maledico per aver ideato arma inpropria in mano a comuni mortali come me che oramai soffrono di sd da astinenza in caso di cessato utilizzo
–causa aver creato la possibilita’ di provare la sensazione di essere ” un colpo di pistola umanoide” in caso apertura gas
vi maledico cari dottori per aver devastato la mia esistenza prima piu’ tranquilla. potevate si creare quelle stupende emozioni alla fred bongusto cui tanti cari motociclisti paiono affezionati, si, dottori,quelle moto da degustazione ,contemplazione oserei dire, casa-chiesa, pappa-nanna… micio-baubau…
VI ODIO DAL PROFONDO DEL MIO ANIMO per avermi traviato e corrotto
1098 Passeport pour une autre dimension ( motoplanete 2007)
ps e inoltre causa raffreddori e malanni dovuti ad uso moto anche in pieno inverno..sa caro domenicali..io sono un poco caggionevole… me la paghera’ cara
pps x domenicali ancora
oh!! che ll’avete fatta pure troppo leggera sta moto, cazzarola d’un bischero…e il bauletto , che nnon ci sta mica sul codone maremma maiala….e io le mutande di ri’hambio dove le belle eh’ le metto…ngegnere…ehhh??!!
http://picasaweb.google.com/ducaticlubtoscana/PerLeStradeDelChianti/photo#5123850789623549282
C’é pure gente che si vergogna a scrivere Ducati sul serbatoio. Dove andremo a finire… Buon Natale a Tutti
Gent.mo Ing. Domenicali mi sorge una domanda..fate delle gran lotte per acquisire quote di mercato e poi non vi interessate più ai clienti che già avete in casa (!!!) xchè non più “strategici”..? E’ sicuro di essere ancora interessato alla SUA clientela che fino ad oggi ha comprato Ducati ST? Noi in antitesi al “gregge” che per viaggiare usa moto comode e versatili, abbiamo scelto le ns ST… ma davanti alla politica Ducati di togliere dal listino la Ns amata senza dare spiegazione alcuna non ci stiamo, non ci pare corretto nei confronti di chi vi ha dato e continua a darvi fiducia; il tutto ci appare come un segnale di ammutinamento da parte di un’azienda poi che è stata capace lo stesso anno di vincere qualcosa come il titolo motogp nel 2007.. le due cose insieme stonano!
Penso che Lei come Direttore Commerciale abbia quanto meno l’interesse a darci una risposta..se non anche per la passione che condivide con noi per il marchio…
Nell’augurarle i miei migliori auguri di Buone Feste…
A risentirLa, da un ex possessore di 998 e 998R poi passato con grandi soddisfazioni ad una ST.
Luca
Buongiorno a tutti. Spero abbiate passato Buone Feste. Entro a leggere il blog e vedo che poco o nulla è cambiato; insomma, le Feste non hanno sopito stati d’animo un pò, diciamo, sopra le righe. Essì, perchè caro antonio-di-coste-ecc.. nel caso tu non te ne fossi accorto ma stai tenendo lo stesso atteggiamento che tanto criticavi in Enrico. Solo che sei dall’altro lato della medaglia. E bada, non sto dicendo che sei dal lato giusto ma solo dall’altro lato. Forse non hai capito che non esiste in questa discussione la ragione o il torto in assoluto: esistono punti di vista. Enrico italianizzava il Back to basic? Beh, leggendo il tuo @567 ho avuto la stessa sensazione, solo da un altro punto di vista. Inoltre, e lasciatemelo dire, questa sorta di difesa a oltranza di Domenicali è veramente assurda in quanto penso che l’ing. Domenicali non abbia nessun bisogno di difendersi in quanto ha espresso dettagliatamente scelte tecniche e commerciali. Stop, è finita lì. Se si è d’accordo, bene, altrimenti si può anche criticare ma le scelte non sono in discussione. Cioè, ragazzi, non è un bimbo che ha bisogno di essere difeso da chissà quale babau.
Enrico ha il suo punto di vista, io il mio, tu il tuo e va bene così. Il tutto funziona fino a quando non si arriva alla prevaricazione o all’offesa…e non credo che il Bec tu besic di enrichiana memoria lo sia. Perchè se l’ironia è a te concessa nel tuo @567 devi quantomeno concederla agli altri.
Detto questo, caro luca di cui al @571: beh, benvenuto. Io ho già provato le stesse sensazioni in quanto possessore di un SS. La risposta Ducati e Domenicali l’hanno già data, almeno per quanto riguarda la SS. In un’intervista a Mondo Ducati è stato decisamente chiaro: per il momento non è in studio una nuova SS. Per la ST pare siano un pò più possibilisti. Te e ve lo auguro. Per conto mio, come ho già detto più di una volta, il mio ristorante preferito ha tutti i diritti di cambiare menu e di togliere il mio piatto preferito, e ci mancherebbe. Ma io, cliente, ho poi tutti i diritti di cercare un altro ristorante dove fanno quel piatto. Magari non sarà proprio uguale uguale però, insomma…alla fine l’importante è mangiare bene. :-)
Saluti e lampeggi
per Luca 571 e per tutti i post che si sono espressi sulla stessa frequenza: carissimi…BASTA UN PO DI PAZIENZA. tra un anno esatto avremo la nuova ST. a volte basta restare nell stesso ristorante, magari provare qualcosa di diverso giusto per mettersi alla prova e vedrete che poi il vostro piatto preferito ritorna. e i risultati economici del 2007 aiutano. buone feste. e viva la ducati sempre.
Grazie Fabio e Marco per la considerazione…ma come voi ben dite non mi aspetto di fare io il menù, ma solamente di sapere se il mio “ristorante preferito” oggi, mi cucinerà nel futuro ancora un piatto di mio gradimento..tutto qui.. CMQ HAI RAGIONE CHE CI VUOLE PAZIENZA..
raga…io la vorrei così!
anzi, io la voglio così…me la faccio io!!!
http://www.flickr.com/photos/22204079@N02/2141141248/
dimenticavo, non guardate troppo i particolari…ho fatto un taglia e incolla un po’ BRUTALE!
Io spesso passo per essere uno troppo radicale. Forse magari è anche vero. Ma se su una moto non ci si possono caricare i bagagli per le ferie allora è inutile che abbia tanti inutili gadget fatti e messi lì per abbellirla (mah…).
Se serve per andare in ferie è giusto che sia una ST, ottimo che sia una SS, tollerabile che sia un Multistrada che comunque ha una buona capacità di carico e una certa versatilità oltre ad essere sufficientemente brutto da vedere da non farmi dispiacere l’utilizzo dei comodissimi gatti morti sul manubrio.
Se deve essere una moto sportiva non sopporto il superfluo, ciò che in modo evidente non serve a un bel niente, come ad esempio 160 e più cavalli utili solo a pagare un salato bollo. D’altronde non vado praticamente mai in pista e assolutamente mai al Mugello: a Magione con il mio Multi ben gommato credo che non mi mancherebbe nulla per girare intorno al minuto e venti-venticinque, passo per me sufficiente per divertirmi. E non credo che con il doppio dei cavalli si potrebbe fare molto meglio. Per strada poi una moto sportiva come la concepisco io non ha bisogno di niente di tutto ciò. C’è bisogno di un bel motorino pieno il giusto, una posizione di guida rilassata e “furba”, non sacrificata, e una motocicletta che non abbia cose tanto mirabolanti quanto superflue. Mi piace parcheggiare e distinguere la mia moto fra altre mille tutte uguali, italiane o giapponesi che siano: oggi la differenza non la fanno più due cilindri invece di quattro o una distribuzione desmodromica al posto delle molle. Anche io se avessi una SS bella come quella della foto citata al post 570 (e credetemi che so quel che dico perché quella stessa moto io l’ho guidata) ci vorrei una scritta Cagiva invece che Ducati, sul serbatoio. Quelle erano le Ducati dell’era Castiglioni, e mi pare giusto andarne fieri e volersi distinguere da chi guida una 1098 uguale a migliaia di altre anche da un semplice adesivo.
Continua…
x enrico
ho visto la moto del post precedente ( ma non era stata proposta prima boh?)
a me non piace ma deve piacere al proprietario, per cui …..sciapo’…(tanto di cappello)
il tuo discorso suona tipo…: si lo so che con un bel pezzo di patonza( naomi campbell?) passo una notte di passione stupenda , pero’ io preferisco una bella cena a lume di candela con tanto di dopocena con Orietta Berti, sai che due saltinpadella che ci facciamo…..con sfiato finale dal posteriore( di lei ovviamente).. io te e le rose…..firulifirula’…
ps cioè, naomi serve a una cosa, la berti serve ad altre cose…
x antô della cost ecc ecc col sciapò
qualcuno aveva proposto qualcosa di simile, ma la mia ti assicuro che é inedita
ps preferisco la naomi…per una volta o tutta la vita speriamo solo che nanannanan…
per 1098r e 848 niente da dire,ma il 696 potra avere tutta la tecnologia e lo studio dietro che volete ,è una bella moto,ma NON è un monster,ha molto poco a che vedere col filo logico evolutivo e concettualedel monster,non vorrei che facesse la fine del 999,moto fantastica da un punto di vista tecnico,ma poco “compresa”dal pubblico-se paragonata a l 916-996-998 e al 1098,e questo è innegabile,il vero monster è durato 15 anni,questo ne durera altrettanti?credo proprio di no.simone
X fabio (572)
Ok, Antonio (brigate, neve, tormento, 1098, Naomi, signore di Aurocastro e principe delle due Sicilie, ecc ecc) forse si presenta “oltranzista” come Enrico, ma almeno Enrico scrive in un italiano più che decente…
Senza offesa, beninteso!
x nicoladusi
buon x lui, io non ho fatto le scuole alte sono un povero ignorantello
anche tu viaggi in vespa?
ps senza offesa x la vespa ovvio
1098 Passeport pour une autre dimension ( motoplanete 2007)
x nicoladusi
..nel senso…: anche tu parli di moto che non hai mai provato?
i sper che mai italian is perfet nàu.
cito un post del mese di ottobre
Posted Saturday 27 October 2007 at 20:19:46 by enrico
@94….ma si vede che non capisci un cavolo di moto…ma proprio niente di niente…sei proprio ingorante motociclisticamente parlando..scandalo..se lo dici sei ingorante..e’ la ducati che e’ grandissima…perche’ stoner quest’anno…non ha avuto nessun rivale..ma proprio nessuno..e’ andato tutto liscio liascissimo…quindi….dai una chiave di lettura alle gare….ecc ecc ecc……
———-poi non so tu nella vita cosa fai…io sono in pista dalla mattina alla sera…quindi..credo di capirne un po…. —————
cito un post in questo argomento
Posted Thursday 27 December 2007 at 14:41:01 by Enrico
——– D’altronde non vado praticamente mai in pista e assolutamente mai al Mugello:——————————-
a Magione con il mio Multi ben gommato credo che non mi mancherebbe nulla per girare intorno al minuto e venti-venticinque, passo per me sufficiente per divertirmi.
