
Come previsto, alcuni dei frequentatori del Desmoblog si sono incontrati al WDW2007.
Sul WDW blog il filmato dei saluti.
Some Desmoblog users met each other today at the WDW2007.
On the WDW blog the video.
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Raduno Desmoblog
Come previsto, alcuni dei frequentatori del Desmoblog si sono incontrati al WDW2007. Some Desmoblog users met each other today at the WDW2007.
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READER COMMENTS
Grandi! peccato non essere potuto essere con voi…
A presto, Federico
Bene Benissimo!! State tutti bene di Rosso Vestiti!!
Mannaggia a non esserci!!
Al prossimo Meeting!!!
Beh,io li ho visti da vicino ieri mattina al Big Red Snake da Napoli..complimenti a tutti peccato che non ce lo fatta x venire,mi sarebbe piaciuto conoscervi meglio e stare kon voi….Bella organizzazione x il DOC Palermo… saluto il Pirata che ho solo visto da vicino,ma non l ho konosciuto..e a chi interessa ho fatto qualke minuto di filmato col mio telefonino x ricordare questo evento stupendo..Ciao e Buon WDW…
CHE INVIDIAAAAAAAAAAAAA!!! CIAO RAGAZZI ALLA PROX!!
Beati voi!
Fresca fresca di matrimonio! La nuova Desmosposina vi saluta! Baci a tutti!
Carissimi del DRE e la Ducati tutta,
La mia mail per denunciare una illecita intrusione nel Ducati Xerox Team SBK.
Ho partecipato al DRE in Maggio a S.Monica.
Non potevo mancare al WDW e vado con Tommasino, mio figlio (il nanerottolo nelle foto). Doveva essere una tranquilla giornata di relax . Non mi sarei certo aspettato di rischiare le coronarie !!!
Dopo aver girovagato tra elicotteri, stuntmen, superbikes di ogni genere e forma ci introduciamo furtivamente, passando attraverso i teambox e prendiamo posizione sul muretto del circuito (dalle gradinate non si vedeva gran che !!!) Mi sembrava che ci fossero un pò troppe divise da addetti ai lavori !! Rimaniamo comunque li a bordo pista mimetizzati e protetti dalla bandiera Ducati e da una bella …faccia tosta !!. Passano a tutta manetta sul rettilineo Bayliss, Lanzi e chi più ne ha più ne metta.
Dopo qualche minuto ce li siamo ritrovati a qualche metro davanti ai box a scambiare baci e abbracci con pochi intimi. Un balzo e c’eravamo anche noi. “Ehi Troy, your yunger fun he’s here” (detto con un inglese terribile!!!) e si è ritrovato Tommasino tra le braccia mentre il flash della digitale faceva il suo mestiere.
Yehhhhhh, che colpo !!! Paghi di aver incontrato uno dei campioni assoluti del motociclismo in sella al Mito Desmodromico, ci siamo allontanati alla chetichella cercando di non dare nell’occhio……”ragazzi, ferma, aspettate” …..(ahi, ci hanno beccati e mo’ ci prendono a valvolate sulle gengive per mandarci a casa accompagnati dalla security). Ci avvicina con modi cortesi un addetto ai lavori in divisa Xerox Team, tra le mani un modellino Desmosedici e un gran sorriso sulle labbra !!!
Siete grandi e soprattutto velocissimi !!!
A tutti voi un sincero ringraziamento per averci coinvolto in questa incredibile giornata.
Michele e Tommaso Possenti
P.S. Non si potrebbe avere uno sconticino su un modello ducati, promettiamo di non introdurci mai più senza pass, giuriamo sulla gomma di Valentino !!!!
Sono appena tornato dal WDW.. bellissimo, tutto perfetto, organizzazione, eventi, grandi grandi ducati e ducatisti. due giorni bellissimi e intensi… Ho potuto stringere la mano a Troy, Lanzi Preziosi…..che figata desmosaluti a tutti
x il post 8 di marco S2R..beato te..kome t’invidio..
ciao ragazzi…
da sabato sono ritornato a sedermi sul desmo..
che gran bella emozione.. viene spontaneo sorridere sotto il casco come un bimbo ad ogni piccolo colpetto di acceleratore, ognivolta che si accende la sinfonia, ad ogni curva, al solo sentire la frizione a secco, al solo pensiero che si sta seduti su di un mezzo che regala emozioni e che non è copia di nessuno..
grazie ducati grazie desmo!
Anch’io sono uno di quelli che è rimasto a casa a malinquore! Peccato perchè ero curioso di conoscere personalmente Lady Ducati per capire “se lo è o se lo fà”…!
Grandi… Avete tutta la mia invidia!!
Ancora auguri e felicitazioni alla neo Desmosposina!!
…vi ho traditi ! Non ce l’ho fatta a resistere e vi chiedo scusa. Sono andato a provare l’Hypermotard . Vitto aveva ragione ‘ è una figata ‘. Ci rivedremo alla prossima occasione. Desmosaluti a tutti.
Hei, ma si sa chi ha vinto l’hyper???
avevo acquistato un biglietto sabato, ma a puro scopo benefico, perché domenica c’era il festeggiamento del compleanno di mia madre..non potevo mancare, ma non vorrei con questo aver perso la rossa: magari hanno estratto proprio il mio biglietto e io non c’ero, quindi magari l’hanno data ad uno qualunque!!!
Hei…io sono quello con il bandana rosso.
Con tutti i miei amici del Ducati Palermo Club.
grandeissima accoglienza al box del desmoblog.
Vorrei ringrazire quella bella signorina dellos taff del desmoblog, ma ero tropo “ubriaco” e non ricordo il nome.
Grazie comunque…
P.S. ma il video del trenino???
Quello è spettacolare…
Alla prossima desmoblog…….
PIRATAAA!!!!!!!!!!!!
Sono stato FELICISSSSSSIMO di conoscerti e volevo ringraziare di PERSONA te e i tuoi amici per la splendida ATMOSFERA che avete creato all’interno del VILLAGE!!!!!!
Tra qualche giorno rientrero’ in possesso della mia belva…ho capito che senza Ducati non sono capace di stare. A settembre andro’ a visitare la fabbrica, sperando di incontrare Valentina Tolomelli, e al prossimo WDW giuro che ci saro’…UFFA!!! Ma quanto siete belli!!! :-D lampsssss a tutti e AUSTRALIA FOREVERRRRRRRRR
Grande DUCATI, Grazie per la mega festa!!!
Il DUCATI Palermo Club si è fatto sentire, siamo stati grandi anke noi!!! ;-)
Il DUCATI PALERMO CLUB si è fatto sentire, siamo stati grandi!!!!!
FORZA DUCATI!!!!!
Il DUCATI PALERMO CLUB si è fatto sentire eh…siamo stati grandi!!!
Grande DUCATI!!!!!!!!
—ENRICO—
giappone al rogo e’ solamente un po’ di ironia e sano campanilismo! ….noi italiani si sa , amiamo giocare!
credimi , il giappone mi affascina e mi ispira.
amo la sua estrema modernita’ e contemporaneamente la sua tardizionalita’.
la determinazione di un giapponese e’ storica.
dopo la seconda guerra mondiale sono risorti dalle ceneri e sono diventati in breve tempo una superpotenza.
la loro filosofia e’ per noi difficile da capire.
la ricerca della perfezione e’ evidente anche nella vita di tutti i giorni ed e’ presente in ogni loro gesto-
la loro determinazione non ha eguali-
e’ un esempio l’epoca EDO ( il loro medioevo)
la via della Katana dei samurai, il buscido.
la perfezione delle loro spade ultratecnologiche.
il ninja , colui che si muove nell’ombra , e’ un altra filosofia .
amo i manga e le anime in genere. credo che questi siano a modo loro una specie di arte, molti li ignorano a loro malgrado.
………….ricordo che la honda four ha segnato un epoca!
……ma le moto italiane hanno una cosa che nessuna jap potra’ mai imitare , eguagliare; la storia!
il passato e’ un segmento di dna delle nostre moto ed un valore aggiunto non indiffrente!
mi dispiace , ma quello che si prova su una ducati non si compra in giappone ne in germania o america…
quello che si sente quando accendi una ducati non e’ il rombo dello scarico , ma il nostro orgoglio italico , che forte di una tradizione urla al mondo intero la sua forza e la sua autorita!!
…allora (come dice MEDA ) tutti inpiedi sul divano , e chi non e’ italiano si inchini quando passa un DUCA !!!!!!!!!!!!!
dunque tutto bellissimo e visto che io ho avuto la felice idea del trenino…vorrei anche vedere il video …hihihih wiwa iol DPC
@21 APPLAUSI!
Leggo ora il post 21 di Redblack e non posso che essere d’accordo. Ho visto di recente una Honda 750 Four tenuta come un gioiellino, e certamente resta una gran bella moto.. Però l’emozione che ti regala una 916, uno scrambler od una qualunque di quelle meravigliose icone tenute insieme da Livio Lodi non ha paragoni. Forse anche il nostro cuore ha un battito desmo, e non ce ne siamo accorti..
..è un chiodo fisso….
redblack, siamo, sono italiano e non me ne voglio certo dimenticare. Ma non è solo la Ducati ad avere una storia, non siamo presuntuosi. La storia di Soichiro Honda e del suo genio l’ho potuta conoscere solo poco tempo fa grazie a un bellissimo supplemento di Motosprint, e non posso che provare il massimo rispetto per un personaggio del genere, anche se aveva gli occhi a mandorla.
E’ vero che la moto da corsa più meravigliosa e leggendaria di tutti i tempi è probabilmente la Guzzi 8V 500 (che per chi non ci avesse fatto caso non è una Ducati), ma non scordiamoci che negli stessi anni dalla Honda uscivano le 125 5 cilindri che erano in modo meno eclatante anch’esse delle opere d’arte a due ruote. La Honda ha prodotto latrine del calibro delle NR a pistoni ovali e 8 valvole (non so se fu peggio la 500 GP o la sua inutile rievocazione 750 dei primi anni ‘90), è vero, ma anche cose meravigliose come la RC30. In fondo anche da Ducati è uscito il “Gobbo”, e chi sa di cosa parlo sa che cosa ignobile sia stato.
