La nuova Superbike -4-
Oggi vi offro una visione emblematica del telaio della nuova Superbike.
Today I offer you an exclusive look at the new SBK trellis frame.
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La nuova Superbike -4-Oggi vi offro una visione emblematica del telaio della nuova Superbike.
La nuova Superbike -3-Nello sviluppo dei cerchi per la nuova Superbike avevamo in mente due obiettivi. When developing the wheels for the new SBK we had two purposes in mind beauty and function. We wanted the wheels to be stunning while at the same time to reduce weight as much as possible.
La nuova Superbike -2-Il forcellone posteriore è tra gli elementi che più caratterizzano la nuova Superbike Ducati. Vedremo assieme l’impressionante impatto estetico del nuovo forcellone MONOBRACCIO (a grande richiesta!) ad EICMA. Oggi godiamoci assieme queste foto di dettaglio e seguiamo assieme alcune caratteristiche veramente innovative di questo componente. L’impegno profuso sul forcellone si è indirizzato, oltre che sull’estetica, sulla massimizzazione del rapporto rigidezza/peso alla ricerca della migliore prestazione. Alessandro Volpini mi spiega come la scelta più ovvia fosse quella di utilizzare una soluzione composita: fusione più lamiere. In gran parte della struttura del forcellone infatti è necessario avere spessori contenuti come solo la lamiera permette di avere. Moltissimi forcelloni di moto sono costruiti con questa tecnica, che però può portare con sé le stigmate della produzione di massa e quindi della scarsa personalità. Noi abbiamo cercato di andare oltre, ed abbiamo trovato una soluzione tecnica innovativa che garantisce massime prestazioni ma preserva i valori dell’artigianato di precisione che ci distinguono. Come potete intuire dalla foto per il nostro nuovo forcellone abbiamo scelto la classica tecnologia della fusione per gravità ma con una differenza, si sono ridotte al massimo le anime e la maggior parte delle superfici sono generate dall’acciaio della conchiglia, il che comporta massima precisione degli spessori (peraltro molto contenuti) e massima velocità di raffreddamento per una grande resistenza meccanica. La scelta di processi di saldatura robotizzati di ultima generazione ha permesso di costruire un pacchetto che ha consentito ai progettisti di esprimersi al meglio. Gli stessi progettisti, avvalendosi degli strumenti di calcolo strutturale e di ottimizzazione topologica, hanno espresso una creatività che solo il connubio fra preparazione tecnica, passione per il prodotto e gioventù poteva permettere. Giulio (il papà di questo disegno) ha solo 26 anni ma ha già una grande esperienza di forcelloni Ducati, ha lavorato spalla a spalla con Gianni (stile), producendo le forme di questo oggetto che così tanto caratterizza il progetto 1098.
Mauro Lamandini ingegnere di progetto per il motore è mancato mercoledì scorso. Conoscevo Mauro solo di vista, ma proprio mentre lui ci lasciava, stavo lavorando su alcuni appunti che mi aveva passato per preparare una pubblicazione Ducati. Uno stile pulito ed essenziale, una profonda conoscenza tecnica e la capacità di immedesimarsi con amore nel suo lavoro traspaiono dal suo scritto. A me la sensazione dolorosa che avrei potuto conoscerlo e non potrò più farlo, per Ducati la perdita di un amico prezioso. I am sorry to say that Mauro Lamandini, Ducati’s Engine Project Engineer, died an untimely death last Wednesday. I did not know Mauro very well but coincidentally, in the last couple of days, I have been working on some texts he prepared for a new Ducati book. The text I read was written well, with a clear and strong style; it was written by a person with a deep technical knowledge and a strong passion for his work. I am profoundly touched by the fact that I will not have the chance to know him better. I know I speak for all of us here at Ducati when I say that we have lost a precious friend.
Perchè il Desmoblog?Sono Federico Minoli, da dieci anni, nel bene e nel male, alla guida di Ducati. Da qualche tempo, in Azienda, abbiamo cominciato a pensare ad un blog; ai contenuti, a chi dovesse scriverlo, al perché farlo. Alla fine abbiamo deciso che scriverò il blog in prima persona con una cadenza dettata dagli eventi e dal tempo a mia disposizione ma, idealmente almeno una volta alla settimana. L’idea è quella di portare i Ducatisti, che avranno voglia di leggermi, in giro per il mondo Ducati: nei reparti della fabbrica; agli eventi organizzati dei clubs; a Ducati Corse, allo sviluppo prodotto sui circuiti o più semplicemente sull’Appennino, con la mia Multistrada. Insomma, insieme a me, nel mio lavoro di tutti i giorni a guardare, chiedere, dialogare con le persone che fanno della Ducati una grande comunità di motociclisti appassionati. Ovviamente, se qualcuno avrà dei commenti alle mie note verranno pubblicati, senza censure che non siano quelle del buon gusto. Il perché di tutto ciò è semplice. Da anni, per quanto possibile abbiamo cercato di abbattere le barriere tra i Ducatisti che lavorano in Ducati ed i Ducatisti che stanno fuori dall’Azienda. Abbiamo aperto la fabbrica ed il museo a tutti, cerchiamo di portare più Ducatisti possibile nel paddock della Superbike o con i nostri club nelle curve Ducati del Moto GP. Con il blog continuiamo questo percorso di superamento delle barriere. Cercherò di portarvi a contatto con i valori, le emozioni e le situazioni che di solito le Aziende tengono riservate agli addetti ai lavori. Siamo la prima casa motociclistica ad imboccare questa strada ma ci piace essere i primi e inoltre sono convinto che nessuno come il Ducatista può avere la passione e l’orgoglio di entrare con me nell’intimo della nostra azienda.
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