1098
Antonio… quel post che citi l’ho appena ritrovato e riletto e ti confermo che non è mio. Puoi distinguere la mia firma da quella di chi l’ha scritto per il fatto che la mia inizia sempre con la lettera maiuscola.
Continua…
x enrico
ok scusa x lo scambio di persona
Non ho il passaporto per un’altra dimensione. Non l’ho mai chiesto e probabilmente non me lo darebbero perché mi è sempre bastato restare nella mia. Non mi è mai piaciuta la Vespa, forse anche perché non sono mai riuscito ad assimilare l’uso del cambio al manubrio.
Ma continuo a considerare la semplicità come primo requisito per catalogare una moto tra quelle “belle” e quelle “brutte”. E oggi le moto che si distinguono sono quelle semplici, per assurdo. Quelle fatte per funzionare bene e basta, come erano le Ducati di pochi anni fa. Non erano bec tu besic o ridius tu de macs: erano solo semplici e fatte bene, e tanto bastava. Oggi ridius tu de macs sembra essere solo un buffo slogan che poi non ha la minima applicazione pratica. Mi permetto di contraddire Domenicali, fustigatemi se volete. Mi dispiace, dottore: per come la vede un vecchio bacucco di nemmeno 35 anni come sono io una 1098 Tricolore è tutt’altro che una moto semplice, così piena di inutili diavolerie e FINTA vetroresina nella striscia dorata verticale verniciata sul serbatoio, alla faccia del tanto decantato ridius tu de macs. Ecco… quella è una cosa che quasi nessuno ha notato, ma che io da appassionato di vecchie signore Ducati ho considerato un imperdonabile affronto all’onore delle Pantah TT e di diverse F1 da corsa. Come se Ducati calpestasse la sua storia e la usasse solo come veicolo di marketing.
No, gente. Le moto semplici sono un’altra cosa, per come la vedo io. Non discuto il fatto che la Ducati oggi scelga di inseguire un cliente meno tradizionalista, ma almeno che si abbia il coraggio di dirlo chiaramente. E poi basta pensare che gente come me non sia capace di apprezzare le moto di oggi: ci sono moto sportive in produzione attuale che anche a me piacerebbe avere in garage. Non nascondo la mia attrazione verso le KTM che vedo belle rustiche un po’come le Ducati di 15 anni fa. Mi piace abbastanza la Bimota DB5 anche se quel 1100 con la frizione unta proprio non lo digerisco e anche solo per quel motivo non riuscirei a comprarla. Trovo meravigliose le Vyrus per la loro intrinseca diversità, anche se non me ne potrò mai permettere una. E sono letteralmente innamorato perso della Vun, che oggi è la moto dei miei sogni. Chi non la conosce può fare un salto su www.crs-motorcycles.com, e troverà quella che io considero l’essenza della moto sportiva. Niente motori da 160 cavalli, niente forcelloni che sembrano sculture, niente cruscotti da moto-gp. Ninete di tutto questo. Solo una moto costruita con passione artigianale, realmente semplice e pregiata, e personalizzabile fino all’ultima vite. Così che ogni Vun sia diversa da tutte le altre, oltre che da ogni altra moto al mondo. Sovrastrutture al minimo, serbatoio benzina in alluminio come quello dell’olio, rigorosamente a vista, telaio con piastre motore ricavate dal pieno di alluminio come i foderi e le piastre della forcella Ceriani. Cerchi Marvic in magnesio, ammortizzatore posteriore Ohlins racing, motore Rotax da solo 54 cavalli. A circa 18000 euro nella consfigurazione descritta. Quanto una 1098.
x enrico
non tutti si emozionano allo stesso modo tuo
c’è chi ha bisogno di vili sbk la cui scheda tecnica conosci benissimo.
penso che la striscia che dici tu sul 1098 tricolore sia vernice e basta non vuole essere vetroresina
x il resto sono stufo di vedere scritte le solite cazzatelle .
cè chi ne parla e c’è chi le prova e le guida, sorrido quando vengono criticati 160 cavalli di una moto che altro non è se non la 998 evoluta esteticamente con un testastretta evoluto, sono triste quando si comparano 2 moto diverse come 999 e 1098 solo x demolire l’ultima, ( quante critiche all’uscita del 999).
per me questo argomento è stato abbastanza chiarito.
ho capito molte cose che mi rendono triste come la Emozionante creatura espostA sul sito proposto da livio( di cui rispetto le scelte del proprietario, ma addirittura farla passare x moto che puo’ dare emozioni…stiamo stravolgendo la realta’ come sempre) e la impossibilita’ di avere interlocutori seri che invece di parlare di ohlins racing , di airbox in carbonio,di piastre ricavate dal pieno dovrebbero averli almeno visti sulle proprie moto. ( Dio grazie).
preferisco i commenti di piloti anche “d’ante’ ” o di chi guida x mestiere o che posso trovare sulle riviste ai commenti surreali e grotteschi di enrico e company.
mi sono fatto un quadro completo della situazione.e questo per me è gia un successo.
al prossimo argomento ai prossimi dibattiti. saluti a tutti e buon 2008.
con tristezza antonio
Buongiorno a tutti.
Un paio di cose. Invito a leggere l’editoriale di MotoTecnica, ultimo numero, gennaio 2008. Si parla di marketing…è molto interessante. Oltre ad essere un bel numero in generale.
Seconda cosa: antonio, stai di nuovo cadendo nell’offendere le persone e gli utenti che frequentano questo blog. Una frase del tipo “…e la impossibilita’ di avere interlocutori seri che invece di parlare di ohlins racing , di airbox in carbonio,di piastre ricavate dal pieno dovrebbero averli almeno visti sulle proprie moto…”. Ecco, se non ho capito male stai parlando di questi interlocutori, delle persone con le quali hai un confronto qua. E continui dicendo “…preferisco i commenti di piloti anche “d’ante’ ” o di chi guida x mestiere o che posso trovare sulle riviste ai commenti surreali e grotteschi di enrico e company…”.
Beh, interessante, davvero interessante il tuo modo di confrontarti. Mi ricorda tanto una battuta del Marchese del Grillo…”Perchè io sò io e voi non siete un c…”. Niente da ridire: l’importante è esserne convinti. La mia sensazione invece è che anche quando ti trovi a parlare con gente che, secondo te, ne sa, se non sono in sintonia con te, sei capacissimo di dire che non capiscono nulla. MotoTecnica, a mio parere uno dei migliori giornali che parlano di moto, ha decisamente criticato la linea della 696: non capiscono nulla?
Io non sono ne un pilota ne un giornalista; sono solo uno che va in moto dall’età di 14 anni. I prossimi saranno 42. Sono solo uno che parla con altri. E che ascolta. Ascolta perchè c’è sempre qualcosa da imparare anche se le idee non rispecchiano le tue. Sono andato sul sito della VUN, indicato da Enrico. Ammetto che la conoscevo solo di nome e ammetto anche che è vero che sono moto decisamente affascinanti. Ma non la comprerei mai, anche se avessi i soldi. Perchè? Perchè nella mia testa la “mia” moto è diversa. Monster è affascinate (Monster, non 696) ma non ho mai preso in considerazione di acquistarlo. Per cui, non comprerei mai una VUN. Ma non dico nemmento che Enrico non capisce niente o che i suoi commenti sono “…surreali e grotteschi…”.
Ritengo tu abbia un’alta considerazione di te e delle tue idee e che questo ti porti ad essere offensivo, decisamente offensivo. Ti ricordo che i commenti di Enrico, o i miei, sono surreali e grotteschi quantomeno come i tuoi. Tu non hai nessuna verità in tasca, anche se di cognome facessi Agostini e di nome Giacomo, tanto per fare nomi illustri di persone che tu sicuramente stimi di più di me.
Le tue idee valgono quanto le mie. O le nostre, di interlocutori poco seri.
Saluti e lampeggi
Visto che c’è chi parla e chi le moto le prova e le guida tu sicuramente la SS di Sauro l’hai provata, prima di dire che non può trasmettere nessuna emozione, giusto? Io credo piuttosto che sia abbastanza limitativo dare per scontato che una moto che non presenta diavolerie elettroniche o particolari vistosi sia a priori un ferro vecchio. Anche perché quel ferro vecchio è figlio di notti insonni e idee geniali realizzate nel garage sotto casa. Tipo la sospensione posteriore, che nemmeno ti sarai soffermato a notare che a differenza di quella della SS di serie è progressiva e derivata da quella di una 851, adattata però al telaio di serie che non è stato modificato. Diciamo che, magari un tantino addomesticata, quella avrebbe potuto essere l’idea di partenza per una nuova Ducati Supersport, ma si è scelto di fare diversamente. Io dico che è un peccato, perché a differenza di quel che pensano molti la storia della Ducati è fatta più di Supersport che di 1098. Altri pensano che non ci abbiamo rimesso niente, e gli altri sono anche i vertici dell’Azienda; magari hanno ragione loro, ma io non sono molto felice.