Io sono quello delle sentenze inappellabili e tutti qui ormai mi conoscono, ma a mio modo di vedere chi non darebbe il sangue per una RC30 nel proprio garage di moto non ne capisce un tubo. O è troppo fanatizzato dal marketing Ducati per ammettere che una RC30 a livello di carisma ha paragone solo con una F1 o una 851 Tricolore. Tralascio gli insulti che dovrei riservare a chi malauguratamente non sapesse cosa sia una RC30…
Sono italiano, ma l’arte della moto non è solo Ducati e non è solo delle nostre parti. E continuo a sostenere con forza che il carisma italiano le Ducati di oggi lo hanno perso praticamente del tutto.
Evviva il nuovo corso Ducati…
desmodromico
Enrico sono perfettamente d’accordo con te, la RC30 (anche la RC45) sono due pezzi di storia. Mi ricordo dell’ urlo della distribuzione a cascata d’ingranaggi della RC30 al TT guidata da Joey Dunlop, indimenticabile!!
Non sono d’accordo con te invece quando definisci latrina la NR. Io trovo che sia un ottimo esempio di virtuosismo ingegneristico difficilmente riproponibile oggi!
ci sono rientrato giusto giusto nella foto….ragazzi è stato bellissimo, un esperienza unica….grazie Pirata
Enrico sempre preciso e lucido.
Rc30 che moto……si la Honda le moto le sà fare e anche bene. Nella notte dei tempi lavorando in fabbrica nelle vacanze estive a 19 anni consegnai la mia Benelli 250 al concessionario e ritirai una stupenda Honda Cb 750 Four marrone metallizzata nuova di zecca. Ero 10000mt sopra il cielo. Gran moto ma purtroppo all’ora il telaio e le sospensioni erano indecenti e 3 anni dopo la sostituii con una di quelle 2 ruote che ti rimangono nel cuore per sempre,
una stupenda Guzzi 850 Le Mans. Ora ho riscoperto il piacere di andare in moto dopo tanti anni con la mia 999S che ho imparato ad usare anche per turismo.
Non ho ben capito a chi, od a che cosa, si riferisse Lady Ducati nel post 25 con la definizione di chiodo fisso. Tutti noi, io per primo, abbiamo passioni e preferenze più o meno smaccate per qualcosa, e magari a chi scrive in questo forum piacciono le moto, le belle moto. Ovviamente “ogni scarrafone è bello a mamma sua”, e dunque è del tutto normale che i gusti personali possano non coincidere, o divergere del tutto.
Se ciò non fosse, non riuscirei a comprendere come possa andare a ruba la nuova Fiat 500 che, seppur gradevole nelle forme, risulta costruita in Polonia e costa quasi il doppio della conterranea 600…
—ENRICO—
per me ,e sottolineo , per me al pari di guzzi , ducati , mv , gilera , benelli c’e’ solo H.D.
io non intendo negare che honda faccia moto meravigliose, sicuramente perfette e anche con ottimo rapporto qualita’ prezzo.
concordo con te ,con MARIANO e DESMORUGGE sul fatto che oggi la ducati non produce piu’ le meraviglie di un tempo , e sai anche quanto mi sono battuto e mi batto su questo blog per farlo capire agli altri , ma e’ anche vero che il passato non si cancella , e se oggi una 1098 e’ “soltanto” na 1098 e’ anche vero che si tratta sempre di una ducati , e che la sua storia e il suo nome non si cancellano .
tantomeno la honda , che non potra’ mai vantare tra le sue caratteristiche la storia della guzzi o della mv.
insomma per intenderci la supra sara’ anche meglio di una 355 , ma il mondo ammira la ferrari .
l’ingegno di uomini fuori dal comune , che in una officina portano avanti idee vincenti e’ quasi un idillio, e’ davide che si batte contro golia; n officina contro la nasa o quasi. un uomo contro un robot. un cacciavite contro una catena di montaggio.
non si clona taglioni ne tamburini.
si puo’ imitare un monster o un 916….ma si tratta pur sempre di un imitazione!
che la honda prosegua per la sua strada.
il futuro forse e’ loro! ma a me piace pensare che ci sia nella vastita’ del mondo una piccola nazione , una piccola officina , che con grandi uomini continua a dare un anima al freddo ferro , creando moto senza codice a barre!
bella la tecnologia honda , ma a m fa sognare il tintennio della frizione a secco.
mi ricorda che le moto sono comunque inperfette,quindi vere e costruite da uomini .
la tecnologia e’ fredda come il rumore degli scarichi di un cbr.
la cbr e’ elettrica ,la 1098e’ elettrizzante!
questo è stato il mio primo WDW … è stato unico :-))) voglio salutare tutti i club esteri ed italiani in particolar modo il ducati di mantova capitanato dalla loro carissima laura ed il ducati palermo capitanata dal pirata…finalmente sono riuscito ad incontrarlo con la sua ciurma di ducatisti …
redblack… siamo seri… non avrei mai pensato che tu potessi definire elettrizzante una 1098. Magari va forte, magari va pure bene (anche se a giudicare dai commenti dei giornali e da quante se ne vedono a prezzi sospetti in vendita su e-bay con tre mesi di vita qualche dubbio mi viene…), ma se sei uno di quelli della vecchia guardia a livello emotivo dovresti trovarla coinvolgente quanto un ferro da stiro.
Non commettiamo l’errore di pensare che solo Ducati faccia o abbia fatto moto di carattere: il fatto che su una 1098 ci sia il marchio Ducati con la sua storia e il suo nome a me non è che faccia stare così bene.
Non si clona né Taglioni né Tamburini, ma è anche vero che per motivi diversi nessuno dei due oggi è più in Ducati, e si vede! D’altra parte non si clona nemmeno Soichiro Honda, e forse si vede anche questo…
Resta di fatto che Honda ha più storia di quella che le vuoi attribuire, anche se oggi fa tristezza vedere per strada le Hornet. Il genio non è una esclusiva di noi italiani, redblack: non tutte le Honda sono buone ma non coinvolgenti, come non tutte le Ducati sono elettrizzanti per una scritta sul serbatoio. Metti una vecchia RC30 accanto a una 1098 e vedrai che non è tutto italiano quel che ha fascino e carisma.
La teconologia è fredda come gli scarichi di una CBR… io aggiungo che è fredda come il cruscotto digitale di una 1098. Se ti fa sognare il tintinnio della frizione a secco stai attento: la frizione a secco fa rumore ed è dura da azionare e quindi ci stanno facendo il regalo di eliminarla da quasi tutta la gamma. Le Ducati di oggi, fatte con l’ingegno di uomini fuori dal comune, prima di tutto devono costare poco in produzione e tanto in vendita, ecco la verità. Gli uomini d’ingegno in Ducati oggi come oggi stanno più che altro nell’ufficio marketing. Trovano il modo di sostituire una frizione a secco con un WDW, un telaio che funziona bene con un cruscotto da motoGP, una SS con una Hypermotard, una ST con una Desmosedici Replica. Io tiro un sospiro di sollievo e sono felice che siano uomini fuori dal comune!
@34-
BHE, la mia HYPER (della quale sono AMPIAMENTE soddisfatto…) la frizione a secco ce l’ha, e NON mi sembra un vecchio progetto, anzi monta su di un motore NUOVO-NUOVO!!!!
Se poi lo stesso motore è montato anche sul MULTISTRATA con frizione in bagno d’olio, è una scelta per il tipo d’utilizzo che si fà di quel veicolo, e la cosa NON mi sembra sbagliata….
Io se fossi stato nel Marketing Ducati avrei optato per:
Versione Base: Frizione in bagno d’olio
Verione S: Frizione a secco
A me il Multistrada piace molto, ma adesso che lo fanno solo con la frizione a mollo non lo comprerei nemmeno a 1000 euro in meno.
Del resto non ha senso dire montiamo la frizione in bagno d’olio perchè la gente deve fare del turismo eppoi monti sulle versioni S le sospensioni Ohlins: chi sfrutta le Ohlins facendo turismo scagli la prima pietra.
N.B.: A proposito, domenica abbiamo vinto l’Hyper; dico abbiamo perchè io ho scelto i biglietti per un paio di amici e tra quelli c’era anche il vincente n.1502!
L’avevo detto che toccare il culo alla vincitrice dell’edizione 2004 portava bene!
eh eh eh
@ 31: Mariano, se guardi bene la foto, vedrai che Lady Ducati ha in testa per l’appunto un chiodone da matti
…
Mi sento di escludere che sia il pezzo di una moto…
quindi la mia interpretazione è che il suo (come anche il mio del resto..) chiodo fisso è la Ducati
Se posso poi fare la solita guastafeste, sono stata proprio contenta di conoscere .. non so se ricordo bene il suo nome… Valentina, la ragazza che si occupa di questo blog. E’ proprio simpatica, una tipa alla mano e mi sembra davvero in gamba.
Però, io mi aspettavo qualcosina di più di una foto ed un filamatino… Pensavo, che ne so, che ci prendessimo un aperitivino insieme, magari che il Presidente si facesse vivo per salutarci, insomma qualcosa di più “umano”.
Sinceramente, essere stati spazzolati via dallo stand una volta espletate le formalità mi ha lasciata un po’ così.
D’altronde, posso anche capire: c’era talemtne tanta baraonda che sicuramente nessuno aveva tempo di badare a noi, 4 gatti del blog. Perché diciamocelo, se non fosse venuto il club di Palermo al gran completo,non saremmo stati un gruppo così nutrito..
Forse il WDW non era l’occasione giusta per conoscerci di persona. Chissà, magari potremmo organizzarci per conto nostro, tipo per un aperitivo o una pizza a Bologna, dintorni di Borgo Panigale ecc., anche se non avremo il beneplacito formale di Ducati
@38 concordo per l’incontro a bologna. La settimana scorsa anke altri desmoblogger hanno optato per questa soluzione, il problema è quando?
—–ENRICO——
siamo seri! con i tempi che corrono la ducati come vorremmo noi non puo’ piu’ esistere.
la ducati si avvicina inesorabilmente e si avvicinera alla honda come filosofia marcheting e modelli di produzione.
…..ma io torno a preferire comunque una 1098 ad una cbr 1000 , perche’ l’ho spiegato prima:
la storia non si cancella!
il figlio di vasco rossi non sara’ mai vasco rossi, ma in un locale sara’ piu’ ben accetto di me che non sono nessuno!
casomai hai ragione sul fatto che 17mila neuri per comprare solo un nome sono tanti!
ecco forse che se la 1098 costasse come una cbr avrebbe piu’ ragione di esistrere.
P.S. ENRICO “parlare con te” e’ sempre un piacere. sono in pochi che ragionano cosi’ obbiettivamente, ma proprio perche’ sono pochi si apprezzano maggiormente.
…..forza BIMOTA!!!!!!
sempre un piacere anche per me, redblack… e io comunque una soluzione per il problema che la Ducati come la vorremmo noi non può più esistere ce l’ho.
Basta dire che non ci sto, che io una Ducati nuova oggi non la compro. L’unica moto sensata che oggi hanno in catalogo mi pare sia il Multistrada, ma son stati capaci di rovinare anche quella con una ignobile frizione in umido. In più non è che sia proprio bella da vedersi…
E allora torniamo alla Honda, al mio pallino della RC30… mi piacerebbe un sacco vedere che effetto fa una 1098 al cospetto di tanta bellezza fuori dal tempo, e riuscire a convincere tanti che la storia non è solo italiana e che moto dotate di personalità unica non sono nate sempre e solo in Italia. Certo… una 851 Tricolore non è una 1098 bianca rossa e verde con una striscia dorata verniciata sul serbatoio a imitare la vetroresina (4000 euro di “bella” vernice o sbaglio?)…
Raccolgo l’invito di tanti per un incontro bolognese. Mi trovate di certo favorevole a patto che nessuno si presenti in macchina… :-)
Suggerirei una domenica magari a inizio pomeriggio, un giro sull’Appennino (è una vita che non faccio la Futa…) e poi magari una pizza collettiva se qualcuno riesce a trattenersi fino all’ora di cena. In alternativa si potrebbe oraganizzare direttamente in cima a un Passo appenninico (magari proprio la Futa) in mattinata, pranzo insieme, giretto e poi a casa prima di cena per chi viene da lontano…
Ok prima di agosto se ce la facciamo, se no con le ferie di tanti andiamo a settembre…
ENRICO,
scusami,
ma come fai a paragonare la SPLENDIDA RC30 al 1098?????
Altre ere, altre tecnologie, altre esigenze di MERCATO!!!!!
Vuoi mettere a paragone il tuo “PALLINO”???
OK, allora paragonala ad un 851 TRICOLORE (quello VERO…) e se vuoi addiritura ad una 916SPS…
;-)
Enrico, penso che una moto, come tutte le altre cose del resto, siano frutto dell’era in cui vengono progettate. Penso che la Ducati abbia sacrificato la frizione a secco per guadagnare una fetta di mercato rendendo la moto più facile e confortevole.
Per la mangiata, se vengo, devo venire in macchina oppure con un 50ino blu e non mi sembra il caso!
Boh a me la RC30 non è mai piaciuta… saranno i fari tondi che fanno tanto tartaruga ninja? :D Le Ducati di oggi mi piacciono, ma prob avrei la ST come prima scelta (finchè la fanno!!).
Cmq credo che tutti i modelli di produzione e marketing si avvicineranno sempre più ai modelli più evoluti (non ho detto MIGLIORI) altrimenti, come gli animali più deboli del branco, saranno i primi a soccombere. Se non pensate che sia così provate a trovare un ciabattino :D
Scherzi a parte, l’obiettivo primario è stato, è e sarà sempre far soldi:
- venti anni fa li si faceva con moto come RC30, 851, ecc
- adesso si fanno con moto quali R1, 1098, CBR, ecc
poi tutti i costruttori dicono di fare moto con il cuore per dare emozioni ma principalmente fanno moto con i soldi per farsi soldi! :D
Cmq secondo me oggi trovi più passione e creatività nei costruttori Italiani, non perchè noi siamo italiani e loro no, ma perchè quando si è in inferiorità si cercano sempre soluzioni differenti e si mette più passione nel proprio lavoro.
@43 certo che se metti una RC30 vicino ad una 851 la fai arrossire dalla vergogna :D
Cmq sono d’accordissimo per l’abbuffata… e secondo me nel post @42 Enrico ha fatto una sintesi lucida e ben ragionata sul da farsi ;)
(il mio primo complimento ad un post di Enrico :D)
Ho il DNA Ducati!
Mi spiego meglio, vivo in provincia di pisa, mia madre viene dalle marche. Oggi è tornata da 3 giorni passti dai parenti causa lutto. A questo funerale incontra una sua bis/tris cugina che non vedeva da molto tempo, e praticamente si sono raccontate la vita passata i figli etc. Lei gli parla di suo figlio che correva in moto che ha avuto un incidente…. Mia madre gli dice che anchi’io sono motociclista che non vede l’ora che smetta e che ero ad un raduno a misano… Lei sobbalza e gli dice: Ho capito! c’è anche mio figlio al raduno DUCATI, e il tuo lo conosce di sicuro il mio Giancarlo…
Avete capito bene sono parente di Giancarlo Falappa. e pensare che proprio al WDW sono andato al suo camper a stringergli la mano…
A me le Ducati di oggi piacciono tanto quanto quelle di un tempo. La 999 quando è uscita è stata criticatissima, oggi è amatissima e lo sarà anche la 1098 quando, il prossimo anno, comincerà a vincere sulle piste del mondiale SBK.
Per Enrico. Per quanto riguarda il discorso delle ducati di oggi, io non posso dare un giudizio tecnico perchè non ho le basi per farlo (è solo 4 anni che vado in moto e ci vuole del tempo a farsi una cultura come la vostra), però vorrei capire il motivo per cui la 1098 non sia una ducati come si deve. Al di la di alcune scelte estetiche che chiaramente non possono incontrare i gusti di tutti, vorrei capire cos’è che non va’, una volta hai parlato del telaio di cartone, ma non ho capito bene… ciao
Mi prenderete per un bestemmiatore… ma davvero se mi si mettesse davanti alla scelta fra una 851 Tricolore e una RC30 non saprei decidermi. Forse alla fine per avere qualcosa di diverso da quanto ho sempre guidato propenderei proprio per la RC30.
L’estetica è una cosa strana, Abx78… forse troveremo un giorno anche qualcuno che dirà che una F4 non è meravigliosa da vedere!
Ricordati poi che a fine Anni ‘80 un po’tutte le moto sportive avevano quei due fari rotondi che facevano tanto racing, e la RC30 era quanto di più corsaiolo potesse esistere. Sapevi che veniva assemblata a mano nel reparto R&D? O che è stata la prima moto di serie con le bielle in titanio? Dopo di lei arrivarono anche la Yamaha OW-01, la Kawasaki ZXR/RR e la Suzuki GSX/RR… ma nessuna delle sue concorrenti ha mai avuto lo stesso carisma. Forse la OW-01 ci si è avvicinata un minimo, ma la RC30 è sempre stata la RC30.
L’unica moto che battendo strade diverse arrivò ad avere la stessa forte personalità fu appunto la 851 Tricolore seguita dalle versioni SP che vennero dopo.
Un mio amico ha appena revisionato la sua SP3 dopo anni di fermo. Quando la vedo accanto alla mia SL penso che certe cose purtroppo non sono più patrimonio della Ducati di oggi e non so farmene una ragione.
Rispondendo a DesmoRugge… la Ducati per quanto mi riguarda togliendo dai suoi motori la frizione a secco ha perso un cliente piuttosto che acquistarlo, e non penso di essere l’unico. Soprattutto mi irrita che abbiano voluto far passare per una miglioria tecnica una cosa palesemente fatta per abbassare il costo di produzione dei motori due valvole che sembra siano diventati roba da poveracci. Ma Taglioni il Desmo non lo progettò in versione de-luxe, mi pare…
Marco… i motivi per cui secondo me la 1098 non è una Ducati come si deve sono molti. Il primo che salta all’occhio è proprio l’estetica, che trovo non brutta ma completamente priva di una qualsiasi personalità. Fari copiati da una Triumph, codino spudoratamente MV, corpo carena tutto sommato piuttosto banale. La vedi rossa ed è una Ducati, ma se tu la colorassi di blu potrebbe essere la nuova R1 come se la facessi verde non sarebbe strano se fosse una Kawasaki.
Tecnicamente per cominciare trovo completamente inutile e oltretutto piuttosto brutto da vedere (qualcuno dice che sia una scultura… mah…) quell’enorme forcellone monobraccio. Mi ricordo che ai tempi della 916 Fogarty provò in pista una moto con forcellone bibraccio e marmitte esterne al codino che oltre a funzionare un gran bene era proprio bella bella da vedere. Poi la soluzione non fu mai usata in gara soprattutto per questioni di marketing… La 999 fu presentata con un bibraccio esteticamente non troppo ricercato che però funzionava molto bene e fu modificato solo per rifargli il trucco, ma restò un bibraccio, a testimonianza del fatto che il mono è utile quanto una fioriera sul codino. Poi rieccolo spuntare sulla 1098, grosso, sgraziato e probabilmente pesante come un bibracio in ghisa piena… perché?
Quanto al telaio, leggetevi l’intervista di Pierobon su MondoDucati… pare non ci sia grande spiegazione sul perché le triangolature tra cannotto di sterzo e tubi principali del telaio vadano dall’alto verso il basso e non viceversa come vorrebbe la logica e come era sulla 999 e su molte altre Ducati. Inoltre i tubi principali sono di maggiore diametro rispetto al solito ma hanno un minore spessore, e questo non credo deponga a favore della rigidità dell’insieme, come del resto la totale assenza di triangolature tra lato destro e lato sinistro del telaio. Se Pierobon è perplesso io di lui tendo a fidarmi…
Inoltre sono sparite finezze presenti sulla 999 come il cannotto di sterzo a inclinazione variabile, le pedane e la sella regolabili, il tutto per abbassare ulteriormente i costi di produzione.
Poi è intervenuto l’ufficio marketing. E hanno pensato che si poteva anche fare una moto al risparmio, ma per farla pagare come se fosse fatta bene si doveva trovare qualche specchietto per le allodole da posizionare qua e là. E allora ecco la strumentazione della motoGP, brutta, inutile e difficile da leggere… ma tanto figa! Come fighe le pinze radiali monoblocco con i dischi da 330 che non ha nessuna altra moto ma che nel globale funzionano peggio delle banali pinze a 4 pasticche con i 320 della vecchia 999.