Quanto al fatto che 1098 e 999 siano moto diverse tra di loro, mi permetto di rispondere che mi pare che il posizionamento in gamma sia lo stesso, solo che la 1098 è venuta dopo. Ed è figlia del contenimento dei costi rispetto al precedente modello, inutile che ci giriamo intorno. Che poi vada anch’essa più che bene ok, ma allora anche una Suzuki e una Yamaha vanno più che bene e costano molto meno. Dipende da quello che uno desidera dalla propria moto. Mi permetto tra l’altro di puntualizzare di nuovo che quella striscia verticale dorata sul serbatoio della 1098 Tricolore sta lì a mimare il colore della striscia di vetroresina che sulle vecchie Ducati da corsa era lasciata grezza per intravedere il livello della benzina in trasparenza. Per chi non va molto per il sottile è una striscia dorata e basta; per me è un brutto modo di sfruttare la propria storia a fini strettamente commerciali, ma anche questa è una mia opinione personale.
Quanto ai commenti di chi guida per mestiere, dico che possono essere utili per avere una idea di partenza su una moto, ma alla fine ognuno deve ragionare con la propria testa e decidere se quella moto è rispondente alle proprie esigenze. Le prove come il Master Bike di Motosprint o altre comparative in pista fatte più o meno da ogni giornale del settore le trovo tra l’inutile e il dannoso perché esaltano aspetti di certe moto che secondo me dovrebbero invece essere combattuti. La Yamaha ha venduto migliaia di velocissime R6 da 17000 giri a migliaia di esaltati che poi una volta messe le ruote per strada erano fermi come paracarri anche a causa di un motore assolutamente privo di bassi benché esplosivo sopra i 12000. Io di 160 cavalli non saprei che farne, altri li ritengono il minimo per emozionarsi su una moto; anche questi sono punti di vista e non pretendo che il mio sia più valido di quello altrui. Mi domando solo a cosa serve un motore tanto potente su moto che vedono la pista due volte all’anno se va bene… Boh…
x fabio
questo lo devi dire ad enrico
io non giudico le moto di nessuno ne’ sparazzo a zero
le moto indicate da enrico mi piacciono molto e penso che enrico abbia una cultura motociclistica.
a me piacciono sia le moto vecchie che le nuove , anche io ho un 2 tempi 2 cilindri 500 a carburatori in garage ma non dico che questa moto è unica al mondo(anche se lo è) e il resto è pizza ai funghi.oppure che è migliore delle sue cugine attuali, solo perche’ non è piu’ in produzione. non evangelizzo i miei gusti.
rileggiti bene i miei interventi.
poi per il resto , x dire che su una 1098 c’è del superfluo ci vuole fegato. le moto nascono da progetti diversi,compararle è arduo.
forse sulle giapponesi è corretto dire che i cavalli sono superflui.
poi non capisco perche’ io scrivo ad una persona e mi risponde un’altro… cè del mistico in tutto cio’.
re auguri i cuore a tutti
ps poi non vedo perche’ se dico che qualcuno secondo me esprime un concetto surreale deve sentirsi offeso.
“…poi non capisco perche’ io scrivo ad una persona e mi risponde un’altro… cè del mistico in tutto cio’…” No, non è misticismo. Sei in un blog per cui chi legge può dire la sua in un intervento.
Comunque, come hai detto tu, mi sono fatto anche io un quadro della situazione, e in particolare di te come intelocutore. Tranquillo, non vedrai più risposte mistiche.
Buon 2008
@592: cavolo Enrico, la sospensione è la prima cosa che ho notato. E infatti non capivo come potesse esserci. Ma è stato modificato il forcellone, nel senso crearci gli attacchi, oppure è stato preso da una 851/888? E l’attacco del bilancere come è stato ralizzato? Perdona tutta questa curiosità ma quando vedo queste cose è più forte di me. Pensi che possa riuscire ad avere una foto della zona del bilancere?
Saluti e lampeggi
x fabio
si ok siamo in un blog ma ho fatto delle domande precise a delle persone e volevo una risposta da loro( marcpoels enrico m.villa) ma evidentemente sono io che non so bloggare o le domande non sono interessanti o non ci sono risposte
cmque amen
la moto è bella xche porta anche a mettere in gioco le proprie passioni
@596 Antony of coast: Se mi dici quale è la domanda precisa che mi hai fatto ed alla quale non ho risposto, lo farò con piacere: ci sono tanti massaggi qui che probabilmente ne ho saltato uno…
x enrico @ 589: concordo in pieno con te. Il bello sta nell’essenza. Non per nulla le moto da competizione, qualsiasi competizione (orrendi sticks degli sponsor a parte) sono ancora le più belle. Per questo adoro ancora vedere una Norton Manx, una BSA Rocket 3, una Laverda SFC, una Ducati Darmah, una Monster quella buona, quella di Galluzzi.
Per il resto troppo spesso i dati di targa (160 cv, 17.000 giri, 0-400 in una manciata di secondi) - ammesso che siano reali e sfruttabili - mi ricordano le funzioni delle moderne apparecchiature hi-tech: 1000 funzioni e se ne usano - quando si usano - due. Però per un mucchio di gente è bello sapere che ci sono.
P.s.: il problema, sia detto per inciso e per antifona, non è l’impossibilità di avere interlocutori seri, quanto averli educati. Un saluto.
X MARCPOELS
ho visto il sito ducatibelgio da te proposto:
ho vISTO MOLTI DEI VOSTRI MONSTER CON GLI SCARICHI ALL’INSU’ ESATTAMENTE COME SUL 696 nuovo; come mai critichi aspramente dunque quelli del monster 696, per l’appunto che secondo me sono anche piu’ belli in generale ? in ogni caso, il 696 si prestera’ come ogni moto a tuning sugli scarichi. perche’ un dettaglio non molto significativo viene preso come spunto per una critica demolitiva della politica ducati?
grazie x la risposta
x enrico
la sospensione poesteriore del 696 sara’ una sachs progressiva:
in cosa non ti convince?
grazie x la risposta
x enrico
mi pare di aver letto che tu possiedi un ss 900( per favore correggimi se sbaglio)
ha un sospensione posteriore cantilever non progressivo
perche’ pensi che non possa essere ideale x il 696, alla luce del fatto che in ogni caso sul moster 696 ha un andamento progressivo? e di ultima generazione?
grazie x risposta e x eventuali chiarimenti
x enrico, marcpoels
la mia domanda è la seguente: ho letto i vostri interventi sui materiali come plastica, alluminio o altro che inficierebbero la qualita’ delle moto attuali.
dopo una lunga ricerca parlo della situazione pulegge del 1098: sono 5, 3 della distribuzione in acciaio e 2 in plastica trattata con fibra di vetro quelle tendicinghia. su alcuni dei primissimi esemplari prodotti, è stato sbagliato il diametro di quelle in plastica,fenomeno che alterava l’usura delle cinghie : dopo un richiamo il problema è stato risolto; dunque il problema era il diametro e non il materiale in se’. altre case motociclistiche le usano con successo, e sono usate e state usate in passato anche su auto e camion, in ogni caso le 2 pulegge sulle cinque totali sono in plastica.
ecco la mia domanda è questa: perche’ in quella posizione (tenditore)pensate che le pulegge debbano essere in altro materiale( è ovvio che anche io se paragono la plastica con altri materiali ho un idea di debolezza), ma in quella posizione non è lo stress il problema a quanto pare.in ogni caso plastica trattata con fibra di vetro. mai problemi di rottura, ma diametro eccessivo e cinghia usurata.
in molti campi (aeronautica, chirurgia,elettronica, nautica) la ricerca sui materiali ha fatto passi enormi.
ad esempio, un tempo i chururghi operavano con strumentini pesantissimi, che via via si sono affinati anche grazie a utilizzo di materie meno nobili del ferro e dell’oro per i suddetti strumenti, ma molto piu’ leggeri, efficaci, precisi,veloci: leghe di alluminio,leghe di titanio,plastiche trattate, proleni di sintesi al posto di fili di seta costosissimi o di materiale idrofilo e pesante.
ecco io chiedo:
perche’ una ducati del 2008 sbk non puo’ avere in sede tenditore 2 e dico due pulegge in plastica trattata che finora non ha mai dato problemi se non di essere stata sovradimensionata nel diametro su alcuni dei primi modelli usciti di fabbrica?
merci
post scriptum per il mio post 601
la soluzione cantilever progr. è stata usata anche da bimota.
la mia 500 v2 che non è proprio da buttare, ha la molla posteriore praticamente parallela al piano orizzontale della moto, stessa cosa sulla serie sb 6 e 8. dunque una soluzione usata su moto di grande pregio. ma anche da altre case.
@595, Ciao Fabio, io sono quello che l’ha fatta quella moto. Ti garantisco che é piu semplice di quanto sembra. Telaio SS standard (neanche toccato) forcellone 851 o monster900 standard. Ho creato l’attacco per la bielletta del progressivo tramite pezzi in alluminio fissati al motore e all’attacco del mono standard, per fare cio ho montato un mono piu corto di quello 851 (310mm) preso da una Bimota YB11. Il tutto fatto in casa e con tre lire.
Prova a farla ti garantisco che funziona benissimo e “emoziona” anche.