Basta così o devo andare avanti? :-)
A Paolo rispondo che a me la 999 oggi piace non perché vince in superbike (campionato che ho smesso di seguire da anni) ma perché ho visto la 1098 e ho pensato che si stava meglio quando si stava peggio.
E trovo triste che la gente ami una moto perché un prototipo vagamente simile ad essa nell’estetica vince in un campionato che di derivato dalla serie ormai non ha più niente.
@50 ma nelle ducati di oggi c’è qualcosa ke va bene, oppure sono tutte imitazioni mal riuscite?!? E poi perkè in molti scelgono i nuovi modelli (12000 “1098″, 6000 “Hypermotard”, 170 “Desmosedici RR”), sono tutti dei grandi ingenui incompetenti, compreso i 50000 ke nel week-end hanno invaso misano adriatico per il WDW? Non mi sembra proprio ke si siano recati a misano da tutto il mondo per protestare contro tutto e tutti, o mi sbaglio?!?
Gius non è che i 50000 avevano le moto da te elencate.
Enrico esprime il suo pensiero e anche se non in toto trovo molto razionale e serio, lui scrive da cliente senza preconcetti, poi è sicuramente un ducatisata vero, in caso contrario si sarebbe già comprato un’altra moto e pace. Ti posso garantire che la 999 costruttivamente è migliore della 1098, se vuoi un esempio ti invito a guardare il triandolo di sterzo superiore delle due moto, c’è un abisso di costi di produzione e ti garantisco che sò benissimo di cosa parlo visto che ho lavorato tutta la vita in una fonderia di allumino e leghe speciali.
Io continuo ad amare la mia 999S che monta di serie bielle in titanio e mi piace moltissimo anche il Monster sopratutto quelli con il forcellone monobraccio e le due marmitte sui fianchi. Spero non lo rifacciamo anche lui alla giap. il faro rotondo su questa moto è indispensabile. Esteticamente si stà seguendo la balzana linea delle auto, ormai per capire cosa stò guardando devo leggere marca e modello, sono tutte uguali o così le vedo io da motociclista.
Enrico, so che la frizione in bagno d’olio è più economica, ma non riesco ad immaginarmi un 1000 Ducati che tintilla… Pensa che ho la possibilità di comprare usato un SS 620 ma sono molto titubante per via della frizione non a secco e per l’estetica che fa schifo. Se riesco ad adattare la carene, telaietto posteriore e altri componenti della F042 al SS 620 forse ci faccio un pensiero (magari con un kit per portarla a 750). Io non sono contrario ai nuovi modelli (l’ Hypermotard e 1098 non mi dispiaciono) ma gli occhi ce li ho ancora e la SS esteticamente fa schifo!
Hai letto l’ultimo MondoDucati? C’è un giapponese che con una vecchia SS 900 si è fatto il giro del mondo ed è riuscito anche a conoscere l’ ing. Taglioni!
P.S. a detta di MondoDucati, Pierobon sta progettando un telaio per il 1098 interamente in alluminio per ovviare ai problemi di rigidità del 1098!
@49 Blasfemo!!! Blasfemo!!!! :D
Concordo con chi non apprezza troppo il monobraccio… la manutenzione con il bibraccio è molto più semplice :D e poi se dovessi prendere una moto col mono che me ne faccio dei cavalletti posteriori per il bibraccio che già possiedo?? ;D Certo che col mono è notevolmente più semplice la pulizia del cerchione posteriore!! ;D
@54 telaietto posteriore per la SS? Di certo non sull’originale!! Hai per le mani un telaio di Pierobon? Giusto per curiosità… quanti euri? :D
Scusate la somaraggine… non costa di più un monobraccio di un bibraccio?
Ho letto anch’io l’articolo al quale si riferisce Enrico.. però Pierobon spiegava alcune cose che Enrico omette: i ponti di collegamento tra i lati del telaio sono assenti, ma la rigidezza torsionale è compensata da un maggior impegno strutturale da parte del motore (fin qui nulla da obiettare). Inoltre spiegava che aumentando la dimensione dei tubi si può diminuire lo spessore mantenendo pressochè invariata la rigidità (di certo una martellata su di un tubo grosso e fine non ha lo stesso effetto di quella data su di un altro piccolo e spesso :P). Il telaio della 1098 non può competere come costi con i suoi predecessori, ma sarà altrettanto efficace? In fondo è questo quello che conta, o sbaglio?
A chi può interessare, sono riuscito a ripescare l’articolo
http://www.motoitaliane.it/mondoducati/gabbia.html
Che passione, abilità e quante conoscenze in una famiglia che dovrebbe essere salvaguardata come patrimonio nazionale!!! Qualcuno di voi ha avuto modo di vedere/provare uno dei loro prototipi? Ho sentito parlare di moto con peso a secco di 130kg….
@55 Almeno avere un telaio Pierobon fra le mani! Lo metterei in salotto come opera d’arte! Io vorrei principalmente trasformare una SS 620 in qualcosa che somigli più possibile a una F042! Se non è possibile, per questioni di omologazione, adattamento o prezzi aspetterò o l’ Hypermotard o la futura 848 (che Enrico non me ne voglia) oppure cercherò una 749s usata. Per il prezzo dell’opera di trasformazione da una SS 1000 a una F042 sono circa 8000 Euro per una moto che pesa circa 140 Kg con circa 100 cv nella versione base (fonte MondoDucati).
Sempre @55, tu sei un mediatore del forum dell’ Hyperotard? Oppure sono solo i nick che si somigliano?
@56 perchè non sono nato ricco e di buona famiglia….
@57 uhm uhm… la seconda che hai detto!!
sto guardando un po’ di articoli di mondoducati online… quasi quasi mi ci abbono :D
@58, non dirlo a me! Avrei comprato una Britten da mettere in salotto, una Bimota Delirio per girovagare per strada e una 999R da usare in pista. Ad avere i soldi… altro che Hypermotard!
Nel mio post ho scritto erroneamente monobraccio ma volevo scrivere bibraccio.
Il monobraccio non mi piace, il carretto si tira da due parti non da una.(-:)
considerazioni di Pierobon:
Osservando il telaio della 1098 accanto a quello dalla 998, vengono spontanee anche delle considerazioni in merito ai rispettivi processi di produzione. In pratica, è evidente che se il telaio della moto progettata da Tamburini è realizzato quasi artigianalmente, con costi elevati se rapportati al giorno d’oggi, l’unità della 1098 ha l’aspetto di un prodotto molto ben industrializzato: “Va comunque tenuto presente che, finché si parla di piccoli numeri, il telaio a traliccio rappresenta la soluzione più economica, ma se si entra nell’ottica della grande produzione, allora il traliccio diventa più costoso del classico doppio trave scatolato. Ecco perché, commercialmente parlando, il lavoro fatto sulla 1098 va apprezzato: sono riusciti a realizzare un telaio efficace in tanti esemplari, senza far aumentare il costo della moto.”
Credo che nessuno osi paragonare al glorioso traliccio gli scatolotti jap, quello che è il succo del discorso (e fonte dei malesseri di Enrico) è che la 1098 pare avere una componentistica inferiore alla (bellissima) 999 ma il suo stesso prezzo. Secondo me, visto il target della moto, l’importante è che sia efficace.
Poi se son rose…
Abx78… sembra tu ti contraddica.
Prima dici che non si può paragonare uno scatolato in alluminio al glorioso traliccio Ducati, e poi concludi che una moto fatta peggio può anche costare uguale a una fatta meglio purché sia comunque efficace.
Anche un deltabox in alluminio funziona bene, non si può negarlo: in certi casi forse funziona meglio di un traliccio se anche la Ducati prima della stagione attuale aveva pensato di pensionare il telaio in acciaio per la sua motoGP.
Se io compro una Ducati e la pago 20000 euro non mi basta che il telaio tenga insieme il motore con le ruote. La mia apertura mentale mi porta a domandarmi come mai le 1000 giapponesi con il deltabox costano oltre 5000 euro in meno e funzionano su per giù altrettanto bene. Fino alla 999 quei 5000 euro li vedevo in un telaio ben fatto, in particolari di pregio come la piastra di sterzo fresata, le pedane e la sella regolabili piuttosto che nel serbatoio di metallo invece che di plastica. Oggi non riesco più a giustificarli, e non ci riesce nemmeno Ducati, a quanto pare. Se no non servirebbe una politica di marketing così aggressiva come quella che sta tirando avanti da un po’di tempo.
Se tu vuoi comprare una Bimota ti devi andare a cercare il concessionario e devi sperare che abbia in mostra il modello che ti piace. Sai comunque quello che stai comprando e sai anche che stai pagando 20000 euro una moto con il motore Ducati 2 valvole ad aria. Ducati a circa 20000 euro ti dà il suo top di gamma e te lo pompa a livello di pubblicità, assurdi raduni in cui ti convince che sia bello farsi segregare per una settimana in un autodromo, successi sportivi, presunta esclusività del marchio e chi più ne ha più ne metta.
Ok che la Bimota è piccola e non la si può paragonare alla Ducati sotto certi aspetti ma… come mai una Bimota ha tanta più sostanza da vero appassionato di una 1098? Quanto è il valore della moto e quello del contorno all’interno del prezzo di una 1098? Non parliamo poi di Hypermotard che mi viene da piangere per quanti si sono fatti convincere che 13500 euro di una S non siano una volta e mezzo il suo giusto prezzo…
Tornando alle giapponesi… siamo sicuri che le “sensazioni” di una 1098 valgano 5000 euro di più di quelle di una R1? una volta le giapponesi avevano almeno sospensioni e freni impresentabili rispetto alle Ducati: oggi questo non succede più e le moto funzionano tanto bene quanto quelle italiane. Sono diverse, ma non si può più dire che siano sicuramente peggiori. E io continuo a chiedermi dove siano quei 5000 euro di differenza.
Scusate se intervengo con un post che non c’entra niente ma….Valentino dice: “Fastweb, parli a zero, togliti il pensiero!” Casey risponde:” Vale, stai a -21 e togli il pensiero a ME!!”
Mamma mia che cagata, spero di aver fatto ridere qualcuno. LAMPSSSSSSSSSSS
Prob mi sono spiegato male.. nel mio post precedente intendevo dire che la differenza tra le due concezioni di telaio è innegabile ed impossibile da nascondere: se poi il telaio a traliccio 1098 riesce ad essere efficace allo stesso modo del 999 costando meno, tanto meglio. Da qui a dire che giustifico 5000 euro di differenza sulla concorrenza con il fatto che il telaio è diverso ne passa un bel po’!! :D
Ma se si giustifica il prezzo di una 999, perchè non giustificare quello della 1098 (mi sembra più o meno lo stesso) se questa va meglio?
(va meglio? :D)
Io parlo da ignorante, ma di cose dall’anno scorso ne hanno cambiate parecchie… mica solo il telaio. Poi possiamo stare qui fino all’uscita del prossimo modello a discutere su perchè costa tanto un bullone, ma finchè non sappiamo cosa c’è dietro… restiamo qui a sparare cavolate.
@65 dai mezza risata me la sono fatta… ma solo mezza :D
Ed eccola qui la moto che tutti i più incalliti smanettoni hanno iniziato a sognare da quando se ne sono viste le prime foto: la VFR 750 R. una moto da record anche nel prezzo lo diciamo subito che sarà piu vicino ai 27 milioni che ai 25.Si avete letto bene ed anche per questo in Italia non ne saranno importate piu di 100/150, ma è bene specificare altrettanto immediatamente come la VFR-R non è una “replica”, è più semplicemente una vera moto da corsa immatricolata e che quindi circola per strada. Dalle dimensioni all’estetica, dalla ciclistica alla meccanica che con il kit di maggior potenza arriva a far sprigionare al V-4 140 cavalli.
Strettamente derivate dalla RVF del Campionato del Mondo Endurance, costruita dalla HRC, la VFR-R è dimensionata come una 500 da Gran Prix: è lunga 2080mm con un interasse di 1395 mm, peso a secco 181 kg, serbatoio da 18 litri. La ciclistica merita di essere descritta, ad iniziare dal forcellone posteriore monobraccio(ecco una nuova sigla da imparare: Pro-Arm) che reca nell’ordine la corona della trasmissione secondaria, il freno a disco da 220 mm con pinza a doppio pistoncino flottante e la ruota a sbalzo, la cui rimozione quindi è molto rapida. Il telaio è lega leggera, pesa lo stesso della 500 da G.P ed ha una struttura a doppio trave superiore (lo stesso della RVF con qualche rinforzo in più) ognuno realizzato a pentagono irregolare con due nervature di rinforzo interne. La zona posteriore del telaio è amovibile per facilitare le operazioni di meccanica. Anche dal lato sospensioni l’eredità dalle competizioni è strettissima: stessa forcella della RVF 750 ed NSR 500 con steli da 43 mm con regolazioni dei freni in estensione e compressione separati, come per il monoammortizzatore posteriore dotato di un serbatoio di compensazione per mantenere inalterate le risposte al variare della temperatura. Le escursioni anteriormente e posteriormente sono di 120 e 130 mm. I cerchi sono da 17 l’anteriore e 18 o 17 il posteriore.
Dulcis in fundo il motore: 112 cavalli a 11.000 giri che possono diventare 130 con il kit per le gare Super Bike oppure 140 per la Formula 1. Con la distribuzione ad ingranaggi, il doppio albero a camme che aziona direttamente le valvole con sistema di bicchierini per la taratura della distanza ottimale che ha permesso condotti ancora più rettilinei, la notevole ricerca della silenziosità meccanica con ingranaggio doppio nella distribuzione privo di gioco (con riduzione del 40% degli attriti), un sistema di slittamento di tre dischi della frizione in fase di freno motore che riduce del 35% l’effetto frenante quando questo è eccessivo e farebbe perdere aderenza alla ruota posteriore, cambio sei marce, questo motore non sarebbe ancora quel gioiello che è se non avesse bielle al titanio, pistoni a due fasce, carburatori con passaggio da 38 e Venturi da 35 mm, doppio radiatore per il circuito di raffreddamento a forma arcuata per aumentare la superficie nonostante la ridotta sezione frontale, raffreddamento a liquido anche per la pompa dell’olio, scarico 4 in 2 in 1 che sfrutta l’effetto estrattivo delle onde di pressione grazie alla realizzazione di condotti della medesima lunghezza.
Ma sia per prestazioni che per prezzo probabilmente la VFR 750 R sarà un sogno per molti.
cosa sei un enciclopedia della motocicletta?
….ho fame!!!!!
redblack… non puoi tirarmi certi colpi bassi… è profondamente scorretto!
Io sarò costretto dalle circostanze alla ricerca di una Multistrada e te mi metti un’altra volta davanti la RC30. Porco cane… ne ho anche trovata una in vendita… non mi puoi fare questo…
Mi vuoi far vendere la SL???
—ENRICONE——
io casomai vorrei che tu comprassi una moto che ti merita piu’ di una “mis due faretti tondi”…..
ovvero una db5…….
sai enrico , credo proprio che bimota sia uno dei pochi veri costruttori di moto rimasti….
gli altri le moto le stampano……
solo bimota ha il coraggio di presentare al mondo una tesi—–
non so’ se conosci questo prodigio della tecnica.
telaio a omega doppio monoforcellone,motore ducati.
vita strettissima , a confronto il mio 999 sembra obeso.
velocita’ di percorrenza in curva …..doppia rispetto alle moto comuni….
pezzi ricavati dal pieno come se piovesse…..
……a proposito il mercato principale di bimota e’ il giappone!
se si potesse fare sesso con una moto io lo farei con una db5 r livrea tricolore…..
ha un cupolino che ricorda un aereo che atterra.
gli specchietti sembrano due orecchie di un megaconiglio, ed il suo faro il nasone.
e’ strana, poco vestita, quasi sfacciata.
ti mostra il cilindro superiore con tanto di alette raffreddamento tipiche del 2valvole desmo-
avvolta nel carbonio ….
spigolosa
rastremata
…e che culo!/(passatemi il termine)
che scarichi pericolosi….
ma soprattuto mi piace il coraggio di questa casa di immettere nel mercato una supersportiva con il desmodue…….. come dire …ducati butta via e bimota raccoglie… e poi vende … e stupisce …e fa scuola…
abx mi hai salvato dal baratro della droga…GRAZIE!! :-D :-D. Cooooomunque intervengo con UN ALTRO post che non c’entra nulla…redblack ed Enrico mi odieranno, ma sanno bene che li rispetto. Solo che domani ritorno all’estero e son costretto a pubblicare l’articolo del quale parlavo setimana scorsa stasera. tanto per dimostrarvi come si può essere obiettivi..a me è piaciuto molto, è di Cristiano Gatti che normalmente segue il ciclismo e non s’intende particolarmente di motori. Dedicategli 5 minuti, si riferisce a Donington:
SISTEMA – PAESE: MA VALE SOLO IN FORMULA 1?
Mi denuncio: sto diventando tifoso della Ducati. Sono uno degli italiani – non so quanti, magari il solo – che non porta il lutto perché perde Valentino Rossi, ma esulta perché comunque vince la Ducati. Cioè una nostra gloriosa casa costruttrice. Cioè la nostra miracolosa tecnologia. Cioè il nostro valoroso Made in Italy.
Non c’è niente di provinciale, in questa simpatia crescente. C’è solo la soddisfazione di vedere una moto costruita dai nostri operai e dai nostri ingegneri che mette dietro i superbolidi concepiti nei superlaboratori supermiliardari del Sol Levante. Diciamolo: non è poco. Raccontandola come storia di sport e costume, è la rivincita della nostra inesauribile creatività sull’asettica programmazione dell’onnipotente made in Japan.
Come nuovo tifoso della Ducati, devo però avanzare un reclamo: perché, chiedo risentito, le straordinarie evoluzioni del canguro Stoner sulla nostra moto vengono accompagnate da osservazioni e commenti così mesti? L’ultima vittoria, in Inghilterra, ha qualcosa di prodigioso: il piccolo pilota, sotto la pioggia, parte indietrissimo, poi però rimonta tutti e vince con un distacco da Mont Ventoux. Ce ne sarebbe abbastanza per una telecronaca di superlativi. Invece la Voce della MotoGp, quel Guido Meda passato alla storia senza risparmio di decibel e di neologismi per Valentino, in questo caso trattiene a stento le lacrime. Certo, pronuncia la formula “brava Ducati e bravo Stoner”. Ma voglio ben dire. Siamo però al minimo indispensabile, al dovere d’ufficio.
Il tema vero della giornata, mandato avanti per l’intero collegamento, è l’adattamento delle gomme da bagnato sulla pista che si sta asciugando, fenomeno in grado magari di spiegare la defaillance del lento Valentino. Vecchio Guido, su col morale: stiamo assistendo all’esplosione di un nuovo fuoriclasse assoluto, per grazia ricevuta in sella ad una nostra moto, e tu mi perdi dei quarti d’ora sulla mescola troppo tenera per l’asciutto.
Ovvio, la sconfitta di Rossi resta un avvenimento. Ma noi italiani malati di motori, vecchi tifosi della MV Agusta e oggi finalmente, dopo epoca immemorabile, nuovi tifosi della Ducati, chiediamo più entusiasmo. Anche perché, francamente, fatichiamo a capire.
Fino a prova contraria, viviamo nel paese dove la Formula 1 ci ha insegnato un dogma indiscutibile: si tifa per la Ferrari, cioè per il mezzo meccanico, chiunque ci sia sopra alla guida. E’ giusto e doveroso che le nostre attenzioni siano tutte per la Rossa, perché rappresenta il nostro lavoro e il nostro genio, e chissenefrega se il pilota è brasiliano, tedesco o finlandese. I piloti italiani? Chissenefrega pure di loro: i Fisichella e i Trulli guidano su meccanica straniera, praticamente giocano all’estero, è come se facessero vincere il Chelsea o il Barcellona. Montezemolo ce l’ha spiegato un miliardo di volte: conta il sistema – paese.
Ecco, noi nuovi tifosi della Ducati poniamo allora questo interrogativo, con la pretesa di avere una risposta seria: il sistema – paese conta anche in moto, o conta soltanto in macchina? Se conta sempre, perché mai in Formula 1 dobbiamo tifare per il mezzo meccanico e in MotoGp dobbiamo tifare per il pilota? Una Rossa a due ruote è meno Rossa di una Rossa a quattro ruote? Guido Meda e Montezemolo ce lo possono spiegare? Nell’attesa di positivo riscontro, il nostro più sentito tiè al dominio spocchioso dei simpatici musi gialli.