Ciao
pps post 603
..anche se pero’ con biella e bilancere che sul 696 non sono presenti mi pare
grazie x eventuale discussione e chiarimenti
Io approvo la soluzione cantilever, peraltro fatta montando il mono piu in orizzontale funziona sicuramente meglio che sui vecchi SS.
La nuova monster mi dispiace perche é fatta soprattutto per risparmiare. Quel forcellone costa 1/3 del vecchi forcellone della SS del ‘91 (che era bellissimo) costa ancora meno dell’ultima versione di forcellone cantilever visto sulle ultime 1000DS (che era un capolavoro grazie all’ing. Alessandro Volpini). Anche il telaio con quella ridicola somiglianza con il telaio della Desmosedici (dovuta solo all’incrocio dei tubi laterali), grazie alla parte posteriore pressofusa in alluminio costera molto meno di quello dei vecchi monster. E fin qui tutto bene.
Ma perche il risparmio nei costi industriali si trasforma in un aumento del prezzo di listino?
Forse é tutto da ricondurre alla filosofia Bec tu Besic!? Bo. In quanto ignorante non capisco.
@605
Per essere un Cantilever non basta che il mono sia orizontale…
La 500V2 di cui parli montava una bellissima sospensione progressiva realizata con leveraggi.
Lo schema Cantilever é tutta un’altra cosa, ed é anche un bel po piu semplice ed economico.
Ciao
x sauro
sul 500 v2 è un braccio oscillante con biella e bilancere
il forcellone del 696 mi pare proprio diverso da quello della ss e anche da quello del ” vecchio” monster , proprio tutta un altra cosa
sul costo non saprei
500 v2 braccio oscillante con biella bilancere, progressiva
Antony nel post 603 hai detto che la 500v2 monta una soluzione cantilever progressivo. Invece é progressivo e basta, e con il cantilever non c’entra niente. Io ho detto solo questo correggendo un tuo errore grossolano.
@608 il forcellone del 696 é tutta un’altra cosa rispetto al vecchio SS (solo nella forma non nello schema geometrico), non ho mai detto il contrario. Il forcellone del 696 é cantilever, i forcelloni dei vecchi SS ( vecchi…)sono cantilever.
Nei post 608 e 609 ha ripetuto le stesse cose perche?
Qualcuno sa dirmi che moto si deve possedere per potersi sentire veri ducatisti? Se me lo dite vado e la compro. Voglio anch’io provare delle vere emozioni.
Ho posseduto tante Ducati nella mia vita ma evidentemente ancora non ho trovato quella giusta.
Giuseppe sai aiutarmi?
Grazie
Forse abbiamo dei problemi di cantilever.
Bec tu besic a tutti…
Prova un 848 in umido, vedrai che emozione…
x sauro
grazie del chiarimento l’errore è stato mio.
spero le altre mie domande non rimangano orfane …se vuoi puoi risponbdermi tu, se hai voglia di perdere un po’ del tuo tempo con un ducatista del nuovo corso
ciao e grazie
@604 & 606: Sauro, grazie delle spiegazioni. E’ innanzitutto un piacere conoscerti in quanto ritengo la tua “creatura” decisamente affascinante. Ti dirò: io ho una SS 1000 (e sono d’accordo con te sul capolavoro che è il forcellone in alluminio….) e sono anche contento del comportamento della sospensione posteriore. Pur non avendo uno schema progressivo, inteso come bilancere e asta di reazione, monta comunque l’ammortizzatore in una posizione che, durante il movimento, da una sorta di progressività all’azione dello stesso. Inoltre, la SS 1000 montava Ohlins di serie, il che da un ulteriore aiuto al buon funzionamento della sospensione (che sia quello il motivo per cui è uscita di produzione? Ora per trovare Ohlins di serie, se non erro, dobbiamo andare sulle varie versioni S, sia di 1098 che MTS…).
Per rispondere invece al tuo @611, onestamente non lo so. E non lo perchè entra in gioco la soggettività. Il paragone che faccio spesso è tra moto e donna. Magari vedi una donna bellissima, mora (ho un debole per le more….), misure 90-60-90, e già te l’immagini in determinate situazioni “piccanti”…non ti sfiora nemmeno l’idea che possa essere l’esatto opposto della sessualità. E invece magari lo è.
E così per le moto. Ne vedi una, ti piace, te ne innamori e magari una volta in sella non riesce a trasmetterti quelle emozioni che ti aspettavi. Forse perchè troppa appariscenza crea troppe aspettative. Non so, sono solo ipotesi, pensieri di un sabato mattina.
Forse, proprio come con le donne, dobbiamo solo avvicinarci, abbracciarle, chiudere gli occhi e ascoltare cosa hanno da dirci. Non esistono donne o moto perfette. Non esistono moto per Ducatisti. Esistono moto Ducati adatte a noi. Che è un pò diverso.
Saluti e lampeggi
@599 Antonio: Con tutto il rispetto che ti devo, credo che mi faccia un processo d’intenzione: potresti dirmi nel quale di tutti i miei messaggi hai letto una critica sugli scarichi della 696? Fino ad ora, non mi sono permesso di giudicare ciò che non ho ancora avuto l’occasione di vedere da gli miei proprii occhi, anche se ho un’opinione sulla questione. Se me lo domandi, te dirò che non gradisco la forma dei scarichi della 696, ma che sul principio, non ho nulla contro gli scarichi all’insu se si integrano bene alla linea della moto, e trovo che per la 696 non è il caso. Il fatto che abbia visto nel nostro sito delle Mostro anziane equipaggiate con scarichi all’insu impegna in ogni modo soltanto i loro proprietari e anche come presidente del club, non mi permetterei mai di esercitare una censura qualunque, anche se non condividessi le loro scelte… Se rileggi i miei messaggi, vedrai che i miei commenti riguardano generalmente la strategia recente della Ducati, e che certamente questi esercitano un’influenza déteminante sui modelli che sono prodotti. Come buono cartesieno, preferisco andare dal generico allo specifico, ma a ciascuno il suo metodo ;-) Convidio spesso cio che dicono altri ma per favore, non mi fare portare la responsabilità di tutte le critiche che sono state emesse sul desmoblog!
@602 Antonio: Con tutto il rispetto che ti devo, credo che mi faccia un processo d’intenzione: potresti dirmi nel quale di tutti i miei messaggi hai letto una critica sulle puglie della 1098? Te dirò che il suo motore me interessa soltanto nella misura in cui spero di trovarlo un giorno in una nuova ST, e che gradirei che nel frattempo, i suoi problemi di gioventù saranno stati corretti… Per il resto ho sempre detto e mantengo che sono favorevole all’uso di nuove tecnologie se vanno nel senso del progresso, e non del economia nel cattivo senso del termine ;-)
Sauro @611: Anche se la domanda suona ironica mi diverte risponderti che non ne ho la più pallida idea: ho solo consigli da ricevere, nessuna verità in tasca, un mare di dubbi e, casomai, qualche malferma opinione da confrontare con persone rispettose.
Le moto (come tutte le grandi passioni) emozionano oppure no. Loro lo fanno persino da ferme.
Per me le Ducati (e le Laverda e le Norton, sigh!) sono sempre state “oggetti” da adorare. Da “sentire”. Indipendentemente dai cv dichiarati.
Prima di tutto “stile”, fascino, cultura motociclistica, “filosofia”. Mi piacciono le moto che vogliono essere solo moto. Non giocattoli, cartoni animati giapponesi, alberi di Natale, elettrodomestici.
Non nego che su strada tutte le due ruote siano in grado di emozionare (se non altro per l’idea di libertà che riescono a trasmettere), quello che non mi piace più - specie su quella cosa che si ostinano a chiamare Monster - è il cambiamento (o tradimento?) della filosofia (etica ed estetica) Ducati.
Per abbracciare cosa, poi? Il mercato dei clienti jap? Gli stessi che cambiano una moto ogni 6 mesi e che Ducati mai potrà inseguire. Gli stessi che comprano moto che costano - mediamente - 2/3000 euro in meno e che hanno persino dati di targa superiori? E pensano di conquistarli addirittura aumentando i prezzi?
Per inseguire questo - a mio avviso fallimentare - progetto hanno eliminato le SS e vogliono sostituire il Monster.
L’ho già detto: le due ruote a motore non seguono le logiche dei cellulari e neppure quelle delle auto (grazie al Cielo).
Altrimenti l’HD venderebbe solo V-rod e la Piaggio solo MP3 invece di tante, tantissime, inspiegabili, illogiche, fuorilegge persino, PX.
ps: Scusate la lunghezza del post. Un caro saluto Sauro.
Giuseppe, la mia domanda ti é suonata ironica? Io piu che ironica direi che é sarcastica, ma di un sarcasmo colmo di amarezza.
Riflettevo pochi giorni fa su una cosa spesso sottovalutata. La Ducati con (Simongini mi pare), creo gli store. Gli store hanno ucciso i piccoli vecchi espertissimi concessionari, e presto quelle immense costosissime e commercialissime concessionarie monomarca hanno mostrato i propri limiti. Per far sopravvivere una attivita grande come un Ducati Store la struttura deve solo vendere moltissimo altrimenti i costi la uccidono, per questo viene meno quella attenzione e quella cura che per le moto Ducati e per i Ducatisti é indispensabile. In Ducati forse (ripeto forse) se ne sono accorti e stanno cercando di rimediare non cambiando le concessionarie ma cambiando l’anima delle moto, in modo di abbandonare i vecchi clienti rompiscatole come me (…ho 31 anni), per accaparrarsi dei nuovi clienti firmati e griffati da outlett, Quei clienti che amano fare acquisti nei negozi alla moda indipendentemente da cosa vendono. Io fortunatamente non sono fra questi. Mi accontento di custodire la mia F1 i miei SS e la mia SP3 (che curo personalmente), e di andare in giro con una BMW (una di quelle emozionanti visto che ha 167CV…) in modo di non dover pagare tagliandi da 1000€.Anche se mi piacerebbe un giorno lascire la BMW per una nuova bruttissima ST.