Redblack: la mia cameretta è sempre stata tappezzata da posters della Ducati, gli unici buchi dove non figurava la Rossa erano occupati da sciatori ( uno all’anno) e da una BIMOTA TESI 2D. Molti poster sono cambiati negli anni, quello della Bimota è ancora lì ( insieme a quelli del derapatore folle #155). L’ingegno e la creatività italiani ragiungono livelli ECCELSI, poche palle. Lamps a tutti.
@73 propongo Gatti a fuori giri
…quando acquistai il mio s2r in negozio c’era un bel 999 tutto rosso.
dopo solo un anno , mentre guidavo il mostriciattolo nei tornanti amiatini, una sola idea mi girava nella testa……
….mettere le mani su quella cosa rossa.
appunto dopo solo un anno la 999 era nel mio garage.
sapete perche’ ?
quel giorno vidi una 999 .
una moto fuori dal comune,una moto che somiglia solo a se stessa. e’ vero non c’e’ niente di simile.
originale l’anteriore come il posteriore.
davanti due faretti sovrapposti, e chi li aveva visti mai? carena tutta chiusa senza uscite per i flussi,quasi stagna.
due flap deviaflusso esterni, mi sembrava un aereo.
il serbatoio in lamiera fatto a “y” appoggiato sul traliccio , mai primadora cosi’ in bellavista.
motore scoperto , arretrato .
sembrava dire: io sono vera, guarda il mio cuore, ascolta i suoi battiti…io non ho nulla da nascondere,casomai ho molto da mostrare.
e’ a “y” anche il codone, o quello che resta di un codone, infatti solo sulla 999 c’e’ un po’ di carena che copre parzialmente il particolare scarico.
lo scarico assume la funzione di codone e da’ sobrieta’ alla parte finele della moto,una funzione che la carena non puo’ assolvere , visto che non ha nemmeno faro e frecce. questi elementi sono fissati sotto lo scarico come se la moto fosse nata per non averli affatto, ma da qualche parte per l’omologazione andavano pur appiccicati.
stretto,strettissimo ed all’apparenza molto lungo, come una lama,come una spada.
poi c’e’ l’anima classica un po retro’ , come si nota dalle particolari leve o dal netto distacco tra i componenti della moto stessa .
il telaio congiunge serbatoio , codone , sella motore e carena che sembrano realmente staccati tra loro.
poi ancora c’e’ quel tocco futuristico dovuto alle sue linee tese e a quello scarico cosi’ particolare oltre alla strumentazione da alcadia.
… ma perche ‘ vi ho detto questo?
credo per sottolineare il fatto che una moto puo’ dare sensazioni simili a quelle di un quadro o di una poesia anche solo guardandola, sensazioni diverse dalla semplice bellezza che tantissime moto hanno , forse anche piu’ di una 999.
solo che per me la 999 va oltre la mera bellezza esteriore e comunica cio’ che il suo creatore voleva esprimere.
la 999 e’ nata per stupire ed intrigare , ma soprattutto per provocare.
non tutti possono provare queste sensazioni che danno alla moto un significato filosofico e ne enfatizzano un anima trasversale decretando un capolavoro e non solo un ferro da pista o un mezzo di trasporto qualunque.
ora io vi dico! quante moto come questa fabbrichera ancora ducati?
….MAXXX155—-
di’
soltanto
una
parola
ed
io
saro’
salvato….
@redblack a proposito di DB5, ne ho trovata una dalle tue parti al pit stop mugello, del 2006 con 1500 km a 13900 euro, non è male!
Oggi ho fatto la mia ultima smanettata fino al 18/7 (ennesimo esame). Sapete più vado in moto e più mi rendo conto di quante emozioni si provino. Le staccate (–>> oggi prima di una rotonda ho staccato violentemente, ruota post. che sbandierava e io che urlavo nel casco BEN BOSTROOOOOOM!!–>> ma poi con gli anni si migliora o se uno è scemo rimane scemo?) le riprese quando il contagiri segna il regime GIUSTO, le curve da pelo, le curve facili, i tornanti. ma anche salutare tutti quelli che hanno la tua stessa passione…verso Borgomanero ( sono andato a fare la Cremosina, una strada piuttosto nota nei dintorni della mia città d’origine) uno con una 851 mi ha affiancato a un semaforo…evidentemente attraverso la visiera ha notato il mio sguardo, ha fatto un sorrisone e m’ha dato un’amichevole pacca sulla spalla. Poi è ripartito tranquillo, facendo capire che per essere felici in moto non si deve sempre “scannare”. Quant’è vero. Dunque amici ducatisti statemi bene, dateci del gran gas e godetevi queste giornate di asfalto caldo e sole alto. Un lampeggio affettuoso a tutti voi.
Prima cosa rispondo al post 73 contenente l’articolo di giornale. Che il tipo sia intenditore di ciclismo non lo metto in dubbio, ma credo sia bene che scriva di ciò che conosce.
Caro Cristiano Gatti… a te hanno dato la possibilità di scrivere sui giornali e non è giusto che tu la sprechi con una tale montagna di banalità in un solo articolo. Sai come mai in Formula uno vale il “sistema-Paese”, come lo chiami tu, e in motoGP no? Semplicemente perché la motoGP, ancora per poco, ma è ancora qualcosa che si può assimilare a uno sport. La Formula Uno ha smesso di esserlo da decenni e allora si tifa il mezzo meccanico guidato da uno dei tanti brocchi o fenomeni strapagati per farlo. Non sapremo mai se Schumacher era un fenomeno. Alonso è un brocco che ha vinto due mondiali e in McLaren quest’anno hanno deciso di dimostrarlo mettendolo su una macchina non superiore alle altre e forse un po’meno seguita di quella del suo nero vicino di box. Un pilota di colore è novità, e fa richiamo che vinca. Che Alonso fosse un onesto autista e poco più lo si sapeva e bastava farlo vedere.
Le Formula 1 sono concettualmente costruite per essere quasi telecomandate. Non si vede un sorpasso se non nelle retrovie o ai box. A chi vuoi che interessi sapere se su una Ferrari c’è Schumacher, Massa, Raikkonen (complimenti per l’acccoppiata di piloti pieni di carisma…) o Vitantonio Liuzzi? Per quel che sappiamo Liuzzi potrebbe essere meglio di Raikkonen.
La moto no, cavolo! Valentino Rossi è il più grande di tutti i tempi, inutile che ci giriamo intorno. Doohan ha seguitato per anni di dire che non aveva vinto quanto lui perché 125 e 250 non contavano niente. Agostini con le sue 68 vittorie in 500 è a un tiro di schioppo, e tutti spero sappiano che tenore avessero le vittorie e i titoli mondiali di Agostini contro l’armata Brancaleone della concorrenza di allora.
Valentino ha vinto con tutto. 125, 250, 500, motoGP, finte derivate di serie alla 8 ore di Suzuka, triciclo, monopattino… tutto. E adesso ci stiamo a scandalizzare se Guido Meda non è felice quando vince la Ducati? Cavolo, alla fine non lo sono nemmeno io: ci vedo sopra un ragazzino miracolato pagato un tozzo di pane che ha avuto il c*** di perdere d’incanto il vizio di cadere. E si comincia già a parlare di nuovo fenomeno. La facilità con cui in Italia si grida al miracolo mi fa rabbia. La Ducati è una gran moto, la migliore motoGP di quest’anno, ma a me continua a piacere che questo sia uno sport e non una Formula Uno a due ruote. Nello sport è l’atleta che vince, e l’atleta migliore di oggi e di sempre è Valentino Rossi. Quando vedo l’uomo battuto dalla macchina io non sono felice, nemmeno se la macchina è italiana.
E poi finiamola con questa idea romantica delle Ducati motoGP fatte con passione e mazzuolo. Le motoGP rosse sono tanto asettiche e tecnologiche quanto lo sono quelle colorate Repsol: sono fatte meglio e vincono, ma non mi si dica che c’è dentro qualcosa di romantico perché son fatte al computer più delle Honda e delle Yamaha.
La Ducati che vince con un ragazzino che fino all’anno scorso cadeva di continuo è una sconfitta dello sport, mi dispiace dirlo. Capirossi che con la stessa moto fatica ad andare a punti è una enorme sconfitta dello sport in favore della politica. Finalmente pagato quanto si meritava l’anno scorso dopo che aveva puntato giustamente i piedi, quest’anno si è deciso di dimostrargli che Ducati vince anche senza di lui e che invece lui non può fare altrettanto senza Ducati. Lo hanno messo in un angolo e hanno creato un nuovo fuoriclasse, e questa è la squadra motoGP che voi tutti tanto amate e osannate. E Meda dovrebbe essere contento per una vittoria di una squadra e di una marca italiana… ma fatemi il piacere!
Diventeremo tutti tifosi Ducati o lo sport continuerà a poter essere chiamato tale? maxxx155… Cristiano Gatti è bene che scriva di ciclismo, dammi retta.
Scusate… ogni tanto mi infervoro! :-)
redblack… scusa se ti ho tralasciato un secondo…
ok la tesi, ma a me le cose piace chiamarle con il proprio nome. Comprerei una Vyrus, se potessi permettermela. In assoluto oggi la moto sportiva più bella del mondo, Cagiva Alazzurra esclusa. :-)
Invece mi toccherà una Multistrada, ho paura… oppure una bella ST2 “ibrida”. Ho un amico costretto a demolire una ST4S, e una due valvole con cerchi Marchesini, forcellone in alluminio, ammortizzatore Ohlins, forcella con trattamento TIN, 3 dischi Braking, pinze anteriori 4 pasticche e pompe brembo radiali non credo sarebbe disprezzabile…
@ 81, non si era notato.
Comunque in Formula 1, lasciando perdere che ormai è soporifera, si tifa il mezzo meccanico perchè nel passato si ha sempre avuto la macchina forte, la Ferrari, e i piloti “scarsi”. Abbiamo vinto l’ultimo mondiale negli anni ‘50…
Invece con le moto è sempre stato il contrario, tranne nel caso accoppiata Agostini-MV abbiamo sempre avuto piloti forti, l’ultimo esemplare è Rossi e delle moto che non hanno vinto molto.
ciao ragazzi sono nuovo…mi sono appena iscritto e ho appena comprato un 749 del 2003..
Sembra nuova è tenuta bene…ho fatto bene??
a me fa impazzire..
mi date un vostro parere?
era meglio un’Alazzurra 650 ma… benvenuto! :-)
_______GIUS——-
ma ,scusa, tu di dove sei?
che dici faccio una pazzia;
cambio il 999 con la db5?
poi Troy cosa mi dirra?
—-X andrea…
benvenuto! ora abbiamo uno nuovo da sverniciare!
vai forte ragazzo 749 very bello , ma le 600 jap sono spietate….se in dritta sono piu’ veloci , passale in staccata e se vedi che allungano , porta con te una falce e taglia loro la testa!!!
….ENRICO…(e qui’ son dolori)
ma quante volte devo ripeterti che devi seguire la S.B.K o meglio la S.S. o meglio i trofei interpoderali da festa dell’unita’.
c’era una bella pubblicita’ in tv un po di tempo fa.
credo sia stata della puma.
si vedeva gente comune fare sport e non i soliti blasonati ultrapagati campioni, e lo slogan finale diceva qualcosa tipo -il vero sport e’ quello che abbiamo dentro- ( forse o detto un eresia ma non ricordo bene!) ( comunque non rompete perche’ il significato lo avete compreso!)
morale , piu’ sono alti i livelli che uno sport raggiunge , piu’ circolano soldi , piu’ c’e’ spettacolo e piu’ va a mancare il vero spirito o adirittura lo sport stesso.
questa non e’ certo una novita’…. ma bisogna capire giornali e giornalisti e tifosi vari che come spesso ho ribadito seguono la moda momentanea del gp , ma mi dispiace dirlo non ne sanno assolutamente niente.
moto gp sta a rossi come wrestling sta a batista.
quando ero piccolo io in moto ci andava solo judo boy!
qualche volta anche actarus(ma che moto orrenda).
di piloti veri , invece c’era solo takaia todaroky…
scusate un attimo , vado in garage a piangere ,troppi ricordi….
Dai Enrico, non smontarlo subito :D
Benvenuto Andrea! Gran bella creatura!
Bimota è uno dei pochi costruttori di moto con le palle rimasti in circolazione :D
Complimenti Andrea hai comprato una gran moto, Enrico imparerai a conoscerlo non è cattivo è un pò integralista.
Redblak ormai non mi stupisci più, bella la descrizione della 999 e ti garantisco che non siamo solo io e tu a pensarla così.
Enrico oggi in punta al colle c’era una stupenda SL 900.
E c’era il mio amico Bruno che si lamentava perchè il concessionario gli ha chiesto 6000 euro di differenza per prendere la 1098S dando in permuta la 999R del 2005, mi sono messo a ridere e l’ho insultato.
Se avessi una 999R dovrebbero riempirmi di soldi per la 1098.
Pensandoci bene dovrebbero dare dei soldi anche a me per convincermi a separarmi dalla mia 999S in favore della 1098.
@86 abito vicino al gargano, la mia era solo una segnalazione per il tuo post n°72, lascio a te l’ardua scelta anke perkè la tua preferita “db5r tricolore” quota ben 23500 euro.
Enrico mio…dai come l’hai presa male!!! Non mi puoi insultare così Casey? Sulla F1 sono abbastanza d’accordo, immaginavo una tua reazione in tal senso, e sono anche piu’ che d’accordo sul fatto che Vale sia Il Grandissimo. MA un pilota non vince perchè NON CADE. Scusami se mi permetto, ma ci vuole una bella faccia tosta a dire cose del genere dopo Donington!! Se non è talento quello!!! Poniamo che abbia vinto le altre gare perchè va piu’ forte in rettilineo: PRIMO al Mugello avrebe dovuto quantomeno arrivare a podio SECONDO a Barcellona avrebbe perso la leadership a favore di un Valentino scatenato nel misto, TERZO uno che ha il solo merito di non cadere non recupera 11 posizioni sulla pioggia PER CASO. Enrico….eddai….non urliamo al fenomeno se proprio vuoi, ma dire di Stoner quel che dici tu mi sembra un’esagerazione nel senso opposto!! Lampsssssss PS. ma che sta a diventà un blog della Bimota?? Bellissime eh….ma io preferisco ancora la mia ducatona!! PPS. Andrea col 749 benveniutooo…hai fatto un grande acquisto. Non far caso se a volte le nostre discussioni vanno un pò sul filosofico-motociclistico..dopo le gare il clima è più allegro, ma se entri nel MOOD di questo blog apprezzerai presto…
cmq Enrico ogni tanto sei proprio esagerato :)
Ducati ha pagato tanto Capirex, poi ha voluto dimostrargli che senza il mezzo nn vince?? booohhhhh…
secondo me vince sempre l’insieme mezzo-pilota e se devo lamentarmi, lo faccio x le gomme, che contano fin troppo… Valentino con le gomme che funzionano bene starebbe senz’altro meglio ;)
Formula 1? ZZzzzzz….
PS oggi ho provato l’Hyper… che baaaavaaaaaaa :)
ok, il mio 749 si offende… ma è proprio bbbelllaaaaa
Oh, qualche commento positivo sulla hypa!!!
In effetti il precedente commento furente di enrico secondo me era un po’ esagerato.
Nessuno che ne capisca un po’ di moto può pensare che Rossi sia qualcosa di diverso dal miglior pilota in circolazione, forse di tutti i tempi. Di certo in questo inizio di stagione qualche cavolatina l’ha fatta, non solo per colpa della moto o delle gomme, e anche lo scorso anno capitò qualcosa di simile. Forse ormai per riuscire a concentrarsi e tirare fuori il meglio di sè deve trovarsi nella c***a fino al collo? :D La prossima tutina la yamaha gliela farà color marron? Cmq concordo con quello che dice DDiablo: c’è anche la Yamaha dietro ai successi di Valentino, come c’è la Rossa dietro quelli di Casey (forse in misura un pochiiiino differente? :D)
Loris è stato aiutato notevolmente, su questo stesso blog ci meravigliammo quando Ducati presentò un pacchetto di modifiche fatto apposta per rendere il motore più “addomesticato”, e sprecammo i paragoni con la coppia Repsol-Pedrosa. Non mi piace il modo con cui togli i meriti al ragazzino della 27: allora secondo te Capirossi non va perchè lo sabotano e Stoner invece è davanti non si sa perchè ma è un ingiustizia sportiva?? :D Se non volevano pagare Capirossi lo mandavano via, mica gli combinavano un tiro paranoico come quello che hai inventato tu!! Non l’avrai mica letto su Topolino!! “Paperino e… il 2V maledetto!”
La Ducati che vince con un ragazzino che fino all’anno scorso cadeva di continuo è un inno allo sport, come lo è il grande campione caduto in disgrazia, come lo è il grande genio sfortunato e ritrovato.
non dico che sia un complotto… ma sicuramente Capirossi quest’anno dentro a Ducati resta meno simpatico dell’anno scorso…
Stoner va forte e siamo tutti d’accordo che non è solo la moto. Ma per favore non diciamo che è il nuovo fenomeno della motoGP. Con una Yamaha o peggio una Honda sarebbe ancora confinato nella mediocrità da cui Ducati lo ha tirato fuori quest’anno, spero nessuno si offenda. Pedrosa è meno aggressivo ma sull’asciutto guida cento volte meglio… Hayden non è un campionissimo ma è tuttora un bel mastino… Melandri è meno peggio di quel che si vede quest’anno… Hopkins è matto come un cavallo ma accidenti se va forte… non sono nemmeno tutti qui, ma è tutta gente di cui il nostro Casey l’anno scorso in pista vedeva più il codino del cupolino. Ducati non è solo un bel motore ma è una moto completa (comme incluse) che oggi funziona meglio delle altre. Che Stoner vada più forte di Capirossi a me pare strano, ma forse son troppo maligno. Che Valentino Rossi e Yamaha con gomme all’altezza siano tuttora il pacchetto da battere lo ha dimostrato l’ultima gara…
Enrico @50. le discussioni tra te e redblack mi hanno interessato fino ad oggi perché siete dei veri appassionati di Moto e di Ducati. Poi ho letto il tuo post al n°50 e sono un po’ deluso: pensavo che le tue conoscenze tecniche fossero basate su qualcosa di più che sfogliare giornali. Un ingegnere studia più o meno 10 ore al giorno per 5 anni, si fa una esperienza media di 5 anni lavorando altre 10 ore al giorno circa e poi comincia ad essere in grado di progettare un particolare che comunque verrà rivisto in base all’esperienza di almeno altre 5 persone con competenze e conoscenze differenti…
Tu leggendo un intervista a Pierobon (non metto in discussione la sua preparazione), che altro non é che una serie valutazioni di massima, dichiari che gli ingegneri che hanno lavorato sulla 1098 sono degli incapaci (secondo te hanno fatto peggio di quanto fatto sulla 999). A dimostrazione di questo asserisci: “Inoltre i tubi principali sono di maggiore diametro rispetto al solito ma hanno un minore spessore, e questo non credo deponga a favore della rigidità dell’insieme, come del resto la totale assenza di triangolature tra lato destro e lato sinistro del telaio.” Non voglio spiegarti l’errore tecnico su cui tu basi la tua deduzione sappi solo che uno degli esercizi base della scienza delle costruzioni consiste esattamente nell’alleggerire ed irrigidire una struttura modificando le sezioni resistenti. Inoltre in una struttura a traliccio dove il motore é elemento integrato per costituire la rigidezza totale del telaio una sola comparazione del primo risulta forzatamente non attendibile.
So bene che non hai mai dichiarato di essere un progettista per cui non prendere questo mio intervento come una critica diretta a te, semplicemente non mi sembra giusto nei confronti di quanti leggono il tuo post e non hanno altre informazioni per paragonare le tue non replicare.
Ciao e saluti, Federico
redblack… stamattina ho fatto un giro di perlustrazione in cerca di nuova moto. Da un multimarche ho trovato un Multistrada del 2005 a 8300 euri, ma in tutta onestà non ce la fo proprio. Di sicuro divertente e comoda da usare… in fin dei conti nemmeno così orrenda da guardare sul cavalletto… ma… quando sali sopra e te la trovi sotto al sedere… boh… mi son sentito su una TransUlp!