Saluto tutti, in particolare Giuseppe Enrico Fabio e Marc.
Buon Anno
giuseppe… Sauro…
parole tristemente sante!
@619 Sauro: Convidio con cio che dici a proposito dei Ducati Store, ed io come molti altri Ducatisti ho cercato e trovato una soluzione alternativa per cioe che non posso fare io stesso. Ma se deve anche dire che qui, come in oltre paese, prima delle store, la situazione non era un paradiso: la rete era praticamente inesistente ed ottenere ricambi rappresentava una prova di pazienza! C’erano alcuni (rari) meccanici che erano appassionati della marca ma occorreva spesso contare su molta astuzia. Tuttavia penso anche che buttare via questi per sostituirli una struttura copiata su quella di H-D non ha veramente risolto il problema nel migliore modo, almeno per quelli che non vogliono spendere più per il piacere di mantenere una grande macchina commerciale. E quando si intende che alcuni “responsabili” di DS rifiutano di occuparsi di Ducati un po’vecchi, si comprende rapidamente quale è la mentalità che è stata inculcata loro. D’altra parte, non è stupefacente: spesso non sanno che hanno esistito delle Ducati prima della Mostro…
Meilleurs voeux pour 2008 ;-))
X Enrico post 613 : Prova un 848 in umido, vedrai che emozione…
Spero che non sia una battutina messa lì!!!!
Lo hai provato????
Io non credo e anche se fosse spiegami per quale motivo non dovrebbe essere una “Ducati emozionante” come dite voi.
Se invece non era una battuta…..come non detto.
SALVE A TUTTI HO 22 ANNI VIVO A BRESCIA E SONO IL FORTUNATO PROPRIETARIO DI UN MONSTER 600 DEL 2001 COMPRATO L’ESTATE SCORSA USATO(SONO IL 6 PROPRIETARIO!) LO DESIDERAVO DA QUANDO FU PRESENTATO NEL 92 E FINALMENTE L’HO AVUTO. MA NON SONO QUI PER QUESTO.
NEL PASSARE DEGLI ANNI HO ASSISTITO A MOLTE VITTORIE DUCATI IN SUPERBIKE E AD UN DOMINIO QUASI ASSOLUTO QUEST’ANNO IN MOTOGP.
A TUTTI QUESTI TRIONFI PERò TROVA PURTROPPO RISCONTRO UNA “CARRIERA IN SUPERSPORT”.
INTENDIAMOCI LA 748 E LA 749 HANNO CORSO E FATTO ANCHE LA LORO PORCA FIGURA CONTRO LE 600 A 4 CILINDRI, MA NON SONO MAI PER QUEL CHE RICORDO RIUSCITE A DOMINARE COME FACEVANO LE “SORELLONE” 996, 998 E 999 IN SUPERBIKE.
ORA VISTO CHE NEL 2008 IN SUPERBIKE ARRIVERà LA 1098R CHE HA SEGNATO UN MIGLIORAMENTO RISPETTO ALLA 999 NON SOLO MOTORISTICO, MA ANCHE CICLISTICO.
E CONSIDERATO CHE LA 848 NON POTRà CORRERE IN SUPERSPORT, NON SAREBBE IL CASO DI CREARE UN’ EREDE DELLA 749 MONTANDO IL MOTORE 748 RIVISTO E UN PO’ POTENZIATO SUL TELAIO DELLA 848? MI SPIEGO MEGLIO:
L’848 RISPETTO ALLA 749 è + LEGGERA E CICLISTICAMENTE MIGLIORE COME TELAIO E DISTIBUZIONE DEI PESI ETC..
ALLORA PERCHè NON SFRUTTARE QUESTA MIGLIORIA IN PISTA CON UN MOTORE CHE POSSA CORRERE IN SUPERSPORT? CIOè CREARE UN’ALTRA SORELLINA ALLA 1098 CHE MONTI APPUNTO IL MOTORE 748.
NELLA CONFIGURAZIONE R QUESTA MOTO SAREBBE LA BASE IDEALE PER IL CAMPIONATO SUPERSPORT PER AUMENTARE LE POSSIBILITà DI BATTERE LE 600 4 CILINDRI. QUESTA MOTO (CHE POTREBBE CHIAMARSI 758) COMPENSEREBBE QUELLO CHE LE MANCA DI POTENZA MOTORISTICA RISPETTO ALLE RIVALI CON UNA CICLISTICA DI PRIM’ORDINE CHE LE 600 GIAPPONESI NON HANNO E POTREBBE PORTARE A DOMINARE NELLO STESSO ANNO LE 3 CATEGORIE MONDIALI: MOTOGP, SUPERBIKE E FINALMENTE SUPERSPORT. MI AUGURO CHE QUALCUNO A BORGO PANIGALE LEGGA QUESTO MESSAGGIO E PENSI PER UN MINUTO ALLA COSA, NON DICO CHE VERRà COSTRUITA, MA CHISSà. GRAZIE DELL’ATTENZIONE ARRIVEDERCI.
@ 623
Secondo me le 600 4 cil non si battono con un 748 cc bicilindrico, a prescindere dalla bontà della ciclistica. Poi forse a Ducati quel segmento interessa meno. Infine, le risorse non sono illimitate, e già il doppio impegno MotoGP + Superbike credo assorba tutto il budget a disposizione.
GRAZIE DEL TUO INTERVENTO DEGOBAR
è PUR VERO PERò CHE IN CAMPIONATI COME SUPERBIKE E SUPERSPORT ESISTONO MOLTI TEAM PRIVATI CHE COMPRANO LA MOTO I PEZZI E LE ATTREZZATURE E SI OCCUPANO IN PROPRIO DELL’EVOLUZIONE E MANUTENZIONE DELLE MOTO CHE USANO. QUINDI I COSTI DI GESTIONE PER DUCATI NON DOVREBBERO ESSERE ECCESSIVI E SAREBBERO PROBABILMENTE RECUPERATI CON LE SPESE EFFETTUATE DAI TEAM PRIVATI E IL RITORNO PUBBLICITARIO. INOLTRE LA 749R AVEVA UNA POTENZA MAX INTORNO AI 120 CV CHE CON LE EVOLUZIONI TECNOLOGICHE, MOTORISTICHE POTREBBERO AUMENTARE GIà A 125 (SE NON DI +) COME LE 600 4 CIL. (+O-) SPALMATI COMUNQUE SU UNA CURVA E UN RANGE DI UTILIZZO AMPIO.
OPPURE SI PUò DECIDERE DI RIDURRE IL MOTORE 848 SFRUTTANDO TUTTA LA TECNOLOGIA CHE HA AL SUO INTERNO.
RIGUARDO ALLA CICLISTICA è OVVIO CHE SOLA NON BASTA, MA è DA RICORDARE CHE LA 749 (COME LA 999) RISPETTO AL MODELLO CHE L’HA PRECEDUTA, PECCAVA FORSE UN POCHINO PROPRIO SU QUEL REPARTO (POCO NE).
QUINDI SAREBBE LECITO PRESUPPORE CHE CON UNA CILCISTICA TOP CHE PERMETTE DI GESTIRE UNA 848 (E SOPRATTUTTO + LEGGERA DELL’ATTUALE) E UN MOTORE PRESTAZIONALE, SI PUò PENSARE DI FARE BELLA FIGURA IN SUPERSPORT. INOLTRE COMMERCIALMENTE PARLANDO LE VENDITE DI 749 E 999 NON SONO STATE A LIVELLO DI QUELLE DI 748 E 916,996,998 FORSE SARà STATA L’ESTETICA, CHE A PARERE MIO è MOLTO MIGLIORATA CON 848 E 1098. QUINDI PERCHè TENERE IN LISTINO UNA MOTO ORMAI DATATA CHE NON Dà GROSSI RISULTATI SIA COME LISTINO CHE COME VITTORIE? MEGLIO FORSE COSTRUIRE UNA MOTO CHE SI VENDEREBBE DI + O NO? E IN + LANCIO UN’ALTRA PROVOCAZIONE, MA SOLO PER RIDERE: PERCHè DUCATI NON HA USATO UNA DESMOSEDICI RR DERIVATA DA QUELLE VENDUTE PER ANDARE IN SUPERBIKE? IN FONDO è UN MILLE (ANZI 990) A 4 CILINDRI E POTEVA CORRERE IN QUEL CAMPIONATO NO? O I VOLUMI DI PRODUZIONE NON HANNO RAGGIUNTO I NUMERI SUFFICENTI? SAPETE CHE FACCIA FAREBBERO I GIAPPONESI CHE DOPO LA MOTOGP SI VEDEVANO BATTERE DA UNA DESMOSEDICI ANCHE IN SUPERBIKE PER LORO SAREBBE UN INCUBO. UN SALUTO A TUTTI E ALLA PROSSIMA
Certo, se parliamo di team privati il discorso cambia, si tratta di capire però se i costi di gestione di una Ducati, notoriamente più alti di quelli di una jap, giustificherebbero l’investimento da parte di un team privato. Senza una qualche forma di supporto da mamma Ducati, credo che il rischio sarebbe quello di correre nelle retrovie.
Ora non sono aggiornatissimo sui dettagli regolamentari della Supersport, ma credo che il peso minimo sia uguale per tutte. Anzi credo che in versione gara tutte le moto siano al di sotto del peso minimo e quindi debbano essere anche zavorrate. Credo. Per cui il peso del modello stradale alla fine non conta un granché.
Infine, ridurre l’848 a 749 cc é l’esatto opposto di quel che ha fatto Ducati; non vedo come potrebbero tornare indietro. Avranno valutato che il 749, più di così, non poteva essere spremuto, e pertanto ne hanno abbandonato lo sviluppo.
ps: se togli il caps lock é meglio, scrivere in maiuscolo su Internet e quivale a gridare ;-)
2008: Pierre Terblanche ha rassegnato le dimissioni da capo staff design in Ducati.Adieu!
Dome (622): ti rimando ai post 618 e 619 di giuseppe e Sauro. Sono l’essenza di quello che è anche il mio pensiero, e se ancora non ti è chiaro prendi una 848 e mettila accanto a una 851. Se la prima ti sembra una moto meravigliosa e la seconda un ferro vecchio forse abbiamo idee diverse…
560. Posted Monday 24 December 2007 at 16:31:15 by Guido
Grazie Dott. Domenicali, anche a me il 696 non piace. Troppo scopiazzato dalla Brutale, va bene il discorso dimagrante, mi piace il posteriore, meno il serbatoio e il faro anteriore, bene l’impianto frenante, un pò meno i cavalli del motore che me ne sarei aspettati 90 anzichè 80. La prossima moto sarà 848 grande linea, bel colore il bianco. Ducati deve continuare a portare avanti la sua italianità, potenza dei motori, linea, bellezza e vittorie nella MotoGp. Come procedono gli incontri, se ce ne sono ancora, con i vertici della Harley Davidson?
Faccio pubblica ammenda mi è stato detto che 90cv da un 696 due cilindri sono impossibili da tirare fuori. A questo punto però dico che per esperienza dopo un mese con il 695 e 73 cv sono pochi io come casa sarei partito da 85-90 cv. Per il resto confermo quanto scritto.
troppe panda, pochi pantah
Il primo monster 900 del ‘93 aveva circa 72-73 CV alla ruota, e bastavano (e bastano ancora oggi)eccome per tenersi dietro jap da 120cv su qualunque strada che non fosse una pista d’areoporto.
Sauro… ma se te lo dice lui che dopo un mese ha già tolto le ruotine e vorrebbe venti cavalli di più… come fai a dargli torto? :-)
Magari stacca una candela dai Guasimille e portatelo a fare una giratina in Chiantigiana, no?
Troppe Panda, pochi Pantah…
E troppi piloti da due mesi…
vedo che continuate a farvi le mesh con gli stesssi discorsi…..
buhahahahahaha ahah ahah hahahahaah ahahah!!!!!
dominio rosso
@633: E tu a dire non importa ciò, poiché quello fa rumore. Non ho avuto il piacere di leggere che ammettevi mi avere prestato delle cose che non ho mai detto (616 e 617). Un po piu di rigore nel tuo discorso non farebbe male ;-)
Troppe Panda pochi Pantah…
Eh sì… confermo.
x marcpoels
ho letto le critiche e ho fatto le mie domande direttamente ai portavoce della critica stessa tra cui anche tu, ma senza risposta
attendo fiducioso che enrico sauro giuseppe fabio guido e tu rispondiate un po’ piu’ precisamente alle domande fattevi poco sopra attenendosi algli argomenti
evidentemente dire cose scollegate senza leggere è un abitudine di questo forum dove uno entra grida il suo slogan e va via
1098 dopo di lei il vuoto
@636: A parte che, non essendo stato chiamato in causa in precedenza nelle tue domande, temevo altre critiche da parte tua per aver risposto anche se non interpellato. Per quello tacevo. Visto che stavolta mi hai chiamato in causa, rispondo volentieri. Ovviamente, premetto che darò la mia personalissima opinione, per quel che vale.
@602: “la mia domanda è la seguente: ho letto i vostri interventi sui materiali come plastica, alluminio o altro che inficierebbero la qualita’…. ecco la mia domanda è questa: perche’ in quella posizione (tenditore)pensate che le pulegge debbano essere in altro materiale( è ovvio che anche io se paragono la plastica con altri materiali ho un idea di debolezza), ma in quella posizione non è lo stress il problema a quanto pare….”
Personalmente non ho mai parlato di debolezze e problemi di componenti in plastica. E spiego anche perchè. Con le resine termoplastiche ci lavoro e lavoro anche a stretto contatto con l’azienda che produsse, a suo tempo, le pulegge incriminate. E so perchè hanno avuto dei problemi. Esistono resine termoplastiche che hanno resistenze comparabili a componenti in metallo; sto parlando, ovviamente, di componenti non particolarmente stressati. In pura teoria, si potrebbe anche realizzare telai e forcelloni in plastica; a parità di comportamento dinamico si avrebbero sezioni decisamente più importanti, per non dire enormi.
Detto questo, la pulegg*a in questione può avere solo un problema, che è poi il problema comune a tutte, o quasi, le resine termoplastiche: lo smaltimento del calore. Se pur ridotto, lo strisciamento (o l’ingranamento) della cinghia sul rullo tenditore (o sulla pulegg*a) genera calore; calore che va a sommarsi a quello generato dal motore e trasmesso per mezzo dei mozzi centrali (perchè anche se la pulegg*a è in plastica, le parti di accoppiamento sono in metallo) o del perno cuscinetto. Ma una buona resina, intesa come una buona mescola di materiali, può sopportare queste temperature.
Molte volte il problema non sta nel materiale ma nel processo di produzione; la produzione di elementi stampati è decisamente delicata e viene influenzata da fattori esterni come temperatura, umidità, temperatura stampo, ecc…
Per concludere, per quanto mi riguarda, mai detto nulla in proposito contro le pulegge in plastica. Forse si può dire che da una moto da 16-17000 euro ci si può aspettare che tali componenti siano realizzati in materiali più nobili ma questo è tutto un altro discorso.
Mi scuso ancora per il ritardo nella risposta ma non mi ero sentito chiamato in causa.
Saluti e lampeggi
x fabio
grazie spero anche le altre mie domande possano essere affrontate con la stessa serenita’
concordo con la possibilita’ di altri materiali ma x me il voto finale non cambia ..10 e lode
Già…troppe Panda, poche Pantah, nessuna Darmah e un fotìo di e(o)rrori. Bentrovati.
x Enrico 628
Mai detto che l’851 sia un ferro vecchio ma la questione è un’altra. Ai suoi tempi era una moto fantastica che tutt’ora ha mantenuto fascino. Quello che non capisco è l’accanimento contro i modelli attuali (non entro nel merito del 696 che personalmente mi lacia indifferente non essendo il mio genere di moto). La critica ha ritenuto il 1098 una superbike eccezionale (bada ho detto volutamente superbike per capire di che genere di moto stiamo parlando) e chi la possiede ne è entusiasta. Personalmente ho acquistato un 848 perchè ritengo che 160 cv non sarebbero da me sfruttati e, se permetti, quando ho visto queste “creature” mi sono emozionato….guarda il monobraccio, il cruscotto, le linee (ovviamente parere personale) e non ultime le raffinatezze tecnologiche. Ho anche espresso i miei dubbi su alcune finiture: vedi parafango anteriore, assenza di ammortizzatore di sterzo (anche se si dice che non serve… proverò) e gli adesivi senza pellicola superiore.
Ora posso capire il tuo rammarico per la mancanza in listino della tua moto ideale ma anche io l’anno scorso sono rimasto con il 749 aspettando l’848. Se non l’avessero fatto forse sarei rimasto con la mia moto o forse….
Un ultima cosa! E’ vero che continui a ripetere che le tue sono impressioni personali ma la troppa ironia con cui ti scagli contro le idee degli altri non è carina.
Dome…
Conosco e guido Ducati da quindici anni. Non sono moltissimi ma nemmeno pochi, credo. Quindici anni fa la 851 era in senso assoluto la moto sportiva migliore al mondo, e permetteva di fare cose che con una giappoense si potevano solo sognare; poi la guardavi sul cavalletto e vedevi una moto classica e statuaria che non avresti potuto confondere con nessun’altra. Niente stranezze, niente colpi di matita azzardati, niente somiglianze con nulla. La 851 era la 851 e somigliava solo a sé stessa: ecco come mai non si poteva avere che rossa, ecco come mai nessuno l’avrebbe potuta desiderare di un colore diverso. La 851 era LA moto.
Oggi la 1098 è per Ducati quello che la 851 era una volta. Saranno cambiati i tempi, che devo dire… ma oggi se si verniciasse una 1098 di verde Kawasaki la si potrebbe scambiare per la nuova ZXRR, e se la si facesse blu e bianca potrebbe essere una GSX-R. E’ in sostanza un prodotto furbo che tira a piacere un po’a tutti e proprio per questo a parere di vecchi appassionati del Marchio come me manca della personalità tipica delle moto rosse di un po’di tempo fa. Poi scendendo in particolari si notano particolari come quelli di cui parli tu, oltre a una piastra di sterzo molto più economica di quella del modello precedente, che tra l’altro aveva una ciclistica dotata di finezze che sono sparite per contenere i costi, rimpiazzate da specchietti per le allodole come un cruscotto da astronave o un forcellone monobraccio inutilmente vistoso e sovradimensionato.
In sostanza per come la vedo io la Ducati è andata incontro alla massa proponendo una moto “facile” da farsi piacere (non si può dire chesia brutta o sgraziata, e infatti non è questo che contesto, forcellone a parte) ma fatta con meno cura delle sue progenitrici a dispetto di un prezzo tutt’altro che da saldo, oltre che dotata di una linea già vista e decisamente poco personale. E’ un mio parere personale, e credi che più che ironia c’è dentro molta amarezza.
Enrico…ma la prima 851 non era tricolore? :-)
E’ vero la primissima 851 era tricolore, ma é stata prodotta in cosi pochi esemplari (mi pare 300 strada + 300 superbike) che non era accessibile a tutti.