Lo stesso rivenditore ha in ballo un affare con un collezionista e se riesce a affibbiargli un 999R che ha in salone gli ritira un 999 del 2004 NUOVO DA IMMATRICOLARE che mi ha offerto a 8000 euri. Aspetto telefonata ma… se po’ fa’! Che dici, redblack… secondo te il 999 è valido? :-)))
E’ stato poi bellissimo andare da un concessionario ufficiale (taccio quale per decenza), dimostrarsi interessati a un 999S nuovo di rimanenza e sentire la tipa gettare fango (no, non era proprio fango…) sulla meravigliosa 1098 sul cavalletto a un metro di distanza. Guarda strano mi faceva mettere l’occhio su differenze e particolari che da un pezzo avevo notato anche di mio e che pendono indiscutibilmente dalla parte della vecchia 999. Cose che avevo denunciato da mesi anche su questo blog. Chissà se avrebbe fatto lo stesso se le avessi chiesto proprio del 1098; in ogni caso ho realizzato che non sono io un irrimediabile contestatore, ma piuttosto ci sono cose che tutti anche in Ducati sanno e vedono ma tengono per sé fin quando non è il momento. Devi vendere una 999 di rimanenza? Non c’è miglior argomento di vendita che paragonarla al 1098! Se poi il cliente chiede la 1098, allora il 999 diventa la cosa peggiore mai uscita da Ducati, come ha fatto capire l’Azienda al lancio del nuovo modello…
Che tristezza…
Federico… il mio ultimo post è di risposta anche a te: non sono un ingegnere, ma che una 999 è fatta meglio di una 1098 si vede a occhio. Lo vedono anche i venditori Ducati, quando è il momento, ed è questa la cosa che più mi manda in bestia.
Mi sono perso la diretta degli ultimi 80 post, colpa mia, li ho prontamente letti in mattinata… avrei voluto controbattere ai vari post, cercherò di scrivera ora.
mi danno problemi ad inserire il post.. mannaggia!
STONER: personalmente di Casey mi è sempre piaciuta la sua grinta e la sua combattività! Il modo di guidare mi entusiasma! L’anno scorso non ha concluso 7 gare su 17!! Sono tante! Ma nella guida ci metteva tutto sé stesso, non riusciva a trovare il limite dell’anteriore, ma fino a che rimaneva sull’asfalto molte volte era tra i primi, per un esordiente su un team satellite non mi sembra poco!! Lo vedo comunque più cattivo di Hayden (se non qualche bella gare che fa), Melandri segue troppo la sue emotività!! se non è a posto con la mente e la moto non va diventa tutto molto difficile per Lui! (si poteva rispermiare di rombere il cupolino della sua moto al traguardo e cercare poi di rombere il motore facendolo girare al limitatore da fermo)
Molti (più che altro i giornalisti che vivono dove tira più forte il vento) hanno dato a Rossi di essere un pilota finito! o a Stoner una rivelazione! Valentino non si esaurisce in 2 gare, non è comunque obbligato a vincere sempre! Stoner andava già forte nel 2006! E pure prima, 250 e 125, e da anche più giovane! Ha vinto a 14 anni tantissime gare di Long track e dirt track…
Quello che Stupisce è Capirossi! Non riesce a trovare la giusta via della vittoria! Ma per dire che è finito o quasi si deve attendere la fine del 2007!!
—-@ 98—–
—ENRICO—–
…ma sei fuori?
chiedere a me se e’ valido un 999?!
e cosa vuoi che ti risponda?
non lo sai che la carne del macellaio e’ la piu’ buona del mondo!
ti voglio troppo bene per consigliarti un 1098!
ma non voglio venderti la 999 aggredendo la 1098!
non devi acquistare la 999 pensando che sia il minore dei mali o per asclusione…
sai la 999 o la ami o la odi proprio come i doors!
e’ troppo particolare e se la capirai non ne potrai fare a meno.
a me piace l’idea di essere un po’ controcorrente, e amo quando la gente guardando il mio red baron dice che la 1098 e ‘ piu’ bella. io solitamente non rispondo e parlo solo con quelli (molti molto meno numerosi) che si complimentano e dicono che la 1098 e’ una scatola bellissima ma quasi totalmente vuota,oppure che e’ una moto senza anima.
dico che amo questo genere di commenti , anche se a me contrari , perche’ mi fanno sentire superiore, perche’ io so’ di sapere , e so anche che tanta gente non sa’ niente di moto, meno sono gli estimatori e maggiore sara’ il valore per questi, dopotutto i diamanti valgono perche’ rari! …ma dai diamanti non nasce niente e dal letame nascono i fiori, ed allora compratevi pure la 1098—
—-MAURO—-
quel concessionario non e’ normale e forse non conosce bene il 999r.
conosco concessionari che li vendono a cifre astronomiche.
a siena ci sono clienti tedeschi che fanno la fila per uno di quelli prima serie.
solo le valvole e l’albero di quel motore valgono meta’ 1098!!!
ad ogni modo, Casey era cmq in gamba gli altri anni… certo, solo quando nn stava sdraiato :)))
e poi vai a capire le motivazioni, lo stato d’animo e le condizioni dei piloti…
Casey è sbocciato…
Valentino si è 1 pò adagiato…
Capirex ha preso la stagione storta o magari s’è rotto le palle…
sarà pure possibile, no?
ma Ducati vorrebbe (penso) fare sempre doppiette… figuratevi se ostacola 1 suo pilota (magari facendogli 1 pacchetto finto con contro-pacco :))
considerazione sull’articolo di Pierobon:
qualche perplessità, ma cmq verdetto positivo…
ognuno se lo può leggere ;)
ciao a tutti, cari ducatisti!
PS ma se metto il 749 solo pista e mi faccio l’hyper??
chi mi presta i soldi x comprarmi quella “inutile” moto???? hahahahaha, magari…
X Federico
mi sai dire se una botta avrebbe lo stesso effetto su un tubo di diametro più grosso e meno spesso rispetto ad uno di diametro più piccolo ma più spesso?
@99 ma dai enrico… non puoi sputare sul marketing Ducati come fino a due post fa e poi accreditare fiducia piena alla “tipa” del concessionario che cerca di rifilarti quello che ti interessa :D
Cmq, davvero ti hanno offerto un 999 a 8000???
Per il discorso motogp… Sono i soliti sensazionalismi dei giornalisti ignoranti (o furbi?) a farci discutere :D meno male che ci sono loro se no saremmo sempre tutti d’accordo
Già che son qui.. sono ormai 10 giorni che nessuno dalla Ducati scrive qui! Faccio un appello a Valentina!! :D
Per il Raduno del Desmoblog voglio esserci!! 220 km per raggiungere Bologna vanno bene, una bella domenica di sole sarebbe l’ideale, verrò con il mio due ruote, se mi accettate lo stesso! ha i cerchi in lega ma del 12, ha la cinghia di trasmissione finale dentata ma non è una Buell, ha quattro valvole ma per un solo cilindro, il cuore (cuoricino) è italiano, la marca è di colore Rosso, ma non è Ducati, aimhè! ha il telaio “alto”, ma non è una moto! è un mezzo di passaggio! mi sto impegnando per realizzare una Rossa SS 800 o un 748 Nero… pazientate… arriverò…
@105. In un tubo non è lo spessore a fare la differenza ma è il diametro. Un tubo con un diametro più grande ma con uno spessore più piccolo avrà la stessa rigidità di un tubo più piccolo con uno spessore maggiore, ma il primo peserà decisamnte meno.
La rigidità del telaio del 1098 è minore rispetto a quello dei precedenti telai perchè è sprovvisto di tubi di irrigidimento trasversali. Questa rigidità viene recuperata utilizzando un motore portante e Pierobon lo sa. In fatti lui critica le sovrastrutture del telaio, non il telaio.
quoto DesmoRugge
(nn ci capisco 1 bel niente, cmq Pierobon è d’accordo :)
quoto pure Abx78
aggiornamenti del BLOG??!!
PS sembrerebbe vero che Capirex vada in Kawa e Melandri venga da noi
Forse ho scritto un pò troppo tecnico?
no no… solo che nn voglio arrogarmi il diritto di darti ragione pur sapendone poco, intendevo quindi che sono d’accordo con te x quello che ne capisco
^ _ ^’
Scusate, ma per quale motivo il link del blog è stato estromesso dalla home page? Tra l’altro, il blog del WDW mi sembra piuttosto fermo, quindi…
Per l’anno prossimo in SBK: avete visto Ruben nei test di Vallelunga? Credo che gli appassionati estimatori della 999 abbiano ragione da vendere, soprattutto se si trovano in giro occasioni da saldo!
Anche io vedrei Xaus ufficiale per il 2008. Perchè era presente alla presentazione dell’Hypermotard e al WDW anche se è un pilota privato? Peccato, io preferisco Lorenzo sulla 1098 l’anno prossimo!
105: io sul marketing Ducati continuo a sputarci, se mi si permette, e quello che mi è successo stamattina è la testimonianza pratica del fatto che ho ragione da vendere. Vai dalla stessa tipa a chiedere una 1098 e vedrai le palate di letame che spargerà sulla 999: quel che mi fa rabbia è che invece perfino la stessa tipa (che conosco e non ritengo un pozzo di scienza…) sappia che tutto quel letame è ingiustificato.
In ogni caso sì, non lì ma mi hanno offerto un 999 da immatricolare a 8000 eurI. Di proprietà di un collezionista che la venderebbe senza averla mai messa in strada per sostituirla con una 999R presente lì nel salone. Tutto questo ovviamente a condizione che l’affare tra il venditore e il collezionista vada in porto: aspetto fiducioso la telefonata.
Redblack… lo sapevo che chiedere a te se il 999 va bene è come chiedere al macellaio se ha la carne buona! E a dire il vero non la comprerei perché la ritengo il minore dei mali: oggi sarebbe forse l’unica moto che mi piacerebbe avere. Tanto che rinuncerei al motore due valvole rassegnandomi ai costi dei tagliandi del quattro (a proposito: tu da chi vai? E quanto spendi per un 10000 e un 20000?), tanto che rinuncerei alla versatilità che cerco come prima cosa in una moto. Ritengo il 999 sufficientemente comodo per i miei standard, ma la possibilità di caricare bagagli per le ferie è un po’un problema. Meno male che il serbatoio è de fero (non è più così scontato che lo sia…) e metterci sopra una borsa con le calamite aiuta non poco.
Certo, un Multisala sarebbe più consono alle mie esigenze… ma