Enrico si riferisce giustamente alla 851 del 1990 che venne prodotta in grande serie.
@636
Per tenersi dietro uno sgassino su 1098 su una strada di collina (vedi chianti toscano) basta un polemico rintronato alla guida di una Alazzurra 650 dell’86 con le gomme finite.:-(
Lo dico perche mi é capitato di vedere una scena simile.
…Dopo di lei il vuoto!!!!!!!!!!!
Certo, sono tutti avanti.
Sauro, la mia era una battuta. Ho detto così perchè ho avuto il piacere di guidare una di quelle tricolore. E ancora oggi ho la possibilità di vederla e guidarla, di tanto in tanto. Tutto qua; non volevo mettere assolutamente in dubbio la competenza di Enrico :-)
Saluti e lampeggi
L’avevo capito, ho precisato per chi non da per scontate certe cose.
Hai guidato una tricolore?
Uomo fortunato. Anche solo vederne una é un evento.
Io ho una SP3, non mi lamento. Ciao
Grazie e ciao
l’importante è crederci
x sauro
penso che contro un 16nne agguerrito in 125 su strade adatte un povero 35nne padre di famiglia sfigurerebbe ma non capisco che attinenza ci sia tra questo esempio cosi povero di spirito e una ducati
forse volevi dire che una ducati fa cosi schifo che anche una cagiva degli anni 80 puo’ andar bene, anzi proprio la tua cagiva e nessun altra al mondo(mi sa che è l’unica)
apprrezzerei di piu’ la tua sincerita’ che la tua ironia da 2 soldi bucati
Ed ecco che diventi aggrassivo di nuovo.
Il mio esempio ( se secondo te era un esempio, secondo me era una battuta volutamente periva di senso ) é povero di spirito almeno quanto i tuoi post 636 e tanti altri.
Mi spieghi perche ti scaldi subito? E cosa c’entra la mia moto con l’ Alazzurra.
Io volevo dire solo che 160cv non servono a niente. E basta. Non vedere offese ovunque per favore.
Ironia da due soldi bucati…
Antonio, per caso hai letto in qualche mio post delle offese o degli attacchi personali a te o alle tue moto?
Ti risulta che io abbia mai scritto qualcosa (di qualunque tipo) sulla 1098 a parte nello scherzoso post644?
Chiedo scusa a tutti per gli sgradevoli post che avete appena letto.
E con questo saluto ed alzo i tacchi dal blog.
So it goes.
x sauro
ora non fare la vittima
la vostra ironia è sempre ben accetta non posso dire altrettanto della mia
sai accettare una critica? io ne ho accettate tante
PER CLAUDIO DOMENICALI.ciao claudio,volevo rivolgerti una domanda anche non sapendo se avrò risposta.è DA PARECCHIO TEMPO CHE MI CHIEDO COM’è POSSIBILE AVER RECUPERATO 1,6KG CON UNA FRIZIONE A BAGNO,ESSENDO CHE NEL CARTER CI DOVREBBE ESSERE UNA MAGGIORE QUANTITA DI OLIO E AVENDO MANTENUTO ANCHE LO STESSO INGOMBRO?? l’unica spiegazione che sono riuscito a darmi io è questa, siccome una frizione a secco fa piu attrito e sforzo si dovrebbe surriscaldare di piu quindi ci sarà bisogno anche di materiali con maggiore resitenza e peso. anche se non credo che solo con i materiali, si risparmi cosi tanto. ANCORA UN SALUTO E GRAZIE.ciao fabio.
@654: Forse perche il peso delle Ducati adesso è communicato senza olio… ?
Sauro, chiedilo a Canepa se 160 cv non servono a niente. ci ha vinto la superstock al debutto. scusa se è poco. forse tu intendevi che non servono sulle strade di tutti i giorni ma questo credimi è tutto un altro discorso perchè allora non hanno senso di esistere nell’ordine Ferrari, Maserati, Lamborghini e compagnia bella. la 1098 è una SUPERBIKE e come tale ha un solo obiettivo: deve vincere nelle gare. e sempre se non ti dispiace… lo sta facendo! l’ha fatto al primo colpo. e se per vincere ci vogliono 160 cv ben vengano. un altro paio di maniche è il fatto che io decida di mettermi in garage un mostro del genere o di usarla per raggiungere una velocita massima in curva di 10Km/h. personalmente apprezzo chi acquista un gioiello di tecnologia del genere e la usa con la testa e con il giusto rispetto. lo apprezzo più di quello che impazzisce per superarlo a tutti i costi e per raccontare al bar che ha sorpassato un 1098.
ti dirò di più… una superbike ducati ha anche un altro imprescindibile compito: DEVE ESSERE BELLA. anzi no scusa…. DEVE ESSERE BELLISSIMA. e, come ho già avuto modo di dire, anche qui abbiamo centrato l’obiettivo con esperti e designer (non parlo dell’opinione da bar di di noi desmoblogger, per carità tutte rispettabili ma sempre opinioni da bar sono)che la votano come la migliore (per tua informazione l’ultimo premio ricevuto in meno di un anno dalla commercializzazione risale a due settimane fa). CONCLUSIONE: mission accomplished! ben fatto ragazzi, col 1098 abbiamo vinto tutti. anche i mangiatori di tagliatelle.
DUCATI ST!!!
peccato che la sua strategia preveda l’uscita di scena della gamma ST. Ripensateci! è un errore di marketing grave. Ora che Ducati si era costruita una credibilità nel settore delle sport touring uscire non ha senso. Molti stanno aspettando una ST con il motore della 1098, tanta coppia tanti cavalli su una moto per andare in due in stile Ducati. Gli altri marchi si stanno impegnando sempre di più e voi che avete il 60% della moto già fatta uscite! Ripensateci!!! Con affetto un lampeggio e un in bocca al lupo Paolo
Al 652 ho scritto che sparisco da questo blog. Faccio uno strappo per fare delle precisazioni.
Non mi piacciono le persone che non leggono bene i post e poi rispondono frettolosamente.
Non mi piacciono le persone che si inalberano appena accenni a dire che la loro creatura ha un difetto (anche se non l’hanno fatta loro, figuriamoci cosa dovrebbe fare chi l’ha disegnata e progettata).
Ho grande rispetto dei tecnici che lavorano in Ducati, e non ho mai dubitato che facciano lavori eccezzionali, dubito che gli addetti al marketing facciano lavori eccezionali.
Se una moto é bellissima non necessariamente é una Ducati bellissima.
Le mie non sono opinioni da Bar, al bar non ci vado neanche.
Se fossi uno sveglio potrei aver pensato che il “mangiatore di tagliatelle” sono io, ma siccome non sono un tipo sveglio e soprattutto io non affibbierei mai un nomignolo a qualcuno che non conosco senza metterci la faccia lasciamo perdere.
Rispetto le opinioni di tutti, (ma accetto lezioni solo da chi é rispettoso) anche di chi non fa lo stesso con me.
Ciao
x sauro
passerotto non andare via…..
dai sauro…ogni cosa che si dice anche se provoca conflitto non deve indurti a non scrivere piu’
perche’ un momento si litiga e l’altro si fa pace
ti abbraccio sinceramente anche se non ti conosco
Bella Sauro! Garbo e classe…
Anche per questo - e di questi tempi non è poca cosa - sarebbe un peccato se decidessi davvero di non partecipare più al blog.
Perché poi? Pensaci. Un saluto.
Ps: se posso, e son convinto che m’intendi, non serve precisare.
Credo di poter sintetizzare la situazione che si è creata nel blog:
da una parte i difensori del nuovo corso Ducati-dall’altra coloro che si sentono traditi dalla beneamata.
da una parte coloro che si inalberano se si critica il loro gioiello-dall’altra quelli che si offendono anche solo se sbagli una virgola.
CALMIAMOCI…..stiamo parlando di moto e di un’azienda che può decidere le sue strategie. Solo il tempo ci dirà chi ha ragione.
Per ultimo vorrei rispondere a quelli che trovano difetti anche sui gioielli Ducati riconosciuti da critici forse competenti…..mi sembrate come i jap che un difetto sulle Nostre devono sempre trovarlo anche se poi dietro si mangiano le mani per non possederle.
@661: Dome, sei forte…Prima dici “CALMIAMOCI” poi 6 righe sotto butti benzina sul fuoco… :-)
Come ho già detto più volte, credo che ognuno possa dire il suo parere e la sua opinione sui modelli e l’attuale strategia Ducati (del resto, se si critica il governo di una nazione non vedo perchè un cliente non possa criticare un prodotto….); l’importante è che tutto resti nel buonsenso e nella buona educazione.
Saluti e lampeggi
Dome. E’ vero che sarà il tempo a dar ragione. Ma sono già un pò di anni che il tempo racconta di “quasi” flop Ducati: 999/749, MTS, serie SC. E l’Hm - almeno finché non faranno versioni più umane - non mi pare stia andando così bene. Avevano un modello - il Monster - che vendeva e lo stravolgono. Quale factory con un pò di buon senso avrebbe fatto una scelta simile? Il tempo sarà maestro.
Infine: ma non riesci a chiudere un post senza esprimere giudizi sugli altri interlocutori?
(Quoto Fabio) saluti
Fabio e Giuseppe eccovi qui a scaldarvi e risentirvi non appena qualcuno fa un riferimento…meditate gente ….meditate
x giuseppe
non mi pare che 999 sia stata un flop
@664: Dome, scaldarmi? Oddio, non mi pare…lo conosci il significato delle emoticon? :-) Questo è il sorriso sulle labbra. Credimi, per queste cose non mi scaldo assolutamente; nella vita ci sono cose per cui vale la pena scaldarsi e questa discussione non è sicuramente tra queste.
Saluti e lampeggi
x dome: Credimi che ho cose più nobili per cui scaldarmi. Su tutto il mio restante post vedo che non hai nulla da dire. E, purtroppo per te, sul personale non ho nè voglia nè intenzione di seguirti.
x antony: la 999 è stata un flop (io veramente ho usato “quasi” flop) rispetto alle vendite e al successo di immagine della serie disegnata da Tamburini. Tanto che per la 1098 hanno ripreso molti temi…
saluti
x giuseppe
concordo con te al 100×100
Giuseppe e Fabio non volevo assolutamente metterla sul personale…se così è sembrato mi scuso.
Quasi tutti abbiamo cose più importanti per cui scaldarci però credo, parere personale, che abbiate adottato una linea di pensiero troppo negativa sulle mosse Ducati.
ora il Monster 696 può piacere oppure no, personalmente non mi convince, però non possiamo pensare che una moto non venga mai rinnovata. Sono con voi sul fatto che forse bastava qualche ritocco in meno però….
Quello che non capisco è l’accanimento contro 1098 e 848…assomigliano moltissimo al 916 e affini, ovviamente riletti in chiave moderna, ma allora perchè questo dovrebbe andare bene per il Monster e non per loro?
Sui modelli Ducati usciti di produzione e non rimpiazzati non mi sento di dire nulla perchè attualmente per me la gamma è completa però capisco l’amarezza di chi non trova più la “sua” moto.
E allora tutti compresero e riconobbero la presenza della “morte rossa”(1098) giunta
come un ladro nella notte, e a uno a uno i gaudenti giacquero nelle sale
irrorate di sangue delle loro gozzoviglie, e ciascuno mori’ nell’atteggiamento
disperato in cui era caduto. E la vita della pendola d’ebano si estinse con
quella dell’ultimo dei baldorianti(enrico e sauro). E le fiamme dei tripodi si spensero. E
l’Oscurita’, la Decomposizione e la Morte rossa( ducati 1098) regnarono indisturbate su
tutto.
ps
allan poe aveva gia’ previsto gli eventi ineluttabili
Io non c’entro niente, ma per precauzione vado a casa e mi metto a letto (Da “L’oro di San Gennaro”)… :-)
@669 Dome. La negatività sulle ultime mosse Ducati è data dai risultati di vendita. Il Monster, in campo motociclistico, è stato un evento come da tempo non se ne vedeva. Praticamente perfetto come idea, come target, come linea. Cioè un capolavoro. Quindi non ripetibile.
I capolavori non vanno rinnovati, altrimenti è come mettere - come fece provocatoriamente Duchamp - i baffi alla Gioconda. Stravolgere l’unico modello che garantiva alla casa un fatturato serio mi pare azzardato, per il bene dell’azienda. Ma, come dici giustamente, sarà il tempo a dire…A mio parere avrebbero dovuto seguire l’idea Triumph per le Speed: hanno lasciato inalterate le caratteristiche che “facevano” la moto: i due occhioni, il serbatoio, il telaio. Gli stessi “must” del Monster.
Per quanto riguarda la 1098: molti contestano le scelte tecniche più povere. Io in tutta onestà non me la sento (o non sono in grado) di giudicare. Sotto il profilo estetico penso che un ritorno alla serie 916 sia stato positivo. E’ troppo jap? Forse si. Ma c’è da dire che quando Tamburini fece uscire la sua creatura sono stati i jap a copiare (vedi p.es. Honda con la CBR). Quindi oggi casomai la 1098 può somigliare a una jap che ha copiato la 916.
Per la proprietà transitiva dell’uguaglianza quindi la 1098 è simile alla 916…:-)
Scusa (e scusate) la lunghezza del post e se da qualche parte ho ripetuto cose già dette. saluti e buon week a tutti
per Paolo riferimento:
5 Ducatidentro, non vedo così offensivo l’accostamento con Porsche, il made in italy lo vedi su tutte le ducati, i componenti non sono fatti in cina come fa Piaggio o Aprilia. Ducati è un esempio per tutte le aziende italiane.
Sbagli molti componenti Ducati, a partire dal cablaggio è fatto in cina ! ! !
p.s. io amo Ducati, ma non pensare che le Aprilia siano inferiori a qualità
Ducati inizia a comportarsi in modo arrogante con la clientela …..lo dimostrano le defezioni degli appassionati del marchio da tempo >MV >KTM >TRIUMPH
Non perchè non amino Ducati, ma per le prese in giro, se vuoi spiegazioni dettagliate te le fornisco.
x il ducanero
io sono interessato alle prese in giro di cui parli, please tell me thx
Chiudo il tag di grassetto.
kjbg izswnjya dfzeorgj aipfdmjy hyxdnzlvf tzyf ortqdik
Persone come claudio domenicali testimoniano che le ducati si fanno solo per passione… grande claudio e spero che resterai per sempre in ducati
sono cliente ducati dal 2003 il mio primo acquisto fu una 1000ss poi seguirono una 749 una 999 (2004)una999 anno2006 e per finire la settimana scorsa ho prenotato la nuova 696,tengo a sottolineare che le moto sopraelencate sono state acquistate tutte nuove presso la ducati store parma.ora la mia domanda è la seguente:che omologazione alternativa di pneumatico posteriore ha la nuva 696?oltre il 160/60/17cordiali saluti maurizio boniburini cliente affezzionato al marchio della mitica rossa di borgo panigale
salve vi scrivo pe informarvi che ci sono dei siti di ricambi ducati come www.ricambiducati.com che offrono qualsiasi ricambio per le vostre moto ma è solo una truffa per esempio io sono stato vittima mi hanno detto che il pezzo era stato spedito invece si sono tenuti i miei soldi e non hanno spedito mai niente fate attenzione e mi dispiace che certa gente si approfitti di questo nome come “DUCATI” per truffare la gente se volete info contattatemi pure viva la ducati quella ufficiale ciaooo
Sfido a verniciare il Monster tutto di nero (o bianco se preferite), togliete tutti gli adesivi e metterlo parcheggiato in qualche piazza e vedere chi non riconosce che è un Monster.—
Prova, secondo me non è così scontato!
“Back to basic”Vuole dite tornare a mettere al centro dello sviluppo dei nuovi prodotti gli elementi caratterizzanti del marchio,–
Sì, come il telaio in piastre d’alluminio?
Ho letto che “una Ducati è una moto con telaio a traliccio, motore Desmo bicilindrico, e frizione a secco”…omissis…Una Ducati è, secondo me, una moto sportiva che fa della cura del dettaglio, dei materiali, delle prestazioni dinamiche su strada, della purezza i suoi punti distintivi. Una moto fatta meglio delle altre, per appassionati intenditori, e possibilmente più divertente e veloce…omissis..Il nostro dovere come manager è proteggere e difendere i clienti ma anche i dipendenti e i fornitori dell’azienda, e questo si fa cercando di fare scelte che massimizzino la probabilità che un prodotto abbia successo sul mercato.
A quando un bel doppio trave con 4 cilindri in linea?
Sono felice che un pezzo grosso di un’ azienda come la Ducati sia “giudata” da un uomo che trasuda passione per il suo lavoro …
… mi piacerebbe vedere altri amministratori delegati essere così ricchi di passione per il loro lavoro.
Ma veniamo al dunque io seziono DUCATI in
“sportive” 1098 848 Hyper
“usabili” Multistrada e Monster
mi piacerebbe vedere Hyper tra le usabili
magari mettendogli il motore del Monster
caricato ai bassi con 70cv
Sarebbe più usabile, meno potente, più economica
più appetibile.
forse perchè per me resta un sogno inarrivabile
con i suoi 11.000€ per superdivertimento ma senza (o quasi) mototurismo.
Accetterei qualche decifit di turismo a patto di minor prezzo e avere 90 o 70 CV poi non mi cambia la vita se non vado in pista
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Vorrei solo dire al Dott.Domenicali che non so cosa bisogna fare per far andare avanti un’azienda ma so cosa voglio IO da una moto. Non mi interessano le fighetterie tipo il display digitale, il telaietto reggisella in alluminio eccetera ANZI! Mi danno proprio fastidio. Così come le marmitte troppo vicine al sederino e alle mani. I display digitali li fanno i cinesi per pochi centesimi, che se li tengano loro, io voglio le lancette. Non voglio sedermi su di un telaietto fatto con ex lattine di birra riciclate che si possono criccare da un momento all’altro. Una moto è una cosa seria. Andare avanti vuol dire migliorare non cambiare e/o peggiorare. Il Barbera si fa con la sua uva, se uno prova a farlo con l’erba perchè ce n’è di più e costa meno forse non viene la stessa cosa…
Alla fine non resta che sperare una cosa. Che visto che la Ducati si Giapponesizza, qualcun altro si Ducatizzi…
Carissimo Domenicali sono venuto a conoscenza di una vostra moto,precisamente sua e dell’ing. Bordi, monocilindrica con tutti i crismi Ducati ma non omologata per l’uso su strada. Adesso leggendo della vostra ricerca della leggerezza mi chiedevo che viste le prestazaioni ottenute con quel motore, fare una serie di moto dalla supermotard passando per una enduro stradale, una naked sportiva e perchè no anche per una sportiva carenata secondo me avrebbero una ragione d’essere… Negli anni ottanta-novanta la Honda aveva commercializzato una nuda con manubrio basso con il motore monocilindrico dell’enduro 600 di cui mi ero letteralmente innamorato e mi piacerebbe che qualche casa italiana avesse il coraggio di fare moto così a prezzi accessibili perchè in effetti ci sarebbe la stupenda Vun ma purtroppo non è per le mie tasche. Adesso arriva anche la KTM vedremo… Cordiali saluti a tutti voi
quanto peso e cavalli guadagno da quelli originali a gli scarichi termignoni x la 749S????????